Why do we love Batman? By Paul Levitz

Is it because he started as a rough sketch? DC Comics editor Vince Sullivan liked the success of Superman, so he reached out to Bob Kane, who was contributing a number of short humor features to the line, and asked him for a new hero. Kane sketched out a scallop-winged character called The Bat-Man, and at Sullivan’s suggestion brought in writer Bill Finger to assist as his ghostwriter. They relined the character, which would forever be the dark icon of the DC Universe to Superman’s bright image, and launched him in Detective Comics No. 27. Drawing inspiration from The Shadow and other pulps, and from films of the day, Batman would grow in distinctiveness from month to month, acquiring his tragic origin and becoming an enduring star. Generations of creative people have drawn inspiration from those early stories, talking about “taking Batman back to his roots” for their tales, whether told in comics, television shows, movies, or cartoons. There was a simple, pure energy in the work of Kane and his early collaborators that still comes through, decades later. Denny C’Neil and Neal Adams would feel that way crafting their legendary epics in the 1970s, and even Frank Miller, igniting the Dark Age of Comics and the graphic novel explosion, felt that The Dark Knight Returns was capturing what had been implicit in the hero from the beginning. Is it because he’s got a protean quality, which somehow lets him be depicted in very different ways that capture the zeitgeist of the times? No other comic character has been done as well by such a stylistically varied group of artists. Imagine, for a moment, Bob Kane passing the baton to Dick Sprang, who passes it to Carmine Infantine, and the in turn to Neal Adams, Frank Miller, and Jim Lee . . . and so many are omitted from that list. It isn’t only on the printed page that this quality is shown. There’s world of difference between the portrayals of Batman by Adam West in the 1960s television series, director Tim Burton’s macabre vision of Gotham in his films, and the gritty realistic world of Christopher Nolan’s trilogy of 21st-century films. Yet each of the three propelled Batman to being at the peak of American pop culture, each time two decades apart. No other fictional character has captured our imagination this way, much less in such varied depictions. Is it because we could be him? Batman was a more aspirational character than Superman a hero you could theoretically choose to become if tragedy struck your family. Books have been written about the physical training you’d need to undergo to perform his feats, his weapons have been analyzed, and if you have a big enough garage, you can even buy your own Batmobile.

Even toy company research proved this out. When Batman toys were swinging off shelves, young boys consistently pointed to Batman humanity as his most important characteristic. There’s an echo of this in the image, repeated with Michael Keaton and Christian Bale, with comics and cartoons, of the looming figure of our hero hanging off a building precariously at night, declaring, “I’m Batman.” Or is it that we envy his equipment and his enemies? As the first of Burton’s films SO inemorably put it, “Where does he get those wonderful toys’?” For generations, our love of the Batman has led us to build our own Batcaves under the covers, or in our backyards. We’ve bought utility belts to hide our secrets and Batarangs to toss around. No other comic book character has sold so many toys, or provided so many hours of play over so many years. And no other Super Hero has had an array of villains who have endured this long, or scared so many. From his debut in Batman No. 1 in 1940 to his chilling portrayal in The Dark Knight, was there ever a madman who frightened us as much as The Joker?

We love him because we want him to be real, we want a world that has a Batman in it so city streets in the darkest hours of the night will feel safe, a less frightening place for people of good will. We love him because he chose to do the near-impossible, and we admire his choice, his courage, his championing of ordinary people against mundane criminals as well as extraordinary events. Only Batman will watch over us as we come home, exhausted, from a long day of work, walking down a dark and deserted street, and we love him for that.

Paul Levitz from The Little Book of Batman

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ARTE – CULTURA – COMUNICAZIONE – FUMETTO – L’avventura e la passione di STEFANO AVVISATI, BATMAN CRIME SOLVER.

Ringrazio la redazione giornalistica che si è occupata del mio blog e con mia grande emozione Ribloggo. 🙂
Buon lunedì dell’Angelo a tutti!

