Batman: Creature of the Night

La DC Comics mira a portare il personaggio icona punta di diamante della casa editoriale di Burbank dal fumetto al mondo reale.

Ci sono molte ragioni per cui Batman è ancora ampiamente considerato uno dei più grandi supereroi di tutti i tempi. La creazione a firma di Bill Finger e Bob Kane ha colpito nel segno la sensibilità dei lettori e continua a risonare fino ad oggi. Purtroppo, Batman non esiste realmente e non ci può salvare dalle minacce reali del nostro mondo. Ma cosa succederebbe se esistesse realmente? Questo è quanto la DC Comics sta esplorando. Le implicazioni di una vera e propria Creatura della Notte a contatto con la dura realtà quotidiana. Si tratta di una nuova miniserie in quattro episodi dello scrittore Kurt Busiek e dell’artista John Paul Leon che trasferiscono la filosofia di Batman nel mondo reale.

Si tratta del sequel spirituale di Superman: Identità segreta, una miniserie di 2004 scritta da Busiek che si è occupata anche di un altro iconico eroe del fumetto in un contesto più realistico. Tuttavia, questa storia apparirà apparentemente molto più scura, visto che un giovane fan di Batman, di nome Bruce Wainwright, sperimenta la perdita triste dei suoi genitori in una rapina andata storta. Questo è Batman; la sua storia inizia sempre con una tragedia. Bruce Wainwright, un giovane lettore di fumetti ossessionato da Batman, perde i suoi genitori a seguito di una tentata rapina sfociata in omicidio. È una storia che parla di perdita e di come affrontare i propri demoni interiori di fronte a tale perdita, che prende una svolta inaspettata quando un familiare giustiziere mascherato inizia ad apparire nelle strade di una Boston dell’anno 1968.

Lo stile d’arte di Leon sembra particolarmente adatto per questa storia. L’autore di Robocop, Batman e X-Men rappresenta un mondo molto simile al nostro ed il giovane protagonista Bruce Wainwright appare, almeno in questa preview piendo zeppo di Bat-merchandise.

Batman: La creatura della notte # 1 sarà rilasciata mercoledì 29 novembre.

Le quattro parti usciranno in formato Prestige, quindi  con carta e stampa di qualità superiore rispetto ai fumetti normali.

SINOSSI

BATMAN: CREATURE OF THE NIGHT #1

Testi di KURT BUSIEK

Disegni e copertina di JOHN PAUL LEON

Il giovane Bruce Wainwright perde i suoi genitori a seguito di un crimine violento…e nel mondo reale, non esistono supereroi pronti a salvarti. La rabbia e il dolore cominciano a crescere dentro Bruce finché non si sente più in grado di tenerle dentro, ma qualcosa di strano inizia a prendere il volo nella notte di Gotham! Forse il dolore di Bruce non è più dentro di lui dopotutto?

Due moderni maestri come Kurt Busiek e John Paul Leon si riuniscono per un seguito spirituale dell’acclamata SUPERMAN: SECRET IDENTITY, dando un nuovo approccio mai visto prima alla leggenda di Batman, e alle oscure emozioni che lo guidano!

Batman: White Knight di Sean Murphy

La DC Comics ha svelato finalmente il proprio prossimo progetto su Batman del disegnatore e creatore di cartoni animati Sean Gordon Murphy: si tratta della miniserie Batman: White Knight, che si propone di esporre una storia in cui i ruoli dell’eroe e della sua nemesi Joker saranno capovolti.


Sean aveva già realizzato alcuni lavori per la DC, infatti ha realizzato la miniserie Batman/Scarecrow: Year One con lo scrittore Bruce Jones, Batman/Superman, Batman Beyond 2.0 (fumetti digitali come artista di copertina) e un’opera dedicata al cavaliere della notte apparsa sulla collana All-Star Batman sceneggiata da Scott Snyder.

Batman: White Knight si svolge infatti in una Gotham City distorta dove il Joker è stato curato dalla sua follia e non avverte più alcun impulso negativo e omicida, mentre Batman sarà visto da lui – e non solo (si parla di Renee Montoya e Nightwing) – come un vero e proprio supercriminale.

Murphy è un autore dal trascorso importante, tante sono state le sue partecipazioni su fumetti e romanzi grafici di diverso genere, ed ora ha la possibilità di esprimere  il proprio valore, come dimostrano ad esempio le tavole che vi proponiamo in formato gif animato qui sotto.

Queste le prime dichiarazioni di Murphy al riguardo:

Il mio obiettivo principale è stato quello di cancellare i tropi fumettistici e allo stesso tempo trasformare Ghotham da una città dei fumetti in una reale, una città che ha a che fare con qualsiasi cosa, da Black Lives Matter fino al crescente gap salariale. Invece di scrivere un fumetto sul gap salariale, però, ho fornito queste idee al Joker, che guida una specie di guerra mediatica contro l’elite di Gotham, convincendo le persone con le sue osservazioni e la sua potente retorica.

