Robert “Bob” Kane

“Intendo, con la figura di Batman, infondere nei cuori dei gangster e dei criminali la paura dell’inferno.” – Bob Kane

Il creatore di Batman, Robert “Bob” Kane, nacque a New York il 24 ottobre 1916. Nel 1936, giovanissimo, dopo aver frequentato la Cooper Union e l’Art Students League, entra a far parte dello studio EisnerIger. Comincia a lavorare a brevi storie a fumetti, soprattutto di genere umoristico, auto conclusive. Il suo primo lavoro fu pubblicato dalla casa editrice Fiction House, di proprietà della coppia Eisner-Iger, sulla rivista “Wow, What a Magazine”, sul n. 3 del settembre 1936. Personaggi come Hiram Hick, Van Grab
ber e Peter Pupp e le avventure della serie “Sidestreets of New York” furono le sue prime creazioni originali.

La Stella sulla Walk of Fame dell’Hollywood Boulevard dedicata a Bob Kane il 21.10.2015

Dal 1938 comincia a collaborare per la National Comics, casa editrice da cui nascerà la DC Comics, per la quale realizza Ginger Snap, pubblicato sulla collana “Detective Comics”, e successivamente Oscar the Gumshoe, pubblicato su “Action Comics”, testata che sarebbe diventata famosa per aver ospitato le prime storie di Superman di Siegel e Shuster. La svolta che avrebbe segnato la sua vita avvenne nel 1939 quando gli fu chiesto di realizzare un personaggio che “poteva rivaleggiare con Superman”. Fu il direttore editoriale della National, Vincent Sullivan, venuto a sapere che Kane stava cercando nuovi lavori, a proporgli di presentare un personaggio tutto suo. Vuole la leggenda che Kane, informato che Siegel e Shuster guadagnavano 800 dollari la settimana, abbia detto a Sullivan che gli avrebbe presentato entro lunedì (era venerdì sera) una storia convincente e soprattutto un secondo Superman. In cambio gli sarebbero stati versati in un’unica soluzione quei 40 dollari che riceveva tutte le settimane per le sue storielle auto conclusive e la promessa che avrebbe guadagnato come la mitica coppia Siegel e Shuster. Partendo dalla semplice idea di un “giustiziere mascherato” che agiva di notte, in quel fatidico weekend Kane mise a fuoco le caratteristiche di un nuovo personaggio. Il lunedì mattina la sceneggiatura venne presentata e Sullivan la approvò immediatamente.
Grazie anche all’aiuto dello sceneggiatore Bill Finger, che aveva visionato in anteprima i testi, Batman era nato. Non fu quindi Kane l’unico autore, anche se, da sempre, solo il suo nome compare sulle storie. Anzi, nel corso degli anni è diventato un vero marchio di fabbrica, come quello di Walt Disney.

Kane ha in ogni caso sempre riconosciuto di aver presentato le sue prime prove a Finger, e che questi aveva recato un personale contributo al look del personaggio, modificando tra l’altro l’immagine originale che prevedeva una tuta rossa aderente e una mascherina che copriva solo gli occhi.
Purtroppo il nome di Finger non è mai apparso nei credits del personaggio, e per questo motivo Kane una volta lo definì come “l’eroe non celebrato”.
Tutto ciò si verificò perché Bill Finger fin dagli anni Quaranta aveva intrapreso una battaglia legale con la National sui diritti del personaggio. Visti i precedenti di Siegel (la cui carriera fu salvata da Topolino) e Shuster, che erano stati letteralmente scippati di ogni diritto commerciale su Superman, Kane pensò bene di tutelarsi. Così fin dall’inizio la National cominciò a presentare gli albi dell’Uomo Pipistrello indicando Kane come il solo padre di Batman; ma una cosa faceva soffrire Kane: il fatto che gli altri autori non riuscivano ad vedere riconosciuti i loro diritti.
Dal 1939 in poi la sua vita professionale si svolse all’insegna dell’Uomo Pipistrello: organizzò la Kane Factory, un’agenzia che produceva interamente le storie degli albi, per poi dedicarsi esclusivamente alle strisce per i quotidiani che cominciarono a essere pubblicate dal 1943.

Intervista di Vincenzo Mollica a Bob Kane

Con Finger creò le storie Robin il Ragazzo Meraviglia (1940) (qui da noi celebrato per i suoi 80 anni nel 2020) – inaugurando la moda di adolescenti che facevano da “spalla” all’eroe protagonista, nei quali il pubblico dei ragazzi poteva identificarsi -, Alfred, il maggiordomo di casa Wayne (1943), e Joker (1940), con la collaborazione di Jerry Robinson, il suo giovane assistente che, dopo aver cominciato come inchiostratore, divenne uno dei disegnatori titolari.
Kane ha continuato a disegnare saltuariamente le tavole di Batman soprattutto per i quotidiani – fino al 1968, quando decise di dedicarsi alla sua grande passione, la pittura.
Il cartoonist americano è stato anche un eccellente realizzatore di cartoni animati. Negli anni Cinquanta si trasferì a Hollywood (leggetevi questa curiosità) per intraprendere questa nuova carriera, pur senza abbandonare il suo Uomo Pipistrello. I personaggi più importanti da lui creati sono Courageous Cat (1957) e Cool McCool (1969), che furono protagonisti di due serie televisive.
Si stabili definitivamente in California dopo lo straordinario successo, nel 1965, della serie di telefilm di Batman, trasmessi più volte anche in Italia.
Bob Kane ha vissuto gli ultimi trent’anni della sua vita in una villa di West Hollywood, in una sorta di esilio dorato, coccolato dai media, scrivendo libri e articoli, rilasciando interviste e dipingendo quadri ricercati dai collezionisti.

Stralcio del Corriere della Sera del novembre 1988

È morto il 3 novembre 1998, pochi giorni dopo aver compiuto ottantadue anni.

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