BATMAN: DETECTIVE COMICS di Ed Brubaker ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Detective Comics di Ed Brubaker (volume, Planeta )

AUTORI: Ed Brubaker ( testi ), Tommy Castillo, Patrick Zircher ( disegni )

SINOSSI:  Un misterioso killer sembra aver preso di mira alcuni dei supercriminali più pericolosi di Gotham City, lasciando sul luogo del delitto una moneta con doppia faccia, sfregiata però da entrambi i lati. Toccherà a Batman indagare per capire l’identità dell’assassino e il suo movente ! Dopodiché dovrà risolvere il caso di un’altra serie di omicidi che sembrano ricollegarsi a degli eventi di quarant’anni fa, quando il protettore di Gotham City era Alan Scott, la prima Lanterna Verde !!!

PRO:  Due racconti dalla forte impronta noir e poliziesca, che esaltano l’aspetto investigativo tipico delle più classiche storie dell’Uomo Pipistrello. Brubaker, del resto, è sempre stato un maestro in questo genere.

CONTRO:  I disegni  dello story-arc principale, a opera di Tommy Castillo, sono piuttosto grossolani e poco curati, per cui non valorizzano molto l’avvincente sceneggiatura di Brubaker.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Benché ultimamente abbia un po’ abbandonato le luci dei riflettori, Ed Brubaker è stato fino a qualche anno fa uno degli scrittori più quotati dell’industria dei comics, firmando serie di grande successo sia in Marvel che in Dc, e non solo.Ma la testata che l’ha lanciato nel fumetto mainstream è stata proprio Batman, a cui sono seguiti titoli ormai cult come Gotham Central e la sua gestione di Catwoman.

Si parla meno invece del suo breve periodo alle redini della più  storica testata del Pipistrello, Detective Comics, raccolto in questo corposo volume da Planeta. Sono sostanzialmente due story-arc distinti, ma che hanno in comune il gusto dello scrittore per il giallo e il crime, con spruzzate di horror e noir.

In entrambi i casi infatti Batman fa onore al titolo della testata, indagando su degli efferati omicidi, che coinvolgeranno alcuni dei più famosi villain del Cavaliere Oscuro e un personaggio ripescato dalla gloriosa Golden Age dei comics, ovvero Alan Scott, l’originale Lanterna Verde.

Brubaker dimostra di sapersi muovere benissimo in questo contesto, confermandosi come uno dei più talentuosi scrittori pulp di questi ultimi vent’anni. Il suo approccio così crudo e diretto, energico ed efficace, si sposa perfettamente con le atmosfere dark del Cavaliere Oscuro e il suo lato più investigativo.

Il confronto con Alan Scott, poi, oltre ad essere un sentito omaggio a un’epoca che fu, è interessante in quanto mette in risalto due modi opposti d’intendere il supereroismo. La purezza e la solarità della prima Lanterna Verde deve fare i conti con una Gotham cambiata, che adesso ha bisogno di un vigilante cupo e brutale come Batman, il quale non si può definire un supereroe nell’accezione più classica del termine, anche se nutre comunque profonda ammirazione e rispetto nei confronti di un eroismo così puro e incontaminato, ormai indissolubilmente legato a un tempo che non c’è più.

Se amate lo scrittore del Maryland e il suo stile pulp/noir, ma soprattutto le storie che confermano Batman quale “migliore detective del mondo”, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

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