Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 2/7

Parte 2 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

LA PRODUZIONE

Il più grande match tra gladiatori nella storia del mondo:

Il figlio di Krypton contro il Pipistrello di Gotham!

CHI VINCERA’?

Batman e Superman.  Gotham e Metropolis.  Lex Luthor, Doomsday e—per la prima volta sul grande schermo—Wonder Woman.  Con un gruppo stellare di eroi e cattivi, battaglie sempre più spettacolari e una posta in gioco molto più alta che la sola distruzione della Terra, Zack Snyder’s “Batman v Superman: Dawn of Justice” di Zack Snyder è un’avventura epica di Supereroi mai vissuta prima.

Mettete contro i due più grandi eroi del mondo e l’impensabile diventa inevitabile, assumendo la forma di un vero scontro sismico: Batman, il giustiziere mascherato, cavaliere delle tenebre e Superman, l’imbattibile alieno dello spazio—chi pensate possa vincere in un simile duello?

Sono passati quasi due anni da quando Metropolis è stata teatro di una battaglia mai vista prima sulla Terra.  Molte vite sono state salvate, ma gli uomini non possono dimenticare quelli caduti nei combattimenti, ed ora Bruce Wayne convive con una rabbia interiore che ha iniziato a crescere fino a diventare un senso di impotenza, quel tipo di sensazione che trasforma gli uomini giusti in guerrieri assetati di vendetta. Certamente sono i temi ricorrenti dei suoi incubi che guidano Batman a lasciare il suo marchio sui criminali di Gotham. Il regista Zack Snyder dichiara, “Ci è sembrato un modo interessante con cui iniziare questa storia, cioè quello di esaminare Superman da un’altra prospettiva, quella di Batman. Bruce non sa chi sia Superman; tutto ciò che conosce è quello di pubblico dominio. Lo considera colpevole per le vite sacrificate a Metropolis, vite di cui si sentiva responsabile. Il suo odio cresceva dentro di lui ed ora, dopo tutto questo tempo, trova sostegno in ciò che raccontano i mezzi di informazione”.

Per due anni, Superman si è dedicato al salvataggio delle innumerevoli vittime in tutto il globo e il mondo ha elogiato le sue qualità di semidio. Ma l’inevitabile distruzione sulla scia delle buone azioni, i danni collaterali dovuti ai suoi sforzi, hanno portato molte persone a mettere in discussione coloro che vedono soltanto ciò che riesce a fare, senza domandarsi se questo sia giusto o meno.  Questa è una domanda che anche lui ha iniziato a porsi, grazie alle macchinazioni di una mente maligna decisa ad umiliarlo e… a distruggerlo.

“Quando incontriamo Superman, è indaffarato con la sua vita di tutti I giorni come Supereroe, ma ora c’è una diversa evoluzione su come le sue azioni vengano giudicate, proprio grazie alle involontarie conseguenze di quelle azioni”, continua Snyder. “Ogni azione ha una reazione; il salvataggio di una persona ne mette in difficoltà un’altra. Volevamo esplorare la realtà del salvataggio delle persone e cosa possa veramente significare l’intervento. L’idea classica che si ha di Superman è che lui è una brava persona che prova a fare le cose giuste e che nulla ha a che fare con la politica, ma in realtà, nel mondo di oggi è impossibile non esserlo, non importa quale siano le tue intenzioni”.

Ben Affleck interpreta Bruce Wayne/Batman, che ha seguito con interesse le vicende di Superman da quello che poi sarebbe stato conosciuto come il Black Zero Event, culminato con il catastrofico combattimento di Superman contro il Generale Zod. “Penso che la storia sia appropriata per comprendere il perché Batman voglia sconfiggere Superman”, dice. “La logica direbbe che loro due debbano essere amici visto che sono entrambi delle brave persone, ma questo film assume una prospettiva con più sfumature su come I due personaggi possano esistere nel mondo reale e di che tipo di complicazioni potrebbero suscitare con le loro abilità e le loro azioni”.

