Batman: gli esordi – Parte 1

Il 1938 era stato l’anno di Superman. Creato nel 1933 da Jerome Siegel e da Joe Shuster, che a lungo avevano cercato di affidarlo a un’agenzia che ne curasse la distribuzione sui quotidiani, il capostipite di tutti i supereroi dei fumetti apparve in giugno sul primo numero di “Action Comics” e raggiunse un successo insperato. Tanto che dall’anno successivo sarebbe diventato titolare di una serie di strisce sui quotidiani e avrebbe avuto un albo tutto suo. “Action Comics”, come forse tutti sanno, era un albo della National Periodica’ Publications, una casa editrice specializzata in comic books. All’inizio del 1939, visto il successo ottenuto da Superman (anche se certamente nessuno avrebbe potuto supporre il boom che il supereroe avrebbe raggiunto in seguito), sembra che Whitney Ellsworth, direttore di alcune testate della National, abbia chiesto a Bill Finger e a Bob Kane di creare un personaggio dello stesso genere. Probabilmente lo aveva chiesto anche ad altri autori. Fatto sta che Finger e Kane riuscirono proprio a trovare l’idea giusta.

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Buon compleanno Superman!

Era il 1938 e l’industria del fumetto lottava per sopravvivere, ma Jack Liebowitz aveva il presentimento che i comics avessero del potenziale non sfruttato. “Sentivo che era un buon settore”, avrebbe poi detto. Quando Malcolm Wheeler-Nicholson andò in bancarotta, Liebowitz e il socio Harry Donenfeld rilevarono la sua quota della società per conto della Detective Comics, Inc. e acquistarono Fun Comics e New Adventure Comics, portando a tre le testate della società (con Detective Comics). A livello societario ci fu anche un altro cambiamento: Whitney Ellsworth lasciò la Detective Comics e Vin Sullivan rimase Tunico supervisore. L’industria aveva bisogno di un eroe e Superman arrivò al momento giusto. Con il lancio di Action Comics, Jerry Siegei e Joe Shuster videro finalmente pubblicato il loro ambizioso progetto e i lettori reagirono con grande entusiasmo. Superman diventò la prima megastar dei fumetti, dimostrando che i comics erano più che una moda passeggera. La Golden Age dei fumetti era iniziata.

10 GIUGNO 1938 SUPERMAN FA LA SUA PRIMA APPARIZIONE SUL PRIMO NUMERO DI ACTION COMICS

Action Comics 1

In estate la DC lanciò la sua quarta testata, Action Comics che, come il titolo prometteva, con More Fun Comics, New Adventure Comics e Detective Comics, offriva appassionanti fumetti d’azione. Anche se i lettori venivano attirati dalle imprese di avventurieri virili come Chuck Dawson, Scoop Scanlon e Pep Morgan, fu la serie principale, “Superman”, a dimostrarsi speciale. “Era da tanto tempo che sapevamo di poter proporre qualcosa di molto diverso, qualcosa che avrebbe subito coinvolto il pubblico”, disse l’autore di Superman, Jerry Siegei, che insieme al disegnatore Joe Shuster riuscì finalmente a portare la loro creazione preferita all’attenzione dei lettori. Fu il supervisore Sheldon Mayer, che lavorava al McClure Syndicate di M.C. Gaines, a suggerire Superman alla DC come serie da inserire in Action Comics. La prima storia comprendeva una breve introduzione su Superman, che poteva “fare balzi di 200 metri, saltare un palazzo di venti piani, sollevare pesi eccezionali e correre più veloce di un treno espresso”. Aveva anche la fortuna di possedere una tale invincibilità che “niente di meno potente di una granata potrebbe perforargli la pelle”. Il pianeta Krypton veniva mostrato ma non nominato, e Clark Kent lavorava come reporter per il Daily Star (il Daily Planet sarebbe apparso solo nel novembre 1940 in  Superman n.7). Loise Lane fu inserita subito nella serie, anche se all’inizio respinse Clark definendolo uno “smidollato, insopportabile vigliacco”. La storia si concludeva con una profetica frase di chiusura: “Così iniziano le avventure del personaggio dei fumetti più sensazionale di tutti i tempi”. Siegel poi commentò dicendo: “Potrebbe sembrare un pò presuntuosa, ma esprime esattamente ciò che avevamo pensato”.

