80 di Batman: gli auguri dell’autore Mariano De Biase

Mariano De Biase classe 1982 nasce ad Oristano, ma diventa piacentino di adozione. Proprio a Piacenza si diplomerà presso il liceo artistico. Nel 2006 esce dalla scuola del fumetto di Milano, per la quale pubblica “Cuccioloidi!”, manifesto della sua passione/ossessione per i cani di razza carlino. In seguito collabora con Giuseppe di Bernardo a L’Insonne, con Coniglio editore scrivendo e disegnando alcune miniserie per X Comics e Blue, per poi approdare, nell’estate del 2007, alla Sergio Bonelli Editore, dove comincia a collaborare con Antonio Serra nello staff neveriano, lavorando su Agenzia Alfa e Universo Alfa, oltre che il nuovo Odessa. Nel frattempo collabora anche per la ReNoir Comics, in cui disegna Don Camillo a fumetti, collaborando, tra gli altri, anche con Giacomo Pueroni, il fumettista scomparso il 18 Febbraio 2017,  per sclerosi laterale amiotrofica.

Batman 80th

La sua passione per Batman nasce con la serie tv anni 1960, come ricordo della sua infanzia. Mentre il primo film visto al cinema sul personaggio, è stato Batman di Tim Burton. Successivamente al 1992 scopre la serie animata di Batman, e quindi solo anni più tardi ne comprese interamente le grandi qualità, pur non avendo acquistato tanti gadgets (compresa la bellissima ed iconica batmobile) e non avendo mai perso un solo episodio fin da bambino. Ritiene che in tempi recenti il personaggio, sia stato “spogliato” dalla sua dimensione più fumettistica, e che sono tempi questi attuali, in cui si pretende di dare una verosomiglianza seriosa, praticamente a quasi tutti i personaggi dei fumetti e non solo. Mariano è stato già intervistato dal nostro blog e la sua intervista la potete trovare qui.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!

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The Batman: tutte le anticipazioni sul film con Robert Pattinson

La ricetta che solitamente decreta un film di successo c’è: un grande regista, Matt Reeves, che dirige un grande (sicuramente che stuzzica la curiosità dei fan) attore, Robert Pattinson, in un cinecomic che si preannuncia di impatto. Ecco le prime indiscrezioni trapelate su trama, protagonisti, il luogo in cui verrà girato e la storia da cui il film trarrà ispirazione. Ma andiamo con ordine e vediamo, una a una, tutte le anticipazioni del film The Batman disponibili fino ad ora.

 

Film The Batman: dove si girerà e a quale opera sarà ispirato?

Il cinecomic The Batman comincia a prendere forma. Il nuovo lavoro di Matt Reeves dovrebbe essere girato, come riporta HN Entertainment, presso i Leavesden Studios di Londra, gli stessi dove precedentemente sono stati girati Batman v Superman: Dawn of Justice, Wonder Woman e sequel del 1984 e l’intera saga di Harry Potter. Trapelata, inoltre, anche la notizia relativa all’opera a cui si ispirerà il film, la celebre saga a fumetti DC Batman: Il lungo Halloween (The Long Halloween). Scritta da Jeph Loeb e illustrata da Tim Sale, la serie di fumetti è stata pubblicata tra ottobre 1996 e ottobre 1997 e vede un giovane Batman protagonista delle sue prime ricerche come detective a Gotham. La run prevede una serie di colpi di scena e, proprio come affermavano precedenti rumors, la presenza di quattro – se non addirittura sei – super antagonisti presi dalla galleria classica. La news arriva direttamente dalla bocca di Kevin Smith nel corso del podcast Fatman Beyond Podcast.

