Addio a O’Neil, papà del Batman “dark”

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense è morto l’11 Giugno 2020 a 81 anni. Con lui le storie dell’uomo-pipistrello hanno acquisito un carattere oscuro.

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Dennis “Denny” O’Neil, autore ed editore di fumetti noto per il suo iconico lavoro su Batman, che rilanciò facendone un personaggio dark rispetto alla creazione originale di Bob Kane (1995-1998) con Bill Finger (1914-1974), è morto a 81 anni per cause naturali.

L’annuncio è stato dato su Twitter da Jim Lee, top manager di Dc Comics,  storica casa editrice a fumetti dei supereroi americani. «Denny è stato uno dei primi scrittori a portare attenzione alle questioni sociali, spingendo i fumetti a una maggiore rispettabilità e accettazione come forma d’arte», ha scritto Jim Lee.

La carriera
Nato a St. Louis il 3 maggio 1939, agli inizi degli Anni 60 O’Neil, all’epoca giornalista a Washington, fu assunto dal leggendario Stan Lee come assistente editor per Marvel Comics, dove lavorò a progetti che sono diventati successivamente pietre miliari nel mondo dei fumetti, scrivendo per Amazing Spider-Man, Iron Man e Daredevil. Entrato in seguito alla Charlton Comics a fianco di Dick Giordano, quando quest’ultimo passò a Dc Comics, O’Neil lo seguì, occupandosi delle sceneggiature delle serie Wonder Woman, Justice League of America, Superman e Lanterna Verde.

La nuova vita dell’uomo-pipistrello
O’Neil in coppia con Neal Adams rilanciò il personaggio dell’uomo-pipistrello Batman (che esordì nel 1939), creando personaggi come Ra’s al Ghul, Talia al Ghul, Leslie Thompkins, Azrael e Richard Dragon. Dopo un lungo periodo di storie dai contenuti più allegri, a fine anni Sessanta O’Neil arrivò anche alla guida come editore delle pubblicazioni di Batman: è suo il merito di aver riportato il cavaliere nell’ombra, virando le storie verso toni più oscuri, con l’uso di una narrazione realistica, dai tratti a volte horror.

 

I nemici

Altro espediente adottato da O’Neil per contribuire al revival di Batman fu la reintroduzione dei nemici come Joker o Due Facce. Come autore ed editore ha seguito tutte le pubblicazioni a fumetti di “Detective Comics”, “Batman” e “Batman: Legends of the Dark Knight” (dal 1989), dove rafforzò il legame del supereroe con l’animale suo simbolo, il pipistrello. Ha curato la stesura delle sceneggiatura di tutti i volumi di Batman per conto della Dc Comics dal 1986 al 2000. Come editor ha portato il fumettista Frank Miller alla Dc Comics promuovendo la sua miniserie “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro”. O’Neil si è occupato inoltre degli adattamenti dell’arco narrativo di “Batman: Knightfall” (1994) e ha seguito da vicino la realizzazione delle pellicole cinematografiche “Batman Begins” (2005) e “Il cavaliere oscuro” (2008).
FONTE: [LA STAMPA]
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Joker – recensione con spoiler

Sinossi

Joker ha come tema centrale la mancanza e la perdita di empatia, da parte della maggior parte delle persone che ci circondano. Gli individui che hanno bisogno di aiuto ed assistenza vengono ignorati, abbandonati ed emarginati dalla società, anziché aiutati con le dovute assistenze, cure e supporto. Spesso e volentieri sono vittime di bullismo e di episodi di violenza gratuita, e ciò può causare (nei casi peggiori e più problematici e nelle persone non stabili mentalmente) un cambiamento di personalità, che può portare alla follia e all’esasperazione dell’individuo in questione. Il quale diventa così un pericolo pubblico, per quasi tutte le persone che hanno la sfortuna di incrociare il suo cammino.

Perché ormai Arthur Fleck non ha più niente da perdere in questa vita, e anzi spera che la sua morte possa essere meglio della vita in questa “terra”. Dalla persona buona e gentile che è, alcuni eventi drammatici, la società odierna, le bugie famigliari e il continuo subire violenza e bullismo, l’hanno trasformato nel peggiore criminale di Gotham.

Todd Phillips, il regista, si è fatto una domanda nel creare il suo film: come posso fare interessare la gente a questa storia? Qual è il personaggio che può adattarsi bene a questa vicenda? Qual è il genere più seguito al cinema in questo momento? La risposta è sfruttare un personaggio iconico e adatto come il Joker per raccontare ciò. Questa è la premessa e l’obiettivo che si è posto il regista nel creare il suo film! È riuscito nell’impresa? Assolutamente si, ed anche molto bene.

Ci vuole capacità e coraggio per fare un film con l’impostazione di Joker. Il Joker in questione, o per meglio dire, il tizio che poi si trasformerà nel futuro Joker, (di cui non siamo neanche certi del suo nome), prima che diventasse il criminale che tutti conosciamo, ha avuto un suo trascorso, ma questo suo passato non è mai stato “certo e sicuro”, neanche in nessun fumetto e nelle migliori storie del personaggio.

Nella versione cinematografica il personaggio ha subito una “destrutturazione” estrema e realistica. È stato altresì privato di alcuni suoi dettagli iconici. Non troverete il Joker con le carte da gioco, e con gadget stravaganti e pericolosi, non troverete neanche la sua “tipica” risata folle, e le carte da gioco vengono sostituite con dei bigliettini da visita che lui lascia alle persone, per avvisarle del comportamento problematico e patologico legato alla sua risata, che gli prende nei momenti in cui sta male o si trova a disagio ed è causa di non pochi problemi. Non ha la pelle bianca perché è caduto in un container industriale pieno di sostanze chimiche, che l’hanno devastato mentalmente. Immaginate un Joker senza queste “classiche” caratteristiche, calato nel mondo realistico di una Gotham City sporca, cruda e corrotta.
Il suo desiderio era lavorare come comico di cabaret, avere una ragazza e una vita normale come tutti. Invece il suo lavoro è fare il “clown” per una ditta da 4 soldi, in condizioni precarie, deriso dalle persone e dai colleghi.

È Joker o no?

Detto ciò analizzando il film da “fan” di Batman, avendovi già avvisato dei dovuti dettagli cambiati del personaggio, (cambiamenti sensati e funzionali per raccontare al meglio la vicenda in questione) non mi trovo del tutto d’accordo con chi dice che questo non sia “Joker”. In 80 anni del personaggio, in quanti fumetti e graphic novel, gli autori ci hanno messo del loro e hanno raccontato il personaggio con interpretazioni differenti, ma lo stesso meritevoli? Joker è un personaggio sfaccettato e complesso, che può essere trattato in tante e diverse maniere. Questo film infatti va preso come una bellissima graphic novel. Non è importante che il tizio si chiami Jack Napier, Joseph Kerr, o Arthur Fleck. Non ha senso fare paragoni con i fumetti, sono media differenti. Che poi in realtà gli “omaggi” ed i riferimenti ai fumetti ci sono eccome. Ve ne dico qualcuno: quando Arthur sale sul palco nel locale per esibirsi (ricorda la storia “Il Re della commedia” di Legends Of The Dark Kight). Arthur ci dice che, “basta solo una giornata storta per trasformare un uomo normale in un folle” (chiaro riferimento a The Killing Joke). Un altro evento drammatico, mi ha riportato alla mente la storia “Rappresaglia”. Joker che fa’ un uccisione in diretta tv, mi ha ricordato “il ritorno del Cavaliere oscuro” di Miller. La scena in cui entra in teatro per cercare una persona, (con i cartelloni fuori di Charlie Chaplin) sono un chiaro omaggio alla storia “Tornare in sé” sempre di Legends of the Dark Knight. Ci sono anche due scene che omaggiano il Cavaliere Oscuro di Nolan, e nel programma tv di Murray, i font utilizzati per la scritta del programma sono gli stessi di Batman The Animated Series. Ci sono anche piccoli easter eggs, al Batman della serie tv anni 60 e a quello del 1989 di Burton. Insomma sono sempre strizzatine d’occhio, che ovviamente apprezzeranno e noteranno solo i fan e che non sono rilevanti nella comprensione del film, ma che fanno lo stesso la loro parte.