Nota a margine:

Ottant’anni fa, (anche se in realta’ l’Uomo d’Acciaio i suoi ottant’anni li ha compiuti ad aprile, visto che i comic-book delle origini erano dei bimestrali antologici e anche dopo essere diventati mensili hanno per decenni riportato in copertina non il mese d’uscita, ma la data di fine reperibilita e quindi di ritiro dai newsstand e dai drugstore), nelle edicole americane si trovava ancora il giornalino a fumetti, Action Comics numero 1. C’erano dentro diverse storie, ma una, di tredici pagine appena, eccitò così tanto i lettori; in breve tempo le avventure di Superman si presero tutto lo spazio che c’era nel periodico. Per incassare il primo compenso per quella storia, Jerry e Joe cedettero tutti i diritti sul personaggio. Come ho anticipato era l’anno 1938. Solo nel 1975, finalmente, dopo una lunghissima battaglia legale, venne riconosciuto il diritto degli autori (nonché creatori del personaggio) di vedere in ogni fumetto dell’Uomo d’Acciaio la dicitura: Superman creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

In questo video la DC Comics racchiude l’evoluzione dell’iconico simbolo del personaggio.

UN BOLLO FILATELICO PER L’UOMO D’ACCIAIO

In occasione degli ottant’anni dell’Uomo D’Acciaio, RW Edizioni e Poste Italiane hanno collaborato per realizzare un esclusivo bollo filatelico che fissi nel tempo questo momento speciale.

Presso lo stand RW Edizioni, durante il Napoli Comicon 2018, abbiamo acquistato le tre esclusive cartoline celebrative timbrate con lo speciale bollo filatelico su cui è disegnato il simbolo di Superman.

Ve le mostriamo qui sotto.

Questo è il retro delle cartoline complete di bollo filatelico

Oggi, Superman si muove in un mondo molto diverso eppure i suoi valori, il suo potere invincibile e gentile, sono rimasti invariati. Jerry Siegel e Joe Shuster diedero vita a un simbolo che, a ottant’anni dalla sua prima apparizione, continua a ispirare i lettori di comics di tutto il mondo e continua a influenzare la cultura di massa.

UN BLOG DEDICATO AI GADGET DI SUPERMAN

A questo proposito, per continuare a celebrare il mito di Superman, vi segnalo un blog hawaiano gestito dal mio amico Lawrence (hawaiisupermanfan), interamente dedicato ai gadgets dedicati all’uomo d’acciaio. Per visualizzare il suo blog fate clic anche sull’immagine qui sotto.

Per completare la celebrazione dell’azzurrone di casa DC Comics, qui trovate una serie di articoli che abbiamo dedicato ai momenti cinematografici e televisivi dedicati alle avventure dell’uomo d’acciaio, oltre ad una speciale intervista a Veronica Puccio la doppiatrice italiana della serie tv Supergirl.

SuperEaster egg

Ho il piacere di presentarvi due disegnatori:

Umberto Giampà che ha partecipato al nostro libro tributo Batman Silent Book, ma qui ci offre è il suo personale omaggio a Superman.

Max Moda anche lui ha partecipato al libro tributo Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad, ma qui ci offre il suo personale omaggio a Superman.

Il debutto di Batman

Incoraggiato dal travolgente successo di Superman, il business manager della DC, Jack Liebowitz, unì le forze con l’editore M.C. Gaines (che portava con sé il suo giovane e perspicace editor Sheldon Mayer) per lanciare una nuova linea di fumetti sotto le bandiere della All American Publications. La All American e la DC instaurarono un rapporto d’amicizia che comportò anche uno scambio di personaggi tra i loro titoli.
La Golden Age era ormai in pieno svolgimento quando titoli della All American come All-American Comics, Movie Comics e Mutt & Jeff si riversarono nelle edicole. Per quanto riguarda la DC, Superman ottenne una serie tutta sua e finì sui quotidiani con una propria striscia, ma la notizia più importante dell’anno fu l’acquisizione da parte dell’editor Vin Sullivan del nuovo eroe dello scrittore Bill Finger e del disegnatore Bob Kane – un vigilante mascherato chiamato Batman. “Sembrava un personaggio interessante”, disse Sullivan: “Penso che nessuno avesse capito che sarebbe diventato quello che è oggi”.