Giornalista Indipendente

BATMAN CRIME SOLVER di STEFANO AVVISATI. Disegni e Scketch Andrea Olimpieri, Elena Casagrande, Umberto Giampà, Tina Valentino, Michele Pasta, Michele Bandini, Rosa Simona Spanò, Vittorio Astone, App Gratuita Batman Crime Solver, Dedica a Batman Crime Solver di Michele Pasta, Courtesy of batmancrimesolver.wordpress.com, Stefano Avvisati.

Andando oltre ogni etichetta di blog o nerd, Batman Crime Solver di Stefano Avvisati è tra le pubblicazioni specializzate dedicate all’Uomo Pipistrello che meglio rispecchiano la passione e il dedicarsi di ogni persona. E’ tutto un Bat scoprire, ogni notizia e particolare del supereroe creato da Bob Kane negli anni trenta è condiviso liberamente, con competenza e capacità di archiviazione di eccellente qualità. Premi e riconoscimenti per il lavoro di Stefano non sono mancati negli ultimi anni, ma la voglia di continuare l’avventura di blogger e la passione sono rimaste naturalmente sempre le stesse. Un blog, uno spazio reale e continuo in cui osservare e costruire…

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LEGENDS OF TOMORROW: L’ULTIMO MARZIANO – Fan Tribute – LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Questo è un regalo di Natale 2017 per voi: in lingua italiana e in lingua inglese.

This is a Christmas gift for you in 2017: in Italian and in English.

Martian Manhunter è uno dei personaggi storici della DC Comics, nonché tra i fondatori e colonna portante della Justice League of America, avendo militato in molte della sue incarnazioni ( tra cui la prima ).

Il suo vero nome è J’onn J’onzz ed è l’ultimo sopravvissuto della sua specie: i marziani verdi. Le sue capacità sono incredibili ( tra le tante cose può mutare forma, leggere nel pensiero, volare ed è praticamente indistruttibile ), ma non mettetelo davanti a un caminetto perché è terrorizzato dal fuoco…!

Le sue grandi potenzialità, però, sono state sfruttate poco dai vari autori che hanno avuto a che fare con lui, se escludiamo rari casi come i cicli di J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake  e Grant Morrison, motivo per cui J’onn J’onzz non ha mai goduto di grande popolarità, almeno rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi della Justice League.

Anche la recente trasposizione cinematografica del supergruppo DC, infatti, non ha preso in considerazione il marziano, che comunque può vantare una presenza fissa nel serial CW Supergirl, dove lo vediamo assumere le sembianze umane del corrucciato Hank Henshaw e molto più raramente quelle aliene della sua forma originale.

Nonostante qualche divergenza con la controparte fumettistica, il personaggio del serial riesce comunque a ritagliarsi un cospicuo spazio all’interno dello show e a raccontare la sua storia, caratterizzata dal dramma di aver dovuto abbandonare il proprio pianeta, afflitto da una guerra fratricida nella quale ha visto morire anche la sua famiglia.

Il profondo dolore e il senso di solitudine che lo attanagliano rendono J’onn J’onzz molto più “umano” che marziano, un po’ come lo stesso Superman, alieno ma i cui sentimenti lo fanno apparire quasi più terrestre di noi. Questo crea un’empatia con il lettore/spettatore, che non vede più questi personaggi come degli dei alteri e intoccabili, ma come degli esseri che provano le nostre stesse frustrazioni, nonostante gli incredibili poteri di cui sono dotati e le grosse responsabilità che ne conseguono.

Queste premesse ci portano all’opera che abbiamo l’onore di presentare qui sul nostro blog, intitolata L’ultimo marziano. Si tratta di un fan tribute scritto da Dan Cutali e illustrato da Michael Formica, con colori di Francesco Grieco e copertina esclusiva di Max Moda (sua la copertina del nostro libro Dead xx Squad e una illustrazione contenuta nel Batman v Superman Concept Artbook), incentrato proprio sul marziano verde della DC.

Benché sia lui il personaggio centrale del racconto, i veri protagonisti sono i componenti del supergruppo della serie tv CW Legends of Tomorrow, ovvero Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heathwave, Atom e Firestorm. Un team tanto variegato quanto improbabile e interessante, che basa la sua forza proprio sull’eterogeneità dei vari membri e sui tratti distintivi delle loro personalità.