Joker probabilmente, è tra i pochi prodotti cinematografici della Dc Comics, che è riuscito a mettere d’accordo sia la maggior parte dei fan puristi del fumetto, e anche il grande pubblico e la critica. Un’impresa assolutamente non facile. Che dire poi del film in sé, a livello tecnico? Il film ha una storia molto semplice ma funzionale e ben scritta. Tutta la pellicola si regge sull’eccezionale interpretazione di Phoenix, ed ha un’ottima regia, una fotografia che rispecchia esattamente con i propri colori, luci ed ombre, lo stato d’animo del protagonista e la soundtrack del film, è sempre adeguata a ciò che vediamo su schermo. È la prima volta che vediamo un Joker come questo di Phoenix. Non è poi facile, fare un film su Joker senza trattare ed avere il “dualismo/scontro Batman e Joker” come i precedenti film di Burton e Nolan. E anche per questo, che l’ho trovato un film coraggioso e differente da tutti i precedenti. Per questo motivo, non si può e non ha senso, fare inutili paragoni con il Joker di Ledger e questo di Phoenix, sono interpretazioni diverse, per film con intenti differenti, ma entrambe sono delle interpretazioni estremamente carismatiche e valide. Solamente il nostro gusto personale può dirci quale preferiamo.

Questo film rappresenta in un certo senso, ciò che è stato Batman Begins nel 2005, che racconta le origini di Bruce Wayne. Come questo è l’unico film che ci ha voluto raccontare (in maniera ancora più personale) l’origine di Joker. Lo potevano benissimo chiamare “Joker begins”, ma ovviamente non l’hanno fatto per non creare confusione o legami con la trilogia di Nolan. Ma detto ciò, volevo esporre un mio personale pensiero: io credo che questo film non avrebbe visto la luce se la trilogia di Nolan non avesse avuto tutto quel successo. Nonostante come dicevo, sono due prodotti differenti, ma che in comune hanno un certo realismo di fondo, nel trattare i personaggi, anche se Joker lo fa in maniera ancora più drammatica e realistica. Per di più accettare un progetto simile, da un regista come Todd Phillips, che prima d’ora si era occupato quasi sempre e solo di commedie, non era una cosa così sicura e scontata. Phillips per me, è stato un po’ il regista “sorpresa” di quest’anno, a cui faccio i miei più sinceri complimenti.

Ci sta poi tutta la “polemica”: è un cinecomics oppure no? Lo è. In quanto la definizione di “cinecomics” significa: prodotto cinematografico con personaggi ispirati e tratti da fumetti. Non significa in senso stretto “trasposizione o fedeltà al 100% al fumetto in questione”. Lo si potrebbe chiamare anche “cinecomics d’autore” o come meglio preferite, ma anche nei cinecomics, ci sono all’interno diversi generi e diversi modi di trattare i personaggi. Infine, come anche la questione riguardo il giudizio del film: chi lo definisce un capolavoro, chi un film sopravvalutato, chi un ottimo film, ma penso che ciò conti davvero poco. Il cinema è sempre arte, e l’arte è soggettiva, per quanto poi si possa comunque valutare un lungometraggio anche solo a livello tecnico. Avrete già capito da quanto ho scritto che a me Joker è piaciuto davvero tanto, perché sotto l’aspetto da “cinecomics” c’è anche altro da scoprire. Ma proprio perché non è un “blockbuster” ma più un film di nicchia, “mascherato” però da film mainstream, il più grande merito del film per me è proprio questo. Fare arrivare un film come questo al grande pubblico, sfruttando l’immagine di “Joker”, è stata un’operazione intelligente e funzionale. È un film che tra l’altro fa’ anche riflettere, sulla situazione critica che abbiamo oggi nella nostra società, e quando un film ti fa pensare e ti lascia qualcosa dentro, proprio come una qualsiasi altra opera d’arte.

Quando mi chiedono se è un film che consiglieresti e che potrebbe piacere a tutti rispondo: dipende da voi, da cosa cercate in un film e dai vostri gusti. Sicuramente non è un film che va’ visto solo per “svago”, ed è pur sempre un film drammatico, che omaggia in modo chiaro e potente, anche il cinema di Martin Scorsese, con riferimenti e citazioni a Re Per Una Notte e Taxi Dtiver. Non aspettatevi il “classico” cinecomic chiassoso e action stile Dc o Marvel, è quanto di più lontano da quel tipo di approccio. Non mi dilungo troppo sul lato prettamente tecnico del film, in quanto è stato già come sapete, ampiamente premiato al festival di Venezia come miglior film, vinto 2 Golden Globe e 2 premi Oscar, nelle categorie: migliore attore e migliore colonna sonora.

Concludendo, è il film che mi ha emozionato di più del 2019. Mi auguro che la Warner/Dc, possa realizzare altri film di questa caratura dedicati al mondo di Batman. Confidiamo nell’imminente futuro partendo proprio dal nuovo Batman di Reeves. Per coloro che non hanno ancora visto Joker spero che questa recensione sia da sprono. Fatevi una vostra idea senza pregiudizi!

Il film l’ho visto ben 3 volte. 2 volte al cinema (una volta in anteprima, e la seconda volta il primo giorno di uscita) e l’ultima volta, l’ho visto in doppio Blu Ray 4 k, nell’edizione speciale in steelbook.


Sull’edizione home video, vi segnalo che il Blu Ray è un 4k Nativo e non Upscalato e quindi con un un’elevata qualità video a livello di definizione e dettaglio. Purtroppo la traccia audio Italiana è solo in 5.1 Dolby Digital, mentre in lingua inglese può vantare un ben migliore e più coinvolgente audio in 5.1 in Dolby Atmos.

Sul versante contenuti speciali, sinceramente sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo qualcosa in più, in quanto, a parte un interessante intervista al Regista che ci spiega come è nato il film questione, c’è davvero poco altro.

E voi che ne pensate? Avete amato questo film o no? L’avete acquistato anche in home video? Sono curioso di sapere i vostri giudizi e buona visione a tutti!

Mirko Giovannoni

Batman compie 80 anni: tutti i film sul pipistrello

In attesa che arrivi nelle sale “The Batman”, ecco tutti i film che sono stati negli anni dedicati al Cavaliere Oscuro e una serie di easter egg che potete trovare cliccando sui nostri link.

Batman compie 80 anni. E mentre il mondo lo celebra con proiezioni del bat-segnale (Italia compresa) e la moda gli dedica capsule collection, noi ripercorriamo insieme tutti i film dedicati all’amatissimo “uomo pipistrello”. Nell’attesa di rivederlo al cinema, questa volta interpretato da un Robert Pattinson che – prossimo protagonista di “The Batman” – non ha mancato di attirare su di sé spiacevoli critiche.

Batman arriva la prima volta sul piccolo schermo nel 1943, interpretato da Lewis Wilson: 15 episodi per un serial cinematografico intitolato semplicemente “Batman”, che introduce la “Bat’s Cave” e il suo ingresso attraverso l’orologio a muro.

Nel 1949 è la volta di un altro serial: “Batman and Robin”, sequel di “Batman” con Robert Lowery nei panni dell’uomo pipistrello e Johnny Duncan in quelli di Robin. I due sono chiamati a combattere contro il mascherato Wizard, la cui identità viene resa nota solamente nell’ultimo episodio.

E sul grande schermo?

“Batman” (1966)

Nel 1966, Leslie H. Martinson dirige il primo lungometraggio a colori dedicato a Batman (qui interpretato da Adam West), tratto dall’omonima serie televisiva. Schmidlapp si trova a bordo del suo yacht, con un’invenzione in grado di polverizzare le persone e di farle tornare normali. Batman e Robin capiscono che dietro a tutto questo ci sono il Joker, il Pinguino, l’Enigmista e Catwoman, che vogliono impadronirsi del congresso delle Nazioni Unite. Così, dovranno ingegnarsi per sconfiggere la temibile squadra.