“Superman sta iniziando ad affrontare le difficoltà temute da Jonathan Kent”, osserva Henry Cavill, che ritorna al suo duplice ruolo di Clark Kent e Uomo d’Acciaio. “Il mondo adesso ha paura, dopo essere stato attaccato da alieni ed essere stato scosso fin nel profondo. Nonostante abbia un Salvatore, la gente ha bisogno di orientare le sue paure verso qualcosa. Nello stesso tempo, Superman sta ancora cercando di fare le cose giuste ignorando le accuse che gli vengono rivolte”.

Kevin Costner è Jonathan Kent

Ma alcuni giudizi sono più difficili da schivare, e se Bruce Wayne, come Batman, ha in mente una vendetta nei confronti di Superman, come potrebbe descrivere al suo amico Lex Luthor le ragioni per indebolire l’uomo dal  “mantello rosso”?

Lo sceneggiatore Chris Terrio osserva, “Sia Bruce che Lex sono miliardari, entrambi orfani, ed entrambi ossessionati dal potere assoluto di Superman. Ad un certo punto hanno lo stesso impegno: fermare Superman ad ogni costo. Ma Bruce è spinto da motivazioni che sono certamente buone, mentre quelle di Lex sono patologiche”.

Lo sceneggiatore Chris Terrio

I tre uomini—Clark, Bruce e Lex—sono il prodotto di quanto ereditato da padre assenti o ricordi di padre che sono andati via, altro tema esplorato nella storia. Ogni uomo combatte alla sua maniera: Bruce, che adesso è più grande di quanto suo padre lo fosse diventato; Clark, che vuole sistemare le cose per un fantasma; e Lex, la cui relazione con il padre non era…proprio idilliaca.

“Lex Luthor è sempre stato uno dei grandi cattivi della DC.  E una delle storie più epiche fu quella in cui Batman e Superman si sono schierati l’uno contro l’altro”, ci ricorda il produttore Charles Roven. “Nella ricerca dell’espansione dell’universo con questo film, abbiamo pensato che mettere insieme questi due personaggi fosse un fatto naturale. Metropolis aveva bisogno di essere ricostruita, Lex è il maggiore benefattore della città, e lui e Bruce Wayne in realtà condividono gli stessi affari nel campo della manifattura e del mondo digitale”.

Il produttore Charles Roven

Dopo quanto visto nel finale del film precedente, poteva essere plausibile, hanno ipotizzato i produttori, che Bruce e Lex avrebbero potuto indirizzare la loro rabbia verso Superman.

Lo sceneggiatore David S. Goyer nota, “I film di Supereroi tendono ad essere ambientati nel vuoto—succedono danni enormi ma tutti tornano a fare quello che stavano facendo prima. Secondo noi invece, questo lascerebbe cicatrici non solo alla città o alla nazione, ma al mondo intero. Non era nelle intenzioni di Superman, ma molta gente è diventata paurosa dopo quegli eventi e questo è l’impulso che fa diventare Bruce sospettoso di lui.  Lex usa questo sentimento, una nascente sfiducia che serpeggia tra l’opinione comune, per fomentarlo”.

“Nel film precedente abbiamo lasciato delle tracce—il camion della LexCorp sulle strade di Metropolis, il satellite della Wayne Industries in alto”, aggiunge Roven, “lasciando intendere dove stavamo andando e di dove la storia e i personaggi ci stavano conducendo”.

Convogliare Batman e Luthor in maniera organica nel nuovo mondo di Superman in maniera organica, ha richiesto particolare attenzione. “Tutti vogliono vedere Batman e Superman nello stesso film, così come tutti vogliono vederli combattere”, dice la produttrice Deborah Snyder. “Questo è emozionante per chiunque abbia nel cuore i fumetti, e Zack non è solo un regista ma anche un grande appassionato di fumetti”.

Zack e Deborah Snyder

Con entrambi i Supereroi—e Luthor, del resto—che compaiono sui fumetti da oltre settanta anni, c’è stata abbondanza di materiali da cui pescare per ottenere nuove idee. “Volevamo presentare una versione di Batman che non fosse mai apparsa prima sul grande schermo”, continua.  “Un persona stagionata, che ha combattuto mille battaglie, forse anche troppe, quindi anche affaticata. Se si combatte costantemente il crimine alla stessa maniera di Batman, pensate che il suo corpo ne risentirà?  E come reagirà anche a livello emotivo?”