 

Il mix di azione, avventura, fantascienza, ironia e dramma che caratterizzano le loro storie potrete ritrovarlo concentrato anche nella breve sceneggiatura di Cutali (questo uno dei suoi pezzi per il nostro blog nel Batman Day), dove le nostre “leggende” dovranno tornare indietro nel tempo per scongiurare l’invasione della Terra da parte dei malvagi marziani bianchi, nemici giurati di J’onn J’onzz, ma il prezzo che dovrà pagare quest’ultimo per sconfiggerli sarà altissimo, considerando che ci andrà di mezzo anche la sua famiglia….!

Godetevi dunque questo sentito omaggio alle gesta del gruppo televisivo più sui generis di casa DC e ad uno dei più sottovalutati membri della Justice League, che proprio grazie alle serie CW sta riacquistando gloria e popolarità.

Buona lettura !

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti buon Natale.

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LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Martian Manhunter is one of the oldest DC Comics characters, and a founder and regular feature in the Justice League of America, having been a part of many of its incarnations (including the very first).

His real name is J’onn J’onzz, and he’s the last survivor of his species, the Green Martians. His abilities are unbelievable: amongst other things he is a shapeshifter, a mind-reader, he is capable of flight and is virtually indestructible – but don’t sit him in front of your fireplace if you invite him over, as fire terrifies him!

His immense potentiality, however, hasn’t been exploited by the many authors who dealt with him, excluding a few exceptions such as the cycles of stories written by J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake and Grant Morrison – which explains why J’onn J’onzz never enjoyed a huge deal of popularity, at least when compared to his fellow Justice League members.

Even the recent film featuring the DC Comics supergroup ignored the Martian, who however is a regular in the CW series Supergirl, where we see him as the glowering Hank Henshaw and very seldom as his original, alien form.

Despite a few differences with his comic counterpart, the character managed to carve a pretty good space for himself in the series, getting a chance to tell his story, characterised by the personal tragedy of having been forced to leave his home planet, which was suffering from a bloody civil war in which he lost his whole family.

The deep suffering and the feeling of loneliness that grip him make J’onn J’onzz much more “human” than Martian, somehow just like Superman, an alien whose feelings make him appear nearly more of an “Earthling” than any of us. This creates a certain empathy with the reader or viewer, who ceases seeing those characters as lofty, untouchable deities and starts visualising them as beings who experience our same frustration, despite the incredible powers they are gifted with – and the resulting great responsibilities.

This premise brings us to the work that we are honoured to present here, on our blog: The Last Martian. It’s a fan tribute written by Dan Cutali (English translation by Marco Piva) with art by Michael Formica, coloured by Francesco Grieco and with an exclusive cover by Max Moda (artist of the cover of our book Dead xx Squad and of an illustration included in the Batman v Superman Concept Artbook), focussed on DC Comics’ own Green Martian.

Despite the fact that he is the central character in the story, the true protagonists are the supergroup on which the CW series Legends of Tomorrow is focussed: Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heat Wave, Atom and Firestorm. A diverse, unlikely, interesting team, whose strength lies in its heterogeneousness and on the distinct personalities of the people forming it.

 

The mixture of action, adventure, science fiction, irony and tragedy that characterise the series can be found in Cutali’s short script (here’s one of the author’s articles written for our blog on Batman Day), in which our “legends” will travel back in time to prevent an invasion of the Earth by the cruel White Martians, J’onn J’onzz’s sworn enemies; but the price that Martian Manhunter will have to pay will be immense, as his family will end up being involved.

Enjoy, then, this heartfelt tribute to the adventures of the most peculiar of the DC Comics supergroups and to one of the most underappreciated Justice League members who, thanks to the CW series, is finally gaining some glory and popularity.

Enjoy the ride!

We take this opportunity to wish everyone a Merry Christmas.

