Oscurità e Luce, la nostra esperienza nel giorno di Batman e una speciale intervista a Bob Kane

Per il Cavaliere della notte l’oscurità e la luce, lo yin e lo yang, il male e il bene, il caos e l’ordine, la follia assoluta sono i temi “protagonisti” delle sue storie.
La vita di Batman è una lunga marcia attraverso l’oscurità; orribili e temibili nemici lo circondano, la stanchezza e il dolore lo torturano ed egli avanza verso una mèta che pochi possono sperare di raggiungere e dove nessuno potrà sostare a lungo oppure osare più del dovuto. Nell’arco delle sue 78 primavere uno per uno, mentre procede con l’avanzare degli anni, vede i propri compagni e tanti cittadini di Gotham City, scomparire dalla vista, colpiti dagli ordini silenziosi della morte onnipotente. Per lui il buio e l’attesa hanno lo stesso colore.
Ma nonostante tutto, Batman è un uomo che cammina nella luce dell’altruismo non nel buio dell’egoismo distruttivo. Questa è stata la sua decisione. Questa è sempre stata la più insistente ed urgente domanda della sua vita: “Come aiutare gli altri?”. Lui, dentro di se sa che ignorare il male equivale ad esserne complici.
Batman: Oscurità e Luce. Mai titolo di una mostra è stato più azzeccato per una esposizione interamente dedicata al Cavaliere della notte. L’ampia rassegna di tavole e materiale inedito, di cui vi abbiamo già ampiamente anche parlato qui, è ancora visibile fino al 22 Ottobre a Città di Castello ed è stata la nostra meta per il Batman Day edizione 2017. Non si poteva stare in nessun altro posto per festeggiare degnamente Batman. La mostra è veramente qualcosa di entusiasmante. Ve lo garantiamo noi e, ve lo facciamo confermare dal giornalista Vincenzo Mollica, il quale intervenendo all’inaugurazione in collegamento telefonico, ha detto: “Gli amici del fumetto sono ormai una realtà consolidata… lo si evince ogni anno dal catalogo che creano per la mostra. Quello di quest’anno forse supera i precedenti, anche grazie alla professionalità data da Riccardo Corbò nella sua stesura.
La mostra “Batman – Oscurità e Luce” merita di essere visitata perché esposizioni di questo genere devono essere viste dal grande pubblico”.
A questa voce si aggiunge quella di Riccardo Corbò in qualità di co-direttore artistico della mostra, per un saluto speciale a tutti voi tra l’oscurità e la luce della mostra. 😉

Ecco come si presenta l’ingresso di Palazzo Bufalini.

Appena varcata la soglia di ingresso, ubicata poco prima delle scale che permettono l’accesso alla mostra collocata al piano primo del palazzo, abbiamo trovato ad attendere i visitatori una riproduzione in formato Tumbler della Batmobile.

All’ingresso dell’allestimento batmaniano esposto, a darci il benvenuto è Bob Kane, in una speciale intervista di 18 minuti circa, rilasciata a Los Angeles a Vincenzo Mollica nel 1992. Per gentile concessione della mostra l’abbiamo ripresa e potete leggere tutto attraverso i sottotitoli.

Una piccola galleria fotografia di quanto è possibile trovare alla mosra

Le 250 tavole, esposte a Palazzo Bufalini, in pieno centro storico di Città di Castello, sono state valorizzate in un percorso misto tra luce ed oscurità con ampi e stupefacenti tra cartonati, scenografie, installazioni, ma soprattutto proiezioni e giochi di luce e audio, davvero unici e suggestivi. Tra le diverse figure professionali che hanno aggiunto quel “quid” all’estetica di una mostra che già di per se si sarebbe potuta sorreggere con le proprie gambe, c’e’ quella del responsabile della regia e sequenza delle luci di Marco Capaccioni.

Il percorso della mostra prosegue voltando gli occhi verso il soffitto di Palazzo Bufalini. Inizia un’attività motivante che farà scoprire ai visitatori che si può ‘disegnare’ anche senza colori e pennelli, utilizzando la luce e i suoni.