Batman” (1989) e “Batman – Il ritorno” (1992)

Nel 1989, nei panni di Batman troviamo Michael Keaton. Per la verità, tutto il cast diretto da Tim Burton è d’eccezione: Jack Nicholson è il Joker, Kim Basinger è Vicki Vale e Jack Palance il potentissimo boss mafioso di Gotham City Carl Grissom. Primo tra i film su Batman prodotti dalla Warner Bros, “Batman” ottiene numerose nomination ai Golden Globe e ai BAFTA e vince il Premio Oscar per la miglior scenografia.

Nel 1992 arriva anche il seguito, “Batman – Il ritorno”. A dirigerlo è ancora una volta Tim Burton e nei panni di Batman troviamo nuovamente Michael Keaton. Successo di critica e di pubblico, le sue atmosfere cupe non piacciono però a tutti. Molto spazio è dedicato alla figura del Pinguino, di cui si ripercorre l’infanzia fino ad un presente violento a cui solamente Batman – già impegnato nel combattere la banda del Triangolo Rosso, composta da individui armati che agiscono con costumi e metodi a tema circense – può porre fine.

Batman Forever” (1995)

Terzo capitolo della saga cominciata da Tim Burton, “Batman Forever” vanta invece la regia di Joel Schumacher (che dirigerà anche il quarto episodio, “Batman & Robin”). Nominato a tre statuette (miglior fotografia, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro), vede Val Kilmer nei panni di Batman. Che, chiamato dal commissario di polizia per affrontare Due Facce (ex procuratore distrettuale sfigurato), si trova anche alle prese Edward Nigma, furioso per il rifiuto di un finanziamento da parte di Bruce Wayne.

Batman & Robin” (1997)

Nel 1997, a indossare i panni di Batman è George Clooney. Diretto da Joel Schumacher e colpito da numerose recensioni negative, il film si concentra sulle figure di Batman e Robin (Chris O’Donnell), che falliscono nel tentativo di sventare una rapina di diamanti al museo di Gotham per una mossa avventata di Robin. Intanto, il folle scienziato Jason Woodrue crea Veleno, un potentissimo siero composto da tossine e steroidi in grado di trasformare il più esile degli uomini in un supersoldato da vendere a potenze straniere. Così, il Cavaliere Oscuro si trova a dover combattere contro di lui e contro Mr. Freeze, vittima di un incidente che lo costringe a indossare una tuta criogenica e responsabile della rapina al museo.

Batman Begins” (2005), “Il Cavaliere Oscuro” (2008) e “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” (2012)

Nel 2005 ha inizio la trilogia diretta da Christopher Nolan e interpretata da Christian Bale.

In “Batman Begins”, Bruce Wayne è rinchiuso in una prigione del Bhutan, dove riceve la visita di Ducard che – braccio destro di Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre il cui obiettivo è quello di eliminare ciò che di marcio c’è al mondo e nella società – promette di aiutarlo. Tuttavia, anziché sposare la causa Wayne sceglie di tornare a Gotham City per provare a combattere la corruzione: è la nascita di Batman.

“Il Cavaliere Oscuro” è ambientato un anno dopo l’arrivo di Batman a Gotham City ed è incentrato sulla figura del Joker (Heath Ledger). Vincitrice di due premi Oscar (per il miglior montaggio sonoro e a Heath Ledger come miglior attore non protagonista), la pellicola è stata inserita dal The Guardian tra i 100 migliori lungometraggi del XXI secolo ed è una parabola sull’eroe condannato al sacrificio in difesa di ideali superiori.

Otto anni dopo “Il Cavaliere Oscuro” si svolgono invece le vicende di “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno”, ispirato al fumetto “Batman: La vendetta di Bane”. Tra i trenta film che più hanno incassato nella storia del cinema, è l’ultimo della fortunatissima trilogia diretta da Nolan.

Batman v Superman: Dawn of Justice” (2016)

Recensioni tutt’altro che positive le ha portate a casa invece Ben Affleck, che i panni di Batman li ha indossati in “Batman v Superman: Dawn of Justice”“Suicide Squad” e “Justice League”.

Diretto da Zack Snyder e ispirato ai fumetti “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” e “La morte di Superman”,  “Batman v Superman: Dawn of Justice” racconta la rivalità tra i due supereroi che – alla fine – capiscono di non essere l’uno una minaccia per l’altro.

E il Batman di Pattinson? Si dice sarà del tutto diverso dai precedenti…

«Batman Begins» usciva 14 anni fa: ecco 12 cose che non sapete del film con Christian Bale

Articolo tratto da Corriere.it

Il 15 giugno del 2005 esce il primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Cast stellare e successo al box-office

Il film

Il 15 giugno del 2005 esce negli Usa “Batman Begins”, primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Si tratta di un reboot perché il regista [non americano come scrive Corriere.it] inglese rilegge la storia del multimilionario Bruce Wayne, partendo dalla sua giovinezza e raccontando come le umiliazioni subite, la caduta in un pozzo pieno di pipistrelli e soprattutto lo choc dell’uccisione dei genitori davanti ai suoi occhi ad opera di un balordo ne abbiano segnato la formazione. Fuggito da Gotham City, Bruce, interpretato da Christian Bale, finisce in una prigione del Bhutan, è liberato da Ducard (Liam Neeson), principale aiutante di Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre. Grazie al duro addestramento, riesce a liberarsi dal senso di colpa per la morte dei genitori e dalla paura. Torna a Gotham City, dove ormai imperversa la corruzione, e aiuta i pochi che ancora credono nella giustizia a sgominare il male. Alla fine si scontra anche con il suo antico mentore,  Ducard che non crede più nella rigenerazione di Gotham City e intende distruggerla per sempre. Film cupo e “realistico” (il protagonista Bruce Wayne ha molte debolezze umane), presenta un cast stellare (oltre a Bale e Neeson, ci sono Morgan Freeman, Michael Caine, Katie Holmes e Gary Oldman) ed è un successo di critica e pubblico. La pellicola riflette sia sul binomio giustizia-vendetta rivendicando la legittimità sempre e solo della prima sia in generale sulla presenza ineluttabile del male nella società. Costata 150 milioni di dollari, ne guadagna 352 e ottiene una nomination agli Oscar per la fotografia. A 14 anni dall’uscita, ecco 12 curiosità che forse non sapete del film.

 

Da pelle e ossa a “Fatman”

Quando fu scelto come protagonista di “Batman Begins”, l’attore Christian Bale era molto magro (aveva appena girato “L’uomo senza sonno” e pesava appena 54 kg). Bale ha seguito un regime dietetico fatto principalmente di carboidrati e si è allenato duramente in palestra per sei mesi, finendo per pesare circa 99 chili. A questo punto, però, il suo fisico era cresciuto troppo (la troupe cominciò a chiamarlo “Fatman”, l’uomo grasso) e fu costretto rapidamente a dimagrire 1o kg per avere una corporatura più snella e muscolare. Bale ha descritto l’esperienza come un calvario fisico insopportabile.

Cattivo umore e recitazione

Christian Bale odiava indossare lo scomodo equipaggiamento di Batman. Ciò ha aiutato l’interpretazione del Cavaliere Oscuro che sembra essere perennemente di cattivo umore quando è in scena.

Acrobazie e stop alla guida

Christian Bale ha portato a termine la maggior parte delle acrobazie senza l’aiuto di una controfigura. Tuttavia per le scene alla guida della Batmobile è stato sempre sostituito da un pilota esperto.

L’incidente a Chicago

Durante le riprese per le strade di Chicago, una persona si è schiantata accidentalmente contro la Batmobile. Il conducente, probabilmente ubriaco, disse che si trovava in uno stato di panico e credeva che l’auto del Cavaliere Oscuro fosse un veicolo spaziale guidato da un alieno invasore.