Sappiamo che il Joker è un genio, sappiamo che è implacabile e sappiamo che può raggirare le folle, quindi perché non renderlo un politico? Frank Miller l’ha modellato sulle sembianze di David Bowie. Chris Nolan ce l’ha mostrato come un sociopatico dotato di autocontrollo. Io vedo il Joker come Don Draper.

Joker, che sarà ribattezzato Jack, è destinato dunque a diventare un antagonista molto difficile da affrontare per i politici:

Batman: White Knight #1, copertina di Sean Gordon Murphy. Sappiamo tutti che Joker è un genio, che non si arrende mai e che sa arringare le folle: quindi perché non fare di lui un politico? Perché non strappargli via le psicosi – tutto ciò che lo limita – e far sì che possa affrontare Batman senza impedimenti? E al fine di renderlo ancora più raccapricciante, perché non fargli fare tutto questo in modo legale e senza infrangere alcuna regola, così che Batman non possa fermarlo?

Guardando Gotham per la prima volta lucidamente, guarito dalla sua follia, comincerà a comprendere l’assurdità del vigilantismo e come le azioni di Batman stiano solo contribuendo a rendere il crimine di Gotham un circolo vizioso infinito. Joker pianificherà di sconfiggere Batman diventando il Cavaliere Bianco di cui Gotham ha davvero bisogno.

Frank Miller l’aveva plasmato sul cantante David Bowie. Chris Nolan ce l’ha raccontato come un sociopatico con un forte controllo su se stesso. Io lo vedo come Don Draper.

Batman: White Knight prenderà il via il prossimo 4 ottobre negli Stati Uniti.

Injustice 2: Superman v Batman

Il cattivo che non ti aspetti

Superman è fuori di testa, quei suoi occhi rossi fanno paura quando brillano di una follia controllata a stento, da esaltato; lo vediamo all’interno dell’Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City, mentre Batman cerca di placare la sua furia omicida e giustizialista. Il Superuomo vuole eliminare tutti i criminali che sono rinchiusi in quel luogo tetro, per eliminare il male alla radice. Batman, che non ha mai ucciso nessuno, ovviamente non ci sta e, con una bomba alla kriptonite, mette temporaneamente fuori gioco l’uomo d’acciaio. Ma arriva Robin! Per fortuna, verrebbe da esclamare. Ma che fa? Si è alleato con Superman e sgozza alle spalle un prigioniero del manicomio, il cattivissimo psicopatico uccisore di decine di donne: Victor Szasz. Non è certo una grande perdita, ma Batman la prende molto male, sia per il tradimento di Robin sia perchè non è mai stato un assassino.


Inizia così il secondo capitolo di Injustice, picchiaduro per Playstation 4 e Xbox One che si svolge nell’universo di DC Comics. E’ un preludio traumatico, perchè fa male vedere un Superman così incattivito, ma lo è dal primo episodio, da quando perse la testa per avere ucciso Lois Lane incinta e raso al suolo Metropolis, per un inganno del Joker.

Sviluppato da NetherRealms, già responsabili del notevole rilancio del grandguignolesco Mortal Kombat, Injustice 2 possiede una narrativa serrata, cupa e oscuramente spettacolare che intervalla un combattimento dopo l’altro tra decine di super eroi buoni, super eroi diventati malvagi, super malvagi adesso buoni o sempre cattivissimi. Una sinfonia solenne e funebre che compendia decine di storie e personaggi di DC Comics: da Harley Quinn a Lanterna Verde, da Wonder Woman a Super Girl, da Acquaman a Swamp Thing.

Injustice 2 è un picchiaduro sofisticato, tecnico e talvolta difficile da gestire senza un profondo allenamento, ma è proprio nella modalità single-player che risulta più appassionante, grazie alla forza della trama, alla comparsa continua di personaggi indimenticabili, esaltanti o inquietanti. La profondità, anche etica e politica, dell’intreccio favorisce il desiderio del giocatore di viverla intensamente, di migliorarsi nelle tecniche più complesse di combattimento, mentre quella che sembra una tragedia immane si sta consumando. Ma c’è ancora una speranza, che arriva da lontano.

Imperdibile per gli appassionati di fumetti americani e per gli esegeti di DC Comics che vi troveranno numerosi spunti di riflessione, citazioni travogenti e dolorose sorprese, Injustice 2 è così spettacolare che si rischia di dimenticare che sia anche un eccellente picchiaduro classico, molto violento e coinvolgente; un’opera che dimostra ancora una volta il talento degli artisti di NetherRealm. Malgrado le sue ambientazioni siano nere e disperanti sono disegnate con arte e se chi non è avvezzo a fumetti DC rischia di perdere il filo di una trama così gloriosamente contorta, lo ritroveranno comunque le sue emozioni.