Ospiti della mostra nel giorno del Batman Day e successivo, sono stati i disegnatori:

Emanuel Simeoni (DC Comics Batman La Corte dei gufi, Artiglio, Eternal)

Elena Casagrande (DC Comics: Vigilante, per una miniserie in sei parti intitolata Southland – Qui sotto potete vedere la sua opera realizzata in esclusiva per la mostra)

Matteo Casali (Catwoman vol. 4 : The One You love, Justice League Unlimited #35, Batman Europa)

Emiliano Tanzillo (illustratore, concept artist e fumettista per Dilan Dog)

 

Il parterre di autori, moderati dal giornalista Riccardo Corbò

Qui vi proponiamo un breve estratto.

Alcuni pannelli con la riproduzione dei classici di Batman si trovano in visione nella stessa sala dove si è tenuta la conferenza con gli autori.

 

Una delle aree ancora più suggestive è quella che ospita la ‘Cape & Cowl Exibition’, una vera e propria mostra dove 4 famosi ‘street artist’  esibiscono una propria personale interpretazione del costume di Batman, ricreando maschera e mantello.

Poco prima della chiusura della mostra domenica 24 settembre i disegnatori ospiti, hanno realizzato sketch per curiosi, bambini e collezionisti.

Nel libro di raccolta delle firme dei visitatori, si è aggiunto lo sketch del volto di Batman realizzato da Paolo Spadot.

Comunicazione di servizio che con piacere diffondiamo: chi non riuscisse ad andare alla mostra di Città di Castello BATMAN OSCURITA’ E LUCE ma volesse comunque riceverne il catalogo può ordinarlo all’indirizzo tifernocomics@gmail.com

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Batman, l’Uomo Ragno e gli Avengers in mostra a Rapallo

Alcuni dei protagonisti di «Rapalloonia 2017», la Mostra Internazionale dei Cartoonists

C’è Batman che si staglia maestoso su Gotham City nell’illustrazione di Davide Fabbri, poi l’Uomo Ragno che volteggia nelle tavole di Gabriele Dell’Otto e anche gli Avengers disegnati da Simone Bianchi mentre combattono contro il Dottor Destino. Saranno questi alcuni dei protagonisti di “Rapalloonia 2017”, la 45a edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists, che si svolgerà a Rapallo (Genova) da sabato prossimo 30 settembre fino all’8 ottobre. Nella mostra, ospitata all’interno dell’Antico Castello sul Mare e ad ingresso gratuito, saranno esposte circa 100 pagine e illustrazioni originali, tra cui spiccano anche i paperi del grande maestro Giorgio Cavazzano e gli straordinari acquerelli di Carita Lupattelli, nominata ai prestigiosissimi Eisner Awards 2017. “Sarà una vera galleria dell’arte del fumetto, cui parteciperanno alcuni dei cartoonists italiani più talentuosi e celebri”, spiega Davide G.G. Caci, presidente dell’associazione “Rapalloonia!”, che organizza la mostra ligure in collaborazione con il Comune di Rapallo e con la Regione Liguria. “Un vera reunion di grandi talenti, che dimostra l’alto livello qualitativo raggiunto non solo dai maestri conclamati, ma anche dalle nuove generazioni di matite italiane, che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore in tutto il mondo”.

Batman in mostra a Rapallo

 

Titolo dell’edizione della mostra di quest’anno sarà “Pennelli in fuga. Gli artisti italiani nel mondo”. Il programma prevede per sabato 30 settembre la cerimonia di inaugurazione presso il Teatro Auditorium delle Clarisse presentata da Sio, noto youtuber con il suo canale Scottecs e sceneggiatore di Topolino. Nel weekend, seguirà una due-giorni di incontri ed eventi: appassionati e collezionisti di fumetti potranno incontrare personalmente più di 50 autori, disegnatori e sceneggiatori che lavorano a storie e personaggi tra i più famosi al mondo. Hanno confermato la loro presenza, tra gli altri, Giuseppe Camuncoli (Batman, Spider-Man), Giulio De Vita (Tex, Thorgal), Enrico Marini (Le Aquile di Roma, Lo Scorpione, Batman). Ci saranno pure Mirka Andolfo (Sacro/Profano, Contronatura, Wonder Woman) e Theo (Il papa terribile, Murena), autori del manifesto ufficiale della manifestazione. Saranno anche organizzate sessioni di firme su disegni originali che saranno stampati per l’occasione e distribuiti al pubblico.

