80 di Batman: gli auguri del saggista Andrea Guglielmino

Andrea Guglielmino(Roma, 1976), è scrittore, giornalista e illustratore per la satira e per l’infanzia. Specializzato in cinema, lavora come redattore presso CinecittàNews (Il daily online di Cinecittà) e la rivista ‘8 ½ – Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano’, diretta da Gianni Canova, per cui ha pubblicato il racconto ‘REDEZ – L’orrore’. Ha collaborato con il sito Everyeye.it, che tratta videogiochi, e ha curato articoli, racconti e redazionali per la rivista Splatter, focalizzata sulla narrativa horror, nel corso del 2013. Come vignettista, con lo pseudonimo di Ang, ha pubblicato sui settimanali satirici ‘Cuore’ (2000) e ‘Veleno’ (2007) e sulla fanzine ‘Wonderous Stories’, incentrata sulla musica progressive. È direttore editoriale del progetto umoristico ‘Vendicazzari Uniti!!!’, noto inizialmente su facebook e poi concretizzatosi nel sito http://www.vendicazzariuniti.com. è autore delle illustrazioni del libro per bambini ‘Mastro Tasso e il suo cappello’, scritto da Ilaria Mainardi ed edito da MdS nel 2014. Come saggista, ha pubblicato il libro ‘Cannibali a confronto – L’uomo è ciò che mangia’ (Memori, 2007). Il suo secondo saggio, ‘Antropocinema’, edito da Golem Libri nel corso del 2015, ha vinto lo stesso anno il Premio Domenico Meccoli Scrivere di Cinema Città di Assisi. A dicembre del 2017 pubblica il libro “Chi si accontenta, Goldrake!“, un moderno libro di aforismi, o se vogliamo, del loro corrispettivo nell’epoca del web 2.0: una raccolta di ‘status’ scritti dall’autore su facebook, del tutto casuali ed estemporanei. L’autore scrive regolarmente sceneggiature di fumetti per gli editori Bugs Comics e Noise Press (per le testate ‘Mostri’, ‘Alieni’ e ‘Dead Blood’). Un suo racconto, ‘Fermo Immagine’, è stato pubblicato sull’antologia ‘Fuori dal Tempo’ (MdS Editore 2016).

Batman 80th

Andrea ricorda che fin da quando è nato, Batman ha sempre fatto parte della sua vita, ma il suo primo “contatto” con il Crociato Incappucciato avviene attraverso una delle action figure, un giocattolo degli anni 70 della Herbert, solo successivamente si avvicina al personaggio, con fumetti, cartoni animati e lo storico telefilm della fox degli anni 60. Il primo film che vide, Batman di Tim Burton del 1989 ed il suo diretto sequel, Batman Returns, restano la visione preferita, a livello cinematografico sul personaggio per Andrea. Poi ci fu la volta di Schumacher, e apprezzò per l’epoca anche quei film, seppur con i loro limiti ed il loro essere più diretti e scanzonati. Un film che ha amato molto è stato Batman Begins di Cristopher Nolan, per aver apportato proprio per la prima volta il concetto di reboot al cinema, e aver narrato le origini di Bruce Wayne e tanti aspetti, come la paura e la psicologia del personaggio, una novità che nessuno aveva fatto prima d’ora, e per come chiude Nolan questo primo film. Nei successivi sequel Andrea, si aspettava tutta una serie di personaggi e villain, che però non sono mai stati introdotti, ragione per cui The Dark Knight e The Dark Knight Rises, l’hanno un po’ deluso, oltre ad una serie di considerazioni sulla sospensione dell’incredulità, essendo film con un contesto più realistico e meno fumettistico, che gli hanno fatto storcere un po’ il naso, ma nonostante ciò li ritiene film godibili, anche se non capolavori, come la maggior parte dei fan sostengono. Ha  apprezzato molto il Batman di Ben Affleck, per il suo lato estetico molto vicino al Batman di Miller, seppur gli è dispiaciuto, che l’interpretazione del Batman di Ben Affleck non sia proseguita, e che l’attore sia uscito fuori da questo ruolo e dal film da solista del personaggio, di cui doveva inizialmente scrivere la sceneggiatura ed essere protagonista, ragione per cui a livello interpretativo, è giustamente impossibile giudicare la performance di Affleck, di cui era curioso vederlo in un film tutto suo, per farsi un idea più approfondita sul ruolo. Per Batman Crime Solver,  Andrea ha scritto un bellissimo articolo che si intitola “Batman e il Culto dei Morti”, un interessantissima visione e riflessione sul personaggio, che è stata molto apprezzata e letta, da tanti nostri lettori che ci seguono, per chi si fosse perso questo bell’articolo, vi consigliamo caldamente di recuperarlo sul nostro blog.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!

