Batman telefilm anni 60: è morta l’attrice Lisa Seagram

L’attrice statunitense Lisa Seagram (nella foto), interprete di conturbante bellezza apparsa in popolari telefilm degli anni 60 come «Batman», «The Beverly Hillbillies», «Vita da strega» e «Tre nipoti e un maggiordomo», è morta in una casa di riposo a Burbank, in California, dopo una battaglia di quasi un decennio contro la demenza senile. Aveva 82 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Chela Fiorini a «The Hollywood Reporter», che pubblica la notizia, precisando che il decesso è avvenuto lo scorso 1 febbraio.

Batman anni 60: Lisa Seagram

Nella serie Batman, i telefilm degli anni 60, Lila era la prima sostenitrice di Louie (Milton Berle), che aveva conquistato il mercato del business floreale di Gotham City. Mentre i figli dei fiori (gli hippy) si radunavano nel parco per una fioritura, Louie ne approfittava, controllando le menti dei giovani di Gotham, che lui credeva sarebbero stati i futuri leader della città. Louie tornerà poi successivamente nella serie, con una donna diversa al suo fianco.

Al di là della sua parte in Batman, la Seagram ha interpretato Edythe Brewster, la moglie del petroliere che ha reso ricco Jed Clampett in The Beverly Hillbillies. Seagram è apparsa in serie come La legge di Burke, Vita da strega, Io e i miei tre figli, Il mio amico marziano, Perry Mason, Un equipaggio tutto matto, Honey West e Agenzia U.N.C.L.E.

Gli ultimi ruoli cinematografici dell’attrice, a metà degli anni ’80, non le sono stati, per lo più, accreditati. Nella sua vita, successivamente, si è dedicata all’insegnamento della recitazione alle Hawaii.

Batman La serie tv del 1966

Batman (Jd.) Con: Adam West, Burt Ward, Alan Napier, Neil Hamilton, Yvonne Craig. Produzione: Usa, 1966, avventura/fantastico, colore (120 episodi da 30’).

Ispirata al fumetto del 1939 di Bob Ka­ne e Bill Finger, la serie televisiva cerca di mantenere inalterata l’atmosfera da comic strips. Diventato giustiziere in seguito a un trauma giovanile, dopo aver assistito all’uccisione dei genitori, Bat­man, al contrario di Superman, non è invincibile e non è dotato di super-po­teri. “I criminali sono superstiziosi e vigliacchi” – si legge in una delle prime Bat-strisce – “dovrò travestirmi in modo tale da terrorizzarli a morte; de­vo essere una creatura della notte, nera e terribile”. In televisione Adam West ricopre la doppia identità del miliardario Bruce Wayne e dell’uomo-pipistrello, che quando cala la notte veglia sulla sicurezza di Gotham City; Burt Ward lo affianca nei doppi panni di Dick Grayson e in quelli di Robin, il fedele compagno di Batman (qui in italia doppiato dall’attore Rodolfo Bianchi). I “fantastici due” suppliscono alla mancanza di super-poteri con l’intelligenza, con l’agilità atletica e con un ampio ventaglio di moderne apparecchiature: la Batmobile (che sfreccia per le strade piovose di Gotham –messa all’asta nel novembre 2012-e successivamente venduta), la Bat-fune (che permette loro di muoversi in silenzio da un grattacielo all’altro), il Bat-cottero e il Bat-scafo, per i lunghi viaggi in aria o in mare. Sono comprimarie nell’evolversi degli episodi le figure del maggiordomo di West, Alfred (Alan Napier) e del commissario di polizia Gordon (Neil Hamilton), in perenne contatto con il giustiziere mascherato grazie al Bat-telefono. La fi­glia del poliziotto, Barbara (Yvonne Craig), veste segretamente l’identità di Batgirl, preziosa alleata di Batman in più di un’occasione. In lotta contro il crimine organizzato, l’eroe protagonista trova il suo climax quando affronta criminali con ambizioni di potere, che si esaltano ad affrontare un così degno avversario: malvagi o scienziati falliti che il più delle volte, con i loro vestiti sgargianti, sembrano usciti da una festa di Carnevale. Nel corso del telefilm i cattivi sono interpretati da attori celebri: Burgess Meredith è Pinguino; George Sanders, Otto Preminger e Eli Wallach si alternano nei panni di Mr. Freeze; Cesar Romero interpreta il ghigno di Joker; Vincent Price è più di una volta Testa d’uovo; la tuta aderente di Catwoman (la Donna-gatto) vie­ne vestita in successione da Julie Newmar, Lee Meriwheter e Eartha Kitt; quali antagonisti dell’uomo-pipistrello non mancano i carneo di Shelley Winters, Ida Lupino e Van Johnson. Batman affronta tutti loro nel corso di duelli che vengono sottolineati da scritte e cartelli sovrapposti che ricor­dano il fumetto: “smash”, “pow” e “bang” sono tra le più ricorrenti; “Wham!”, che compare quando viene sferrato un pugno, ha addirittura dato il nome al complesso pop formato da George Michael e Andrew Ridgley negli anni ’80. Nel corso della serie, tut­tavia, solo una vittima rimane sul campo: Molly, un’aiutante di Enigma interpretata da Jill St. John. “Non cerco assolutamente scuse per aver realizzato Batman. Non voleva certo dare un contributo alla cultura mondiale. Non voleva contenere messaggi profondi…”: così William Dozier, il produttore esecutivo della serie che è caratterizzata dai finali sospesi, in cui la suspense deve essere trattenuta fino all’episodio seguente (la voce fuori campo originale tuonava “same bat-time, same bat-channel!”). L’indimenticabile tema musicale che ha vinto nel 1966 il Grammy Award quale “miglior brano strumentale” è composto da Neal Hefti, affiancato da Nelson Riddle per la composizione della colonna sonora. In una puntata compare in un carneo Pierre Salinger, ex addetto stampa del Presidente Kennedy. Alcuni episodi sono stati assemblati per realizzare un film, distribuite anche nei cinema italiani (Batman, 1966). Il film è stato girato nella pausa estiva tra la prima e la seconda stagione della serie e nel 2016 ha compiuto 50 anni.