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La Mattel anticipa il nuovo film della Justice League

Quasi immediatamente dopo aver visto Batman v Superman, ci siamo soffermati sulle strategie di marketing del film. Venne infatti diffusa una breve scena tagliata in cui vediamo un mostro che tiene in mano delle scatole che poi fluttuano nell’aria. Qui trovate l’articolo dedicato.
Ora anche il marketing dei giocattoli ci svela i nuovi segreti dei prossimi film in arrivo.
Infatti, la più grande casa produttrice di giocattoli del mondo, la Mattel, ha rivelato un piccolo dettaglio sul film in arrivo dedicato alla Justice League. Un nuovo spot della Mattel per il Comic-Con di San Diego, presenta il personaggio di Cyborg assieme al suono della Scatola Madre. Per sentirlo, guardate, ma soprattutto ascoltate il video sotto. Quando la scatola madre si apre, viene rivelato il suo suono, così come si potrà ascoltare nel DC Extended Universe.

Spesso è capitato che i giocattoli di casa Mattel che replicavano personaggi o oggetti dei film, risultavano al quanto aderenti a quanto visto su grande schermo, pertanto è facile pensare che il suono delle scatole madre nel film della Justice League possa essere effettivamente quello che si può ascoltare nel video. 

“Queste scatole madri sono usate meglio e soprattutto funzionano solo se lavorano in tre, e prima ancora che esistesse la storia, queste Scatole Madri erano divise – una Scatola Madre per le Amazzoni, una per gli Atlantidei e una per l’Umanità,” ha spiegato il produttore Charles Roven a Comicbook.com ed al resto della stampa durante una visita sul set di Justice League. “Quindi, di nuovo, fatemela posare lì. Quindi, dicevo, molto prima della storia, l’umanità, gli Atlantidei prima che vivessero sott’acqua , e le Amazzoni, ed in verità anche i vecchi dei, vivevano in armonia tra loro, e decisero che, basandosi su un evento che era accaduto, queste Scatole Madri sarebbero state divise ed affidate alle cure, come detto, delle amazzoni, degli esseri umani e degli atlantidei. Quindi questo ci ha permesso di entrare in molte situazioni della nostra storia.”

Nei fumetti DC, la scatola madre è stata creata dallo scienziato di Apokolips Himon usando il misterioso Elemento X, le Scatole Madri sono dei supercomputer senzienti e miniaturizzati, anche se la loro vera natura e origine è sconosciuta. Possiedono grandi poteri e capacità (che variano dal teletrasporto attraverso i boomdotti alla manipolazione dell’energia) non comprese neanche dai loro utilizzatori, i Nuovi Dei di Nuova Genesi. Le Scatole Madri sono in grado anche di curare le persone ferite (anche Darkseid dopo uno scontro con Doomsday) e concedono tanto amore al loro possessore da auto-distruggersi quando questo muore.

Arkham Knight La Mossa dell’Enigmista

La mossa dell’Enigmista, è un romanzo scritto da Alex Irvine della collana Oscar Fantastica di Mondadori della serie Batman: Arkham Knight.

Oscar Fantastica è una collana iniziata che alterna romanzi nuovi e rivalorizzazioni di best seller recenti. In questo caso il romanzo inedito è un tie-in, collegato al videogioco Arkham Knight, ultimo titolo di una ricca serie di giochi ispirati al Cavaliere Oscuro sviluppati dai Rocksteady Studios.

La saga dei videogame è composta dai seguenti titoli:

  • Batman: Arkham Asylum;
  • Batman: Arkham Origins (successivo come pubblicazione ma prequel di Asylum);
  • Batman: Arkham City;
  • Batman: Arkham Knight.

Il romanzo è un prequel di Arkham Knight, con eventi successivi ad Arkham City ma leggibile in modo autonomo.

Di seguito potrete leggere la sinossi del romanzo e la biografia dell’autore.

Sinossi

La morte del Joker ha lasciato un vuoto nel sottobosco criminale che popola le notti di Gotham City. Un vuoto presto destinato a colmarsi con un degno erede del”pagliaccio”: l’Enigmista. Altrettanto folle, altrettanto sadico, forse ancora più pericoloso, l’appassionato creatore di indovinelli perversi raduna i più spietati nemici del cavaliere oscuro per ridare a Gotham City il suo ruolo di capitale del crimine. Per Batman e Robin, intrappolati in un incubo mortale, sta forse per suonare l’ultimo rintocco?