Detective Comics 27
La seconda superstar della DC debuttò nella storia principale di questo albo, scritta da Bill Finger e disegnata da Bob Kane (di cui all’interno di questo post troverete una esclusiva intervista), sebbene mancasse ancora di molti degli elementi che l’avrebbero resa una leggenda, come la Batmobile. In ogni caso, anche se era ancora “in costruzione”, Batman possedeva già una forza iconica, con il suo costume del colore dell’ombra, la sua silhouette distintiva caratterizzata dalle “orecchie di pipistrello” e fenditure bianche al posto degli occhi.
Presentato come il mondano e annoiato Bruce Wayne, Batman si dimostrò spietato, mandando all’altro mondo i criminali con feroce soddisfazione (“Una fine appropriata per uno della sua specie”, disse dopo aver spedito con un pugno un truffatore in una vasca di acido), commissario di polizia Gordon fu l’unico comprimario di Batman ad apparire al suo debutto. Lo scrittore Gardner Fox subentrò a Finger in alcuni episodi successivi, introducendo gadget come il Batarang e Batgyro (un ibrido tra un elicottero e un aeroplano).

DC Exhibition: Dawn of Super-Heroes di Dan Cutali

O2 Arena di Londra, nella periferia est. Anzi, molto oltre il famigerato East End ormai da anni rivalutato in maniera grandiosa. Sulla Greenwich Peninsula, dove il Tamigi fa un gomito stretto e crea una profonda insenatura verso nord, sorge questa enorme cupola chiamata anche Millennium Dome, perché finita di costruire nel 1999 in occasione dell’arrivo del Terzo Millennio. Facile da raggiungere con la famosa underground londinese: Jubilee Line e si scende alla fermata di North Greenwich, il dome è proprio lì di fronte. L’O2 è un luogo che ospita eventi sportivi di grande rilievo e i concerti delle band rock più famose del mondo. Uno tra tutti? La famosissima reunion dei Led Zeppelin del 2007 i cui biglietti andarono sold out in brevissimo tempo.

La galleria di locali che circonda l’area all’interno del dome viene utilizzata anche per l’allestimento di varie mostre. È la volta della DC Exhibition: Dawn of Super-Heroes, inaugurata il 22 febbraio e che dura fino al 9 settembre, nata dalla collaborazione tra Warner Bros e DC Entertainment con le associazioni che gestiscono gli eventi all’O2 Arena, CID Exhibition e Art Ludique Le Musée. Allestita in occasione della celebrazione dell’ottantesimo anniversario della nascita dell’icona Superman, la mostra ripercorre la storia editoriale della DC Comics partendo da quella fatidica data in copertina, giugno 1938, in cui apparve la grande “S” sul numero 1 di Action Comics (proprio in questo periodo è stato pubblicato il numero 1000) ponendo soprattutto l’accento sulle rappresentazioni cinematografiche dei World’s Finest.

L’ingresso alla mostra non poteva essere spettacolo migliore. Subito fuori, nell’atrio in cima a una rampa di scale mobili, l’accoglienza è assegnata alle gigantografie della Trinità DC, quella cinematografica attuale: Superman/Henry Cavill, Batman/Ben Affleck e Wonder Woman/Gal Gadot. Per forza di cose, vista la recente presenza al botteghino di Justice League che funge da richiamo per la mostra. Poco più a sinistra LA gigantografia per eccellenza, ovvero il pantheon DC Comics disegnato da Alex Ross in caduta libera verso la Terra e di fianco, poco prima  della vera e propria porta d’ingresso, lo stemma tondo del logo DC in bella vista, anch’esso gigante. Tuffo al cuore. Se tanto mi dà tanto, cosa mi aspetta all’interno?

