Batman e Robin 1949

Batman and Robin è un altro serial cinematografico del 1949 diretto da Spencer Gordon Bennet. Composto da 15 episodi della durata di 263’ ciascuno, prodotti dalla Columbia Pictures. Queste nuove trame rappresentano il sequel della precedente serie Batman del 1943. Robert Lowery interpreta Batman, mentre Johnny Duncan (scomparso a febbraio 2016) interpreta Robin. Altri interpreti sono: Jane Adams nella parte di Vicki Vale e Lyle Talbot nella parte del Commissario Gordon. Se nel primo serial Batman contro una spia giapponese, le nuove avventure vedono il dinamico duo impegnato a combattere contro Wizard, un cattivo incappucciato, la cui identità rimane un mistero per tutta la serie e viene svelata soltanto nell’ultimo episodio.

«Come d’abitudine nelle produzioni di Sam Katzman», rilevano Harmon e Glut, «il basso budget è evidente ovunque, nei tagli per abbassare le spese e nelle insufficienze». Il costume di Batman aveva un cappuccio che mal si adattava al volto dell’attore, al costume di Robin vennero aggiunte delle calze rosa, per coprire i peli sulle gambe dell’attore e dello stunt. La Batmobile, ancora una volta, viene esclusa, e al posto della Limousine utilizzata nella prima serie, il dinamico duo viaggia a bordo di una Mercury del 1949. Diversi sono poi gli errori e le incongruenze presenti nella serie. Ad esempio il film mostra il Batsegnale proiettato in pieno giorno. Ancora, nonostante il fatto che i supereroi indossino una striscia di stoffa al posto della classica cintura con piena di gadget, quando si tratta di dover fuggire, Batman estrae una fiamma ossidrica dalla cintura. A rendere la cosa più assurda, il fatto che si tratti di una normale fiamma ossidrica di dimensioni tali che sarebbe impossibile non vederla addosso all’uomo pipistrello. Harmon e Glut ipotizzano che probabilmente nel copione era indicato di usare una fiamma ossidrica di 12 cm., come quella utilizzata nei fumetti, ma nella produzione ciò venne malinterpretato, utilizzando così una normale fiamma ossidrica.

CURIOSITÀ

In questo serial la Batmobile è una Mercury Convertible del 1949 color marrone. Curiosità: Era usata anche da Bruce Wayne ma con la cappottina tirata giù così da non essere riconosciuto.

Il serial è stato distribuito in formato DVD nel 2005 per pubblicizzare l’uscita di Batman Begins.

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Batman TAS 25th anniversary di Antonio Sepe

Un racconto di Antonio Sepe, dottore in sociologia, autore per la casa editoriale di fumetti Noise Press e l’Associazione Lettori Torresi ALT!

Il logo del 25° Anniversario di Batman TAS disegnato da Mattia Cattellani e colorato da Emma Calabrese.

La Batmobile

Avete mai desiderato qualcosa a tal punto da non riuscire a dormire la notte? Beh, io sì.

Questa è la storia, più o meno romanzata, di come un sogno si è realizzato… con qualche anno di ritardo.

Era il 1993, la vigilia di Natale. Me lo ricordo benissimo quel giorno. Si battezzava mia sorella. Ma più di ogni altra cosa ricordo la trepidante attesa di quel Natale. Più di ogni altro anno, quell’anno, c’era un motivo in più per aspettare l’omone vestito di rosso. Piccolo passo indietro: l’anno prima da quelle menti geniali di Bruce Timm e Eric Radomski salta fuori uno dei Batman più belli della storia. Creano una serie, Batman The Animeted Series (che solo con la maturità scoprirò essere il capolavoro che questa anno compie 25 anni). Questa piccola digressione mi serve per spiegarvi che la serie, arrivata da noi l’anno dopo, ha scatenato una follia compulsiva tra i bambini di allora. Non solo per le storie del cartoon, ma per il merchandising connesso ad essa. La Kenner, (in Italia ci sono arrivate grazie a mamma Giochi Preziosi) ricreò esattamente tutti gli stessi personaggi e veicoli visti nella serie (ad eccezione di Gordon… ma perchè Gordon giocattolo non lo fanno mai!?).

