Svelate le radici mitologiche della Justice League

Adesso che Batman v Superman: Dawn of Justice sta per approdare nei cinema, lo sceneggiatore Chris Terrio torna a parlare non solo del film, ma anche del futuro dell’universo cinematografico Dc.

Riflettendo sui toni dark della nuova pellicola in uscita, Terrio specifica “Batman v Superman: Dawn of Justice è un po’ ciò che erano L’impero colpisce ancora o Il signore degli anelli – Le due torri per le loro trilogie. Il film centrale tende a essere il più cupo. Credo che confrontandolo con L’uomo d’acciaio e con Justice League, questo sia il più drammatico. Penso che Justice League non sarà così cupo come Batman v Superman. Mi piace l’idea di poter esplorare toni diversi perché credo che quando scrivi un film così duro, poi hai voglia di redimerti.”

Chris Terrio ammette di aver avuto un approccio molto diverso con i film Warner/DC, ma in entrambi i casi è stata una sfida notevole. “Per Batman v Superman, volevo davvero esplorare l’idea alla base del potere americano applicando la struttura della tragedia e del revenge movie alla mitologia delle Amazzoni nel mondo DC Comics. Per Justice League potrei occuparmi nello stesso giorno del redshift e blueshift in fisica, di Diodoro Siculo e della guerra tra le Amazzoni e Atlantide, o della biologia marina e della vita che potrebbe svilupparsi nella Fossa delle Marianne.”

Per quanto riguarda il conflitto tra i supereroi Superman e Batman, Chris Terrio scomoda un paragone illustre parlando del film in arrivo come di una metafora primaria per la letteratura occidentale: “Ho cominciato a pensare al posto che Batman e Superman occupano nell’immaginazione mitologica. Nelle storie dei supereroi Batman è Plutone, dio degli inferi, mentre Superman è Apollo, dio del cielo. A interessarmi è il fatto che il loro conflitto non è dovuto solo alla manipolazione, ma propprio alla loro esistenza. Alla fine, c’è un’umanità comune e penso che tutto questo diventi palese in un certo momento del film”.

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Buon compleanno, Alfred! Michael Caine festeggia oggi il suo 83° compleanno

Sir Maurice Joseph Micklewhite Jr in arte Michael Caine è un attore britannico veterano con decenni di esperienza, apparso in decine di film in tutta la sua carriera. Noi fan di Batman lo ricordiamo soprattutto per la celebre interpretazione di Alfred Pennyworth, fedele maggiordomo di Bruce Wayne, nella trilogia de Il Cavaliere Oscuro (https://batmancrimesolver.wordpress.com/about/), la cui interpretazione nel nuovo film Batman v Superman sarà di Geremie Irons. L’Alfred di Caine era un personaggio molto particolare in Batman Begins, Il cavaliere oscuro e The Dark Knight Rises, fungeva quasi da guida a Batman durante la guerra contro il crimine.

La collaborazione di Michael Caine con il regista della trilogia, Christopher Nolan, ha portato al coinvolgimento dello stesso Caine in ogni film diretto dal grande regista a partire dal film del 2005 di Batman Begins. Caine è apparso infatti anche in The Prestige, Inception, e, più recentemente, Interstellar.

Un altro ruolo importante per Caine in ambito fumettistico è stata la sua interpretazione in Kingsman: Secret Service. Nell’adattamento della serie di fumetti di Mark Millar “The Secret Service”, interpretava Arthur. I suoi altri ruoli notevoli includono Nigel Powers in Austin Powers: Gold Member e Scrooge in The Muppet Christmas Carol. Nato a Londra, Inghilterra, Caine raggiunge la notorietà internazionale sul finire degli anni sessanta con Alfie (1966) di Lewis Gilbert, e bissa il successo nel decennio successivo con pellicole quali Carter (1971), L’uomo che volle farsi re (1975) e Quell’ultimo ponte (1978). In età matura, dagli anni ottanta, riceve i principali riconoscimenti della carriera, un BAFTA Award e un Golden Globe per Rita, Rita, Rita (1983) e soprattutto il primo dei due Oscar, grazie al ruolo di Elliot, perdutamente innamorato della cognata, in Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986).

Riceve un secondo premio Oscar come miglior attore non protagonista per l’interpretazione di un medico abortista in Le regole della casa del sidro (1999).

Alfred a Firenze