Film The Batman: trama e ispirazione anni ’90

La storia dovrebbe svolgersi negli anni ’90 seguendo il primo anno di attività di un giovane Bruce Wayne. Il giovane miliardario si trova a indagare su una serie di misteriosi omicidi commessi un killer che uccide solamente nei giorni festivi. Quando le persone cominceranno a morire in maniera strana sarà compito di Batman scendere nelle profondità di Gotham per trovare indizi e capire chi dei villain che compariranno, tutti possibili sospetti, è davvero il colpevole. Intanto, l’attesa è alle stelle per l’inizio delle riprese del film. La produzione della pellicola inizierà a gennaio dell’anno prossimo, con l’uscita nelle sale in programma nell’estate dell’anno successivo. Ma le notizie, per circolare, non hanno bisogno del primo “Ciak”. Prima di tutto, il cast: al fianco di Robert Pattinson troveremo Jeffrey Wright nei panni del commissario Gordon, mentre le indiscrezioni tratte da Variety propongono per il ruolo dell’Enigmista l’attore Paul Dano. Ci sarà anche Andy Serkis. Zoe Kravitz (figlia del cantante Lenny) interpreterà la donna gatto che ammalierà Robert Pattinson. La nuova Catwoman dopo quella di Michelle Pfeiffer, Halle Berry (ricodiamo che non è un film DC Comics) e Anne Hathaway. Andando indietro, ci sono anche Eartha Kitt e la leggendaria Julie Newman della televisione Anni 60.E anche lei stessa. Zoe che ha dato la voce, nella versione originale, a Catwoman in Lego Batman. Il Film. Ora gli studi della Warner sono impegnati nella ricerca dell’interprete che completerà il trio di villain del film ovvero l’alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot, il Pinguino.

La colonna sonora

A firmare la colonna sonora del film di The Batman sarà il Premio Oscar Michael Giacchino.

Batman non è un eroe, parola di Robert Pattinson

Durante la sua lunga intervista rilasciata al New York Times, Robert Pattinson ha parlato un po’ di tutti i suoi lavori cinematografici fino ad arrivare a Batman. Sono state proprio le dichiarazioni sul Cavaliere Oscuro a lasciare un po’ perplessi tutti, infatti, l’attore non ci avrebbe pensato due volte prima di confessare che: “E’ un’esperienza del tutto diversa dai film che ho fatto. Normalmente giro sei settimane, ora girerò per sei mesi! Batman non è un eroe, è un personaggio complicato. Non potrei mai interpretare un vero eroe. Ci deve sempre essere qualcosa di un po’ sbagliato nei miei ruoli. Penso che sia così perché uno dei miei occhi è più piccolo rispetto all’altro”. E poi ha continuando ammettendo: “Adoro Matt Reeves e il personaggio è fantastico. La sua morale è un tantino fuori. Non è il classico ragazzo d’oro, a differenza di quasi tutti gli altri personaggi dei fumetti. La sua visione del mondo è semplice, ma è anche strana e questo ti permette di avere più spazio d’azione per interpretarlo.”

The Batman, la trama

Stando a quanto è dato sapere al momento, il film dovrebbe svilupparsi come una “detective story”. Batman si ritroverà sulla tracce del o dei responsabili di alcune morti sospette. Una situazione alquanto complessa che lo condurrà dai peggiori criminali di Gotham. Un duro confronto dopo l’altro, passando in rassegna personalità folli e deviate, nella speranza di raggiungere la verità.

La pre-produzione del film è iniziata questa estate (2019), mentre le riprese cominceranno solamente nel 2020. L’uscita del film è prevista nelle sale cinematografiche americane il 25 giugno 2021.

Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)

Warner Bros. Pictures presenta una produzione Lucky Chap / Clubhouse / Kroll & Co. Entertainment, “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)”, la cui uscita nelle sale italiane è prevista per il 6 febbraio 2020. Il film sarà distribuito dalla Warner Bros. Pictures.

Illustrazione tributo di Simona Barone

In “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)” della Warner Bros. Pictures, Margot Robbie (“Tonya”) torna a vestire i panni di Harley Quinn, al fianco di Mary Elizabeth Winstead (“10 Cloverfield Lane”, “Fargo” in TV) nel ruolo di Huntress; Jurnee Smollett-Bell (“True Blood” della HBO) nei panni di Black Canary; Rosie Perez (“Fearless- Senza paura”, “Pitch Perfect 2”) in quelli di Renee Montoya; Chris Messina (“Argo”, “Sharp Objects” in TV) è Victor Zsasz; ed Ewan McGregor (l’imminente “Doctor Sleep”, i film “Trainspotting”) nei panni di Roman Sionis. Fa il suo esordio sul grande schermo Ella Jay Basco, nel ruolo di Cassandra “Cass” Cain.

Birds of Prey - Teaser Poster

Diretto da Cathy Yan (“Dead Pig”) da una sceneggiatura di Christina Hodson (“Bumblebee”), il film è basato sui personaggi della DC Comics. La Robbie ha anche prodotto la pellicola assieme a Bryan Unkeless e Sue Kroll. I produttori esecutivi del film sono Walter Hamada, Galen Vaisman, Geoff Johns, David Ayer e Hans Ritter.

