Marzo 2020 la DC Comics celebra gli 80 anni di Robin

I lettori di Batman si dividono in due categorie: quelli che vedono il pettirosso come un personaggio non più al passo con i tempi di oggi, che servì all’epoca per portare una nota di colore nelle cupe storie dell’uomo pipistrello e quelli che considerano Robin un pilastro nelle storie a fumetti. Io in realtà non la vedo ne in un modo e ne nell’altro.
Credo che il personaggio di Robin possa essere adatto in ogni periodo storico, perché i bambini hanno bisogno di associare la loro crescita ad un personaggio che possono avere come modello di riferimento, per poi crescere e magari pensare che da grandi potrebbero “prendere il posto di Batman“. Per questo ritengo che non possa essere un personaggio anacronistico, ma una figura sempre attuale nel mondo di Batman, qualsiasi possa essere la sua identità. Analizziamo le diverse identità di Robin che si sono succedute nel tempo.
Dopo essere stato introdotto nel 1940 da Bob Kane (con Bill Finger e Jerry Robinson), Robin, alias il giovane trapezista Dick Grayson, rimane accanto a Batman fino alla sua partenza per il college, nel 1969. Il suo successo è alimentato dagli spettacoli radiofonici dedicati a Superman trasmessi tra il 1945 ed il 1949, la coppia Batman/Robin era spesso ospite, con Ronald Liss che prestava la sua voce a Robin. Nei serial cinematografici prodotti dalla Columbia Pictures negli anni quaranta, Robin era interpretato da Douglas Croft nel 1943 (The Batman) e da Johnny Duncan nel 1949 (Batman & Robin).
Robin I Dick Grayson
Sin dai suoi esordi Dick è un personaggio piuttosto impulsivo, giocarellone, eccentrico, carismatico e a volte anche playboy. Sin dai tempi di quando era il primo Robin, Dick ha dimostrato di essere senza paura e di affrontare ogni pericoloso criminale senza problemi. Nel corso degli anni, Dick divenne sempre più indipendente dal suo mentore. Robin era infatti anche il leader del gruppo di eroi adolescenti noto come Giovani Titani, e sulle pagine del fumetto a loro dedicato, il ragazzo decise di non indossare più il costume di Robin per divenire il supereroe Nightwing, che stava a rappresentare la sua inequivocabile crescita fisica, ma soprattutto psicologica. Oggi è sempre con lo pseudonimo di Nightwing ed è il leader degli Outsiders; è uno dei più grandi esperti di arti marziali del mondo DC ed è l’acrobata più abile del mondo.

 

Robin 1.5 Lance Bruner 
Lance Bruner (creato da Bob Haney nel 1969 con il fumetto The Brave and the Bold #83) è il figlio (già orfano di madre a 2 anni) di un grande amico di Thomas Wayne, padre di Bruce Wayne, che muore dopo un incidente. Fu adottato da Bruce dopo che suo padre morì in un incidente. Prenderà la maschera di Robin per aiutare Batman a sconfiggere Grantland Stark, un ladro che ha rubato milioni di dollari di petrolio, ma morirà sacrificandosi per Batman.
Batman, in un primo momento aveva pensato che Dick si fosse sacrificato per lui, finchè Lance non si era rivelato.
I Teen Titans e Bruce hanno tenuto una piccola cerimonia per la scomparsa di Lance, con un busto scolpito per lui in quello che sembra essere il giardino di Wayne Manor.

Robin II Jason Todd 
Apparso per la prima volta su Batman #357 (1983), disegnato dal mitico Chris Warner, Jason fu il secondo ragazzo a indossare il costume di Robin e a combattere al fianco del Cavaliere Oscuro. Il personaggio, lanciato non molto tempo prima di Crisi sulle Terre Infinite, era sostanzialmente, una copia carbone di Dick Grayson: anche i genitori di Todd erano acrobati circensi assassinati (dal villain Killer Croc) e in seguito a questa tragedia, Bruce Wayne scelse di accogliere il giovane sotto la sua ala protettiva.
In seguito diventa un giovane problematico, in uno stillicidio che culmina con l’omicidio a sangue freddo di uno stupratore; un uomo che nemmeno Batman potrebbe toccare, perché protetto dall’immunità diplomatica. Robin però se ne frega e lo accoppa comunque, affermando che sia semplicemente scivolato dal balcone. Quindi Jason, particolarmente nervoso, viene messo a riposo forzato da Bruce, che cerca di proteggerlo dai pericoli che il suo stato d’animo gli fa correre. La morte del personaggio l’abbiamo letta in Batman: Una morte in famiglia.

Robin III Carrie Kelly, la prima Robin al femminile
Apparsa per la prima volta sulle pagine di Batman: The Dark Night Returns #1 (1986), Carrie è un personaggio creato da Frank Miller e facente parte dell’universo (alternativo e scisso dalla continuity ufficiale) del Cavaliere Oscuro. In un futuro distopico, Bruce Wayne è un uomo disilluso e avvolto dall’oscurità. È proprio l’arrivo della giovane ragazza, abbandonata a sua volta da genitori tossicodipendenti, a portare nuova luce nella vita di Wayne e a dargli nuovo mordente per portare avanti la sua crociata.

