DC Black Label: Batman/Catwoman – Le variant Cover

Jen Bartel, Gabriele Dell’Otto e Bruce Timm si sono uniti alla line-up di artisti che realizzeranno cover variant per Batman/Catwoman #1, nuovo progetto DC Black Label che debutterà entro la fine dell’anno.

Batman/Catwoman costituisce la continuazione, o per meglio dire la conclusione, della run di Tom King sul Cavaliere Oscuro, originariamente iniziata con il primo numero della serie in corso e poi interrotta con il numero 85.

Cover regular di Clay Mann per Batman/Catwoman #1

Di seguito la sinossi ufficiale del primo numero insieme alle nuove cover variant che vanno ad affiancarsi a quelle già presentate di Jim Lee Travis Charest.

  • Tom King torna finalmente a raccontarci la saga romantica di Batman e Catwoman con il suo collaboratore di Heroes in Crisis, la superstar del fumetto Clay Mann!
  • Riecheggiando i punti della trama dell’epica serie di Batman di King, questa travolgente storia viene raccontata lungo tre linee temporali: il passato, quando il pipistrello e la gatta si innamorarono; il presente, dove la loro unione è minacciata da uno degli amori perduti di Batman; e il futuro, dove la coppia ha una vita e un retaggio felice, inclusa la figlia Helena, la nuova Batwoman.
  • In ogni fase della loro relazione, Bruce e Selina hanno uno chaperon indesiderato: il Joker!
  • Oh, e quell’amore perduto di Bruce? È Andrea Beaumont, a.k.a. Fantasma. Pensavo solo che voleste saperlo.
Variant di Gabriele Dell’Otto per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman sarà composta da 12 numeri pubblicati sotto l’etichetta DC Black Label. La serie sarà strutturata lungo tre archi temporali: uno passato, dove verrà approfondito il primo incontro tra Bruce e Selina; quello presente; ed uno ambientato diversi anni nel futuro. Ad ostacolare la loro storia d’amore ci saranno il Joker, eterna nemesi del Cavaliere Oscuro, e Andrea Beaumont (qui la nostra intervista con la doppiatrice del personaggio Roberta Pellini), vecchia fiamma di Bruce conosciuta come “il Fantasma“.

Variant di Jen Bartel per Batman/Catwoman #1
Variant di Bruce Timm per Batman/Catwoman #1
Variant di Jim Lee per Batman/Catwoman #1
Variant di Travis Charest per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman #1 sarà disponibile negli USA dal 1 Dicembre 2020.

Fonte: [Nerdpool.it]

Joker: Killer Smile : intervista ad Andrea Sorrentino (La Repubblica Napoli)

La Repubblica Napoli – 01.10.2019 di Alessandro Di Nocera

Joker: Killer Smile” è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire dal mese di ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni a fumetti dai toni più oscuri e adulti. In essa, l’illustratore napoletano Andrea Sorrentino prosegue la collaborazione con il cartoonist canadese Jeff Lemire. La storia punta a un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale la DC Comics ha concesso agli autori ampia libertà creativa e possibilità di manovra.

Nato a Napoli, trentasettenne, il cartoonist Andrea Sorrentino non ama apparire in pubblico (“Sono pigro”, afferma scherzando), preferisce starsene appartato nel suo studio alle falde del Vesuvio, chino sul tavolo da disegno a sperimentare soluzioni grafiche e narrative che possano soddisfarlo come artista e stupire i suoi lettori. Un lavoro appassionato che quest’estate gli è valso un Premio Eisner, equivalente americano dell’Oscar per la narrativa disegnata, come co-creatore, assieme allo sceneggiatore canadese Jeff Lemire, di “Gideon Falls”, epopea sospesa tra noir, mystery e horror che ha conseguito il riconoscimento come “Miglior nuova serie a fumetti”. Un progetto nato in seno alla Image Comics (e proposto in Italia, in volumi cartonati, da Bao Publishing) che potrebbe essere presto trasposto in una serie TV, con Sorrentino e Lemire in veste di produttori. Una storia incentrata su atroci delitti e misteriose sparizioni collegate a uno spaventoso “Granaio nero” che si materializza nei campi di una cittadina rurale nel cuore degli Stati Uniti.
Come sua abitudine, Sorrentino non si è recato al Comicon di San Diego, la kermesse nel corso della quale vengono assegnati gli Eisner: il premio gli è stato recapitato a casa. Ha accettato però molto volentieri di rispondere alle nostre domande.