Il programma di “Rapalloonia 2017” prevede inoltre sessioni di “portfolio review”, in cui aspiranti fumettisti potranno mostrare i propri lavori a Jim Chadwick, group editor di DC Comics, famoso editore di fumetti negli Usa, casa di Batman, Superman e tanti altri personaggi. La sera del 30 settembre si svolgerà anche la tradizionale “Cena dei Cartoonists”, rigorosamente ad inviti: al termine, però, le porte si apriranno al pubblico e saranno assegnati a due disegnatori e ad uno sceneggiatore i “Premi U Giancu” (statuette del “Pulcinella Bianco”, appositamente disegnato dal compianto Lele Luzzati) e il “Premio Rapalloonia!” a una “promessa” del mondo del fumetto. Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook di “Rapalloonia”.

A questo proposito ci fa piacere segnalare che alla sessione di “portfolio review” ha partecipato, inviando la mail nei tempi dovuti a Jim Chadwick, anche Max Moda, l’autore della copertina del libro Dead xx Squad e di un altrettanto tributo alla DC Comics su Batman v Superman Concept Artbook. Questa una delle sue opere proposte al group editor DC Comics:

Batman / The Shadow – Autore : Max Moda

Batman vs Due Facce in digitale e DVD

Il 30 ottobre Warner Bros. e DC Entertainment rilasceranno Batman vs Due Facce sul download digitale, DVD e Blu-ray.

Il nuovo film animato è il sequel di Batman: Return of the Caped Crusaders e sarà caratterizzato dalla voce del capitano Kirk di Star Trek, William Shatner come voce di Due Facce. Oltre a combattere Due Facce, il duo dinamico dovrà anche vedersela anche con Joker, Catwoman, Enigmista, Pinguino, Hugo Strange, Re Tut e Bookworm.

Adam West conduce il cast in questa sua ultima apparizione come Batman e sarà insieme a Lee Meriwether, Thomas Lennon, Jeff Bergman e Sirena Irwin.

Il rilascio fisico della copia conterrà il pannel omaggio ad Adam West di San Diego Comic-Con 2017 di cui vi avevamo parlato qui nel nostro approfondimento aggiornato in tempo reale.

La versione digitale del film arriverà il 23 ottobre, mentre la release di DVD e Blu-ray non sarà disponibile fino al 30 ottobre.

Fonte: whataboutthetwinkie.com

Batman: Going Sane

Dopo aver scelto di interpretare un ruolo da protagonista nell’oscuro palcoscenico di Gotham, è possibile abbandonare la recita? Si ci può spogliare della propria armatura, stuccarsi e togliersi la maschera per concedersi il lusso di “diventare umani”?

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

In Going Sane* Batman e Joker si trovano davanti a questi interrogativi. Ne derivano due viaggi paralleli, due percorsi verso una guarigione, un risanamento mentale e spirituale. Due strade che sono destinate a prendere direzioni opposte dopo l’ennesimo fatale incontro. Questo perché, come ci ha insegnato The Killing Joke, il Cavaliere Oscuro può aggrappasi a un debole fascio di luce per sfuggire all’abisso, mentre il pagliaccio del crimine è sempre destinato a rimanere ad Arkham, tra le sue carte e i suoi trucchi di scena.

 

Il primo atto di questo dramma si apre all’insegna dell’eterna lotta tra caos e ordine. Il Joker ha colpito al cuore una delle poche oasi di tranquillità della metropoli, seminando panico e distruzione. L’arlecchino ha esposto crudelmente la fragilità di una pretesa di “normalità”, di innocenza in una città così corrotta. Poco dopo il suo attacco, alcuni residenti decidono di saccheggiare dei negozi rimasti incustoditi, ma Batman li ferma: se commettessero un crimine, regalerebbero un’ulteriore vittoria al Joker. Come ne Il cavaliere Oscuro di Nolan, i due avversari si trovano a combattere per l’anima di Gotham, sfidandosi sulla sottile linea che divide il bene dal male.