 

 

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80 di Batman: gli auguri del doppiatore di Robin dei Teen Titans Alessio De Filippis

Alessio De Filippis è un giovane e poliedrico doppiatore di film per il cinema, telefilm, film di animazione, serie animate e videogiochi. Già nel 2003 ha vinto il premio come Voce dell’anno maschile – Cartoni e radio, attribuitogli dal pubblico al Gran Galà del Doppiaggio che ogni anno si tiene a Romics. La sua ugola è nota a tutti noi per la voce che spesso anima i personaggi dei cartoni animati.

 

Alessio, nel cartone animato dei Teen Titans e Teen Titans Go! è il doppiatore di Robin. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo poco prima della sessione di doppiaggio del film Teen Titans Go! Il film. Troverete tanti piccoli particolari su di lui che vi invitiamo a scoprire e ascoltare, compreso il suo saluto particolare per voi lettori del blog.

Batman 80th

Questi sono gli auguri speciali di Alessio De Filippis per l’ottantesimo compleanno di Batman!

Gli auguri a Batman per i suoi 80 anni

La prima apparizione in assoluto di Batman avvenne nel 1939, ben 80 anni fa. Da allora l’uomo pipistrello ha subito numerosi cambiamenti per andare incontro al gusto del pubblico e per rimanere al passo coi tempi. Gotham City, la sua città natale, quella che gli ha dato una vita travagliata e poi anche una tragica fine nel corso del ciclo di Grant Morrison, decide di ricordare la grandezza del personaggio celebrandone il compleanno con momenti di riflessione e di dibattito.


Da oggi, per le prossime settimane uno spazio del blog diventerà, in onore del compleanno di Batman, una porzione di quella che in un tragico periodo fumettistico venne definita la Terra di Nessuno. Il mondo dei comics (e non solo), attraverso il nostro blog, fa gli auguri al Detective di Gotham City. Diversi sono stati gli autori che hanno voluto dimostrare il loro affetto a un personaggio iconico che rappresenta di diritto un pezzo di storia pop in ogni sua forma mediatica.

Batman 80th

Si alterneranno tutti uniti nel ricordo di un personaggio che in ogni sua storia lotta per liberare dalla criminalità la sua terra. Come cerchi concentrici gli affetti “familiari”, gli addetti ai lavori e le persone appartenenti alla nostra comunità ci offriranno un senso di appartenenza prezioso per celebrare questo memorabile compleanno.
Quelli che da oggi in poi seguiranno, sono i pareri, i ricordi, le sensazioni e le considerazioni di coloro che lo hanno trattato direttamente, o che più semplicemente da sempre lo apprezzano. Le pillole video che vedrete nei prossimi giorni sono delle mini clip per celebrare il Cavaliere della Notte. Ognuno con la sua cifra, ognuno con il suo stile, ha voluto dire buon compleanno a Batman in questo modo un po’ speciale. Perché 80 anni sono un traguardo importante, ma, soprattutto, perché importante – per loro e per milioni di fans – e’ il personaggio che oggi li compie.
Caro Batman, tantissimi auguri per questa tua festa, con tutto il nostro cuore.