Burt Ward, ai tempi cintura marrone di karaté, ottenne la parte impressionando i produttori ai provini, rompendo a mano nuda un mattone. Oltre all’in­credibile fioritura di gadgets, il telefilm girato a Pasadena (California) ha dato vita a una versione a cartoni animati in cui West e Ward doppiano i rispettivi eroi interpretati sul piccolo schermo. Il successo del serial è testimoniato altresì da un episodio avvenuto in America il 16 marzo del 1966, quando il telefilm venne interrotto per trasmettere la notizia che gli astronauti Neil Armstrong e David Scott, a bordo della Gemini 8, lottavano per la loro salvezza: più di 1400 telefonate arrivarono al centralino dell’abc, rea di aver sospeso le avventure di Batman e Robin. Alla coppia dello spazio il pubblico preferiva quella di Gotham City. Ancora oggi i gadgets ed action figures ancora oggi le case diverse case produttrici di modellismo regalano ai collezionisti altri imperdibili must per intenditori, dalla celebre serie tv anni ’60 come ad esempio le action-doll di Adam West e Burt Ward e tanto altro. Per completare la vostra Bat collezione potete trovare  tutti gli episodi (compreso il film) in formato blu-ray. Per informazioni fate clic qui. L’interpretazione televisiva di quegli anni è rimasta nella storia dell’entertainment: questa resa pop, caricaturale, frizzante non solo è ricordata con nostalgia da chi la seguiva all’epoca, ma ancora oggi viene apprezzata dai cultori di Batman. Non potendo replicare sul piccolo schermo i fasti della serie tv, quest’ironica quanto iconica versione dell’Uomo Pipistrello continua però a farci divertire con nuove avventure sulle pagine a fumetti di Batman ’66 grazie all’estro di diversi scrittori che, accompagnati da talentuosi artisti (tra cui l’italiano Pasquale Qualano autore di una illustrazione nel nostro Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad), ci riporta nelle colorate e travolgenti vicende del noto serial televisivo sul dinamico duo.
In Italia i volumi di Batman ’66 sono realizzati dalla RW Lion. L’istrionico Joker, la sensuale Catwoman e la battagliera Batgirl vi attendono ancora oggi e vi aspettano nelle migliori fumetterie e librerie.

Un’altra curiosità che farà impazzire i cultori dei telefilm DC Comics: Steve Trevor, ovvero l’attore Lyle Waggone è stato Batman

Nel 1966 per screen test fu scelto Lyle Waggoner come Bruce Wayne/Batman nella lavorazione della serie TV. Ma alla fine si scelse di girare con Adam West. Solo nove anni dopo Waggoner fu scelto per la parte di Steve Trevor nella serie TV di Wonder Woman con Lynda Carter. Qui di seguito troverete qualche test screening.

