Romics d’oro a Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali più uno speciale workshop con il Cammo e tanti altri amici del nostro blog

Torna l’appuntamento con i grandi Maestri internazionali del fumetto, dell’illustrazione e del Cinema ogni anno ospiti del Romics. La manifestazione nata a Roma nel 2001 e che questo anno avrà luogo dal 6 al 9 Aprile 2017 presso la Nuova Fiera di Roma e sarà, come sempre, dedicata (tra le altre attività) anche al Fumetto, approfondendo diversi temi di grande interesse per tutti gli appassionati. Anche quest’anno il Romics, è pronto a garantire una maggiore conoscenza del settore fumettistico con la presenza delle diverse accademie del fumetto che formano ogni anno centinaia di studenti pronti per il mondo del lavoro, analizzando le opportunità e le diverse figure professionali che gravitano in quest’ambito: sceneggiatori, disegnatori, coloristi, grafici, traduttori, editor. Diversi gli autori ospiti, una miriade di novità editoriali presentate al pubblico nella nuova edizione del Romics di primavera 2017. La kermess romana ha svelato così il suo programma della XXI edizione di Romics che celebra il sodalizio artistico di due importanti esponenti dell’arte sequenziale illustrata, nonchè maestri che il nostro blog si onora di avere amici: lo sceneggiatore Matteo Casali e il disegnatore Giuseppe “Cammo” Camuncoli, entrambi ormai punti di riferimento per il fumetto italiano e internazionale.


All’interno del “comics program” di questa 21/ma edizione del Romics si celebra la presenza dei due artisti con numerosi appuntamenti, nonché una mostra dei loro lavori e l’assegnazione del Romics d’Oro, Premio conferito ai grandi Maestri internazionali del fumetto e dell’animazione nella giornata di domenica 9 Aprile.
Un programma per curiosare nel vasto mondo del fumetto e della graphic novel, per incrociare la letteratura fatta di parole con quella che lavora sulle immagini e mescolare due pubblici che a volte si sentono lontani. Incrocio tra letteratura, crossmedia narrativa illustrata, nuove tecnologie e tendenze digitali nella nona arte: quest’anno al Romics di primavera il fumetto è ancora grande protagonista. L’importante manifestazione culturale italiana ha deciso quest’anno di dare grande spazio ad ogni genere in grado di coinvolgere pubblici di ogni età grazie alla sua straordinaria forza evocativa e poetica e alla capacità di provocare meraviglia. I comics si stanno infatti finalmente affermando come strumento capace di creare cultura, di veicolare messaggi e di smuovere coscienze. Ne sanno qualcosa Matteo Casali e Giuseppe Camunucoli (qui trovate il loro showcase a Lucca Comics 2016) che, come tutti sappiamo hanno realizzato un nuovo progetto italiano per il Crociato Incappucciato realizzando Batman Europa una miniserie di quattro numeri che racconta del viaggio disperato attraverso il nostro continente del Cavaliere Oscuro insieme ad un insolito alleato, il suo nemico mortale Joker, l’unico in grado di poterlo salvare da un virus che lo sta lentamente consumando. Ma le sorprese in tema DC Universe non sono finite qui per il buon Cammo che si è  unito al “team Rebirth” per lanciare la testata All-Star Batman.

Qui sotto potete vedere i due talenti nostrani in uno scatto esclusivo per il nostro blog, il 13 luglio 2016 presso l’isola Tiberina di Roma dove si è consumata la visione cinematografica della versione estesa di Batman v Superman: Dawn of Justice.

Nella giornata di Venerdì 7 Aprile 2017 dalle 12:00 alle 13:00 al Padiglione 7 Sala Officina del Fumetto, la casa editrice SaldaPress presenta un Workshop con Giuseppe Camuncoli in collaborazione con un’altra amica del nostro blog, la disegnatrice Valentina Brancati.
Le prove di disegno dei partecipanti sono seguite da Giuseppe “Cammo” Camuncoli, il quale imposterà uno sketch sul foglio di ogni partecipante e consiglierà a ognuno come proseguire e terminare l’elaborato. In questo modo, ognuno degli aspiranti disegnatori avrà un’opera realizzata in collaborazione con uno dei più talentuosi artisti italiani. Il workshop, per il quale saranno necessari solo la vostra fantasia, qualche foglio da disegno e una matita, è a numero chiuso e quindi necessario prenotare registrandovi qui.

