Batman VR: nei panni dell’Uomo Pipistrello a 360 gradi. Fotogallery

Nell’attesa che su grande schermo arrivi The Batman e mentre dilaga con successo il divertente The Lego Batman Movie, la realtà virtuale di Playstation ci fa vivere in prima persona il cavaliere oscuro. Per gli appassionati tornano nei negozi, rimasterizzati per la nuova generazione di console,  i due primi meravigliosi videogiochi della serie Arkham. E l’uomo pipistrello è di mattoncini in LEGO Dimensions.

 

 

Lady Shiva: le origini

Nel Pantheon induista, Shiva è il “distruttore di mondi”. Con insolenza fanatica, Sandra Woosan adottò questo nome. Il desiderio di vendetta per l’omicidio della sorella spinse Shiva verso le arti marziali, ma ambizioni più egoistiche la spronarono a scalare brutalmente la gerarchia della Lega degli Assassini, calpestando i corpi martoriati di innumerevoli avversari. Esempio di contraddizione, insegnò a Tim Drake a maneggiare il bastone Bo e aiutò Bruce Wayne a recuperare lo spirito combattivo quando gli fu spezzata la schiena da Bane. Ma nei panni della “Scimmia di carta”- guerriero di punta del culto del Pugno della scimmia- Shiva affrontò il Cavaliere oscuro e i suoi scudieri in un combattimento mortale. Ci si può fidare di lei solo quando è al tappeto.

Annapaola Martello per il Batman Silent Book (Lady Shiva)

Annapaola Martello per il Batman Silent Book (Lady Shiva)

La confraternita del pugno

Nel mondo delle arti marziali, il culto del pugno della scimmia rappresenta l’apice della perfezione nel combattimento, una piramide gerarchica in cui Shiva è al vertice, dopo aver eliminato tutti i rivali. Potendo vantare il titolo di Scimmia di carta, Shiva affronta volentieri avversari tanto temerari da aspirare alla sua posizione.

Legge Marziale

Per affrettare il recupero di Bruce Wayne, dopo lo scontro con Bane, Shiva uccise un sensei senza braccia indossando la maschera di Tengu, uno spirito pipistrello. Quindi passò il totem, a Bruce che, poco dopo, fu sfidato da sette letali esperti di arti marziali in cerca di vendetta per la morte del loro maestro.

Affari di famiglia

Batman incontrò Shiva in Medio Oriente, mentre accompagnava Jason Todd alla ricerca della madre. Essendo una delle tre possibili candidate, Shiva rivelò di non essere la madre di Jason solo dopo essere stata sconfitta in combattimento dal cavaliere Oscuro, e sotto l’effetto del siero della verità.

Elitè criminale

Nella sua ricerca della perfezione  in combattimento, Shiva lavora come killer prezzolata, terminando spesso le sue missioni con un solo fendente: lo spietato “Colpo del leopardo”

Vero nome: Sandra Woosan

Occupazione: Mercenaria

Base: Mobile

Altezza 1.72m

Peso 52 kg

Occhi: Blu

Capelli: Neri

Prima apparizione: Richard Dragon, kung-fu figheter  5   (gennaio 1976)

Le origini di Azrael

Il destino di Jean Paul Valley fu scritto secoli prima della sua nascita. Manipolato geneticamente dall’antico Ordine di San Dumas, Jean Paul fu plasmato per essere Azrael, l’angelo vendicatore dell’Ordine. Con l’aiuto di Batman, Jean Paul lasciò San Dumas,  per indossare l’armatura del cavaliere oscuro quando la schiena dell’eroe fu spezzata dal vile Bane. Troppo instabile  per il ruolo di severo vigilante metropolitano, Jean Paul fu costretto a rinunciare al mantello del Pipistrello, per intraprendere  la sua crociata personale, tesa a rovesciare l’Ordine di San Dumas, e a dimostrare il suo valore al Cavaliere Oscuro, che oggi lo considera un suo agente fidato.

Il sistema

Mentre era ancora un feto in provetta, la chimica del cervello e del sangue di Jean Paul fu modificata con fluidi animali, per moltiplicarne forza e agilità. Dopo un periodo de decantazione, Jean Paul fu ulteriormente potenziato dal “Sistema”, un arcano mix di addestramento fisico e psicologico, a base di suggestione ipnotica. L’armatura, appena indossata, provocava la trasformazione del passivo Jean Paul nell’aggressivo Arzael. Oggi Jean Paul si è però liberato dal condizionamento dell’Ordine, attingendo ad una forza superiore: il libero arbitrio.

Armatura Vendicatrice

Il primo costume di Jean Paul simboleggiava l’obbedienza a San Dumas. Il secondo rappresentava la sua fedeltà a Batman. La sua armatura attuale segna un nuovo capitolo nella saga di Arzael.

Compagni d’avventura

Ex fedele di San Dumas, sorella Lilhy rivendica oggi le ricchezze e il potere restanti all’ordine. Lo gnomo Nomoz – che rivelò a Jean Paul l’esistenza del “Sistema” – è muto da quando ha lasciato San Dumas. L’ex psichiatra Brian Bryan, un amico di Azrael nei momenti difficili, ha trovato la pace interiore gestendo una clinica benefica, presso la rinnovata cattedrale di Gotham.

