Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

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Batman v Superman – Clip cancellata “Communion”

Batman v Superman: Dawn of Justice come vi ho anticipato nel precedente articolo (qui) ha avuto un debutto record anche in Italia sbancando il botteghino con un incasso totale di 5,2 milioni in 750 schermi. Per aumentare la strategia di marketing nei confronti del film, è stata diffusa una breve scena tagliata dalla pellicola dedicata a Lex Luthor (Jesse Eisenberg) che contiene un mistero per i prossimi film.
La scena si riferisce alla cattura di Lex Luthor nella nave spaziale kryptoniana dopo che Batman, Superman e Wonder Woman hanno sconfitto Doomsday. Mentre un team di forze speciali di Metropolis fa irruzione nella nave, Lex Luthor viene mostrato intento a creare una comunione mentale con una creatura dotata di corna che svanisce diventando polvere non appena i soldati si avvicinano. Nel finale del film Lex Luthor fa riferimento a qualcosa che sta per arrivare sulla Terra, attirato probabilmente dalla creazione di Doomsday. E la scena tagliata sembra indicare che potenti forze si sono accorte dell’esistenza del Pianeta Terra. Ma di quali forze si tratta?
Le teorie al riguardo abbondano. La bestia dotata di corna che vediamo nella clip potrebbe essere un araldo del villain Darkseid, il cui simbolo e i cui servitori alati sono comparsi nella visione da incubo avuta da Bruce Wayne (Ben Affleck) in precedenza. Nel finale della clip, Lex Luthor sembra risvegliarsi da uno stato di trance. Nei fumetti Darkseid, figlio della regina Heggra del pianeta Apokolips, è stato mostrato capace di avvelenare la mente delle persone più deboli, trasformandole in semplici marionette o influenzando la loro prospettiva sugli eventi. Il sociopatico Lex potrebbe essere un facile bersaglio per essere corrotto dalla forza maligna del Tiranno di Apokolips.
Ma il mostro che vediamo nella scena tagliata tiene in mano delle scatole che fluttuano nell’aria.
Come sappiamo nei fumetti Jack Kirby ha creato la Scatola Madre o Mother Box come parte del suo universo noto come “Quarto mondo”, si tratta di un oggetto tecnologico creato dallo scienziato Himon di Apokolips usando il misterioso Elemento X.
Mother Box, potente supercomputer dotato di poteri quasi magici secondo il regista Zack Snyder, è stato mostrato brevemente nel video che mostra l’origine di Cyborg (Ray Fisher). Queste scatole si collegano ad un ospite garantendogli poteri sovrumani. Data la relazione tra Mother Box e Darkseid, è altamente probabile che le scatole cubiche fluttuanti mostrate nella clip siano altri esempi dell’avanzata tecnologia dei Nuovi Dei. In tale contesto, potrebbero essere usate per comunicare con Lex da una notevole distanza. Forse le scatole stanno per essere teletrasportate sulla Terra, ma l’irruzione dei soldati giunti ad arrestare Lex interrompe la procedura.
Un’altra possibilità riguarda l’arrivo del villain Brainiac, il supercriminale che in realtà si chiama Vril Dox, come frutto dell’interazione tra Mother Boxes e la tecnologia kyptoniana, nonchè colui che crea la frattura del multiverso DC Comics in Convergence. Il mostro che vediamo potrebbe essere un costrutto di Brainiac. Al momento non è possibile stabilirne con esattezza l’identità, ma la creatura mostra numerose somiglianze con i demoni contenuti nei dipinti di Lex Luthor, i Nuovi Dei che stanno arrivando dal cielo, la minaccia che sta per colpire la Terra.
La teoria più accreditata legata alla clip vedrebbe, però, nel mostro con le corna un servitore innominato di Darkseid, possibile villain di Justice League Part One. Il mostro potrebbe, dunque, essere solo una proiezione di Darkseid o delle sue forze e e dell’archivio di Mother Boxes piuttosto che una creatura reale. Continueremo a stare sul pezzo, intanto leggetevi questo articolo che vi introduce all’arrivo al cinema della Justice League (Prima Parte), atteso per il 17 novembre 2017.