Come da tradizione consolidata, sarà presente anche la RW Edizioni nell’Area Editori, presso lo stand E08 del padiglione 7, nel quale potrete trovare i fumetti editi da Lion Comics, Goen, Lineachiara e Real World.
Sabato 1 ottobre dalle 12,00 alle 13,00 lo staff editoriale Lion terrà il panel Waiting for Rebirth: da Batman a Superman presenteranno le novità DC Comics e le più recenti produzioni Vertigo, che chiuderanno il ciclo new52 in vista della rivoluzionaria ‘rinascita’ di gennaio.

Ad avvalorare l’importanza del fumetto che Romics edizione primavera 2017 vuole metterci a disposizione, ci preme evidenziare la presenza di altri protagonisti sempre amici nostro blog, come la casa editrice Bugs Comics (Padiglione 7 Stand F14B) diretta da Gianmarco Fumasoli e Paolo Altibrandi che realizza, oltre a Mostri, anche il fumetto ‘Alieni’ che ha incontrato un tale favore a livello di pubblico che ha deciso di andare incontro alle richieste dei lettori e anticipare di molto l’uscita del volume 2, che sarà presentato e disponibile in fiera nella doppia versione regular con copertina di Andrea Olimpieri (qui sotto potete ammirare un suo sketch realizzato per il nostro blog circa 6 anni fa) e una white cover che i disegnatori potranno personalizzare su richiesta in fiera (solo 200 copie).

Sketch di Andrea Olimpieri per Batman Crime Solver realizzato a Romics 2011

Sempre per la Bugs Editore saranno presenti altresì gli sceneggiatori Marco Scali, Massimiliano Filadoro, Andrea Guglielmino (qui trovate un suo pezzo scritto per il nostro blog su Batman e il Culto dei Morti) e Luca Ruocco, oltre allo stesso Fumasoli, e i disegnatori Diego Oddi, Cristian Di Clemente (qui trovate il suo disegno di Pinguino realizzato nel 2012), Dario Tallarico, Francesca Vartuli, Alessio Maruccia, Giorgio Spalletta (qui una intervista rilasciata in esclusiva al nostro blog nel 2013) e Samuele Coletti.

Sul fronte cinematografico e audiovisivo, oltre agli eventi legati a Sharon Calahan (storica direttrice della fotografia della Pixar Animation/Disney), sono da segnalare: la celebrazione dei 75 anni di Wonder Woman, con una mostra di copertine e un incontro.

JUSTICE LEAGUE: i nuovi poster e teaser, trailer e qualche news su The Batman

Finalmente è stato pubblicato il nuovo trailer per Justice League, film evento della DC diretto da Zack Snyder e che vede riuniti insieme per la prima volta nel corso del DC Cinematic Universe Batman, Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg. Nei giorni scorsi intanto sono, arrivati tramite Twitter da Warner Bros. e DC Comics alcuni poster e brevi teaser tratti dal film e dedicati ai singoli membri della super-squadra: Batman, Aquaman e Flash, Wonder Woman, Cyborg. Ve li proponiamo qui di seguito.

Ecco un nuovo promo dedicato al Batman di Ben Affleck.

Il breve teaser di Batman ci mostra la Batmobile che ha ottenuto un importante “update” in Justice League. Il regista Zack Snyder ha condiviso una nuova immagine della Batmobile all’inizio di questo mese, anche se non ha offerto dettagli specifici su ciò che è stato aggiornato. Nel teaser possiamo vedere in azione le sue potenti mitragliatrici frontali.

L’estratto è dedicato ad Aquaman, interpretato da Jason Momoa.

Dopo Batman e Aquaman, ecco Flash in un nuovo promo.