Sorrentino, qual è stato il suo approccio all’industria dei comics?
“Ho esordito come illustratore per una linea di manuali di giochi di ruolo editi dall’americana White Wolf. Avevano un indirizzo e-mail al quale potevi mandare qualche tua illustrazione per proporti come illustratore per qualche loro libro e così, dopo aver preparato qualcosa che pensavo potesse essere a tema con le loro pubblicazioni, decisi di inviargliela. In questo modo fui notato da un editor della DC Comics che mi propose di realizzare alcune copertine. Sono passato poi a disegnare una miniserie e, nel 2011, la mia prima serie regolare, l’horror ‘I,Vampire’. Ho collaborato per diverso tempo con la DC Comics, prima di firmare un contratto in esclusiva di tre anni con la Marvel. Lì sono stato coinvolto in produzioni come ‘Old Man Logan’ (uno dei titoli a cui è ispirato il film ‘Logan – The Wolverine’, con Hugh Jackman) e “Secret Empire”. Adesso sono impegnato su ‘Gideon Falls’, ma continuo a realizzare copertine per le due major”.

Negli USA il suo coinvolgimento nel genere supereroistico ha lasciato il segno.
“Credo di essere riuscito a portare avanti una narrazione rivolta a una platea ampia, pur mantenendo un tratto distintivo e personale. Grazie a questo sono riuscito a lavorare su storie intimiste, ma anche su serie per il grande pubblico come ‘X-Men’ o ‘Green Arrow’”.

Ci parli di “Gideon Falls”.
“La serie è nata dalla voglia mia e di Lemire di cimentarci in un progetto sul quale detenessimo proprietà e pieni diritti. È un obiettivo, credo, che hanno un po’ tutti coloro che fanno questo lavoro. Jeff aveva già diverse esperienze di questo tipo alle spalle. Per fortuna è andato tutto molto bene, vendite e critiche ci hanno permesso di andare avanti e la serie è anche stata acquisita per la TV. La consiglierei a tutti quelli che hanno adorato ‘Twin Peaks’ o ‘True Detective’, o che amano le atmosfere alla Stephen King”.

I personaggi di “Gideon Falls” sono dotati di fisionomie assai specifiche e di una propria gestualità. Come procede nel cosiddetto character design?
“Quando lavori a una serie incentrata su persone comuni e che quindi non se ne vanno in giro tutto il tempo con lo stesso costume da supereroe addosso, è importante lavorare sulla fisionomia per creare dei personaggi distintivi. La mascherina che copre la bocca e il naso di Norton – un personaggio apparentemente affetto da disturbi psichici – è il dettaglio forse più evidente: oltre a renderlo immediatamente riconoscibile, simboleggia il suo timore nei confronti del mondo esterno, delle cose che gli succedono attorno. Ma anche il linguaggio del corpo di personaggi come Clara, che è una poliziotta o Angie, la dottoressa che tiene in cura Norton, riflettono il loro carattere. Pose e movimenti più aperti e disinvolti, quasi mascolini a volte, per la prima e decisamente più chiusi ed ‘educati’ per la seconda, che ha un background culturale decisamente diverso”.

Colpiscono le soluzioni grafiche che adotta nelle tavole. Widescreen cinematografici, ma anche grandi splash page dense di immagini surreali.
“Credo che il segreto per me sia sempre stato quello di non sentirmi mai del tutto arrivato. Di avere sempre quel desiderio di imparare, di migliorare, di provare nuove strade. Questo mi porta a sperimentare diverse soluzioni narrative o di design. Mi aiuta a mantenere il mio lavoro fresco, stimolante e spero serva a dare un senso a quei dollari (o euro) che un lettore investe quando acquista un mio lavoro”.

L’apporto ai colori del pluripremiato veterano Dave Stewart è eccezionale. Come si relaziona con lui, visto che non di rado i colori sono essenziali nel racconto?
“Dave è un colorista davvero incredibile. Abbiamo fatto una chiacchierata prima di iniziare il lavoro su ‘Gideon Falls’, nel corso della quale gli ho esposto quelle che erano le mie richieste e le mie idee in termini di atmosfera o approccio. Ma lui dopo è andato avanti senza una singola nota o indicazione, riuscendo a capire, quasi magicamente, con assoluta esattezza quello che avrei voluto per ogni singola scena. Ha una capacità di cogliere i momenti giusti per far esplodere colori molto potenti proprio quando serve o andarci cauto quando la soluzione lo richiede. Credo sia un po’ il segreto di ‘Gideon Falls’: sia nei disegni che nei colori operiamo per un lento crescendo e quando le cose deflagrano a conclusione di ogni singolo volume, il tutto viene amplificato dal contrasto con la calma apparente che sembra aver regnato nella prima metà del capitolo”.

