Wonder Woman da record, oltre 100 milioni di dollari al botteghino

Esordio super per l’eroina “Wonder Woman“, che al primo weekend in sala è volata oltre i 100 milioni di dollari al box office americano, a cui vanno aggiunti altri 123 milioni incassati nel resto del mondo. Il film diretto da Patty Jenkins ha come protagonista l’attrice israeliana Gal Gadot, cha aveva già vestito i panni della celebre eroina Dc Comics in “Batman v Superman: Dawn of Justice“.

Il sodalizio femminile tra la regista della pellicola Patty Jenkins e l’attrice Gal Gadot ha conquistato l’industria di Hollywood, dominata prevalentemente dagli uomini. “Wonder Woman” è infatti una delle poche pellicole dirette da una donna e una delle pochissime ad aver avuto anche un grande successo commerciale. Il precedente record era di Sam Taylor-Johnson, che nel 2015 incassò al primo weekend in sala 85 milioni grazie al blockbuster erotico “50 sfumature”.

Ottimo debutto ma anche qualche polemica per “Wonder Woman”. Il Libano ha infatti vietato l’uscita del film a causa della protagonista Gal Gadot. La motivazione è che l’attrice è di nazionalità israeliana ed è inoltre una ex soldatessa (il servizio militare femminile è obbligatorio in Israele). La decisione è stata presa dal Ministero dell’Economia e del Commercio del Libano, che da tempo porta avanti una politica di boicottaggio nei confronti dei prodotti israeliani.

Lei stessa ringrazia i suoi fans in un video su Facebook

Wonder Woman a Pompei, il disegno esclusivo di Lorenzo Ruggiero

Wonder Woman pubblicata in USA da DC Comics è sicuramente tra i personaggi femminili dei fumetti quello più’ longevo e famoso in tutto il mondo. In occasione dell’uscita al cinema in questi giorni del primo lungometraggio a lei dedicato e del Wonder Woman Day con cui qualche giorno fa si è celebrata  in ogni parte del mondo l’amazzone Diana – vero nome di Wonder Woman- la Scuola Internazionale di Comics realizza un’altra esclusiva stampa d’autore per i lettori di Repubblica di Napoli. L’illustrazione – disegnata da Lorenzo Ruggiero (qui intervistato da noi) e colorata da Alessia Nocera – raffigura Wonder Woman nella sua tipica posa da amazzone/guerriera e con gli scavi di Pompei sullo sfondo. Una scelta sicuramente originale che Ruggiero – anche direttore artistico dell’iniziativa stampe d’autore, nata da una idea di Giovanni Marino, ci spiega meglio nel dettaglio: “Cercare  di contestualizzare senza forzature i personaggi che raffiguriamo ogni settimana in luoghi rappresentativi di Napoli è il filo conduttore della nostra iniziativa. Gli scavi di Pompei , secondo me, si sposano perfettamente con le caratteristiche mitologiche di Wonder Woman. Personaggio dei fumetti tra i più’ popolari, ma anche e soprattutto vera e propria icona rappresentativa delle donne nel mondo. Tutti conoscono Wonder Woman, anche chi non legge i fumetti. I colori di Alessia poi riescono a dare un forte impatto visivo al disegno. A metà tra la copertina di un fumetto e la locandina di un film. Wonder Woman inoltre è tra i personaggi più’ amati anche nel nostro Paese. Due miei colleghi , infatti, proprio in questo periodo stanno lavorando sulla serie a fumetti: Mirka Andolfo, anche lei napoletana e David Messina (di cui vi abbiamo dato notizia qui), docente presso la sede di Roma della Scuola Internazionale di Comics”.

Stampa formato A3 su carta lucida opaca, 250 gr
Disegno e direzione artistica: Lorenzo Ruggiero
Colori: Alessia Nocera
Ritiro presso Scuola Internazionale di Comics, via Tarsia 44 vicino Piazza Dante – Napoli
Secondo piano
Dalle ore 10.00 alle 18.30

 

