Intervista esclusiva con Lorenzo Ruggiero

Lorenzo Ruggero

Lorenzo Ruggiero

Continua il viaggio di Batman Crime Solver nel mondo della nona arte italiana affermata all’estero. Questa è la volta di Lorenzo Ruggiero, di Napoli classe 1974 disegnatore di fumetti. Dopo aver frequentato la Scuola di Comix a Napoli, la Joe Kubert School a New York e dopo un’esperienza di due anni come visualizer presso uno studio di grafica pubblicitaria, nel 2002 entra a far parte del comics lab Innocent Victim con cui inizia il suo percorso professionale nel mondo dei fumetti, inchiostrando e colorando i due volumi Bonerest – Secondo Avvento e Bonerest – Denti affiancando altri due mostri sacri del panorama internazionale Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali. Ora docente della Scuola Internazionale dei Comics. Ma per noi fans del Crociato Incappucciato, la lingua batte dove il dente duole, infatti il battesimo di sangue avviene poco dopo l’esordio per il mercato statunitense sulla serie Robin, The Dark Knight, Flash, 52, Robin-War Games, Batman-The Shadow Of Ra’s Al Ghul, Gotham City Sirens per la DC Comics/Warner Bros., oltre a tanti altri fumetti per casa Marvel. Delle Sirene di Gotham City vi avevamo già anticipato il lavoro in questo breve spazio dedicato ai fumetti. Tutti i lavori di Lorenzo sono interessanti, ma andiamolo a conoscere.

Ciao Lorenzo e benvenuto su Batman Crime Solver.

Ciao Stefano e un saluto ai lettori di Batman Crime Solver.

La mia presentazione è stata breve, ti va di integrarla un pochino? Raccontaci meglio i tuoi esordi.

L’esordio come professionista in questo settore  avvenuto in realtà un po’ per caso. Fin da piccolo ovviamente ho sempre avuto la passione per il disegno e per i fumetti, ma non pensavo assolutamente alla possibilità di intraprendere questo lavoro. Non ho fatto studi artistici, ma mi sono diplomato al Liceo Classico e successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Per cui, come facilmente puoi immaginare, la mia era solo una forte passione e nulla di più. Ho una formazione da autodidatta fino ai 23-24 anni. Periodo in cui mi iscrissi per hobby alla Scuola Italiana di Comix a Napoli. Da quel momento la mia strada ha iniziato a prendere una piega del tutto inaspettata.
I due anni alla scuola mi hanno fatto conoscere non solo tanti validi professionisti, ma hanno soprattutto fatto maturare in me un’incontenibile voglia di cercare di percorrere una direzione professionale in questo settore. E quindi tentare di trasformare quella che  sempre stata solo una grande passione nel lavoro della mia vita. Un bel salto nel vuoto, se pensi che comunque come ti dicevo prima ero iscritto all’Università ed ero anche in regola con gli esami. Insomma, un vero e proprio “sliding doors” come direbbero gli anglosassoni .
Quello che accadde dopo lo hai descritto tu con precisione nell’introduzione a questa nostra chiacchierata: una breve ma formativa esperienza presso uno studio di grafica in veste di visualizer, lo stage presso la prestigiosa Joe Kubert School a New York, durante il quale venni a contatto professionalmente per la prima volta con il mondo dei comics americani. Esperienza che – qualora ci fosse stato ancora qualche dubbio ha contribuito ulteriormente a far maturare in me la convinzione assoluta che quello fosse il mercato in cui avrei voluto lavorare.
In seguito ci fu poi l’esordio con il gruppo Innocent Victim. Con cui insieme a Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli realizzai due volumi della serie Bonerest per Magic Press Edizioni.
A tal proposito, ogni volta che mi viene fatta una domanda sui miei esordi, mi preme sempre sottolineare la mia riconoscenza verso Matteo e Cammo. E’ grazie a loro se ho iniziato la mia carriera professionale. L’opportunità concessami di lavorare su Bonerest fu il mio cosiddetto “battesimo del fuoco” come professionista.
Con Cammo – successivamente all’uscita di Bonerest – ho poi collaborato ai miei primi lavori per gli Stati Uniti con DC Comics.
Lavori che hanno fatto da trampolino di lancio per la mia carriera nell’industria dei comics.

Batman Annual art by Lorenzo Ruggero

Batman Annual art by Lorenzo Ruggero

Quando eri ancora adolescente quali fumetti leggevi? Pensi abbiano influenzato il tuo modo di disegnare?

Più che adolescente direi quando ero ancora un bambino! Chi mi conosce sa che praticamente ho imparato a leggere sui fumetti. In primis quelli della Corno, storica casa editrice di Milano che pubblicava in Italia le serie della Marvel; e poi leggevo anche Topolino, Corriere dei Piccoli, Giornalino, Zagor, la cui casacca rossa con aquila sul petto mi colpì in edicola quando ero bambino e Dylan Dog che usci’ quando avevo 12 anni e ne rimasi a dir poco folgorato come credo molti ragazzini dell’epoca.
C’è da dire che per quelli della mia generazione i fumetti non erano solo una lettura per appassionati bensì una forma di intrattenimento per tutti. Le edicole esponevano tantissimi fumetti per tutti i gusti e per tutte le eta’.
Sicuramente quindi le mie letture – soprattutto supereroi – hanno indirettamente influenzato il mio modo di disegnare ed il mio storytelling. E’ come se avessi immagazzinato inconsciamente dall’eta’ di 7-8 anni una serie di immagini ed un “modo” nel fare fumetti che ho in seguito ritrovato e riscoperto sotto una lente professionale, una volta apprese le prime nozioni tecniche.
Ancora oggi sono un grande e onnivoro lettore di fumetti. Credo infatti, almeno per quanto mi riguarda, che sia molto difficile fare questo lavoro se non si hanno una conoscenza visiva ed un aggiornamento tecnico continuo su quello che viene prodotto e stampato.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 1 - Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione

Le Sirene di Gotham #23  – Pagina 1 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

Come si arriva a disegnare il fumetto americano?

Molto semplicemente – si fa per dire – nello stesso modo con cui, se si ha talento, tanta perseveranza e anche un pizzico di fortuna, si può arrivare a disegnare per qualsiasi mercato: Francia, Italia ecc. Ovvero sottoponendo il proprio portfolio agli editor delle case editrici con cui si ha l’ambizione di lavorare. E nel caso in cui non si ancora pronti, fare comunque tesoro dei consigli che gli stessi editor possono dare. Torneranno utili per migliorare le proprie competenze tecniche. Non demoralizzarsi davanti ai primi inevitabili “no” e continuare ad esercitarsi affinchè si possa raggiungere in breve tempo quel livello tecnico che l’editore con cui vorresti lavorare richiede.
Nel mio caso è andata esattamente così. Il mio sogno è stato sempre quello di lavorare per il mercato americano, per cui ho investito il tempo successivo alla fine della scuola di fumetto disegnando e inchiostrando tavole su tavole e partecipando come visitatore ad un paio di edizioni del San Diego Comicon in California, una delle piu’ importanti convention di fumetti, film, serie tv e videogames del mondo. Con il mio portfolio sotto al braccio sottoponevo i miei lavori agli editor Marvel e DC. A volte ricevevo complimenti e a volte correzioni sul mio lavoro che mi facevano capire che non ero ancora pronto e cosa avrei dovuto aggiustare. Contemporaneamente feci delle prove di inchiostrazione su alcune tavole di Giuseppe Camuncoli per un talent search con cui Innocent Victim cercava nuovi autori con cui realizzare i suoi fumetti. Le prove piacquero e come si dice in questi casi “il resto  storia”.

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Le Sirene di Gotham #23 – Pagina 2 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

 

La domanda non posso non fartela. Ti piace Batman? Cosa ti piace di piu’ e cosa meno del personaggio?

Assolutamente si! A chi non piace Batman? Sicuramente gli aspetti che più apprezzo sono quelli legati al lato oscuro del personaggio. Il simbolo, l’estetica del costume. Quest’ultima parecchio inquietante ed efficace già nelle primissime strisce a fumetti di Bob Kane degli anni ’30, secondo me. Adoro il lato ossessivo della sua guerra al crimine. Un’ossessione che come tutti i fan del personaggio sanno, deriva dalla tragedia dei genitori uccisi sotto i suoi occhi, quando era ancora un bambino.
Per tutti questi aspetti sono un grande fan delle storie di Neal Adams degli anni ’70. In cui l’aspetto più oscuro e tenebroso del personaggio viene ripreso in tutta la sua forza. E adoro ovviamente le storie di Frank Miller ed il ciclo di Grant Morrison. Quest’ultimo, in particolar modo,  riuscito secondo me ad aggiungere aspetti nuovi alla psicologia di Wayne/Batman partendo dalla caratterizzazione iniziale di Bob Kane e tratteggiando Bruce Wayne come un uomo quasi ai limiti della pazzia.Inoltre, concorderai con me che Batman ha forse la gallery di villains più bella di qualsiasi altro personaggio dei fumetti.
Come contraltare non mi piacciono le storie degli anni ’50. Quelle troppo giocose e solari che hanno poi ispirato la famosa serie tv degli anni ’60. Anche se da piccolo adoravo quel telefilm!
E non apprezzo tanto le storie in cui gli si affianca un partner. Che sia Robin o altri. Per me Batman  un eroe solitario e tale dovrebbe rimanere. Mi fa sorridere affermare questa cosa. Soprattutto alla luce del fatto che come molti sanno il mio esordio con DC  avvenuto proprio sulla serie di Robin! Come puoi immaginare i nostri lettori sono cuoriosi di capire cosa si prova a disegnare un eroe come Batman, Robin e tutta la sagra famiglia.
Spesso mia moglie e i miei studenti scherzano sul fatto che mi piace usare metafore calcistiche per chiarire alcuni concetti. Faccio questa premessa per rispondere alla tua domanda. Lavorare su Batman e sul suo universo di personaggi è come giocare nel Real Madrid o nel Barcellona! Sei consapevole che stai lavorando su un’icona mondiale che tutti conoscono. Anche chi non è un abituale lettore di fumetti. Cerchi di dare il meglio sapendo che il personaggio di fantasia che stai disegnando in quel momento paradossalmente trascende le pagine che stai realizzando e acquista più importanza degli autori coinvolti. Lettori e appassionati pretendono giustamente che sia visualizzato sempre al meglio e non snaturato esteticamente rispetto alla visione originaria che lo ha reso celebre nel mondo.