Dopo il salernitano Francesco Francavilla, lei è il secondo campano – e il primo napoletano – a vincere un Eisner.
È una grande soddisfazione, un modo per avere conferma che stai procedendo nella direzione giusta. Che anni di lavoro e di studio (che comunque continueranno) sono stati notati e riconosciuti. Da un punto di vista professionale sarebbe ipocrita dire che le cose non cambiano. Sei guardato comunque in modo diverso, si apre qualche porta in più. In ogni caso ci tengo a condividere il successo con tutti quelli che hanno lavorato a ‘Gideon Falls’: Jeff Lemire, Dave Stewart, il nostro coordinatore Will Dennis, Steve Wands, Ryan Brewer e tutto lo staff di grafica e lettering della Image Comics, il nostro editore americano”.

Ha appena ultimato una storia incentrata sul Joker…
“‘Joker: Killer Smile’ è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire da ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni dai toni più oscuri e adulti. Mi rivede collaborare sempre con Jeff Lemire ed è una storia che mira ad avere un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale dalla DC ci hanno dato molta libertà e possibilità di manovra”.

Fonte: [La Repubblica]

Batman: White Knight: rimossa la censura nell’edizione in volume

L’edizione in volume di Batman: White Knight conterrà una scena di sesso inedita e farà parte dell’etichetta Black Label

ATTENZIONE: Il seguente articolo contiene dei disegni di nudo, pertanto si consiglia la lettura solamente ad un pubblico maturo

Stampata inizialmente in otto albi da DC Comics, la miniserie scritta e disegnata da Sean Gordon Murphy Batman: White Knight verrà raccolta e pubblicata in unico volume a breve negli Stati Uniti. Per l’occasione questa miniserie collocata in un universo alternativo entrerà a far parte della nuova etichetta Black Label, diventandone ufficialmente il primo fumetto di questa nuova classificazione dei fumetti adulti DC Comics. Annunciata lo scorso marzo, questa nuova linea editoriale ha lo scopo di riunire i più grandi artisti del fumetto americano, affidando loro la produzione di racconti unici ed entusiasmanti che solo loro, con il proprio talento, potrebbero essere in grado di raccontare. I fumetti della Black Label saranno inoltre autoconclusivi e al di fuori della continuity, quindi la presenza di White Knight non deve stupire, dato che soddisfa tutte queste caratteristiche.

La copertina dell’edizione in volume di Batman: White Knight, con il simbolo della DC Black Label

Già nel mese di Marzo Murphy aveva comunicato su Twitter l’eventualità che la sua opera potesse rientrare nell’oscura etichetta DC. I primi racconti non pubblicati per Black Label saranno Superman Year One, Batman: Last Knight on Earth, Batman: Dannato, Wonder Woman Historia: The Amazons e Wonder Woman: Diana’s Daughter (titolo provvisorio).

L’originalità per l’edizione in un unico volume di Batman: White Knight sta nel fatto che questa conterrà una inedita scena di sesso tra Joker e Harley Quinn. La notizia, anche questa volta arriva direttamente dall’autore via Twitter, nonostante lo stesso Sean Murphy  in passato aveva annunciato che il fumetto sarebbe stato censurato nella sua prima edizione per rientrare nel target teen della DC. La cosa ora non è più però un problema visto che White Knight è entrato a far parte dell’etichetta Black Label, indirizzata ad un pubblico più adulto.

Quando è uscita per la prima volta, la tavola in argomento vedeva le nudità dei due amanti coperte dai balloon. La scena non censurata come mostrerà nel volume era già stata presentata da Murphy lo scorso Novembre su Instagram, prima del rilascio del numero #3 della serie, a cui la tavola apparteneva. Già in quel periodo l’autore aveva espresso che stava “calcando la matita” affinchè la sua creazione ricevesse un target adulto per poter inserire la scena come originariamente ideata. Questa scena di sesso ha fatto parlare di sè sin da quando è stata inizialmente divulgata, dato che si trattava della prima volta in cui Joker e Harley Quinn sono stati rappresentati in momenti così intimi.

Incominciata nell’Ottobre 2017, White Knight segue gli avvenimenti di un Joker tornato sano, alla guida di una task force impegnata per bloccare il pericoloso vigilante noto come Batman. L’edizione raccolta in volume uscirà negli Stati Uniti il prossimo 9 Ottobre 2018. A breve la serie arriverà anche in Italia con il primo volume, contenente i primi 4 capitoli della storia.

Fonte: CBR