BATMAN: DANNATO, il thriller metafisico di Brian Azzarello & Lee Bermejo (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Dannato ( vol. unico, Panini )

AUTORI: Brian Azzarello (storia), Lee Bermejo (disegni)

SINOSSI:  

Batman si risveglia in fin di vita dopo un duro scontro, e viene a sapere che… Joker è morto ! Ma chi è il colpevole ??? Per rispondere a questo e ad altri inquietanti interrogativi, il Cavaliere Oscuro dovrà affrontare un viaggio tra la vita e la morte, aldilà di ogni limite razionale, accompagnato da uno sbruffone tabagista che tutti ben conosciamo… John Constantine !

PRO:  Un trip visivo davvero notevole, grazie a un Lee Bermejo in stato di grazia, che riesce ad immergerci a pieno nel torbido viaggio infernale orchestrato da Azzarello.  

CONTRO:  La trama vuole osare, ma non abbastanza, con trovate a volte discutibili e altre volte non abbastanza incisive, o telefonate.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Batman: Dannato si fregia di essere l’opera inaugurale della nuova etichetta Dc Black Label, dedicata a lettori più maturi.

Dopo averci presentato le loro personali versioni di villain come Joker e Lex Luthor, la coppia d’oro formata da Brian Azzarello e Lee Bermejo si riunisce nuovamente per regalarci un’altra graphic novel, stavolta incentrata sul Cavaliere Oscuro, sempre con il loro taglio estremamente crudo e realistico.

La particolarità di questo racconto è che si tratta, sostanzialmente, di un viaggio metafisico, dove il sovrannaturale e l’esoterismo sono gli ingredienti principali. Non a caso compariranno volti noti di questo ambiente, come John Constantine, Zatanna, l’Incantatrice, Deadman ed Etrigan ( in un’azzeccata rivisitazione da rapper di strada ! ).

Come sappiamo, però, Batman non è certo a suo agio in questi contesti, essendo un tipo estremamente razionale e votato alla rigorosità scientifica. Per cui si troverà sballottato in un vero e proprio trip, fisico e mentale, che lo metterà in seria difficoltà, facendogli riaffiorare ricordi dolorosi e una scomoda verità, che probabilmente avrebbe preferito non ricordare…

Azzarello riesce a spiazzare e a colpire il lettore, anche grazie alle meravigliose tavole di Bermejo, qui particolarmente ispirato e convincente nel dare forma e tridimensionalità a questo angosciante thriller metafisico, grazie al suo tratto energico e realistico, che sembra uscire fuori dalla tavola, valorizzato ancora di più da una colorazione vivida e soffusa.

Se a livello grafico, dunque, Batman: Dannato è una vera gioia per gli occhi, per quanto riguarda la storia, invece, convince solo a metà. Lo scrittore, infatti, vorrebbe chiaramente sferrare un gancio nello stomaco al lettore, ma non ci riesce mai fino in fondo, e anche il colpo di scena finale, tutto sommato, è abbastanza intuibile sin dall’inizio…

Anziché puntare sul pruriginoso, ad esempio volendo mostrare le nudità ( poi censurate dagli editor Dc ) dell’Uomo Pipistrello, Azzarello avrebbe dovuto invece scavare più a fondo nella psiche del personaggio e sui lati oscuri che da sempre lo caratterizzano, oppure puntare maggiormente sulla componente horror e rendere ancora più violento e spaventoso questo “viaggio all’inferno”.

La sensazione finale, quindi, è quella di trovarsi davanti a un bellissimo trip visivo, che però non ha osato abbastanza a livello di sceneggiatura, o perlomeno non quanto aveva promesso di fare

Peccato.   

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

12 thoughts on “BATMAN: DANNATO, il thriller metafisico di Brian Azzarello & Lee Bermejo (Recensione)

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