L’autore

Alex Irvine (Ypsilanti, Michigan, 1969) è un noto scrittore fantasy e fantascienza, autore tra l’altro di A Scattering of Jades (2002, premio Locus), del fantasy-storico The Narrows, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, e di una serie di novelization per Marvel, Warner, Fox e Blizzard. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura è stato professore di letteratura inglese all’università del Maine. Tra i suoi scrittori preferiti mette Cervantes, Borges, Murakami, Dick e Pynchon.

Il titolo è disponibile su Amazon (lo trovate qui) è possibile leggere l’estratto in forma gratuita del libro completo dei primi tre capitoli e l’inizio del quarto.

 

Suicide Squad, il trionfo di Harley Quinn e del Joker

Arriva in versione Home Video Suicide Squad. Sulle note di un soundtrack che spazia da Eminem ai Twenty One Pilots, una delirante epifania pop in cui svettano una super hot Margot Robbie nei panni della sexy Harley Quinn e un sardonico Jared Leto in quelli del Joker. Completano il cast Will Smith (Deadshot), Karen Fukuhara (Katana), Cara Delevinge (Incantatrice) Jay Hernandez (El Diablo) Adewale Akinnuoye-Agbaj (Killer Kroc).

La Warner Bros. lo aveva annunciato con lo spot che trovate di seguito (contenente un mucchio di scene inedite) ed oggi, finalmente è scaricabile l’Edizione Estesa del film in digital HD.

Dopo il grande successo al botteghino, Suicide Squad arriva in home video con uno straordinario regalo per i fan: la ‘Suicide Squad – Extended Cut’. L’inedita versione estesa del film, con ben 13 minuti in più di trama sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali, nel formato Blu-Ray 3D, 4K Ultra HD, nelle esclusive edizioni: Steelbook, Digibook, Graphic Novel e con le statue da collezione di Harley Quinn e Deadshot.

Chissà se nella versione Graphic Novel troveremo il fumetto (di cui vi abbiamo parlato qui), scritto da Tony Bedard e disegnato da Tom Derenick, viene descritto in gran parte attraverso un flashback, il periodo che precede l’arresto e la reclusione di Harley Quinn nel penitenziario e sanatorio di Belle Reve.

“Diciamo che li ho messi in un buco e ho buttato il buco” 

“Finché morte non ci separi”. E’ questa la scritta che accoglie gli (s)graditi ospiti di Belle Reve, penitenziario federale per metaumani affogato tra le umide paludi della Louisiana.

Se per Platone “il corpo è la prigione dell’anima”, per i supercriminali detenuti a Belle Reve, il carcere è un inferno perpetuo sia per lo spirito, sia per la carne. Tra le sbarre, leccate dalla licenziosa Harley Quinn, abita solo la cognizione del dolore per ciò che si è perduto, tra i fantasmi del passato e i tormenti del presente inflitti dal sadico secondino d’ordinanza.

Già dall’incipit carcerario, Suicide Squad mostra la sua preferenza per il frammento, la scheggia impazzita, il rimosso, perché i demoni e gli dei vivono nei dettagli.

Il film diretto dal regista  David Ayer è quindi un componimento poetico del disordine costituito, un tributo a Babele, un’epopea del subbuglio, del disordine, della confusione.

Non a caso  quando entra in scena l’ufficiale Amanda Waller, la reclusa Harley Quinn le chiede:  “Tu sei il diavolo?. Perché per la Squadra Suicida c’è solo il caos, l’inferno, la malabolgia.

Tra una colonna sonora che osciila da Purple Lamborghini di Skrillex e Rick Ross a Bohemians Rhapsody nella versione dei Panic! At the Disco, rieccheggia il No future No dream dell’etica punk trasfigurato in un’estetica da videogioco arcade anni Ottanta. Ma in Suicide Squad c’è spazio anche per una pausa caffé, magari leggendo il romanzo rosa Between The Sheets di Molly O’Keefe.