Wonder Woman: la data del sequel

Diana Prince ci farà arrivare un bel dono di Natale, ma ci toccherà rimanere in attesa due anni e mezzo per poterlo scartare. La Warner Bros ha annunciato che il sequel Wonder Woman 2 con Gal Gadot arriverà nei cinema Imax il 13 dicembre 2019. Nessun regista è ancora stato scelto per il secondo capitolo, anche se si mormora già da tempo di un ritorno alla regia Patty Jenkins, che ha diretto il primo film. Sono in corso i colloqui di lavoro con la regista, ma un annuncio ufficiale non c’è ancora.

Al San Diego Comic-Con la casa di produzione aveva già annunciato di un sequel, ma nessuna data per WW2 era stata annunciata. La Warner Bros aveva fissato la data del 13 dicembre per un “Untitled WB Event Film III” che ora è stata assegnata al nuovo film di Wonder Woman.

Ma per rivedere Gal Gadot nelle vesti della nostra amazzone preferita, non dobbiamo aspettare molto tempo, visto che la sua prossima avventura sul grande schermo sarà nel film Justice League che arriverà nelle sale il 17 novembre. Con lei ci saranno Ben Affleck come Batman, Jason Momoa come Aquaman, Ezra Miller che interpreterà Flash e Ray Fisher nella parte di Cyborg.

Justice League

La Wonder Woman della regista Patty Jenkins è stata la rivelazione dell’estate ed ha superato i Guardiani della galassia 2 come film campione di incassi. Inoltre recentemente, Forbes ha riportato che il totale del film al Box Office mondiale si aggira intorno ai $ 786 milioni, superiore quindi a quanto incassato da Deadpool (fermo a quota $ 783,1 milioni). Segnali veramente incoraggianti per Warner Bros. in vista del prossimo film.

Vi ricordiamo i nostri articoli dedicati all’esordio in stand-alone di Wonder Woman che abbiamo seguito particolarmente da vicino:

Batman? Come i pipistrelli non a caso

I mammiferi con le ali, come il supereroe, aiutano i meno fortunati, indossano una maschera e hanno un arci-nemico. Che, purtroppo, sta causando loro enormi danni

di Liz Langley del National Geographic

Quando si tratta di sensibilizzare l’opinione pubblica, i pipistrelli finiscono spesso nel radar. Proprio come i supereroi. Ma cosa hanno in comune con uno dei più famosi: Batman, l’uomo-pipistrello?

Indossano una maschera

Delle quasi 1400 specie di pipistrello note, il pipistrello dalla faccia rugosa di Colombia, Venezuela e Messico è “il pipistrello più strano al mondo”, almeno secondo Rob Mies, direttore dell’Organization for Bat Conservation. Questo perché il mammifero produce da sé la propria maschera, dice Mies, che si considera una sorta di “Alfred dei pipistrelli”.
“Usando i pollici tira un lembo del suo mento sopra la faccia, così da mimetizzarsi mentre dorme durante le ore diurne”, spiega. La maschera è in parte traslucida, “così può aprire gli occhi per controllare la presenza di predatori”.

“Adottano” gli orfani

Batman/Bruce Wayne aveva in custodia Robin, ovvero il giovane Dick Grayson. Quando i vampiri delle aree tropicali di America Centrale e Meridionale stanno allattando, spiega Mies, capita che nutrano anche piccoli che non sono i loro. Si sa ancora poco di questo comportamento, ma potrebbe beneficiare la colonia di pipistrelli: i cuccioli che sopravvivono ne aumentano la dimensione, dice Gerald Carter dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama.

Nightwing è Dick Grayson

Ripuliscono le strade

I pipistrelli “mangiano più falene, coleotteri, moscerini, mosche e zanzare di chiunque altro sia là fuori durante la notte”, dice Mies. Molte specie possono catturare un migliaio di insetti delle dimensioni di una zanzara ogni ora.
Queste fameliche macchine volanti sono fondamentali affinché l’ecosistema e l’economia rimangano in salute, perché molti di quegli insetti infestano le colture. Senza i pipistrelli, l’industria agricola degli Stati Uniti potrebbe perdere anche 3,7 miliardi di dollari l’anno, come ha quantificato uno studio del 2011 sulla rivista Science.

Hanno il senso della giustizia

I vampiri condividono il proprio cibo, rigurgitando un pasto di sangue per i compagni che non sono riusciti a nutrirsi. Ma sono selettivi riguardo a chi beneficerà di questo aiuto. “Si ricordano chi è stato più generoso con loro in passato” e “saranno più disponibili a condividere” con quei pipistrelli, dice l’ecologo Merlin Tuttle, ricercatore alla University of Texas at Austin e fondatore dell’organizzazione Merlin Tuttle’s Bat Conservation.

Sono intelligenti

I pipistrelli hanno un “sistema sociale molto sofisticato”, dice Tuttle, e possono ricordare i rapporti anche quando la colonia si è ri-organizzata. Nel 2011 uno studio ha mostrato che tre pipistrelli nati in cattività potevano riconoscere in che direzione le persone stessero indicando, un comportamento raro negli animali.
Una volta, mentre si trovava nel Borneo malese, Tuttle stava provando ad addomesticare alcuni pipistrelli Kerivoula hardwickii nutrendoli di tenebrioni dalla propria mano. Uno di loro si è reso conto che colpendo Tuttle sul naso avrebbe ricevuto un’altra larva. “Vuol dire che un pipistrello stava addestrando me, il che è assolutamente notevole”, dice Tuttle.