Convergence

Dopo soli quattro anni dal reboot del più longevo universo fumettistico, la DC Comics ha chiuso la linea The New 52 e a marzo 2015 ha concluso ulteriori 13 titoli delle serie regolari mensili a cui si aggiunge la cancellazione delle tre serie a periodicità settimanale, cioè The New 52: Future’s End, Earth 2: World’s End e Batman Eternal.
La miniserie Convergence, come nella tradizione degli eventi editoriali denominati Crisis, porta una minaccia che sconvolge il multiverso DC. Questa è la sua sinossi ufficiale:

Dove vanno i mondi quando muoiono?
Terremoti si avvertono in tutto il Multiverso, Superman è perduto dopo gli eventi di Doomed, e poi c’è World’s End: tutto questo convergerà nel momento nel quale l’intera storia dell’Universo DC sarà raccontata da una diversa prospettiva, quella di un dio folle e del suo arrogante figlio.
La più grande storia della DC avrà, letteralmente, legami con ogni altra storia raccontata in precedenza: e inizia ora.
Kingdom Come, Red Son, la Justice League del Selvaggio West, Capitan Carrot e la Zoo Crew: tutti i mondi che riuscite a ricordare li troverete su Telos.
Ogni cosa ha importanza. Ogni storia conta.

Convergence DC Comics

Con Convergence si assiste ad un nuovo rilancio dell’universo DC che da sempre è noto per le sue 52 terre parallele. Convergence riporta “in vita” personaggi molto cari a noi fan, i quali hanno l’opportunità di incontrarli ancora una volta non solo nella saga principale, ma anche nei tie-in che fanno da contorno.
In Convergence sono presenti le 4 grandi ere che hanno fatto la storia della DC: Crisi sulle Terre Infinite, Ora Zero, Crisi Infinita, Flashpoint ed inoltre ci sono anche personaggi provenienti da altri mondi ed altre linee temporali.
In questo mega evento, creato dalla frattura del multiverso DC Comics da parte di Brainiac, i vari universi del pre e post-Flashpoint si incontrano per dare vita ad uno scontro tra due generazioni di personaggi. Si assiste ad una vera e propria battaglia tra eroi che, dopo il ristabilito equilibrio tra le timeline faticosamente raggiunto dal velocista scarlatto in Flashpoint, si ritrovano uno contro l’altro in un tripudio di situazioni che si rifanno ad un episodio avvenuto un anno prima della caduta del “dome” (la cupola),  con conseguente invasione dei personaggi degli altri multiversi imprigionati da Brainiac. Ma andiamo con ordine.
Partiamo da Superman che, scritta da Dan Jurgens e disegnata dall’autore con il contributo di Lee Weeks e Norm Rapmund, ha una storia incentrata sul rapporto tra Superman (classico) e Lois Lane, incinta del figlio di Kal-El/Clark Kent. La trama è molto interessante e vede il supereroe più veloce della luce fronteggiare una “nuova e misteriosa minaccia” proveniente dall’esterno.
The Atom, tra i protagonisti del pre-Flashpoint, ha una miniserie che sarà scritta da Tom Peyer e disegnata da Steve Yeowell e Andy Owens. Ray Palmer, dopo aver scoperto che Ryan Choi è ancora vivo, si ricongiungerà con il quarto Atom per dare la caccia a Deathstroke, responsabile della presunta morte del personaggio. Ma questo scontro sarà bloccato dall’arrivo degli Estremisti (un gruppo di supercriminali), che interrompono il combattimento al suo culmine.
Batgirl scritta da Alisa Kwitney con i disegni di Rick Leonardi e Mark Pennington, qui è la Stephanie Brown (famosa per aver esordito come Spoiler e poi nel corso del tempo aver vestito anche i panni di Robin). Ma pare proprio che, dopo un anno di pausa, la Brown sia indecisa se rivestire o meno i panni di Batgirl. Cambierà subito idea quando Red Robin e Nightwing la richiameranno in servizio perché, mentre Stephanie si godeva quella che dovrebbe essere la vita di una normalissima ragazza, i Gorilla Grodd (gorilla telepatico super intelligente con il potere di controllare le menti altrui) e Catman (un atleta di livello più che olimpico e un eccezionale combattente corpo a corpo) dell’universo di Flashpoint attaccheranno il suo mondo, dando parecchio filo da torcere ai nostri eroi.
Un unico racconto per Nightwing e Oracolo, la cui storia scritta da Gail Simone con i disegni di Jan Duursema e Dan Parsons. In questa miniserie Dick Grayson e Barbara Gordon iniziano a pensare a quella che potrebbe essere una nuova vita insieme da sposati e la cosa, per entrambi gli eroi, sembra essere la soluzione migliore. Tutto cambia quando Hawkman e Hawkwoman versione Flashpoint fanno la loro mossa, mettendo a rischio lo sposalizio tra i nostri due beniamini.
Tony Bedard, Tom Grummett e Sean Parsons narrano le gesta di Wallace Rudolph “Wally” West più noto come Wally West e della sua famiglia in Speed Force, testata dedicata al Flash del pre-New 52. Separati da Linda (moglie di Wally e madre dei due gemelli Jai e Iris), Flash e i suoi figli dovranno vedersela con Wonder Woman che si dimostra decisamente poco amichevole nei loro confronti.
La storia di Titans è miniserie scritta da Fabian Nicieza e disegnata da Ron Wagner e Jose Marzan: Starfire (principessa extraterrestre proveniente dal pianeta Tamaran) e Donna Hinckley Stacy Troy ovvero Donna Troy (che nel corso della sua carriera supereroistica ha assunto le identità di Wonder Girl, Troia, una Stella Scura e Wonder Woman) cercano di riportare alla ragione Roy “Arsenal” Harper che, dopo aver perso il figlio oltre che un braccio, si ritrova nella delicata situazione di dover scegliere e decidere tra il bene del suo team e la possibilità di resuscitare il suo ragazzo. Quale soluzione adotterà il buon Roy?