In Batman v Superman: Dawn of Justice, il Flash di Ezra Miller ha due scene, una dove appare attraverso la “Forza della velocità” durante la famosa sequenza “Knightmare” di Bruce Wayne e l’altra verso la fine, quando Bruce Wayne sta visionando i file di Lex Luthor e trova il video di Barry Allen che interviene durante una rapina in un negozio. Barry è apparso anche in Suicide Squad dove è visto catturare Captain Boomerang.

Il teaser trailer dal Comic-Con di Justice League ci ha mostrato Barry durante il suo primo incontro faccia a faccia con Bruce Wayne, dove Barry accetta subito di far parte del team di metaumani di Bruce Wayne dal momento che non ha molti amici, questo prima di chiedere a Bruce se può tenere il Batarang che Bruce gli ha lanciato.

La Warner Bros ha anche diffuso i materiali promozionali legati all’eroina interpretata da Gal Gadot.

Dopo Batman, Aquaman, Flash e Wonder Woman, ecco anche Cyborg è pronto a combattere come si capisce dal nuovo promo.

 

Justice League è il primo film corale del neonato universo cinematografico DC Comics, ed è diretto dallo stesso regista de L’uomo d’acciaio e Batman v Superman: Dawn of Justice, Zack Snyder.
La produzione del lungometraggio è iniziata a Londra l’11 aprile 2016 per la regia di Zack Snyder ed è terminata il 14 ottobre in Islanda.

Il cast è composto da: Ben Affleck (Batman/Bruce Wayne), Gal Gadot (Diana Prince/Wonder Woman), Ezra Miller (Barry Allen/Flash), Jason Momoa (Arthur Curry/Aquaman) e Henry Cavill (Clark Kent/Superman, destinato a risorgere, proprio come ci ricorda anche questa fan-art qui sotto).

A contorno troveremo J.K. Simmons nei panni del Commissario Gordon, Jeremy Irons in quelli di Alfred, Amy Adams nel ruolo di Lois Lane, Amber Heard e Willem Dafoe tra i comprimari di Aquaman e Diane Lane nel ruolo di Martha Kent. Jesse Eisenberg e Ciaran Hinds saranno i cattivi del film, rispettivamente nel ruolo di Lex Luthor e Steppenwolf.

Dopo la morte di Superman  alla fine di Batman Vs Superman: Dawn of Justice, ci è stato dato un indizio sul fatto che non resterà morto a lungo dopo che la terra sopra sua bara ha cominciato a vibrare e a sollevarsi.

Nel fumetto “La morte di Superman” è una storia abbastanza complessa. Il kriptoniano non rimane morto a lungo ma al ritorno nella terra dei vivi è leggermente cambiato. Gli artisti hanno rappresentato questo cambiamento facendo indossare a superman una tuta completamente nera, con capelli lunghi e neri e con una folta barba, esattamente l’opposto del ragazzo che abbiamo imparato a conoscere per decenni.

Questo ragionamento ci porta a un particolare presente nel video. Intorno al secondo 44, un uomo dai capelli neri che indossa una tuta nera, sta usando un cavo per compiere un lungo salto per attraversare quello che sembrerebbe essere un soffitto caduto. Potete vedere le immagini in fondo all’articolo.

L’uomo in questione potrebbe essere Batman ma non indossa i guanti che lui tipicamente tiene anche quando toglie la maschera. Superman, invece, non indossa mai i guanti, piccolo suggerimento che risulterebbe essere a favore della teoria sopra riportata.

Questo il logo che presenta una rifinitura metallica con un bagliore a forma di stella a cinque punte che lascia presagire nuova speranza per l’umanità.

La trama segue Bruce Wayne che, dopo il sacrificio di Superman contro Doomsday, decide di reclutare una squadra di meta-umani con l’aiuto di Wonder Woman (presto leggerete un nostro speciale sull’amazzone). Lo scopo: affrontare minacce troppo potenti per un singolo eroe. E una minaccia non tarda ad arrivare, nella forma dell’alieno Steppenwolf, intravisto in una scena tagliata di Batman v Superman: Dawn of Justice e ben delineato dal nostro blog qui.