Un nuovo ordine

Redentore errante, ex assassino vendicatore, Azrael abita a nord di Gotham un un castello inaccessibile, costruito in cima a una montagna dall’Ordine di San Dumas.

Arzael

Vero nome: Jean Paul Valley,

Professione: avventuriero

Base: Ossaville

Altezza: 1,88 m

Peso: 95 Kg

Occhi: Blu 

Capelli: Biondi

Prima apparizione: Batman: Sword of Azrael 1 (ottobre, 1992)

Lego Batman, eroe solo scopre famiglia

Dal 9 febbraio con Cucciari, Santamaria e Sperduti doppiatori

Si ride fin dal primo fotogramma, quando la voce profonda di Claudio Santamaria-Batman spiega che tutti i grandi film cominciano proprio con un’immagine nera e una musica tesa. E poi ci sono “flatulenze umane”, “chiappe d’acciaio”, “Iron Man Puzza” usato come password e tante altre battute. Ci sono i mitici mattoncini Lego che animano Gotham City di ogni sorta di umani, animali e supereroi. Ma c’è anche spazio per riflettere: sulla solitudine, la famiglia, l’integrazione. “Lego Batman – Il Film” diretto da Chris McKay arriva nelle sale il 9 febbraio distribuito da Warner Bros.
Pictures e all’anteprima romana lo presentano i doppiatori italiani: Claudio Santamaria, un abituè dei supereroi dato che ha già prestato la voce al Batman in “Lego Movie” ed è stato il protagonista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”; Geppi Cucciari, una Barbara Gordon dalle vocali tutte sbagliate ma dai sentimenti giusti indimenticabile quando traduce “Come On” con un mitico “Ajò” in sardo. E poi Alessandro Sperduti che interpreta Robin.

Qui di seguito vi proponiamo il breve speciale trasmesso da Italia Uno sabato 4 febbraio nel pomeriggio:

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[Fonte: Ansa]

Batman Crime Solver compie 5 anni

Ed oggi 4 febbraio 2017 sono esattamente cinque anni. Il nostro blog celebra il suo quinto anno di nascita ed io desideravo ringraziare ancora una volta tutti voi lettori per questa gioia che condividiamo insieme ad ogni notizia o ad ogni scatto o filmato che posso proporvi tramite queste pagine o sui social di Facebook, Twitter Google Plus. Come ho già fatto a fine anno la mia gratitudine in particolare va anche a chi in maniera molto concreta e fattiva ci mette a disposizione il proprio tempo e la propria voglia di Cavaliere Oscuro. Quindi grazie ancora Marco “Spider-Ci” Novelli, che si occupa regolarmente di recensire le saghe fumettistiche (e non solo) più interessanti, allo scrittore Daniele Cutali, che ha realizzato due articoli molto interessanti: uno per quanto riguarda Batman v Superman: Dawn of Justice e un altro che riguarda le citazioni sul film Suicide Squad, a Roberto Pasquale Lestinci, che ci regala degli approfondimenti sui personaggi minori della DC Comics, come ad esempio Killer Moth e Flagello e grazie di cuore anche a Benedetta Benny del blog unreliableher un’appassionata di libri, fumetti e film che adora gli “eroi imperfetti” che ha redatto un paio di articoli molto interessanti come Batman Confidential: Hai capito i tuoi diritti? (Recensione) e Batman: un eroe imperfetto. Grazie anche al mio caro amico Mirko Giovannoni, grande esperto di Batman che si occupa della parte videoludica e dei fumetti. Ma nell’arco di questi lunghi cinque anni è stato nostro ospite anche il giornalista e saggista Andrea Guglielmino (Antropocinema la sua ultima fatica), con il suo pezzo BATMAN E IL CULTO DEI MORTI che ha riscosso molta curiosità da parte di tutti. A coronare il tutto in questi cinque anni, ci sono stati libri e cataloghi illustrati da fantastici disegnatori italiani e scatti, video e interviste “rubati” a tanti protagonisti del mondo di Batman e dintorni. Spero che i nostri sforzi per condividere insieme tutte le notizie e le recensioni continuino ad essere di vostro gradimento. Ancora grazie a tutti, vi abbraccio.

Suicide Squad: un trucco da oscar Made in Italy per Jared Leto e Margot Robbie

Nella corsa degli italiani all’Oscar a realizzare il trucco di Suicide Squad ci sono Alessando Bertolazzi e Giorgio Gregorini. Ma chi sono i due possibili futuri premio Oscar?

Suicide Squad, il cinecomics targato DC Comics diretto da David Ayer quest’anno ha ottenuto ancora una volta la sua rivalsa rispetto alla critica venendo candidato al premio oscar per il miglior trucco e parrucco, una candidatura di rilievo che attesta l’importante lavoro realizzato dal duo italiano messosi al servizio del regista che ha saputo trasformare Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto, Cara Delevigne in veri supereroi.

