Intervista a Giulia La Mura

Giulia La Mura

Giulia La Mura

MadForComix è una piattaforma digitale che permette di sfogliare i migliori “indie comics” internazionali in formato digitale.
Da Google Play Store o all’App Store scaricate l’apposita app, totalmente gratuita e il sistema vi permetterà di leggere fumetti in altissima definizione sui principali tablet e smartphone Android e iOs. Perche’ vi parlo di questo? Perche’ e’ proprio qui che ho avuto l’opportunità di imbattermi in un talento emergente: Giulia La Mura. Da sempre appassionata di fumetti, cartoni animati, serie tv, film Dinsey, Giulia fin dal Liceo Artistico riesce a dar vita ai propri miti, proseguendo gli studi presso la Scuola Internazionale di Comics. Capacità e stile si fondono sulla punta della sua matita e conoscendola meglio capirete il motivo.
Dopo aver realizzato una storia della serie Lo Strano Quotidiano della casa editrice su web MadforComicx, dal titolo “Storia di Fabio”, ora sta realizzando un progetto di collaborazione con lo scrittore Paolo Ferrara, che tutt’ora la vede impegnata nella realizzazione di nuove tavole a fumetto. Alla fine di questa intervista troverete un suo disegno dedicato ad Harley Quinn e Joker e ci aspettiamo i vostri pareri. Approfittiamo per comunicare a tutti che Giulia sarà presente, insieme ad altri artisti, al Latina Comics edizione 2015 che si terrà a Latina in Piazza del Popolo (ZTL) dall’8 al 10 Maggio.
Ma ascoltiamo Giulia cosa ci racconta della sua vita professionale da artista che si afficcia a questo fantastico mondo della carta e del digitale.

Stefano: Ciao Giulia e benvenuta sul nostro blog Batman Crime Solver.
Giulia: Ciao Stefano! E ciao a tutti, sono davvero contenta di “essere” qui!

Stefano: Come nasce la tua passione per l’illustrazione e il disegno?
Giulia: E’ una cosa davvero antica. Fin da piccola mi piaceva riempire i fogli di disegni: scene domestiche, personaggi di fantasia e quelli dei miei cartoni Disney preferiti. Disegnavo ovunque e comunque, per me era un gioco ed un passatempo valido quanto giocare con la palla in giardino.Mi sono sempre divertita a pasticciare con pastelli e matite. Verso i dodici anni, poi, ho cominciato a tirare su una vera e propria schiera di personaggi che uscivano direttamente dalla mia testa; e facevo delle piccole vignette sulle loro avventure, fino a farli diventare veri e propri character. E’ iniziato tutto come un gioco tra me e mia sorella, e m’ ispiravo molto a tutti i film e cartoni animati che avevo visto in infanzia ed adolescenza e che continuavo a vedere.

Stefano: Quando hai deciso che questa sarebbe stata la tua professione?
Giulia: Quando ho capito che da semplice sfizio e passatempo, questa stava diventando una vera e propria passione. Da atto, quasi completamente privato e personale , ho cominciato a mostrare agli altri, quello che sapevo fare. E tra le amicizie e conoscenze di scuola, ho trovato questa ragazza che mi ha fatto realizzare cosa davvero stavo facendo. Io raccontavo per immagini, facevo fumetto. Prima d’ allora avevo solo guardato cartoni animati, anime, letto moltissimi Topolino (il mio giornaletto d’ infanzia preferito). Ma è da quel momento che ho cominciato ad interessarmi alla narrativa visiva, e ho scoperto un mondo: il mio.
Ho deciso di saperne di più, ho cominciato a comprare fumetti, all’ inizio manga, poi ho allargato gli orizzonti. E ho cominciato a chiedermi come “nascesse” tutto questo, come potesse diventare un lavoro su cui basare la propria vita.

Stefano: Con quali cartoni animati e fumetti sei cresciuta? Pensi abbiano influenzato il tuo modo di disegnare?
Giulia: Sono crescita a “pane e cartoni anni ’90”, si può dire. Non solo, sono un’assoluta fan della Disney e della Pixar anche. Il mio pane quotidiano da piccola era guardare tutte le serie di “robottoni” giapponesi che passava il mitico Super Tre, ma anche Lady Oscar, Mila e Shiro, Ranma 1|2, Tartarughe Ninja alla riscossa, L’Uomo Ragno e i suo fantastici amici, Lupen terzo, Batman……Davvero di tutto di più.
Poi , più in la, diversi anime delle Clamp, Slayers, Escaflone, Cowboy Bebop, Saiyuki, One Piece e altri, l’ elenco è lungo!
Per i fumetti sono passata da una base di Topolino, Tex e Dylan Dog, ad alcuni autori di fumetto francese che adoro, come Matthieu Lauffray ed Alex Alice. Per poi sbarcare nel vasto, incredibile mercato americano : da Spiderman ad American Vampire, da Batman ad X-Men, da Guardiani della Galassia a Fables.
Tutti questi contributi, ognuno con i suoi stili e caratteristiche, hanno sicuramente influenzato il mio modo di disegnare e concepire una storia.