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Raccontaci del tuo rapporto con i colleghi di oltreoceano?

In questi 12 anni di carriera ho avuto il piacere di conoscere tanti colleghi ed editor straordinari. Sia professionalmente che sotto l’aspetto umano. Su tutti mi preme ricordare il grande Jim Lee, con cui ho avuto la fortuna insieme a Cammo di condividere lo studio nel breve periodo in cui si trasferi’ con la famiglia a Reggio Emilia. In studio in quel periodo c’era anche Lee Bermejo. Io ero all’inizio della mia carriera e le cose che ho imparato da loro o che mi sono state trasmesse anche solo indirettamente guardandoli lavorare sono state per me un privilegio immenso.
Tra tutti gli editor con cui ho lavorato in questi anni ricordo sempre con affetto Jeanine Schaefer. Una ragazza professionalmente e umanamente straordinaria, con cui ho avuto la fortuna di lavorare prima per DC Comics e in seguito quando passo’ alla Marvel sui personaggi della Casa delle Idee. Parlando sempre di editor, ho avuto anche il privilegio di lavorare con il grande Ralph Macchio poco prima che andasse in pensione. Per chi non lo sa, Ralph Macchio  uno dei più storici redattori della Marvel. Colui per intenderci che negli anni 70 e 80 curava il Daredevil di Frank Miller. C’ poi CB Cebulski a cui saro’ sempre riconoscente per la mia carriera in Marvel. Una persona straordinaria con cui condividere tantissimi interessi anche extra-lavorativi.
Ci sono poi, tra i colleghi italiani che lavorano per il mercato americano, alcuni con cui negli anni si è creata una vera e propria amicizia che va al di la’ della stima professionale.
I già citati Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali, a cui aggiungo Gabriele Dell’Otto, Carmine Di Giandomenico, Fabrizio Fiorentino, Werther Dell’Edera, Michele Petrucci, Grazia Lobaccaro, Davide Gianfelice, Riccardo Burchielli, Simone Bianchi e Stefano Landini. Nel 2008, in occasione del film Batman “The Dark Knight” hai disegnato il concept art per due manifesti del film su di Cristopher Nolan.

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Come ti è arrivata la commission? Cosa hai pensato, ma soprattutto quali sono state le tue sensazioni durante la lavorazione?

La commission mi arrivo’ dall’editor con cui stavo lavorando all’epoca come inchiostratore per DC. Vide dei miei lavori come disegnatore e mi propose la cosa. Una volta ricevuto l’ok definitivo dagli studios della Warner iniziai i due concept. Inutile sottolineare l’eccitazione personale durante la lavorazione. Ma anche un po’ di paura nel non essere in grado di tirare fuori un prodotto che soddisfacesse le richieste esigenti della Warner Bros. Quando si lavora con gli studios cinematografici, infatti, il controllo  molto più severo rispetto alla produzione editoriale. Soprattutto perchè’ il risultato del tuo lavoro fara’ il giro del Mondo e sarà visto da tutti. Anche da chi non un lettore/appassionato di fumetti.

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Attualmente sei docente alla Scuola Internazionale dei Comics. Che consigli puoi dare a chi si affaccia solo ora al mondo del disegno dei fumetti?

Di leggerne tanti e se non gli va, almeno di guardarseli, osservarli, cercare di capire i meccanismi che regolano lo storytelling, le inquadrature e la recitazione dei personaggi. Come già accennavo prima, credo sia molto difficile fare questo lavoro se non si leggono fumetti. E’ come voler fare lo chef senza avere la passione per la cucina ed il cibo.
Per fare fumetto non basta saper disegnare bene. Il fumetto è una specializzazione ulteriore del disegno che presuppone la conoscenza e l’apprendimento di regole ben precise. Apprendimento che puo’ risultare un po’ ostico se non si ha almeno una conoscenza visiva del medium o una abitudine da lettore. Per fortuna oggi il saper disegnare non per forza  è collegato al fare fumetti. Ci sono tanti altri lavori a cui poter aspirare. Charachter designer, visual art per video games, ad esempio.
Se si vuole fare questo lavoro bisogna avere tanta pazienza, perseveranza, spirito di sacrificio e soprattutto disegnare tante ore al giorno per migliorare le proprie tecniche.
Per fortuna il fumettista è  attualmente una professione ancora fondata sul concetto di meritocrazia. Se un ragazzo è bravo e si dimostra professionale ed affidabile – soprattutto nel rispettare le scadenze senza perdere la qualità del disegno – prima o poi avra’ la sua occasione.
Soprattutto oggi che con Internet le distanze comunicative con gli editori di tutto il Mondo quasi non esistono più.
La professionalita’ e lo spirito di sacrificio a cui accennavo prima non devono mai mancare. Nemmeno se già si  instaurato un rapporto lavorativo con un editore.
Non voglio fare discorsi da vecchio bacucco, ma purtroppo queste due componenti noto a volte che mancano in alcuni giovani esordienti.
Forse un po’ di colpa ce l’hanno anche i social network. Come ripeto sempre ai miei ragazzi non è importante quanti “like” riceve un tuo disegno o una tua tavola su Facebook, ma quanto possa piacere ad un editor tanto da convincerlo ad offrirti una seria opportunità di lavoro.