Wonder Woman illustrata da Lorenzo Ruggiero

PoggioComics 2017: un bel successo per tutti

POGGIOMARINO – 3-4.06.2017 – Sulla scia dell’evento italiano capofila nel settore, il Lucca comics & Games, numerose città propongono la propria manifestazione dedicata al mondo del fumetto, del manga, dei cosplay, dei cartoni animati, degli anime e del cinema. Dopo la recente edizione di Napoli Comicon, contenuta all’interno della Mostra di Oltremare, anche Poggiomarino ha avuto il piacere di ospitare, in una due giorni senza sosta, la terza edizione del Poggiocomics. La storica cittadina situata sul margine orientale della valle del Sarno, alle falde del Vesuvio, da sempre valorizza e offre rifugio a ogni forma d’arte, compresa quella del fumetto; infatti, la manifestazione ha l’obiettivo di affermarsi come un punto di riferimento per questo specifico tipo di arte. La location utilizzata è stata il Primo Circolo Didattico, sito in Via Roma. Come di consuetudine la manifestazione è stata ad ingresso libero. L’edizione di questo terzo anno e’ stata articolata all’insegna di tutto ciò può essere definito Nerd, con la presenza di bravissimi disegnatori, fumettisti, aree dedicate ai cosplayer ed ospiti importanti, tra canto, arte e musica. Come dicevamo, tanti sono stati gli artisti presenti a partire dalla madrina Mogu vestita da Melina personaggio creato dal padrone di casa Pasquale Qualano (Fumettista Marvel, Dc Comics –Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad) disegnatore ed autore del manifesto della fiera.

Ad accompagnare le matite dell’ospitante vi erano Andrea Scoppetta, (Disney- Big Hero 6, Inside out e Zootopia) fondatore, insieme ad Alessandro Rak, dello studio Rak&Scopp, Luca Maresca, (Bonelli per la serie Orfani –Batman Silent Book-), il collettivo Artsteady, autori delle serie 47 Dead Man Talking e Storie e’ merd, nonchè l’immancabile Associazione Lettori Torresi. Tra gli altri ospiti d’eccezione, sono comparsi Alfredo Postiglione, creative director di Mangatar, Cavernadiplatone, youtuber e tra i massimi esperti in materia di fumetto. Ma il favoloso elenco degli artisti non finisce qui, si aggiungono infatti: Tina Valentino (disegnatrice per Top Cow sulla serie Rise of the Magi –Batman Silent Book-),  Valentina Pinto (colorista in Strawberry Shortcake, Grimm Fairy Tales –Batman v Superman Concept Artbook-), Vincenzo Federici (Editions du Triomphe, Noise Press), Tommaso Bennato (Marvel e Claire De Lune), Maria Nigna Riccio (Petit à Petit), Gapare Orrico (Crazy Monkey Ink. –Dead xx Squad).  Dario Sansone, il cantante frontman dei Foja, ha deliziato la serata con la sua esibizione folk-rock.

Una manifestazione di questo genere ha bisogno di tante forze in campo e devo dire che i ragazzi dell’organizzazione ce l’hanno messa tutta, allestendo l’Art Area, la Games Area con i tornei di Fifa 17 e Call Of Duty, l’Area Palco e cortile che ha visto anche l’esibizione di duelli stellari, medievali e del bravissimo corpo di ballo Loco Dance. La mostra proposta dalle scolaresche di Poggiomarino unitamente a quella degli autori. I miei complimenti all’intera organizzazione del PoggioComics, che si è fatta valere, per bravura, competenza e soprattutto tanta passione. Non perdete mai questo spirito ragazzi siete i migliori.

Vi invitiamo a guadare anche la nostra galleria fotografica.

 

 

 

Wonder Woman: tutto ciò che desideri sapere e illustrazioni esclusive di autori italiani