In una intervista rilasciata per l’uscita del film, Bertolazzi, racconta di come le operazioni quotidiane necessarie per raggiungere il risultato previsto sono state relativamente complesse: ogni giorno gli attori sul set dovevano essere sottoposti ad un’ora di trucco solamente per realizzare i tattoo presenti sul loro corpo, particolarmente complessi soprattutto per il personaggio di Harley Queen (Margot Robbie), tatuata dalla testa ai piedi.

Il trucco di Harley Queen

Come spiega Bertolazzi: “Il trucco era quotidiano, ogni giorno dovevamo rifare daccapo tutti i tatuaggi presenti sul corpo di Margot per evitare che si notassero differenze tra un ciak e l’altro”.

Anche la realizzazione della sua capigliatura non è stata cosa facile: “Avevamo bisogno di dare quel senso di durezza e rigidità ai capelli di Harley Queen, così i miei aiutanti hanno escogitato un trucco per l’occasione: Abbiamo preso quei gommini che servono per far poggiare a terra i bastoni da passeggio, li abbiamo bucati, pitturati e usati per bloccare i capelli di Margot.

Anche il rossetto utilizzato per il film non esiste in commercio, è stato inventato appositamente per le riprese; Bertolazzi voleva un rosso che non fosse né rosa ne tendente all’arancione perciò ha dovuto ricrearlo per l’occasione.

Foglia d’oro e fango per Cara Delevigne

Anche il trucco di Cara Delevigne è stato molto complesso e particolareggiato: “Come Incantatrice, Cara Delevingne doveva avere una pelle particolare, ricca di textures, o almeno così l’avevamo pensata con David (il regista n.d.r.); dovevamo ricreare quel senso di pelle squamosa tipica dei rettili mista a legno, un lavoro molto complesso. Per realizzarlo abbiamo utilizzato solo prodotti naturali ed elementi decorativi recuperati da me e Giorgio nel nostro girovagare per negozietti. Per il maquillage ho dovuto applicare il fondotinta e quattro differenti tipi di argilla mista a foglia d’oro per ottenere il giusto risultato”. E l’artista aggiunge: “Anche per la realizzazione della sua parrucca abbiamo escogitato un artificio molto ingegnoso: abbiamo preso un mocio (quello che si usa per lavare i pavimenti n.d.r.) gli abbiamo staccato gli stracci, li abbiamo fatti seccare, poi bruciati e infine incollati assieme.

Pallore psicopatico per Jared Leto

In Suicide Squad anche per la caratterizzazione di Joker il lavoro è stato di forte impatto visivo; il suo corpo così bianco e pallido e dall’effetto traslucido non è passato inosservato, infatti: “Dovevamo coprire l’intero corpo di Jared Leto e dargli quell’effetto bianco traslucido che si addiceva al suo ruolo di Joker. Per l’occasione e visto che il trucco andava applicato giornalmente, abbiamo preparato una soluzione di silicone misto e pigmenti a base di acqua, totalmente naturale e innocua per la pelle, e l’abbiamo spalmata sulle parti del corpo esposte alle riprese.”

[Fonte: Talk Movie]

Batman v Superman: e se ci fossero stati Keaton e Reeve?

Solo qualche giorno fa, vi avevamo annunciato che la casa d’aste Nate D. Sanders Auctions ha messo all’asta i costumi indossati da Christopher Reeve per interpretare Superman nell’omonimo film del 1978 e da Michael Keaton nel film “Batman Returns”.  Un finto trailer su Youtube prova a immaginare se, al posto di Ben Affleck e Christopher Reeve, in Batman v Superman: Dawn of Justice ci fossero stati Michael Keaton e Christopher Reeve, storici interpreti dell’Uomo Pipistrello e dell’Uomo d’acciaio. Nel video anche Lynda Carter come Wonder Woman e Gene Hackman nei panni di Lex Luthor.

Batman v Superman: Dawn of Justice, il film che ha messo faccia a faccia i due supereroi della DC Comics per antonomasia, ovvero l’Uomo Pipistrello e l’Uomo d’acciaio, ha riscosso un enorme successo al botteghino, accontentando anche i fan dei due personaggi.

Qualcuno, però, deve essersi fatto prendere dalla nostalgia, perché su Youtube è stato pubblicato un finto trailer che reimmagina il film non con i suoi due effettivi protagonisti, ovvero Ben Affleck ed Henry Cavill, bensì con due interpreti storici di Batman e Superman.

Stiamo parlando di Michael Keaton, protagonista delle due pellicole su Batman dirette da Tim Burton, e Christopher Reeve, il compianto interprete del più celebre Superman cinematografico. Il finto trailer attinge a scene dei loro film, per cercare di immaginare un ipotetico scontro tra titani.

Nel video pubblicato su Youtube compaiono anche Gene Hackman, interprete di un memorabile Lex Luthor, e Lynda Carter, nota ai più nei panni di Wonder Woman nell’omonima serie tv. Al posto del temibile Doomsday, invece, è stato riesumato un vecchio nemico di Superman, ovvero l’Uomo Nucleare.