 

Il mio personale ricordo di Yvonne Craig

Ciao a tutti. Non avrei mai voluto scrivere queste righe, ma la vita, si sa è ciò che è: ha un inizio ed una fine. Nella notte di lunedì 17 Agosto 2015, nella sua casa nelle Pacific Palisades , all’età di 78 anni, si è spenta Yvonne Joyce Craig, la nostra interprete di Batgirl nella celebre serie tv anni ’60 di Batman. E’ morta a causa di un cancro al seno che si è espanso al fegato. Ve ne parlo in termini tristi, perché ho avuto il piacere di conoscere personalmente la sig.ra Craig ad Aprile del 2001 a Los Angeles durante una convention dedicata alle serie televisive. Era una signora allegra che certamente amava e sorrideva alla vita. Porterò sempre con me un ricordo così dolce e tenero di questa donna che all’epoca aveva 64 anni. Condivido nuovamente con voi le mie fotografie con lei e i suoi autografi. Ricordo che comprai presso il suo banco la foto in cui lei appare sulla sua Bat-moto e le chiesi di autografarmela.

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Lei, con il suo ancora splendido sorriso, mi chiese di dove fossi. Quando le dissi che venivo dall’Italia, lei mi disse che era stata a Roma e che amava fare colazione con cornetto e cappuccino ricordando perfettamente in lingua italiana il nome di questi due alimenti. Con lei ho avuto la fortuna di scattare un paio di foto e poi mi allontanai.

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Ricordo che ero la persona più felice del mondo. Non avrei mai pensato di averla potuta conoscere.  Durante  la convention ho trovato una persona che vendeva una videocassetta che conteneva bloopers e altre rarità della serie di Batman degli anni 60. Avrei mai potuto farmela sfuggire? Certo che no. Ho comprato la video cassetta che era in formato NTSC con la foto in copertina in cui appariva il mitico trio: Adam West e Burt Ward e proprio lei Yvonne Craig. Una volta fatto l’acquisto sono tornato al banco della sig.ra Craig che mi fece il suo autografo anche sulla copertina della videocassetta. Ora, quella anziana ma ancora bella signora, non è più con noi.

Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

Proprio lei che quando nel 1988 uscì il fumetto Batman: The Killing Joke (che potete leggere qui) e vide il suo personaggio subire la tragica evoluzione ad opera del Joker che la costrinse su una sedia a rotelle, si dimostrò molto polemica nei confronti della DC Comics. Sono certo, che nel nostro immaginario, continueremo a pensarla ancora come la bellissima Marta, la schiava di Orione dalla pelle verde che interpreta nell’episodio della terza stagione di Star Trek Il sogno di un folle, oppure (ho appena visto il film di Guy Ritchie Operazione U.N.C.L.E.) come colei che aiuta a risolvere il mistero di un veleno che mette a rischio il cervello nell’episodio del 1965 The Brain Killer Affair dalla serie Organizzazione U.N.C.L.E. Ma certamente, per noi, inguaribili romantici e amanti del personaggio di Batman, rimarrà sempre la nostra Batgirl. Riposa in pace signora Craig, i tuoi fans non ti dimenticheranno mai.

Una pagina creata da me nel lontano 2000.

Batman al teatro Moderno di Latina

Latina 23.02.2014
Al teatro Moderno di Latina e’ andato in scena lo spettacolo teatrale “Batman” per la regia di Simone Fioravanti e interpretato dalla compagnia Teatro del Beau.
Attraverso un’innovativa e originale versione teatrale e’ stato portato in scena l’eroe più amato dal pubblico mondiale, l’icona simbolo di forza, equità e giustizia.
Uno spettacolo ispirato ai telefilm di Batman degli anni 60, con luci studiate ad hoc al fine di poter creare la giusta suspense per i bambini, musiche originali e coinvolgenti ben mescolate tra loro e effetti speciali. L’outfit dei costumi era leggermente poco curato specie per quanto riguarda il costume di Robin.
La rappesentazione e’stata una picevole novità per i bambini dell’agro pontino e per tutte quelle generazioni che, come noi, amano Batman.
Insomma, lo spettacolo non ha avuto lo stesso impatto di quello di cui vi parlavamo qualche tempo fa in Batman Live  o addirittura, minimamente fa pensare ai film di Tim Burton e Christopher Nolan, piuttosto fa bene il verso alla mitica serie Batman  prodotta dalla ABC interpretata da Adam West e Burt Ward negli anni ’60 (con tanto di voce fuori campo), che ha segnato una svolta importante per l’Uomo Pipistrello e tante generazioni di bambini/adolescenti/adulti.
Così anche questa breve rappresentazione teatrale ha rasentato lo stile camp, talmente sfacciato, enfatico e infantile da risultare l’esempio perfetto della cultura pop degli anni sessanta.

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