The death show di Michael Formica

Il disegnatore in erba Michael Formica, che a Natale 2017 ha raffigurato una storia-tributo a fumetti sul personaggio di Martian Manhunter, scritta da Dan Cutali (qui il suo reportage su DC Exhibition) e colorata da Francesco Grieco (scaricabile qui), oggi ci presenta il suo lavoro di videomaking dedicato al mondo di Batman.

Siamo lieti di lasciare a lui la parola per presentare anche il suo gruppo di lavoro.

Mi chiamo Michael Formica, 26 anni originario delle Marche. Sono da sempre un amante della cultura nerd a 360°, specie per il mondo dei fumetti. Vuoi per passione, vuoi per lavoro, mi sono avvicinato al mondo del videomaking e con un gruppo di amici ci stiamo addentrando nel mondo dei cortometraggi. Non fraintendete, non vi è nessun secondo fine a riguardo. C’è solo la voglia di stare insieme, divertirsi, far divertire e nel mio caso, sperimentare linguaggi e cose che normalmente non utilizzerei per video aziendali o privati.

Senza un euro a disposizione di budget, abbiamo deciso di appoggiarci inizialmente all’immaginario nerd per poi proporre qualcosa di originale e scritto da noi. Da fan di Batman non potevo non attingere al suo universo narrativo. E chi tra tutte le sue nemesi spicca più delle altre se non Joker?

The Death Show prende spunto dall’evento di Death of the Family dove il clown di Gotham recupera la sua faccia (letteralmente) dopo essersela fatta togliere nel tentativo di evadere da Arkham. Ho provato a raccontare la mia visione su come abbia fatto a recuperarla e ho immaginato ad un gruppo di agenti corrotti che nel tentativo di fare il colpaccio della vita cercano di vedere il suo volto ad un’asta di fanatici feticisti. E come reagirebbe un agente del caos come lui conscio di questo avido gesto? Nel modo peggiore possibile: mostrare ancora una volta al mondo il suo lato oscuro e sadico uccidendo quegli agenti in una diretta streaming secondo i suggerimenti del pubblico. Chi è il cattivo della storia?

Per il costume ho cercato guanti, scarponi e una tuta da meccanico dal colore più neutro possibile per poi colorarla secondo le sfumature violacee tipiche del Joker. Per il volto, invece, ho cercato la miglior parrucca nella mia zona e ho creato la maschera lavorando un file Papercraft. Per lavorarla al meglio ho scelto di utilizzare il cartone al posto della classico foam. Per rafforzarne la struttura ho utilizzato il metodo della cartapesta e successivamente ho dato una gittata di stucco. Aggiunta l’allaccio alla maschera sfruttando una vecchia cintura di cuoio, ho provveduto all’inserimento del filo di ferro per i dettagli e alla colorazione. Un grande aiuto è stato dato anche dal digitale, la Color Correction ha sicuramente reso gli ambienti più tetri e consoni al timbro della narrazione. Escluso il file Papercraft, nulla di quello che vedete proviene da acquisti online bensì da negozi comuni come supermercati e ferramenta.

Per il video mi sono affidato alla mia Canon e alla dedizione dei miei amici che, nonostante non siano attori, si sono cimentati nella parte come meglio potevano. Impossibile non ringraziare Marco che si è calato nei panni di Joker in un’interpretazione davvero difficile che non ha nulla da invidiare a quelle di altri cortometraggi che girano in rete. Per la fase di montaggio mi sono affidato a Final Cut Pro X e per quei pochi effetti presenti ad After Effects. Gli ambienti sono tutti luoghi a noi familiari pertanto abbiamo letteralmente giocato in casa.

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Finalmente il film: Justice League Snyder Cut…o quasi

Justice League è un film che completa un’opera preparatoria iniziata nell’anno 2016 con Batman v Superman proseguita con Suicide Squad che porta in scena la prima storica reunion dei supervillain targati DC e in cui, dopo i titoli di coda, vediamo Bruce Wayne che riceve la lista dei metaumani, per poi proseguire con il film in solitaria di Wonder Woman. Justice League è il degno e coerente seguito di questi film che avevano da parte di Snyder una visione completa.