Un brano della colonna sonora lo potete ascoltare qui:

Suicide Squad il film - Basato sul fumetto ideato originariamente da Robert Kanigher e Ross Andru nel 1959.

Suicide Squad il film – Basato sul fumetto ideato originariamente da Robert Kanigher e Ross Andru nel 1959.

“Normale è un programma della lavatrice”

Deadshot: un serial killer che accetta di essere pagato con carte di credito. Killer Croc: un rabbioso uomo coccodrillo che mangia le persone. El Diablo, ex membro gang di Los Angeles capace di fare letteralmente fuoco e fiamme. Incantatrice: un arcana strega che vive nel corpo dell’archeologa June Moon. Capitan Boomerang: un feroce rapinatore australiano con la lattina di birra sempre in mano. Con questi bastardi senza gloria non è possibile alcun team building. Non c’è norma nel crimine che, al solito, non paga. Resiste solo il codice d’onore di una malavita che ormai esiste solo al cinema e in certi romanzi.

Suicide Squad è un film dedicato ai cattivi che, come cantava Loredana Berte, “poi cosi cattivi non sono mai”. Fatta eccezione per Amanda Waller. Sobrio, quasi anonimo, capelli a spazzola e piccoli orecchini, il personaggio interpretato da Viola Davis è il Male dal volto di Sfinge, l’antidoto più pericoloso della cura, il travet della crudeltà istituzionale, l’autentico mostro della porta accanto.

“Siamo cattivi. Siamo fatti cosi!”

Suicide Squad vive  e lotta insieme a noi soprattutto grazie ad Harley Quinn. L’ex psichiatra innamorata persa del Joker trova in Margot Robbie la sua assoluta, morbosa, trasfigurazione di deità. La scritta Rotten tatuata sulla guancia,  la sfiziosa calza a rete, le sneaker dal periglioso tacco a spillo, i voluttuosi, aderentissimi hot pants, i codini sbarazzini,  attestano  senza se e senza ma, la nascita di un’autentica, folle, inarrivabile,  icona cool e hot del cinema mainstream. Nessuno può resistere ai dolci, perversi ammiccamenti di questa divertita e divertente femme fatale a losanghe dal rossetto sbavato.  Il piccolo mostro di papà che, tra una  griffata mazza da baseball stile Warriors  e un revolver istoriato, sentenzia sul mortifero profumo di una portatrice insana di katana. Una femmina forte e folle che pare ispirarsi a un cannibalico vezzeggiativo, quando chiama il suo psicotico ganzo Joker, ovvero budino, pasticcino .

Margot Robbie è “il desiderio che diventa resa. La resa che diventa potere”, come sentenzia il suo crudele puddin dai capelli verdi prima di chiederle la prova d’amore definitiva, mentre la voce di Kelhani canta “I need a Gangsta to love me better”.

Il vero sacrificio non è morire, ma vivere e dedicare la propria vita a un altro. Soprattutto se il suo nome è Joker. Interpretato da un ineffabile Jared Leto, il villain dal viso di biacca danza tra le inquadrature del film come uno svalvolato acrobata del crimine, a metà strada tra un gansta- rap gonfio di luccicanti  Bling-Bling,  e un lisergico Grande Gatsby con tanto di frac, papillon, camicia inamidata e mitra sottobraccio. Ed è Harley Quinn il fuoco che consuma i lombi del malevolo e truccatissimo clown di Gotham. Cosi quando la coppia di bistrati Natural Born Killers si tuffa in una chimica tinozza, Suicide Squad assurge a una dimensione mitica.

L’amore consumato tra Harley e Joker  in quella liquida, orgia cromatica in cui blu, rosso e verde si abbracciamo come in una tela del miglior Jackson Pollock vale da sola tutto il film.

Si sa: meglio una fine orribile che un orrore senza fine. Meglio un paio di sequenze da antologia che uno script politicamente corretto infarcito di  computer  graphic in cui  buoni e cattivi si corcano di mazzate.