 

Ma una rivista di cinema specializza ci offre qualche dettaglio in più. Leggetevi questa nuova sinossi.

Sulla scia della morte di Clark Kent / Superman (Cavill) per mano di Doomsday in Batman v Superman, il vigilante Bruce Wayne / Batman (Affleck) rivaluta i suoi metodi estremi e inizia a cercare eroi straordinari per assemblare una squadra di combattenti contro il crimine per difendere la Terra da ogni tipo di minaccia. Insieme a Diana Prince / Wonder Woman (Gadot), Batman cerca l’ex star del football ciberneticamente potenziata Vic Stone / Cyborg (Fisher), il velocista Barry Allen / Flash (Miller) e il guerriero e re di Atlantide Arthur Curry / Aquaman (Momoa). Si troveranno ad affrontare Steppenwolf (Hinds), l’araldo e secondo in comando del signore della guerra alieno Darkseid, incaricato da Darkseid di dare la caccia a tre artefatti nascosti sulla Terra.

I “tre artefatti” che questa nuova sinossi di Justice League cita sono le “Scatole Madri” che nell’universo DC Comics sono supercomputer senzienti in miniatura che possiedono poteri impressionanti e abilità che anche coloro che li usano non comprendono fino in fondo. Queste tre Scatole Madri in Justice League sono state nascoste sulla Terra e sono già state intraviste in Batman V Superman: Dawn of Justice. Una è in possesso degli Atlantidei, una è custodita dalle Amazzoni e una degli umani. E’ stato recentemente rivelato che Cyborg, un membro della Justice League, ha in realtà una delle Scatole madri integrata nel suo corpo trasformandolo inevitabilmente in un obiettivo di Darkseid. 

 

Nel frattempo arriva qualche piacevole novità anche dal sito ufficiale. Sarà infatti possibile personalizzare le nostre foto con i loghi del supereroe preferito. Fate clic qui per regalarvi uno scatto unico.


L’uscita di Justice League nelle sale italiane è prevista per il 23 novembre.

Justice League

Chiudiamo per un attimo la parentesi ‘Justice League‘ e parliamo proprio del film sul Cavaliere Oscuro. Dylan Clark, produttore de L’alba del pianeta delle scimmie e l’ultima War: Il pianeta delle scimmie potrebbe presto entrare a far parte dell’Universo Esteso DC. Un nuovo report uscito oggi suggerisce che Clark potrebbe unirsi a Matt Reeves (Cloverfield, L’alba del pianeta delle scimmie, War: Il pianeta delle scimmie) regista di The Batman come produttore e sua spalla nella pellicola con attore protagonista Ben Affleck. A quanto pare Clark e Warner Bros. sarebbero attualmente in trattative.
Reeves è stato annunciato ufficialmente per dirigere il nuovo film di Batman dopo che Ben Affleck, che interpreta il Crociato Incappucciato nell’Universo DC esteso, ha deciso di dimettersi dalla carica di regista del progetto per concentrarsi solo al ruolo da protagonista.
The Batman diretto da Matt Reeves avrà come protagonista Ben Affleck nei panni di Bruce Wayne/Batman, Joe Manganiello come Slade Wilson/Deathstroke, J.K. Simmons come il commissario James Gordon e Jeremy Irons che ritorna nei panni di Alfred Pennyworth, deve ancora essere annunciata una data di uscita.

 