Batamn – Il Cavaliere Oscuro

Questa volta, però, l’eterna battaglia tra il bianco e il nero è destinata a subire una svolta inaspettata: Batman sembra cadere vittima di un’esplosiva trappola mortale. Dopo aver “ucciso” l’eroe cosa resta da fare alla sua nemesi? Joker, come Megamind, si trova alle prese con questo dilemma e con l’inevitabile crisi esistenziale che deriva dalla consapevolezza di aver appena perso la propria raison d’être:

Ci sono riuscito, ma cosa ho fatto esattamente? So che devi colpire il pubblico, ma dopo che sono morti… sei bloccato. Se non c’è nessuno là nell’oscurità per cui recitare… qual è lo scopo? Se non c’è un Batman da far impazzire, allora che senso ha essere pazzo?

 

 

Entriamo così nel vivo del secondo atto. Ora che non sente più il bisogno di “esibirsi”il criminale può diventare di nuovo umano e credere nel sogno americano che ha sempre negato, nella tranquilla serenità delle illustrazioni di Rockwell e delle vecchie commedie. Joker si lascia alle spalle la follia, la sua vecchia identità, l’aspetto da clown e il crimine. Assume il nuovo “ruolo” di Joseph Kerr e incontra Rebecca, una delle donne che svolgono un ruolo chiave in Going Sane. Inizia così una parentesi romantica dove nuvolette rosa, stridono con i ricordi che lottano per riaffiorare, con immagini di pipistrelli e di demoni che sorridono: l’affabile e innamorato Joseph rischia di diventare di nuovo un mostro.

Sketch di Luca Maresca dedicato alla nuova immagine del Joker.

Nel terzo atto scopriamo finalmente cos’è successo al Cavaliere Oscuro. Anche lui ha incontrato una donna, la dottoressa Lynn Eagles, che gli ha permesso di mettersi a nudo, di togliersi la maschera. Lynn non guarisce solo le sue ferite fisiche, ma anche quelle spirituali: lo aiuta a riscoprire la parte di sé che ha sepolto dopo la morte dei suoi genitori, gli concede una parentesi di pace e gli ricorda il senso della sua missione. Questa donna, come lui, è stata vittima della violenza di Gotham, ma è sopravvissuta e si è dedicata agli altri. Grazie a lei, Bruce, che sentiva di stare per trasformarsi in un demone, di stare rischiando di cedere alle tenebre, si riappropria del suo ruolo di angelo custode, di protettore degli indifesi.

Purtroppo, c’è sempre un prezzo da pagare per ritornare sul palcoscenico: si deve tornare a indossare il costume e sacrificare la propria umanità. Inoltre, per un crudele contrappasso, se uno degli attori principali torna alla ribalta anche il suo antagonista deve seguirlo. Come in Batman #52, anche in Going Sane i due storici avversarsi, anche quando sembrano avere l’opportunità di lasciare il loro ruolo, non possono sottrarsi al loro destino. Una danza macabra in cui l’uno non può vedere chiaramente l’altro, capirlo, nemmeno quando i due poli opposti si avvicinano. Le tenebre sono sempre lì in agguato e le acque torbide sono sempre destinate a reclamare Joker che non può, non vuole credere, nel tenue raggio di luce che salva Batman. Una volta attraversata la linea, non c’è più ritorno: non si può sfuggire alla propria maschera.

*Batman: Going Sane, testi di J.M. Dematteis e disegni di Joe Staton, Paperback, DC Comics, 2008. (Ho tradotto liberamente il testo della mia edizione, comprata durante un viaggio a Londra: non ho potuto resistere al richiamo di una fumetteria che aveva per insegna il Bat-segnale). Edizione italiana: Le leggende di Batman 25,Play Press (Ed. Originale: Legends of the Dark Knight #66-#68)

BATMAN DAY 2017

Chissà se Bob Kane e Bill Finger, quando crearono il personaggio nel lontano 1939, si sarebbero mai immaginati che oltre 75 anni dopo si sarebbe celebrato il BATMAN DAY, una giornata interamente dedicata al Cavaliere Oscuro di Gotham City, che è diventata una ricorrenza ormai fissa da qualche anno a questa parte.