Lo shop del merchandising DC, mi aspetta all’interno. C’è subito lo shop, sì, il quale però a rigor di logica andrebbe spulciato nei dettagli dopo aver visitato la mostra. Probabilmente è stato posizionato così per motivi di allocazione degli spazi espositivi. Senza dare ascolto alle vibrazioni che mi arrivano dal portafoglio e buttando solo uno sguardo veloce, scaccio il demone dell’acquisto compulsivo da fan e proseguo dentro i locali dell’Exhibition. Andando subito a cozzare contro la Storia. Le copertine e le prime pagine di alcuni numeri degli Anni Quaranta di Detective Comics e Action Comics. Le matite di Bob Kane, Wayne Boring, Joe Shuster. Immortali. Epiche nella loro semplicità del periodo. Cariche di epos e sospensione dell’incredulità.

Con il cuore ridotto a un lumicino per l’emozione, proseguo: i costumi di scena originali della cinematografia targata Warner/DC a cominciare da quelli di Big Blue. Si passa dall’uniforme di Brandon Routh in Superman Returns (2006) a quella di Henry Cavill in Man of Steel (2013), ovviamente con un un focus sul costume utilizzato per l’interpretazione dell’indimenticabile Christopher Reeve di Superman: The Movie (1978). E l’occhio si sofferma per parecchi minuti sulle stampe in bianco e nero di svariati numeri delle testate storiche Action Comics, Superboy (pubblicato in Italia, insieme a Superman, Batman e Flash, a inizio Anni Settanta dalla Williams Inteuropa di Ferruccio Alessandri), Supergirl, Superman. È un incredibile viaggio nel tempo.

Il settore dedicato al Cavaliere Oscuro non è da meno, ovviamente. Il personaggio è di maggior richiamo e in mezzo al florilegio di copertine, stampe e sketch d’epoca di Detective Comics, Batman, ci sono anche le testate più recenti come Shadow of the Bat e Legends of the Dark Knight di inizio Anni Novanta, che la DC Comics iniziò a pubblicare quando sul silver screen imperversava il Batman di Tim Burton e Michael Keaton. A proposito di quest’ultimo, ecco i costumi di scena originali di Keaton, appunto, e della sensuale Catwoman di Michelle Pfeiffer, sdraiata in posizione sexy-felina in una teca orizzontale. Il Pinguino di Danny De Vito, il Joker di Jack Nicholson, e anche i costumi dei sequel di Joel Schumacher, quelli dimenticabili, sì, interpretati da Val Kilmer, George Clooney, Arnold Schwarzenegger, Jim Carrey, Tommy Lee-Jones e contornati da Alicia Silverstone e Chris O’Donnell.

Copertine di annate commoventi come quelle degli Anni Settanta, ovvero i cicli di Dennis O’Neil e Neal Adams che qui in Italia furono pubblicati all’epoca sempre dalla Williams. Ce n’è per tutti i gusti e tutti i fan. Fino ad arrivare al periodo delle pellicole di Zack Snyder, completate da alcune immagini di quello che è il capolavoro assoluto riguardante Batman: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller. Un colpo allo stomaco per la loro bellezza.

La Trinità è completata da tutto ciò che riguarda Wonder Woman. Quella del passato fumettistico e televisivo, infatti fanno bella mostra di sé i costumi originali indossati nel 1976 da Lynda Carter, la Miss Universo di quel periodo che fece innamorare stuoli di ragazzini che fissavano le sue movenze sul piccolo schermo. E poi, sbam! La bellezza statuaria dell’Amazzone interpretata da Gal Gadot. I costumi di scena che abbiamo visto in Batman v Superman: Dawn of Justice (a cui è ispirato il nome della mostra), il suo film a solo Wonder Woman, e l’ultimo Justice League.

Ma la mostra non è dedicata soltanto alle tre icone principali della DC Comics. Come detto all’inizio, è presente tutto il suo pantheon super-eroico. Soprattutto quello prezioso che ha costituito la storia fumettistica della casa editrice americana. Star Comics, sulla quale venne presentato lo Spettro, Hawkman, varie stampe a colori dedicate alla famosissima run di Green Lantern-Green Arrow gestita dal dinamico duo O’Neil-Adams, che fece la storia del fumetto americano approcciando per primo temi sociali e ambientalistici. I New Teen Titans di Marv Wolfman e George Peréz, che rivoluzionano il gruppo di “spalle” capitanato da Robin/Dick Grayson (il quale di lì a poco diventa Nightwing). Ci sono tutti, più o meno, o quasi.