Ispirazione per James Bond

A detta dei produttori di James Bond, Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, “Batman Begins” li ha ispirati a riavviare la serie di film dello 007 più famoso del cinema e a reinventare il personaggio dell’agente segreto britannico rendendolo molto più cupo e realistico nel film “Casino Royale”.

Modello Blade Runner e promozione record

Prima dell’inizio delle riprese, lo sceneggiatore e regista Christopher Nolan ha invitato tutta la troupe ad assistere a una proiezione privata di Blade Runner, capolavoro del 1982 di Ridley Scott. Dopo il film, ha detto all’intero gruppo: “Ecco come faremo Batman”. Le atmosfere cupe e oscure dei due film infatti si assomigliano molto.

Tecnologia militare e Batmobile

Gran parte dell’attrezzatura e dell’abbigliamento di Batman, compresi mantello e tuta, si basano sulla tecnologia militare moderna. La Batmobile, invece, è un’incrocio tra una Lamborghini e un Hummer e si stima valga oltre mezzo milione di euro. Monta un motore 5.7 litri V8 General Motors-Vauxhall da 500 cavalli e va da 0 a 100 km/ora in meno di 6 secondi. È lunga 4,57 metri, larga 2,84 metri, pesa circa 2,8 tonnellate e monta 6 ruote. La velocità massima è di 352 km/h. In totale sono state prodotte cinque Batmobili per questo film.

L’antagonista Spaventapasseri

Come antagonista di Batman fu scelto il personaggio di Spaventapasseri, criminale presente nei primi fumetti di Batman. [….] (Macroscopico errore del giornalista del Corriere.it -leggete il pezzo originale-), Spaventapasseri non è mai apparso nei film precedenti: “L’abbiamo scelto perché non era ancora stato portato sullo schermo da nessuno – ha dichiarato il regista – e poi perché il suo personaggio si legava al tema della paura, che era fondamentale per Batman, e che tra l’altro non lo adombrava troppo”.

La villa di Bruce Wayne

La villa di Bruce Wayne è nella realtà Mentmore Towers, l’ex tenuta Rothschild che si trova nella contea del Buckinghamshire, in Inghilterra. La dimora è stata spesso usata come set di un film. Ad esempio è la casa degli O’Connells in “La mummia – Il ritorno” (2001), la ritroviamo nei film Brazil (1985), “Slipstream” (1989), “Eyes Wide Shut” (1999), “Quills – La penna dello scandalo” (2000), Ali G (2002) e “Johnny English” (2003).

Il personaggio inventato

A differenza della maggior parte dei personaggi del film, Rachel Dawes (Katie Holmes) non esiste in nessuna serie della DC Comics. È stata creata da Christopher Nolan e David S. Goyer e il ruolo è stato scritto espressamente per Katie Holmes.

Connubio professionale

L’attore Michael Caine interpreta magistralmente Alfred Pennyworth, lo storico e fedele maggiordomo di Bruce Wayne (il ruolo era stata rifiutato da Anthony Hopkins). Caine, attore già due volte premio Oscar, accettò la parte per lavorare con Christopher Nolan, regista che apprezzava molto. Da allora è nato un connubio professionale inscindibile. Michael Caine infatti ha lavorato in tutti i 6 successivi film di Nolan.

Ricchezza di Wayne e promozione record

Secondo le stime di Forbes, Bruce Wayne è il settimo personaggio di fantasia più ricco, con un patrimonio netto di circa 6,8 miliardi di dollari. I costi per promuovere “Batman Begins” arrivano a 100 milioni di dollari. Mai, fino ad allora, era stato speso tanto per pubblicizzare una pellicola.

FONTE: [Corriere.it]

Pattinson è il nuovo Batman

L’attore di Twilight nel nuovo kolossal con regia Reeves. Da sex symbol a pipistrello: il prossimo futuro di Robert Pattinson è con le ali del nuovo Batman.

L’attore lanciato dalla saga Twilight è in trattative per interpretare Batman nell’atteso film di supereroi di Matt Reeves, che uscirà nei cinema il 25 giugno 2021. La preproduzione del kolossal Warner Bros.-DC Comics è prevista per questa estate.
Pattinson, 33 anni, è il secondo più giovane attore ad interpretare il ruolo sul grande schermo dopo Christian Bale, 31 anni nel 2005 per Batman Begins. Del film non si sa molto a parte la regia affidata a Matt Reeves (Il pianeta delle scimmie). Pattinson è a Cannes con il film di Robert Eggers The Lighthouse.

La Warner Bros ha l’intenzione di realizzare una nuova trilogia con l’attore, ma come tutti ben sappiamo, dipenderà molto da come andrà il film, sia al botteghino e da parte di pubblico e critica. Al momento l’attore non ha firmato nessun accordo per una trilogia.

Si tratterà di un Batman giovane e alle prime armi, quindi si ricomincerà dall’inizio.

Un nuovo Batman per un nuovo inizio. Voi che ne pensate? Contenti della scelta di Pattinson come nuovo Batman?

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.
Fino ad oggi, solo Il cavaliere oscuro nel 2008, seguito di Batman Begins, è stato il film che ha superato il miliardo di dollari di incasso, e conseguentemente a luglio 2012 Il cavaliere oscuro – Il ritorno è stato un successo di critica e pubblico che supera anch’esso il miliardo di dollari dopo meno di due mesi di proiezione al cinema.

 

Sommessamente lanciato dalla Warner Bros, debolmente accolto dalla critica, acclamato dal pubblico, che si è recato in massa a vederlo al cinema. È l’incredibile fato di «Aquaman», titolo dell’Universo DC Comics (DCEU), che ha ufficialmente oltrepassato il miliardo di dollari di incasso in tutto il mondo (quasi 300 milioni solo in Cina).

La qualità di Jason Momoa

Si tratta, in particolare, dell’originario film dell’Universo DC Comics (nato nel 2013, dopo la trilogia del «cavaliere oscuro» di Chrispher Nolan, con «L’uomo d’acciaio» di Zack Snyder) a avere successo nell’impresa. E il merito è da attribuire principalmente al suo interprete cardine: Jason Momoa, alla prova più rilevante della sua carriera, dopo i ruoli di Khal Drogo ne «Il Trono di Spade» e di Ronon Dex in «Stargate Atlantis».

La prima volta da protagonista di Aquaman

Il film  è, infatti, basato unicamente sul personaggio di Aquaman, che torna sul grande schermo dopo la breve comparsa in «Batman v Superman: Dawn of Justice» e il ruolo da comprimario in «Justice League» (dove, nel 2017, ha affiancato Batman, Superman, The Flash e Wonder Woman). Proprio da qui parte la pellicola, dal ritorno ad Atlantide di Arthur Curry, che si ritroverà – suo malgrado – a dover fare i conti con il fratellastro Ocean Master (Patrick Wilson), deciso a distruggere la Terra e a impadronirsi l’intero regno.

I ringraziamenti del regista

“Questo film non sarebbe quello che è senza il sorprendente successo di tutti i soggetti coinvolti, dal capo del dipartimento a ogni singolo membro della crew” ha scritto sul suo account Twitter ufficiale il regista Wan, che aveva già abbattuto il muro del miliardo di dollari nel 2015, con «Fast & Furious 7» (un miliardo e 500 milioni). “Sarò sempre in debito con Jason per aver trasformato Aquaman in uno dei più fantastici supereroi cinematografici di sempre, diventando il punto di riferimento per questo personaggio per le generazioni a venire”. Infine, le ultime parole sono per coloro che sono andati a vedere il film: “AMORE enorme e GRAZIE ai fan e al pubblico di tutto il mondo. Onorato dal modo in cui avete abbracciato Aquaman e da come è riecheggiato su scala globale”.