Questo l’elenco degli artisti, disegnatori, scrittori, doppiatori , attori che hanno voluto dedicare il loro tributo a Batman: Alessio De Filippis, Andrea Guglielmino, Antonio Sepe, Barbara Ciardo, Daniele Dan Cutali, Elena CasagrandeElena Ominetti, Fabrizio Capigatti, Flavio Dispenza, Joe Kirby, Like a me, Like a Joker, Lorenzo Ruggiero, Marco Piva, Mariano De Biase, Matteo Casali, Max Moda, Riccardo Corbò, Samuele Celletti in arte Mr. Comics

Restate sintonizzati! ^_^

Batman 80 anni: felice compleanno Bruce Wayne

I want you to be happier, I want you to be happier…

Musica, lustrini, fiumi di champagne, palloncini: tutto quello che occorre per celebrare alla grande un compleanno, e che compleanno: Batman compie 80 anni. Eppure qualcosa non funziona, questo salone addobbato mi sembra quasi grottesco. Questo party rende omaggio solo alla “maschera mondana” di Bruce Wayne: l’affascinante scapolo, il multimilionario filantropo, più o meno svampito a seconda delle esigenze di copione. Dietro questo travestimento si cela il vero Bruce, quello che combatte per l’anima nera di Gotham City: è lui che bisogna festeggiare, ma come?

Annullo gli inviti, sgonfio i palloncini e disdico l’ordinazione della torta (tanto correvo il rischio di riceverne una avvelenata, in stile Anno Uno, o di veder sbucare fuori dal dolce un ospite indesiderato). Riduco in brandelli i cartoncini con la traccia del mio discorso d’auguri: mi sembrano scritti da un pessimo comico. Ho sbagliato tutto. Forse dovrei limitarmi a un misero bigliettino d’auguri, della serie cento di questi giorni, oppure sei come il buon vino, più invecchi più migliori. Bah.

Il salone vuoto mi sembra ancora più tetro di prima, ci manca solo che un pipistrello ferito entri da una finestra. Spengo le luci e vado a dormire. Chiudo gli occhi, ma il cinema della memoria inizia a proiettare dei fotogrammi:

“(…) tu sarai quel vogliamo che tu sia. Diventerai ciò che ci serve… Dovrai sopportare il peso delle nostre paure e dei nostri peccati. È il tuo destino immortale.”

I villains di Gotham ripetono in coro questo ritornello, mentre circondano un Batman frastornato, che ha appena  rivissuto tutte le sue “rigenerazioni” (Vecchia scuola, Gregg Hurwtiz e Neal Adams, Batman #30, Lion Dc Comics, 2014). Questa folle corsa tra le diverse epoche, o fasi, del Crociato Incappucciato (viene subito da pensare a una certa scena di Lego Batman – Il film) si conclude in una fumetteria piena di fan esultanti e ignari delle sue fatiche di Ercole. Bel modo di festeggiare settantacinque anni di attività…

He can’t be happy. And also be Batman.” (Batman #49, Tom King e Mikel Janin, Dc Comics, 2018)

 

Ecco il problema di fondo. Quando fai gli auguri di buon compleanno a un tuo amico, ti stai anche augurando che lui sia felice, giusto? Però le migliori storie del Cavaliere Oscuro non sono esattamente tutte rose e fiori: siamo abituati a vederlo con le spalle al muro, a trattenere il respiro mentre affronta insidie apparentemente insuperabili. Non lo immaginiamo quasi mai senza la sua armatura, senza un’aria imbronciata o preoccupata. Emicrania da stress, punti di sutura e ossa rotte? Sì, certo.

 

Associamo il nostro eroe alle tenebre, a una magione immersa nelle ombre dove il lutto è quasi eterno e ovunque vi sono proverbiali specchi coperti di lenzuola nerissime (Batman Cappuccio Rosso #1, Andersen Gabrych, Pete Woods, Planeta DeAgostini, 2005). L’infelicità è di casa a Villa Wayne, la tristezza è il secondo mantello del nostro eroe.