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Ti ringraziamo per la tua disponibilita’.

Figurati. Grazie a te e a Batman Crime Solver per l’attenzione.

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Harley Quinn… già apparsa in tv…

Birds of Prey - Illustrazione

Birds of Prey – Illustrazione

La Warner Bros ha annunciato la sequenza di live action movies che porteranno sul grande schermo supereroi e supervillains della DC Comics in un universo condiviso e, nel frattempo che arrivano conferme e novità sui casting di alcuni tra i protagonisti e interessanti rumors su possibili ruoli e sulle trame di almeno una dozzina di film, noi di Batman Crime Solver facciamo un breve tuffo nel passato più recente della DC Comics in tv, in cui alcuni personaggi hanno già visto la luce.

Nel 1996 la DC Comics fa uscire un albo speciale che riscuote immediatamente il favore dei lettori di fumetti. Si intitola Black Canary/Oracle: Birds of Prey, l’autore è Chuck Dixon e racconta le avventure dei due comprimari favoriti dell’universo DC, uniti in una nuova alleanza per lottare contro il crimine. Dinah Laurel Lance (Black Canary) era reduce dalla chiusura della sua testata nel 1993 ed era “fuggita” a combattere il crimine con Green Arrow. Il destino di Barbara Gordon (Batgril/The Oracle), cambiato per sempre dopo l’albo di Batman intitolato The Killing Joke, in cui veniva ferita alla spina dorsale dal Joker e costretta su di una sedia a rotelle, era quello di fungere da “apripista”, con le sue apparizioni in altri albi DC, per una visione più matura delle supeeroine, viste come donne forti e autosufficienti. Il successo è immediato. Nel 1998 Bird of Prey diventa mensile (dal 2005 è stato scritto da Gail Simone) e dopo alcuni episodi il duo si trasforma in un trico con l’arrivo di The Huntress (La Cacciatrice), “sbattuta fuori” dalla Justice League of America dallo stesso Batman per i suoi metodi non troppo ortodossi…

Dal  fumetto al telefilm

Harley Quinn in Birds of Prey

Harley Quinn in Birds of Prey

E’ il 2002 e Warner Bros e DC Comics lanciano, sull’onda del successo di Smallville, il progetto Birds of Prey. I creatori della serie David Carson e Shawn Levy hanno messo insieme tutti gli elementi che sembrerebbero garantire il successo di un telefilm d’oggi: tre ragazze carine con diverso carattere e background, una buona componente di avventura e di azione, un po’ di misteri e di supercattivi il tutto mescolato (e non schekerato) in una veste piuttosto fashion. Birds of Prey prende spunto dalle vicende del fumetto modificando e aggiungendo particolari presi dai classici DC, di cui il più rilevante è sicuramente l’origine di The Huntress che nel telefilm è la figlia di Batman e Selina Kyle (Catwoman) come accade nell’universo pre-Crisis, mentre la Cacciatrice della continuity ufficiale dei fumetti è Helena Bertinelli, figlia di un boss della malavita di Gotham City. Per le origini di The Oracle viene mantenuta la storia di The Killing Joke, mentre scopriamo che il terzo componente del trio, Dinah Lance, in realtà è la figlia teenager della Black Canary del fumetto.

L’attrice Dina Meyer veste i panni dell’Oracolo. Supereroina sulla sedia a rotelle, hacker informatico, attraverso le sue infinite conoscenze tecnologiche nel campo della cibernetica e della progettazione di armi combatte il crimine dal suo rifugio nella torre dell’orologio di Gotham, città rimasta orfana del suo protettore storico Batman (autoesiliatosi dopo la scoperta della morte di Catwoman). Ad aiutarla nell’ardua impresa Ashley Scott che interpreta la Cacciatrice, giovane e potente supereroina, donna spietata in cerca di vendetta dopo la morte della madre, e Rachel Skarsten (che interpreta Dinah Lance) personaggio misterioso arrivato alla torre guidato da misteriose visione. Le tre sono coadiuvate nel loro lavoro dall’appoggio del detective Jesse Reese (l’attore Shemar Moore) che cerca di lavare l’onta di essere figlio di uno dei piu’ grandi criminali e spacciatori di droga di tutta Gotham, ma si dovranno scontrare con Harley Quinn (di giorno è la psicolaga Harleen Quinzell) e con il suo desiderio di tornare a dominare la città che ha eliminato il suo vecchio ed amato capo, il Joker. Un particolare da rivelare, che non tutti sanno è che dell’episodio pilota esiste una versione diversa da quella trasmessa in televisione (e inedita in Italia) dove Harleen Quinzell è interpretata da Sherilyn Fenn e non dall’attrice Mia Sara che poi ha realizzato tutti e 13 gli episodi. Il tutto si svolge per la precisione tra i vicoli di New Gotham la cui mappa stradale è identica a quella della città presente nella saga a fumetti Terra di Nessuno, che è anche il nome del locale per metaumani presente nella serie.