Robin IV Tim Drake
Apparso per la prima volta in Batman #336 (1989), Tim Drake è stato il terzo Robin. Dopo la morte di Jason Todd, Batman era sprofondato in un periodo davvero cupo, vittima del dolore e della depressione dovuti a una nuova, importante e brutale perdita. Senza un Robin, sembrava quasi che per il Cavaliere Oscuro non ci fossero più speranze di risalita. Provvidenziale fu l’esordio del giovane Tim Drake, il quale si differenziò subito dai suoi predecessori per un’attitudine e doti da detective molto simili a quelle di Bruce Wayne: il ragazzo, infatti, scoprì da sé che sotto la maschera di Batman si celava il miliardario più famoso di Gotham e si offrì volontario per divenire il nuovo Ragazzo Meraviglia, nonostante le reticenze di Batman. Tim si dimostrò un Robin molto credibile e un personaggio moderno e coerente, tanto da meritarsi una sua serie personale.

Robin V Stephanie Brown
Apparsa per la prima volta sulle pagine di Detective Comics #647 (1992), Stephanie Brown era inizialmente nota come la vigilante Spoiler, figlia del villain Cluemaster. Dopo l’assassinio dei genitori di Tim Drake e del suo abbandono della lotta al crimine, fu Stephanie a indossare i panni di Robin, dimostrando di non essere particolarmente adatta al ruolo, nonostante dimostrasse grande volontà e impegno. Batman si offrì di allenarla, ma fu costretto ad allontanarla subito dalla sua crociata. Stephanie però non si arrese e, nel tentativo di dimostrare il suo valore, fu catturata, torturata e apparentemente uccisa dal villain Maschera Nera, dando involontariamente vita a un’escalation criminale che diede filo da torcere a Batman e molti dei suoi alleati.

Robin Damian Wayne, il figlio di Batman
Apparso per la prima volta in Batman #655 (2006), Damian Wayne, quarto Ragazzo Meraviglia, è il figlio biologico di Bruce Wayne e Talia al Ghul. L’idea di un figlio tra Batman e Talia era già stata introdotta in Batman: Il figlio del demone (1987) da Mike W. Barr, storia messa appunto per questo fuori dalla continuity ma il cui contenuto venne recuperato da Morrison grazie alla creazione del personaggio, di modo da inserire la storia nella continuity ufficiale del personaggio. Cresciuto (a ritmo accelerato) dalla madre, addestrato dalla Lega degli Assassini, Damian irruppe nella vita del Cavaliere Oscuro come un tornado, andando a sconvolgere la mitologia del personaggio e della sua famiglia. Nel tempo, Damian si è dimostrato degno figlio di Bruce, dando prova di essere un Robin capace e dotato (nonostante un’indole molto aggressiva e ribelle), specie durante la presunta morte di Batman. Lo stesso ragazzo sacrificò la sua vita per mettere fine a un diabolico piano ordito da sua madre, salvo poi rinascere dotato di (provvisori) superpoteri. Oggi Damian è il Robin ufficiale dell’Universo DC, con grande merito.

L’11 marzo 2020, la DC Comics celebra l’80° anniversario di Robin con il claim: Robin 80th Anniversary 100-Page Super Spectacular verra’ pubblicato un numero che includerà le storie dei più grandi scrittori di fumetti di Robin, che rendono omaggio al personaggio in tutte le sue declinazioni, tra cui Dick Grayson, Jason Todd, Tim Drake, Stephanie Brown e Damian Wayne.
L’elenco dei talenti che hanno realizzato queste storie comprende gente,come Marv Wolfman, Tom Grummett, Chuck Dixon, Scott McDaniel, Devin Grayson, Dan Jurgens, Norm Rapmund, Tim Seeley, Tom King e Mikel Janin, James Tynion IV, Peter J. Tomasi, Judd Winick e altri.
Oltre a una copertina dinamica di Lee Weeks, che potete vedere qui
Copertina Robin Lee Weeks
i fan e i collezionisti più accaniti possono anche aspettarsi otto variant di copertine che mettono in luce Robin nel corso dei decenni, disegnate da alcuni dei principali artisti del fumetto:
    Copertina variant del 1940 di Jim Lee e Scott Williams
    Copertina variant 1950 di Julian Totino Tedesco
    Copertina variant del 1960 di Dustin Nguyen
    Copertina variant del 1970 di Kaare Andrews
    Copertina variant del 1980 di Frank Miller
    Copertina variant 1990 di Jim Cheung
    Copertina variant 2000 di Derrick Chew
    Copertina variant 2010 di Yasmine Putri
Una collezione altrettanto impressionante di talenti artistici onorerà Robin in una serie di immagini tributo che celebrano diverse incarnazioni del personaggio come Kenneth Rocafort, Nicola Scott, Andy Kubert e Frank Miller.
Batman Crime Solver festeggierà il compleanno di Robin con una intervista e una speciale clip video….continuate a seguirci! 

 

2 thoughts on “Marzo 2020 la DC Comics celebra gli 80 anni di Robin

  1. Pingback: Robin: il ragazzo meraviglia compie 80 anni e Paolo Spadot racchiude la sua storia in una fanart | Batman Crime Solver

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