Gotham ricostruita

Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno” (TdN – qui inizia una serie di articoli che vi potrebbero interessare). Mentre il governo degli USA discuteva se Gotham meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, assiciando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta la Lex Corp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises e la sua banca filantropica (la fondazione Wayne), nonchè il corpo ingeneri dell’esercito USA.

MASTRO COSTRUTTORE

I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili.

DAL GOTICO AL VETRO

Il nuovo profilo di Gotham è una malgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze Gotiche in granito, preservate dalla città vecchia. Questa dicotomia architettonica affascina tanto i nativi di Gotham quanto la massa dei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità ormai rinata. La Gotham un tempo descritta come una “fogna di corruzione” adesso guarda ad un’era di pace e prosperità faticosamente conquistata.

L’ARCHIETTO DELLA SPERANZA

Impegnando la potenza edificatrice della sua compagnia Lex Corp nella ricostruzione di Gotham City, Lex Luthor fece una mossa di ineguagliabile astuzia nel campo delle PR. Mentre gli sforzi di Luthor erano ritenuti degni del premio Nobel, l’avido magnate aveva messo gli occhi su un trofeo ben più redditizio. Mentre la Lex Corp metteva nuove radici nel distretto finanziario di Gotham, Luthor sfruttava la sua nuova immagine di filantropo per puntare con successo alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

TRASPORTO DI MASSA

Mentre procedono i lavori di riparazione all’antiquata metropolitana, i pendolari possono ora viaggiare con il nuovo sistema di Trasporto Rapido su monorotaia. Serpeggiando attraverso Gotham su 250 Km di binari sopra elevati, la monorotaia G.S.T.R. rappresenta il sistema di trasporto indipendente più lungo al mondo.

SE AVETE PERSO IL NOSTRO SPECIALE SU TERRA DI NESSUNO LO POTETE TROVARE QUI:

 

Terra di nessuno – Parte Quattro

Batman nuova serie n. 14 – Giugno 2000 Edizioni Play Press

“…Dove le luci bruciano piano”

“…Where The Lights Are Burning Low”

da Batman Legends Of The Dark Knight n. 122 Ottobre 1999

Un Modello Positivo

Positive Role Model

da Batman Shadows Of The Bat n. 96 Ottobre 1999

Il Codice: Parte uno

The Code: Part One

da Batman n. 570 Ottobre 1999

Il Codice: Parte due

The Code: Part two

da Batman Detective Comics n. 737 Ottobre 1999

Copertina di Tony Harris

L’albo preso in esame è tutto al femminile. La scena si sposta al quartiere cinese di TdN, dove regna Lince, bella e indomabile guerriera. Non aspettatevi però solo una storia di arti marziali, anche se a prima vista sia il lavoro di Hama che il disegno dell’esperto del settore Paul “Shang-Chi” Gulacy, sembrerebbero lasciarlo pensare. “L’infima via per la montagna d’oro” offre lo spunto per una riflessione sullo sfruttamento del lavoro minorile, trattato sia nel contesto della vicenda di TdN che nel flash-back sul passato della bella felina. Questo del Batman “sociale” è un aspetto che più volte ritorna nelle storie del nostro eroe, e una saga metropolitana come TdN è certo un ottima base per certi argomenti. Quindi il personaggio di Lince, che ha visto il suo esordio nel 1991 nella prima miniserie dedicata a Robin, viene riproposto in una storia suddivisa in due parti. Ma chi è Lince? Lince, prima di diventare rivale, si alleò con Re Serpente, alias Sir Edmund Dorrance, ex-militare inglese, cieco maestro delle arti marziali e leader delle attività criminali nel quartiere di Chinatown. Questo personaggio, che deve molto ai film “Blind Fury” (Furia Cieca) interpretato da Rutger Hauer nel 1989, fa qui una breve apparizione in un flash-back. Lince e Re Serpente, nati come personaggi “robiniani”, e apparsi nella trilogia “La guerra dei Dragoni” (Batman Play Press prima serie n. 13) non sono di fondamentale rilievo per le storie batmaniane ma costituiscono comunque un solido riferimento quando si vuole proporre trame con le arti marziali al centro dell’azione. Senza nulla togliere alla bella Lince, è ovvio che la protagonista della storia pubblicata dalla Play Press a Giugno 2000, è la bella psichiatra Harleen Quinzel, alias Harley Quinn. “Il Codice” è una storia ricca di spunti interessanti. Oltre all’avvento di Harley direttamente dal mondo dei cartoons, quelle pagine segnano, dopo lunga attese dei fan, la prepotente ascesa del joker in TdN e ripresentano anche la figura di un ‘altra lady del Bat-Universe ultimamente un po’ bistrattata La parte creativa è stata affidata all’elegante scrittura di Brownyn Carlton, autrice di “Books of Faerie” per la linea Vertigo. La Carlton dipinge folli ed esilaranti quadretti di vita vissuta del più pazzo degli amori con il lavoro di due disegnatori, il fan-favorite Deodato e il cartoonist del Connecticut Tom Morgan, dalla decennale esperienza divisa tra Marvel e DC e che dal 1994 è una prestigiosa firma dello studio newyorchese di animazione” Animagination”. Insomma , quando c’è il Joker di mezzo è difficile rimanere delusi.