Buona parte dello spettacolo visto al cinema, non è affatto l’opera alla quale il buon Snyder ha lavorato per anni, ma un prodotto molto leggero (in stile Marvel) che sente il peso dell’intromissione da parte della Warner Bros, che ha preteso delle riprese aggiuntive guidate dal sostituto Joss Whedon che ne hanno modificato una parte abbondante del lungometraggio, riducendone la durata ad 1 ora e 59 minuti contro le 2 ore e 59 minuti circa previste da Snyder. Tutto questo solo perchè la Warner Bros non si fidava più della visione di Zachary Snyder (ritenuta troppo cupa). Comunque, sebbene non manchino dei momenti drammatici, anche nella versione originaria c’è comunque spazio per una giusta dose di ironia e autoironia, che in un cinecomic è quasi irrinunciabile.

 

Il risultato delle modifiche imposte è stato accettabile in alcune scene e decisamente meno in altre.

Su internet circolano una serie di scene inedite che è possibile recuperare grazie ai Tweet dello stesso Zack Snyder.

Soltanto un giovane regista come Piero Castiglia, ha avuto la pazienza di integrare la versione originale per realizzare (fosse anche in modo parziale) la famosa Snyder Edition che tutti sogniamo.

Intanto, il regista ha tenuto a ringraziare pubblicamente, tramite il proprio profilo Instagram, tutti quei fan che ogni giorno chiedono che un giorno sia distribuita la versione di Snyder di Justice League.

L’ora delle chiacchiere è finito.

Godetevi Justice League Snyder Cut (o quasi) con i tanti spezzoni inseriti nel film.

Potete richiederla per una visione privata tramite un link che vi metterà a disposizione lo stesso Piero che ne ha realizzato una versione italiana dimostrativa senza scopo di lucro. Si tratta di un lavoro ben realizzato da un professionista del settore, ma anche un vero fan che ha pensato di fare qualcosa per i fans.

Logicamente Piero Castiglia vi invita ad acquistare la versione originale del dvd, blu Ray o la copia digitale in vendita oppure al noleggio on line del lungometraggio, e vi chiede comunque di cancellare il film che scaricherete una volta visionato entro 24h per non infrangere nessun copyright o legge. Potete ricevere il vostro link tramite la sua pagina Facebook qui.

”Silenzio oscuro”: un fan movie dedicato a Batman. Intervista con Severino Iuliano

Crotone come Gotham City? Batman ha smarrito la via della Bat-caverna e ha preso residenza nel capoluogo pitagorico, diventando il nuovo difensore della legge? Mistero. Sui social network, da alcune ore, stanno rimbalzando fotografie come questa che ritraggono il supereroe nato dalla penna di Bob Kane e Bill Finger per le vie cittadine: in questa scruta Crotone dall’alto, mentre in un’altra che sta facendo il giro dei social, lo si trova sul corso cittadino. I vari rumors, però, porterebbero sulle tracce dei registi crotonesi Aldo e Severino Iuliano.

 

«È stata inaspettata l’ondata mediatica di questi ultimi giorni su social, giornali e persino sul tg regionale riguardo il “Batman a Crotone”… ma penso sia il caso di chiarire il mistero con questo comunicato ufficiale». A scriverlo sul suo profilo Facebook è Severino Iuliano che abbiamo avuto il piacere di intervistare anche dopo questa breve apparizione al TG Regione Calabria.

 

Presentati brevemente al pubblico.

Mi chiamo Severino Iuliano, ho 35 anni e di mestiere faccio lo sceneggiatore. Nel tempo libero mi piace girare cortometraggi come regista ma è solo un passatempo.

Come è nata l’idea di realizzare un corto su Batman ?

Parlando con Aurelièn Facente, co-autore dello script del corto. Ci stuzzicava l’idea di abbinare il personaggio di Batman a una città come Crotone. La sfida era chiara: scoprire “come” creare questo corto circuito narrativo. Alla fine abbiamo trovato l’elemento che, a nostro vedere, accomuna l’uomo pipistrello alla città Pitagorica: il “Silenzio Oscuro” che caratterizza entrambi.

Chi si è occupato del trucco? E della computer grafica?