Forse non è un caso che la felicità sia diventata una sorta di parola chiave nelle ultime opere dedicate a Bruce. Tom King, nella sua corsa verso il “Batrimonio”, si è chiesto se sia possibile conciliare le gioie dell’amore coniugale con i sacrifici che vengono richiesti a un eroe. Qualche mese dopo, Scott Snyder ha messo al centro della sua miniserie The Batman Who Laughs la ricerca della felicità: dove si trova e, soprattutto, il Cavaliere Oscuro può raggiungerla senza rinunciare ai suoi principi, senza attraversare la linea che si è imposto di non valicare?

Il multi-verso è abitato da innumerevoli versioni del Cavaliere Oscuro, ma, a quanto pare, le uniche ad essere felici sono quelle che sono venute meno al loro codice morale o che hanno appeso il mantello al chiodo. Bruce potrebbe essere felice: dovrebbe solo smettere di essere Batman. Possibile che non ci siano alternative?

 

‘Cause this just don’t feel right to me

I wanna raise your spirits

I want to see you smile but

Know that means I’ll have to leave (Happier, Marshmello ft. Bastille)

 

Le mie storie preferite sono quelle in cui Bruce Wayne si spinge oltre i suoi limiti. Voglio vedere Batman rinascere dalle sue ceneri per diventare il Deus Ex Machina di una città al di là dello specchio, che non è altro che il riflesso delle nostre inquiete metropoli (il pensiero va di nuovo a Scott Snyder). Non voglio vederlo gettare via la maschera, come in uno dei finali del videogioco ideato da Telltale.

Continuiamo a leggere e a tramandare le gesta di questo eroe perché siamo affascinati dalle sue battaglie, interiori e non, e dalla determinazione granitica che lo spinge a non arrendersi mai, anche quando l’oscurità minaccia di inghiottire lui e la sua città. Questa è una tragedia, iconica quanto quella di Amleto, che, con l’esclusione di qualche intermezzo comico, va in scena da ottant’anni.

The LEGO Movie 2 Una nuova avventura

Eppure vorrei che Batman fosse felice, almeno per un po’. Vorrei che riuscisse a trovare la felicità alla fine del suo scontro con il letale Batman Who Laughs o al capolinea della sua rinascita. Vorrei che, anche al di fuori del giocoso mondo dei Lego, potesse trascorrere una serata tranquilla, senza sirene o colpi di pistola, insieme alla sua Bat-famiglia. Questo è il mio augurio di buon compleanno.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

Ad Angouleme, in Francia, una mostra per festeggiare gli 80 anni di Batman

Batman compie ottanta anni. E al festival del fumetto di Angouleme, in Francia, lo festeggiano con una grande mostra. Uno spazio espositivo di ben 650 metri quadrati è dedicato all’universo del supereroe ideato da Bob Kane e Bill Finger nel 1939.

Una esposizione immersiva e ludica che propone allo spettatore di attraversare tutti i luoghi di culto di uno dei personaggi a fumetti più amati. Dalla Batcaverna (qui trovate la nuova Batcaverna) alla batmobile. E lungo tutto lo spazio della mostra sono esposte decine di strisce originali realizzate dai fumettisti che si sono succeduti nei decenni.

“Il nostro obiettivo è che i visitatori ritrovino il senso di stupore che si vive sfogliando i fumetti di Batman. Percepirne l’universo, mostrando l’evoluzione dello stile e l’evoluzione dei disegnatori e di chi ha scritto le storie”, ha spiegato Yann Graf, curatore della mostra”C’è stato circa un Batman diverso a decennio, che riflette ogni volta l’epoca in cui è stato disegnato”, ha aggiunto.

Dei Batman diversi quindi, ma tutti che hanno garantito un successo costante per questo supereroe. Grazie anche ad alcune tematiche che sono universali: “A mio avviso – secondo Graf – è un personaggio che risponde a una paura di tutti: la morte dei propri genitori tutti i bambini vivono questa angoscia”.