Arriva dal mondo dei fumetti sullo schermo cinematografico, “Wonder Woman”, eroina che permette al pubblico di dare anche al mondo dei supereroi un punto di vista diverso da quello prettamente maschilista. Il mondo si sta trasformando e sebbene agli inizi degli anni 40 l’introduzione nei fumetti originali dell’eroina, destò molto scalpore per quella che era l’immagine della donna a quell’epoca, furono realizzate numerose modifiche, contaminandone il contenuto femminista che lo distingueva. Oggi nella società in cui ci troviamo è importantissimo tornare ai valori reali di una donna che non è unicamente eroina perchè si trova sotto i riflettori, ma “Wonder Woman” in sè incarna lo spirito battagliero che fa parte della vita delle donne di ogni giorno, poichè anche loro, tanto quanto gli uomini, lottano per guadagnare il proprio posto nella società e col tempo sta diventando una realtà concreta, verso un mondo dove le diversità stanno per sparire. Pubblicata a partire dal 2015, The Legend of Wonder Woman di Renae De Liz e Ray Dillon racconta le origini della principessa guerriera e il percorso di maturazione che la porterà a diventare una supereroina. La serie ha avuto un discreto successo e una nomination agli Eisner Awards 2016, ma dopo essere stata riconfermata a luglio 2016 è stata improvvisamente cancellata dalla DC Comics, così il personaggio di Wonder Woman si riprenderà lo scettro di eroina incontrastata al cinema e nel recente rilancio dei suoi fumetti da parte della DC Comics con la serie Rinascita, dove il buon Greg Rucka spiega quale sarà la natura e il ruolo di Diana nell’attuale DCU. Le eroine sul grande schermo negli ultimi anni proliferano e si stanno prendendo la rivincita sugli amici uomini. Wonder Woman è il film di lancio del DC Extended Universe per l’anno 2017 e che apre le porte al crossover Justice League con protagonisti Batman, Superman, Cyborg, Flash, Wonder Woman e Aquaman, comunque anche tra i supereroi aspettatevi un futuro prolifico di Supergirl. Wonder Woman, che abbiamo già visto in azione in Batman v Superman: Dawn of Justice interpretata dall’ex modella amante dell’Italia Gal Gadot è la protagonista assoluta del film. Ma chi è Wonder Woman? Quali sono le origini di questa icona femminista, sex simbol, mito, leggenda che a settantacinque anni dal primo fumetto arriva al cinema per la prima volta?

Arriva l’amazzone

Il personaggio di Wonder Woman comparve per la prima volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie “All Star comics” della DC comicsWonder Woman (che in lingua italiana significa “La donna meraviglia“) è un personaggio dei fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton, per individuare un personaggio che potesse far fronte alla concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l’incalzare delle correnti femministe e dell’importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile che seguisse l’onda di questa tendenza. A dire il vero tutti i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni, non ebbero il successo sperato, ma l’accurata miscela di particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico di Wonder Woman, un successo immediato.

Quindi tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942 Wonder Woman fu l’attrazione principale di Sensation Comics e poi la titolare di una serie a suo nome. L’idea dello psicologo William Moulton Marston- che si era unito alla DC Comics come consulente prima di iniziare a scrivere storie – era di dare a Wonder Woman un look insolito in un ‘industria di supereroi maschi. Nel frattempo, la casa editrice Californiana mise a segno un colpo inserendo tra i propri ranghi il celebre team artistico composto dal disegnatore Jack Kirby e dallo scrittore Joe Simon, che durante l’anno si occuparono della Newsboy Legion, di Guardian e dei Boy Commandos. Jerry Siegel scrisse Robotman e altri personaggi, tra cui Mister Terrific, e debuttò anche Wildcat. Superman divenne protagonista di un romanzo ed ebbe un nuovo fastidioso avversario, Prankster, mentre Batman con Due Facce si guadagnò un nuovo arcinemico. Ma con la Battaglia delle Midway che infuriava nel Pacifico e il razionamento di carburante, fu la guerra a influenzare le vite dei lettori e anche degli autori.

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Lo psicologo William Moulton Marston si aggiunse ai ranghi degli autori di fumetti di grosso calibro grazie a Wonder Woman, quando la sua creatura prese la guida di Sensation Comics dopo una breve anteprima su All Star Comics 8 l’anno precedente. Marston aveva voluto introdurre una forte supereroina nei fumetti per equilibrare la situazione in un mondo dominato dagli uomini. “Da un punto di vista psicologico, mi sembrava che il peggior difetto dei comics fosse la loro raccapricciante mascolinità”, scriveva Marston nel 1943, in un numero della rivista The American Scholar. “Un eroe maschio, al suo meglio, manca di quell’amore e di quella tenerezza materna che al bambino sono essenziali come l’aria”. La copertina di Sensation Comics 1 fu disegnata da Jon Blummer (che lavorava a Hop Harrigan, su All- America Comics), nonostante i disegni interni di Wonder Woman fossero di Harry G.Peter, con uno stile esagerato che avrebbe finito per caratterizzare il personaggio. L’anteprima su All Star Comics aveva presentato il comandante dell’esercito statunitense Steve Trevor, che si era schiantato sull’avamposto delle Amazzoni sull’Isola Paradiso guadagnandosi le attenzioni di Diana. Il numero inaugurale di Sensation Comics riprendeva questa trama, con la missione di Diana per riportare Steve Trevor nel mondo degli uomini. Incoraggiata da sua madre, la Regina Ippolita, e con la benedizione delle dee Afrodite e Atena, Diana viaggiò negli Stati Uniti ispirato alle stelle e strisce ma che rivelava abbastanza da farle guadagnare la condanna dei ficcanaso dei locali. Come Wonder Woman, Diana dimostrò grande forza, stupefacente velocità e riflessi incredibilmente precisi. Per poter controllare Steve Trevor, ricoverato in ospedale, Wonder Woman assunse l’identità di Diana Prince e divenne un’infermiera. Il numero successivo di Sensation Comics rimpolpò il cast di comprimari, introducendo la sua amica Etta Candy e le Holliday Girls, del vicino Holliday College. Wonder Woman ottenne un successo immediato, tanto da guadagnarsi un titolo a suo nome prima della fine dell’anno e unirsi alla Justice Society of America su All Star Comics 11 di giugno.