Di trucco e costumi se ne è occupato direttamente Michele Palermo, proprietario del costume e attore protagonista del corto. Di computer grafica, invece, non ne faremo uso perchè Silenzio Oscuro è un corto intimista, incentrato sul personaggio e il tumulto interiore che sta vivendo, farcito con tocchi di humor grottesco.

Segui i fumetti di Batman? Che testate ?

Non come vorrei ma ho avuto la consulenza di Aurelièn, che è un cultore del fumetto serio ed esigente. Sono state anche utili le lunghe chiacchierate con Simone Vacatello, amico esperto di comics. Nel passaggio dai fumetti al cinema poi, mi sono avvalso dei preziosi consigli di mio fratello Aldo Iuliano, disegnatore, appassionato di fumetti e regista. E’ stato spesso con me sul set e in supervisione al montaggio. La produzione del corto avrà infatti il nostro marchio Iuliano Brothers.

Perchè ti piace il personaggio di Batman?

Lavoro quotidianamente con i conflitti interiori dei personaggi che scrivo.

Bruce Wayne è un personaggio magnifico da questo punto di vista e mi affascinava l’idea di dare una mia interpretazione riguardo un suo momento di crisi interiore. A Crotone.

Quale è il tuo fumetto di Batman preferito e perché?

Ho adorato Killing Joke per la sottile, brutale, drammatica e amara ironia che trasmette pagina dopo pagina, fino al meraviglioso finale.

Hai dei ringraziamenti da fare?

Giuseppe Bombardiere per l’audio di presa diretta, Domenico Covelli per le musiche, Angelica Lupi per arredamenti e props, Alfonso Pezziniti, Michele Palermo, Giovanni Di Bella, Saverio Martino e Kronos 4d per le attrezzature, Luca Cimino e tutti quelli che hanno sposato il progetto e lo stanno seguendo (il tuo blog compreso!).

Per essere più approfondito rimando ai titoli di coda del corto di cui nei prossimi giorni vi manderò il link.

Batman Crime Solver ringrazia Severino Iuliano per averci dedicato il suo tempo e per aver inviato due foto di scena molto interessanti. A breve ci saranno nuovi aggiornamenti.

 

 

Intervista alla disegnatrice Emiliana Pinna – Interview with the designer Emiliana Pinna

This interview was written in Italian and English

I talenti del disegno in Italia sono veramente molti e se ne incontrano tantissimi girando per le diverse fiere dedicate al mondo dei comics. Il fumettista è un disegnatore e oggi di questi ce ne sono parecchi dato che viviamo in una società dove le immagini rivestono un’importanza fondamentale; non pensiamo solamente ai fumetti, ma anche ai disegnatori che illustrano per i libri, per i depliant e riviste, per internet, ecco ovviamente il fumettista è un disegnatore, ma non solo. Abbiamo incontrato una giovane autrice di talento. Oggi abbiamo il piacere di dedicare il nostro spazio ad Emiliana Pinna.

Stefano: Ciao Emiliana e benvenuta su Batman Crime Solver.

Emiliana: Ciao! Sono Emiliana e per prima cosa volevo dire un grande grande Grazie al paziente e sempre gentile Stefano per questa piccola intervista!

Stefano: Ci racconti come è nata la tua voglia di realizzare fumetti?

Emiliana: Il mio viaggio nel bellissimo mondo del fumetto è cominciato quando avevo 12 anni dopo aver comprato il quindicesimo numero della serie manga TENJO TENGE (inferno e paradiso, in Italia). In quell’occasione ho detto a me stessa: diventerò un’autrice di fumetti!

Stefano: Ti piacciono più i cartoni animati o gli anime giapponesi?

Emiliana: Ho sempre guardato gli anime giapponesi e le serie di Cartoon Network in tv (specialmente la serie di Batman di Bruce Tim….che era meravigliosa!). Ma, poi ho seguito una strada del tutto diversa: mi sono diplomata al liceo scientifico e ho conseguito una laurea in studi orientali con una certificazione linguistica in Coreano. Ma dopo la laurea ho capito che quella non era affatto la mia vocazione.

Stefano: E invece quando hai trovato la tua vocazione?