Il doppiaggio in Italiano
Ad impersonare, nella versione italiana, il Re di Atlantide è l’attore e doppiatore Francesco De Francesco, il quale dopo aver prestato la propria voce in Suicide Squad all’attore Jai Courtney nei panni di Capitan Boomerang e dopo aver fatto “le prove generali” nei trailer di Justice League e nel film stesso dando voce a Jason Momoa, questa volta ha dovuto svolgere un lavoro più lungo in qualità di protagonista. Immediatamente dopo l’anteprima italiana del film abbiamo potuto parlare con lui e ci ha spiegato che dare voce al Re di Atlantide è stato un grande sforzo, perchè nell’ambito del doppiaggio, non usa abitualmente quel timbro di voce. Infatti, seguendo i consigli del grande Marco Mete, direttore del doppiaggio, ha lavorato molto per dare una voce più profonda di almeno 3 o 4 toni rispetto al normale. Questo il saluto di Francesco De Francesco per il nostro blog.

Francesca Manicone, (che potete vedere qui sotto in mia compagnia), invece ha prestato la propria interpretazione all’attrice Amber Heard nei panni di Mera. Da alcune interviste rilasciate dalla doppiatrice è emerso che recitare per una attrice come Amber Heard, è stata una straordinaria esperienza, in quanto trattasi di un’attrice eccellente. Infatti, ha aggiunto, più le attrici sono brave e più è semplice doppiarle. Francesca ha trovato il personaggio di Mera divertente e simpatico, oltre che ironico,forte e coraggioso.

Metropolis: in arrivo la serie TV prequel di Superman

Batman e Superman sono certamente i due supereroi della DC Comics più amati e più popolari, proprio per questo oltre che riportarli sul grande schermo con pellicole come L’uomo d’acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, la DC Extended Universe ha pensato bene di dedicargli anche delle serie TV. O meglio, offrire agli spettatori una serie TV rivolta al mondo che circonda questi due personaggi. È così che da qualche anno sta avendo un buon successo Gotham, serie prequel delle avventure di Batman con protagonista un giovane detective Jim Gordon, ora la Warner Bros e la DC Entertainment sono al lavoro per un progetto simile: Metropolis, la serie in cui vengono proposti gli antefatti delle avventure di Superman.

Batman v Superman Concept Artbook – Illustrazione di Mauro Manthomex Antonini

Metropolis: la serie TV prequel di Superman

Metropolis non sarà una sorta di rifacimento di Smallville, celebre serie TV che raccontava le gesta del giovane Clark Kent, Superman non sarà infatti neanche il protagonista principale della storia (così come non lo è Bruce Wayne in Gotham), ma questo ruolo se lo divideranno altri due personaggi: Lois Lane e Lex Luthor. La serie TV sarà trasmessa direttamente dalla piattaforma streaming della DC nel 2019 e le riprese inizeranno nei prossimi mesi. La prima stagione sarà composta da tredici episodi. Non sono ancora noti i nomi degli attori che faranno parte del cast di Metropolis.

 

Krypton: la serie TV prequel di Superman e di Metropolis

Metropolis non sarà l’unica serie TV prequel di Superman che sarà visibile nei prossimi mesi: il prossimo 21 negli Stati Uniti andrà infatti in onda il primo episodio di Krypton (in Italia non è ancora noto quando arriverà), serie che avrà come protagonista Cameron Cuffe nel ruolo di un giovane Seg-El, ovvero il nonno di Superman. Il cast di Krypton è poi completato da attori come Georgina Campbell, Ian McElhinney, Aaron Pierre e Elliot Cowan. L’idea della serie TV su Krypton è stata di David S. Goyer (da noi incontrato personalmente al Roma Fiction Festival), un nome che noi fan dei film della DC conosciamo bene: scrive il soggetto per il film Batman Begins di Christopher Nolan, lavorando poi a quattro mani con quest’ultimo nella stesura della sceneggiatura definitiva. Successivamente co-scriverà il soggetto per i due sequel del film, Il cavaliere oscuro del 2008 e Il cavaliere oscuro – Il ritorno del 2012, oltre ad essere lo sceneggiatore di L’Uomo d’Acciaio e di Batman v Superman: Dawn of Justice e conosce bene la storia del pianeta di Superman. Krypton, di cui è stato anche già diffuso il primo trailer ufficiale, sarà ambientata, come suggerisce il titolo, nell’omonimo pianeta nativo di Superman duecento anni prima della sua esplosione.

BATMAN ARKHAM KNIGHT RECENSIONE A 360°

Anche i Rocksteady Studios chiudono la loro personale trilogia sul Cavaliere Oscuro, con quest’ultimo capitolo più cupo e dark che mai! Ma se pensate che il mondo della serie Arkham si concluda con il finale del gioco, vi sbagliate di grosso!

TRAMA

Cercherò di non farvi spoiler, anche se ormai il titolo è uscito da molto tempo, (circa due anni) anche perché una delle cose più belle di questo fantastico titolo è proprio la storia. Ma per questioni di tempo, avendolo rigiocato ora, con più calma e pienamente al 100%, mi sono sentito solo ora di scrivere la recensione, più personale e diverse dalle altre in giro per il web.

Per descrivere la trama in modo semplice e diretto, lo Spaventapasseri è tornato in città, scatenando panico per tutta Gotham con la sua inconfondibile tossina della paura, portando così tutti i cittadini di Gotham, al terrore e alla follia più pura, e la polizia nel più completo panico, che in tutti i modi cerca di far evacuare al più presto la città e tutti i suoi cittadini, il mitico Commissario Gordon si rivolge in soccorso, chiedendo l’aiuto di Batman.

In tutto ciò, appare questo “misterioso” personaggio, il Cavaliere di Arkham, che vuole vendicarsi di Batman e quindi sta aiutando lo Spaventapasseri a compiere il suo piano, aspettando il momento giusto per eliminare proprio il Cavaliere Oscuro.

Diciamo che l’inizio ricorda un po’ Batman Begins (il pezzo in cui Crane manda tutti nel panico sull’isola Narrows), d’altronde è molto evidente e sotto l’occhio di tutti che questo capitolo, ancora più degli altri, è stato molto influenzato dalla bellissima trilogia di Nolan, e questo può essere solo che un bene, ma nonostante ciò, poi il titolo ha tutta una sua direzione ed “identità.  Per fare felici tutti i fan del nostro amato Batman, durante il gioco troverete, tantissimi riferimenti al fumetto, alla mitica serie animata, e appunto alla trilogia di Nolan, oltre che ovviamente il titolo in questione si ricollega, ed è pieno di citazioni e riferimenti ad i primi due capitoli della serie, in particolare al primo Batman Arkham Asylum, ma anche a Batman Arkham City, andando addirittura a ripescare personaggi e citazioni anche di Batman Arkham Origins, capitolo prequel di Arkham Asylum, uscito nel 2013 ma sviluppato da Warner Bros Games Montreal, anziché dai Rocksteady Studios.

Troverete un Batman/Bruce Wayne, letteralmente confuso, più cupo del solito, spaventato e addirittura bugiardo, psicologicamente portato al tracollo più totale, in una situazione a dir poco disperata ed al limite delle sue capacità, succederanno eventi e momenti dove resterete totalmente con il fiato sospeso, e che vi rimarranno scolpiti letteralmente nella vostra memoria da fan di Batman.

Personalmente ritengo che questa sia probabilmente una della più belle, veritiere e complete, tra le caratterizzazioni del personaggio che si sono viste fino ad ora ovunque, cosa assolutamente da apprezzare e soprattutto non di facile realizzazione.

La storia risulta piena di colpi di scena e ben scritta, nonostante ovviamente i  fan di Batman, arriveranno a capire molto prima degli altri, ed a farsi un idea su quale sia la vera identità dell’Arkham Knight.

