Batman: un eroe imperfetto

Perché proprio lui? Perché Batman mi ha sempre affascinata più di tutti i suoi colleghi e colleghe in calzamaglia e mantello? Ad attirarmi non sono stati il costume iconico, né l’intelligenza, né l’ abilità nel combattimento. Erano tutti punti a favore, ma non sufficienti a spingermi a seguire il suo bat-segnale. L’imperfezione, le fragilità di Batman, mi hanno portata a incamminarmi tra le strade oscure di Gotham. Avete capito bene.

La prima saga del Crociato Incappucciato che ho letto (Cataclisma, Batman la leggenda vol 7-16, Planeta DeAgostini, 2008) vedeva Batman alle prese con una tragedia inaspettata, con un avversario  inusuale e spietato: un terremoto che aveva colpito al cuore la sua città. Mi sono trovata davanti a un supereroe che si mescolava ai soccorritori, che, come nella scena iniziale di Batman v Superman, non indossava maschera e mantello, mentre portava in salvo i civili. Di fronte a quel dramma, non sapeva come reagire: il pipistrello era nato per dare la caccia ai criminali, non per affrontare le catastrofi naturali. Non aveva nessun super potere con cui far fronte all’emergenza e si sentiva in colpa, temeva di stare venendo meno al suo dovere:

Terra di nessuno

Sono solo un essere umano. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile. (…) Madre… padre… finché ci sarà un alito di vita in me, io sarò uno strumento della giustizia. Giustizia per voi. Giustizia per tutti. Spero solo che voi possiate perdonare i miei fallimenti. Perché io non sono sicuro di riuscire a perdonarmi.(Fuoco e Ghiaccio, Batman la leggenda vol.9)

Umano, troppo umano: dietro la maschera, dietro il simbolo creato per instillare terrore nelle menti superstiziose dei criminali, si nascondeva un bambino che continuava a non perdonarsi, a portare sulle spalle il peso di tutti i peccati altrui. Era un eroe che aveva bisogno di conforto, della presenza rassicurante di Alfred. Un esperto di combattente che era disposto a lasciarsi ferire da un qualsiasi ladruncolo pur di espiare con il dolore i suoi fallimenti. Era un paladino imperfetto, perfetto per una città “difettosa” come la sua Gotham: persino Superman, accorso in città dopo il terremoto, si era reso conto che solo Batman avrebbe potuto combattere per l’anima della metropoli e salvarla dall’abisso.

bruce_wayne-batman

Nel pipistrello vedevo, e vedo, l’immagine di un’umanità sofferente che deve combattere con i suoi demoni interiori. I villains che tornavano in scena di albo in albo, di anno in anno, erano simboli delle nostre ossessioni, dei lati più oscuri della nostra psiche. Batman era intrappolato in una lotta senza fine, in una battaglia da cui non usciva sempre vincitore. In lui potevo scorgere l’eco delle sfide quotidiane che attendono ognuno di noi, il lui scorgevo l’ansia con cui guardiamo alle insidie del nostro mondo. Se avesse vinto sempre, se fosse uscito da ogni scontro con l’armatura intatta e un sorriso sulle labbra, non mi sarei mai affezionata così tanto al Cavaliere Oscuro.

Penso di poter riassumere quello che questa presenza oscura, e rassicurante al tempo stesso, incarna, secondo me,  riportandovi questa calzante definizione di Scott Snyder:

 (…) ciò che Batman affermava, attraverso la sua presenza folle e meravigliosa (…) era questo: affronta sempre le tue paure, qui e ora. Sii un eroe. (Scott Snyder, Batman n°23 Anno Zero, marzo 2014, Lion)

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

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5 thoughts on “Batman: un eroe imperfetto

  1. Bellissima dichiarazione d’amore a Batman! In poche righe si riassume perfettamente cosa rappresenta l’uomo pipistrello per noi lettori.
    Le storie delle “prime volte” poi sono sempre belle, i primi fumetti che abbiamo letto o il primo incontro con quello che diventerà il nostro supereroe preferito 😀

    • Questa volta, come avrai potuto leggere, i complimenti vanno a Benny! E’ stata bravissima a riassumere in poche righe il suo/nostro amore per l’uomo pipistrello, proprio come hanno fatto altri lettori sulla nostra pagina FB ed hanno permesso di originare il post per il quale gentilmente ci hai lasciato un bel like. Grazie di cuore!

    • Grazie mille! Scrivere questo pezzo è stata l’occasione per compiere una specie di “viaggio nella memoria”, tra gli scaffali delle fumetterie dove è nato il mio amore per Batman 😉

  2. Pingback: Batman: un eroe imperfetto – unreliablehero

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