Emiliana: A Settembre del 2014 ho fatto la scelta che ha cambiato tutto, sono tornata alle origini: dopo essermi iscritta alla Scuola Internazionale di Comics di Roma ho avuto l’opportunità di seguire un corso di 3 anni sotto la guida di insegnanti esperti in ogni campo del fumetto. Mi hanno insegnato tutto su come realizzare un albo dallo storytelling, all’inchiostrazione, dalla matita, all’anatomia e tanto altro. Inoltre ho avuto la possibilità di lavorare con persone meravigliose e professionali durante molti eventi, rappresentando la mia scuola, incontrando editori e colleghi, stringendo nuove amicizie, realizzando sketch e commissioni.

Stefano: Quale è il tuo obbiettivo?

Emiliana: Vorrei lavorare come autrice quando sarà il momento (spero il prima possibile!)… ma nel frattempo, sto lavorando per migliorare le mie abilità artistiche, potenziare la fiducia in me stessa essendo sempre attenta ai feedback del pubblico.

Stefano: Ci puoi illustrare brevemente le tecniche utilizzate in queste bellissime illustrazioni dedicate al mondo di Gotham City?

Emiliana: Ho usato solo una matita classica per lo sketch di base e brush pen di diverse dimensioni, pennarelli e inchiostro di china bianco e nero per i ritocchi. In una anche degli accorgimenti con photoshop. Di base una tecnica davvero molto semplice!

Stefano: Dove ti possono trovare i nostri lettori?

Emiliana: Per ora ho un account instagram Pinna Emiliana e uno Facebook dove carico tutti i miei lavori e certamente mi potete trovare durante i maggiori eventi dedicati al mondo del fumetto come Lucca Comics&Games, ARF! Festival e molti altri!

Stefano: Grazie per averci dedicato il tuo tempo Emiliana e in bocca al lupo per la tua carriera!

Emiliana: Per ora…grazie mille a te Stefano! E auguri a tutti voi affinché questo sia il migliore anno di sempre!

Interview in English

In Italy there are many comics art talents and is very easy to meet them during the comics art events. A comics artist is who draw a comic book and cause the increase of image’s role in our society, obviously, is easy to find them everywhere; illustrated books, depliant, magazines, not only comic books, but much more…
We’ve met a “young gun” and today we have the pleasure to talk with Emiliana Pinna.

Stefano: Hi Emiliana! Welcome on Batman Crime Solver.

Emiliana: Hi! Iʼm Emiliana, and Iʼd like to say a big big THANK YOU to the patient and always kind Stefano for this lilʼ interview.

Stefano: Let us know how do you realise that you wanna make comics in your life.

Emiliana: My journey in the beautiful world of comics started when I was 12 after buying the 15th volume of the TENJO TENGE manga series. In that occasion I just said to myself: Iʼm gonna be a comics artist!

Stefano: Do you like cartoons or Japan anime more?

Emiliana: Iʼve always watched Japanese anime and Cartoon Network cartoon series on tv (especially Bruce Timʼs Batman series…which was awesome!) but, afterwards, I followed a completely different direction: Iʼve graduated in a science-based high school and got a degree in oriental studies with a linguistic certification in Korean. But, after the graduation I understood: that was definitely not my vocation.

Stefano: And when do you find your vocation instead?

Emiliana:In September 2014 Iʼve made a decision that changed everything, going back to my roots: after enrolling in the International School of Comics and Visual Art of Rome, I had the opportunity to follow a 3 years path, under the guidance of many fieldʼs experts. They taught me everything about comics art like storytelling, inking, pencilling, anatomy and so on. Moreover, I had the possibility to work with beautiful and very professional people in a lot of events, representing my school during the years, meeting editors and colleagues, making new friends, doing sketches and commissions.

Stefano: what’s your goal?

Emiliana: Iʼd like to work as a comics artist when Iʼll be ready (hopefully ASAP!)… but, in the meantime, Iʼm working on improving my dr*wing abilities, powering up my self esteem and enjoying the positive feedbacks.


Stefano: Which techniques did you use in these beautiful illustrations dedicated to the Gotham City World?