A voler cercare proprio il pelo nell’uovo nella trama, diciamo solo che alcuni rapporti tra i  personaggi, come ad esempio il rapporto tra Robin e Batgirl, potevano essere descritti e spiegati un po’ meglio durante il corso del gioco, di come e perché si è creato questo legame, non viene detto nulla, tutto è lasciato a “libera” interpretazione del giocatore, tramite solo un piccolo “accenno” dei due, che si viene a scoprire, se si risolve uno degli enigmi secondari del titolo, e tramite un accenno ad una missione con Robin disponibile nel season pass del titolo. Come anche un uscita di scena di uno dei nemici, (non vi dico di quale) forse è un po’ troppo esagerata e fantasiosa, ma a parte questi due miseri e quasi insulsi particolari (ci farete caso solo se seguite il fumetto di Batman) per il resto la storia funziona alla grande, nonostante sono sicuro, che se la storia veniva scritta da Paul Dini, come per i primi due titoli della serie, anziché da Geoff Jhons, le due mancanze descritte sopra, non ci sarebbero state,  ma anche Jhons ha svolto il suo compito davvero in maniera eccelsa, e sicuramente non era per niente facile, chiudere una splendida e storica serie come questa, nel migliore dei modi.

L’atmosfera che poi si respira nel titolo è davvero il massimo, e ti fa’ sentire realmente come si sente Batman.

 

GAMEPLAY

Il Gameplay ovviamente, è basato sul classico sistema di controllo di tutta la serie Arkham, qui arricchito però e perfezionato con alcune aggiunte interessanti. Ad esempio il sistema di combattimento (uno dei migliori sistemi di combattimento, realizzati fino ad ora nei videogame) è il fantastico “freeflow system” che abbiamo imparato ad utilizzare ed apprezzare fin dal primo capitolo di questa favolosa serie. Qui sarà arricchito da nuovi gadget e mosse, e nonché, in alcuni parti del gioco, sarà possibile “collaborare” con i nostri aiutanti, controllati dalla CPU, e con la pressione di un tasto, passare ad esempio da Batman a Nightwing, potendo al contempo continuare la catena di mosse “combo”  e se siamo bravi, a non far azzerare il nostro contatore delle combo, che dopo un tot. di colpi andati a buon fine, ci permetterà di creare delle mosse speciali, con la pressione di due tasti contemporaneamente.

I combattimenti risultano, sempre ben realizzati sia a livello di tempistiche ed animazioni dei personaggi, e anche la telecamera “regia del gioco” risulta quasi sempre buona, anche se ovviamente, nei combattimenti, per poter ottenere dei buoni risultati, si consiglia di far gestire la camera direttamente al giocatore, tramite il movimento degli analogici del joypad, se state giocando il titolo su console.

Il titolo poi ci alternerà anche a sezioni più “stealth” dove vedremo il nostro protagonista agire “nell’ombra” e prendere di sorpresa i nostri nemici alle spalle, e cercare di non far allertare gli altri criminali che sono nei dintorni dove Batman agisce. E anche qui ci sarà da sbizzarirsi. Prima di attaccare, si potrà studiare strategicamente l’ambiente, per capire con che tipo di criminali abbiamo a che fare, ed a seconda di questo pianificare l’attacco che riteniamo più opportuno. Al solito tramite, uno speciale gadget potenziato, potremo disabilitare le armi dei nostri nemici, appenderli a testa in giù su i soliti gargoyle, coglierli di sorpresa balzando fuori da una grata, lanciargli addosso dei fumogeni per annebbiare momentaneamente la loro vista, e tante altre soluzioni che dipenderanno molto dalla fantasia e creatività del giocatore, e anche in base a quanto il nostro protagonista sarà potenziato.

Qui tornano oltre che come già accennato, i vari indovinelli, e alcune scene del crimine, che andremo a risolvere, ancora realizzate meglio e più approfondite rispetto a quelle viste in Arkham Origins, ma pur sempre abbastanza lineari e semplici, ma sono un diversivo ben inserito, e che sta molto in linea con il personaggio e con l’atmosfera che si respira nel gioco.

Più andremo avanti con la trama principale, e più avanzeremo nel gioco, facendo missioni secondarie, raccogliendo i trofei e risolvendo indovinelli e sfide dell’Enigmista, e più il nostro personaggio aumenterà di livello, andando poi noi a scegliere quali abilità si preferiscono potenziare, in base alle nostre preferenze ed esigenze, dai gadget, alle mosse, alla nostra corazza alla Batmobile e via dicendo.

Le missioni secondarie, nonostante sono chiamate così, ci portano a conoscere diversi nemici non presenti nella trama principale, quasi tutte le missioni secondarie sono davvero ben realizzate e varie, e ci portano ed espandere sempre di più, il mondo di gioco con vari nemici interessanti e missioni di tipologie diverse tra loro.

Ma veniamo appunto alla novità più grande e principale di questo nuovo capitolo, l’introduzione della Batmobile. Infatti qui per la prima volta nella serie avremo la possibilità di perlustrare e girare Gotham sia con la nostra amata Batmobile, che correndo e svolazzando di grattacielo in grattacielo, con il nostro rampino, come nei precedenti capitoli.

Anche qui dipenderà tutto dalla vostra abitudine, e dal tragitto che dovrete fare, scegliere come conviene spostarsi. Essendo la città molto più ampia (circa il doppio di quella vista in Arkham City).

La Batmobile per me è stata un aggiunta davvero molto apprezzata e gradita, oltre che davvero ben fatta. Anche se ad essere del tutto sinceri, alcune sessioni di “lotta” con la Batmobile, sono un po’ troppe, (specie se il vostro obiettivo è quello di completare il gioco al 100%) ed alla lunga potrebbero risultare, leggermente monotone e frustranti.

Essì perché la Batmobile in questione è una specie di “tank” carro armato, che si trasforma con una pressione di un tasto, dalla modalità di guida, a quella di combattimento. Anche qui a livello di estetica e funzionalità, è palese che si sono molto ispirati alla Tumbler vista nella trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan. Quindi avremo a che fare spesso e volentieri, con le truppe del Cavaliere di Arkham che ci attaccheranno in città, con i loro mezzi blindati e corazzati, circondandoci e attaccandoci in continuazione, portandoci a sostenere delle volte, lotte impegnative ed intense.

Diciamo che in questo capitolo, la “Batmobile” è davvero la protagonista assoluta del gioco, ancora di più se vogliamo del nostro amato Batman. Tra corse contro il tempo, lotte contro i blindati, ostacoli e muri che ci sbarrano il nostro percorso, e addirittura risoluzioni di enigmi, nell’80% dei casi, ci verrà in aiuto la nostra fidata Batmobile, quindi al di là della “ripetitività” di alcuni scontri contro i blindati, è un aggiunta decisamente utile ed azzeccata, che serve poi a variare di molto il gameplay dell’intero titolo, non è solo un pretesto estetico per muoverci in città.

Insomma ci sta un grande lavoro di varietà e di gameplay dietro l’intera avventura che affronterete, e ciò vi porta sempre con la voglia di andare avanti, specie per la fantastica trama creata e che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine.

Anche qui, come dicevo prima, ad essere il più “puntigliosi” possibile, si può dire che sono state tolte le lotte con i boss, che però ritengo sia una scelta motivata ed utile soprattutto per apprezzare maggiormente il plot narrativo, anche per diversificarsi dagli altri capitoli, e per rendere il tutto un avventura più fluida e continuativa, più di ampio respiro e meno “strutturata”, con il classico schema da videogame action “ . Quindi non lo vedo proprio come un difetto, ma più come una scelta sensata, anche se ovviamente, capisco che ad alcuni potrebbe dare fastidio, specie perché, bisogna dirlo, le lotte con i boss dei precedenti capitoli (in particolare, quella di Deathstroke in Batman Arkham Origins) erano davvero ben realizzate.

Ed altra “location iconica” di cui purtroppo ho sentito un po’ la mancanza, è la Batcaverna con il nostro fidato maggiordomo Alfred che ci aspetta, cosa che invece era presente nel capitolo  Arkham Origins, e che qui non è presente. Al posto della Batcaverna ci sarà il dipartimento di Polizia interamente esplorabile, con all’interno il nostro Commissario James Gordon, oltre che avremo il nostro “nascondiglio segreto” che sarà situato dentro i Panessa Studios con tanto di Bat-computer incluso, e il nascondiglio di Oracle “Barbara Gordon” situato dentro la Torre Dell’orologio. Insomma, nonostante manca la Batcaverna, sono decisamente aumentate le location interne esplorabili o che fungono da rifugio.

