BATMAN: REPTILIAN, di Garth Ennis e Liam Sharp (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Reptilian nn. 1-6 ( spillati, Panini )

AUTORI: Garth Ennis (storia), Liam Sharp (disegni)

SINOSSI:  Alcuni noti avversari di Batman vengono brutalmente massacrati da un misterioso killer, di cui nessuno conosce l’identità. Il Cavaliere Oscuro dovrà quindi far luce su questo caso, addentrandosi fino alle più oscure e putrescenti fogne di Gotham City, dove scoprirà qualcosa di mostruoso e raccapricciante…!

PRO:  Un racconto molto sui generis, dove emerge il tocco cinico e dissacrante dello scrittore irlandese, supportato dalle illustrazioni pittorico-digitali di Liam Sharp, molto cupe e particolari.  

CONTRO:  La narrazione è molto decompressa, e viene dato troppo spazio alla parte investigativa, riducendo all’osso quella più action e adrenalinica, così da sbilanciare il ritmo del racconto.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Non capita molto spesso di vedere uno scrittore tagliente e dissacrante come Garth Ennis approcciarsi all’Uomo Pipistrello. Per questo motivo c’era molta attesa e curiosità da parte dei fan nel leggere Batman: Reptilian, una miniserie in sei parti, che la Panini ha proposto in altrettanti spillati mensili.

Lo stupore nel leggerla in effetti c’è stato, ma non sempre in positivo, purtroppo… La narrazione infatti è molto decompressa, e per i primi tre numeri circa si concentra quasi esclusivamente sull’indagine dell’Uomo Pipistrello, con pochissima azione.

Solo dal quarto numero si inizia ad avere un quadro più preciso della storia e di dove voglia andare a parare, ma di sicuro una lettura mensile non aiuta ad apprezzare a pieno il racconto, che risulta molto sbilanciato a livello di ritmo, tra la prima e la seconda parte.

Le illustrazioni pittoriche di Liam Sharp, invece, conferiscono senza dubbio un tocco di originalità in più alla storia, anche se a volte risultano poco chiare e un po’ ripetitive. E’ apprezzabile comunque il suo tentativo di rifarsi all’astrattismo evocativo di Dave McKean ( Arkham Asylum ) e al muscolare tratto di Simon Bisley ( Lobo, Batman/Giudice Dredd ).

Essendo una miniserie uscita sotto l’etichetta Dc Black Label, e quindi slegata dalla continuity, Ennis ha avuto campo libero per poter “giocare” coi suoi personaggi come voleva, a cominciare dal Cavaliere Oscuro, mai così cinico e intimidente, per non parlare del trattamento riservato al povero Killer Croc, di cui non vi anticipiamo nulla per evitarvi spoiler…

L’atmosfera è particolarmente cupa e angosciante, ma va detto che i particolari più truculenti della trama vengono solo fatti intuire, attraverso i dialoghi, ma quasi mai mostrati, così da far giocare maggiormente con la fantasia il lettore, ed evitare di proporre contenuti troppo forti.   

In definitiva, quindi, si consiglia di recuperare Batman: Reptilian solo se siete pronti a leggere qualcosa che esca davvero dai soliti canoni delle avventure dell’Uomo Pipistrello, sia a livello grafico che di scrittura. Se amate lo stile folle di Ennis e il suo umorismo nero, questa miniserie potrebbe fare al caso vostro.

VOTO: 6 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

11 thoughts on “BATMAN: REPTILIAN, di Garth Ennis e Liam Sharp (Recensione)

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