Postfazione al libro di Alessandro Liguori

btas_logoIo ed Alessandro Liguori ci siamo conosciuti per caso, ma legati esclusivamente da una forte passione: Batman The Animated Series. Quando mi ha chiesto di voler introdurre questo libro è stato per me un grande piacere ed onore. Fin da bambino, come tutti voi, ho sempre amato il cavaliere oscuro. Un personaggio unico nel suo genere, un uomo senza alcun superpotere che ha deciso di sorvegliare e difendere la propria città. Scrivere un libro come quello che stringete ora tra le mani, non e’ stato affatto facile. Alessandro ha iniziato con un forte entusiasmo rimasto inalterato nel tempo e l’ha fatto con la stessa incoscienza e lo stesso coraggio con cui Batman si comporta in ogni avventura. Si è fatto guidare dal rigore logico e ha sfoderato la perspicacia del detective incappucciato imbarcandosi in una indagine analitica, tipica del nostro amato supereroe. Si è districato in un groviglio di difficoltà che di solito incontra chi, per primo, affronta una pista mai battuta, come quella di scrivere un libro sui cartoni animati della nostra icona preferita, che in molti considerano come qualcosa dedita esclusivamente al mondo dei bambini. Eppure, per noi e per molti altri, per chi probabilmente avrà acquistato questo volume commemorativo, non è così, infatti questa serie animata ha cresciuto più di una generazione di ragazzi: se la televisione è stata la baby-sitter degli ultimi cinquanta anni, questi cartoni animati sono diventati come quelle storie che da bambino ci raccontavano i nostri genitori  prima di addormentarci, che crescendo ti rimangono dentro, che segnano un fantastico periodo della nostra vita, che ci appassionano, ci coinvolgono e danno libero sfogo alla nostra fantasia. Non importa l’età, il sesso o la classe sociale di chi le percepisce e le vive: il nostro mito non conosce carte d’identità, non guarda in faccia a nessuno; in questo caso, al massimo ci ha chiesto di passare la nostra faccia dal leggere i fumetti a davanti allo schermo della televisione.  Storie quasi realistiche o fantastiche, credibili oppure no, sono storie comunque che fanno parte della cultura della settima arte ovvero quella dei fumetti e cartoni animati. Tant’e’ vero che la serie che stiamo celebrando è stata premiata con un Emmy,il più importante premio televisivo a livello internazionale e ben due Daytime Emmy Awards, premi che si conferiscono nella sede di New York della National Academy of Television Arts and Sciences in riconoscimento dell’eccellenza nella programmazione televisiva americana. Questo testo scritto da Alessandro Liguori e Gianmarco Lovari è un’opera preziosa, un libro da cui attingere informazioni ed emozioni sulla nostra serie preferita.  E’ un compendio pieno di passione e di competenza, un volume che festeggia questa fantastica serie animata creata da Bruce Timm ed Eric Radomski. E’ un libro che mancava e che grazie alla bravura e forte passione di Alessandro e Gianmarco ora c’e’. Buona lettura.

Stefano Avvisati

Batman: Mask of The Phantasm (Soundtrack) Suite Part 2

La colonna sonora, composta da Shirley Walker, è stata distribuita da WEA sul mercato statunitense a partire dal 14 dicembre 1993.

Tracce

1. Main Title 1:35
2. The Promise 0:46
3. Ski Mask Vigilante 3:06
4. Phantasm’s Graveyard Murder 3:43
5. First Love 1:35
6. The Big Chase 5:32
7. A Plea For Help 1:55
8. The Birth Of Batman 4:17
9. Phantasm And Joker Fight 4:05
10. Batman’s Destiny 3:50
11. I Never Even Told You (cantata da Tia Carrere) 4:20

Batman: Mask of The Phantasm (Soundtrack) Suite Part 1

La colonna sonora, composta da Shirley Walker, è stata distribuita da WEA sul mercato statunitense a partire dal 14 dicembre 1993.

Tracce

1. Main Title 1:35
2. The Promise 0:46
3. Ski Mask Vigilante 3:06
4. Phantasm’s Graveyard Murder 3:43
5. First Love 1:35
6. The Big Chase 5:32
7. A Plea For Help 1:55
8. The Birth Of Batman 4:17
9. Phantasm And Joker Fight 4:05
10. Batman’s Destiny 3:50
11. I Never Even Told You (cantata da Tia Carrere) 4:20

Batman The Animated Series OST

Batman The Animated Series OST – Track List

1:43 Joker Theme

2:35 Charlie from “Joker’s Favor”

9:30 “Birds of a Feather” Penguin and Veronica Vreeland date

10:43 “Feat of Clay” climax

11:27 Harley Quinn Theme

12:21 “The Man Who Killed Batman” Intro

 