 

Ci sono poi degli elementi extra come le sfide RA, diverse sfide che potremo affrontare durante il gioco e che serviranno ad aumentare il nostro punteggio, per poter potenziare il nostro Batman. Anche qui si tratta di sfide di tipologia diverse tra loro; sfide lotta, predatore, sfide a tempo (sia con la batmobile che senza), e sfide dove affronteremo i blindati del cavaliere di Arkham.

Insomma già la storia principale ha una campagna lunga che si attesta intorno più o meno alle 15 ore di gioco, se poi volete portare a termine tutto il titolo al 100%, tra sfide RA, trofei dell’Enigmista da trovare, Enigmi da risolvere e missioni secondarie, il titolo vi terrà impegnati veramente molto a lungo e per molte ore. E finita per la prima volta la campagna  di gioco principale, sarà possibile ricominciarla nella modalità che andremo a sbloccare, chiamata “new game plus” dove potrete rifare la storia alla difficoltà massima del gioco, e con tutti gli upgrade precedentemente conquistati nella campagna precedente.

 

TECNICA E GRAFICA

Per quanto riguardo il comparto grafico del gioco, nonostante siano passati ben due anni dall’uscita del titolo, ancora al giorno d’oggi il gioco presenta una grafica davvero superba, ben realizzata e davvero molto dettagliata. Fa’ ancora più impressione quanto un titolo “open world” davvero ampio come questo Batman, possa avere una grafica così dettagliata e che può tranquillamente rivaleggiare, con titoli più di recente uscita, ma diversi altri videogame, diversamente da questo titolo, presentano una struttura di gioco più lineare, e non così “aperta” come quella di Arkham Knight.  Indubbiamente i sviluppatori hanno fatto un gran lavoro per il titolo, in particolar modo per le versioni su console (mi ricordo che all’epoca dell’uscita del gioco, il titolo su PC purtroppo ebbe un ottimizzazione davvero pessima, per un diverso team che si è occupato della conversione su pc, ma che spero poi abbiano risolto con il tempo e con diverse patch, tutti i problemi tecnici che ci stavano su PC all’uscita del titolo). Giocando il gioco su Playstation 4 non ho mai avuto grandi problemi, il gioco gira quasi sempre costantemente a 30 fps al secondo,  a parte rari casi, quando ci sono fin troppi dettagli su schermo, o dei brevi punti dove il gioco “carica” e si hanno dei piccoli rallentamenti, ma si tratta proprio di piccoli dettagli, che non vanno ad intaccare minimamente l’esperienza di gioco.

 

SONORO

Il sono del gioco è senza dubbio uno dei punti più alti e di maggiore qualità dell’intero titolo. Tutti gli effetti di campionamento come i rombi della batmobile, gli spari delle armi, i rumori del mantello, e tutti anche gli altri effetti che troverete nel gioco, sono stati ricreati con grande perizia ed attenzione da tecnici del suono specializzati, che in alcuni casi sono andati a campionare in presa diretta realmente, gli effetti delle armi (chi sta scrivendo la recensione, fa’ il fonico di presa diretta, ed ha avuto modo di lavorare personalmente in produzioni dove, ci sta un grande lavoro dietro i suoni creati apposta per film o videogame), questo parte di lavoro dietro al titolo, l’ho vista personalmente in un making of del gioco.

Inoltre a ciò il titolo ha un doppiaggio in italiano davvero ben fatto e realizzati da alcuni dei migliori doppiatori professionisti italiani ,in circolazione. Potete ritrovare la famosa voce di Marco Balzarotti come Batman e quella di Riccardo Peroni come Joker, in generale quasi tutto il cast di doppiatori è quasi lo stesso identico della mitica serie, Batman The Animated Series, e questa caratteristica sicuramente è uno dei maggiori punti di forza del titolo. Anche le musiche sono davvero ben realizzate ed adatte a sottolineare ogni evento o momento del gioco, sia che si tratti di scene d’azione o di momenti più drammatici o riflessivi, la musica è sempre azzeccata e presente, per immergerci ancora di più nelle emozioni che proveremo in alcuni frangenti del gioco. Le musiche sono stato realizzate da Nick Arundel e David Buckley che hanno composto l’intera colonna sonora in perfetta linea con lo stile del gioco e con la figura del nostro amato Batman.

 

SEASON PASS

 

Se ciò non vi bastasse è presente anche la versione Game Of The Year Edition del gioco, dove sarà incluso il season pass che contiene, nuovi missioni  storia secondarie, con 4 nuovi nemici, (queste missioni fanno parte del pacchetto  “stagione dell’infamia”) missioni con nemici come: Ras Al Ghul, Mr.Freeze, Killer Croc ed il Cappellaio Matto, non sono missioni particolarmente lunghe e difficili, ma sono tutte e 4 ben realizzate e con storie e anche risvolti interessanti, che indubbiamente farà piacere giocare a tutti gli amanti del titolo in questione giocare.

Oltre a queste missioni che sono indubbiamente la parte più interessante e valida dell’intero season pass, ci saranno vari pacchetti e skin di costumi provenienti sia dai film che dai fumetti di Batman, e anche costumi per altri personaggi, come: Robin, Nightwing, Catwoman, Harley Quinn e molti altri, che potrete utilizzare tutti nelle varie sfide RA di lotta e predatore. E diverse sfide nuove aggiuntive faranno parte del season passi, sia sfide predatore, di lotta, e varie tipologie di sfide con la batmobile, che sarà possibile scegliere e selezionare dal menù del titolo. Anche per la Batmobile ci sono diverse skin, come la classica batmobile del film di Tim Burtuon  e la tumbler presa dalla trilogia di Nolan, nonché anche la famosa batmobile degli anni 60, che potrete utilizzarle tutte nel gioco principale, ed una volta portate a termine tutte le missioni secondarie del titolo ed alcune sfide,  potete inoltre selezionare sia le skin dei costumi di Batman che della batmobile, per poterle utilizzare nel gioco principale e girare liberamente per Gotham.

In verità  le varie sfide del season pass non aggiungo molto al gioco, ma se vi piacciono le sfide difficili (in particolar modo ci sono alcune sfide davvero molto impegnative, che fanno parte del pacchetto “comunity”) che apprezzeranno tutti quelli che vorranno mettersi alla prova, con le proprie abilità di gioco. Non nego che avendole completate tutte (ammetto che sono un hardcore gamer della serie Arkham, ho completato il titolo andando oltre il 100% dei trofei e portando a termine il gioco al 240%) alcune sfide mi hanno fatto ”sudare” davvero molto. Quindi se poi in particolar modo siete dei “completisti” e volete raggiungere il trofeo di platino del gioco, e completare tutti gli obiettivi e trofei aggiunti, anche dei contenuti del season pass, bé credo proprio che vi ci vorranno molto tempo di gioco.

IL MONDO DELLA SERIE ARKHAM

La collectors edition, la Ps4 limited, il romanzo, i fumetti e le action figure

Se come me avete apprezzato molto la serie Arkham, sappiate che non si conclude tutto in questo gioco. Inoltre del titolo esiste anche una collectors edition con una statua di Batman e con Gotham sotto, e la statua in questione si illumina, proiettando su una parete, una sagoma che ricorda lo stemma del nostro amato Cavaliere Oscuro. Oltre a ciò la collectors ‘edition contiene il gioco dentro una speciale cover metallica una “steelbook” e contenente inoltre un bellissimo Art Book con alcune immagini e bozzetti realizzati peril gioco, inoltre ci saranno dei codici che potrete riscattare, che vi daranno accesso ad alcune skin del gioco, e se prenderete la versione per la console di Sony, avrete accesso a 3 missioni esclusive dello Spaventapasseri che si tratta di 3 corse a tempo a bordo della vostra batmobile. E riguardo sempre la console di Sony, vi segnalo che la Sony all’epoca (ma penso che cercando su internet si trovi ancora ora), fece uscire una PS4 limited grey edition da 500 gb, appunto una console grigia dove sopra troverete disegnata la sagoma di Batman, ed il logo del titolo, davvero molto carina ed elegante (è la versione della console che ho acquistato, dove in basso troverete le foto).