E’ quasi scontato affermare che Batman sia diventato un’icona senza tempo, che travalica le generazioni e continua a mantenere inalterato il suo fascino, così come l’affetto dei fan. Il suo marchio è una garanzia di successo, su qualsiasi media venga proposto, che si tratti di cinema, tv o videogames, oltre ovviamente ai comics, dove continua ad essere il titolo più venduto di casa Dc.

Questo perché Batman è un personaggio che ha sempre saputo reinventarsi e stare al passo coi tempi, grazie a grandi autori che ne hanno rinnovato il mito, mantenendo però intatta la sua essenza e quella della magnifica galleria di villain che popola le strade buie e malfamate di Gotham City.

Illustrazione esclusiva di Vincenzo Carratù

Una delle sue versioni più amate, che ha sdoganato il personaggio al grande pubblico ( soprattutto quello più giovane ) è stata sicuramente quella di Paul Dini e Bruce Timm, che nel 1992 esordirono con Batman The Animated Series, una serie animata che entrò subito nel cuore degli spettatori, riuscendo ad accontentare sia i fan di lunga data che i novizi.

Dini e Timm rivoluzionarono il modo di concepire un cartoon, cercando di creare un prodotto rivolto prevalentemente a bambini e adolescenti, ma senza per questo perdere lo spirito e l’essenza del personaggio. Lo stile semplice e diretto del racconto, così come quello spigoloso e stilizzato di Timm, arrivavano dritti al punto e ci calavano alla perfezione nel mondo oscuro di Batman, affollato da gente poco raccomandabile e crudeli e variopinti freak, senza disdegnare anche tematiche più adulte e una buona dose di dramma, azione e pathos.

Il logo del 25° Anniversario di Batman TAS disegnato da Mattia Cattellani e colorato da Emma Calabrese.

In pratica i due autori hanno dimostrato che era possibile realizzare una serie animata che fosse trasversale e rispettosa del personaggio che andava a rappresentare, senza ridicolizzarlo o stravolgerlo. Il loro approccio ha fatto scuola, sia a livello grafico che narrativo, tanto che molte serie uscite più tardi ne hanno ricalcato lo stile.

Proprio quest’anno Batman TAS compie 25 anni dalla sua prima messa in onda, e noi di Batman Crime Solver abbiamo deciso di omaggiare questa serie, ormai diventata cult, con delle illustrazioni esclusive realizzate da autori rigorosamente italiani, che hanno prestato il loro talento e la loro sensibilità per reinterpretare alcuni momenti chiave della serie che ha appassionato milioni di fan.

Max Moda reinterpreta la copertina di Batman & Robin Adventures Annual 1996

Ma non è tutto. La vera chicca che abbiamo preparato per voi è la traduzione in italiano del sequel a fumetti de La maschera del Fantasma (che potete scaricare qui), straordinario film d’animazione realizzato dagli stessi autori di Batman TAS, che raccontava gli esordi come giustiziere dell’Uomo Pipistrello e introduceva un nuovo villain, il Fantasma, carismatico e inquietante, oltre a vecchie conoscenze come il Joker.

Questo sequel a fumetti purtroppo non ha mai visto la luce qui in Italia, per cui ve lo proporremo in esclusiva noi, grazie al lavoro certosino di Roberto Romano, che si è occupato della traduzione, mentre Mirko Giovannoni, esperto e tecnico del suono, ci regalerà una traccia musicale ad hoc per l’occasione. Ricordatevi di cliccare sul pulsante HD per vedere il filmato con la massima definizione e nella didascalia del video trovate anche l’elenco completo degli illustratori che hanno permesso la realizzazione di questa clip.

Consideratelo un regalo speciale per un giorno speciale, che vogliamo festeggiare degnamente insieme a tutti voi.

Buon BATMAN DAY a tutti !!!

