STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 3/6

Se il Rinascimento Americano potesse avere una sua collocazione precisa, potremmo risalire a questo 1983 con tranquillità sottolineando il fatto che, in campo grafico abbiamo ora più influenze e più ricerche di nuovi stili che nei passati venticinque anni, ma non è possibile dimenticare come determinati fattori come la nascita delle Graphic Novels (1978), destinato ad un pubblico adulto, le miniserie (1979), il passaggio obbligato a maxi-serie (1982), e tutta la ricerca di targets nei negozi specializzati e nel folto gruppo dei collezionisti, divisi tra passione e mera speculazione, costruiscano un edificio dove arte e business vanno strettamente a braccetto. Questo 1983 segna anche per i supereroi un’ ideale perdita di innocenza: nella mini contenuta nella testata regolare di The New Teen Titans (New Teen Titans n.39/44 e Annual n.3) intitolata The Judas Contract, una del gruppo, Terra, dopo, aver cercato di tradire i suoi compagni, muore tragicamente, iniziando idealmente per gli eroi mascherati, la ricerca di una identità che toccherà il suo culmine in Watchmen solo tre anni dopo.

Il 1984 vede un mercato del fumetto completamente indirizzato verso i canali specializzati che evitano i lettori casuali per considerare le speculazioni economiche dei collezionisti. La prima Major indipendente ha ora circa venticinque titoli in vendita diretta editi in soli tre anni. La serie limitata Secret Wars (maggio 1984) della Marvel, collega molte delle testate in un cross-over (la trama principale si sviluppa sulla serie transitando però nei vari albi dei protagonisti) e si basa soltanto sui negozi specializzati in fumetti. Colpito da carenze di distribuzione cessa le pubblicazioni Whitman (Gold Key) che non può competere con successo in campo specializzato. Con il suo abbandono e la sospensione a tempo indeterminato della Harvey Comics, ci sono pochissimi fumetti per i lettori giovanissimi, una carenza a cui la Marvel cercherà di ovviare presentando personaggi come Heathcliff the Cat e Dennis the Menace per la nuova linea Star Comic. Sottolineato dai festeggiamenti DC per il proprio cinquantesimo anniversario, il 1985 segna per questa editrice l’anno del rinnovamento. Per riorganizzare e semplificare il DC Universe e la sua miriade di mondi e di personaggi in un momento che vede questa Major pubblicare quaranta titoli con una diffusione totale media di tre milioni di copie al mese, pubblica la maxi-serie Crisis on Infinite Earths (aprile 1985). Alla fine dei dodici numeri, dopo aver eliminato grossi calibri come Supergirl, Flash, Wonder Woman e altri, gli sceneggiatori si trovano davanti ad un solo universo, un primo passo di quella che diventerà una rivitalizzazione dell’ intera linea dei supererai DC Comics. La Casa delle Leggende riporta in seconda di copertina dei suoi albi, i dati acquisiti dal The Comics Buyer’s Guide sulla preferenza dei fans accordata a The Judas contract e a Swamp Thing n.21, The Anatomy Lesson, e a The New Teen Titans e Swamp Thing come serie regolari. Tra gli sceneggiatori i più graditi sono Alan Moore e Marv Wolfman. Batman è invece uno dei quattro characters (su una classifica finale di nove) oltre a Swamp Thing, Nightwing e Ambush Bug, preferiti dagli oltre seimila corrispondenti del The Comics Buyer’s Guide nel 1985. In parallelo però, la concorrente Marvel raggiunge i cinquanta titoli e supera la DC nelle vendite. Nell’anno, aggiunge un terzo albo dedicato al character di punta, Web of Spiderman (aprile 1985). Anche la Marvel Comics per riordinare nella mente dei fans un totale di personaggi che raggiunge quasi quota duemila, ordina nella serie The Official Handbook of the Marvel Universe (dicembre 1985) con schede e costumi, ogni figura delle sue mitologie. Più di tremila negozi specializzati sostituiscono ormai il mercato tradizionale dei drugstores o nelle edicole considerati una voce risibile aggiunta ai canali dei collezionisti. Nel 1986, il Rinascimento Americano tocca senza dubbio il suo livello più alto di espressione. L’insieme dei fattori collegati allo sviluppo del mercato e dell’editoria, sommato all’introduzione di nuove soluzioni come le mini e le maxi-serie, rilegate in seguito in volumi per le librerie, e le Graphic Novels permettono a sceneggiatori e disegnatori una maggiore libertà espressiva anche nel fumetto seriale dove ogni concetto di base della figura del supereroe viene ribaltato e riscritto.

4 thoughts on “STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 3/6

  1. La deriva dei mondi paralleli ha creato nell’adolescente che ero all’epoca molta confusione.Se da una parte la maturazione di alcuni personaggi era adeguata, dall’altra per vincere la concorrenza della Marvel cadde nello stesso errore. Presentare gli stessi personaggi in ambiti diversi ma con caratteri diversi. Come se fossero attori. La perdita della time line o perlomeno la loro prova di tenere tutto collato ha avuto dei momenti che ha mandato in crash il lettore giovane come me. Ovviamente questo e’ solo un parere generale non solo sul mondo DC ma anche quello Marvel.

    • Purtroppo non sei il solo adolescente nel quale si è generata questa confusione. Per un lungo periodo è stato difficile poter comprendere dove volevano andare a parare. Il tuo parere ci sta, e come se ci sta. Vuol dire che sei stato molto attento a quello che hai letto e quello che mi fa ancora piu’ piacere è che leggi gli articoli di questo blog.

I tuoi commenti sono sempre i benvenuti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...