Io ricordo benissimo, gli spot, i negozi invasi dai personaggi, gli scaffali vuoti o pieni solo di personaggi secondari (oh nessuno e dico nessuno che comprasse il Cappellaio Matto!!!).

C’erano mille versioni del costume del Cavaliere Oscuro, cambiavano le attrezzature, le ali, i mantelli… quello che non cambiava mai era la sua maschera: occhi bianchi, con orecchie da pipistrello a punta e un mezzo sorriso che spuntava dal mascellone. Insomma, la perfetta riproduzione di tutto quello che si vedeva in Tv.

Ora, se siete stati bambini anche voi in quel periodo questa storia vi sembrerà familiare… quello che non potete sapere però è la mia personale storia con l’oggetto del desiderio di ogni singolo pargolo che guardava i cartoni di Batman: LA BATMOBILE.

La Batmobile disegnata da Vincenzo Viska Federici

Più di una semplice auto, più di un semplice giocattolo o pezzo di plastica. La batmobile della serie animata di Timm e Radomski era qualcosa che ancora oggi non si riesce a spiegare. Per design (parola che a 8 anni non conoscevo e che ancora oggi davanti a certe cose ancora non oso pronunciare) forma, colore, dimensioni, quella Batmobile era il punto di arrivo dei desideri di ogni bambino del 1993. Io non facevo eccezione.

Per i mesi che precedevano il Natale di quell’anno feci il bravo bambino, tanto da meritarmi l’appellativo di angelo. Ero buonissimo, aiutavo mia madre, facevo i compiti e andavo a letto presto… speravo che Babbo Natale mi stesse guardando. Era un piano diabolico, lo so. Ma dovevo rischiare, avrei fatto di tutto per la Batmobile.

Come un novello Faust stavo vendendo la mia anima al diavolo in cambio di un pezzo di plastica… ma che pezzo di plastica: lunga quasi 30 cm, spuntoni nelle ruote e meraviglia delle meraviglie l’ abitacolo si trasformava in un batwing per le missioni cittadine. Ci trovavamo davanti alla perfezione.

Ad una settimana prima di Natale ero pronto a scrivere la mia letterina. Pochi fronzoli, il messaggio era chiaro e conciso:

“Caro Babbo Natale, visto che quest anno sono stato un bravo bambino, potresti portarmi la batmobile del cartone di Batman?”. Mi ricordo ancora ogni singola parola, ogni singolo punto e la sensazioni di felicità nel poter esprimere finalmente il mio desiderio dopo mesi e mesi di duro lavoro a fingere di essere un bravo bambino.

Dovevo solo aspettare.

Una piccola parte della collezione dedicata alla serie animata di Batman di Antonio Sepe

Ritorniamo alla notte della Vigilia del ’93. Prima di andare in chiesa per il battesimo e la messa di Natale diedi un rapido sguardo sotto l’albero… vuoto! Ancora nulla, il Rosso Grassone non si era ancora palesato… potevo aspettare… tutto per la Batmobile.

Attesi sveglio tutta la notte. Biscotti e latte caldo preparati e mi misi nel letto, ma non riuscì mai a dormire.

Arrivò il mattino, il primo raggio di sole spuntò dalla finestra, con uno scatto arrivai all’albero alla ricerca del pacco che potesse contenere l’oggetto del mio desiderio.

Ma non c’era nulla di abbastanza grande… Che Babbo Natale avesse nascosto il pacco in un posto diverso. Cercai, in ogni singolo posto di casa, persino sul pianerottolo… non c’era nulla.

Un solo pacchetto per me sotto l’albero. Troppo piccolo per le dimensioni dell’auto di Batman, troppo grande per un buono regalo che mi dicesse di andare a ritirarla da qualche parte.

La Batmobile non c’era. Allora aprii il pacchetto con il mio nome. Le immagini che vi racconterò da ora in poi sono altamente drammatiche e hanno lasciato traumi in me.

In quel pacco c’era una riproduzione cinese di una moto di Batman. Palesemente tarocca. Persino il Batman che che la portava era palesemente cinese…e credetemi nel ’93 i cinesi non erano bravi come adesso.