Arriva Batman sulle navi Tirrenia

La grande attesa per le novità lasciate trapelare da Tirrenia nei giorni scorsi è finita: i Supereroi DC hanno conquistato i Cantieri Palumbo di Messina, dove sono iniziati i lavori di decorazione delle fiancate delle navi. La Sharden sarà la prima delle navi Tirrenia che indosserà un “nuovo abito”: quello del Supereroi DC per eccellenza, Batman! Le nuove navi con i Supereroi DC nascono grazie alla partnership tra il Gruppo Onorato Armatori e Warner Bros. Consumer Products. Sulla Sharden le due fiancate saranno una diversa dall’altra: da una parte il Dinamico Duo Batman e Robin, dall’altra Batman con il suo nemico storico, Joker. Le fiancate della Sharden sono infatti solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Un’ immagine originale ed inconfondibile, che renderà le navi della flotta più fresche, attraenti e adatte non solo alle famiglie con bambini, target di riferimento imprescindibile, ma anche alle altre tipologie di clientela che viaggeranno con Tirrenia in Sardegna e in Sicilia per vacanza o per lavoro. Una scelta senza dubbio innovativa e anticonformista, quella del Gruppo, che in questo modo avvia una nuova epoca per Tirrenia. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Dopo la Sharden, ad aprile sarà la volta della nave Nuraghes. Nel 2018 cambieranno invece livrea Janas, Bithia e Athara, l’anno successivo sarà la volta della Vincenzo Florio e della Raffaele Rubattino. Come parte del rinnovamento i supereroi DC saliranno anche a bordo e animeranno le nuove sale giochi delle navi, per la gioia dei piccoli passeggeri e delle famiglie. “Per Tirrenia si tratta dell’inizio di una nuova epoca– commenta Massimo Mura, Amministratore Delegato della Compagnia – ed è la conferma della volontà del Gruppo Onorato Armatori di proseguire nel processo di rinnovamento della flotta e dell’organizzazione aziendale di Tirrenia, consolidando in questo modo la leadership del trasporto marittimo nel Mediterraneo”. Fino a 4.700 partenze per la Sardegna (fino a 27 al giorno) e una capacità massima di circa 62.000 passeggeri giornalieri. Moby, insieme a Tirrenia, offre il più grande network di collegamenti e una vasta scelta di orari e porti di partenza, con la possibilità in alta stagione di viaggiare sia in notturna che in diurna grazie al potenziamento delle corse. Viaggiare con Moby e Tirrenia significa sentirsi completamente a proprio agio, in un ambiente piacevole con un’atmosfera di relax e divertimento.

[Fonte: Gonews]

Suicide Squad: intervista al talento italiano Alessadro Bertolazzi

Il talento italiano (vercellese) è stato onorato alla notte degli Oscar grazie a Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini con il primo make-up artist ed il secondo responsabile delle parrucche che ha vinto l’Oscar 2017 per il film Suicide Squad. Un enorme successo per il professionista del make up, che domenica 19 marzo 2017 è stato ospite di Fabio Fazio nello studio di Che tempo che fa, il programma in onda su Rai Tre. Il truccatore (qui in una intervista rilasciata prima della sua vittoria agli Oscar) ha ricevuto i complimenti da tutti dopo essersi conquistato la statuetta dell’Accademy ma forse tra quelli che ha apprezzato di piu’ c’è quello del fratello Stefano, che sulla sua pagina Instagram ha pubblicato una foto del truccatore mentre mostra orgoglioso l’Accademy Award: “Caro fratello, questo è il risultato di passione, lavoro e onestà. Te lo meriti tutto!”. La foto in bianco e nero e la sentita dedica ha accompagnato lo scatto in primo piano facendo il pieno di like e nei commenti i followers di Stefano si sono complimentati ancora una volta con il fratello.

Dear Bro, this is the meaning of passion, work and honesty. You fully deserve it! #alessandrobertolazzi @krsoze

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Vercelli ha comunque vinto due volte nella notte degli Oscar 2017. «Thank you so much, Marta», ha detto Bertolazzi. Ai ringraziamenti alla moglie e al figlio, Bertolazzi aggiunge quelli al suo team e a Marta Roggero, che ha fortemente voluto una decina di anni fa al suo fianco. Lei è la sua «key» make up artist, che in gergo sta per «vice», l’assistente più vicina, il braccio destro: «Li ho conosciuti entrambi sul set de “La solitudine dei numeri primi” – spiega l’attore Roberto Sbaratto -, persone eccezionali, che meritano questo successo».

Noi di Batman Crime Solver, siamo lieti mostrarvi l’intervista integrale realizzata da Fabio Fazio, mentre Bertolazzi parla della grande sorpresa ed emozione che ha provato nel vincere la preziosa statuetta, a coronamento di una lunga carriera di grande successo.

