STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 2/6

Per Batman il cinquantesimo numero di Detective Comics che celebra il più vecchio Comic Book pubblicato senza interruzioni sulla scena del fumetto. Il concetto di distribuzione e di vendita comincia a cambiare nel 1981, quando una rete di diverse centinaia di negozi specializzati nella vendita di fumetti e di materiale collegato, si allarga attraverso gli Stati Uniti. Rifornendosi tramite le distribuzioni di comics invece che dai tradizionali distributori di giornali, i negozi permisero lo sviluppo di un nuovo mercato del fumetto uscendo dai limitati ricavi delle edicole o dei drugstores. Il numero uno di Dazzler (marzo 1981) edito dalla Marvel Comics, fu venduto solo attraverso i negozi specializzati per testare la forza di questo nuovo canale. Il risultato dell’esperimento fu più di quattrocentomila copie vendute, quasi il doppio della media dei titoli a fumetti più richiesti. L’albo di Dazzler provò anche che, in un momento critico in cui i canali tradizionali stavano riducendosi, la nuova rete di negozi poteva fornire una forte base finanziaria. Importante fattore di rilancio fu poi la scoperta di un substrato tra i lettori occasionali di collezionisti che acquistarono più copie dell’albo speculando su un probabile valore futuro (cosa che non avvenne), un nuovo bersaglio da colpire per le strategie di marketing delle Majors. Importante evento per quest’anno fu la nascita della prima Casa indipendente, una società californiana chiamata Pacific Comics che decise di vendere direttamente ai negozi specializzati. Primo titolo fu Captain Victory and the Galactic Rangers (novembre 1981) di Jack Kirby, che trasformò la Pacific nella prima proprietaria di personaggi a fumetti autoprodotti, incoraggiando quello che in seguito sarebbe diventato un vero e proprio diluvio di albi indipendenti stampati esclusivamente per i collezionisti. Con lo sviluppo del nuovo mercato specializzato, molti piccoli editori si rivolgono al fumetto, così fa l’Eclipse Comics, già produttrice sporadica in questo campo, che inaugura nell’agosto 1982 la sua prima testata regolare Sabre mentre, per saggiare le possibilità economiche collegate al collezionismo, la Comico pubblica il dilettantesco Primer. Inferiori alle vendite di qualsiasi albo Marvel, Archie Comics o DC, questi comics sono però subito sostenuti dai collezionisti che, avidi, comprano di tutto. Il prossimo passo della DC è una maxi-serie, passaggio obbligato dopo il successo delle mini tra i lettori.

Camelot 3000 (dicembre 1982), maxi di dodici numeri, scritta da Mike W.Barr e disegnata da Brian Bolland, segna il primo esperimento, sostenuto da Tales of New Teen Titans (giugno 1982) che sfrutta il forte seguito dei New Teeri Titans e della loro serie regolare. Puntata sui collezionisti anche la miniserie Wolverine pubblicata nel settembre 1982 in quattro parti dove ricompare, manco a dirlo, un Miller in forma smagliante alle prese con il membro più controverso e amato di tutti gli X-Men. A cinque anni dal taglio drastico delle testate durante la DC Implosion, il mercato diretto si è così ben consolidato che, un folto numero di fans e collezionisti decide addirittura di tentare in campo editoriale varando nuove Compagnie di produzione finanziate direttamente di tasca propria. Siamo nel 1983 e la First Comics esordisce con Warp (marzo 1983), seguito da American Flagg (ottobre 1983) fumetto di fantascienza adulta disegnato da Howard Victor Chaykin. Americomics e Capitol si uniscono a Eclipse, Pacific, Comico e First Comics nella nuova ondata di pubblicazioni per collezionisti. In questo campo entra anche la Kitchen Sink Press conosciuta per la produzione Underground, offrendo ad una nuova generazione di lettori il classico Spirit di Will Eisner. Nella distribuzione destinata solo alla vendita diretta anche la Eagle Comics che ristampa il Judge Dredd britannico (novembre 1983) per i fans USA. Ancora Frank Miller presenta per la DC, Ronin (luglio 1983) serie limitata di sei albi che raccoglie le sue influenze “a fumetti” giapponesi ed europee, riflettendole nel nuovo comic americano. Riproponendo i suoi supereroi degli anni ’40 e ’60 sotto il simbolo del Red Circle, ritorna anche la Archie Comics e pubblica ben otto nuove testate come The Black Hood (gennaio 1983), The Fly (marzo 1983) e The Shield (giugno 1983). Batman vive in quest’anno un periodo estremamente piatto in cui i vari colpi di scena (la presentazione del secondo Robin-Jason Todd tra questi), non riescono a decollare. A nulla serve anche sulla collana Detective Comics l’apporto di Gene Colan, ben distante dai fasti di Daredevil e Dracula che pur facevano prevedere per il suo Batman miglior fortuna. Comunque per il mercato in generale, grazie soprattutto alle neonate case indipendenti (anche se le tirature del loro prodotto sono limitate), l’intera industria del fumetto è rivitalizzata, rafforzando il mercato diretto ai collezionisti, una rete che porta circa la metà del guadagno ottenuto dai comics.

 

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