UNA PASSEGGIATA TRA STORIA E LOCALITA’ MITICHE DI GOTHAM CITY

Dagli archivi della DC Comics, leggiamo testualmente: “Gotham City è uno dei centri urbani di più antica fondazione degli USA orientali, situata alla bocca del torbido fiume Gotham, su isole un tempo popolate dall’ormai scomparsa tribù indiana dei Miagani. Anche se la comunità è oggi infamata da un vertiginoso tasso di criminalità, da colorite leggende urbane e cupe guglie gotiche, i maggiorenti ottocenteschi di Gotham la immaginarono come roccaforte di cemento e acciaio, baluardo di pia rettitudine e prosperosa crescita industriale. Sostenuta per generazioni dalle iniziative commerciali della ricca famiglia Wayne, l’economia di Gotham ha indubbiamente aiutato la città a prosperare come polo tecnologico, fondato però sul terreno instabile di un lento e inesorabile decadimento morale, a dispetto delle migliori intenzioni”. Quando leggo un fumetto di Batman, la prima cosa che mi soffermo a guardare è come, il disegnatore ha concepito la città. Mi piace tantissimo la sua architettura gotica mista al suo circondario di nebbie e umidità, la rende una cittadina intrisa di misteri ed enigmi. Dagli stessi fumetti, si intuisce che i tetri bastioni gotici ideati dall’architetto Cyrus Pinkney secondo il giudice Solomon Wayne, avrebbero dovuto essere un baluardo contro l’ingiustizia. Ma, come sappiamo dai fumetti, i numerosi critici di Pinkney sostengono che le sue controverse costruzioni di fatto rinchiusero il crimine nel centro abitato. Descrivendo la città, non si può certo non parlare di un capitolo molto triste e duro da affrontare per i cittadini di Gotham: “La terra di nessuno”, una bellissima saga che merita una breve descrizione. Dopo aver superato a stento “La stretta”, una violenta epidemia di ebola di ceppo Golfo-A, che aveva ucciso migliaia di persone, Gotham City era del tutto impreparata al cataclisma che la colpì duramente. Le scosse generate dal terremoto raggiunsero uno sbalorditivo 7.6 della scala Richter, ma gli sconvolgimenti che ne seguirono furono ancor più devastanti. Dichiarata “Terra di Nessuno” dal governo degli Stati Uniti, i ponti di Gotham furono fatti saltare con la dinamite, e le arterie stradali, che la collegavano al mondo civilizzato, recise. Ma il Cavaliere Oscuro non si diede per vinto. Mentre Gotham si divideva in feudi dominati da criminali evasi e da alacri gang di strada, Batman e i suoi alleati più stretti rimasero al loro posto, per riconquistarla un’altra volta. Il primo giorno dopo la proclamazione della Terra di Nessuno passò alla storia come l’infame “Lunedì nero”. Gli sventurati rimasti in città dovettero sopportare un dominio di tipo dispotico da parte di elementi come il Joker, Due Facce e altri furfanti fuggiti da Arkham, nonché i soprusi delle gang dei Deomonz, dei LoBoys e degli Xhosa. Tuttavia, mentre Gotham cadeva a pezzi, i “Blue Boys”, la squadra di leali poliziotti, formata da James Gordon lottava per mantenere l’ordine a dispetto di predoni di ogni sorta. Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere, il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno”. Mentre il Governo degli USA discuteva se Gotham City meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto, e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, associando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta, la LexCorp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises (fulcro di Gotham che impiega la maggior parte della ragguardevole forza lavoro della città) con le sue sussidiarie, e la sua branca filantropica (la Fondazione Wayne), nonché il corpo ingegneri dell’esercito USA. I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra Di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà, per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili. Al termine dei lavori, il nuovo profilo architettonico di Gotham è un amalgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze gotiche di granito, preservate dalla vecchia città. Questa divisione in due parti formano un’ossatura affascinante di Gotham City, tanto i nativi del luogo, quanto nei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità di una città ormai rinata. Ma, il mito fantametropolitano di Gotham City ha trovato da sempre, e continua a trovare, alimentazione da se stesso, dalla sua continuità narrativa e dall’impressionante accumulo di storie e di suggestioni grafiche portate da ottimi disegnatori che, hanno saputo leggere la realtà contemporanea per poi trasfigurarla ed esasperarla all’interno della topografia fittizia della città oscura. Nella topografia di Gotham e dei suoi dintorni, ovviamente, non vanno dimenticati almeno tre luoghi di rilevante portata metaforica: l’Arkham Asylum (il manicomio cittadino), il vicolo di Crime Alley e la Batcaverna. Il primo perché sintesi e agglomerato dei lati peggiori di Gotham, delle sue più devastanti deviazioni e perversioni, simbolo della perdizione della sua anima forse, oramai, irrecuperabile, e di una dignità irrimediabilmente stravolta. Il secondo perché è la località dove sono stati assassinati a sangue freddo Thomas e Martha Wayne e rappresenta un terribile trauma psichico dovuto alla cruenta morte del papà e la mamma di Bruce, il terzo in quanto problematico luogo iniziatico dell’eroe, lugubre fortezza anche questa, non casualmente della solitudine, eccetto che per il servizievole Alfred e il devoto Robin. Infatti, la Batcaverna, nel bene e nel male, è il luogo responsabile della nascita di Batman, rappresenta il duplice passaggio dall’infanzia spensierata alla disperata e solitaria ricerca di una maturità e di una infinita, reiterata azione vendicativa. Quindi, sia pur per grandi linee, si può dire che Gotham City è un’ideale fusione dei lati oscuri e contradditori di Batman (la Batcaverna), di quelli più criminali (l’Arkham Asylum) e di quelli disperati (il vicolo di Crime Alley). Proprio in riferimento a questo ultimo luogo, Bruce Wayne una volta ha descritto Gotham come un’incudine su cui uno “o si spezza, o si tempra”: un paragone calzante vista la sua tragica esperienza infantile nel malfamato Crime Alley. Non posso non parlare del castello Wayne. Maestosa dimora della famiglia Wayne per quasi 150 anni, il castello Wayne sovrasta Gotham City dalla ricca comunità di Crest Hill, nella municipalità di Bristol. L’ampia dimora fu commissionata nel 1855 dal magnate delle ferrovie Jerome K. Van Derm, ma rimase disabitata finche Solomon Zabediah Wayne (il bis-bisnonno di Bruce) e suo fratello Joshua non vi si trasferirono nel 1858. Domicilio di tutte le generazioni di Wayne che seguirono, l’edificio subì gravi danni nel terribile terremoto di Gotham. Dal momento che la sua casa era stata irreparabilmente danneggiata, erigendo un’autentica fortezza, ispirata agli edifici gotici di Cyrus Pinkney, l’architetto della vecchia Gotham di cui vi dicevo prima. Alti bastioni e parapetti adornano il nuovo castello, facendone un rifugio idoneo al Cavaliere Oscuro che lo abita. Altro luogo molto importante della stessa Gotham City è un’isola: Blackgate, dove sorge una prigione di massima sicurezza e la vita è tutt’altro che tranquilla. Già batteria di cannoni posta a difesa del porto di Gotham dagli attacchi dei Confederati durante la Guerra Civile, la fortezza di pietra di Blackgate fu poi utilizzata per mantenere a debita distanza la popolazione criminale di Gotham City. A solo pochi gradi a sud est dalla sabbiosa Chalfont Shoal, Blackgate è divisa dalla più estesa isola di Gotham dallo “Strappo”, una corrente con forza di 30 nodi, ancora più minacciosa degli squali che nuotano in mare aperto a nord. Alloggio di un miscuglio esplosivo dei più terribili criminali di Gotham, Blackgate ha la pessima fama di essere forse la prigione più pericolosa d’America, se non di tutto il mondo. Ad ogni modo, su Gotham City posso dire, anche se solo in maniera intuitiva che siamo noi, cioè la città del fumetto per antonomasia ha ormai definitivamente assunto un ruolo di “cartolina tornasole” della nostra realtà metropolitana. Se c’è ancora qualcuno che non si è reso conto di quale sia la società in cui viviamo, forse potrebbe dare un’occhiata a qualche fumetto di Miller, o al Batman di Tim Burton: chissà che non si renda conto di come in questi ultimi anni Gotham City, pur con le sue inevitabili stilizzazioni e le sue estreme acutezze, si sia sintonizzata con precisione sullo status quo della nostre istituzioni e di quanto, metaforicamente parlando, ci circonda.