A partire dal 1968 gli autori Mike Sekowsky, Dennis O’Neil e Dick Giordano rivitalizzarono la serie cambiando radicalmente lo status del personaggio che alla fine degli anni sessanta risultava totalmente anacronistico. Wonder Woman perde tutti i suoi poteri, abbandona il costume tradizionale ed assume l’identità di Diana Prince. Grazie all’aiuto di un nuovo personaggio, I Ching, si addestra nelle arti marziali e affronta tutta una serie di avventure che, pur in uno stile totalmente diverso, ritrovano l’antico spirito del personaggio. L’esperimento avrà successo e la serie di Wonder Woman sfugge ancora una volta alla chiusura, ma durerà fino al 1973 quando i poteri e il costume saranno ripristinati e le storie riprenderanno quelle della Golden Age, riscritte e ridisegnate. Ma è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati dall’affascinante Linda Carter, nei panni della celebre super-eroina. Cambiamenti, però, arriveranno nuovamente: con il n.329 di Wonder Woman del 1986, il matrimonio con Steve Trevor chiudeva l’era di Diana Prince per aprire quella della principessa Diana. Dopo Crisi sulle Terre infinite, infatti, la serie ricominciò dal numero 1 la pubblicazione delle avventure di Wonder Woman, che venne affidata a George Pérez, il quale prese al volo l’occasione per rivoluzionare non poco il personaggio, legandolo sempre più alla sua tradizione greca. Questo arco di storie (una sessantina o poco più) sono probabilmente le migliori mai realizzate sul personaggio, grazie alle quali Perez dimostrò tutta la sua bravura non solo come disegnatore, ma anche come narratore. Nel luglio 2010, in occasione dell’uscita del seicentesimo numero della sua serie, DC Comics ha rinnovato il costume dell’eroina, ad opera di Jim Lee, con un paio di pantaloni neri attillati, un corsetto rosso e una giacca blu.

Una lunga evoluzione e i tanti volti di Wonder Woman, specchio dei mutamenti della condizione femminile dal 1941 ad oggi

1941

William Moulton Marston crea Wonder Woman, amazzone che lotta per i diritti delle donne.

1942

Il look di Wonder Woman, ispirato dalle pin-up e dalle suffragette (con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) è al centro di un acceso dibattito.

1943

In un fumetto Wonder Woman lotta contro la sua nemesi, Cheetah.

1944

Wonder Woman si candida come presidente contro il Man’s World Party. E vince le elezioni.

1949

Dopo la morte di Marston, Wonder Woman privata dei suoi poteri, diventa modella e babysitter.

1968

Una versione psichedelica di Wonder Woman. Ancora senza poteri, indossa i pantaloni.

1972

Nel numero di Women’s Lib Issue Wonder Woman si batte per la giusta paga. Nello stesso anno Gloria Steinen mette Wonder Woman Presidente sulla copertina di MS. Magazine.

1979

Negli anni settanta la popolarità di Wonder Woman cresce grazie alla serie TV con Linda Carter.

1987

George Perez modernizza Wonder Woman, enfatizzando le sue muscolari origini di amazzone.

1992

Negli anni 90 il fumetto vira sul sexy e Wonder Woman non fa eccezione. Il look abbraccia l’estetica punk e pantaloni in pelle che piacciono ai giovani fan maschi.

2013

Wonder Woman acquista una nuova storia delle sue origini in 52 trame della DC Comics.

2016

La consapevolezza del potere. E il mitico Greg Rucka afferma che Wonder Woman è bisessuale.