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 1

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 2

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 3

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 4

Arrow Season 2 – Harley Quinn Deleted Scene Full

Harley Quinn Cameo in Arrow

LATINA COMICS EDIZIONE 2015: COMINCIA LA FESTA

La locandina della seconda edizione del Latina Comics by Andrea Olimpieri

La locandina della seconda edizione del Latina Comics by Andrea Olimpieri

Inizia il countdown per l’unica vera festa dei fumetti della provincia di Latina organizzata dalla società Powerfriends che ha sede nel capoluogo laziale di cui il nostro blog è mediapartner.

Si spalancano le porte alla seconda edizione del “Latina Comics”, il festival del fumetto che coinvolge tanti appassionati, grandi e piccini, che si svolgerà all’interno della suggestiva Piazza del Popolo di Latina (ZTL) a partire da venerdì 8 fino a domenica 10 Maggio.
Un’edizione primaverile, un universo fatto di colori, immagini, giochi e arte, una combinazione perfetta in un’atmosfera plasmata sul mondo dell’immaginario.
Fumetti, ma non solo, perché ci saranno altri eventi che riempiranno un programma ricco di anteprime e novità.
Non mancheranno illustri ospiti nella Artist Gallery, infatti per tutti e tre i giorni della manifestazione si terranno incontri con autori, disegnatori, sceneggiatori ed editori per presentare le novità editoriali della prossima stagione. Sarà un alternarsi di talenti nazionali di fama internazionale, tra cui spiccano i nomi italiani di Andrea Olimpieri (disegnatore della locandina della manifestazione e della serie True Blood Ed. IDW.), Annapaola Martello (disegnatrice Marvel per il fumetto Silk, Cindy Moon, personaggio nato tra le pagine di Spiderman), Claudia SG Ianniciello (Star Trek, Angel, Infestation, Dungeon & Drangons, Battle Beasts, Teenage Mutant Ninja Turtles, Doctor Who e Mars Attacks), Elena Casagrande (Ultimate Spider-Man, Hulk, Suicide Risk, Star Trek, Doctor Who, X-Files), Eleonora Carlini (XComics, a cui seguono pubblicazioni con Pavesio Editore, Crazy Camper, Cyrano Comics e ReNoir), Giorgia Longo (fumetto MARTHE – Le mie ombre), Silvia Califano (John Doe), Valeria Favoccia (Alice Dark, miniserie per Skorpio), Michele Bandini (Zenescope Entertainment, Junglebook), Valentina Pinto (Aspen Comics, Dynamite e Zenescope), Giulia La MuraJonathan Piccini, Bendetta Fazzino,  Danilo AngelettiGabrielli ChiaraDaniele BianchiLuca Strati, Claudio StratiAlberto Acquaviva , Andrea Pini, Valentina Fiore Perla e Sara Savona in arte “Sakurahime” per i manga.

Inoltre Latina Comics avrà il piacere di tenere a battesimo il nuovo libro a fumetti edito della RW Edizioni: Lineachiara “Josif – 1957“, che tratta delle sperimentazioni sui primati nell’Unione Sovietica durante la guerra fredda. Per celebrare l’inizio della nuova linea editoriale e del libro, sabato 9 Maggio è previsto un incontro/presentazione a cui parteciperà Alberto Locatelli, che ha realizzato uno spin-off sull’albo.
Come preview, gia’ a partire da Venerdi’ 9 maggio 2015 alle ore 12, offre ancora la presentazione del nuovo libro di Andrea Guglielmino Antropocinema che tratta di cinema seriale, commerciale e ‘di genere’, come dice la sinossi del libro stesso.
Fumetti, ma non solo. Ospiti speciali due leggende per quelli che negli anni ottanta erano adolescenti: la riproduzione esatta della mitica “Generale Lee”, la compagna di avventure di Bo e Luke Duke, i cugini della serie “Hazzard” e la ipertecnologica K.I.T.T. (idea di Marco Valleggi) in scala 1:1 all’originale, che parla ed agisce come il celebre modello del telefilm. Entrambe sviluppate in collaborazione con American Garage e Valerio Torregiani.

Le persone impossibilitate a viaggiare verso il capoluogo pontino potranno comunque seguire l’evento live tramite l’hashtag #Latinacomics su Instagram #latina_comics ma anche su Twitter (@ComicsLatina), dove già vengono twittati aggiornamenti sulle opportunità di coinvolgimento a distanza.

Parte attiva e fondamentale della manifestazione sono i collaboratori del convegno: l’associazione culturale Advena nella persona di Marco Fulgione e il canale nerd La Vipera sul tubo  nella persona di Giuseppe Bitetto. I due pezzi grossi di queste realtà nerd, si alterneranno in qualità di moderatori per delle tavole rotonde molto interessanti:
“Illustratori VS Fumettisti”, “Gli storyboard per il cinema”, “Lezione di giapponese”. Con piacere e soddisfazione che segnaliamo, per il secondo anno consecutivo, la presenza di Orgoglio Nerd la prima testata giornalistica italiana che tratta, in maniera approfondita, il punto di vista, dei nerd…the Nerd side of life.

Centinaia saranno i gadgets presenti all’interno degli stand, un complesso di immagini e forme provenienti da varie parti del mondo, una foto con la cabina di Doctor Who, action figures made in usa, modellini, accessori e altri prodotti di notevole interesse per tutti gli appassionati. In questa edizione ancora piu’ gadgets e l’accensione del Bat-Segnale.