La squadra creativa che ha affiancato la Yan dietro le quinte è composta dal direttore della fotografia Matthew Libatique (“A Star Is Born”, “Venom”); lo scenografo K.K. Barrett (“Lei”); i montatori Jay Cassidy (“American Hustle – L’apparenza inganna”, “Il lato positivo – Silver Linings Playbook”) ed Evan Schiff (“John Wick – Capitolo 2” e “John Wick 3 – Parabellum”); e la costumista Erin Benach (“A Star Is Born”). Musiche di Daniel Pemberton (“Spider-Man: Un nuovo universo”).

Batman: 80 Years of Technology – La mostra milanese torna fino al 20 Ottobre

Per omaggiare l’80esimo anniversario di Batman, DC ha organizzato una serie di festeggiamenti che si continueranno a svolgere durante il corso di quest’anno, in tutto il mondo, con eventi live, fan celebrations, prodotti esclusivi e molto altro. Con “Batman: 80 Years of Technology”, DC e Warner Bros. verrà raccontato il più grande detective al mondo con una speciale mostra presso la sala eventi al terzo piano dello store Mondadori in piazza del Duomo a Milano.

Batman_80anni

Direttamente da Gotham City arriva infatti in Mondadori ”Batman: 80 Years of Technology”, la speciale mostra per celebrare gli 80 anni del supereroe più iconico della storia che si terrà da lunedì 7 fino al 20 Ottobre.

I visitatori avranno la possibilità di immergersi nel mondo a fumetti del Cavaliere Oscuro, con venti rari e curiosi albi originali, in un percorso storico-critico incentrato sulla Bat-Tecnologia.

Il racconto si articolerà in una selezione delle pagine, vignette, copertine, che hanno espresso con maggior forza questo lato “Tech”, riportate anche come elemento scenografico della mostra.

Sei opere originali di alto prestigio, tre dell’artista Giuseppe Camuncoli e tre direttamente dalla Cart Galery di Roma, completano l’esposizione.

La celebrazione continuerà con una una Masterclass con Giovanni P. Timpano,

Giovanni Timpano (a sx) in foto di repertorio da Napoli Comicon 2019

fumettista italiano e disegnatore ufficiale della DC Comics, che spiegherà attraverso la sua storia e le sue opere come portare la potenza e il dinamismo di Batman sulle pagine di un albo a fumetti. L’evento si terrà presso la stessa sala della mostra, sabato 12 Ottobre dalle 17.00 alle 18.00. L’ingresso all’exhibition e all’evento è gratuito.

80 anni di Batman: gli auguri dell’attore Marco Piva

Marco Piva è nato a Padova e a tutt’oggi vive in un piccolo villaggio sulla costa ovest della Scozia.
Il suo lavoro principale è fare il traduttore ed in questa veste ha già collaborato in passato con Batman Crime Solver per la traduzione del fumetto DC Legends of tomorrow: The Last Martian (che potete leggere cliccando su questo link) nonchè traduttore di tante altre cose tra cui anche il prequel a fumetti Batman v Superman: Dawn of Justice (che potete leggere cliccando su questo link).
Ha lavorato molto alla radio come speaker e dal 2015 è la voce italiana della Insane Championship Wrestling, una delle realtà europee più importanti nella disciplina del pro wrestling. La sua voce si distingue anche tra i telecronisti della Italian Wrestling Association.
Ma il suo lavoro l’ha portato anche ad essere un attore. Ha interpretato tra gli altri Rafael Batista in alcuni episodi della webseries fantascientifica “Starship Intrepid” diretta da Nicholas J. Cook e Steve Hammond, l’agente Buggin nel lynchiano “The Man Who Forgot He Was Awake” di Angelo Perdikou, il picchiatore Dax nel pilot di “Mr. Goodnight” di David Ramsay, Dr. Chuff Chaddypaps in un episodio (per ora) della serie comica “Martin McGrath, Politician” diretta da Sean Friel e Arthur Morelli in “Up in Smoke” di Conor Molloy.

Fin da bambino ha sempre amato il personaggio di Batman, tanto è vero che coinvolgeva i suoi genitori nei suoi giochi di fantasia. Lui interpretava spesso Robin ed il suo papà Batman, ma la mamma non sempre rimaneva tagliata fuori, anzi quando poteva interpretava il commissario Gordon.

Marco tanto altro ve lo racconterà in questo bellissimo video di poco più di tre minuti. Guardatelo. Vi sorprendera’ piacevolmente.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!