 

Batman nuova serie n. 15 Luglio 2000

Batman

La ferrovia Sotterranea parte uno

Underground Bailroad part one

Da Batman Legends of the Dark Knight n. 123, novembre 1999

La ferrovia Sotterranea parte due

Underground Bailroad part two

Da Batman Shadow Of The Bat n.91, Novembre 1999

Giù in Città parte uno: “ Il Caveau”

Goin “Downtown part one: “The Vault”

Da Batman n. 571 novembre 1999

Giù in città parte due: Il Vandalo

Goin Downtown part two: The Vandal

da Batman Detective Comics n. 738 novembre 1999

copertina di Broome & Parsons

Due storie ad alta tensione contraddistinguono questo nuovo numero pubblicato in Italia, la prima con il policeman Brossura in evidenza e, a seguire, l’esplosivo Bane del tostissimo duo Chuck Dixon/Matt Broome. Si parte con il pipistrello che resta nell’ombra per lasciare spazio al detective Mackenzie Bock, alias “Brossura”. Il poliziotto sfro-americano è protagonista di una bella vicenda che, pur essendo una sorta di “pausa” nell’articolazione della saga, si sviluppa tra arti marziali e azioni umanitarie, con una versione piuttosto insolita del Pinguino. Dietro questo esperimento c’è il word processor di Steven Barnes, scrittore di colore prestato al fumetto (non è la prima volta, nel 1987 scrisse la mini “Fusion”per la Epic) e lui stesso cintura nera di Karate. Mentre i disegni sono stati realizzati dall’esperto Paul Ryan (a lui si deve il capitolo inedito di “Crisis” su “Legends of the Dc Universe”).  Nella seconda storia di questo albo preso in esame, rientra in scena Bane, esplosivo e distruttivo come non mai, al servizio di un misterioso mandante. Dietro tutta TdN si nascondono infatti degli interessi esterni che hanno dato il via a una manipolazione degli eventi occorsi a Gotham negli ultimi tempi. Il tutto è raccontato da Chuck Dixon, uno dei più profilici writer del comicdom (si fa prima a dire cosa NON ha scritto per il Bat-Universe) in team con Mat Broome (WildCats, X-Force) dal tratto molto vigoroso.