Fuyuko photographer, fotografa e cosplay per passione, propone in anteprima una mostra di immagini fotografiche dedicate al fenomeno COSPLAYERS in Italia. Potrete ammirare i suoi scatti d’autrice che vi condurranno in un percorso dedicato a questo genere di arte orientale attraverso il suo obiettivo.

Special Guest Cosplay Valentina Quenny (che vedete in foto by Alvaro Pantani)

Special Guest Cosplay Valentina Quenny (che vedete in foto by Alvaro Pantani)

In una festa dei comics, cartoon, anime e manga non poteva mancare un Contest Cosplay, quindi ci aspettiamo una vera e propria partecipazione di appassionati con costumi, colore ed un pizzico di sana follia che saranno valutate da una attenta ed esperta giuria, coordinata dal Presidente Valentina Quenny (che vedete in foto by Alvaro Pantani). I vincitori riceveranno premi tecnologici, il cui piu’ ambito e’ la PS4.

Nell’ampia zona riservata al grande universo del gioco si alterneranno nel week-end tantissimi giochi, con dimostrazioni, gioco libero, role playing games, miniature, e tutto cio’ che ruota intorno al pianeta gioco, un’occasione davvero unica per tuffarsi nella fantasia. Un’area vastissima e densa di appuntamenti entusiasmanti per divertisi insieme!

Presso lo stand Latina Comics Kids & Junior saranno operativi per tutta la manifestazione laboratori creativi per i più piccoli, face painting, sculture con palloncini e lezioni libere di disegno con l’insegnante Samantha Polini e un photo-corner ufficiale della manifestazione cruato dal fotografo Fabio Pecchia, in cui Cosplayers e curiosi potranno farsi immortalare per entrare nell’album ricordo della nuova edizione del Latina Comics 2015.

Oltre al Nippon-Italy Karaoke presentato da Moira Chiarello leader vocalist della band Sweet Weapons (che venerdì 9 maggio si esibiranno in un concerto acustico), ci sarà il virtuosismo canoro della idol Benedetta Di Marcello alias Ishikawa Neko. Poi, per tutte e tre le serate, si canta e si balla! Questi gli artisti che allieteranno le serate a Latina Comics: “Mr. Cartoon”, alias Mattia Carola, un pupillo di Gianni Vanni, la MIWA MARCHING BAND, (una carovana sempre in movimento di suonatori mascherati da supereroi(in pieno stile comics), RAP melodico con i “FLOWLESS” e poi gran finale domenica con “La mente di Tetsuya”.
Saranno presenti i Fan Club, a partire dai Gotham Shadows, il Fan Club di STAR WARS e il Fan Club di Doctor Who.

L’evento sara’ seguito ed affiancato da Radio Immagine.

Qui sotto potete scaricare il programma della manifestazione. INGRESSO GRATUITO

Programma del Latina Comics 2015

Sito Ufficiale della manifestazione: http://www.latinacomics.it
Facebook: Latinacomics
Instagram: #latina_comics
Twitter: @ComicsLatina
[FONTE: https://batmancrimesolver.wordpress.com/ Media partner della manifestazione]

Batman V Superman: nuove dichiarazioni di Aquaman e Wonder Woman

Superman v Batman: Dawn of Justice - Il costume di Aquaman

Superman v Batman: Dawn of Justice – Il costume di Aquaman

Dopo l’annuncio ufficiale l’attore Jason Momoa continua a rivelare dettagli su Aquaman e sul prossimo atteso Batman V Superman, ma soprattutto sul film da solista sul suo personaggio. Ebbene oggi il noto sito americano USA Today ha parlato con l’attore proprio riguardo al Re di Atlantis, confermando che egli interpreterà la prima incarnazione nel DC Cinematic Universe e esprimendo grande entusiasmo sulla possibilità di lavorare con Zach Snyder.

“E’ un onore lavorare con Zach. Mi ha letteralmente sbalordito quando mi ha detto cosa voleva fare con il personaggio e che cosa vuole fare con il mondo. Non abbiamo ancora un copione su alcune cose ma io ascolto le sue idee. Mi fido di lui. La gente mi conosce perché interpreto sempre personaggi grezzi e ora posso vedere le cose in modo diverso, sarà emozionante per i miei bambini vedermi insieme a Batman, Wonder Woman e Superman”

Come sappiamo nel film, a fianco di Henry Cavill (Superman) e Ben Affleck (Batman), farà il debutto nell’universo DC anche l’israeliana Gal Gadot, che presterà il proprio corpo all’amazzone Woder Woman. Proprio in virtù di questo primo approccio con un mondo sempre soggetto a facili critiche, l’attrice ha recentemente risposto alle critiche ricevute e ha svelato piccoli dettagli della sua personale visione di Wonder Woman.