Romics Ottobre 2019 – Il resoconto

Si è da poco conclusa la kermesse autunnale romana del fumetto arrivata alla XXVI edizione. Nel corso dei quattro giorni dedicati alla cultura del fumetto in tutte le sue declinazioni, sono stati visibili i piccoli cambiamenti messi in atto rispetto alla precedente edizione che hanno dato vita a un flusso meno stressante e caotico del consueto, specie nella giornata di domenica. La manifestazione ha presentato, come da tradizione consolidata un programma ricco di  incontri, rassegne, proiezioni, esposizioni e workshop. Da sempre, lo scopo del convegno capitolino è quella di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca, dunque la nostra carrellata non può che soffermarsi sull’elemento che da sempre fa la differenza nelle edizioni di questi incontri romani, ovvero la presenza della Scuola Internazionale dei Comics e della Scuola Romana dei Fumetti. Si tratta di stand che amo definire magici perché gestiti da insegnati di grande spessore artistico, disegnatori, fumettisti, illustratori, e artisti visivi, che incontrano di continuo il pubblico per raccontare il proprio lavoro, il proprio stile, le proprie tecniche, la propria creatività. Confronti diretti tra autori di mondi professionali diversi (animatori, fumettisti, illustratori) che hanno mostrato al pubblico come le idee possano essere realizzate con tecniche, stili e modalità differenti. Lo spazio dedicato ai giovani artisti allievi delle scuole e accademie del Fumetto, ci piace illustrarlo proprio con le fotografie e i lavori da loro realizzati. La cosa più bella è vedere che tra i banchi della scuola si formano, maturano e si affinano le capacità dei futuri protagonisti del fumetto italiano ed internazionale del domani. Romics ha da sempre offerto la possibilità di veder crescere nuove figure professionali complete pronte ad inserirsi operativamente nel mondo del lavoro senza la necessità di ulteriori percorsi formativi. Questi sono i disegnatori che abbiamo avuto modo di conoscere e che gentilmente hanno voluto omaggiare la DC Comics con le loro opere. Qui potete vedere i lavori più che egregi dei giovani autori. Per nobiltà d’animo mi sembra giusto partire dalle disegnatrici.

Simona Barone che con la delicatezza del suo tratto morbido e colori tenui, ci anticipa il film dedicato alle Birds of Prey.

Guendalina Di Marco ci propone la sua versione di un giovane John Constantine con il suo tratto cartoonesco

Chiara Giorgi si addentra con linee e colori essenziali omaggiando il personaggio del Joker cinematografico.

Allegra (il cui cognome ci sfugge) ci introduce al nuovo film di Wonder Woman 1984

Edoardo Ortenzi con ironia ci strappa una sana risata con la sua percezione umoristica riferita agli 80 anni di Batman.

Edoardo Filippini ritrae Harley Quinn nella versione cinematografica di Suicide Squad, rendendo il personaggio in stile manga.

Claudio Bruni ha lavorato in digitale realizzando una caricatura di Batman in bicicletta

Tanti come da tradizione i cosplayer

tra cui alcuni dedicati anche al Joker versione cinematografica

i Gotham Shadows con i loro costumi di scena e il proprio angolo scenografico hanno portato alcuni scampoli di Gotham City all’interno del Romics

Nell’artist alley erano presenti diversi disegnatori, di cui alcuni ci onoriamo aver avvolto sotto le ali di pipistrello nell’artbook Batman Silent BookBatman v Superman Concept Artbook e nel libro illustrato Dead xx Squad dedicato alla Suicide Squad

Elena Casagrande

Francesco Barbieri

Federica Manfredi

Cristiana Leone

Tanti erano i gadgets dedicati al mondo di Batman

così come le action figure e le statue

Nell’area dedicata alla mostra della Scuola Internazionale dei Comics e la Scuola Romana dei Fumetti il disegnatore amico di questo blog Giorgio Spalletta, ha realizzato questo mezzo busto dedicato a Batman.

Workshop, conferenze, incontri e mostre si sono susseguite in modo serrato, infatti tanti sono stati gli impegni come non mai, che hanno regalato a tutti i visitatori quattro giorni momenti adatti a tutti i gusti e tutte le età. All’interno dei padiglioni era presente anche un’escape room dedicata a Batman e l’Enigmista nel quale i concorrenti, una volta rinchiusi in una tenda, dovevano cercare una via d’uscita utilizzando ogni elemento trovato al suo interno e risolvendo codici, enigmi, rompicapo e indovinelli.

