Inizia l’era DC Panini Comics

Da giovedì 4 giugno 2020 i fumetti e le graphic novel DC saranno pubblicati dalla casa editrice modenese.  Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e altri iconici supereroi sono pronti ad affascinarci con le loro avventure, tra cult e inediti.

Sta iniziando una nuova era nel mondo dei fumettiDa giovedì 4 giugno 2020  partiranno ufficialmente le pubblicazioni DC Comics a cura di Panini comicsSupermanBatmanWonder WomanFlash e Lanterna Verde sono solo alcuni dei supereroi dell’Universo DC – uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese – che troveranno dunque nuova vita negli albi e nei volumi che Panini Comics renderà disponibili in formato cartaceo e digitale.

Le pubblicazioni DC Panini Comics si raggruppano in due linee di pubblicazione: i periodici spillati o brossurati, distribuiti in edicola e in fumetteria, e i volumi, distribuiti in fumetteria e in libreria. Tutte le informazioni e i dettagli (dalle date di uscita alle caratteristiche tecniche) sono disponibili sul sito ufficiale Panini Comics e sui canali social ufficiali Panini DC Italia FacebookInstagram e Telegram.

Le serie principali dell’Universo DC saranno dieci, distinte in albi spillati monografici confezionati con carta ad alta grammatura e tecniche di stampa all’avanguardia. Due i quindicinali, Batman e Superman, otto i mensili: Justice LeagueWonder WomanBatman/SupermanLanterna VerdeFlashAquamanHarley Quinn e DC Crossover (che raccoglierà tutti gli eventi che costituiranno la spina dorsale dell’Universo DC, a partire dalla miniserie Evento Leviathan che coinvolge tutti i più grandi detective del multiverso in un caso di spionaggio internazionale). I numeri uno di questi titoli si raccolgono sotto il nome di City Edition: ogni copertina è infatti ambientata in una città italiana. A dar vita a queste illustrazioni esclusive per Panini Comics sono stati 10 artisti del mondo del fumetto: Lee BermejoSimone BianchiLelio BonaccorsoGiorgio CavazzanoMatteo Cremona, Gabriele dell’OttoEmanuela LupacchinoMilo ManaraFrancesco MattinaAndrea Sorrentino. Si tratta di artwork unici, pezzi da collezione disponibili anche in una versione in serie limitata e rinominata per l’occasione (senza elementi grafici in copertina e stampata a colori su carta Tintoretto da 250 gr).

Ci saranno poi 5 numeri Alfa, albi celebrativi contenenti storie del passato e inedite, ognuno con una cover d’autore, disponibile anche in versione variant gold metallizzata: Mirka Andolfo (Wonder Woman)Jacopo Camagni (Flash), Giuseppe Camuncoli (Superman)Werther Dell’Edera (Lanterna Verde) e Carmine Di Giandomenico (Batman). I 5 numeri potranno anche essere acquistati in un cofanetto celebrativo contenente la doppia versione di ogni albo e un’esclusiva litografia realizzata da Werther Dell’Edera.

A questi spillati, disponibili in edicola, fumetteria e in digitale, si aggiungerà anche la collana DC Best Seller, che ripubblicherà in formato tascabile le grandi saghe DC, a partire dal Batman di Scott Snyder e Greg Capullo. E ancora i nuovi volumi DC Black Label, l’etichetta nera di DC con le storie non in continuità con le serie regolari – più crude e for mature readers – scritti e disegnati da grandi autori che daranno la loro interpretazione, senza censure, dei più grandi supereroi del mondo.

Sul versante librario, la collana DC Library raccoglierà le migliori storie DC di sempre, dai grandi classici del passato (come Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) ai capolavori moderni (come Superman: L’Uomo d’Acciaio di Brian Bendis). Non mancheranno poi le riproposte classiche: i volumi conclusivi del DC Rebirth, che riprenderanno esattamente nel punto in cui il precedente editore si è fermato, le storiche serie Vertigo, i corposi DC Omnibus con interi cicli entrati nella leggenda, e i DC Classics, che presenteranno il meglio delle storie Silver Age e Bronze Age dei comics.