Un incubo… non solo non c’era la Batmobile in quel pacco, ma quella moto era la cosa più lontana dalle mie richieste o aspettative.

Torniamo rapidamente ai giorni nostri.

Tutto quello che vi ho raccontato ha avuto grosse conseguenze sulla mia psiche. Da allora infatti ho smesso di credere in babbo Natale, non sono più andato in chiesa a Natale e soprattutto adesso sono diventato un collezionista compulsivo di oggetti della serie animata di Batman. Eh sí, da quel giorno di Natale infatti mi sono ripromesso una cosa:

La Batmobile l’avrei comprata da solo, a costo di accumulare paghette fino ai 90 anni.

La Batmobile è arrivata, 5 anni fa più o meno. Era ancora bellissima come la ricordavo e fu uno dei primi pezzi che esposi con orgoglio.

Non so cosa ne sarà di quel giocattolo quando io deciderò di passare la mia collezione ai miei figli o ai nipoti…

Posso dirvi che conosco una persona che la sua Batmobile l’ha donata alla sua nipotina, che con timore reverenziale la guarda ci gioca e poi la ripone al suo posto. Se ne prende cura, come il bambino che ci ha giocato qualche anno prima.

Per il compleanno della serie di Batman ho voluto raccontare da dove nasce la mia folle collezione… ho voluto raccontarvi di come un supereroe, le sue storie e la sua Batmobile hanno cambiato la vita di milioni di bambini e come, soprattutto, hanno cambiato la mia.

Antonio Sepe

Classe ’85, dottore in SociologiaAntonio Sepe nasce, cresce e pasce nella caotica provincia di Napoli. Divoratore di letteratura e cultura sotto forma di fumetti, libri e film, già dalla più tenera età dimostra un attaccamento viscerale per la la cultura pop – vintage ed il favoloso decennio ’80/’90. Si laurea con una tesi sul cinema e i videogiochi dal titolo “Schermi paralleli: Ri-mediazione e contaminazione tra cinema e videogiochi”. Approda al mondo del fumetto come co-ideatore del progetto “Timed” per Shockdom e per Noise Press viene insignito del titolo di editor per un progetto ancora top-secret.  Uno dei suoi racconti, Stagioni, viene inserito nella raccolta L’Altalena, pubblicata a luglio del 2017 dall’associazione ALT! Di giorno si distrae dalla sua attività principale – scrivere – lavorando per un’azienda farmaceutica: di notte, come tutti i supereroi, si traveste per combattere il crimine sulle pagine bianche della propria fantasia.

Batman? Come i pipistrelli non a caso

I mammiferi con le ali, come il supereroe, aiutano i meno fortunati, indossano una maschera e hanno un arci-nemico. Che, purtroppo, sta causando loro enormi danni

di Liz Langley del National Geographic

Quando si tratta di sensibilizzare l’opinione pubblica, i pipistrelli finiscono spesso nel radar. Proprio come i supereroi. Ma cosa hanno in comune con uno dei più famosi: Batman, l’uomo-pipistrello?

Indossano una maschera

Delle quasi 1400 specie di pipistrello note, il pipistrello dalla faccia rugosa di Colombia, Venezuela e Messico è “il pipistrello più strano al mondo”, almeno secondo Rob Mies, direttore dell’Organization for Bat Conservation. Questo perché il mammifero produce da sé la propria maschera, dice Mies, che si considera una sorta di “Alfred dei pipistrelli”.
“Usando i pollici tira un lembo del suo mento sopra la faccia, così da mimetizzarsi mentre dorme durante le ore diurne”, spiega. La maschera è in parte traslucida, “così può aprire gli occhi per controllare la presenza di predatori”.

“Adottano” gli orfani

Batman/Bruce Wayne aveva in custodia Robin, ovvero il giovane Dick Grayson. Quando i vampiri delle aree tropicali di America Centrale e Meridionale stanno allattando, spiega Mies, capita che nutrano anche piccoli che non sono i loro. Si sa ancora poco di questo comportamento, ma potrebbe beneficiare la colonia di pipistrelli: i cuccioli che sopravvivono ne aumentano la dimensione, dice Gerald Carter dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama.