Hanno i superpoteri

L’abilità di ecolocalizzazione dei pipistrelli – che usano un sonar naturale per individuare gli oggetti- è tanto potente che possono sentirne la consistenza, dice Mies. Queste creature sono così sensibili che possono distinguere un muro di mattoni, sul quale possono atterrare, da una parete di vetro, dove non ci riuscirebbero.

E il pipistrello dalla coda libera messicano non ha bisogno della Batmobile.

Nel 2016 uno studio ha scoperto che questi pipistrelli possono volare in orizzontale a 160 chilometri orari, che per il volo animale rappresenta un record di velocità rispetto al suolo. Gli scienziati hanno posizionato dei minuscoli tag radio sugli animali e li hanno monitorati da un aereo.
“Mentre i pipistrelli non hanno bisogno di una Batmobile per viaggiare a simili velocità, noi ne abbiamo usata una per valutare la precisione del nostro monitoraggio dall’aereo”, spiega via mail Gary McCracken, ecologo dell’evoluzione alla University of Tennessee di Knoxville.

Hanno una nemesi

Il nemico che molti pipistrelli nordamericani devono affrontare è un fungo mortale chiamato sindrome del naso bianco. Lo U.S. Geological Survey stima che l’80% della popolazione di pipistrelli negli interi Stati Uniti Nord-orientali sia andata perduta negli ultimi anni proprio a causa di questa malattia.
“Il fungo li sveglia durante l’ibernazione e loro consumano tutto il grasso corporeo”, dice Mies. Se volano fuori dalle caverne in inverno, “non c’è cibo, quindi muoiono di fame e congelano”.
Anche gli umani sono stati nemici dei pipistrelli nel corso della storia, sia uccidendoli in maniera indiscriminata che diffondendo false credenze (chi non ha mai sentito dire che i pipistrelli provano a fare il nido nei nostri capelli?).
Ma possiamo fare ammenda aiutando questi cavalieri oscuri, ad esempio organizzando i nostri giardini in modo che attirino insetti notturni, oppure installando una bat-box.

Un gruppo di pipistrelli dalla coda libera messicani vola fuori da una caverna a Mason, in Texas. Fotografia di Joel Sartore, National Geographic Creative

Un gruppo di pipistrelli dalla coda libera messicani vola fuori da una caverna a Mason, in Texas. Fotografia di Joel Sartore, National Geographic Creative

 

La Caduta degli Dei

a cura di Dan Cutali

Sembra proprio che la DC Comics, negli ultimi trent’anni, abbia voluto abituare gli aficionados alla distruzione e al rimodellamento dei propri miti, icone inossidabili nell’immaginario americano e mondiale. Che sia una manovra di marketing o di semplice rinnovo dell’iconografia, l’operazione comincia nel 1985 con il terremoto Crisis on Infinite Earths. La miniserie in dodici numeri scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez funziona da spartiacque nel confuso universo e nel lore creato dalla casa editrice statunitense. Viene cancellato il multiverso costituito da un’infinità di Terre parallele, talvolta inventate anche soltanto per trovare un semplice escamotage alle trame pensate dagli sceneggiatori. Vengono anche letteralmente disintegrati e uccisi due personaggi fondamentali del DC Universe. Il primo è il Flash della Silver Age, quel Barry Allen amato da tutti e che dà inizio a una nuova era super-eroistica nel 1956, chiudendo simbolicamente con la sua morte un cerchio importante. Il secondo personaggio a venire spazzato via è Supergirl, la Kara Zor-El cugina kryptoniana di Superman sopravvissuta alla distruzione del pianeta sulla città volante Argo City. Morti necessarie per uno scopo superiore, viene ordito da Wolfman e dagli editor della DC. Ma fu soltanto l’inizio degli stravolgimenti di ambienti e trame.

Nel 1992 la DC Comics ha il coraggio di essere ancora più iconoclasta. È l’anno in cui anche i telegiornali parlano di The Death of Superman. Dan Jurgens, Roger Stern, Louise Simonson, Jerry Ordway e Karl Kesel, sotto l’egida dell’editor Mike Carlin, scrivono una sceneggiatura che abbraccia tutte e quattro le testate dedicate al simbolo supereroistico americano per eccellenza, soltanto per distruggerlo e portarlo alla sconfitta definitiva. Doomsday è la nemesi prescelta, un inarrestabile mostro frutto di un esperimento genetico sulla sopravvivenza in ambienti ostili da parte di un folle scienziato alieno senza scrupoli. Semplice e lineare: Doomsday, arriva sulla Terra e inizia radere al suolo tutto ciò che gli si para davanti. Arriva fino a Metropolis e all’inevitabile scontro finale a suon di botte da orbi con l’Uomo d’Acciaio, nell’ormai famosissimo numero 75 della testata omonima in cui il supereroe muore per le gravissime ferite ricevute, alla pari del mostro stesso. L’ultimo e significativo sacrificio, l’immolazione di un uomo (qui non importa se alieno o meno) per permettere all’Umanità di continuare a esistere. Qui si potrebbe tirare in ballo il fatto che a continuare a esistere siano i valori di Verità, Giustizia e del Modo di Vivere Americano, ma è meglio allargare il discorso a tutto il pianeta e alla razza umana in genere. Il lungo percorso sui quattro albi mensili di Superman è un successo epocale di vendite per la casa editrice.