Cheetah sfodera gli artigli

Essendo una delle poche supereroine dei fumetti, di frequente Wonder Woman affrontava criminali al femminile con cui lo scrittore William Moulton Marston rimpolpava la sua galleria dei nemici. Un ‘avversaria memorabile fu Cheetah, che esordì su una dinamica copertina del disegnatore Harry G.Peter. Priscilla Rich, gelosa di Wonder Woman dopo averla incontrata a un evento di beneficenza, adottò l’identità in costume di Cheetah e rubò l’incasso nel tentativo di incastrare la Principessa Amazzone. Nonostante Cheetah fosse apparentemente morta, tornò poi in scena più avanti nello stesso albo e col passare del tempo divenne uno dei nemici più iconici di Wonder Woman.

Wonder Woman è il terzo elemento della trinità che comprende Superman e Batman, e molti la considerano la più affascinante dei supereroi. Modellata dalla creta da sua madre Hippolyta dell’isola di Themyscira, è nata in una tribù di Amazzoni, le donne guerriere dalle fenomenali doti che riempiono la loro vita con l’arte e la bellezza. Semidea in possesso di capacvità sovrumane, si reca nel mondo esterno per promuovere  la pace, l’amore e l’uguaglianza, disponibile a difendere queste eterne verità con la forza, se necessario. Viene creata dal dr. Villiam Moulton Marston, uno psicologo che la modella in base ad una serie di leggende e le fornisce una vibrante esistenza in virtù della stima che nutre per le donne. Negli anni che seguono il suo debutto, nel 1941, le sue avventure nei fumetti, nei cartoni animati e alla tv catturano donne e uomini di tutte le età, diventando fonte di ispirazione nella lotta per un mondo migliore. Il suo nome è Wonder Woman, e rappresenta uno scoraggiante paradosso. “Lavorare su Wonder Woman penso voglia dire cambiare tanto e aggiungere tanto” rivela Jim Lee. “Questo, in parte, è dovuto al fatto che, in tutta franchezza, l’industria dei comic book è parecchio orientata verso un pubblico maschile. Poi, l’originale Wonder Woman…come rafforzare un personaggio come il suo?. Non è che la sua storia non sia valida, oggi, ma credo comunque che debba essere adattata all’età moderna. Quindi, dentro di me, creativamente, è ancora una sorta di cantiere aperto”.

Wonder Woman e i suoi poteri

Per catturare i nemici si avvale di un “lazo” magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile. Anche Wonder Woman ha una identità segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune, assume l’identità di Diana Prince, una ausiliaria dell’esercito americano, anche lei timida e impacciata, e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione, dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile, la cui indole è una costante minaccia per l’umanità. Dopo la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma tipico della sua “Golden Age” e un po’ alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo Mike Sekowsky,  Andru ed Esposito.

I costumi nella nuova pellicola: il look di Diana

I costumi di Wonder Woman, oggetto di dibattiti fin dal 1941, sono cambiati nel corso degli anni. La costumista di Wonder Woman, l’inglese Lindy Hemming, un Oscar per Topsy-Turvy di Mike Leigh e un passato con Nolan sulla trilogia di Batman, ha rivisitato quello più iconico per renderlo coerente con la storia della principessa Diana, ma anche con la moda contemporanea. Stupefacenti le armature delle amazzoni che, realizzate in pelle morbida e leggera da artigiani inglesi e dipinte in modo che sembrino di metallo, modellano perfettamente il corpo delle attrici consentendo loro di compiere qualunque acrobazia. Una volta giunta a Londra, Diana Prince nel film dovrà trovare abiti adatti alla nuova identità, quella di segretaria di Steve, vesti femminili sufficientemente comode per combattere. Durante una festa di gala, la principessa indosserà un abito azzurro, nascondendo tra le scapole, come fosse un gioiello incastonato tra la seta, la leggendaria spada God Killing, l’unica in grado di uccidere Ares il Dio della Guerra. Solo quando giungerà al fronte, tra i soldati, Diana mostrerà il costume da Wonder Woman, fino a quel momento tenuto nascosto sotto un mantello nero. I bracciali, ricordo della antica schiavitù, sono in grado di fermare proiettili, così come lo scudo.

Curiosità per la scelta della protagonista del film

Prima della Gadot, al ruolo di Wonder Woman avevano aspirato anche Sandra Bullock e Jennifer Aniston. A dirigere un film sull’amazzone ci avevano già provato Joss Whedon e George Miller. La Gadot sarà Wonder Woman anche in Justice League in sala il 23 novembre.

Come promesso vi mostriamo la conferenza tenutasi domenica 9 Aprile 2017 al Romics che ha avuto come tema l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman e qualche notizia sul film.