Nightwing è Dick Grayson

Ripuliscono le strade

I pipistrelli “mangiano più falene, coleotteri, moscerini, mosche e zanzare di chiunque altro sia là fuori durante la notte”, dice Mies. Molte specie possono catturare un migliaio di insetti delle dimensioni di una zanzara ogni ora.
Queste fameliche macchine volanti sono fondamentali affinché l’ecosistema e l’economia rimangano in salute, perché molti di quegli insetti infestano le colture. Senza i pipistrelli, l’industria agricola degli Stati Uniti potrebbe perdere anche 3,7 miliardi di dollari l’anno, come ha quantificato uno studio del 2011 sulla rivista Science.

Hanno il senso della giustizia

I vampiri condividono il proprio cibo, rigurgitando un pasto di sangue per i compagni che non sono riusciti a nutrirsi. Ma sono selettivi riguardo a chi beneficerà di questo aiuto. “Si ricordano chi è stato più generoso con loro in passato” e “saranno più disponibili a condividere” con quei pipistrelli, dice l’ecologo Merlin Tuttle, ricercatore alla University of Texas at Austin e fondatore dell’organizzazione Merlin Tuttle’s Bat Conservation.

Sono intelligenti

I pipistrelli hanno un “sistema sociale molto sofisticato”, dice Tuttle, e possono ricordare i rapporti anche quando la colonia si è ri-organizzata. Nel 2011 uno studio ha mostrato che tre pipistrelli nati in cattività potevano riconoscere in che direzione le persone stessero indicando, un comportamento raro negli animali.
Una volta, mentre si trovava nel Borneo malese, Tuttle stava provando ad addomesticare alcuni pipistrelli Kerivoula hardwickii nutrendoli di tenebrioni dalla propria mano. Uno di loro si è reso conto che colpendo Tuttle sul naso avrebbe ricevuto un’altra larva. “Vuol dire che un pipistrello stava addestrando me, il che è assolutamente notevole”, dice Tuttle.

Hanno i superpoteri

L’abilità di ecolocalizzazione dei pipistrelli – che usano un sonar naturale per individuare gli oggetti- è tanto potente che possono sentirne la consistenza, dice Mies. Queste creature sono così sensibili che possono distinguere un muro di mattoni, sul quale possono atterrare, da una parete di vetro, dove non ci riuscirebbero.

E il pipistrello dalla coda libera messicano non ha bisogno della Batmobile.

Nel 2016 uno studio ha scoperto che questi pipistrelli possono volare in orizzontale a 160 chilometri orari, che per il volo animale rappresenta un record di velocità rispetto al suolo. Gli scienziati hanno posizionato dei minuscoli tag radio sugli animali e li hanno monitorati da un aereo.
“Mentre i pipistrelli non hanno bisogno di una Batmobile per viaggiare a simili velocità, noi ne abbiamo usata una per valutare la precisione del nostro monitoraggio dall’aereo”, spiega via mail Gary McCracken, ecologo dell’evoluzione alla University of Tennessee di Knoxville.

Hanno una nemesi

Il nemico che molti pipistrelli nordamericani devono affrontare è un fungo mortale chiamato sindrome del naso bianco. Lo U.S. Geological Survey stima che l’80% della popolazione di pipistrelli negli interi Stati Uniti Nord-orientali sia andata perduta negli ultimi anni proprio a causa di questa malattia.
“Il fungo li sveglia durante l’ibernazione e loro consumano tutto il grasso corporeo”, dice Mies. Se volano fuori dalle caverne in inverno, “non c’è cibo, quindi muoiono di fame e congelano”.
Anche gli umani sono stati nemici dei pipistrelli nel corso della storia, sia uccidendoli in maniera indiscriminata che diffondendo false credenze (chi non ha mai sentito dire che i pipistrelli provano a fare il nido nei nostri capelli?).
Ma possiamo fare ammenda aiutando questi cavalieri oscuri, ad esempio organizzando i nostri giardini in modo che attirino insetti notturni, oppure installando una bat-box.