Siete pronti ad immergervi in un universo fantastico? La nuova era DC targata Panini Comics è iniziata!

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia e Ufficio Stampa Goigest]

Joker: Killer Smile : intervista ad Andrea Sorrentino (La Repubblica Napoli)

La Repubblica Napoli – 01.10.2019 di Alessandro Di Nocera

Joker: Killer Smile” è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire dal mese di ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni a fumetti dai toni più oscuri e adulti. In essa, l’illustratore napoletano Andrea Sorrentino prosegue la collaborazione con il cartoonist canadese Jeff Lemire. La storia punta a un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale la DC Comics ha concesso agli autori ampia libertà creativa e possibilità di manovra.

Nato a Napoli, trentasettenne, il cartoonist Andrea Sorrentino non ama apparire in pubblico (“Sono pigro”, afferma scherzando), preferisce starsene appartato nel suo studio alle falde del Vesuvio, chino sul tavolo da disegno a sperimentare soluzioni grafiche e narrative che possano soddisfarlo come artista e stupire i suoi lettori. Un lavoro appassionato che quest’estate gli è valso un Premio Eisner, equivalente americano dell’Oscar per la narrativa disegnata, come co-creatore, assieme allo sceneggiatore canadese Jeff Lemire, di “Gideon Falls”, epopea sospesa tra noir, mystery e horror che ha conseguito il riconoscimento come “Miglior nuova serie a fumetti”. Un progetto nato in seno alla Image Comics (e proposto in Italia, in volumi cartonati, da Bao Publishing) che potrebbe essere presto trasposto in una serie TV, con Sorrentino e Lemire in veste di produttori. Una storia incentrata su atroci delitti e misteriose sparizioni collegate a uno spaventoso “Granaio nero” che si materializza nei campi di una cittadina rurale nel cuore degli Stati Uniti.
Come sua abitudine, Sorrentino non si è recato al Comicon di San Diego, la kermesse nel corso della quale vengono assegnati gli Eisner: il premio gli è stato recapitato a casa. Ha accettato però molto volentieri di rispondere alle nostre domande.

Sorrentino, qual è stato il suo approccio all’industria dei comics?
“Ho esordito come illustratore per una linea di manuali di giochi di ruolo editi dall’americana White Wolf. Avevano un indirizzo e-mail al quale potevi mandare qualche tua illustrazione per proporti come illustratore per qualche loro libro e così, dopo aver preparato qualcosa che pensavo potesse essere a tema con le loro pubblicazioni, decisi di inviargliela. In questo modo fui notato da un editor della DC Comics che mi propose di realizzare alcune copertine. Sono passato poi a disegnare una miniserie e, nel 2011, la mia prima serie regolare, l’horror ‘I,Vampire’. Ho collaborato per diverso tempo con la DC Comics, prima di firmare un contratto in esclusiva di tre anni con la Marvel. Lì sono stato coinvolto in produzioni come ‘Old Man Logan’ (uno dei titoli a cui è ispirato il film ‘Logan – The Wolverine’, con Hugh Jackman) e “Secret Empire”. Adesso sono impegnato su ‘Gideon Falls’, ma continuo a realizzare copertine per le due major”.

Negli USA il suo coinvolgimento nel genere supereroistico ha lasciato il segno.
“Credo di essere riuscito a portare avanti una narrazione rivolta a una platea ampia, pur mantenendo un tratto distintivo e personale. Grazie a questo sono riuscito a lavorare su storie intimiste, ma anche su serie per il grande pubblico come ‘X-Men’ o ‘Green Arrow’”.

Ci parli di “Gideon Falls”.
“La serie è nata dalla voglia mia e di Lemire di cimentarci in un progetto sul quale detenessimo proprietà e pieni diritti. È un obiettivo, credo, che hanno un po’ tutti coloro che fanno questo lavoro. Jeff aveva già diverse esperienze di questo tipo alle spalle. Per fortuna è andato tutto molto bene, vendite e critiche ci hanno permesso di andare avanti e la serie è anche stata acquisita per la TV. La consiglierei a tutti quelli che hanno adorato ‘Twin Peaks’ o ‘True Detective’, o che amano le atmosfere alla Stephen King”.