Emiliana: I’ve used only a classic pencil for the row sketch and then, some different size of brush pens, markers, white and black Ink. only one was retouched with photoshop.
A very simple technique of realisation!

Stefano: where can our readers find you?

Emiliana: I’ve an instagram and a facebook account where i post all my works pinnaemiliana and on facebook here

And certainly they can find me during comics events like Lucca Comics and Games, ARF! Festival and many others!

Stefano: Thanks for the talk and good luck for your career!

Emiliana: For now…thank you so much Stefano! And wish you all the best year ever!

Mad Love vs Mad Love 2.0

Una folle congiuntura, tra l’avvento di San Valentino, l’attesa per l’articolo di Batman Crime Solver dedicato al ciclo Terra di nessuno e la scoperta di un’eccezionale fanart d’autore, mi ha portata a parlarvi di Mad Love e di Mad Love 2.0. Mi piacerebbe mostrarvi come due autori hanno raccontato la stessa storia, quella del folle amore di Harley Quinn per il Joker, da punti di vista diversi e affascinanti.

Iniziamo dal principio. Harley Quinn, la folle mascherina ossessionata dal Joker, ha fatto la sua comparsa nel mondo fumettistico del Cavaliere Oscuro, proprio mentre Gotham era sconvolta dal terremoto (Harley Quinn, Batman #566-567, Batman la leggenda vol. 13), contribuendo così ad aumentare le preoccupazioni del nostro eroe preferito. Il fumettista Paul Dini l’aveva creata per la serie animata e  ne ha raccontato il “matto” esordio in Mad Love, da cui, nel 2008, è stato tratto un motion comic che potete vedere sul canale You Tube della Warner BeyondtheLot. Sia in Mad Love che nel ciclo Terra di nessuno, Harleen appare come una giovane tutt’altro che angelica e indifesa: è attratta dal pericolo e vorrebbe riuscire a diventare famosa scrivendo un libro sul criminale più temibile di Gotham, il Joker. La psichiatra finisce col subire il fascino manipolatore del suo paziente e assumere una nuova identità, quella della criminale Harley Quinn.

Nel motion comic la mascherina cerca di sedurre il pagliaccio re del crimine migliorando uno dei suoi piani per sbarazzarsi di Batman. Riesce a superare il maestro, ma, purtroppo per lei, Joker non è affatto contento del suo successo: solo lui ha il diritto di eliminare il pipistrello. Dopo che il confronto volge al peggio, Harley sembra decisa a lasciare perdere questa relazione quanto mai tossica, almeno fino a quando riceve una rosa dal suo “amato”: l’ossessione rincomincia.

Analogamente, nel ciclo Terra di nessuno, Poison Ivy incontra Harley dopo che quest’ultima è stata scaricata brutalmente da Joker: il suo “budino” ha cercato di ucciderla. La bella Pamela Isley, che in passato è stata tradita dall’uomo che amava, si offre di aiutarla a vendicarsi e le prepara una pozione che la renderà immune da ogni tossina. Purtroppo, anche questa volta, Harley cede alle scuse, decisamente poco sincere, del principe del crimine, e decide di tornare con lui. Sia il povero Batman, che sperava di riuscire a riportarla sulla retta via, sia il lettore non possono fare altro che digrignare i denti.

A questo punto, entra in gioco Mad Love 2.0 o meglio Harleen il fumetto non ufficiale del fumettista Stjepan Šejić (Sunstone, Witchblade). Il disegnatore ha preso spunto dalle storie di cui vi ho parlato per realizzare il suo personale universo alternativo. Si tratta di un fancomic che mi ha attirata sia per il talento artistico dell’autore, un maestro nel dipingere donne sensuali e volitive, sia per la sua originalità. (Potete leggere Harleen, in ingles,e profilo di Deviantart di Šejić: nebezial.  Troverete anche una mia, approssimativa traduzione in italiano in allegato al post.)