Stefano: Spiega ai lettore il lavoro del disegnatore. Cosa c’è dietro al tuo lavoro e quante ore al giorno passi a disegnare?
Giulia: Il lavoro del disegnatore è innanzi tutto pazienza e dedizione. Se c’è un fattore molto importante è sicuramente il tempo. Bisogna dedicarsi anima e corpo. Raffinare, definire, stabilire un proprio stile non è affatto facile, ci vuole costanza, sforzo, tecnica. Il talento di base è importante, ma non basta solo quello, bisogna fare un grosso lavoro su se stessi, che di fondo, non finisce mai. E’ complesso, ma è anche bellissimo, non c’è limite a quello che puoi imparare ed è interessante e soddisfacente, a conti fatti, vedere come sei riuscita a “fare tue”, le esperienze e lo studio del mondo, che questo lavoro ti offre. Un mio problema ,ad esempio, è la concentrazione. Ho una mente un po “volatile” (sto facendo un disegno, mi viene in mente qualcosa per un altro, oppure mi fisso su di un’ idea e mi fermo finchè non ottengo ciò che voglio), e tendo a stancarmi presto. Bisogna “rimanere sul pezzo”, come dicevano sempre i miei prof. Disegnare poteva essere una valvola di sfogo, quando eravamo bambini, ora, con una sceneggiatura da realizzare, bisogna starci con la testa!
Divertirsi, comunque è importantissimo e va di pari passo con tutto questo. Noi stiamo comunicando qualcosa con le nostre immagini e se non siamo i primi, a provare quello che vogliamo trasmettere, non riusciremo a passarlo a chi legge il nostro lavoro. Questo è fondamentale!!!
Se posso, passo tutto il giorno a disegnare. O comunque di base, disegno tutti i giorni e dedico anche del tempo allo “studio”, ovvero film, cartoni, fumetti di autori straordinari…tutto ciò è ” cibo”, non si può evolvere se prima non si guardano, commentano, vivono, le esperienze di chi ha fatto strada prima di noi.
Io ho ancora moltissimo da studiare, ancora un sacco di strada per arrivare ad essere contenta e soddisfatta dei mie sforzi! Quindi, avanti tutta!!

Angel with dirty face by Giulia La Mura

Angel with dirty face by Giulia La Mura

Stefano: Cosa vuol dire per te illustrare?
Giulia: Per me significa dare una mia versione del mondo.
Interpretare e filtrare attraverso me stessa, un qualcosa : un personaggio, una situazione, un’ emozione, un concetto. E trasmetterli.
Ciò che ritorna, quello che la gente, se sei stato bravo, recepisce, ti regala una soddisfazione personale enorme, bellissima. E poi, diciamolo, è un mestiere superdivertente!!

Stefano: Visto che il nostro blog si rivolge a Batman, te lo devo chiedere. Ti piace il Cavaliere Oscuro e perche’?
Giulia: Innanzitutto, adoro le atmosfere dark, e Batman è uno dei fumetti più “neri” da questo punto di vista. Del personaggio mi piace il fatto che si sia “fatto un po da solo”, in soldoni lui non può pregiarsi di nessun superpotere acquistato chissà come, non è un alieno giunto da chissà dove e non ha subito mutazioni genetiche di nessun tipo. E’ un milionario qualunque (ride).
No, a parte questo di Batman mi piace la crudezza, e la continua ambivalenza tra bene e male, il suo antieroismo. E’ tra gli eroi, uno dei più umani, a partire dalle motivazioni per cui decide di diventare quello che è : la vendetta e l’ odio/amore per una città che ha bisogno di essere salvata , ma che non può esserlo senza “sporcare” anche chi si propone di farlo.
Batman e’ Gotham City, e questo rende tutto molto affascinante e contrastato. Alla stessa stregua dei personaggi che lo affiancano, nel bene e nel male (di nuovo) è tra i più particolari ed intriganti, a sostegno dell’ atmosfera di cui è pregno il fumetto.

Stefano: Hai un sogno nel cassetto, per la tua professione di illustratrice?
Giulia: Il mio sogno, di base, sarebbe riuscire a vivere, di questa professione. Ma uno dei miei traguardi da raggiungere, più sospirati è , oltre ad evolvere ancora ed ancora le mie capacità, quello di lasciare un segno nel cuore delle persone che leggono le mie storie.

Stefano: Grazie per la tua intervista. Vuoi salutare i nostri lettori?
Giulia: Grazie a te, Stefano, per avermi dato questa possibilità!
Saluto tutti gli appassionati che seguono questo ricchissimo blog,
Continuate a sostenere i vostri eroi, a leggere e ad aver voglia di un’ avventura! Non smettete di sognare!

QUESTO IL FANTASTICO OMAGGIO A TUTTI I LETTORI DI BATMAN CRIME SOLVER DA PARTE DI GIULIA LA MURA

Joker & Harley Quinn by Giulia La Mura

Joker & Harley Quinn by Giulia La Mura

Giulia è stata tra una tra i tanti disegnatori intervenuti al Latina Comics edizione 2015 e mi ha deliziosamente dedicato questa sua bella versione di Catwoman che desidero condividere con voi.

Sketch di Giulia La Mura redatto durante il Latina Comics 2015 - Catwoman

Sketch di Giulia La Mura redatto durante il Latina Comics 2015 – Catwoman

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3 thoughts on “Intervista a Giulia La Mura

  1. Pingback: LATINA COMICS EDIZIONE 2015: COMINCIA LA FESTA | Batman Crime Solver

  2. Devo dire che anche questa bravissima e giovane disegnatrice cade sul presunto anti-eroismo di Batman… Credo che questa visione che molti appassionati hanno del personaggio sia un sintomo dei tmepi che corrono a dispetto di quel che accade nei fumetti.

  3. Pingback: LAMEZIA COMICS AND CO. VII EDIZIONE – 2015 | Batman Crime Solver

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