Oltre a ciò, l’anno scorso uscì un romanzo prequel di Arkham Knight, che potrete trovare nelle librerie, chiamato “Batman La mossa dell’Enigimista” (di cui vi abbiamo già parlato qui) che ci racconta in modo più approfondito della figura di Edward Nigma, alias l’Enigmista. Ed inoltre esiste un volume illustrato chiamato Batman Arkham Knight Origins, che serve ad approfondire la storia del Cavaliere di  Arkham, e una serie a fumetti di 5 volumi sempre intitolata Batman Arkham Knight, quindi di materiale da leggere e approfondire per tutti gli amanti del personaggio e del videogioco in questione, ne troverete in abbondanza. Mentre per tutti i collezionisti ed amanti delle action figure ci sta la linea con i personaggi del videogame distribuita da DC direct, davvero molto ben realizzata, e anche tanti altri prodotti legati al gioco come statue e vari gadget.

 

CONCLUSIONI

Batman Arkham Knight è la perfetta conclusione di questa splendida serie che è entrata a far parte nella storia dei videogiochi. Il miglior titolo con protagonista il nostro personaggio preferito, che rafforza  e perfeziona ancora di più le migliori caratteristiche di gameplay dei titoli precedenti, unito ad alcune valide e funzionali innovazioni, come appunto la batmobile e l’implementazione di cambiare personaggio in alcuni combattimenti  in particolari missioni, e la perfetta miscela di varietà che ci propone il gioco, tra inseguimenti con la batmobile, combattimenti tra nemici e blindati, momenti stealth e scene del crimine,  le missioni secondarie, ed i vari collezionabili ed enigmi da risolvere , lo rendono uno dei migliori videogiochi d’azione open world di questa generazione, con una longevità davvero elevatissima. I piccolissimi difetti e qualche parte leggermente più ripetitiva, non intaccano minimamente la godibilità del titolo, che resta praticamente imperdibile per tutti gli appassionati di Batman ma non solo, anche per tutti quelli che amano i videogiochi di assoluta qualità ed i titoli d’azione, non possono perdersi un capolavoro di titolo come questo. I Rocksteady riescono a chiudere la saga nel migliore dei modi, un titolo che presenta ancora oggi dopo due anni passati, un comparto grafico e sonoro assolutamente eccelso ed al passo con i tempi, ed una storia che vi terrà incollati allo schermo fino alla fine.  Se non l’avete ancora mai giocato è un acquisto praticamente obbligato, che vi consiglio caldamente di non lasciarvi sfuggire.

Grafica 9

Sonoro 9,5

Giocabilità  9

Longevità 9

VOTO FINALE 9

A cura di Mirko Giovannoni

Il costume di Batman indossato da Christian Bale all’asta

Se avete sempre voluto seguire le orme del Crociato Incappucciato, adesso è giunto il momento: Prop Store è in possesso di alcuni cimeli che metterà all’asta tra cui il costume del Batman di Christian Bale da Batman Begins e il suo Batpod da ‘Il Cavaliere Oscuro’.

L’asta, avrà inizio il 27 settembre, e sarà caratterizzata da più di 570 oggetti di scena, come costumi e materiali di produzione proveniente da 160 spettacoli televisivi e film. Tra gli c’è anche il costume del Bane di Tom Hardy da ‘Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno’, il fucile di Arnold Schwarzenegger da Terminator, una lettera di accettazione dalla scuola di magia Hogwarts direttamente da ‘Harry Potter e la pietra filosofale’ e il casco di un pilota dei caccia di Star Wars.

Per vostra curiosità qui potete dare un’occhiata alle caratteristiche principali del costume del cavaliere della notte.

I potenziali acquirenti possono fare le offerte, per telefono o di persona a Londra.

Eccovi alcuni scatti dei costumi di Batman e Bane:

Batman-dark-knight -costume

Costume Bane

Il Batpod in mostra ad Ostia (Roma)

Il Batpod in mostra ad Ostia (Roma)

 

Batman, 50 anni fa il primo film

Era il 1966 quando uscì la pellicola tratta dalla popolare serie televisiva omonima

Era il 1966 quando uscì il primo film su Batman. Compie così 50 anni la pellicola d’esordio sull’uomo pipistrello (qui vi racconto la storia tra Batman e il grande schermo).
Il film sul supereroe della DC Comics, il cui regista era Leslie H. Martinson, fu tratto dalla popolare serie televisiva omonima, e fu il primo lungometraggio per il cinema sul personaggio.
Batman passa dai fumetti al grande schermo muovendosi in mezzo a trucchi di un certo effetto. Facendosi accompagnare come di consueto dal fedele Robin, salva alcune personalità politiche Usa dai loschi progetti di quattro supercriminali.
Era il 1989 quando Tim Burton firmava Batman, pellicola dal tocco inconfondibile del regista visionario e con uno strepitoso Michael Keaton nel ruolo dell’eroe mascherato. Suo antagonista un Joker reso indimenticabile da Jack Nicholson. E’ di nuovo Michael Keaton ad interpretare nel 1992 l’uomo pipistrello, sempre diretto da Tim Burton in Batman – Il Ritorno, una nuova sensazionale avventura che si conferma un grande successo al botteghino.
E’ il 1995, quando in Batman Forever l’affascinante Val Kilmer si trasforma nell’uomo-pipistrello in coppia con il piu’ giovane assistente Robin (Chris O’DOnnel) diretto da Joel Schumacher, regista anche del successivo Batman & Robin con George Clooney nei panni del supereroe.
E’ Batman Begins a rivoluzionare nel 2005 la stesura della trama delle pellicole precedenti: il regista Christopher Nolan scelse Christian Bale per il ruolo principale e Nolan lo fa muovere in un’atmosfera cupa ma mai troppo carica facendo vivere l’eroe con un nuovo slancio e una ambiguita’ psicologica particolarmente ricercata. La singolarità che vedete qui sotto è una una VHS in formato NTSC che contiene una serie di rarità televisive a cui hanno partecipato tutti gli attori degli anni 60 autografata dalla bravissima Yvonne Craig che interpretava Batgirl.
Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

LE BREVI SCHEDE DEI FILM
Nel 1989, diretto da Tim Burton, arriva Batman, in cui il ruolo di Bruce Wayne è affidato a Michael Keaton. Tra i più acerrimi nemici di Batman, c’è Joker, interpretato in questa pellicola da Jack Nicholson. E poi Kim Basinger. Sempre a firma di Tim Burton è il sequel Batman – Il ritorno del 1992: Michael Keaton nei panni dell’eroe mascherato, mentre Danny DeVito in quelli di Pinguino e Michelle Pfeiffer che e’ l’intrigante Catwoman.
Toccherà a Val Kilmer nel 1995 a interpretare il supereroe di Gotham City nel film di Joel Schumacher Batman Forever.
Passano due anni e la saga continua, questa volta con George Clooney che nel 1997, sempre a firma Joel Schumacher, è il protagonista di Batman & Robin: il fedele amico dell’uomo pipistrello è Chris O’Donnell. E c’è anche Uma Thurman in versione Poison Ivy e Mr. Freeze-Arnold Schwarzenegger.
Poi arriva Christopher Nolan e porta sul grande schermo, nel 2005, Batman Begins con Christian Bale che racconta come Bruce Wayne è diventato Batman. Si tratta del primo episodio del reboot della saga diretto da Nolan e che vede insieme a Bale anche Katie Holmes e il premio Oscar Morgan Freeman.
Sempre opera di Nolan i due successivi film: Il cavaliere oscuro (2008) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012).
L’ultimo è Batman V Superman: Dawn of Justice, il film di Zack Snyder, uscito nel marzo scorso, con Ben Affleck/Batman e Henry Cavill/Superman, oltre al cameo in Suicide Squad.