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman TAS 25th anniversary di Antonio Sepe

Un racconto di Antonio Sepe, dottore in sociologia, autore per la casa editoriale di fumetti Noise Press e l’Associazione Lettori Torresi ALT!

Il logo del 25° Anniversario di Batman TAS disegnato da Mattia Cattellani e colorato da Emma Calabrese.

La Batmobile

Avete mai desiderato qualcosa a tal punto da non riuscire a dormire la notte? Beh, io sì.

Questa è la storia, più o meno romanzata, di come un sogno si è realizzato… con qualche anno di ritardo.

Era il 1993, la vigilia di Natale. Me lo ricordo benissimo quel giorno. Si battezzava mia sorella. Ma più di ogni altra cosa ricordo la trepidante attesa di quel Natale. Più di ogni altro anno, quell’anno, c’era un motivo in più per aspettare l’omone vestito di rosso. Piccolo passo indietro: l’anno prima da quelle menti geniali di Bruce Timm e Eric Radomski salta fuori uno dei Batman più belli della storia. Creano una serie, Batman The Animeted Series (che solo con la maturità scoprirò essere il capolavoro che questa anno compie 25 anni). Questa piccola digressione mi serve per spiegarvi che la serie, arrivata da noi l’anno dopo, ha scatenato una follia compulsiva tra i bambini di allora. Non solo per le storie del cartoon, ma per il merchandising connesso ad essa. La Kenner, (in Italia ci sono arrivate grazie a mamma Giochi Preziosi) ricreò esattamente tutti gli stessi personaggi e veicoli visti nella serie (ad eccezione di Gordon… ma perchè Gordon giocattolo non lo fanno mai!?).

Io ricordo benissimo, gli spot, i negozi invasi dai personaggi, gli scaffali vuoti o pieni solo di personaggi secondari (oh nessuno e dico nessuno che comprasse il Cappellaio Matto!!!).

C’erano mille versioni del costume del Cavaliere Oscuro, cambiavano le attrezzature, le ali, i mantelli… quello che non cambiava mai era la sua maschera: occhi bianchi, con orecchie da pipistrello a punta e un mezzo sorriso che spuntava dal mascellone. Insomma, la perfetta riproduzione di tutto quello che si vedeva in Tv.

Ora, se siete stati bambini anche voi in quel periodo questa storia vi sembrerà familiare… quello che non potete sapere però è la mia personale storia con l’oggetto del desiderio di ogni singolo pargolo che guardava i cartoni di Batman: LA BATMOBILE.

La Batmobile disegnata da Vincenzo Viska Federici

Più di una semplice auto, più di un semplice giocattolo o pezzo di plastica. La batmobile della serie animata di Timm e Radomski era qualcosa che ancora oggi non si riesce a spiegare. Per design (parola che a 8 anni non conoscevo e che ancora oggi davanti a certe cose ancora non oso pronunciare) forma, colore, dimensioni, quella Batmobile era il punto di arrivo dei desideri di ogni bambino del 1993. Io non facevo eccezione.

Per i mesi che precedevano il Natale di quell’anno feci il bravo bambino, tanto da meritarmi l’appellativo di angelo. Ero buonissimo, aiutavo mia madre, facevo i compiti e andavo a letto presto… speravo che Babbo Natale mi stesse guardando. Era un piano diabolico, lo so. Ma dovevo rischiare, avrei fatto di tutto per la Batmobile.

Come un novello Faust stavo vendendo la mia anima al diavolo in cambio di un pezzo di plastica… ma che pezzo di plastica: lunga quasi 30 cm, spuntoni nelle ruote e meraviglia delle meraviglie l’ abitacolo si trasformava in un batwing per le missioni cittadine. Ci trovavamo davanti alla perfezione.

Ad una settimana prima di Natale ero pronto a scrivere la mia letterina. Pochi fronzoli, il messaggio era chiaro e conciso:

“Caro Babbo Natale, visto che quest anno sono stato un bravo bambino, potresti portarmi la batmobile del cartone di Batman?”. Mi ricordo ancora ogni singola parola, ogni singolo punto e la sensazioni di felicità nel poter esprimere finalmente il mio desiderio dopo mesi e mesi di duro lavoro a fingere di essere un bravo bambino.