[Fonte: askanews]

 

Batman 80 anni: tutte le variant covers, le storie e gli auguri speciali di Barbara Ciardo

“La duratura popolarità di Batman negli ultimi 80 anni si deve al fascino multi-generazionale del personaggio” hanno affermato tempo fa i due Publisher della DC Comics Jim Lee e Dan DiDio. “Siamo fieri di celebrare l’impatto culturale di Batman con queste due uscite speciali e attendiamo con ansia un anno di celebrazioni con i fan di tutto il globo per questo fondamentale anniversario.”

Detective Comics #1000

Ci avviciniamo a grandi passi verso gli ottanta anni di vita editoriale del personaggio di Batman. Stiamo preparando alcune sorprese, ma giustamente anche la DC Comics sembra già pronta per tale evento. Infatti, proprio per il mese che ha visto nascere l’uomo pipistrello in edicola, la casa di Burbank, sta realizzando Detective Comics #1000, un albo di 96 paginie con la copertina celebrativa illustrata da Jim Lee e l’inchiostratore Scott Williams, nonchè una storia congegnata e sceneggiata dal team creativo Peter J. Tomasi e disegnata da Doug Mahnke. In appendice, saranno presenti anche storie secondarie firmate da nomi importanti come Geoff Johns, Brian Michael Bendis, Paul Dini, Christopher Priest, Denny O’Neil, Neal Adams, Kelley Jones, Dustin Nguyen, Alex Maleev e altri ancora.

Jim Lee

Geoff Johns

Neal Adams

La firma della regular cover di Detective Comics 1000 sarà di Jim Lee, mentre le variant saranno ad opera di Rude, Michael Cho, Jim Steranko, il compianto Bernie Wrightson, Frank Miller, Tim Sale, Jock, Greg Capullo e Bruce Timm. Ve le anticipiamo qui di seguito.

Regular cover

Variant cover

 

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Nell’albo verrà introdotto il personaggio di Arkham Knight, questa è la sua illustrazione teaser.

Detective Comics: 80 Years of Batman

Detective Comics: 80 Years of Batman raccoglierà invece vari storici episodi della testata, compreso ovviamente quello con l’esordio del Cavaliere Oscuro (Detective Comics #27), ma anche quelli con le prime apparizioni di personaggi celebri come Robin, Slam Bradley, Martian Manhunter (qui trovate un nostro omaggio al marziano verde) , Batwoman, il Bat-Mito e Due Facce. Nel volume sarà presentata anche una storia inedita di Paul Levitz (qui un suo fantastico pezzo su Batman) e Denys Cowan, brevi saggi firmati da scrittori come Neil Gaiman e i layout inediti di Detective Comics #200 realizzati da Lew Sayre Schwartz, il ghost-penciler di Bob Kane.

Gli auguri a Batman di Barbara Ciardo

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Così come ci avviciniamo al compleanno di Batman, ci approssimiamo anche al Natale ed ecco che ci verrà spontaneo rileggere Batman Noel, la storia ispirata al “Canto di Natale” di Charles Dickens, corredata dai fantastici disegni di Lee Bermejo e gli eccezionali colori di Barbara Ciardo  che esaltano le matite del fumettista. La docente colorista e illustratrice di Wednesday Comics (Superman), Batman: Noel, Superman: Earth One, Before Watchmen: Rorschach, Brightest Day Aftermath: The Search For Swamp Thing e tanti altri lavori, ha volute fare gli auguri a Batman e mandare un saluto speciale a tutti voi. Ascoltatela in questa breve clip.

Ecco le storie contenute in Batman 1000

Medieval, di Peter J. Tomasi e Doug Mahnke: appare nell’Universo DC per la prima volta una nuova e misteriosa versione del Cavaliere di Arkham, che debutta in una storia che ci mostra gli incontri di Batman con i suoi nemici attraverso la sua carriera, sempre secondo il punto di vista del Cavaliere di Arkham. Ma il suo piano resta ancora da scoprire.