Batman nuova serie n. 16 – agosto 2000

Capitano di Industria

Captain of industry

Da Batman legends of the Dark Knight n. 124 dicembre 1999

Aria di temporale

Stormy Weather

Da Batman Shadow of the Bat n. 52 dicembre 1999

Giurisprudenza: parte 1

Jurisprudence: part one

Da Batman n. 572 dicembre 1999

Giurisprudenza parte due

Jurisprudence part two

Da Batman Detective  Games n. 739 dicembre 1999

Copertina di Raskin

Proseguono gli albi di TdN in un crescendo di emozioni, con una storia singola di Dixon/Kayanan tra horror e malavita, il ritorno del duo Devin Grayson/Dale Eaglesham con Clark Kent  inviato speciale e, gran finale, con Greg Rucka e Damion Scott che ci raccontano la resa dei conti tra Gordon e Due facce in “Giurisprudenza”.  Ma andiamo con ordine. Come vi anticipavo troviamo DevinK.Grayson, ChuckDixon e Greg Rucka tutti in un solo albo per tre storie da ricordare, “Action man”Dixon col suo stile tagliente ci fa fare la conoscenza di Shank, poco raccomandabile frutto dello status quo che ora vige a Gorham. Dixon si fa apprezzare come non mai in questo genere di storie urbane, dure e con qualche tocco orrorifico. Non sono certo punti di svolta per la saga ma ne costituiscono un ottimo supporto. Matite del filippino Kayanan, esperto artista oramai residente in Usa dove ha lavorato per la Marvel (“Wolverine”) e Dark Horse (“Star Wars: Chewbacca”). Dall’adrenalina di Dixon si passa all’arguzia della acca lamata Devin Grayson (chissà se il suo compagno Mark Waid comincia ad avere delle gelosie professionali oltre le legittime amorose?). La scrittrice ha sempre idee brillanti e a lei si deve la visita a Gotham di un inviato molto speciale, un giornalista di nome Clark, in piena forma e dai muscoli d’acciaio. La parole rubano  il posto all’azione e Bats e Supes danno vita a un dialogo ironico, a volte pungente, ma che rende giustizia alla personalità dei due eroi. Un gioiellino, graficamente ben confezionato da Dale Eaglesham, oramai suo agio nel Bat-verse e del quale abbiamo l’occasione di apprezzare Superman e il suo splendido volo. Si chiude con il ritorno di Rucka per una vicenda stavolta essenziale allo sviluppo della saga. Fari puntate su due facce e il Commissario Gordon. Storia tesa e intensa, sviluppi finali e scene drammatiche, sottolineate dal tratto profondamente espressivo di Damion Scott, già acclamato dai fan per il suo lavoro visto nel numero 10 di questa stessa serie. A settembre si ripartirà con l’atteso confronto tra Batman e Jim Gordon, per proseguire con il Joker, Bane, Pinguino, Harley Quinn e , finalmente, colui che si nasconde dietro il futuro di Gotham City… Ci racconterà tutto Greg Rucka mentre alle matite si alterneranno Burchett, Ryan e Chiarello.

Batman nuova serie n. 17- settembre 2000

Batman

Un passo indietro

Falling Back

Da Batman Legends of the Dark Knight n.125 gennaio 2000

Il Cerchio si stringe

Assembly Redux

Da Batman Shadow of the Bat. N. 93 gennaio 2000

Gioco D’azzardo: parte uno “La prima Mossa”

Shellgame : part one “Gambits”

Da Batman n. 573 gennaio 2000

Gioco D’azzardo: parte due

Shellgame: part two

Da Batman Detective Comics n. 740 gennaio 20000

Copertina di J. Aparo & J. Delperdang

Con questo nuovo albo pubblicato dalla Play Press, ci si avvicinò alla metà dell’arco narrativo TdN. Infatti questo fu il penultimo albo di TdN. Gordon e Batman si dicono quello che si dovevano dire mentre la tensione a Gotham va alle stelle. Lo share impazzisce per il Joker, la cui presenza in questi ultimi episodi è sempre più devastante. Per il Rush finale Rucka ha preso saldamente in mano le redini narrative del primo episodio torna a disegnare Batman quel Rich Burchett il cui stile oscillante tra classico, grafico e caartonist è oramai un marchio di garanzia. La seconda storia si affolla di personaggi, con Joker e Harley Quinn in massima evidenza. Come, qualche numero fa ,Bill Sienkewicz era stato l’asso nella manica per “Frutto della Terra”, così lo è in questa vicenda, dove in tandem con Paul Ryan ci regala tavole da incorniciare. Non a caso nei crediti non compare il ruolo di inchiostratore, ma Ryan e Sienkewicz, benchè quest’ultimo sia in effetti il principale responsabile delle chine, sono indicati entrambi come disegnatori. Senza aver tempo di respiarer si passa al “Gioco d’azzardo”. La trama si fa sempre più complessa e la fine di TdN si avvicina e un potentissimo e cattivissimo superstizio pelato prova a recitare il ruolo di burattinaio. Altro gradito ritorno artistico è quello di Sergio Cariello, visto su “Batman” n.14 alle prese con la nuova Batgirl e oggi impegnato con una delle storie cardine di TdN e prossimamente disegnatore di “Azrael”: Agent of the Bat”.