In fondo, come la divina e squinternata Harley insegna, possono essere cosi belle le luci colorate nel cielo. Anche se prive, in apparenza, di senso.

Margot Robbie è Harley Quinn

Margot Robbie è Harley Quinn

La versione Home Video

Suicide Squad è disponibile nel nuovo formato 4K Ultra HD. Il Combo Pack 4k Ultra HD + Blu-ray includerà un disco Ultra HD Blu-ray con il film in 4K HDR e un disco Blu-ray con il film e i contenuti speciali.

L’Ultra HD presenta una risoluzione 4K in High Dynamic Range (HDR) per una gamma di colori più ampia, offrendo agli spettatori colori più luminosi, profondi e realistici per un’esperienza visiva domestica mai provata prima. Per vivere appieno l’esperienza del 4K Ultra HD in HDR è necessario disporre di: un televisore 4K Ultra HD HDR + lettore Blu-ray Ultra HD + un cavo HDMI (categoria 2) ad alta velocità.

Suicide Squad è arricchito da esclusivi contenuti speciali che daranno la possibilità al pubblico di entrare ancor più nel cuore del film. Sarà quindi possibile esplorare in profondità il mondo sovrannaturale che circonda i protagonisti e dare uno sguardo più da vicino alla coppia più esplosiva dell’anno, Harley Quinn e Joker. Conosceremo inoltre quali sono i principi che regolano i precisissimi tiri di Deadshot e scopriremo tutti i segreti che hanno reso esaltanti e spettacolari le scene di combattimento del film. Bel Reve, il carcere di massima sicurezza, non sarà più un mistero grazie a questi contenuti bonus che ci porteranno a scoprire le verità più nascoste del centro detenzione più sicuro al mondo. Tutti questi extra daranno modo di approfondire tematiche e personaggi, oltre che a dare uno sguardo al dietro le quinte del secondo più grande film Warner Bros. dell’anno.

Per dare uno sguardo in anteprima al materiale tagliato dal film vi rimandiamo anche ai nostri speciali:

A tutto questo ci piace aggiungere lo splendido omaggio realizzato con illustrazioni esclusive dai disegnatori italiani della DC Comics, Marvel, IDW, Warner Bros e molti altri.
Dead xx Squad
Il libro, realizzato in tiratura limitata di sole 100 copie al mondo, è ancora disponibile presso la nostra pagina Facebook per chiunque pensi ad un regalo di Natale esclusivo.

Batman Europa: Showcase di Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali a Lucca Comics 2016

Dopo una lunga gestazione, durata almeno 12 anni, ha esordito per RW Lion la miniserie Batman Europa, che vede l’Uomo Pipistrello abbandonare provvisoriamente Gotham City per muoversi nel Vecchio Continente, Italia compresa.

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I creatori della miniserie sono Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli, insieme a Jim Lee e il supporto di Brian Azzarello alle sceneggiature. Casali è l’unico sceneggiatore italiano che partecipa al lavoro sia in casa DC Comics che Marvel: un precursore, in questo senso, vista la sua frequentazione ormai di lunga data che parte dal 2005 su Catwoman. Giuseppe Camuncoli è invece uno dei disegnatori di punta della Marvel, tanto da essere attualmente il disegnatore di The Amazing Spider-Man, sceneggiata da Dan Slott.

Durante il Napoli Comicon è stato presentato il primo numero della miniserie in quattro uscite (qui trovate un nostro ricordo di quel momento) mentre per Lucca Comics 2016, in occasione del quarto e ultimo numero, RW Lion ha organizzato uno showcase/conferenza di presentazione alla quale hanno partecipato i due autori, con Camuncoli che nel frattempo ci ha regalato anche un bellissimo sketch dal vivo dell’Uomo Pipistrello ( vedi sotto ).

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Noi di Batman Crime Solver lunedì 31 Ottobre 2016 eravamo presso la sala Tobino del Palazzo Ducale per assistere all’incontro, moderato da Lorenzo Corti (Responsabile Editoriale RW-Lion) e Salvatore Cervasio (Coordinatore Editoriale RW-Lion), e ve lo mostriamo integralmente, suddiviso in due parti: