Il Cavaliere Oscuro – La Trilogia – Art Edition

In occasione dei 15 anni dall’uscita in sala di “Batman Begins” dal 5 Marzo in 4k Ultra Hd™E Blu-Ray™

Un’edizione speciale limitata in 1000 pezzi, con le introvabili grafiche illustrate realizzate dagli artisti della MONDO

In occasione dei 15 anni dall’uscita in sala di “Batman Begins”, dal 5 marzo arriva la trilogia de “Il Cavaliere Oscuro” diretta dal geniale Christopher Nolan, in una speciale ART EDITION impreziosita dalle grafiche realizzate dagli artisti della MONDO.

“Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” saranno disponibili in questa edizione limitata da 1000 pezziTre inediti cofanetti in cartoncino, composti da slipcase e digipack, che includeranno 3 dischi ciascuno: il film in versione 4K Ultra HD, il film in Blu-ray, i contenuti speciali in Blu-ray. La copertina di ognuno dei cofanetti sarà illustrata con le esclusive grafiche realizzate dagli artisti della MONDO, il collettivo di creativi specializzati nella creazione di artwork unici, ispirati al mondo di cinema, comics e serie tv – da “Il Trono di Spade”, passando per l’universo fantastico dei film targati Studio Ghibli, fino ai  supereroi della DC Comics.

Le illustrazioni in copertina di questa limited edition di “Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” sono gli adattamenti degli introvabili poster firmati rispettivamente dagli artisti Kevin Tong, Mike Mitchell e Jock.

Batman, Il Cavaliero Oscuro, L’uomo Pipistrello, il più amato e iconico tra i supereroi DC – che nella sua scuderia può contare tra gli altri su Wonder Woman, Superman, Aquaman e Flash – è pronto a tornare.

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia]

Il futuro dei DC Films

DC Films sembra aver fatto il suo passo, rimbalzando dal fallimento commerciale di “Justice League” e dalla critica di “Batman v. Superman: Dawn of Justice” con alcuni successi al botteghino tempestivi. “Aquaman” e “Joker” hanno entrambi generato oltre $ 1 miliardo al botteghino globale, diventando le prime produzioni DC a raggiungere quelle figure alte da quando Christopher Nolan ha concluso la sua trilogia di Batman con “The Dark Knight Rises” del 2012. “Shazam!” della scorsa primavera è un film sfacciato sul genere spandex, e ha grandi speranze per le prossime uscite come “Wonder Woman 1984” e “Birds of Prey“.

“Sono in ripresa”, ha affermato Shawn Robbins, capo analista di BoxOffice.com. “Hanno avuto un periodo duro, ma stanno iniziando a trovare il loro passo”.

DC Films potrebbe aver raggiunto una maggiore coerenza in termini di recensioni e prestazioni al botteghino, ma ci sono ancora ostacoli da superare. Vale a dire, la compagnia e il suo studio genitore, Warner Bros., devono ancora capire cosa fare con i personaggi iconici: Superman e Batman. Lo studio è più lontano quando si tratta dell’alter ego di Bruce Wayne, dopo aver rielaborato il ruolo più recentemente interpretato da Ben Affleck con il giovane e spigoloso Robert Pattinson. L’ex rubacuori di “Twilight” indosserà il mantello e il cappuccio in “The Batman“, che sarà diretto da Matt Reeves (“L’alba del pianeta delle scimmie”) e presenterà villain come l’Enigmista (Paul Dano), il Pinguino (Colin Farrell), e Catwoman (Zoe Kravitz).

Si diceva che l’intero film si sarebbe svolto nell’Arkham Asylum, il manicomio di massima sicurezza noto ai fan dei fumetti per l’alloggiamento di super criminali, ma non è questo il caso, secondo gli addetti ai lavori. Solo una manciata di scene sarà ambientata ad Arkham. Se il film funziona, la Warner Bros. e la DC credono che qualcuno di questi cattivi potrebbe avere il proprio film spin-off. I membri chiave del cast di “The Batman” e ” Birds of Prey ” hanno opzioni di contratto per apparire in sequel e film indipendenti.

Lo studio ha meno chiarezza su cosa fare con Superman, un personaggio che è stato ora riavviato due volte diverse negli ultimi 13 anni, una volta con Brandon Routh (“Superman Returns”) e successivamente con Henry Cavill (“Man of Steel”) senza atterrare su una strategia vincente. Superman è anche apparso spesso in televisione, in spettacoli come “Lois and Clark” e “Smallville“, il che ha portato alcuni timori a Warners che il mercato potrebbe essere saturo di introiti su tutte le versioni di Clark Kent.

Per aiutare a trovare un modo per rendere Superman rilevante per il pubblico moderno, sono stati sondati molti talenti di alto profilo. Ci sono state discussioni con JJ Abrams, la cui compagnia Bad Robot ha recentemente firmato un enorme accordo di prima visione con lo studio, e c’è stato un incontro con Michael B. Jordan all’inizio di quest’anno con la star di “Creed” che lancia Warners su una visione per il personaggio. Tuttavia, Jordan non è pronto a impegnarsi per intraprendere il progetto poiché le riprese non sembrano avere luogo per diversi anni e ha una carta da ballo piena di progetti. Addetti ai lavori pensano che è improbabile che un nuovo film di Superman arrivi sugli schermi prima del 2023, dato che non c’è sceneggiatura e nessun regista.

Internamente, gli addetti ai lavori sono pronti ad accreditare Walter Hamada, il dirigente di lunga data della New Line che è stato assunto nel 2018 come presidente della DC Films, contribuendo a tracciare un nuovo corso più sostenibile per l’universo cinematografico della DC. Ha il merito di avere un forte senso della storia e di tenere d’occhio i profitti, riducendo i budget in modo che le produzioni non vadano fuori dai binari. Aiuta anche a essere strettamente alleato con il capo film della Warner Bros. Toby Emmerich, con entrambi gli uomini che hanno lavorato insieme su successi della New Line del passato come “It” e “The Conjuring”. Gli addetti ai lavori ritengono che sotto l’ex regime dei massimi dirigenti del cinema DC Jon Berg e Geoff Johns e Diane Nelson della DC Entertainment, ci fossero anche molti decisori coinvolti, portando alla mancanza di una visione chiara. Sostengono anche che la Warner Bros. ha commesso un errore inizialmente affrettando i film nella speranza di realizzare date di uscita che erano state scattate prima ancora che le sceneggiature fossero completamente a posto. Emmerich ha fatto del raddrizzare la nave DC una priorità fondamentale da quando ha preso il controllo dello studio nel 2017.

“Il loro errore iniziale è stato quello di aver cercato di fare troppo, troppo in fretta”, ha detto Robbins. “Stavano cercando di copiare il modello Marvel, ma ci sono voluti tempo e anni per costruire personaggi. Non puoi iniziare con un film di grande ensemble. Devi guadagnartelo. ”

Con l’aiuto di Hamada ed Emmerich, lo studio è diventato più a suo agio con il supporto di film a fumetti per adulti. “Joker” è diventato la prima versione DC a ottenere un punteggio R, ma non sarà l’ultimo. 

Anche “Birds of Prey” otterrà una valutazione simile e gli addetti ai lavori prevedono che anche il prossimo sequel di “Suicide Squad” di James Gunn sarà classificato come R. Nel caso di “Birds of Prey“, il film non sarà nella vena nera e cupa di “Joker“. Gli addetti ai lavori descrivono che il film ha un’avventura di gang girl più umoristica, vivace, anche se non per i bambini più piccoli . Una serie di recenti riprese ha migliorato notevolmente i risultati della selezione dei test e lo studio è fiducioso che “Birds of Prey” sarà un successo quando aprirà a febbraio.

Gli analisti ritengono che lo studio abbia adottato una strategia intelligente: 20th Century Fox aveva sostenuto film di fumetti classificati come “Deadpool” e “Logan”, ma dopo essere stato acquistato da Disney, che preferisce i suoi eroi ad essere più puliti e meno inclini a f-bombe, non è chiaro se continuerà a sostenere quel tipo di progetti.

“C’è un grande appetito per i film di supereroi con rating R e se la Marvel non aumenterà, ciò rappresenterà un’apertura per DC per attirare quel pubblico”, ha dichiarato Jeff Bock, analista di Relazioni con gli espositori.

Oltre ad abbracciare le correnti più oscure del canone DC, la compagnia sta anche rivisitando i personaggi che credono siano stati mal serviti dalle precedenti avventure sul grande schermo. “Green Lantern Corps” rimane una priorità nonostante il fatto che “Green Lantern” del 2011 sia stato un disastro commerciale di alto profilo. Geoff Johns sta consegnando una sceneggiatura alla fine dell’anno. Il progetto può essere presentato ad Abrams e Bad Robot per vedere se la società sarebbe interessata a produrne il film. Tuttavia, Greg Berlanti, un altro grande talento del lotto Warner, sta collaborando con Johns in uno spettacolo televisivo “Lanterna Verde”. Si ipotizza che la relazione possa portare al suo coinvolgimento in un film.

Warners e DC hanno ancora fiducia nell’interpretazione intelligente di Flash di Ezra Miller e stanno procedendo allo sviluppo di un film autonomo basato sul personaggio. DC ha toccato il regista di “It” Andy Muschietti per supervisionare il film e ha arruolato Christina Hodson (“Bumblebee”) per scrivere la sceneggiatura – Hodson finirà quell’incarico che prima di passare a scrivere una sceneggiatura per “Batgirl”. Produzione su “The Flash “non sarà in grado di avviarsi fino a quando Miller non finirà di lavorare al prossimo film” Animali fantastici “, il che significa che è improbabile che le telecamere possano girare fino al 2021.

DC sta anche cercando di capitalizzare il successo al botteghino di “Aquaman”. Attualmente è alla ricerca di un regista per “The Trench”, uno spin-off su un gruppo di malvagie creature sottomarine che hanno recitato in “Aquaman”. il prossimo film incentrato sul re di Atlantide di Jason Momoa, DC ha ancora una volta toccato James Wan e spera di iniziare le riprese all’inizio del 2021.

Il futuro di DC non si svolgerà interamente sul grande schermo. HBO Max, l’imminente servizio di streaming di WarnerMedia, è attualmente alla ricerca di proprietà DC che possano ispirare i film alla premiere sulla sua piattaforma. Spera di realizzare avventure DC con budget leggermente inferiori, richiedendo loro di fare affidamento su attori emergenti e star non affermate, con l’obiettivo di mantenere i costi di produzione sotto i 65 milioni di dollari.

Il lancio di HBO Max aveva ispirato alcune speranze che Warner Bros. potesse consentire a Zack Snyder di rilasciare un taglio da regista di “Justice League”, portando a una campagna sui social media chiamata #ReleaseTheSnyderCut. Snyder ha diretto una versione precedente del film sfortunato della super-squadra e aveva programmato di fare alcune riprese. Tuttavia, dopo la morte di sua figlia, non è stato in grado di completare la produzione ed è stato sostituito da Joss Whedon, che ha iniettato un tono più leggero nel film finale. Logisticamente, tuttavia, in studio c’è poco appetito per spendere i milioni di dollari necessari per completare gli effetti visivi e il lavoro di montaggio sulla versione di Snyder, in particolare perché “Justice League” è stato un disastro commerciale. Al momento non è previsto il rilascio di una versione di Snyder nei cinema o su HBO Max.

“Questo è un sogno irrealizzabile”, ha detto un insider esperto. “Non è mai possibile che accada.”

La rivincita del Joker

Pur essendo un “semplice” villain, l’arcinemico di Batman ha sempre rubato lo schermo all’Uomo Pipistrello, fino a relegarlo a cameo in Suicide Squad e a diventare protagonista assoluto in Joker, con Joaquin Phoenix acclamato al Festival di Venezia. 

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

Non chiamatelo buffone. Perché da sempre il Joker, anche nelle sue versioni più caricaturali, è sempre stato un villain di spessore, vera arma segreta del successo di Batman, supereroe certo dotato di carisma, ma che non sarebbe andato lontano senza un nemico alla sua altezza. Anzi, più dell’Uomo Pipistrello, il matto di Gotham City è stato in grado di resistere alla prova del tempo, finendo addirittura per superare il suo rivale sulla lunga distanza.

A dimostrazione di questa incredibile rimonta, è arrivata la proiezione in prima assoluta di Joker di Todd Phillips al Festival di Venezia, con otto minuti di standing ovation sui titoli di coda e vere e proprie acclamazioni per il protagonista Joaquin Phoenix. Ma a ben vedere, nelle sue apparizioni su grande e piccolo schermo il cattivo per eccellenza della DC Comics non è mai stato secondo al suo rivale Bruce Wayne.

Infatti, già a partire dal il 25 Aprile 1940 (quando Joker fece la sua prima apparizione sul primo numero di The Bat-Man) il clown principe del crimine è un assassino spietato dai capelli verdi, la pelle bianca, le labbra rosse deformate in un sorriso perenne e la risata terrificante. Il personaggio divenne così popolare da diventare non solo la nemesi perfetta e più ricorrente del crociato incappucciato, da arrivare addirittura ad eguagliarne la popolarità presso i lettori. Una grande intuizione da parte da parte Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson, che decisero all’ultimo di risparmiare il personaggio dalla morte cui sarebbe stato destinato nella sua prima storia, dopo averne compreso il potenziale. Sono passati settantanove anni da allora e Joker ha dietro di sé una storia editoriale che attraversa fumetti, graphic novel, letteratura, cinema live action, televisione, animazione e videogiochi, rendendolo qualcosa di più che una semplice icona pop: come il suo eterno nemico (forse addirittura un po’ di più, in quanto più malleabile) Joker è ormai un mito moderno, in grado di adeguarsi ai cambiamenti e allo scorrere del tempo, sempre pronto a riproporsi in nuove forme, nuove versioni e nuove interpretazioni, sempre diverso eppure sempre immediatamente riconoscibile.

Già nella “fumettosa” serie tv e nel film del 1966 Batman, il Joker interpretato da Cesar Romero non sfigurava dinnanzi al Batman di Adam West, anche se allora, fra combattimenti improbabili con squali di gomma e scazzottate onomatopeiche, il valore di questo personaggio si perdeva in un contorno quasi grottesco (seppur spassoso e godibilissimo). 

Ma è solo due decenni dopo, nel 1989, che Joker si leva la maschera del pagliaccio per sfoderare tutto il suo potenziale incendiario. A un serio e inappuntabile Michael Keaton, nella sua visione gotica di Batman Tim Burton sceglie di contrapporre un attore che è villain nell’animo e non fatica a iniettare un po’ della propria follia in un Joker spietato e violento, protagonista (alle volte suo malgrado, come nella scena della vasca di acido) di scene decisamente cruente per l’epoca.

Senza Jack Nicholson, la pellicola che ha dato nuova vita al Pipistrello cinematografico non sarebbe mai stata la stessa. La cupa trilogia cominciata da Christopher Nolan con Batman Begins, in cui a primeggiare era un attore di talento come Christian Bale, trova il suo Joker ideale in Heath Ledger, che fa la sua comparsa nel secondo capitolo della saga, Il Cavaliere Oscuro, del 2008. Se Bale sul set era scrupoloso e metodico, l’interpretazione da Oscar postumo di Heath Ledger, secondo alcuni fin troppo calato nel personaggio, è imprevedibile ed esplosiva.

Se il Pipistrello messo in scena da Nolan è volontà di potenza, il Jolly calato dal mazzo è caos puro, una pericolosissima fragilità in grado di sgretolare tutta Gotham City. Siamo alla resa dei conti: in Suicide Squad di David Ayer, del 2016, il Joker tamarro di Jared Leto è la carta in più nel film sulla allstar di cattivoni a cui finisce per rubare la scena accompagnato da una degna compagna come la Harley Quinn impersonata da Margot Robbie.

Per i delatori della pellicola, secondo i quali la trama già confusa sarebbe stata penalizzata da un montaggio frenetico e confuso, le loro interpretazioni costituirebbero l’unica nota positiva di questo superhero movie in negativo. E Batman? Il supereroe ora interpretato da Ben Affleck è relegato al semplice ruolo di cameo, il cui unico scopo pare quello di soddisfare la quota-supereroi del film. I tempi per il sorpasso, ormai è evidente, sono maturi. Sorpasso che avviene in curva a folle velocità proprio nella pellicola presentata a Venezia da Todd Phillips, che vede Arthur Fleck alias il Joker protagonista unico di questa origin story che ribalta alcuni punti fissi nella cosmogonia di Gotham City. E il Lido ha risposto acclamando il nuovo (anti)eroe, molto più credibile nella sua genesi del rivale ormai eclissato.

Il nuovo Batman Robert Pattinson sarà in grado di stare al passo con il film di Matt Reeves sul supereroe in programma per il 2021? Al cinema nulla è impossibile, ma si tratta di un’impresa davvero difficile. Il motivo di questa preferenza del pubblico per quello che di fatto è un malvagio psicopatico? Forse, in fondo in fondo, ci sentiamo più vicini al disordine emotivo, alla ben poco lucida follia del Joker, anarchico condottiero a capo solo di se stesso, piuttosto che alla granitica convinzione, alla presunzione di rappresentare la giustizia, del Batman, vigilante senza macchia, se non quella di ritenersi al di sopra della giustizia stessa. Forse, più semplicemente, in una società schiacciante mossa da ingranaggi troppo grandi anche solo per essere compresi, preferiamo chi si assume la responsabilità di mettere il mondo in fiamme per ricostruirlo da capo.

Fonte: [Sky Tg24]

Joaquin Phoenix con la vittoria del Leone d’oro si prenota all’Oscar: Io sono il Joker

Il 3 Ottobre 2019 arriverà finalmente nelle sale cinematografiche. Sarà una produzione tratta da un personaggio dei fumetti di completo stampo autoriale, con le stigmate di un film di intrattenimento e con ottime probabilità di largo successo di pubblico.

Capelli verdi arruffati, viso bianco con trucco pesante sugli occhi, enormi labbra rosse in un sorriso esteso fino quasi alle orecchie, una specie di ghigno spaventoso che contraddistingue questa maschera più di ogni altra cosa. Il terrificante Joker è famoso quanto il supereroe che lo combatte, Batman, tanto da aver conquistato il diritto a un lungometraggio tutto per sé diretto da Todd Phillips.

Uno standalone movie, come si dice in gergo tecnico, che ne racconta l’evoluzione da clown sfortunato a killer psicopatico, perché si sa che i cattivi sono più affascinanti dei buoni e scoprire l’origine della loro malvagità è spaventoso e tranquillizzante insieme. Quasi volessimo rassicurarci del fatto che tanto orrore ha una spiegazione perfettamente razionale e non è solo frutto del caso. Il film, che s’intitola appunto Joker, ha vinto il Leone d’Oro alla 76ma Mostra del cinema di Venezia  e uscirà in Italia il 3 ottobre 2019. C’è già chi scommette che il suo protagonista, l’attore Joaquin Phoenix, conquisterà un’altra nomination agli Oscar, forse quella buona per portare a casa la favolosa statuetta. Perché il ruolo del Joker non è solamente difficile in sé, ma prevede anche il confronto con le precedenti interpretazioni da brivido.

Il primo a cimentarsi fu Cesar Romero nel telefilm degli anni Sessanta Batman. Seguito, ma solo vent’anni dopo, dal grande Jack Nicholson nel visionario Batman di Tim Burton, del 1989, che gli dette i connotati del lucido psicopatico. Il più tragico è stato quello di Heath Ledger – ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan del 2008 – giovane attore prodigio che s’immerse in maniera tanto maniacale nel ruolo da morirne. Si racconta infatti che Ledger si fosse rinchiuso per un mese aspettando che l’orrido clown gli “entrasse nella testa”. Ne risultò un’interpretazione tanto spaventosa quanto indimenticabile, che gli fruttò un Oscar. Postumo però: l’attore morì a soli 28 anni di overdose poco dopo la fine delle riprese. L’ultimo a cimentarsi in ordine di tempo è stato il musicista Jared Leto, tre anni fa. Ora tocca a Phoenix, un fuoriclasse, già esperto di personaggi borderline. Con la grande differenza che questo Joker è un film senza Batman Al contrario, è stato immaginato come la vicenda reale di un uomo che precipita nell’abisso della follia e, per questo, è ancora più spaventoso.

La storia è ambientata nel 1981 a Gotham City, dove Arthur Fleck è un uomo con problemi mentali, costretto a occuparsi dell’anziana madre, ex governante della famiglia Wayne (quella di Batman). L’uomo lavora di giorno come pagliaccio e di notte come comico di cabaret, covando sogni di grandezza, ma scoprendosi in realtà lo zimbello di tutti. A un certo punto le frustrazioni continue lo indurranno a trasformarsi in uno spaventoso clown assetato di vendetta. Individuerà il suo principale nemico proprio in Bruce Wayne, figlio di un miliardario candidato a sindaco della città. Il tema del film è questo: la società ostile fa impazzire le sue vittime. Il regista Todd Phillips e lo sceneggiatore Scott Silver hanno spiegato di essersi ispirati, in particolare, all’indimenticabile ruolo di Robert De Niro in Taxi Driver, capolavoro di Martin Scorsese del 1976.

Non a caso, Scorsese appare tra i produttori del film, mentre De Niro ha la parte del cinico conduttore televisivo che contribuisce al crollo psicologico di Arthur. «All’inizio ero spaventato dal ruolo», ha raccontato Phoenix, pur sapendo che la sceneggiatura era stata scritta per lui. Ha spiegato che ci ha messo molto tempo per trovare dentro di sé quella particolare risata patologica che contraddistingue il Joker. Poi di aver rinunciato a uscire per tre mesi, per poter perdere diversi chili come tutte le persone che soffrono di malattie mentali e quindi non si nutrono in modo adeguato. «L’unica persona che frequentavo in quel periodo era il regista », ha confessato. Assieme a Joaquin scopriremo la terrificante infanzia di Arthur, che da bambino ha subito violenza: abusi mentali e fisici da parte del padre. Più il piccolo cercava affetto e conforto, più si ritrovava umiliato e offeso. Capiremo come in certi casi la follia diventi, a un dato momento, l’unica via di uscita possibile per non dover affrontare quei ricordi intollerabili.

Pare che la pellicola sia destinata a debuttare al box Office americano (un giorno dopo rispetto all’Italia) con un incasso tra i 76 e gli 88 milioni di dollari.

https://youtu.be/o7nkJDjuSp4

Ora tutti al cinema e…silenzio in sala.

FONTE : [aciclico.com]

Robert Pattinson: «La prima volta che ho indossato il costume di Batman»

L’attore, che vedremo presto nel nuovo film originale Netflix insieme a Timothée Chalamet, si dice elettrizzato all’idea di vestire i panni dell’Uomo Pipistrello. Un ruolo, quello di Batman, che gli è valso numerose critiche ancora prima del primo ciak

Quando ha ricevuto la telefonata che gli annunciava che di lì a poco avrebbe indossato il mantello di Batman, Robert Pattinson era sul set di Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan. Una coincidenza davvero incredibile e che sembra un passaggio di testimone a tutti gli effetti visto che il regista aveva firmato i tre film più riusciti dedicati all’Uomo Pipistrello: Batman Begins, Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Tolta la parentesi Ben Affleck, che è stato definito uno dei peggiori interpreti del supereroe insieme a George Clooney, la DC riparte, appunto, da Pattinson che, ancora prima di accettare il ruolo in The Batman, il nuovo film diretto da Matt Reeves, era stato travolto dalle critiche perché considerato inadatto alla parte.

Un giudizio decisamente affrettato e sul quale pesa evidentemente l’Edward Cullen che l’attore ha interpretato nei cinque capitoli di Twilight, uno di quei personaggi che ti si appiccica addosso e da cui è difficile emanciparsi. Pattinson ce la sta mettendo tutta e, in un’intervista a Variety, non nasconde l’emozione di aver già indossato il costume al momento del provino: «Quando indossi quel costume ti senti immediatamente molto potente, ma entrarci dentro è un rituale incredibilmente difficile da affrontare, e anche piuttosto umiliante. Hai cinque persone che cercano di spingerti dentro quell’affare», dice Pattinson, che al Festival di Venezia ha presentato Il Re, il nuovo film originale Netflix con protagonista Timothée Chalamet.«È una parte davvero interessante. Credo che lo sia perché non ha i superpoteri», ammette l’attore che non nasconde una certa preoccupazione per come i fan di Batman recepiranno il prodotto una volta finito.

The Batman Robert Pattinson-Batsuit Screen Tests

 

«Era da un po’ che avevo in mente Batman. È una cosa così assurda da dire. Era come se avessi questa idea di doverlo interpretare e continuavo a tormentare Matt, ma lui non cedeva mai», insiste Pattinson, ormai colmo di gioia per essere riuscito nel suo intento. Al di là di quello che si possa pensare, l’attore ha dimostrato un talento drammatico non indifferente, specie grazie allo sguardo visionario di Cronenberg, che nel 2012 lo diresse in Cosmopolis regalandogli il primo ruolo di peso in un film d’autore. La speranza è, naturalmente, che Pattinson possa rendere Bruce Wayne un personaggio solido e credibile e chissà che con il suo sguardo malinconico e una certa ombra nel cuore non possa riuscirci davvero. Intanto è quasi certo che la produzione di The Batman non inizierà prima del 2020.

FONTE : [Vanityfair.it]

Batmobile, l’eroica supercar: la sua storia

Comparve nel 1939 su Detective Comics 27, già nella primissima storia dell’Uomo Pipistrello. È stata protagonista al cinema e in tv, diventando negli anni un “personaggio cult” dell’immaginario culturale

Buon compleanno, Batmobile. Per certi versi, un’auto storica anch’essa. La vettura di Batman nasce infatti insieme all’Uomo Pipistrello, quando la DC Comics, nel maggio 1939, dà alle stampe Detective Comics n. 27, il primo albo in cui compare Batman.

La sua storia la conosciamo tutti. Quella del piccolo Bruce Wayne, che dopo aver assistito alla morte dei genitori, diventa erede dell’impero finanziario di suo padre e grazie alle sue risorse economiche riesce a vestirsi da pipistrello e combattere il crimine con una serie di gadget particolari.

Tra di essi, quello rimasto nell’immaginario collettivo dei fan di fumetti e film è senza dubbio la cosiddetta Batmobile, il mezzo che Batman usa per spostarsi in mezzo alle strade di Gotham City. La macchina appare sin da subito: è una berlina, ma camuffata in maniera alquanto scenografica.

LA ROSSA E LA BATMOBILE DEL ‘66

La primissima macchina dell’Uomo Pipistrello in realtà tutto sembra tranne che un veicolo sofisticato. Il disegnatore Bill Finger infatti mostra una normale berlina, sebbene dal profilo più allungato del normale, con i canoni tipici delle auto americane di fine anni Trenta. E il colore è un semplice rosso acceso.

Le cose cambiano definitivamente nel 1966, quando la serie tv “Batman” raggiunge un successo senza precedenti. Il Pipistrello, interpretato da Adam West, e il suo fidato compagno Robin, che porta il volto dell’attore Burt Ward, colpiscono nel segno grazie a una sceneggiatura irriverente, un po’ kitsch e a tratti comica. La base è un esemplare di Lincoln Futura, concept car poi mai effettivamente messa in vendita dalla casa madre Ford, dipinta di nero e rosso e con fattezze che rimandano a quelle delle ali di pipistrello.

La Batmobile del ’66, dato il modello su cui era stata costruita, ebbe all’inizio alcuni problemi con trasmissione e scarico, mentre il motore era quello della Ford Galaxie, tipica full-size USA degli anni Sessanta. In dotazione, ovviamente realizzati per l’occasione, una serie infinita di gadget a disposizione di Batman e Robin, alcuni veramente pacchiani, come il lanciarazzo, il bat-telefono, il bat-fotoscopio o il bat-ariete per abbattere porte rinforzate.

