Nathan Never Justice League

Terzo, epico team-up tra i personaggi di Sergio Bonelli Editore e gli eroi della statunitense DC, il numero 0 di “Nathan Never Justice League” è da poco arrivato in edicola. Ce ne parla il co-sceneggiatore, con Medda e Vigna, Adriano Barone.

L’incontro tra Nathan Never e la Justice League è il terzo, epico team up tra i personaggi di Sergio Bonelli Editore e gli eroi della statunitense DC.

L’incontro tra Nathan Never e la Justice League arrivato da pochissimo in edicola è il terzo, epico team up tra i personaggi di Sergio Bonelli Editore e gli eroi della statunitense DC Comics, e presenta ai lettori un gruppo che conta tra i suoi membri i protagonisti più celebri e amati del mondo supereroistico, vere icone del fumetto mondiale come Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verdee Aquaman (oltre a Cyborg, al centro della vicenda, e un ulteriore membro della Justice League che incontrerete nella storia completa, prossimamente in uscita in volume cartonato).

Che tra le ispirazioni di Nathan Never ci sia anche il fumetto di supereroi è indubbio, ed è forse per questo che un incontro “impossibile” si è poi rivelato tutt’altro che improponibile: la confluenza tra differenti universi non è un concetto alieno al nostro eroe futuro, così come gli è già capitato di incrociare esseri dai grandi poteri la cui origine è fantascientifica.

Inoltre, la caratteristica della Justice League è avere a che fare con “minacce a livello estinzione”: quante volte Nathan e l’Agenzia Alfa si sono trovati in situazioni simili, giocando addirittura un ruolo da protagonisti in ben due guerre globali, quella con le stazioni orbitanti e quella con Marte?

“Ma nello scrivere il racconto, ci è sembrato corretto da un punto di vista narrativo sottolineare sia le similitudini sia le differenze emotive e le ragioni profonde dell’agire che esistono tra i due “gruppi”. Tante emozioni, quindi, ma anche l’azione non mancherà. Già dal primo capitolo potete aspettarvi una storia complessa, che si svolge in ben tre ambientazioni: l’universo DC, il futuro di Nathan Never e un futuro ancora più remoto in cui agiscono e tramano i Tecnodroidi. Senza contare che nel mondo del nostro Agente Alfa useremo scenari diversi oltre alla Città Est, come l’ambientazione “marina” di Luna Bay e quella desertica del Territorio”.

“Tutti noi coinvolti nell’evento ci sentiamo estremamente privilegiati nell’avere l’opportunità di realizzare una storia così speciale: al solo vedere accostati i loghi della Justice League e di Nathan Never l’emozione e l’entusiasmo diventano semplicemente incontenibili! Speriamo di essere riusciti a trasmettere queste energie positive e la nostra passione nelle pagine del fumetto e, naturalmente, non vediamo l’ora che possiate leggere la storia completa, prossimamente in libreria, fumetteria oltre che sul sito internet della Bonelli Editore!”

Adriano Barone

Nathan Never/Justice League testi di Michele Medda, Bepi Vigna, Adriano Barone, Gardner Fox, Grant Morrison e Mark Millar e disegni di Sergio Giardo, Claudio Castellini, Mike Sekowski, Howard Porter, copertina di Emiliano Mammucari. Dal 12 marzo in edicola, fumetteria e sul sito ufficiale della Sergio Bonelli Editore.

Fonte: [Sergio Bonelli Editore]

19 thoughts on “Nathan Never Justice League

    • Non è ancora uscita la storia completa e siete già delusi? E’ come partire prevenuti dopo aver visto un trailer di un film che tralatro mostra veramente poco.
      L’incontro tra Flash e Zagor io l’ho trovato fantastico e si percepisce la passione che ci hanno messo gli autori. Io sono molto fiducioso su questi crossover.
      Le uniche cose che avrei da ridire sono che avrei preferito vedre fianco a fianco John Constantine/Dylan Dog e Hal Jordan/Nathan Never.

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      • Ho letto un Dylan Dog/Batman qualche mese fa, ma non mi è piaciuto. L’unica cosa bella era la ristampa della prima apparizione del Joker. Da questo albo in poi, sono molto scettico per questi crossover, ma è una mia opinione (non dico “fa schifo” e basta )… sai dopo una scottattura, ti fidi di meno!

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      • Neanche a me è parso chissà cosa, ho avuto da ridire sui disegni e i colori che non mi hanno convinto molto e che è una sorta di reboot de “L’alba dei morti viventi”, la prima storia di Dylan Dog.
        Ma dire “non mi è piaciuto” a questo numero 0 mi sembra un po’ come dare un voto ad un trailer di un film, se vogliamo usare lo stesso paragone. Quello che abbiamo visto è pura pubblicità, non sappiamo neanche un briciolo di trama.
        Sono d’accordissimo sulla scottattura, ma qui non c’è nemmeno una fiammella in vista.

        P.S. Scusatemi se sembro un po’ aggressivo ma non era mia intenzione esserlo, non capisco soltanto perché tutta questa perplessità verso questi crossover.

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