Abbiamo avuto l’onore di ricevere un saluto dal doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista, attore e regista italiano Fabrizio Pucci, il quale, tra gli altri suoi lavori ha doppiato il personaggio di Bruce Wayne e di Batman in: Superman/Batman: Nemici pubblici, Batman: Under the Red Hood e Superman/Batman: Apocalypse.

Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics, è riuscita nell’intento di riunire istituzioni, professionisti e operatori del settore culturale per ragionare su iniziative di sistema e reti di collaborazione al fine di individuare il futuro del fumetto e riscontrare le prospettive del mercato editoriale del fumetto e dell’illustrazione. Per questa fantastica iniziativa abbiamo documentato il tutto con un filmato che pubblicheremo sul nostro canale dailymotion.com per coloro che vorranno visionarlo. Romics, anche questa volta è riuscito a soddisfare i gusti del grande pubblico. Complimenti a tutti.

 

 

 

Joker: Killer Smile : intervista ad Andrea Sorrentino (La Repubblica Napoli)

La Repubblica Napoli – 01.10.2019 di Alessandro Di Nocera

Joker: Killer Smile” è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire dal mese di ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni a fumetti dai toni più oscuri e adulti. In essa, l’illustratore napoletano Andrea Sorrentino prosegue la collaborazione con il cartoonist canadese Jeff Lemire. La storia punta a un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale la DC Comics ha concesso agli autori ampia libertà creativa e possibilità di manovra.

Nato a Napoli, trentasettenne, il cartoonist Andrea Sorrentino non ama apparire in pubblico (“Sono pigro”, afferma scherzando), preferisce starsene appartato nel suo studio alle falde del Vesuvio, chino sul tavolo da disegno a sperimentare soluzioni grafiche e narrative che possano soddisfarlo come artista e stupire i suoi lettori. Un lavoro appassionato che quest’estate gli è valso un Premio Eisner, equivalente americano dell’Oscar per la narrativa disegnata, come co-creatore, assieme allo sceneggiatore canadese Jeff Lemire, di “Gideon Falls”, epopea sospesa tra noir, mystery e horror che ha conseguito il riconoscimento come “Miglior nuova serie a fumetti”. Un progetto nato in seno alla Image Comics (e proposto in Italia, in volumi cartonati, da Bao Publishing) che potrebbe essere presto trasposto in una serie TV, con Sorrentino e Lemire in veste di produttori. Una storia incentrata su atroci delitti e misteriose sparizioni collegate a uno spaventoso “Granaio nero” che si materializza nei campi di una cittadina rurale nel cuore degli Stati Uniti.
Come sua abitudine, Sorrentino non si è recato al Comicon di San Diego, la kermesse nel corso della quale vengono assegnati gli Eisner: il premio gli è stato recapitato a casa. Ha accettato però molto volentieri di rispondere alle nostre domande.

Sorrentino, qual è stato il suo approccio all’industria dei comics?
“Ho esordito come illustratore per una linea di manuali di giochi di ruolo editi dall’americana White Wolf. Avevano un indirizzo e-mail al quale potevi mandare qualche tua illustrazione per proporti come illustratore per qualche loro libro e così, dopo aver preparato qualcosa che pensavo potesse essere a tema con le loro pubblicazioni, decisi di inviargliela. In questo modo fui notato da un editor della DC Comics che mi propose di realizzare alcune copertine. Sono passato poi a disegnare una miniserie e, nel 2011, la mia prima serie regolare, l’horror ‘I,Vampire’. Ho collaborato per diverso tempo con la DC Comics, prima di firmare un contratto in esclusiva di tre anni con la Marvel. Lì sono stato coinvolto in produzioni come ‘Old Man Logan’ (uno dei titoli a cui è ispirato il film ‘Logan – The Wolverine’, con Hugh Jackman) e “Secret Empire”. Adesso sono impegnato su ‘Gideon Falls’, ma continuo a realizzare copertine per le due major”.

Negli USA il suo coinvolgimento nel genere supereroistico ha lasciato il segno.
“Credo di essere riuscito a portare avanti una narrazione rivolta a una platea ampia, pur mantenendo un tratto distintivo e personale. Grazie a questo sono riuscito a lavorare su storie intimiste, ma anche su serie per il grande pubblico come ‘X-Men’ o ‘Green Arrow’”.