Vari schermi televisivi completano la mostra, sui quali girano in loop interviste ai grandi boss della DC: Dan DiDio, Geoff Johns e Jim Lee. E… i cartoni animati di Superman diretti da David Fleischer, direttamente dagli Anni Quaranta! E ancora, stampe che richiamano la Golden e la Silver Age e più moderne, disegnate proprio dal riconoscibilissimo e cinematico Jim Lee. Insomma, sarei rimasto lì dentro per ore ma in un’ora e qualcosa si visita e si ammira tutto. Mi aspetta lo… shop!

T-shirt di tutti i personaggi, vari libri, fumetti e guide, una statua a grandezza naturale della Wonder Woman di Gal Gadot. Selfabile, ovvio. Gadgettistica infinita, questo è il negozio della DC Exhibition, che può fare la felciità di qualsiasi fan. Per quanto riguarda il sottoscritto, il portafoglio e le mani hanno vibrato ma mi sono limitato ai due volumi The DC Comics Encyclopedia e DC Comics Year by Year: A Visual Chronicle aggiornato al 2018. Di quest’ultima, nel 2011 ne uscì in Italia anche una versione Panini Comics, ma è rimasta aggiornata a quell’anno lì e non venne mai più  pubblicata in seguito con i dovuti upgrade.

Insomma, se vi capita di passare dalla capitale britannica e siete appassionati di fumetti DC Comics (qui potete trovare altri consigli), fino al 9 settembre non fatevi sfuggire questa bellissima mostra, il cui biglietto non è nemmeno esoso per gli standard inglesi: 22 sterline. Lo si può fare sia in loco, che prenotare on-line sull’apposito sito internet. Basta digitare DC Exhibition: Dawn of Super-Heroes.

Per coloro che desiderano vedere di più abbiamo creato un breve filmato con le fotografie scattate da Dan Cuali.

Batman V Superman: sfida di gadget su ebay

In attesa dell’uscita del film diretto da Zack Snyder il 23 marzo 2016, i due supeeroi si sfidano a colpi di gadget su eBay.

Tra i dati più curiosi vi è l’album n.10 dell’Uomo d’acciaio del marzo 1939 venduto per 66.631 euro. Cifra nettamente superiore ai 54 mila euro per un’edizione del fumetto di Batman del 1940. Ma chi ha vinto in termini di volumi di vendita la tenzone tra i due supereroi protagonisti dell’atteso cinefumetto Batman V Superman: Dawn of Justice di Zack Snyder, con Ben Affleck e Henry Cavill? Dalle edizioni più rare dei fumetti alle action figure ai videogiochi e ai costumi, tra i fan statunitensi del Cavaliere Oscuro e dell’Uomo d’acciaio primeggia senz’altro, per la quantità di gadget acquistati su eBay, il primo paladino. Sono almeno il 128% in più, infatti, i memorabilia di Batman venduti sul sito rispetto al collega precipitato sulla terra dal Pianeta Krypton.

Le stesse preferenze hanno gli appassionati italiani: i gadget di Batman superano per vendite quelli di Superman del 194%. Anche se il gap è meno marcato per quanto riguarda abbigliamento e accessori (+40%).

Mentre nella categoria giocattoli la supramezia dell’Uomo pipistrello è addirittura del 255%. Fino a oggi su eBay ci sono ben 221 mila articoli su Batman contro i 123 mila di Superman.

Eppure, se noi fan di Batman acquistiamo più oggetti, il record di spesa va all’eroe di Clark Kent: nel 2014 l’Action Comics n.1 è stato battuto su eBay per 3,2 milioni di dollari, cifra mai pagata prima di allora per un fumetto da collezione. Qui sotto potete ammirare alcuni gadgets del film Batman v Superman realizzati dalla Mattel (ne parlavamo già qui).

Batman v Superman - Mattel

Batman v Superman – Mattel