Dovevo solo aspettare.

Una piccola parte della collezione dedicata alla serie animata di Batman di Antonio Sepe

Ritorniamo alla notte della Vigilia del ’93. Prima di andare in chiesa per il battesimo e la messa di Natale diedi un rapido sguardo sotto l’albero… vuoto! Ancora nulla, il Rosso Grassone non si era ancora palesato… potevo aspettare… tutto per la Batmobile.

Attesi sveglio tutta la notte. Biscotti e latte caldo preparati e mi misi nel letto, ma non riuscì mai a dormire.

Arrivò il mattino, il primo raggio di sole spuntò dalla finestra, con uno scatto arrivai all’albero alla ricerca del pacco che potesse contenere l’oggetto del mio desiderio.

Ma non c’era nulla di abbastanza grande… Che Babbo Natale avesse nascosto il pacco in un posto diverso. Cercai, in ogni singolo posto di casa, persino sul pianerottolo… non c’era nulla.

Un solo pacchetto per me sotto l’albero. Troppo piccolo per le dimensioni dell’auto di Batman, troppo grande per un buono regalo che mi dicesse di andare a ritirarla da qualche parte.

La Batmobile non c’era. Allora aprii il pacchetto con il mio nome. Le immagini che vi racconterò da ora in poi sono altamente drammatiche e hanno lasciato traumi in me.

In quel pacco c’era una riproduzione cinese di una moto di Batman. Palesemente tarocca. Persino il Batman che che la portava era palesemente cinese…e credetemi nel ’93 i cinesi non erano bravi come adesso.

Un incubo… non solo non c’era la Batmobile in quel pacco, ma quella moto era la cosa più lontana dalle mie richieste o aspettative.

Torniamo rapidamente ai giorni nostri.

Tutto quello che vi ho raccontato ha avuto grosse conseguenze sulla mia psiche. Da allora infatti ho smesso di credere in babbo Natale, non sono più andato in chiesa a Natale e soprattutto adesso sono diventato un collezionista compulsivo di oggetti della serie animata di Batman. Eh sí, da quel giorno di Natale infatti mi sono ripromesso una cosa:

La Batmobile l’avrei comprata da solo, a costo di accumulare paghette fino ai 90 anni.

La Batmobile è arrivata, 5 anni fa più o meno. Era ancora bellissima come la ricordavo e fu uno dei primi pezzi che esposi con orgoglio.

Non so cosa ne sarà di quel giocattolo quando io deciderò di passare la mia collezione ai miei figli o ai nipoti…

Posso dirvi che conosco una persona che la sua Batmobile l’ha donata alla sua nipotina, che con timore reverenziale la guarda ci gioca e poi la ripone al suo posto. Se ne prende cura, come il bambino che ci ha giocato qualche anno prima.

Per il compleanno della serie di Batman ho voluto raccontare da dove nasce la mia folle collezione… ho voluto raccontarvi di come un supereroe, le sue storie e la sua Batmobile hanno cambiato la vita di milioni di bambini e come, soprattutto, hanno cambiato la mia.

Antonio Sepe

Classe ’85, dottore in SociologiaAntonio Sepe nasce, cresce e pasce nella caotica provincia di Napoli. Divoratore di letteratura e cultura sotto forma di fumetti, libri e film, già dalla più tenera età dimostra un attaccamento viscerale per la la cultura pop – vintage ed il favoloso decennio ’80/’90. Si laurea con una tesi sul cinema e i videogiochi dal titolo “Schermi paralleli: Ri-mediazione e contaminazione tra cinema e videogiochi”. Approda al mondo del fumetto come co-ideatore del progetto “Timed” per Shockdom e per Noise Press viene insignito del titolo di editor per un progetto ancora top-secret.  Uno dei suoi racconti, Stagioni, viene inserito nella raccolta L’Altalena, pubblicata a luglio del 2017 dall’associazione ALT! Di giorno si distrae dalla sua attività principale – scrivere – lavorando per un’azienda farmaceutica: di notte, come tutti i supereroi, si traveste per combattere il crimine sulle pagine bianche della propria fantasia.