Batman nuova serie n. 18 – Ottobre 2000

Batman

Gioco finale: parte uno

End Game: part one

Da Batman Legends of the Dark Knight n.126 febbraio 2000

Gioco finale : parte due

End Game: part two

Da Batman n.574 febbraio 2000

Gioco finale: parte tre

End Game: part three

Da Batman Detective Comics n.741 febbraio 2000

Gioco Finale: epilogo

End Game: epilogue

Batman Shadow of the Bat. N. 94 febbraio 2000

Copertina di Alex Maleev

La storia di TdN prosegue con un nuovo capitolo per la storia editoriale di Batman in Italia con uno degli albi più intensi e drammatici che la storia batmaniana ricordi, e per l’occasione, hanno unito le loro forze gli sceneggiatori più apprezzati tra quelli che si sono cimentati nella “Terra di Nessuno”, ovvero la gentile Devin Grayson e il duro Greg Rucka. Alle matite, oltre ai giò noti Eaglesham e Scott, arriva anche Pablo Raimondi , visto su “Superman”ma anche in “Captain America” annual ’99. Il “gioco finale”. Ci vorrebbe un approfondimento sul personaggio della truce Mercedes “Mercy” Graves III (creato per la serie televisiva animata Superman: The Animated Series), la guardia del corpo di Luthor, apparsa la prima volta- a leggere le Secret Origins della DC – su Adventures of Superman n.573 del dicembre 1999 (“Superman “ nuova serie n. 7, P.P.P.), anche se noi siamo convinti di averla già vista su “Detective Comics” n. 735 dell’agosto del 1999 (“Batman” nuova serie n.12, P.P.P.). Oppure potevamo spendere due parole su Leslie Thompkins, prima apparizione “Detctive Comics” n. 457, marzo ’76 ( “Batman” Cenisio n. 7), la dottoressa di Gotham City che si occupò amorevolmente del giovanissimo Bruce Wayne rimasto orfano, divenuta poi un caposaldo di TdN. Magari avremmo anche accennato alla seconda moglie del Commissario Gordon, il tenente Sarh Essen, apparsa nel 1987 su “Batman” n. 404, uno dei capitoli del “Batman: Anno Uno” di Miller e Mazzucchelli. Ma gli spoiler, per tutti coloro che non hanno ancora potuto leggere questa bellissima saga, sarebbero veramente troppi.  Quando all’epoca vennero pubblicate queste storie dalla Play Press, dal numero successivo il fumetto Batman cambiò, e fu protagonista di una rivoluzione grafica “retrofuturistica” che riguardò il costume, la città, l’auto, il logo, le copertine e le testate, nuovamente differenziate nello spirito e nei contenuti (“Detective Comics” tornò appunto più investigativa; “Batman” ancora più ricca d’azione; “Gotham Knights” – che ha sostituito “Shadow of the Bat” – ha poi iniziato ad esplorare i rapporti interpersonali dell’eroe; “Legends” successivamente ha poi narrato il passato fuori continuity).