Adam West guest star in Powerless

Adam West, il celebre Batman degli anni 60′, comparirà in Powerless.
Powerless si prepara ad ospitare Adam West, lo storico Batman televisivo degli anni 60′. West comparirà nella serie comedy della NBC nei ruolo di Dean West, presidente delle Wayne Industries. A seguito di un attacco a Gotham City, il signor West si recherà a Charm City per informare la Wayne Security che la società sarà costretta ad effettuare dei tagli. Come reagiranno Van Wayne (Alan Tudyk) e Emily Locke (Vanessa Hudgens) alla notizia?

Powerless va in onda ogni giovedì su NBC.

Questa la sinossi:

In un mondo dove l’umanità deve fare i conti coi danni collaterali causati da supereroi e super cattivi, Emily Locke (Vanessa Hudgens) inizia il suo primo giorno come Direttrice della sezione di ricerca e sviluppo della Wayne Security, una sussidiaria delle Industrie Wayne specializzata in prodotti che rendono le persone indifese un poco più sicure. Sicura di sé e piena di idee, Emily presto imparerà che le sue aspettative sono molto lontane da quello che il suo boss (Alan Tudyk) e i suoi colleghi hanno in mente. Toccherà a lei guidarli e motivarli a sfruttare tutto il loro potenziale, facendogli capire che non bisogna avere dei superpoteri per essere dei supereroi.

 

Suicide Squad 2 ha trovato il suo sceneggiatore

In attesa di sapere chi prenderà il posto di David Ayer dietro ma macchina da presa di Suicide Squad 2 – ricordiamo che il regista è stato “dirottato” dalla Warner su Gotham City Sirens – almeno adesso si sa chi sarà l’autore del copione. Si tratta di Adam Cozad, che per la major ha appena scritto il (per noi) sottovalutato The Legend of Tarzan, diretto da David Yates.

Tra i nomi papabili per la regia del sequel circola anche quello di Mel Gibson, fresco di candidatura all’Oscar (seconda) per la regia del suo La battaglia di Hacksaw Ridge. L’attore, regista e sceneggiatore statunitense  è infatti vicino a un accordo con la Warner per la regia del secondo episodio di Suicide Squad. Secondo Hollywood Reporter, sarebbe stata la stessa casa di produzione a contattare l’attore-regista.  Gibson avrebbe già iniziato a lavorare sullo script e sulle prime idee di produzione. In ogni caso, la Warner avrebbe stilato una lista di ‘candidati’ alla regia del sequel di uno dei cinecomic più amati dell’ultima stagione: nella shortlist figurano Daniel Espinosa (Life), Ruben Fleischer (Benvenuti a Zombieland) e Jonathan Levine (Warm bodies).  Negli ultimi mesi, Gibson aveva espresso pareri non molto positivi sui film legati ai grandi fumetti. Parlando dei film dedicati ai personaggi delle saghe Marvel aveva detto: “Sono più violenti di qualsiasi cosa abbia mai fatto. Ma nei miei film contano i personaggi, ed è questo che rende tutto più rilevante”.

Anche se complicato dal punto di vista della produzione – le riprese aggiuntive volute dalla Warner all’epoca crearono discrete polemiche – e non particolarmente apprezzato dalla critica, il primo Suicide Squad ha comunque portato a casa la bellezza di 745 milioni di dollari in tutto il mondo. Ecco quindi che un sequel è ovviamente diventato una priorità per la casa di produzione. Tutti gli anti-eroi sopravvissuti alla prima avventura dovrebbero tornare, con la probabile aggiunta di altri personaggi. Ecco quindi che rivedremo Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto e molti degli altri componenti del cast riprendere i rispettivi ruoli.