Se la morte di Superman significa la fine di un simbolo un po’ bacchettone di rettitudine, giustizia e onestà, tutto quello che segue dopo, ovvero le run chiamate Funeral for a Friend e Reign of the Supermen, servono per arrivare alla caduta di un altro mito: Lanterna Verde. Non contenta, la DC Comics annichilisce un altro esempio di valore eroico per eccellenza. Anche se Hal Jordan è un pilota collaudatore di caccia militari molto irresponsabile, la sua controparte in costume e anello del potere è un poliziotto cosmico con una reputazione di grande rettitudine, coraggio, giustizia e altruismo che lo precede in tutta la Galassia conosciuta. E allora cosa succede se la psicologia di questo personaggio buono, buonissimo che più non si può, viene buttata in centrifuga, stropicciata, stravolta e infine stracciata? Ecco che da eventi collegati alla saga Reign of the Supermen nasce quell’Emerald Twilight che restituisce ai lettori un Hal Jordan completamente votato al Male. E chi l’avrebbe mai detto?

La drammatica caduta di Lanterna Verde parte dal numero 48 della testata dedicata al Cavaliere di Smeraldo. Ron Marz e Darryll Banks ci presentano il Superman Cyborg, tra i quattro protagonisti di Reign of the Supermen rivelatosi poi essere il supervillain Hank Henshaw, che si allea con il potente alieno Mongul per creare un’armata di Mondoguerra, pianeti-arma semoventi utili alla conquista dell’Universo. Nell’intenzione dei due, la Terra dovrà far parte di questo esercito di super-armi e uno dei punti dove verrà installato il gigantesco motore cosmico che la farà muovere nello spazio sarà proprio Coast City, città natale di Hal Jordan in cui vivono ancora tutti i suoi cari. La città viene rasa al suolo da una serie di bombe causando milioni di morti e, ça va sans dire, questa è la molla che fa scattare la follia di Lanterna Verde. Indimenticabili le scene della discesa del supereroe verso l’oblio, nelle quali parla con i fantasmi degli abitanti di Coast City in mezzo a quello che rimane della città, soltanto crateri. Questa diventa la sua fissazione, questa la sua pazzia: il non aver potuto far nulla per salvare la sua città. È la metafora del pesantissimo macigno della responsabilità, del dover essere eroe a ogni costo e in ogni momento, senza tener conto che tra gli enormi poteri in dotazione alle Lanterne Verdi non vi è quello dell’ubiquità. E allora tenta di percorrere la strada che crede più semplice per far assopire il proprio dolore: ricreare Coast City e far vivere di nuovo tutti i suoi abitanti. Ovvero, ma lui non se ne rende più conto, diventare un dio sollevando nel lettore tutti i risvolti etici della questione.

Hal Jordan sa bene che il potere del suo anello è insufficiente a ricreare in modo stabile una città di sette milioni di persone. Ha bisogno di altro potere che può essergli dato soltanto dalla Batteria Centrale situata su Oa, il pianeta dei suoi “superiori”, i Guardiani dell’Universo che hanno creato il Corpo delle Lanterne Verdi. Ecco che l’Uomo, ormai totalmente folle, rientra per l’ennesima volta nel tòpos del viaggio dell’Eroe, al contrario però perché si trasforma in un dio del Male. Durante il percorso verso Oa, l’escalation di violenza arriva ai massimi livelli: uccide tutti i suoi ex-compagni del Corpo, rubandogli gli anelli. I Guardiani, per contrastare Jordan e l’immenso potere acquisito, liberano il suo più grande nemico dalla prigione in cui lambiva da anni, la stessa Batteria Centrale citata sopra. È quindi Sinestro a doverlo affrontare, in passato suo insegnante e poi sua unica nemesi. Hal Jordan uccide anche lui. Superato ormai il punto di non ritorno, arriva su Oa e si ritrova davanti i Guardiani. I nanerottoli blu, come li chiama Kilowog, sergente istruttore del Corpo caduto anche lui per mano di Jordan, soccombono e inviano sulla Terra il loro unico emissario sopravvissuto, Ganthet. Intanto, Jordan si tuffa in quello che rimane della Batteria Centrale e ne assorbe tutto il potere possibile. Ne esce trasformato in un nuovo personaggio, finalmente paragonabile davvero a un dio: Parallax. Il suo potere è tale che può cambiare davvero ciò che è avvenuto a Coast City, cambiando il flusso temporale e resettando la realtà. Quello che accade dopo porta all’evento crossover chiamato Zero Hour, viene fatta luce sulla vera origine di Parallax e la trama architettata alle spalle del povero Hal Jordan. Ma questa è un’altra storia.