I personaggi di “Gideon Falls” sono dotati di fisionomie assai specifiche e di una propria gestualità. Come procede nel cosiddetto character design?
“Quando lavori a una serie incentrata su persone comuni e che quindi non se ne vanno in giro tutto il tempo con lo stesso costume da supereroe addosso, è importante lavorare sulla fisionomia per creare dei personaggi distintivi. La mascherina che copre la bocca e il naso di Norton – un personaggio apparentemente affetto da disturbi psichici – è il dettaglio forse più evidente: oltre a renderlo immediatamente riconoscibile, simboleggia il suo timore nei confronti del mondo esterno, delle cose che gli succedono attorno. Ma anche il linguaggio del corpo di personaggi come Clara, che è una poliziotta o Angie, la dottoressa che tiene in cura Norton, riflettono il loro carattere. Pose e movimenti più aperti e disinvolti, quasi mascolini a volte, per la prima e decisamente più chiusi ed ‘educati’ per la seconda, che ha un background culturale decisamente diverso”.

Colpiscono le soluzioni grafiche che adotta nelle tavole. Widescreen cinematografici, ma anche grandi splash page dense di immagini surreali.
“Credo che il segreto per me sia sempre stato quello di non sentirmi mai del tutto arrivato. Di avere sempre quel desiderio di imparare, di migliorare, di provare nuove strade. Questo mi porta a sperimentare diverse soluzioni narrative o di design. Mi aiuta a mantenere il mio lavoro fresco, stimolante e spero serva a dare un senso a quei dollari (o euro) che un lettore investe quando acquista un mio lavoro”.

L’apporto ai colori del pluripremiato veterano Dave Stewart è eccezionale. Come si relaziona con lui, visto che non di rado i colori sono essenziali nel racconto?
“Dave è un colorista davvero incredibile. Abbiamo fatto una chiacchierata prima di iniziare il lavoro su ‘Gideon Falls’, nel corso della quale gli ho esposto quelle che erano le mie richieste e le mie idee in termini di atmosfera o approccio. Ma lui dopo è andato avanti senza una singola nota o indicazione, riuscendo a capire, quasi magicamente, con assoluta esattezza quello che avrei voluto per ogni singola scena. Ha una capacità di cogliere i momenti giusti per far esplodere colori molto potenti proprio quando serve o andarci cauto quando la soluzione lo richiede. Credo sia un po’ il segreto di ‘Gideon Falls’: sia nei disegni che nei colori operiamo per un lento crescendo e quando le cose deflagrano a conclusione di ogni singolo volume, il tutto viene amplificato dal contrasto con la calma apparente che sembra aver regnato nella prima metà del capitolo”.

Dopo il salernitano Francesco Francavilla, lei è il secondo campano – e il primo napoletano – a vincere un Eisner.
È una grande soddisfazione, un modo per avere conferma che stai procedendo nella direzione giusta. Che anni di lavoro e di studio (che comunque continueranno) sono stati notati e riconosciuti. Da un punto di vista professionale sarebbe ipocrita dire che le cose non cambiano. Sei guardato comunque in modo diverso, si apre qualche porta in più. In ogni caso ci tengo a condividere il successo con tutti quelli che hanno lavorato a ‘Gideon Falls’: Jeff Lemire, Dave Stewart, il nostro coordinatore Will Dennis, Steve Wands, Ryan Brewer e tutto lo staff di grafica e lettering della Image Comics, il nostro editore americano”.

Ha appena ultimato una storia incentrata sul Joker…
“‘Joker: Killer Smile’ è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire da ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni dai toni più oscuri e adulti. Mi rivede collaborare sempre con Jeff Lemire ed è una storia che mira ad avere un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale dalla DC ci hanno dato molta libertà e possibilità di manovra”.

Fonte: [La Repubblica]