I FILM DI TIM BURTON: OSCURA E LETALE

La macchina assume le giuste modifiche nel 1989, quando Tim Burton dirige il primo dei suoi due film dedicati a Batman, dal titolo omonimo. La Batmobile diventa totalmente nera, un rimando alle caratteristiche gotiche della pellicola. Venne inserito un motore jet Impala da 365 CV, che alla partenza faceva scattare le fiamme dagli scarichi. Lunga più di 6 metri e larga più di 2, grazie al postbruciatore raggiungeva la velocità massima di 530 km/h, con lo 0-100 performato in appena 3,7 secondi.

Gadget, come sempre, tanti, molto meno rispetto alla versione del ’66, ma più realistici. Pannelli in ceramica, scudi protettivi attivabili tramite riconoscimento vocale e armi. Nel sequel “Batman – Il ritorno” del 1992 la macchina assume altre caratteristiche, come quella di poter trasformarsi in una sorta di missile per passare attraverso dei corridoi stretti, il tutto grazie al distacco di alcuni pezzi del telaio e il ritiro all’interno degli pneumatici.

LE MODIFICHE DI JOEL SCHUMACHER

Nuovi elementi apparvero nei successivi due film, diretti dal regista Joel Schumacher. I più evidenti all’esterno, con luci inserite sui cerchioni, sul frontale e sulle fiancate. La Batmobile di “Batman Forever”, pilotata da Val Kilmer, vantava un motore Chevrolet 350 ZZ3, propulsore da corsa da 345 CV e 530 km/h di velocità in modalità turbo. Per alleggerirla e aumentare il passo, molti componenti vennero costruiti in fibra di carbonio.

La Batmobile che si ritrovò a guidare invece George Clooney due anni dopo per “Batman e Robin” aveva lo stesso motore, ma venne allungata fino addirittura a 10 metri. La velocità di base era 370 km/h, che si spingevano fino ai 563 con l’ausilio del postcombustore.

LA BATMOBILE DI BALE E NOLAN

La trilogia di Christopher Nolan, con il premio Oscar Christian Bale a vestire i panni del giustiziere, segna una svolta inedita. Per la prima volta, la Batmobile diventa a tutti gli effetti un mezzo realistico: un tank, per la precisione, con caratteristiche e tecnologia militare.

La “Tumbler”, come viene chiamata in “Batman Begins”, ricorda molto nell’aspetto il Nighthawk, un jet da guerra statunitense, ma è stato ispirato dagli spinner presenti nel cult di fantascienza “Blade Runner”. In pratica, un mezzo militare come gli Hummer, ma elegante e sportivo come una Lamborghini: i due marchi a cui molti fan hanno paragonato il veicolo.

“BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE”

L’ultima Batmobile a comparire al cinema è quella del 2016 in “Batman v Superman”, pellicola appartenente al nuovo franchise cinematografico della DC. Anch’essa corazzata e con modalità stealth, lunga 6 metri e larga più di 3, rispetto alle precedenti si presenta con un assetto leggermente abbassato, che la rende più slanciata.

Pesante poco più di 3 tonnellate, ha all’attivo sistemi di protezione derivati dall’uso militare, così come i tipici armamenti da fuoco. Solamente l’ultima, grande, Batmobile. E pensare che ha compiuto già 80 anni.

Fonte: [Auto.it]

La scommessa della Warner Bros per competere con la Marvel Cimematic Universe

Il casting di personaggi di fumetti è sempre un enorme potenziale bersaglio di contraccolpi da parte di fan che venerano il materiale originale a fumetti. Ancora di più per Batman, che nel corso dei suoi 80 anni di storia ha assunto molte maschere e personaggi. Per il casting rubacuori Robert Pattinson, famigerato come Edward Cullen di Twilight, non è diverso. Il nuovo Batman sta già attirando la sua giusta dose di attenzione negativa.

The Batman Robert Pattinson-Batsuit Screen Tests

La cosa interessante è che questo è esattamente il modo in cui i fan hanno reagito a un altro ex rubacuori, Heath Ledger, quando è stato scelto come Joker per la trilogia di Dark Knight di Christopher Nolan.

E come tutti sappiamo, ha finito per dare l’interpretazione di una vita, ridefinendo per sempre i cattivi dei fumetti sul grande schermo. Se ci dimentichiamo di Edward Cullen per un momento, possiamo vedere come Pattinson si è comportato bene in molti ruoli importanti come Cedric Diggory di Harry Potter (2005), Jacob Jankowski di  Come l’acqua per gli elefanti (2001) e Eric Packer di Cosmopolis (2012). Pattinson ha mostrato la sua vasta gamma di interpretazioni, quindi non sarebbe sorprendente se si adattasse bene al ruolo. Quello che resta da vedere è come il nuovo regista, Matt Reeves, gestirà il prossimo passo per il franchise di Batman.

Per molto tempo, DCEU ha faticato a imitare il successo del suo più grande rivale: il Marvel Cinematic Universe. Rispetto ai 22 film della Marvel, la WB dal 2013 ne ha pubblicati solo sette, incluso il recente Shazam! Dopo pesanti critiche ai primi film del DCEU come Suicide Squad, la WB ha deciso di fare un passo indietro e trovare una soluzione.

A differenza della Marvel che ha diretto i suoi film nello stesso universo la WB ha preso una strada diversa. Infatti, sebbene tutti i suoi film facciano ancora parte dello stesso DCEU, questo non è l’obiettivo. Pertanto WB marca ogni character del DCEU attraverso i propri registi stilisticamente unici. Ad esempio, mentre Man of Steel di Zack Snyder, Batman v Superman e Justice League erano tutti tematicamente cupi e dipinti con colori tenui, Wonder Woman di Patty Jenkins e Aquaman di James Wan hanno avuto un approccio più giocoso. Questo a sua volta ha portato a tre dei suoi film solisti (Wonder Woman, Aquaman, Shazam!) Alcuni tra i film DCEU meglio recensiti di tutti i tempi.