Un gruppo di pipistrelli dalla coda libera messicani vola fuori da una caverna a Mason, in Texas. Fotografia di Joel Sartore, National Geographic Creative

Un gruppo di pipistrelli dalla coda libera messicani vola fuori da una caverna a Mason, in Texas. Fotografia di Joel Sartore, National Geographic Creative

 

La Batmobile al Gumball 3000 del 2016 e la celebrazione del mito di Roger Moore oggi scomparso

Erede della Cannonball, la Gumball 3000 è una corsa non competitiva che prende ispirazione da La corsa più pazza d’America, commedia del 1981 che vedeva Roger Moore, Burt Reynolds e Farrah Fawcett alla prese con una folle gara automobilistica attraverso gli Stati Uniti. Tra i cento gioielli provenienti da 13 Paesi la protagonista assoluta dell’anno 2016 è stata la Tumbler di Batman.

 

 

Batmobile nella trilogia di Christopher Nolan

Colgo spunto dalla notizia per celebrare un attore che ho sempre amato dalla mia adolescenza sir. Roger Moore.

È morto in Svizzera a 89 anni l’attore Roger Moore. Lo riportano vari giornali britannici. Moore era noto per essere stato il terzo interprete (dopo Sean Connery e George Lazenby) di James Bond.

L’annuncio è stato dato via Twitter dalla sua famiglia.

«È con il cuore pesante – riporta il profilo Twitter dell’attore – che dobbiamo annunciare la morte del nostro amato padre, avvenuta oggi in Svizzera al termine di una breve ma coraggiosa battaglia contro il cancro. L’amore di cui è stato circondato negli ultimi suoi giorni di vita è stato così grande da non poter essere espresso con le sole parole. Sappiamo che il nostro amore e la nostra ammirazione verranno amplificati per lungo tempo e in tutto il mondo dalle persone che lo conoscevano per i suoi film, i suoi show televisivi e per il suo lavoro appassionato per l’Unicef che considerava il suo più grande impegno».

«L’affetto che nostro padre ha sentito ogni volta che stava su un palco o di fronte ad una cinepresa lo ha enormemente sostenuto e tenuto occupato per quasi 90 anni, fino alle sua ultima apparizione nel novembre scorso sul palco della Royal Festival Hall di Londra. Il sostegno del pubblico lo incoraggiava sia sul palco che fuori», aggiungono i figli. «Grazie papà per esserci stato e per essere stato così tanto speciale per molte persone», affermano. Per poi aggiungere: «Il nostro pensiero ora deve supportare Kristina (la multimilionaria di origini danesi e svedesi Kristina Tholstrupin, sua quarta moglie, ndr.) in questo momento difficile», concludono i figli, annunciando che il funerale «in accordo con le volontà» del padre si terrà in forma privata a Monaco.

 

Batmobile sul terzo ponte a Istanbul

Un viaggio in anteprima sul “Yavuz Sultan Selim” di Istanbul, il terzo ponte sul Bosforo ed il più largo al mondo tra quelli sospesi, che verrà inaugurato la prossima estate. Ad attraversare il capolavoro ingegneristico, progettato dal gruppo italiano Astaldi, è la Batmobile. Il video dell’auto di Batman, che sfreccia sul Bosforo, tra l’Europa e l’Asia, è stato caricato dalla Turkish Airlines ed è già diventato virale. La corsa della Batmobile è uno dei maggiori eventi promozionali realizzati dalla compagnia aerea, partner ufficiale del nuovo spettacolare film di azione della Warner Bros Pictures, ‘Batman v Superman: Dawn of Justice’. Il film, come abbiamo visto, ha tra le sue scene principali Wonder Woman a bordo di un Boeing 777 della Turkish Airlines. “La corsa sul nuovo ponte del Bosforo è simbolica di come la Batmobile unisca l’umanità in quanto icona di cultura popolare, di come Istanbul sia una e la sola città di collegamento tra due continenti e di come la Turkish Airlines faccia transitare passeggeri a livello globale, muovendosi su 113 paesi e raggiungendo più di 287 destinazioni”, ha detto Ilker Aycı, Presidente della Turkish Airlines.
“È questa, per noi, un’opportunità per poter presentare la nostra preziosa città, Istanbul e il suo ponte di ultima costruzione, nel mondo. La Batmobile è una delle icone cinematografiche maggiormente simboliche di tutti i tempi e ha adesso messo in comunicazione il mondo con Istanbul”, ha aggiunto Ilker Aycı.
L’hub a Istanbul della Turkish Airlines è localizzato in una posizione centrale, di congiunzione tra Europa e Asia, fungendo come transfer point geograficamente attraente e naturale per itinerari internazionali. L’hub di Istanbul permette a Turkish Airlines (di cui vi abbiamo parlato qui) di essere competitiva, riducendo i tempi di volo e offrendo collegamenti con più di 287 destinazioni.