Il gruppo della Justice League, testata che scritta da Frank Tieri con i disegni di Vicente Cifuentes, un semplice ed innocente visita di Supergirl, Zatanna e Jade alla loro amica Jesse Quick (il cui alter ego è Jesse Chambers) diventa uno scontro contro l’attacco improvviso dell’Aquaman dell’universo di Flashpoint. E sarà proprio una delle supereroine a capire che la loro vita è legata indissolubilmente al volere del supervillain, creato da Otto Binder e Al Plastino, Braniac.

Il mitico Greg Rucka insieme al disegnatore Cully Hamner, ci racconta quello che succede nella miniserie Question, il supereroe creato da Steve Ditko nel 1967. Il nostro eroe sembra acqusito qualcosa di Due Facce che, trovatosi faccia a faccia con un Harvey Dent proveniente da un altro mondo, sarà qui aiutato da Renee “Question” Montoya, la quale in 52 aveva già assunto l’identità di Question. Come si comporteranno due persone come Dent e il detective Montoya? Che tipo di collaborazione sarà? Cosa unirà questa particolare alleanza?

Anche lei prossima al debutto cinematografico quest’anno, con Suicide Squad, Harley Quinn, pur non avendo mai avuto un ruolo fondamentale nelle vicende dell’universo pre-New 52, è qui protagonista di una miniserie scritta da Steve Pugh e disegnata da Phil Winslade e John Dell. La dottoressa Quinn, accompagnata dalle Sirene di Gotham, amiche di sempre Catwoman e Poison Ivy, dovrà fronteggiare la minaccia di Captain Carrot, personaggio creato da Roy Thomas e Scott Shaw.

La storia di Batman & Robin scritta da Ron Marz con l’ausilio dei disegnatori Denys Cowan e Klaus Janson è incentrata sulla lotta tra i due e Red Hood, ma il gruppo di Estremisti bloccherà nuovamente l’emozionante battaglia.

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Batman and the Outsiders, miniserie scritta da Marc Andreyko con disegni di Carlos D’Anda e colori di Gabe Eltaeb. Scopriamo che i membri degli Outsiders, dopo un anno nella “cupola” (“dome”), hanno deciso di prendere ognuno la propria strada, ma quando O.M.A.C. (chi non ricorda progetto O.M.A.C.?) decide di fare la propria mossa, i nostri si riuniranno a Batman per sconfiggere (osrei dire ancora una volta) il supercomputer.

Adventures of Superman, testata affidata all’autore Marv Wolfman e agli artisti Roberto Viacava e Andy Owens e Sotocolor nelle vesti di colorista ci racconta di Superman e Supergirl che stanno cercando di scappare dalla città/prigione di Braniac attraverso la Zona Fantasma, ma entreranno qui in un nuovo quadrante della dimensione parallela scoperta da Jor-El. L’emozione di questa nuova scoperta, che dovrebbe essere un vanto per Kal-El, viene subito stroncata da una rivelazione shockante…se Supergirl tornerà nella dimensione d’origine potrebbe morire.

Wonder Woman che, affidata alla narrazione carica di colpi di scena di Larry Hama (autore) e alle matite di Josh Middleton (artista e colorista d’eccezione), vive un dramma senza pari in cui resta coinvolto il suo amato Steve Trevor che, per salvare quella che poi diventerà la sua compagna ufficiale (Etta Candy), si tuffa nella frattura del multiverso per sottrarre la donna dalle grinfie dei vampiri della Red Rain!