La WB non è la prima azienda a saltare sul carro dei fumetti. Funko, ad esempio, uno dei più importanti venditori di giocattoli con cultura pop con licenza, si affida al successo di Marvel e di altri marchi per generare entrate. Ad esempio, Funko ha recentemente rilasciato la sua collezione Endgame Pop, per proseguire il trend-hype di Avengers: Endgame, soprattutto perché si è rivelato essere uno dei film più venduti di tutti i tempi. A volte, il prodotto non deve nemmeno essere ufficiale per attirare molta attenzione. Il titolo slot online Thunderstruck su Sandlot Games è chiaramente ispirato al Marvel Avenger, Thor. Sebbene il dio del tuono non sia direttamente referenziato nel gioco, il suo uso di immagini come l’elmo norvegese alato, il possente martello ei lunghi capelli biondi fluenti ricordano senza dubbio Thor come raffigurato nei film Marvel. Questi esempi illustrano la forte influenza di MCU in molte opportunità di franchising. E forse un giorno, DCEU potrà realizzare la stessa cosa.

Anche, a quanto pare, il nuovo film della Warner Bros ispirato a Joker sarà incentrato su una storia totalmente nuova. Infatti, il regista Todd Phillips, ha dichiarato che la nuova pellicola non sarà basata sulle vicende narrate nel fumetto. Queste le parole di Phillips rilasciate nel corso di un’intervista:
“Non ci siamo ispirati per niente ai fumetti, e questo potrebbe far arrabbiare più di una persona. Abbiamo scritto la nostra versione di come potrebbe essere un tizio come il Joker. È questo che mi interessava. Non ci stiamo nemmeno occupando di Joker, ma della storia di come sia diventato Joker. Riguarda questo uomo”.
Dunque, le nuove vicende del personaggio di Joker, interpretato da Joaquin Phoenix, saranno tutte da scoprire ma secondo il regista questa decisione potrebbe non essere accettata da tutti, infatti avrebbe affermato che “il film farà arrabbiare i fan“. Sarà veramente così? È tutto da vedere. Le riprese della nuova pellicola sono terminate nel dicembre dell’anno scorso e nel cast vedremo Douglas Hodge che interpreterà Alfred Pennyworth e Dante Pereira-Olson che vestirà i panni di Bruce Wayne.
In oltre ci saranno Brett Cullen che interpreterà Thomas, il padre Batman, e Zazie Beetz che vestirà i panni di Sophie Dumond. Faranno parte del cast anche Marc Maron, Frances Conroy e Robert De Niro. La sceneggiatura del nuovo film ispirato al cattivo di Gotham City è stata scritta da Todd Phillips insieme a Scott Silver. La pellicola di Joker uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel mese di ottobre 2019.

I cast e i registi recenti del DCEU potrebbero essere ciò di cui la WB ha bisogno per differenziarsi dalla MCU. Fintanto che la stessa Warner si concentrerà sui propri personaggi anziché sulla competizione, forse in futuro, le cose potrebbero migliorare per gli eroi del DCEU.

«Batman Begins» usciva 14 anni fa: ecco 12 cose che non sapete del film con Christian Bale

Articolo tratto da Corriere.it

Il 15 giugno del 2005 esce il primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Cast stellare e successo al box-office

Il film

Il 15 giugno del 2005 esce negli Usa “Batman Begins”, primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Si tratta di un reboot perché il regista [non americano come scrive Corriere.it] inglese rilegge la storia del multimilionario Bruce Wayne, partendo dalla sua giovinezza e raccontando come le umiliazioni subite, la caduta in un pozzo pieno di pipistrelli e soprattutto lo choc dell’uccisione dei genitori davanti ai suoi occhi ad opera di un balordo ne abbiano segnato la formazione. Fuggito da Gotham City, Bruce, interpretato da Christian Bale, finisce in una prigione del Bhutan, è liberato da Ducard (Liam Neeson), principale aiutante di Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre. Grazie al duro addestramento, riesce a liberarsi dal senso di colpa per la morte dei genitori e dalla paura. Torna a Gotham City, dove ormai imperversa la corruzione, e aiuta i pochi che ancora credono nella giustizia a sgominare il male. Alla fine si scontra anche con il suo antico mentore,  Ducard che non crede più nella rigenerazione di Gotham City e intende distruggerla per sempre. Film cupo e “realistico” (il protagonista Bruce Wayne ha molte debolezze umane), presenta un cast stellare (oltre a Bale e Neeson, ci sono Morgan Freeman, Michael Caine, Katie Holmes e Gary Oldman) ed è un successo di critica e pubblico. La pellicola riflette sia sul binomio giustizia-vendetta rivendicando la legittimità sempre e solo della prima sia in generale sulla presenza ineluttabile del male nella società. Costata 150 milioni di dollari, ne guadagna 352 e ottiene una nomination agli Oscar per la fotografia. A 14 anni dall’uscita, ecco 12 curiosità che forse non sapete del film.

 

Da pelle e ossa a “Fatman”

Quando fu scelto come protagonista di “Batman Begins”, l’attore Christian Bale era molto magro (aveva appena girato “L’uomo senza sonno” e pesava appena 54 kg). Bale ha seguito un regime dietetico fatto principalmente di carboidrati e si è allenato duramente in palestra per sei mesi, finendo per pesare circa 99 chili. A questo punto, però, il suo fisico era cresciuto troppo (la troupe cominciò a chiamarlo “Fatman”, l’uomo grasso) e fu costretto rapidamente a dimagrire 1o kg per avere una corporatura più snella e muscolare. Bale ha descritto l’esperienza come un calvario fisico insopportabile.

