DEAD XX SQUAD – Un omaggio illustrato alla Squadra Suicida della Dc !

Il valore di un eroe si misura anche in base a quello dei suoi nemici. Se non ci fossero i cattivi, non ci sarebbe bisogno di eroi pronti a combattere per il bene comune e la giustizia.

Soprattutto nei fumetti di supereroi la figura del villain è fondamentale, in quanto rappresenta quasi sempre il motore di tutta la storia: colui che fornisce al protagonista una ragione per intervenire e dimostrare il proprio coraggio. Più il villain è carismatico e crudele, e più il racconto si fa coinvolgente e appassionante, visto che la sfida si prospetta impervia e pericolosa per l’eroe.

Ci sono anche casi in cui la personalità e il fascino del cattivo sono talmente spiccati da appannare il suo integerrimo avversario. Basti pensare a quante volte il Joker, soprattutto al cinema, ha quasi messo in secondo piano il granitico e ombroso Pipistrello, grazie alla sua incontenibile verve da pagliaccio diabolico…!

Ma non è un caso che prima abbia utilizzato la parola “fascino”, in quanto è risaputo che il male e tutto ciò che ne deriva abbia sempre avuto un certo ascendente su di noi, pur tifando per l’eroe di turno. Ognuno di noi in fondo ha un suo “lato oscuro”, o comunque pensieri e comportamenti non sempre positivi e corretti, e i villain in un certo senso incarnano quella parte peggiore di noi, che dà sfogo ai suoi istinti più bassi e ci invoglia a trasgredire le regole.

I cattivi dei fumetti ovviamente sono casi estremi, che proprio per questo ci aiutano più facilmente a stigmatizzare e prendere le distanze da quel tipo di comportamento, facendoci sentire persone migliori. Ma la cattiveria, purtroppo, è insita nell’uomo, e non solo nei fumetti… Per questo motivo il male è così affascinante e spesso determinante, quando si vuole raccontare una grande storia di supereroi.

A volte però i cattivi diventano davvero i protagonisti della storia, e il loro ruolo non è più così definito… Nella serie Thunderbolts della Marvel, ad esempio, dei supercriminali inventarono nuove identità segrete per spacciarsi come eroi e ingraziarsi così l’opinione pubblica e le autorità, con l’intento di colpirli quando meno se l’aspettavano. In casa Dc invece debuttò molto prima la Suicide Squad, ovvero una squadra messa insieme da un’agenzia governativa, sotto il controllo della burbera e pragmatica Amanda Waller, per missioni particolarmente rischiose e non ufficiali, che non dovevano essere in alcun modo riconducibili ai loro mandatari.

Con queste premesse, gli unici che potevano accettare erano delle autentiche mine vaganti che non avevano nulla da perdere, come i supercriminali reclusi in regime di massima sicurezza, a cui venne proposto uno sconto di pena e la possibilità di dare libero sfogo alla loro voglia di azione, purché portassero a termine la missione.

In realtà questi detenuti non erano i soli ad avere qualcosa da farsi perdonare, in quanto i loro stessi superiori spesso li sfruttavano per finalità personali e missioni scomode, non sempre con nobili intenti. E la “Regina Bianca” Amanda Waller non faceva certo eccezione, come si può constatare anche nella serie Checkmate, legata a doppio filo con le vicende della Suicide Squad.

Si tratta dunque di un’idea di fondo molto interessante, che stravolge il solito rituale del buono contro il cattivo e pone in un’ottica diversa i villain, magari mettendone in evidenza anche il lato più umano e vulnerabile, o approfondendo maggiormente i loro trascorsi e le motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere quella strada. In questo modo non si ha più delle macchiette bidimensionali con il ghigno tra i denti, ma dei personaggi a tutto tondo, più complessi e sfaccettati, con una loro ragion d’essere.