LAMEZIA COMICS AND CO. VII EDIZIONE – 2015

Dopo aver accumulato sulle proprie spalle sei anni di duro lavoro e tanta esperienza con le precedenti edizioni, l’associazione AttivaMente è tornata con una tre giorni ricca di eventi tra venerdì 11 e domenica 14  settembre 2015 ad invadere il chiostro dell’ex convento di San Domenico sito nel centro di Lamezia Terme, in Calabria. La passione di Angelo Grandinetti,  presidente dell’associazione culturale AttivaMente, è diventata contagiosa e in poco tempo il “Lamezia Comics and Co.” è diventata una realtà sempre più importante non soltanto a livello regionale. Lo dimostra l’evoluzione della manifestazione che ha assunto sempre più i connotati di una vera fiera del fumetto. Mi è stato sufficiente poco per percepirlo, fin dai primi contatti avuti con gli organizzatori. Un team composto da uno staff impeccabile sotto ogni aspetto che ha presentato un ampio ventaglio di proposte per gli avventori di questa ricca manifestazione che quest’anno aveva come tema portante il film di Ritorno al futuro (Back to the Future) del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Basta dare uno sguardo allo spot interpretato da attori locali per comprendere l’impegno e la voglia di fare che hanno questi ragazzi pieni di energia.

Festa anni 50 fuori il chiostro di San Domenico

Festa anni 50 allestita fuori il chiostro di San Domenico

Già il venerdì sera c’e’ stato un concerto anni 50 in pieno stile “Incanto sotto il mare”, la scena madre di Ritorno al Futuro, quando Levis “Fox” Strauss ha suonato per i suoi genitori la bellissima Earth Angel. La piazza antistante l’ingresso della fiera era gremita di giovani che danzavano a ritmo di Rock and roll e balli lenti. E’ stata anche riproposta la stessa scena del film durante l’esecuzione del brano Johnny B. Goode. Insomma un ritorno al futuro per iniziare alla grande una bella convention dedicata al fumetto. Il sabato si sono succeduti tanti eventi da far girare la testa, infatti all’apertura della fiera si è dato il via a mostre, stand, incontri con ospiti e attività ludico/associative. Stimolante è stato l’incontro con Anna Leotta che ha presentato la sua nuova guida per piccoli Archeonauti, invitando il pubblico a sentirsi viaggiatore del tempo attraverso il racconto di ieri, così come interessatissimo è stato l’intervento di Mirko Olivieri che ha parlato della propria esperienza con Verticalismi in cui lo stesso disegnatore ha avuto l’occasione di sperimentare molto. E’ stata la volta poi dell’antroatomic del Dr. Manhattan, ovvero Alessandro Apreda, uno dei blogger piu’ seguiti d’Italia, il quale, collegandosi al tema della manifestazione, ha illustrato al pubblico alcune curiosità su Ritorno al Futuro. Tra le varie cose elencate, ce ne è una che interessa anche i fans di Batman, infatti, dovete sapere che l’idea della pellicola di Zemeckis è nata dalla mente di Bob Gale scrittore tra le altre opere anche di Batman: No Man’s Land (Terra di Nessuno). E’ stato fantastico poter incontrare e scambiare quattro chiacchiere con i disegnatori intervenuti tra cui Gianluca Gugliotta (disegnatore di Spider-man, X-Men, Dragonero e Cronache del mondo emerso);  Umberto Giampà (copertinista, fumettista tra gli altri anche di The Steams che uscirà a Lucca Comics 2015 e illustratore di un trio per BATofili sul  Batman Silent Book); Elena Casagrande (disegnatrice di Suicide Risk, Hulk, Doctor Who, X-Files, illustratrice di una fantastica Batwoman per il Batman Silent Book), Alessandro Vitti (X-Men, Brendon, Avengers Arena), Tina Valentino (disegnatrice di Geronimo Stilton, True Blood e della splendida Catwoman del Batman Silent Book); Daniela Di Matteo (disegnatrice in forza alle principali case editrici francesi autrice di una splendida Harley Quinn nel Batman Silent Book); Pasquale Qualano (fumettista, scultore, insegnante della Scuola di Fumetto Salerno e autore di Harley Quinn Road Trip uscito in questi giorni); Luca Maresca (disegnatore tra gli altri di casa Bonelli con Orfani, illustratore e autore dell’omaggio a Batman nel Batman Silent Book); Gaspare Orrico (fumettista per la case editrice americana Crazy Monkey, storyborder per cartoni 3D, illustratore). Dimentico certamente qualcuno e me ne scuso fin da ora. Devo fare una menzione speciale per Vincenzo “Brakko” Piacente e Alessandro Sacco dello staff del Lamezia Comics, i quali mi hanno coinvolto per la presentazione del mio blog nel tardo pomeriggio del sabato. Condivido volentieri con tutti voi il video di presentazione.  https://plus.google.com/103009992429833131103/posts/NSY9ySeqBK7