Suicide Squad 2

Intervista a Mariano De Biase

In occasione della fiera del fumetto di Milano Cartoomics 2017 ho avuto l’opportunita’ di fare conoscenza di un altro ottimo disegnatore: Mariano De Biase classe 1982 nasce ad Oristano, ma diventa piacentino di adozione. Proprio a Piacenza si diplomerà presso il liceo artistico.
Nel 2006 esce dalla scuola del fumetto di Milano, per la quale pubblica “Cuccioloidi!”, manifesto della sua passione/ossessione per i cani di razza carlino.
In seguito collabora con Giuseppe di Bernardo a L’Insonne, con Coniglio editore scrivendo e disegnando alcune miniserie per X Comics e Blue, per poi approdare, nell’estate del 2007, alla Sergio Bonelli Editore, dove comincia a collaborare con Antonio Serra nello staff neveriano, lavorando su Agenzia Alfa e Universo Alfa.
Nel frattempo collabora anche per la ReNoir Comics, in cui disegna Don Camillo a fumetti, collaborando, tra gli altri, anche con Giacomo Pueroni, il fumettista (mio carissimo amico) recentemente scomparso per sclerosi laterale amiotrofica.
A Mariano ho avuto l’occasione di chiedere due sketch dedicati a Batman e li condivido volentieri con tutti voi.

Stefano: Ciao Mariano e benvenuto su Batman Crime Solver

Ciao, grazie a te (voi)!

Stefano: Cosa leggevi quando eri bambino?

Ho iniziato a disegnare intorno ai 3 anni, ero pazzo per i dinosauri e ne disegnavo pure sui muri di casa. Imparai a disegnare prima di imparare a scrivere o leggere, in quegli anni non conoscevo i fumetti, i miei disegni erano influenzati dai cartoni animati che guardavo. Erano gli anni della Filmation, ricordo He-Man, Bravestarr e i Ghostbusters, ma quelli con lo scimmione, non la versione più conosciuta di Reitman. Ah e poi c’erano i Dinoriders, probabilmente la cosa più bella nell’intera storia dell’umanità.
Comprai il mio primo fumetto a 9 anni, era un numero di Ken il guerriero della Granata Press. Pensai: “guarda, fanno il giornalino dei cartoni animati!”
Un giorno un compagno delle elementari tirò fuori dallo zaino un altro fumetto: era il numero 79 di Dylan Dog (la fata del male) coi disegni dell’ottimo Rinaldi: c’era la bambola di un bambino che prendeva vita e lo strangolava, quindi risucchiava la vita dalla madre con un bacio riducendola a una specie di mummia, per poi allontanarsi esclamando: “e ora via, verso nuove avventure!”
Ero finito.

Stefano: C’e’ qualche disegnatore che ha particolarmente colpito e al quale ti ispiri?

“Qualche”? Cerco di non citarti i 1520 che dovrei e vedo di limitarmi: il Tetsuo Hara in stato di grazia dei Ken che leggevo da piccolo, tanti autori Bonelli tra cui Castellini che da bambino amavo alla follia e costituì il mio ponte con i fumetti Marvel che cominciai a leggere tra elementari e medie; l’uomo ragno di John Buscema inchiostrato da Ross Andru, Alan Davis con le chine di Mark Farmer su Captain Britain e chissà quante altre matite della Casa delle idee. Al liceo fui immancabilmente fulminato da Pazienza e, negli anni della scuola del fumetto -nella quale entrai presentando storie mutuate da quel tipo di segno e da quel tipo di atmosfere- conobbi Alessandro Baggi e amai alla follia tutto il suo mondo di pesci preistorici e uomini oca, di solitudini in microscopici monolocali, le sue pagine di diario, le lune ad acrilico bianco sui cieli di retino. Compresi il fumetto in maniera completamente nuova e tanto di quell’esperienza si trasferì sulle pagine della mia prima pubblicazione, “Cuccioloidi”.
Poi Mignola, Risso, Zonjic e tutta quella scuola di autori dai bianchi e neri netti, la personale riappacificazione coi manga dopo un certo snobismo accademico, il grottesco di Junji Ito e Suehiro Maruo, Hideo Yamamoto e opere immense come Homunculus…basta o non mi fermo più.

Stefano: Come sei approdato al progetto Universo Alfa e Agenzia Alfa?