Dan Abnett (autore), Federico Dallocchio (disegnatore) e Veronica Gandini (colorista) ci narrano cosa è successo a Flash che, intrappolato a Gotham City dopo gli eventi del “Domesday”, servirà la città di Batman come supereroe a tempo pieno. Ma la frattura porta qualche problema anche per lui che, in un confronto decisamente duro per il Velocista Scarlatto, si trova a fare i conti con un nemico dell’Universo Tangente che sembra avere le capacità necessarie per batterlo.

Superboy and the Legion of Super-Heroes, la miniserie scritta da Stuart Moore con disegni di Gus Storms e Mark Farmer (e colori di John Rauch). Il disastro provocato da Braniac 5 hanno messo in seria difficoltà il povero Superboy che, nel tentativo di frenare la pazzia del supervillain cervellone intergalattico, deve provare a tenere unita la squadra prima dell’arrivo di una nuova minaccia proveniente dal mondo esterno. Una minaccia che si paleserà presto sotto la bandiera degli Atomic Knights, supergruppo del futuro inventato da John Broome e Murphy Anderson nel lontano 1960.

David Gallaher (autore), Steve Ellis (disegnatore), Ande Parks (disegnatore) e Hi-Fi (colorista) si addentrano nei meandri delle strade di Gotham City, dei Green Lantern Corps, sentinelle intergalattiche che vivono un momento non molto felice per i propri canoni. Hal è stato riassegnato ad altri compiti, John è impegnato in faccende misteriose e Guy è troppo stanco, oltre che arrabbiato per tornare a solcare il cielo blu, ma i tre dovranno ritrovare in loro la speranza che fa brillare gli Anelli del Potere, perché una nuova insidia incombe nella pericolosa Gotham City…ed è una minaccia che rischia di annientare anche loro.

In Convergence anche la Justice League America, tra cui Elongated Man ed altri eroi del supergruppo, occupano un suo spazio, il cui racconto è curato dall’autore Fabian Nicieza, il disegnatore ChrisCross e il colorista Snakebite Cortez. Visto che il suo mondo è mutato in un “minuscolo spazio vitale” (cit. Aladdin), l’allungabile Elongated Man configura la sua individuale squadra di supereroi che, avendo base in quel di Detroit, assume momentaneamente il nome di Detroit Justice League. Ma quando sei parte integrante di un gruppo come la JLA, le minacce che devi contrastare vanno ben oltre il territorio del cuore commerciale ed economico del Michigan.

Hawkman e Hawkgirl porteranno il conflitto sulle terre di Kamandi, in una narrazione scritta da Jeff Parker con disegni di Tim Truman e Enrique Alcatena, con il contributo del colorista John Kalisz. Incessantemente in lotta contro entità mistiche, ascetiche, spirituali ed arcane, Hawkman e la sua compagna Hawkgirl combattono contro l’insidia minacciosa composta dai rat-men e bat-men, esseri umanizzati che scenderanno da Kamandi per impadronirsi del limitato mondo racchiuso da Braniac.

New Teen Titans, la miniserie viene affidata all’autore Marv Wolfman che, per l’occasione, è stato spalleggiato da un team di disegnatori e coloristi composto da Nicola Scott, Marc Deering e Jeromy Cox. I giovani Titans appaiono un gruppo più solido ed unito che mai, dimostrandosi molto più adatti di tanti supereroi ben più blasonati, i nostri se la dovranno vedere con la Doom Patrol dell’Universo Tangente, in un combattimento senza esclusione di colpi.

CHECKLIST PER LEGGERE PIU’ AGEVOLMENTE CONVERGENCE
  • Convergence 1 [Convergence 0-2]
  • Batman Day Special [Convergence: Batman e Robin 1-2]
  • Convergence 2 [Convergence 2-4]
  • Batman 43 [Convergence Batman: Shadow of the Bat 1-2 + Convergence: Batman And The Outsiders]
  • Justice League 43 [Convergence: Justice League 1-2]
  • Justice League America 24 [Convergence: Justice League America 1]
  • Flash\Wonder Woman 25 [Convergence: Flash 1 + Convergence: Wonder Woman 1]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso 19 [Convergence: The Titans 1]
  • Convergence 3 [Convergence 4-6]
  • Freccia Verde 0 [Convergence: Green Arrow 1-2]
  • Superman 44 [Convergence Action Comics: 1-2]
  • Batman 44 [Convergence Detective Comics: 1-2 +Convergence Batman and The Outsiders 2]
  • Justice League America 25 [Convergence: Justice League America 2]
  • Justice League 44 [Convergence: Justice League International 1-2 + Convergence: Shazam 1]
  • Catwoman 12 [Convergence: Catwoman 1-2 + Convergence: Nightwing\Oracle 1-2]
  • Lanterna Verde 44 [Convergence: Green Lantern Parallax 1-2]
  • Lanterna Verde Presenta: Sinestro 13 [Convergence: Green Lantern Corps 1-2]
  • Flash Wonder \ Woman 26 [Convergence Flash 2+convergence Wonder woman 2]
  • Dark universe 32 [Convergence: Swamp Thing 1-2 + Convergence: Question 1-2]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso [Convergence: The Titans 2 + Convergence: The New Titans 1-2]
  • Flash RW Point Christmas Special [Convergence: Speed Force 1-2]
  • Batman Il Cavaliere Oscuro 38 [Convergence: Harley Quinn 1-2]
  • Convergence 4 [Convergence 7-8]