Batman’s Longest Case, di Scott Snyder e Greg Capullo: uno dei team creativi più talentuosi e popolari della storia del Cavaliere Oscuro ci consegna una storia in cui Batman segue indizi in giro per il mondo, i quali lo conducono a Gotham City e a un’organizzazione segreta che da anni lo tiene d’occhio.

Manufacture for Use, di Kevin Smith e Jim Lee: l’amatissimo regista di Clerks e uno degli artisti più visionari della storia di Batman presentano un’avventura che si divide tra una battaglia del Pipistrello con i suoi più grandi nemici e il suo tentativo di recuperare la pistola che uccise i suoi genitori.

The Legend of Knite Brody, di Paul Dini, Dustin Nguyen, Derek Fridolfs e John Kalisz: i criminali di Gotham parlano, un po’ come in un documentario, dello scagnozzo che tutti hanno assoldato e che, per tutti, è assolutamente il peggiore nel suo lavoro, tanto che manda a monte ogni singola volta i loro piani.

The Batman’s Design, di Warren Ellis e Becky Cloonan: Warren Ellis scrive The Batman Design per le matite di Becky Cloonan, la prima donna che abbia mai disegnato il personaggio nella serie principale, creando una storia in cui Batman insegue un gruppo di mercenari tecnologicamente potenziati in un magazzino, dove pensano di averlo intrappolato.

Return to Crime Alley, di Denny O’Neil e Steve Epting: sequel diretto della classica storia di O’Neil, There is no Hope in Crime Alley, apparsa su Detective Comics #457, in cui Leslie Thompkins mette Batman alle strette per la sua dipendenza dalla violenza, che, secondo lei, è una ripetizione costante dell’orrore che lo ha creato.

Heretic, di Christopher Priest e Neal Adams: due delle più grandi leggende della penna e della matita del mondo del Fumetto americano lavorano assieme a una storia che vede Batman salvare un giovane uomo in fuga dalla Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul. Batman si recherà in Tibet con un messaggio per la Lega.

I Know, di Brian Michael Bendis e Alex Maleev: il team creativo di Scarlet dà uno sguardo particolarissimo al futuro di Batman e del Pinguino. Quest’ultimo fa visita a un Batman ormai anziano e su sedia a rotelle per raccontargli del giorno in cui scoprì l’identità segreta di Bruce Wayne e spiegargli come mai non abbia mai utilizzato questa informazione in alcun modo. La storia può già essere letta per intero su DCComics.com.

Detective Comics #1000, anteprima 01

The Last Crime in Gotham, di Geoff Johns e Kelley Jones: la super starGeoff Johns e la matita apprezzatissima di Kelley Jones raccontano una storia ambientata nel futuro, in cui la famiglia di Batman e Catwoman si scontra con quella di Joker e Harley Quinn.

The Precedent, di James Tynion IV e Alvaro Martinez: il team formato da James Tynion IV e Alvaro Martinez torna su Detective Comics, dopo la run di successo targata Rinascita, con una storia che riguarda la notte in cui Bruce Wayne decise di trascinare Dick Grayson nel proprio mondo oscuro, fino a portarlo al famoso giuramento a lume di candela.

Batman’s Greatest Case, di Tom King, Tony Daniel e Joelle Jones: il rivoluzionario scrittore di Batman, Tom King, unisce le forze con Tony Daniel e Joelle Jones, che si dividono le matite su questa storia. Tramite un racconto parallelo, ci viene mostrata la visita di Bruce Wayne alla tomba dei genitori, mentre Batman riunisce attorno a sé la sua intera coalizione di alleati. Faranno la loro comparsa Hawkman, Hawkgirl, Martian Manhunter, Elongated Man, Detective Chimp e Slam Bradley, il protagonista originale di Detective Comics. Anche il Question incarnato da Vic Sage e Traci Thirteen faranno la loro comparsa in questo gruppo di eroi. A quanto pare, si narreranno le origini delle capacità insuperabili di Batman come detective, dato che tutti i personaggi citati sono abilissimi investigatori.