La Dc si è dimostrata quindi coraggiosa, non solo quando negli anni Ottanta decise di dedicare una serie a fumetti a questo improbabile gruppo, ma anche adesso che debutterà al cinema la loro pellicola, nonostante i semi dell’universo cinematografico Dc siano stati appena piantati, tra l’altro con due pellicole molto contestate…

Il risultato al botteghino sarà imprevedibile, esattamente come il nutrito e variegato cast del film, che comprende attori ben noti come Will Smith, Tom Hardy e Jared Leto, la cui interpretazione del Joker è di sicuro una delle più attese e chiacchierate. Oltre al Pagliaccio del Crimine, ci sarà la sua bella partner Harley Quinn, insieme a Deadshot, Rick Flag, Killer Croc, Katana, Incantatrice, Slipknot, Capitan Boomerang e El Diablo,  diretti dalla mano del buon David Ayer, già regista e sceneggiatore di molti film, tra cui l’acclamato Fury.

Questa pellicola così sui generis è una vera scommessa per Warner/Dc, che ci auguriamo venga vinta, e proprio per questo abbiamo voluto omaggiarla con un altro libro illustrato, sulla scia dei precedenti dedicati a Batman e al recente blockbuster Batman v Superman: Dawn of Justice.

Stefano Avvisati, l’immarcescibile fondatore di Batman Crime Solver, è riuscito anche stavolta a radunare un folto gruppo di artisti, esattamente come Amanda Waller con la Squadra Suicida ( anzi, meglio !!! ), tra i più talentuosi sulla piazza: alcuni emergenti ed altri con una carriera già ben avviata alle spalle, e comunque tutti rigorosamente italiani !

Stavolta metteranno a disposizione il loro talento per offrirci interpretazioni uniche dei membri della Suicide Squad, raccolte in un volume a tiratura limitata, che potrete ordinare contattandoci tramite il sito o sui nostri profili Facebook e Twitter.

Di seguito la scheda del libro:

DEAD XX SQUAD

A cura del Blog Batman Crime Solver di Stefano Avvisati

Libro Illustrato a colori e b/n

Pubblicazione da collezione spillata

Edizione a Tiratura Limitata fuori commercio

Pubblicato in Italia a luglio 2016

32 pagine (comprese le copertine)

Prefazione di Salvatore Cervarsio (Presidente e creatore dell’associazione culturale  ALT Associazione Lettori Torresi e Coordinatore editoriale Lion)

Schede dei latitanti di massima pericolosita’ facenti parte del “Programma speciale Scacco Matto” a cura di Maria Francesca Focarelli Barone de Il Bar del fumetto

Autori: Gaspare Orrico, Benedetta Fazzino, Federica Manfredi, Alessandro Giampaoletti, Max Moda, Pasquale Qualano, Francesco Barbieri, Mauro
Manthomex Antonini, Cristiana Cru Leone, Emanuele Brigandì, Francesco Biagini, Tiziano Adamoli, Jonathan Piccini, Luca Strati
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Mi raccomando, non lasciatevi scappare la vostra copia, e poi tutti al cinema a vedere Suicide Squad !!! 😉

Marco “Spider-Ci” Novelli

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Batman Crime Solver al Cisterna Fantasy

Cisterna di Latina – Pin-up, cosplayer, appassionati di manga e amanti del mondo orientale hanno presenziato alla terza edizione del Cisterna Fantasy. La manifestazione è andata in scena tra sabato 7 e domenica 8 giugno presso l’agriturismo Green Line di Cisterna di Latina, in una cornice ai limiti del fiabesco. Ambita meta del turismo agreste, la location utilizzata per questa nuova edizione, sorge a Cisterna di Latina, fra le bellezze storico naturalistiche dei Monti Lepini e il caratteristico litorale Sabaudo, a soli 40 minuti da Roma. Nell’immenso complesso, esteso per 90 ettari di verde, sono stati allestiti a cura dell’associazione culturale “In cerca di avventura”, angoli di sosta e gazebi dedicati al gioco da tavolo, di ruolo, tornei di spade, lezioni di giapponese e della sua storia. Un vera e propria ricostruzione di un castello del tardo medioevo accoglieva i tanti ospiti.