Caro Batman…di Dan Cutali

Batman Crime Solver, si onora di avere tra le partecipazioni più importanti, oltre che tantissimi disegnatori professionisti e non, anche diversi giornalisti e scrittori. Oggi è la volta di Daniele Cutali in arte Dan Cutali, il quale per noi ha già realizzato una recensione sul film Batman v Superman: Dawn of JusticeSuicide Squad (riferimenti e citazioni) , delle bellissime riflessioni sul film Wonder Woman e un bel pezzo sulla distruzione e al rimodellamento dei miti DC Comics Cio’ che forse ancora non sapete è che Daniele, non è un semplice fan della DC Comics, ma è uno scrittore che a tutt’oggi ha al suo attivo già 3 libri e un quarto in lavorazione.

Dan ha pensato di scrivere una lettera a Batman anticipando di un giorno la celebrazione del BDay. Così, travolto dall’entusiasmo, ma anche sopraffatto dalla rabbia che ancora provava dentro di se per l’attentato di Nizza ha redatto questa lettera che state per leggere. Si tratta del punto di vista di un bambino che passeggia con i genitori sulla Promenade des Anglais e che ben presto morirà.

Nizza, 14 Luglio 2016.

Caro Batman,

ti scrivo mentre sto passeggiando sulla Promenade des Anglais, come centinaia di altre persone su questa lingua di asfalto che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Sono le 22:20 e siamo tutti in attesa dei fuochi d’artificio serali che concluderanno questa calda giornata. I festeggiamenti sono per la celebrazione della Presa della Bastiglia, festa nazionale in Francia. Nonostante l’atmosfera celebrativa, c’è però qualcosa di pesante che aleggia nell’aria e ho un brutto presentimento in questi giorni. Sono accadute tante cose brutte nel recente passato, in occasione di vari affollamenti. Come vorrei che fossi qui, a sorvegliare la situazione dai tetti degli edifici, degli alberghi, dell’Ospedale Pediatrico Lenval. Come vorrei che tu non vivessi soltanto nella mia fantasia di ragazzino: mi sentirei più sicuro. Ho lasciato i tuoi fumetti in albergo dove i miei genitori hanno preso una camera per passare una settimana di vacanza e il mio pensiero corre a quegli albetti. Se fossi qui ed esistessi davvero, il mondo sarebbe diverso. Di sicuro. Forse non meno pericoloso ma un pelino più sicuro, grazie alla tua vigilanza continua.

La gente continua a passeggiare pasteggiando con un gelato o mangiando con gusto patatine, waffle e altre leccornie. Chissà quali segreti si nascondono nelle strade più in là. Delinquenti che spacciano droga o armi non denunciate. Soltanto tu potresti indagare con coraggio, intervenire e smantellare i loro loschi traffici. Il porto di Nizza è un crogiolo di personaggi cattivi, si sa. Se soltanto fossi qui per davvero e non nelle pagine dei miei fumetti a combattere con super-criminali folli dal sorriso facile e pericoloso. Come, ad esempio, sono sicuro che indagheresti su quegli strani individui che parlottano tra loro attorno a quel grosso camion bianco, parcheggiato all’angolo di Avenue de Fabron, un vicolo piuttosto buio. Ma forse, appunto, ho letto troppi fumetti e vedo criminali dappertutto. La musica di una band arriva molto forte, in fondo alla Promenade. È meglio non pensarci e godersi i fuochi artificiali che cominceranno fra poco. Sono le 22.30, mi proteggerai un’altra volta dall’alto dei tetti. Domani invece mi godrò in TV le repliche della tua bellissima serie animata.

Un abbraccio da un tuo caro lettore e fan.

Se vi è piaciuta la sua lettera, vi anticipo che Daniele ha scritto un intero fumetto per omaggiare uno dei personaggi DC Comics più particolari, ma non desidero svelarvi al momento altro, perché si tratta ancora di un working progress. Ciò che mi fa piacere anticiparvi, sono anche i nomi del disegnatore Michael Formica e del colorista Francesco Grieco. Il fumetto, realizzato non a scopo di lucro, verrà distribuito in formato pdf, tramite il nostro blog.