Queste sono alcune delle copertine più significative dei fumetti di Wonder Woman

Curiosità per la promozione del film di Wonder Woman

Durante il finale di stagione di Supergirl, il network The CW ha proposto uno speciale promo del film Wonder Woman che vede la partecipazione delle protagoniste della serie Melissa Benoist (doppiata qui in Italia dalla bravissima Veronica Puccio) e Chyler Leigh, e dei volti ricorrenti Lynda Carter e Teri Hatcher. In sottofondo un remix del brano “These Boots Are Made For Walking”.

Il film di cui abbiamo visto l’anteprima mercoledì 24 Maggio 2017, diretto da Patty Jenkins e distribuito da Warner Bros., uscirà nelle sale di tutto il mondo da inizio giugno.

#WonderWomanFanDay

Mercoledì 24 Maggio abbiamo vissuto insieme l’anteprima mondiale del film sull’evento del #WonderWomanFanDay della nostra pagina Facebook. Eccovi qualche immagine catturata presso il cinema The Space di Parco De Medici a Roma.

All’anteprima era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino, la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale in esclusiva per l’Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia.


L’artista si è concessa al pubblico del cinema per una mini intervista che vi mostriamo qui sotto.

Questo il grouphy realizzato durante la serata con Emanuela. Eravamo tutti con il suo poster in mano.

Infine vi avevamo promesso uno speciale sketch realizzato da Mirka Andolfo dedicato all’amazzone di casa DC Comics.

Sketch di Mirka Andolfo per i lettori di Batman Crime Solver


Wonder Woman 2 – Ambientazione

Il film Wonder Woman ha debuttato il 1 Giugno nei cinema italiani e di molte nazioni in tutto il mondo e le aspettative di casa Warner Bros sono molto alte. Le recensioni ottenute dal progetto diretto da Patty Jenkins sono particolarmente positive e già si parla del miglior progetto tratto dai fumetti della DC.

In cantiere c’è un sequel della storia di Diana Prince, la supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot.

La filmmaker, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, ha ora anticipato che il secondo capitolo della storia di Wonder Woman sarà ambientato nel mondo contemporaneo.

Vi riproponiamo l’Official Finale Trailer che abbiamo visto in anteprima al Napoli Comicon diffuso dalla Warner Bros.

 

 

JUSTICE LEAGUE vs SUICIDE SQUAD, la miniserie-evento della Rinascita Dc ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Justice League America – Rinascita, nn.1-3 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: Joshua Williamson, Jason Fabok, Tony S. Daniel

SINOSSI:

Batman ha scoperto l’esistenza della Task Force X di Amanda Waller e decide di fermare questa banda di ex detenuti, spalleggiato anche dagli altri membri della Justice League. Nel frattempo, Maxwell Lord libera da una prigione di massima sicurezza dei pericolosissimi supercriminali, affinché lo aiutino a portare avanti i suoi folli piani per “salvare” il mondo !

 

PRO: Tanta azione e divertimento, sorretto da un buon apparato grafico, soprattutto nel primo capitolo, che beneficia delle potenti tavole di Jason Fabok.

CONTRO: La trama non brilla per originalità ed è palesemente un pretesto per far scontrare i due gruppi più famosi dell’universo Dc, col preciso intento di accontentare il fandom.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Justice League vs Suicide Squad offre esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da una miniserie di questo tipo, che già dal titolo riassume chiaramente quale sarà il fulcro della narrazione. Una super-scazzottata tra due squadre agli antipodi, che rappresentano due modi opposti d’intendere la legalità e la giustizia.

Ci troviamo di fronte ad un classico blockbuster fumettistico, esplosivo e fracassone, che riesce nell’intento d’intrattenere e divertire, mettendo in campo tutti i personaggi più amati dell’universo Dc, forti di trasposizioni cinematografiche recentemente uscite in sala o di prossima programmazione.

Se amate questo genere di storie, dunque, non lasciatevi scappare i primi tre numeri del nuovo quindicinale Lion dedicato alla JLA, che racchiuderanno l’intera miniserie-evento della Rinascita Dc.

 

VOTO: 7

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Wonder Woman Day proclamato per sabato 3 giugno 2017

Per celebrare l’uscita del film, è stata realizzata una copertina speciale per il Wonder Woman Day, la grande festa che sabato prossimo 3 giugno festeggerà in tutto il mondo la supereroina creata nel 1941 dal fumettista William Moulton Marston e pubblicata negli Usa da DC Comics. L’ha disegnata l’artista napoletana Mirka Andolfo, matita italiana attualmente al lavoro sui fumetti della principessa amazzone. Questa cover variant, sarà pubblicata dalla casa editrice italiana RW Edizioni/Lion Comics con il numero 11 della testata dedicata a Wonder Woman.