Ci parli di “Gideon Falls”.
“La serie è nata dalla voglia mia e di Lemire di cimentarci in un progetto sul quale detenessimo proprietà e pieni diritti. È un obiettivo, credo, che hanno un po’ tutti coloro che fanno questo lavoro. Jeff aveva già diverse esperienze di questo tipo alle spalle. Per fortuna è andato tutto molto bene, vendite e critiche ci hanno permesso di andare avanti e la serie è anche stata acquisita per la TV. La consiglierei a tutti quelli che hanno adorato ‘Twin Peaks’ o ‘True Detective’, o che amano le atmosfere alla Stephen King”.

I personaggi di “Gideon Falls” sono dotati di fisionomie assai specifiche e di una propria gestualità. Come procede nel cosiddetto character design?
“Quando lavori a una serie incentrata su persone comuni e che quindi non se ne vanno in giro tutto il tempo con lo stesso costume da supereroe addosso, è importante lavorare sulla fisionomia per creare dei personaggi distintivi. La mascherina che copre la bocca e il naso di Norton – un personaggio apparentemente affetto da disturbi psichici – è il dettaglio forse più evidente: oltre a renderlo immediatamente riconoscibile, simboleggia il suo timore nei confronti del mondo esterno, delle cose che gli succedono attorno. Ma anche il linguaggio del corpo di personaggi come Clara, che è una poliziotta o Angie, la dottoressa che tiene in cura Norton, riflettono il loro carattere. Pose e movimenti più aperti e disinvolti, quasi mascolini a volte, per la prima e decisamente più chiusi ed ‘educati’ per la seconda, che ha un background culturale decisamente diverso”.

Colpiscono le soluzioni grafiche che adotta nelle tavole. Widescreen cinematografici, ma anche grandi splash page dense di immagini surreali.
“Credo che il segreto per me sia sempre stato quello di non sentirmi mai del tutto arrivato. Di avere sempre quel desiderio di imparare, di migliorare, di provare nuove strade. Questo mi porta a sperimentare diverse soluzioni narrative o di design. Mi aiuta a mantenere il mio lavoro fresco, stimolante e spero serva a dare un senso a quei dollari (o euro) che un lettore investe quando acquista un mio lavoro”.

L’apporto ai colori del pluripremiato veterano Dave Stewart è eccezionale. Come si relaziona con lui, visto che non di rado i colori sono essenziali nel racconto?
“Dave è un colorista davvero incredibile. Abbiamo fatto una chiacchierata prima di iniziare il lavoro su ‘Gideon Falls’, nel corso della quale gli ho esposto quelle che erano le mie richieste e le mie idee in termini di atmosfera o approccio. Ma lui dopo è andato avanti senza una singola nota o indicazione, riuscendo a capire, quasi magicamente, con assoluta esattezza quello che avrei voluto per ogni singola scena. Ha una capacità di cogliere i momenti giusti per far esplodere colori molto potenti proprio quando serve o andarci cauto quando la soluzione lo richiede. Credo sia un po’ il segreto di ‘Gideon Falls’: sia nei disegni che nei colori operiamo per un lento crescendo e quando le cose deflagrano a conclusione di ogni singolo volume, il tutto viene amplificato dal contrasto con la calma apparente che sembra aver regnato nella prima metà del capitolo”.

Dopo il salernitano Francesco Francavilla, lei è il secondo campano – e il primo napoletano – a vincere un Eisner.
È una grande soddisfazione, un modo per avere conferma che stai procedendo nella direzione giusta. Che anni di lavoro e di studio (che comunque continueranno) sono stati notati e riconosciuti. Da un punto di vista professionale sarebbe ipocrita dire che le cose non cambiano. Sei guardato comunque in modo diverso, si apre qualche porta in più. In ogni caso ci tengo a condividere il successo con tutti quelli che hanno lavorato a ‘Gideon Falls’: Jeff Lemire, Dave Stewart, il nostro coordinatore Will Dennis, Steve Wands, Ryan Brewer e tutto lo staff di grafica e lettering della Image Comics, il nostro editore americano”.

Ha appena ultimato una storia incentrata sul Joker…
“‘Joker: Killer Smile’ è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire da ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni dai toni più oscuri e adulti. Mi rivede collaborare sempre con Jeff Lemire ed è una storia che mira ad avere un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale dalla DC ci hanno dato molta libertà e possibilità di manovra”.

Fonte: [La Repubblica]