 

Il punto interessante è evidenziare che cosa possa far diventare totalmente folle una persona con una volontà di ferro, onesta e buona. Qualcosa che nella realtà potrebbe accadere a chiunque. Al di là del fumetto super eroistico, un altro esempio lampante è il film Un Giorno di Ordinaria Follia di Joel Schumacher e la DC Comics fa cadere un altro dei suoi pilastri utilizzando proprio questo schema narrativo.

Prima di Crisis, in casa DC Comics era tutto nero o bianco. Era l’epoca dell’ingenuità, dell’eroe senza macchia e senza paura di cui l’America (badate bene, non il mondo) poteva e doveva andare fiera. Le ultime incarnazioni della casa editrice di Burbank  si sono invece adattate ai tempi e ai gusti dei lettori. Più smaliziati, più desiderosi di leggere di veri problemi e non della solita invasione dallo spazio. La concorrenza con la Marvel è tosta: la Casa delle Idee e dei super-eroi con super-problemi è sempre al primo posto delle vendite a causa della maggior vicinanza alle moderne tematiche adolescenziali. Quale migliore occasione per la DC Comics di distruggere i propri miti un po’ stucchevoli e fin troppo “normali” nella loro super-potenza, per poi farli risorgere dalle ceneri lasciate da situazioni invece fin troppo estreme? Talmente drastiche da lasciare sconvolto anche il lettore più smaliziato.

California, al via il San Diego Comic-Con…nel frattempo, agli Eisner Award

Alla convention, in programma dal 20 al 23 luglio, i volti più amati di cinema e tv sveleranno scene inedite e indiscrezioni dei titoli che li vedono protagonisti
Si alza il sipario in California sul San Diego Comic-Con, la convention più grande al mondo dedicata a cinema, fumetti e arti più grande del mondo. Dal 20 al 23 luglio il Convention Center di San Diego ospiterà stand ed espositori di fumetti, workshop e seminari con esperti del settore, proiezioni speciali, retrospettive e una serie di panels in cui saranno annunciate novità ed indiscrezioni sulle pellicole e le serie tv più attese della prossima stagione.

Il programma per il cinema: da Justice League a Aquaman

Moltissimi gli appuntamenti dedicati al cinema. Ma noi ci concentriamo su quelli che riguardano i personaggi dell’Universo DC (in inglese DC Universe o abbreviato DCU) ovvero l’universo immaginario dove ha luogo la maggior parte delle storie dei fumetti pubblicate dalla DC Comics. Il 22 luglio la Warner Bros (dalle ore 11.30 alle 13.30 nella Hall H) farà scendere in campo tutti gli attori della Justice League:

Ben Affleck (“Voglio essere chiaro con voi: sono il ragazzo più fortunato al mondo”, Affleck ha detto ad oltre 6.000 fan. “Batman è la parte più cool del mondo in qualsiasi universo [….] È incredibile. Sono così entusiasta di farlo [ancora]. So che c’è questa idea SBAGLIATA [che me ne andrò] perché non sto dirigendo e non sono entusiasta di questo. Invece è fot**tamente incredibile [il fatto che io rimanga].“), Gal Gadot,

Jason Momoa, Ezra Miller e Ray Fisher per importanti novità sulla pellicola e possibili anticipazioni su “Aquaman”  (Natale 2018)

e sul sequel di Wonder Woman. A questo proposito una nuova voce si è fatta velocemente strada via internet arrivando anche su Twitter. Il rumor riguarderebbe la data d’uscita di Wonder Woman 2, al momento ancora non ufficializzato dallo studio, che a quanto pare dovrebbe arrivare nelle sale il 5 giugno 2020.

A riportare la notizia via social ci ha addirittura pensato Pamela McClintock dell’Hollywood Reporter, aggiungendo che la data potrebbe essere rivelata/ufficializzata molto presto, probabilmente al SDCC. Certo, se fosse confermata la finestra di lancio, i fan dell’Amazzone di Themyscira interpretata da Gal Gadot dovrebbero attendere circa tre anni e mezzo prima di rivederla in un film stand-alone. Stando a un nuovo report Warner Bros. Pictures e DC Entertainment stanno sviluppando il film ‘Harley Quinn vs. Joker‘. La pellicola vedrebbe il ritorno di Margot Robbie ovviamente nei panni di Harley Quinn e Jared Leto in quelli del Joker. Harley Quinn tornerà in Suicide Squad 2 che dovrebbe essere diretto da Jaume Collet-Serra e in Gotham City Sirens, diretto da David Ayer, nel quale sarà affiancata da Catwoman e Poison Ivy. Geoff Johns ha rivelato che Joss Whedon (The Avengers, The Avengers – Age Of Ultron) inizierà a lavorare al film su Batgirl nel corso del 2018. Poi è arrivata la sorpresa Flashpointprobabilmente l’annuncio più affascinante di tutto il panel. A quanto pare il film sarà direttamente ispirato all’omonima miniserie dove Barry Allen si ritrova in una realtà alternativa decisamente più oscura di quella normale.