Ingresso del Cisterna Fantasy

Ingresso del Cisterna Fantasy

LA STRUTTURA DEL CASTELLO
Nel feudalesimo era difficile vivere a causa delle invasioni e di continue guerre tra feudatari. Si viveva in piccoli villaggi protetti dal castello… questa la grande idea del Cisterna Fantasy…ricreare il posto in cui, in caso di pericolo, tutti si rifugiavano perche’ era pronto alla difesa grazie alle imponenti mura, al fossato, alle torri e al ponte levatoio. Sulle grosse e massicce mura che proteggevano il castello correva un ideale cammino di ronda su cui passavano le sentinelle che sorvegliavano l’esterno del castello. Con tanto di ponte levatoio che permetteva l’accesso ai visitatori.
Cavalieri, Giullari e Nazzareno con la sua sontuosa corte e la compagnia di ventura che lo ha seguito in mille imprese.
Cosi’ come nel medioevo nel castello c’era il cortile interno dove si svolgeva gran parte della vita. C’erano, i laboratori artigianali, i magazzini e luoghi ideati per  i giochi di armi.

Tende all'interno del giardino

Tende all’interno del giardino

LE ATTIVITA’
All’interno del giardino, così riprodotto, hanno trovato spazio: giochi da tavolo, giochi di ruolo, Magic, War – games, Softair, concorsi di pittura scultura, animazione per bambini, sfilata cosplay con contest con premiazione, mercatino dell’artigianato locale, dimostrazione di scrima medievale, laboratori di pittura, scultura, disegno, fumetti, letteratura fantasy/horror, combattimento e tradizioni dal Giappone: Aikido, Batto-do, Shoto scrittura giapponese, fumetti e fans di Dr. Who e Sherlock provienienti da ogni dove e quando.
L’attivita’ laboriatoriale svolta dal team di disegnatori presenti in fiera, e’ stata di egregia fattura. Il nostro blog, grazie all’invito del maestro d’arte Danilo Angeletti,  ha presenziato nello stand in cui erano presenti i disegnatori della Villain Comics di Bruno Letizia (editore, autore, disegnatore ed insegnante di fumetto) e Andrea Olimpieri (disegnatore e inchiostratore). Nello stesso stand, erano altresi’ presenti Annapaola Martello (disegnatrice e colorista), Valeria Favoccia (disegnatrice) e Jonathan Piccini (disegnatore). Questo il team che ha dato vita, durante il corso della manifestazione alle nuvole parlanti.
Si e’ avuta l’occasione fare l’incontro di altre due giovani disegnatrici: Chiara Gabrielli e Martina Ianiri (presto nostre ospiti sul blog con Bat-sorprese).

Foto di gruppo dei disegnatori presenti.

Foto di gruppo dei disegnatori presenti.

Foto di gruppo dei disegnatori presenti 2

Foto di gruppo dei disegnatori presenti 2

I LIBRI
Oltre alla casa editoriale dedicata ai fumetti Villain Comics era presente, per la parte deidicata ai libri, anche l’associazione culturale Chimera creata da Filomena Cecere, Sara Cecere, Cinzia Volpe che ha lo scopo di promuovere, divulgare e valorizzare l’arte e la cultura del fantasy, anche attraverso la buona lettura di libri pubblicati dalla stessa associazione, con lo scopo di promuovere giovani autori che con la loro fervida creativita’ permettono al lettore di evadere da ogni realtà e raggiungere luoghi che vanno ben oltre ogni immaginazione.

Lo stand di Chimera

Lo stand di Chimera

Filomena Cecere e il suo gruppo dell'associazione Chimera

Filomena Cecere e il suo gruppo dell’associazione Chimera

I COSPLAY
Cosplay è il termine della lingua giapponese che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Ovvero come ‘entrare’ nei fumetti e fare in modo che ‘calzino’ a pennello. In questo ambito abbiamo assistito ad una gara senza esclusione di colpi con ottime riproduzioni, molto fedeli agli originali. Tra gli altri era presente la pagina Facebook Venus Cosplay e Saru Cosplay.