L’albo sarà disponibile in occasione di Etna Comics il Festival internazionale del Fumetto che si svolgerà dall’1 al 4 giugno a Catania. Anche Mirka Andolfo (qui da noi intervistata) sarà presente per conoscere i suoi fan e firmare autografi.

Wonder Woman Variant Cover n.11 realizzata da Mirka Andolfo

La scelta è caduta sulla disegnatrice partenopea, che negli Stati Uniti ha esordito sulla testata dell’amazzone disegnando gli interni del numero 22 (in arrivo in Italia nei prossimi mesi), tra gli ultimi curati dal famoso scrittore Greg Rucka, sostituito dalla nuova sceneggiatrice Shea Fontana.

«Sono davvero felice di aver potuto lavorare a questa cover variant, che celebrerà in Italia il Wonder Woman Day, per la felicità dei tanti appassionati lettori e lettrici delle avventure della principessa amazzone – ha dichiarato Andolfo – Sono sempre stata molto incuriosita da questo personaggio femminile e sono onorata di lavorarci, soprattutto in questo periodo: la DC Comics mi ha infatti chiesto di disegnare anche i primi due albi curati dalla nuova sceneggiatrice Shea Fontana».

Il personaggio di Wonder Woman è sempre stato riconosciuto come l’equivalente femminile di Superman o anche una specie di compensazione delle fantasie per i lettori maschi in piena età dello sviluppo. In realtà le storie dell’amazzone sono molto più articolate e intime di quanto generalmente si possa pensare e la pellicola che abbiamo visto in anteprima mondiale al cinema The Space di Roma, e che domani, giovedì 1 giugno, uscirà nelle sale cinematografiche mondiali, punta a sottolinearlo. Il film celebra l’aspetto leggendario, commovente, doloroso ed angosciante della supereroina di casa DC Comics, delineandola non solo come una combattente, ma anche come messaggera di omogeneità, equità e unione tra i popoli. Ma di questo, e tanto altro vi rimando al nostro speciale che pubblicheremo per il Wonder Woman Day, in cui troverete anche uno sketch dell’amazzone disegnato durante Napoli Comicon da Mika Andolfo in esclusiva per voi lettori di Batman Crime Solver.

Possibile il crossover tra Gotham e l’Arrowverse, parola di David Mazouz

Fin da quando abbiamo visto le prime immagini della serie Gotham, ci siamo chiesti se Bruce Wayne potrebbe mai interagire con le attuali serie CW in un possibile crossover e in qualche modo avere a che fare con gli eroi dell’Arrowverse. Tali crossover sono stati resi realtà già in tutte le serie attualmente in corse: Arrow, The Flash, Supergirl e DC Legends of Tomorrow.
Questo significa che si potrebbe potenzialmente vedere un giovane Bruce Wayne da Gotham interagire con personaggi del calibro di Green Arrow in un crossover?
David Mazouz, il giovanissimo attore californiano, star indiscussa della serie Gotham nei panni di un giovanissimo Bruce Wayne, intervistato da Movie Pilot, ha dichiarato: “Penso che potremmo facilmente fare un crossover grazie a Flash, perché lui viaggia nel tempo. L’ostacolo più grande prima che arrivasse Flash, quando c’era solo Arrow, era che Gotham è ambientato nel passato, mentre Arrow nel presente. Non siamo nello stesso tempo, quindi come è possibile un crossover? Tuttavia, ora che sappiamo che il viaggio nel tempo non è solo stato introdotto, ma ampiamente usato con Legends of Tomorrow e The Flash, è molto plausibile che un crossover possa accadere, perché potremmo tornare indietro nel tempo e visitare Gotham. Lo sostengo in pieno. Sono un grande fan. Penso che sarebbe fantastico.”

Stephen Amell, David Mazouz and Grant-Gustin

Quando poi gli è stato chiesto se ci fosse un personaggio particolare, con cui Bruce Wayne vorrebbe interagire con, Mazouz ha suggerito:
“Mi piacerebbe per Bruce interagire con un giovane Clark Kent. Batman V Superman fa apparire Gotham e Metropolis come città gemellate distaccate da tutta una baia. Se questo è il caso, allora Clark Kent potrebbe prendere una barca attraverso la baia e visitare Gotham. Penso che potrebbe essere davvero cool.”
Abbiamo trovato questa sua dichirazione, spiritosa quanto intraprendente.
I personaggi “cattivi” di Gotham si stanno moltiplicando e Bruce Wayne, presto sara’ Batman ed avrà certo bisogno di essere aiutato da qualche altro supereroe. Chi verra’ in suo soccorso?