Le serie tv

Sul fronte delle serie, occhi puntati su:

Young Justice (WB Digital) (un adattamento dell’universo DC che si focalizza sui giovani supereroi) Qui un episodio della serie a cartoni animati creata da Greg Weisman andata in onda in italia nel 2012 su Cartoon Network.

Lucifer

Basato sul personaggio della DC Comics, la fantasy serie segue le gesta del Signore degli Inferi, che stanco e annoiato del suo reame, abbandona il trono per le soleggiate spiagge di Los Angeles. Una volta in città, Lucifer decide di aprire un piano bar super esclusivo chiamato LUX.

Krypton (Syfy)

La storia di Krypton seguirà la vita del ventenne Seg-El (futuro nonno di Superman) e i suoi tentativi di riportare gloria e onore alla casata di El per salvaguardare la sopravvivenza del suo pianeta. Oltre alla dinastia El faranno la loro comparsa anche i parenti del Generale Zod e tutta la mitologia che contraddistingue le origini aliene di Clark Kent!

Gotham (Fox)

La serie torna su Fox il prossimo 28 settembre negli USA.

CBR riporta che al panel della serie tv Gotham che si è svolto al San Diego Comic-Con 2017 è stato rivelato che la prima parte della quarta stagione sarà vagamente basata su Il Lungo Halloween, saga a fumetti di tredici numeri, scritta da Jeph Loeb, disegnata da Tim Sale e pubblicata tra il 1996 e il 1997. La seconda parte della stagione conterrà invece riferimenti a Batman: Anno Uno, miniserie di quattro numero, scritta da Frank Miller, disegnata da David Mazzucchelli e pubblicata nel 1987.

Come precedentemente riportato, nella quarta stagione verrà introdotto il Professor Pyg, villain creato da Grant Morrison e Andy Kubert, comparso nel 2007 sulle pagine di Batman and Robin.

La storia delle origini di Gotham continua con la quarta stagione e la posta in palio si fa sempre più alta. La Corte dei Gufi è stata decimata, la città si sta riprendendo dal virus Tetch, ogni villain sopravvissuto lotta per il potere, Jim Gordon e il GCPD avranno parecchie gatte da pelare. Ed è solo l’inizio. Quale minaccia rappresenta Ra’s Al Ghul? Il Pinguino riuscirà a riottenere il titolo di Re di Gotham? Quali nuovi villain ha in serbo la quarta stagione? Cosa significa per il Gotham City e per il destino di Bruce Wayne la rivelazione della season 3 finale?

Supergirl (CW)

Action drama sulla figura di Kara Zor-El cresciuta dalla famiglia Danvers sin da quando aveva 12 anni dopo aver lasciato il pianeta natio Krypton. I Danvers cercano di insegnare a Kara a controllare i suoi poteri, ma un giorno la ragazza svela la sua vera natura durante un disastro per aiutare i civili presenti e da quel momento decide di abbracciare la sua vera natura e seguire le orme del suo più famoso cugino: Superman.

The Flash (CW)

 

Arrow (CW)

Action series ispirata ai comics della DC: la serie segue le avventure di Oliver Queen, miliardario dal passato oscuro che dopo un tragico naufragio che cambierà per sempre la sua vita, decide di assumere l’identità di un eroe mascherato che di notte, insieme al supporto dei suoi fidati amici e collaboratori, combatte la criminalità di Starling City.

DC’s Legends of Tomorrow

DC’s Legends of Tomorrow, o semplicemente Legends of Tomorrow, è una serie televisiva statunitense sviluppata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg.

ai panel interverranno tutti i membri principali dei diversi cast.

Fumetti

Grant Morrison ha annunciato che sta lavorando al seguito di Batman Arkham Asylum: A Serious House on Serious Earth, una delle più note e importanti storie di Batman.

La storia sarà il seguito di un viaggio già iniziato. Verranno ancora una volta mostrate in un percorso introspettivo le paure più nascoste del Cavaliere Oscuro. Si tratterà di un thriller psicologico una visione ancora più matura dell’universo Batman.
Arkham Asylum 2 sarà disegnata da Chris Burnham (Nameless, Batman Inc.) e conterà 120 pagine. Morrison ha spiegato che sarà ambientata nel futuro e avrà come protagonista principale Damian Wayne, che vestirà i panni di Batman (una versione del supereroe introdotta dallo stesso Morrison nel 2007 su Batman #666).