Cosplay nel giardino del castello

Cosplay nel giardino del castello

Cosplay nel giardino del castello

Cosplay nel giardino del castello

LA PITTURA
Chi ama l’arte il disegno e la pittura, ha trovato pane per i suoi denti, scoprendo anche l’arte di una giovane pittrice pontina Roberta Bartolomucci.
Qui la vediamo mentre dipinge uno dei suoi quadri.

Roberta Bartolomucci mentre dipinge.

Roberta Bartolomucci mentre dipinge.

75 ANNI DI BATMAN
Nessuno, ha indossato il cosplay di Batman, ma tra le novita’ piu’ piacevoli, dedicate ai bat-cosplay, visto che il nostro Crociato Incappucciato compie tre quarti di secolo di vita, vi e’ stata quella di Vanessa Grappa, in arte Vigei la quale gli ha reso omaggio con il personaggio di Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight.
Vigei, ci ha omaggiato con degli scatti in esclusiva, prima della sua partecipazione al contest dedicato ai cospaly.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei. In primo piano e in confronto con la versione originale.

Harley Quinn in versione Batman Arkham Knight interpretata da Vanessa Grappa in arte Vigei. In primo piano e in confronto con la versione originale.

Il Cisterna Fantasy, e’ stato un bel motivo di incontro in cui hanno interagito artisti giunti da varie estrazioni e che ha permesso di abbattere ogni barriera tra il mondo dei grandi e dei piccini ed ha coniato un nuovo linguaggio che ha preso vita spontaneamente. La redazione ringrazia nuovamente, anche in nome e per conto degli autori ospitati, l’associazione In cerca di avventura.

Batman Crime Solver presenta: Valentina Zeppa

Tra i tanti disegnatori di fumetti italiani che si contraddistinguono per la propria bravura, non potevamo non ospitare una “Harley Quinn” di eccezione: Valentina Zeppa. Gia’ avete capito bene, Harley Quinn, infatti, dovete sapere che il costume cosplay indossato da Valentina nell’anno 2012 durante Lucca Comics era proprio quello della nostra ragazza del Joker. All’epoca, nonostante non la conoscessi personalmente, l’ho fermata lungo le strade di Lucca per farle una foto, poi, quest’anno (casualmente) vengo a sapere che e’ allieva di un mio caro amico, nonche’ compaesano e insegnante della Scuola Internazionale dei Comics, Fabio Mantovani.
A Lucca Comics and Games 2013 Valentina ha presentato il suo primo lavoro da disegnatrice per la casa editrice Villain Comics: Siouxie Fox, con copertina disegnata da David Messina.

Stefano: “Bevenuta sul nostro blog Valentina”.

Valentina: “Ciao Stefano! E’ un vero piacere”

Stefano: “Come nasce la tua passione per disegnare fumetti?”

Valentina: “Da piccolina avevo un’unica passione: i viaggi in macchina. Soprattutto quelli per andare l’estate in vacanza in Calabria. Viaggiavamo tutta la notte. Per me era una situazione divertentissima ed estremamente “avventurosa”. E mi piaceva così tanto quell’avventura, che ogni anno dovevo disegnarla una volta terminata l’estate, perchè per me era un po’ come riviverla.
Su ogni foglio disegnavo una vignetta che rappresentava un momento particolare del viaggio.
Credo proprio che sia nato da quello la mia voglia di raccontare con le immagini.
Non sapevo ancora dell’esistenza dei fumetti.
E ovviamente fu un’immensa gioia scoprire poco dopo che qualcuno li avesse inventati!

Stefano: “Raccontaci il tuo percorso formativo.”