Nel corso di una recente intervista, Gal Gadot ha parlato di alcune critiche ricevute su come il suo tipo di corpo non fosse giusto per Wonder Woman, dei poteri del suo personaggio e di quanto tempo ha dovuto aspettare prima di avere la conferma che il ruolo sarebbe stato suo:

Wonder Woman Gal Gadot

Wonder Woman Gal Gadot

Non ho mai dovuto aspettare così a lungo per una risposta. E’ stato un mese e mezzo di tortura. E’ stato un giro folle sulle montagne russe. Non potevo parlarne con nessuno. Un giorno mi hanno promesso una risposta mentre volavo a NY per un lavoro. Quando l’aereo è atterrato ho visto che avevo un sacco di chiamate perse. Ho chiamato il mio agente ancora seduta in aereo con la cintura allacciata. Mi ha detto “Congratulazioni! Hai la parte”. Durante il volo ero seduta accanto ad un uomo veramente gentile. Uno scienziato del Weizmann Institute of Science. Ha parlato l’intero volo di fisica quantistica. Ora immaginatemi seduta in aereo, alla ricerca di un po’ di privacy, mentre metto la testa tra le mie gambe e comincio a gridare ‘Oh mio Dio!’ ancora e ancora, perché non riuscivo proprio a crederci. Poi ho riagganciato il telefono e lui mi guarda come per dire ‘cosa è successo?’ e mi chiede se va tutto bene. Gli dico ‘non posso davvero dire nulla, ma probabilmente lo leggerete domani sul giornale”.

La Gadot ha anche parlato della sua preparazione per interpretare Wonder Woman:

E’ stato molto intenso. Quando ero giovane ero un vero maschiaccio quindi ho davvero apprezzato l’esperienza. Vedo mia figlia Alma che si vuole vestire come una principessa e mettere il rossetto e questo mi sorprende. Ho chiesto a mia madre se era troppo, ma lei ha detto che tutto quello che volevo allora era di giocare a pallone, sudare e sbucciarmi le ginocchia.

Quando le è stato chiesto delle critiche ricevute riguardo al suo tipo di corpo che alcuni fan considerano inadatto a Wonder Woman, l’attrice ha risposto:

Non essere timido. Dicevano che ero troppo magra e che le mie tette erano troppo piccole. Non sono così fortunata e non c’è stato niente nella mia vita che è andato subito liscio. Quando ero più giovane avrei preso molto male le critiche. Ma ora per lo più mi divertono. Le vere amazzoni avevano un seno di cui non dovessero preoccuparsi quando tiravano con l’arco. Quindi non sarà come le amazzoni reali. Ci piacerebbe far contenti tutti, ma non possiamo.

Quando le è stato chiesto se si fosse offesa per le critiche, l’attrice ha detto:

“No dopo che qui, in Israele, mi hanno chiesto se avevo disturbi alimentari e perché sono così magra, hanno detto che la mia testa era troppo grande e il mio corpo era come un manico di scopa. Sono solo chiacchiere vuote. Capisco che una parte di quello che sto facendo mi espone e che parte di questa esposizione include l’essere sotto il fuoco (della critica). Non potrò mai dare per scontato il lavoro che ho in questo momento. (in realtà lei ha usato il detto ‘Io non sputo nel pozzo da cui bevo’. E’ una frase in ebraico che equivale a “non sputare nel piatto in cui mangi”). Interpretare Wonder Woman è un’opportunità da una volta nella vita. Non posso descrivere quanto io abbia voluto interpretare questo personaggio senza nemmeno saperlo. Ho incontrato un sacco di persone del settore a Los Angeles per le riunioni. Mi hanno sempre chiesto ‘Qual è il tuo ruolo da sogno?’ e io non ho mai saputo definirlo. Ho sempre risposto che volevo interpretare una donna forte e che fosse una esempio di emancipazione femminile. Io non voglio interpretare una damigella in pericolo che deve essere salvata. Non mi piace quando le donne nei film sono mostrate come vittime. Ho sempre pensato che se avessi potuto inviare un messaggio lo avrei fatto mostrando il lato forte di una donna e come sa gestire situazioni difficili.

Alla domanda sui poteri del suo personaggio, Gal Gadot si dice entusiasta di interpretare una donna così forte e dotata:

Sì interpreterò la più forte e potente donna di sempre – Wonder Woman. Sono così grata e ringrazio Dio ogni giorno. Voglio divorarlo e godere di ogni boccone. Lei ha una resistenza incredibile. Lei è eccezionalmente forte. Lei…. può saltare molto in alto e praticamente volare. Lei conosce tonnellate di stili di arti marziali. Lei è una donna forte e importante.
Fonte: [Comic Book Movie]

RACCOLTA FONDI PER NORM BREYFOGLE, STORICO DISEGNATORE DI BATMAN COLPITO DA ICTUS

Alcune tavole di NORM BREYFOGLE

Alcune tavole di NORM BREYFOGLE

È partita una raccolta fondi a favore del disegnatore Norm Breyfogle, colpito di recente da un ictus che ha comportato la paralisi di tutto il l suo lato sinistro.

Breyfogle ha legato la sua arte all’universo dell’Uomo Pipistrello, realizzando una lunga run sulle pagine di Detective Comics, dal 1987 fino al 1993, e sulla serie Batman, dal 1990 al 1992. Come lavori recenti segnaliamo Trinity of Sin: The Phantom StrangerBatman Beyond. Ha, inoltre, creato il supereroe Prime per l’universo Ultraverse, della Malibu Comics, e Metaphysique per la Eclipse Comics.

L’artista, sprovvisto di un’assicurazione medica, necessita di quotidiane cure mediche per il recupero delle funzionalità di deambulazione e di mobilità del braccio (segnaliamo che Breyfogle è mancino, proprio il lato colpito dall’ictus) e per far ciò c’è bisogno di raggiungere la somma di 200.000 dollari.