Wonder Woman un’esplosione di emozioni

Aspettando il film Wonder Woman che verrà lanciato nelle sale italiane da giovedì 1 giugno, Batman Crime Solver, vi ha invitato a partecipare all’anteprima mondiale del film Dc Comics mercoledì 24 Maggio presso il Cinema The Space di Parco De Medici e all’imperdibile fans event organizzato dalla Warner Bros. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che non sono potuti essere presenti fisicamente e ci hanno seguito in diretta sulla nostra pagina Facebook, dove in tempo reale abbiamo pubblicato scatti fotografici e video. L’Italia, pur non avendo avuto l’opportunità di ospitare gli attori del film, è stata molto fortunata, in quanto la Warner Bros. ha deciso di annullare la premiere londinese di Wonder Woman che si sarebbe dovuta tenere Leicester Square il 31 maggio a causa del terribile attacco terroristico avvenuto pochi giorni fa a Manchester durante un concerto di Ariana Grande.

L’evento organizzato dalla Warner Bros italiana, invece, è stato realizzato appositamente per i fans! Il piazzale antistante il Cinema The Space di Parco De Medici è stato invaso da tantissimi ragazzi, tra cui anche tanti ottimi cosplayer. 


Come potete vedere dalle immagini e dalle fotografie pubblicate sul post.

Cosplayer presenti all’anteprima mondiale del film Wonder Woman

L’attesissimo cinecomic, oltre ad essere il primo film cinefumettistico dedicato a una supereroina, arriva nei cinema dopo Lanterna Verde (2011), L’uomo d’acciaio (2013), un reboot della serie di film di Superman, seguito da Batman v Superman: Dawn of Justice (2016). Poi, il franchise è proseguito con Suicide Squad (2016) fino ad arrivare all’attuale Wonder Woman e il successivo Justice League che vedremo nelle sale il 17 novembre. La Warner Bros nel frattempo ha in serbo altri film in varie fasi di sviluppo, e anche un universo dark, nel quale il primo film in sviluppo è la trasposizione del fumetto Justice League Dark e di un lungometraggio animato di cui vi abbiamo parlato qui, che sarà scritto da Michael Gilio, e vedrà alla produzione Scott Rudin mentre alla regia troveremo Doug Liman. All’evento era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale per l’anteprima mondiale del film in Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia. L’artista, oltre ad essersi concessa al pubblico del cinema per una mini intervista (che vi proponiamo qui sotto), ha autografato il suo artwork che poi è stato distribuito all’ingresso, unitamente al mini poster del film, la riproduzione di una tiara in plastica e una shopper bag griffata Wonder Woman.

Il poster realizzato da Emanuela Lupacchino

La pellicola è stata trasmessa in lingua originale e in versione 3D. Stando alle prime reazioni del pubblico in sala, il film di Wonder Woman sarebbe decisamente riuscito, l’interpretazione di Gal Gadot particolarmente azzeccata così come l’intesa con Chris Pine. La pellicola è stata un avvicendarsi di emozioni. Un film che parla di fanciullezza, epicità, mitologia. E’ un’esplosione di forza, potenza, guerra, oscurità, amore. Non vi svelerò assolutamente la trama, ma molto commoventi sono state le scene finali. Grandi effetti speciali e una storia ben congegnata. Ragazzi andate a vedere il film e raccontateci le vostre emozioni.

Un altra chicca per gli amanti del fumetto dell’amazzone. Infatti, alla serie a fumetti della Dc Comics dedicata a Diana Prince si aggiunge un altro disegnatore italiano: David Messina. La notizia è stata diffusa direttamente dall’artista sul proprio profilo Facebook. Messina ha pubblicato l’immagine della supereroina del Dc Universe, accompagnata dalle seguenti parole:

“..the news is out: I’m the new regular artist of Wonder Woman! #Dccomics #wonderwoman”

Il #28 di Wonder Woman del mese di agosto, ora con la nuova scrittrice Shea Fontana, disegnato da David Messina

Dopo l’esperienza con Catwoman dello scorso anno, David Messina “guiderà” la serie in un momento importantissimo per la principessa delle Amazzoni, creata da William Moulton Marston nel 1941.