In questa versione Harley è una donna intelligente, capace che crede di poter salvare il Joker, di tirarlo fuori dall’abisso della sua follia. Pensa di poter curare il suo paziente, ma non si rende conto di stare scivolando in un folle, tenebroso paese delle meraviglie. Stjepan Šejić con questo fumetto vuole mettere in guardia le ragazze dagli affascinanti sociopatici (sì, sta parlando anche del protagonista di Cinquanta sfumature, sapevatelo) incapaci di amare altri da sé stessi. In Harleen, Harley è consapevole della sua discesa all’inferno, si psicanalizza, ma continua a soffocare la sua parte razionale. Almeno finché Poison Ivy non le apre gli occhi sulla crudeltà del Joker e cerca di allontanarla dal suo aguzzino. Questa volta, Harley si renderà conto di avere davanti non uomo ma un mostro e capirà quanto folle sia il suo amore.

Quanto al nostro pipistrello, credo di averlo appena visto ricoperto di rossetto. Mi sa che Catwoman è passata di qua (L’appuntamento, Tim Sale & David Cooke. Arkham. Il Cavaliere Oscuro vol. 1, Mondadori, 2012).

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

Potete scaricare Harleen tradotto da Benny a.k.a. tramite questo file pdf.

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Aniene Comics seconda edizione – 28-29 Maggio 2016

TIVOLI – 28-29 Maggio 2016 – Sulla scia dell’evento italiano capofila nel settore, il Lucca comics & Games, numerose città propongono la propria manifestazione dedicata al mondo del fumetto, del manga, dei cosplay, dei cartoni animati, degli anime e del cinema. Dopo il Romics, contenuto all’interno della nuova fiera di Roma, anche Tivoli, per il secondo anno consecutivo, ha avuto il piacere di ospitare l’Aniene Comics. La storica cittadina della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, situata alle pendici dei monti Tiburtini tra la Campagna romana e il territorio dei comuni di Castel Madama e Vicovaro, da sempre valorizza ogni forma d’arte, con le proprie architetture religiose e civili, nonchè siti archeologici e da ormai due anni a questa parte si trova ad esaltare anche l’arte del fumetto. Infatti, con l’Aniene Comics seconda edizione, gli organizzatori, Francesco Corbo, Danielina “Daniela” CroftMarco Novello “Vonkreutz” e la bravissima cosplayer Giorgina Aniene, si pongono l’obiettivo di affermarsi come un punto di riferimento per questo specifico tipo di arte a livello locale e non solo, visto il clamore che c’e’ stato fin dalla prima edizione a cui hanno partecipato almeno 1200 persone. Anche quest’anno la manifestazione si è tenuta presso il Casale Rock situato sulla strada del Barco, ed e’ stata articolata all’insegna di tutto ciò può essere definito Nerd, o meglio ancora Geek. Tanti sono stati gli stand espositivi di ogni genere che hanno spaziato dai fumetti, alle associazioni ludiche, all’oggettistica più disparata per tutte le età; due palchi (uno per le conferenze ed uno per le esibizioni), tornei di carte, giochi da tavolo, gara cosplayers e nel finale concerto di cover band. Tra gli altri ospiti sono stati presenti anche due nostre conoscenze come Valentina La Quenny Zannelli modella cosplayer e Simone Greco, fotografo professionista.

Da destra Simone Greco e Valentina La Quenny Zannelli. Di seguito gli altri componenti della giuria cosplayers.

 

Noi di Batman Crime Solver, siamo stati invitati per la presentazione del blog e del Batman v Superman Concept Artbook che, come ben sapete è stato realizzato da un realizzato da un team di artisti italiani. Presenti sul palco a parlare del libro c’erano tre bravissimi disegnatori tra cui il copertinista Fabrizio Galliccia (Bonelli e Aurea Editore), Jonathan Piccini (libero professionista) e Mauro Manthomex Antonini che tra le sue altre attività artistiche merita menzione per essere stato selezionato insieme ad altri 19 disegnatori al mondo da Paramount Pictures per promuovere il nuovo film delle Tartarughe Ninja alle Premiere internazionali. I Metallari animati, dopo la gara Cosplay hanno deliziato la serata con la buona musica. Vi proponiamo un breve estratto della conferenza ripreso da un giovane disegnatore Francesco Grieco e qualche scatto che abbiamo realizzato per voi. Per informazioni sulla fiera potete collegarvi alla apposita pagina Facebook Aniene Comics. Stefano Avvisati