La mappa speciale per leggere meglio CONVERGENCE

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

LEGO Batman 3: Gotham e Oltre per Android

Dopo un’attesa durata qualche settimana, Warner Bros. lancia finalmente anche sul Play Store la versione dedicata ad Android di LEGO Batman 3: Gotham e Oltre, gioco edito dagli instancabili ragazzi di TT Games appositamente per dispositivi mobili e console portatili.
In LEGO Batman 3: Gotham e Oltre assumeremo non solo il ruolo del Dinamico Duo, costituito ovviamente dall’Uomo Pipistrello e dalla sua giovane spalla Robin, ma anche di tantissimi membri della Justice League e di molti villain tra cui un Joker doppiato superbamente, Lex Luthor e molti altri. I vari personaggi si troveranno a confronto con una minaccia galattica: il malvagio Brainiac, collezionista di razze e di pianeti dell’universo, ha preso di mira la Terra, e Batman cercherà con un gruppo di improbabili alleati di salvare l’umanità.
Il gameplay offre un mix di azione, con rapide sessioni di combattimento e boss di varia difficoltà, esplorazione e risoluzione di puzzle ambientali per proseguire nei tantissimi livelli che compongono il gioco di TT Games. LEGO Batman 3: Gotham e Oltre verrà a costarvi 5,54€ (circa 50 centesimi in più rispetto alla versione dedicata ad iOS), trovate anche acquisti in-app completamente opzionali per chi volesse sbloccare più velocemente personaggi (o pacchetti di personaggi) sbloccabili comunque in gioco.

LEGO Batman 3: Gotham e Oltre disponibile per Android

LEGO Batman 3: Gotham e Oltre disponibile per Android

Lego Batman 3: Gotham e Oltre

Batman diventa ancora Lego

ll Cavaliere Oscuro torna sulle console portandosi dietro amici e nemici dell’universo DC

In Lego Batman 3: Gotham e Oltre si torneranno a vestire i panni di Batman, Robin e dei loro molti amici e nemici in un’avventura tutta nuova, che li porterà anche oltre i confini dell’orbita terrestre nel tentativo di fermare il malvagio Brainiac. Il titolo, disponibile per PS3, Xbox 360, Pc, 3ds, PSvita, Wiiu, PS4 e Xbox One , segue ancora una volta i canoni stilistici della serie Lego, introducendo poche differenze strutturali rispetto al passato. In confronto alle precedenti edizioni sparisce, seppur non completamente, la componente free-roaming caratterizzata da Gotham City che stavolta è più diretta verso una struttura ad “hub” attraverso la quale è possibile accedere alla storia o al replay dei livelli già completati. Tornano quindi la Batcaverna, ma anche altre location care agli amanti del Cavaliere Oscuro come la Torre di Guardia della JLA ed una base lunare, tutte completamente esplorabili e connesse tra loro, dalle quali si può procedere nella storia. Giocando a Lego Batman 3 la prima impressione che si ha è quella di trovarsi dinanzi a un’avventura piuttosto lineare, ma una volta che si iniziano ad esplorare i vari pianeti che fungono da basi dei diversi Corpi delle Lanterne, quella sensazione svanirà, e ci si troverà in un insieme di mini-mondi free-roaming con la possibilità di andare ovunque e talvolta anche guidare veicoli e svolgere gare. Peraltro si tratta di pianeti molto piccoli per via del raggio miniaturizzante di Brainiac, e l’effetto che si ha esplorandoli è di star passeggiando su delle piccole sfere con la possibilità di compiere un giro completo in pochi minuti. Nel corso degli eventi esistono anche alcune sezioni speciali che riescono a spezzare il ritmo di gioco, rendendo il tutto più vario: ad esempio c’è una fase sparatutto nello spazio, mini-giochi di hacking ambientati in livelli al neon, simili al mondo di Tron ed anche sezioni che si svolgono in versioni in miniatura di famose città, compresa la nostra Pisa. [Il Tempo.it 23.11.2014]

Batman 3: Gotham e Oltre