La presenza del mio/nostro blog è stata dovuta al tema scelto per il premio del contest organizzato dal Lamezia Comics “Fiorella Folino”, il cui soggetto è stato: “Batman Villains”. Al concorso artistico, il cui fine è da sempre quello di dare spazio e visibilità ai talenti italiani, hanno partecipato in tanti. Vi pubblico qui di seguito qualche scatto sulla mostra allestita con le opere partecipanti al concorso.

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 - Batman Villiain

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 – Batman Villiain

Mostra Villain Batman_

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 – Batman Villiain

La giuria del Lamezia Comics and Co. ha decretato quale vincitore Rosa Simona Spanò con l’opera dal titolo “Mad Love” (con tecnica in altorielvo quilling e colori acrilici su carta). Questa la sua opera d’arte.

“Mad Love” autrice: Rosa Simona Spanò – Premio Fiorella Folino assegnato dalla giuria del Lamezia Comics 2015

Il nostro blog ha costituito una giuria parallela a quella del Lamezia Comics con i seguenti disegnatori professionisti: Andrea Olimpieri, Annapaola Martello e Michele Bandini che hanno decretato la vittoria dell’opera dal titolo Danger contrassegnata con il numero 15 disegnata da Leonardo Cannistrà con la seguente motivazione: “Per la buona tecnica e ricerca della composizione buona interpretazione dei personaggi”. A Leonardo, già vincitore della prima edizione del premio Fiorella Folino, nella giornata conclusiva della manifestazione è stata consegnata dallo staff di Lamezia Comics, la targa che ho messo in palio per il premio speciale Batam Crime Solver. Stefano Avvisati e la targa messa in premio dal suo blog per il Premio Fiorella Folino III^ Edizione

Eccomi mentre scrivevo le motivazioni per il vincitore della targa che ho messo in palio

Opera di Leonardo Cannistrà dal titolo Danger - Vince il premio Batman Crime Solver

Opera di Leonardo Cannistrà dal titolo Danger – Vince il premio Batman Crime Solver

Opportuna menzione deve essere fatta anche per l’altra vincitrice del contest “Fiorella Folino”: Giulia La Mura già approdata in tempi non sospetti sul nostro blog ed ora addirittura premiata dalla Scuola del Fumetto di Palermo che le ha messo a disposizione una borsa di studio. Complimenti anche a lei. Questa è l’opera realizzata da Giulia dal titolo francese “Banquet of enemies”.

Opera di Giulia La Mura per il contest Fiorella Folino premiata con una borsa di studio dalla Scuola del fumetto di Palermo.

Opera di Giulia La Mura per il contest Fiorella Folino premiata con una borsa di studio dalla Scuola del fumetto di Palermo.

Purtroppo non ho potuto partecipare personalmente anche alla giornata di domenica, perché sono dovuto tornare a casa, ma una cosa tengo a dirla su tutto: una accoglienza del genere, con persone mai conosciute prima, io non l’ho mai avuta. Grazie di cuore ad Angelo Grandinetti, e per lui la mia più sentita riconoscenza è per tutto lo staff del Lamezia Comics & Co.,  al quale esprimo tutta la mia gratitudine e apprezzamento per il gran bel lavoro svolto in questa tre giorni fantastica. Vi invito a seguire la mia pagina Facebook (e cliccare MI PIACE se ancora non lo avete fatto) su cui troverete un ampio reportage fotografico e video sulla manifestazione. 

Lo staff di Lamezia Comics and Co. 2015