Batman vs lo status-quo

Perché tutti hanno paura di alterare lo status quo? Me lo sono chiesta dopo la tempesta di spoiler che si è abbattuta sul Bat-rimonio. Chissà quanti di voi sono riusciti a schivarla… Le anticipazioni mi hanno spinta a riflettere su quella che mi viene spontaneo chiamare “la paura del cambiamento nel mondo del fumetto”: il tremore che si impossessa dei vertici della DC, quando qualcuno è disposto a far saltare il banco, a sconvolgere gli equilibri. Per colpa sua, Bruce Wayne potrebbe rimanere single, oppure il suo matrimonio potrebbe finire nel dimenticatoio all’inizio di una nuova run (so già se Catwoman ha pronunciato o meno il fatidico sì, ma fingo di non saperlo).

Lo status-quo è davvero il tiranno che governa l’industria del fumetto? Avevo bisogno di chiarirmi le idee e di capire se anche altri lettori la pensassero come me. Cercando su internet, mi sono imbattuta non nelle parole “ritorno” e“immutabile”, quanto nei termini “rottura” e “cambiamento”. Le mie certezze hanno iniziato a incrinarsi. Molti numeri del New 52 sono stati presentati come dei game-changer, come delle storie destinate a stravolgere gli equilibri e ad apportare significativi mutamenti al personaggio di Bruce Wayne.

Ho letto alcune di quelle storie. Sono stata felice di vedere Barbara Gordon volare di nuovo. Ho assistito alla morte di Damian. Ho visto Jim Gordon nei panni di un futuristico Crociato Incappucciato-mecha. Quelle uscite hanno apportato delle modifiche. Però, però… Quante sono durate? Batgirl, per fortuna, cammina ancora sulle sue gambe. Invece, come mi aspettavo, il giovane Robin è risorto. Alla fine del New 52, Scott Snyder ha riportato indietro le lancette “cancellando” diversi mutamenti (vedi la mano di Alfred che è “magicamente” tornata a posto).

Quindi via libera alle novità purché non siano permanenti? Secondo questa pagina di Tvtropes, dove vengono elencati diversi archi narrativi terminati con un ritorno alla situazione iniziale, sembrerebbe essere così: lo status-quo esiste e può essere eluso solo temporaneamente. Si può scioccare il lettore, si può giocare con le sue aspettative, ma a fine partita i pezzi devono ritornare sulla casella di partenza:

Looks like everything’s back the way it was! Which is the only way it should ever be.”

— Marge Simpson, The Simpsons

In teoria, dovrebbe essere la domanda a influenzare l’offerta. Quindi sorge un dubbio: siamo noi lettori a impedire mutamenti sostanziali? Oppure, vorremmo che la DC prendesse il coraggio a due mani e proponesse delle novità?  Forse, sotto sotto, temiamo che Batman possa rischiare di perdere la sua identità e di “uscire dal personaggio”. Magari ci siamo “fossilizzati” su un’idea di “come dovrebbe essere Bruce Wayne” e non siamo davvero disposti a vederlo in situazioni inedite. Siamo pronti ad accettare morti permanenti e innovazioni su cui non si può fare marcia indietro?

Secondo me, se un personaggio vuole sopravvivere al passare del tempo, è necessario che si rinnovi, pur mantenendo intatta la sua essenza più profonda. Senza character development, senza evoluzioni, non si può andare da nessuna parte. Il Cavaliere Oscuro ha già attraversato brillantemente più di una fase, come è stato ricordato ironicamente, in Lego Batman e credo che sia pronto per nuove rivoluzioni. Bruce può assumersi “il rischio della felicità” può provare a essere sia un buon marito sia il protettore di Gotham.

Invece di mega eventi super-sponsorizzati, con tanto di tie-ins, più o meno riusciti, e di tanti momenti shock, destinati a far impennare temporaneamente le vendite, vorrei vedere degli sceneggiatori che si assumono dei rischi e che portano sino in fondo le loro idee innovative. Però, questa è un’opinione personale che, probabilmente, non tiene conto dell’attuale situazione del mercato fumettistico e dell’esigenza di far quadrare il bilancio.

Vorrei discutere con voi di Batman #50 e dei prossimi possibili sviluppi della run di Tom King, ma questo non è il momento giusto. Quello che vorrei chiedervi, invece, è: cosa ne pensate dello status-quo? Esistono delle limitazioni legate al suo mantenimento? Secondo voi, la DC ha “paura” di modificarlo? Oppure siete soddisfatti dell’andamento degli ultimi archi narrativi del Cavaliere Oscuro e credete che si siano verificati dei momenti di rottura? Fatemi sapere.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

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