Batman: Arkham Knight anticipa il film Batman v Superman

Rocksteady ha mostrato, in un episodio del suo Arkham Insider, il prossimo DLC per Batman: Arkham Knight.

Il DLC aggiungerà una nuova skin per la Batmobile e un nuovo costume per il Cavaliere Oscuro basati su quelli che appariranno nel lungometraggio Batman v Superman. Una piccola anticipazione per il pacchetto aggiuntivo di Batman Arkahm Knight (Batman Arkham Knight: PC vs PS4 vs Xbox One, confronto grafico in video) è visibile dal minuto 4:05 del video che trovate qui sotto, tratto dall’ultimo episodio di Arkham Insider pubblicato dal team di sviluppo britannico su YouTube.
Potete anche dare un’occhiata al nuovo costume per Batman dal minuto 6:25.

Qualche giorno fa, gli sviluppatori hanno annunciato che la versione PC di Batman: Arkham Knight non supporterà più le configurazioni Multi-GPU.

Arianna Braschi e la sua Catwalk di Lucca Comics 2015

Lucca Comics 2015 – Nei paesi di lingua inglese il termine con cui si fa riferimento alla passerella è catwalk che in italiano si può tradurre come camminata del gatto. Questo termine deriva dal modo in cui le indossatrici sfilano, mettendo sempre un piede di fronte all’altro, mimando la tipica andatura felina. Arianna Braschi e le sue amiche hanno intrapreso un viaggio che all’inizio e’ sembrata un’odissea tra ritardi del pullman, dei treni e il traffico caotico di Lucca …ma…sentiamo il resto descritto da lei…

Arianna Braschi in versione Catwoman. Potete ammirare Selina nella splendida e sensuale uniforme viola che stregò i fan negli anni ’90 soprattutto. Si trattava di una Gatta più “cattiva” e forse più ammaliatrice di quella oggi, protagonista della scena criminale di Gotham e costantemente in lotta con Batman.

Arianna Braschi in versione Catwoman. Potete ammirare Selina nella splendida e sensuale uniforme viola che stregò i fan negli anni ’90 soprattutto. Si trattava di una Gatta più “cattiva” e forse più ammaliatrice di quella oggi, protagonista della scena criminale di Gotham e costantemente in lotta con Batman.

Eravamo in 3 (tre) ed abbiamo deciso di partire lo stesso….durante il nostro percorso, si sono aggiunte altre Catwoman e la passeggiata e’ stata piu’ entusiasmante. La folla era veramente pazzesca, cosi abbiamo dovuto ridurre il tragitto ed abbiamo raggiunto il raduno della DC comics. Ci siamo uniti a tutti i cosplayer ed abbiamo contribuito ad allietare gli obiettivi di tutte le macchine fotografiche professionali e non. Subito dopo mi è saltata in testa un idea: perchè non fare una mega sfilata sulle mura e raggiungere la Batmobile dei cartoni animati degli 90 esposta a Lucca? Così ho radunato tutti coloro che volevano farlo e mi hanno seguita in questa folle idea del momento. Abbiamo sfilato tra le persone interpretando i nostri personaggi e interagendo con i passanti ed è stato molto divertente sia per noi che recitavamo che per coloro che ci guadavano ^-^ Arrivati alla Batmobile, gli organizzatori ci hanno invitati a fare la foto con la Batmobile ed è stata una cosa davvero inaspettata e piacevole. Spero di ripetere il prossimo anno con la speranza che i raduni dedicati alla DC Comics si possano unire per realizzare una unica grande sfilata ^-^ Seguite il mio video saluto cliccando sulla foto qui sotto…ciao a tutti e alla prossima…miaoooooooooo.

Fate click su questa foto per vedere il video saluto di Arianna Braschi a tutti i lettori del blog.

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