Batman: supereroe virale nell’arte

David Giovannetti è un artista, un fotografo contemporaneo poliedrico e inquieto attratto dalla pop art quanto dall’arte moderna. Di certo è un grande fan di Batman come dimostra la serie di fotografie che potete trovare biblioteca antonelliana di Senigallia fino a sabato 30 Aprile, in cui reinterpreta oltre al Crociato Incappucciato i personaggi principali di Gotham City come il diabolico e potente Bane e l’astuta e felina Catwoman.
Non si tratta di parodie e non c’è alcuna intenzione dissacratoria, ma è una sorta di omaggio all’arte e al supereroe. Attraverso l’obiettivo dell’artista si crea un effetto virale, una sequenza di 23 scatti che vi farà immergere tra i vicoli di Gotham City.
Abbiamo avuto il piacere di poter intervistare David che ci ha concesso anche qualche scatto significativo della mostra.

Stefano: Ciao David e benvenuto in Batman Crime Solver.

David: Ciao Stefano e grazie per avermi contattato.

Stefano: Presentati ai nostri lettori.

David: Mi chiamo David, ho 27 anni e sono un fotografo freelance. Sono cresciuto a Corinaldo in provincia di Ancona e ho sempre usato la mia fantasia come forma di evasione da una realtà che mi stava un pò stretta. Da qui è venuta fuori la passione per il video e la fotografia che si sono rivelati i mezzi più idonei per esprimere il mio punto di vista. Ora vivo e lavoro a Milano per arricchire il mio background e le mie esperienze nel settore.

Stefano: Come sei arrivato a poter creare una mostra su Batman?

David: Grazie ad un mio amico, Marco Pettinari, che fa parte dell’associazione culturale “SenaComics” di Senigallia. Quest’ultima in occasione dell’uscita del nuovo film “Batman VS Superman” ha organizzato una maratona cinematografica sulla trilogia di Christopher Nolan e all’interno dello stesso evento hanno voluto inserire una mostra fotografica sul tema che mi hanno proposto di realizzare e curare.

Stefano: Parlaci della mostra nel dettaglio.

David: Ora le foto sono in esposizione alla biblioteca Antonelliana di Senigallia fino a sabato 30 Aprile 2016. Si tratta di 23 scatti il cui protagonista è ovviamente Batman, interpretato da Silvio Gregorini, Catwoman da Chiara Grilli e Bane da Stefano Spadoni. Per miei motivi personali sono stato costretto a svolgere il lavoro in tempi molto brevi, ma grazie al loro aiuto siamo riusciti a fare comunque un buon lavoro e divertirci nello stesso tempo.

Stefano: Che tecniche fotografiche hai utilizzato?

David: Essendo mio obiettivo quello di teletrasportare l’osservatore all’interno del fumetto, e fargli provare la sensazione di trovarsi davvero a Gotham City con il misterioso uomo pipistrello, ho cercato subito di evitare foto troppo semplici e pulite che al contrario avrebbero dato l’idea di uno shooting a dei cosplayer. Per raggiungere questo scopo ho lavorato molto di fantasia e post-produzione in modo da rendere l’immagine meno fotografica e più vicina all’illustrazione fumettistica. Nel dettaglio ho sfruttato molto le luci forti del giorno e il buio più totale della notte per crearmi una buona base di partenza su cui lavorare poi al pc e creare poi i contrasti simili a quelli del fumetto

Stefano: Cosa conoscevi del personaggio di Batman ? Cosa ti piace e cosa non ti piace?

David: Sono sempre stato appassionato a questo personaggio, ma lo conoscevo più nella versione cinematografica che in quella a fumetto. Ho avuto poi modo di approfondire quest’ultimo aspetto grazie al lavoro per la mostra. Innanzitutto mi affascina l’atmosfera e l’ambientazione in cui è collocato e la sua storia; inoltre in certi periodi della mia vita mi sono rivisto molto nel suo animo tormentato.

Stefano: Grazie per la tua disponibilità e il tuo tempo.

David: Grazie a te Stefano per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza. Ne approfitto per dire che sono comunque aperto a qualsiasi tipo di proposta per collaborazioni simili a questa.