In maniera simile, per trasportare Lex Luthor nel 2016, Terrio ricorda di essersi chiesto, “A chi somiglierebbe oggi un capitalista impazzito?” Cercando ispirazione nel mondo reale dalle tantissime società high-tech del mondo, ha scoperto un ambiente che “spesso considera l’eccentricità come una virtù e che premia le innovazioni al di fuori degli schemi”. Aggiungendo queste peculiarità ad una psiche danneggiata, ha re-immaginato Lex come “un cattivo più giovane, brillante e post moderno, consapevole della sua cattiveria e che ha scelto di usare la sua ricchezza ed il suo potere per sconfiggere uno il cui potere appare illimitato”.

La produzione non ha soltanto messo insieme i mondi figurativi di Batman e Superman per la prima volta in un film, ma anche i loro mondi fisici. Naturalmente, se c’è Batman c’è anche la Batcaverna; veicoli super-cool, super invisibili, la Batmobile e la Batwing; oltre a tutta la serie degli armamenti da lui studiati e realizzati. Geograficamente, Gotham City e Metropolis sono stati concepiti come città sorelle rivali, separate solo da un piccolo corso d’acqua, il che ha consentito di realizzare l’azione sul terreno di entrambi gli eroi.  Però è una persona che non risiede in queste città, che arriva con il suo set di attrezzi unici, a catapultarsi sulla scena e lasciare un’ impressione indimenticabile in entrambi gli eroi: Wonder Woman.

“Dato che nella storia avevamo già Batman, mi è venuta questa idea, ‘Sarebbe troppo pazzesco aggiungere anche Wonder Woman?’”, ricorda Zack Snyder. “Per me, fan di vecchia data, Superman, Batman e Wonder Woman sono la Trinità dei fumetti e sapevo che il pubblico del cinema era pazzo di Wonder Woman. Ho pensato che includere anche lei sarebbe stato un modo entusiasmante di introdurre il personaggio in questo mondo”.

Sebbene la comparsa della guerriera Amazzone sia breve, il suo tempismo è impeccabile e di sicuro intriga parecchio entrambi gli uomini. Gal Gadot interprete del ruolo nel film, si aggiunge ad un quadro di attrici interpreti di ruoli femminili altrettanto forti: Amy Adams, che ritorna al suo ruolo della giornalista Lois Lane; Diane Lane che fa ritorno come Martha Kent e Holly Hunter nel ruolo della Senatrice Jane Finch, che in punta di piedi entra a contato con Superman e Lex Luthor.

Diane Lane è Martha Kent

Jesse Eisenberg infonde al personaggio di Luthor un aplomb da maniaco mentre Jeremy Irons mantiene la sua compostezza —e si occupa con destrezza dei techno gadget di Batman—nel ruolo di Alfred, la simpatica controparte alla natura oscura ed ossessiva di Bruce Wayne. E poi Laurence Fishburne che rivisita il ruolo del pratico editore del Daily Planet Perry White, che si danna l’anima per mantenere in pista Lois Lane, per seguire le tracce di Clark Kent.

Infatti, nonostante la ferma posizione contraria di Perry, Clark sta seguendo le tracce per una storia dall’altra parte della baia, a Gotham, che vede coinvolte le attività di Batman, ignaro che l’uomo di cui sta tentando di svelare l’identità, stia dando la caccia a lui in gran segreto. Con i due che non intendono retrocedere di un passo, e con il piano letale di Lex Luthor per Superman, riusciranno questi due Supereroi a superare le incomprensioni per unirsi contro una minaccia ancora più grande?

Ha il potere di cancellare l’intera razza umana.

Se crediamo che ci sia anche solo l’uno per cento di possibilità che sia nostro nemico,

dobbiamo prenderlo come un’assoluta certezza.

—Bruce Wayne

Sperando di farvi cosa gradita vi riproponiamo i cinque fumetti dal titolo Batman v Superman: Dawn of Justice – Cross Fire, pubblicati solo in America dalla bevanda Dr Pepper (tradotti per noi dall’attore Marco Piva e lettering realizzato da Michael Formica) che fanno da prequel al film di Snyder. – CAPITOLO 2

Batman v Superman Dawn of Justice -Cap. 2

Fonte: [Ufficio Stampa Warner Bros.Entertainment Italia]

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