Conobbi Antonio Serra ancora prima di finire la scuola del fumetto di Milano. Leggevo Bonelli sin da piccolo e, dal momento in cui la decisione di fare del fumetto un lavoro si era fatta concreta -al liceo, più o meno- questa casa editrice divenne il mio obbiettivo: andavo spesso da lui a mostrargli le mie tavole e, nonostante fossero ancora molto acerbe, c’era un aspetto sci-fi bizzarro (carlini alieni che invadevano la terra su astronavi a forma di ciambella, armate di pinguini parlanti che sparavano raggi laser dal becco) che gli piacque subito.
Di lì a poco entrai in Bonelli e, sempre nello staff di Antonio, cominciai a prestare le chine alle tavole di alcuni autori, dapprima su Agenzia Alfa, poi spostandomi su Universo Alfa. Lavorai su centinaia di tavole prima di farmi le ossa e cominciare a muovere i primi passi come disegnatore completo, sempre su Agenzia Alfa. Una bella gavetta.
Stefano: Al tuo stand ho visto che hai realizzato delle commission di Alien e Predator. Raccontami del tuo rapporto con la fantascienza?

In realtà non sono legato in maniera così stretta alla fantascienza, quanto agli horror e ai Monster movies. I miei film preferiti di questo genere, in effetti, sono horror ambientati nel futuro o comunque legati a elementi sci-fi. Per intenderci: la saga di Alien ha per me un valore affettivo immenso, quella di Star Wars per nulla.

Stefano: Ci illustri brevemente le tue tecniche e il tuo metodo di lavoro?

Comincio realizzando sequenze estratte dalla sceneggiatura di piccoli layout, poi li ingrandisco e li stampo in formato A4, ed è su questi che definisco le matite vere e proprie, correggendo tutto quello che serve e conservando qualche buona intuizione.
Quindi procedo all’inchiostrazione. Ho pochi strumenti: il fidato pennello Winsor & Newton serie 3 nr.7 che fa la maggior parte del lavoro e pigment liner di varie misure per gli elementi tecnologici che nei fumetti di fantascienza abbondano, e che difficilmente si possono ripassare a pennello con sufficiente precisione.
Recentemente ho comprato una Cintiq Wacom, ma la uso più che altro per colorare. Non credo che comincerò a disegnare in digitale in tempi brevi, sono ancora troppo legato all’aspetto artigianale di questo lavoro.

Stefano: Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in programma qualcosa di nuovo?

Una marea di cose…che mi terrà impegnato almeno fino al 2019 e della quale non posso ancora parlare! Come se già non fosse abbastanza difficile convincere la gente che fare il fumettista è un lavoro vero.
Tra i progetti non top secret, di sicuro c’è un intero volume di Agenzia Alfa, la storia più lunga che abbia mai disegnato -290 pagine- e che dovrebbe vedere la luce, appunto, nel 2019.

Stefano: Una domanda obbligatoria. Ti piace il personaggio di Batman e perche’?

Moltissimo, anche perché è legato alla mia infanzia. Sono cresciuto con la serie di Adam West in tv e i cazzottoni con le scritte animate, e il primo film visto al cinema di cui ho memoria è proprio il Batman di Tim Burton: era l’89, avevo 7 anni.
Poi nel ’92 ci fu la meravigliosa serie animata. Solo anni più tardi ne avrei compreso pienamente la qualità e all’epoca nemmeno sapevo chi fosse Bruce Timm, ma comunque non mi perdevo un episodio e avevo tutti i giocattoli; ancora adesso la Batmobile è sopra al mio tavolo da disegno, nel mio studio.
I film più recenti li ho visti con meno interesse, mi sembra abbiano spogliato il personaggio della sua dimensione fumettistica. E non è colpa di Nolan, sono proprio tempi in cui si pretende di dare una patina di verosimiglianza seriosa pure ai Power rangers, come se robottoni e tutine fossero una colpa.
Forse sto solo invecchiando io.
Stefano: Grazie per averci dedicato il tuo tempo Mariano e in bocca al lupo per la tua carriera!

Grazie a voi per la chiacchierata, a presto!