Valentina: “Da che ho memoria disegno, disegno tanto. E’ solo grazie a questo se sono riuscita a crescere (a livello artistico). Certo questa “ossessione” di disegnare, un po’ di problemi con la scuola li causava, ma alla fine sono sempre riuscita a gestire la mia passione e i miei doveri.
Una volta fuori dal liceo scientifico ho cominciato seriamente una formazione tecnica con la scuola internazionale di Comics. Era la prima volta in assoluto che qualcuno mi insegnava fumetto e il disegno in generale.
Poco tempo dopo mi sono ritrovata al temibilissimo bivio tra quella che ormai da passione stava diventando qualcosa di più, e una carriera universitaria.
Con moltissimi sacrifici e una dose enorme di coraggio decisi di dedicarmi anima e corpo al fumetto.

Stefano: “Hai presentato per la Villain Siouxie Fox…”

Valentina: “Siouxie Fox è il primissimo fumetto interamente disegnato da me, che ho realizzato con Bruno Letizia alla sceneggiatura.
Riuscire a raggiungere questo obiettivo un anno dopo essere uscita dalla scuola è stata una di quelle emozioni belle, che non ti puoi dimenticare tanto presto. Quelle rarissime volte in cui ti fermi e dici: “Cavolo…non sono stata poi così male se ci sono riuscita”.
Bruno è stato coraggioso a darmi questa possibilità, perchè ero davvero appena uscita dalla scuola…ma non lo ringrazierò mai abbastanza perchè con quel primo passo verso la realtà professionale, ho imparato davvero tanto.

Stefano: “Cosa hai pensato quando ti hanno detto che la copertina del fumetto l’avrebbe disegnata David Messina?”

Valentina: “Dopo aver avuto l’onore di una copertina di Fabio Mantovani per Bad Dreams (la mia opera prima realizzata a mezzi con Valentina Napolitano), la notizia che David avrebbe realizzato la copertina per Siouxie è stata…incredibile. Non ci potevo credere di avere avuto così tanta fortuna.
Avrò sempre tanti bei motivi per ricordarmi con gioia questa pubblicazione

Stefano: “Che cosa e’ il fumetto per Valentina Zeppa?”

Valentina: “Per me è sempre stato il cercare di trasmettere quello che avevo in testa, in un modo che fosse piacevole e che quindi potesse arrivare più direttamente a chi era dall’altra parte.
Quando ti racconto un evento preciso…un’emozione precisa…vorrei potertela MOSTRARE così come appare nella mia immaginazione.
E il fumetto per me è proprio una specie di “intima” condivisione di pensieri: non te lo dico soltanto, ma anzi ti MOSTRO quello che io “vedo” nella mia immaginazione.

Stefano: “A tutti coloro che sono intervistati nel nostro blog la domanda e’ d’obbligo e nel tuo caso a maggior ragione. Ti piace Batman e perche’?”

Valentina: “Ho scoperto Batman attraverso la famosissima serie animata uscita in Italia nel ’92. Andavo alle elementari quando la vidi per la prima volta e fu amore fulminante. Nonostante era di una inquietudine pazzesca, le atmosfere e i personaggi catturarono totalmente la mia attenzione.
Ed era proprio un’action figure di batman che mi portavo dietro a scuola, in piscina e a letto per la nanna.
Non per niente, Batman e il suo universo furono anche la causa del mio primo incubo in assoluto (o almeno il primo di cui io abbia memoria).

Stefano: “Su quale testata DC Comics ti piacerebbe lavorare dal punto di vista tecnico? E dal punto di vista della tua passione?”

Valentina: “eeeh c’è ancora tanto lavoro da fare per prendere in considerazione le testate che mi piacciono di più 🙂

Stefano: “Grazie per il tempo che ci hai dedicato Valentina. Vuoi salutare gli amici di Batman Crime Solver?”

Valentina: “se dovessi immedesimarmi in Harley dovrei fare la dispettosa e infischiarmene…o minacciarli!
Ma sarò buona e li saluto con affetto!
E a te ringrazio di cuore per avermi dedicicato il TUO di tempo 🙂 ”

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