Batman The Animated Series compie 20 anni

“Tremate anime malvagie in città è arrivato un nuovo eroe…!!!”. Un eroe che trascina dietro di sé un’infinità di fans di tutte le età.
Uno dei pochi supereroi che riescono ad essere sempre al centro dell’attenzione ovunque si trovino….
Con questo prezioso volume vogliamo guidarvi nell’universo del supereroe che vigila sull’incolumità dei cittadini di Gotham City e li protegge da una incredibile massa di nemici e temibili menti criminali. Avete capito a chi ci riferiamo…???
A Batman naturalmente…!!!
Il libro che vi apprestate a leggere vi informerà su tutto quello che c’è da sapere di un capitolo veramente sensazionale nella già straordinaria carriera del cavaliere della notte come paladino della giustizia: Quello della serie animata del 1992, vincitrice di un Emmy Awards, creata da Bruce W. Timm e Paul Dini.
La nostra idea di creare una guida veramente aggiornata è nata alcuni anni fa…. Ma prima dell’intenzione di scrivere questo volume è nata la passione per questo splendido personaggio e per la serie che lo ha consacrato come uno dei protagonisti del piccolo schermo.
Ci ha sempre affascinato la situazione di Bruce Wayne; un supermilionario, pieno di donne e di comodità che a causa di una promessa fatta a sé stesso dopo la morte dei genitori originata da un malcapitato, consacra la sua vita alla lotta contro il crimine per riportare a Gotham finalmente la luce del sole, rinunciando a qualunque felicità personale come per esempio quella di formare una
famiglia tutta sua.
Come fare a non innamorarsi di una figura così interessante…?? Impossibile non rimanere elettrizzati dal mondo del cavaliere oscuro
di Gotham City… non vediamo l’ora che si accenda il batsegnale… per scendere finalmente nella caverna, cambiarsi d’abito e correre
nella notte alla ricerca di qualcuno da salvare….
Con sempre crescente affetto…

I libri in bella mostra con una statuetta di Batman TAS

I libri in bella mostra con una statuetta di Batman TAS

ALESSANDRO LIGUORI