Arkham Asylum

Ci sono anche grandi novità per Wonder Woman: Earth One. La storia infatti si completerà in una trilogia, con il secondo capitolo (paragonato a L’impero colpisce ancora) che vedrà una reinterpretata Paula Von Gunter nel ruolo di “Nazi Superwoman” intenta a voler invadere Isola Paradiso, senza fare i conti con l’esercito che si troverà a fronteggiare.

Geoff Johns sta attualmente lavorando alla miniserie Doomsday Clock, storia in uscita a novembre negli Stati Uniti che andrà finalmente a smascherare le azioni del Dottor Manhattan, colpevole di aver modificato la continuity dell’Universo DC ai tempi di Flashpoint, con Superman e gli altri supereroi impegnati ad affrontare il potentissimo personaggio di Watchmen. Nel corso di uno dei primi panel della DC Comics al San Diego Comic-Con 2017, lo stesso Johns ha parlato, assieme al Co-Publisher Dan DiDio, della storia che ha dato il via all’era Rinascita.

Per la serie Metal Dark Knight di Batman, il disegnatore Riccardo Federici (un altro italiano) ha dato colore e forma ai character di Greg Capullo, realizzando questo pannello che vedete qui sotto.



Frank Miller ha annunciato che, tra i vari impegni per il fumetto, sta anche scrivendo un progetto intitolato Superman: Year One. La storia sarà disegnata da John Romita Jr. e rinarrerà le origini di Superman, così come lo stesso Miller fece 30 anni fa in coppia con David Mazzucchelli per il Cavaliere Oscuro su Batman: Year One.

Cartoni animati

Comic-Con e Warner Bros. Television hanno mostrato un nuovo episodio di Teen Titans Go!

Videogiochi

L’anno 2018 sarà molto caldo per gli appassionati dei giochi Telltale Games. Durante il loro consueto aggiornamento estivo in vista del San Diego Comic-Con 2017, gli sviluppatori hanno svelato con un teaser trailer il periodo d’uscita della seconda stagione di Batman.

Il nome della seconda stagione sarà Batman: The Enemy Within e la sua uscita è prevista per il 2018. Nel breve filmato mostrato è possibile notare una voce in sottofondo (chiaramente di Joker) con degli indizi sulla storia che percorreremo. Successivamente è il team creativo a parlare, insieme ai doppiatori di tutte le potenzialità della serie.

Vi ricordo che nella prima stagione di Batman Joker si era visto all’interno del manicomio Arkham come uno dei pazienti. In seguito ha aiutato Bruce nell’uscire dalla prigione. Vi lascio al filmato.

 

Omaggio ad Adam West

Gli attori (a partire da destra) James Tucker, Lee Ann Meriwether, Ralph Garman e il regista, sceneggiatore, montatore, produttore cinematografico e fumettista Kevin Patrick Smith hanno reso un bellissimo omaggio alla memoria di Adam West.

Per chi non conosce questi attori faccio un breve riepilogo:
James Tucker è noto per il suo lavoro su Justice League (2001), Batman: The Brave and the Bold (2008) e Justice League Unlimited (2004).

Lee Ann Meriwether ex modella e attrice statunitense è stata la Catwoman del film Batman (Batman: The Movie) nel 1966.

Ralph Garman tra le altre sue interpretazioni lo troviamo anche in Streghe (telefilm anni 90) oltre a doppiare diversi cartoni animati.

Kevin Patrick Smith è un attore, regista, sceneggiatore, montatore, produttore cinematografico e fumettista.
Dal 1999 è sposato con l’attrice e giornalista Jennifer Schwalbach Smith. La loro figlia Harley Quinn Smith, chiamata come il personaggio dei fumetti di Batman, è diventata anche lei attrice ed è apparsa in diversi film diretti dal padre. Inoltre ha realizzato i seguenti fumetti di Batman: Batman: Cacofonia, one-shot in 3 parti, con l’amico Walter Flanagan alle (non eccellenti) matite e il suo seguito Batman: Spirale Crescente (incompleta, sono usciti 6 dei 12 numeri che la devono comporre).

DC Essentials: rivelata la nuova linea di action figures

La nuova linea di figure includerà personaggi come Batman, Superman, Wonder Woman, Deathstroke, e molti altri.

Giusto in tempo per il Comic-Con di San Diego, ecco un primo sguardo alla nuova linea di action figure collezionabili dedicate agli eroi e ai villain dell’universo DC:


Le figure sono basate sui design dei personaggi realizzati dall’artista Jason Fabok e sono alte circa 17 cm. Non solo, ma come potete vedere dal video che trovate poco più in basso, queste action figure dispongono del maggior range di movimento mai visto in figure collezionabili della DC, grazie a una gran moltitudine di punti di articolazione:

Nel frattempo, agli Eisner Award…

Miglior Storia Breve: “Good Boy,” by Tom King and David Finch, in Batman Annual #1 (DC)

Miglior Graphic Novel – Inedito: Wonder Woman: The True Amazon, by Jill Thompson (DC Comics)

Miglior Disegnatore: Jill Thompson, Wonder Woman: The True Amazon (DC)