Per chiunque volesse effettuare una donazione a favore di questo sfortunato disegnatore, segnaliamo il link dell’iniziativa.

Fonte: [comicus] articolo di Pasquale Gennarelli

Amy Adams rivela di avere una scena con Ben Affleck

Amy Adams parla di Batman v Superman: “Ho una scena con Ben Affleck”

Amy Adams parla di Batman v Superman: “Ho una scena con Ben Affleck”

Continuano i rumors e le indiscrezioni sul nuovo film Batman v Superman: Dawn of Justice. Amy Adams, che è tornata ad interpretare il ruolo di Lois Joanne Lane ha recentemente parlato del film e il sito digitalspy.co.uk, rivela che l’attrice ha girato una scena con L’uomo Pipistrello, che in questa versione cinematografica sarà interpretato da Ben Affleck.

“Ho girato solo una scena con lui, – dice l’attrice- penso di essere autorizzata a dirlo. Quindi non ho potuto vedere molto, ma quello che ho visto è fantastico”.

La Adams ha inoltre fatto riferimento a Gal Gadot, che nel film interpreterà Wonder Woman:

“Non siamo autorizzati a parlarne, ma voglio semplicemente dire tutto a tutti! Ho parlato della mia breve esperienza sul set con Gal nel ruolo di Wonder Woman e Ben in quello di Batman, ed è stata un’esperienza totalmente positiva. […] E anche tornare a collaborare con Zack, Henry [Cavill] e Laurence Fishburne è stato così divertente. Adoro interpretare Lois. È un grande privilegio per me. Non me lo sarei mai aspettato”.

Sarà possibile vedere Batman in un prossimo episodio di Arrow?

Flash vs. Arrow

Flash vs. Arrow

Arrow è nel pieno della sua terza stagione e ha già avuto un crossover con Flash, nell’episodio “Calma apparente” (The Calm) il primo episodio della terza stagione che andra’ in onda qui in Italia il 20 Gennaio 2015. Chissà se sarà possibile vfedere altri membri della Justice League in TV? Il produttore esecutivo di Arrow, Marc Guggenheim, non è sicuro, ma ha gli occhi sul Cavaliere Oscuro. Ecco cosa ha dichiarato in un’intervista a The Hollywood Reporter :

Quanti membri della Justice League volete inserire nella serie di Arrow?

“Sarebbe così fantastico avere Batman nello show. Sarebbe davvero cool. Non credo che accadrà presto, ma non si sa mai …chissà, forse un giorno. Una cosa che diciamo sempre è che non abbiamo aspettato per inserire personaggi come la Cacciatrice, Deathstroke o Deadshot; alla fine ci siamo ritrovati con un sacco di più personaggi DC Comics che sono diventati parte dello spettacolo e che non avevamo previsto. Non era inizialmente parte del campo o la concezione dello spettacolo inserire i membri della Justice League. Ora qui siamo nella nostra terza stagione e abbiamo Flash, la Suicide Squad e stiamo per introdurre Katana (Tatsu Yamashiro membro dei primi Outsiders) e abbiamo Ray Palmer (Raymond “Ray” Palmer ovvero Atomo), e sembra che tutti si possano interfacciare bene con il nostro personaggio principale. E’ qualcosa che va al di la delle nostre aspettative. Questo è un modo prolisso per dire che ho imparato a non aspettarmi nulla o fare previsioni, perché la realtà ha superato di gran lunga qualsiasi delle nostre previsioni iniziali o concezioni iniziali.”

Lo stesso produttore ha poi continuato affermando che i prossimi episodi di Arrow sono tra i migliori che abbiano mai realizzato e che sono incredibilmente avvincenti.

Forse vedere Batman in tv sarà poco probabile, almeno in tempi brevi, ma mai dire mai. E’stato ritenuto che la Warner Bros non vuole confondere i suoi personaggi televisivi e cinematografici, ma sappiamo già che Flash e Deadshot appariranno nei prossimi film come Justice League e Suicide Squad.

Per concludere, c’è da aggiungere una buona notizia per noi amanti dell’universo DC Comics, infatti, In quella occasione è stata rivolta a Marc Guggenheim anche una domanda sulla fattibilità di un crossover tra i due telefilm Arrow e The Flash con Supergirl, l’annunciata serie della CBS.
Il produttore alla domanda ha risposto lapidario che “e’ possibile”.
Un reporter di The Hollywood Reporter si è spinto oltre dichiarando di aver sentito voci secondo le quali un crossover tra le serie sarebbe previsto da una clausola del contratto del produttore esecutivo di Supergirl, Greg Berlanti.
Il tutto potrebbe essere possibile perché la CBS è comproprietaria, insieme alla Warner, del network The CW.

Se anche ciò dovesse rivelarsi vero, per vedere la supereroina di Krypton sul piccolo schermo ci vorrà ancora del tempo, visto che la produzione non ha ancora trovato la sua protagonista.
Inizialmente si pensava che Claire Holt (The Originals) potesse aver ottenuto il costume, mentre ora spunta il nome di una possibile contendente: la modella e attrice inglese Gemma Atkinson.

FONTE: The Hollywood Reporter