Cattivo umore e recitazione

Christian Bale odiava indossare lo scomodo equipaggiamento di Batman. Ciò ha aiutato l’interpretazione del Cavaliere Oscuro che sembra essere perennemente di cattivo umore quando è in scena.

Acrobazie e stop alla guida

Christian Bale ha portato a termine la maggior parte delle acrobazie senza l’aiuto di una controfigura. Tuttavia per le scene alla guida della Batmobile è stato sempre sostituito da un pilota esperto.

L’incidente a Chicago

Durante le riprese per le strade di Chicago, una persona si è schiantata accidentalmente contro la Batmobile. Il conducente, probabilmente ubriaco, disse che si trovava in uno stato di panico e credeva che l’auto del Cavaliere Oscuro fosse un veicolo spaziale guidato da un alieno invasore.

Ispirazione per James Bond

A detta dei produttori di James Bond, Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, “Batman Begins” li ha ispirati a riavviare la serie di film dello 007 più famoso del cinema e a reinventare il personaggio dell’agente segreto britannico rendendolo molto più cupo e realistico nel film “Casino Royale”.

Modello Blade Runner e promozione record

Prima dell’inizio delle riprese, lo sceneggiatore e regista Christopher Nolan ha invitato tutta la troupe ad assistere a una proiezione privata di Blade Runner, capolavoro del 1982 di Ridley Scott. Dopo il film, ha detto all’intero gruppo: “Ecco come faremo Batman”. Le atmosfere cupe e oscure dei due film infatti si assomigliano molto.

Tecnologia militare e Batmobile

Gran parte dell’attrezzatura e dell’abbigliamento di Batman, compresi mantello e tuta, si basano sulla tecnologia militare moderna. La Batmobile, invece, è un’incrocio tra una Lamborghini e un Hummer e si stima valga oltre mezzo milione di euro. Monta un motore 5.7 litri V8 General Motors-Vauxhall da 500 cavalli e va da 0 a 100 km/ora in meno di 6 secondi. È lunga 4,57 metri, larga 2,84 metri, pesa circa 2,8 tonnellate e monta 6 ruote. La velocità massima è di 352 km/h. In totale sono state prodotte cinque Batmobili per questo film.

L’antagonista Spaventapasseri

Come antagonista di Batman fu scelto il personaggio di Spaventapasseri, criminale presente nei primi fumetti di Batman. [….] (Macroscopico errore del giornalista del Corriere.it -leggete il pezzo originale-), Spaventapasseri non è mai apparso nei film precedenti: “L’abbiamo scelto perché non era ancora stato portato sullo schermo da nessuno – ha dichiarato il regista – e poi perché il suo personaggio si legava al tema della paura, che era fondamentale per Batman, e che tra l’altro non lo adombrava troppo”.

La villa di Bruce Wayne

La villa di Bruce Wayne è nella realtà Mentmore Towers, l’ex tenuta Rothschild che si trova nella contea del Buckinghamshire, in Inghilterra. La dimora è stata spesso usata come set di un film. Ad esempio è la casa degli O’Connells in “La mummia – Il ritorno” (2001), la ritroviamo nei film Brazil (1985), “Slipstream” (1989), “Eyes Wide Shut” (1999), “Quills – La penna dello scandalo” (2000), Ali G (2002) e “Johnny English” (2003).

Il personaggio inventato

A differenza della maggior parte dei personaggi del film, Rachel Dawes (Katie Holmes) non esiste in nessuna serie della DC Comics. È stata creata da Christopher Nolan e David S. Goyer e il ruolo è stato scritto espressamente per Katie Holmes.

Connubio professionale

L’attore Michael Caine interpreta magistralmente Alfred Pennyworth, lo storico e fedele maggiordomo di Bruce Wayne (il ruolo era stata rifiutato da Anthony Hopkins). Caine, attore già due volte premio Oscar, accettò la parte per lavorare con Christopher Nolan, regista che apprezzava molto. Da allora è nato un connubio professionale inscindibile. Michael Caine infatti ha lavorato in tutti i 6 successivi film di Nolan.

Ricchezza di Wayne e promozione record

Secondo le stime di Forbes, Bruce Wayne è il settimo personaggio di fantasia più ricco, con un patrimonio netto di circa 6,8 miliardi di dollari. I costi per promuovere “Batman Begins” arrivano a 100 milioni di dollari. Mai, fino ad allora, era stato speso tanto per pubblicizzare una pellicola.

FONTE: [Corriere.it]

DC SUPER HEROES DLC PACK : ROCKET LEAGUE

Gli sviluppatori di Psyonix hanno svelato l’arrivo di nuovi contenuti ispirati ai supereroi DC Comics all’interno di Rocket League.

Da oggi potrete infatti acquistare il nuovo DC Super Heroes DLC Pack, la patch che aggiorna il gioco alla versione 1.42, che permetterà di mettere le mani su moltissimi oggetti per personalizzare le vostre auto con i tratti caratteristici degli eroi dei fumetti DC Comics, tra cui Batman, Superman, Flash e Wonder Woman. Inoltre, acquistano il DLC si riceveranno due esclusive auto a tema Batman: l’espansione infatti include la Batmobile del film dedicato all’Uomo Pipistrello uscito nel 1989, e il modello visto nella serie Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan.

Oltre alle due automobili i giocatori riceveranno anche più di 20 elementi tra cerchi, adesivi, antenne e scie per personalizzare le auto con i temi di altri eroi come Aquaman, Cyborg e Green Arrow.

Il DC Super Heroes DLC Pack di Rocket League è disponibile per tutti i giocatori PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch al prezzo di 3.99 euro. Di seguito vi riportiamo il trailer di annuncio.

 

DC Extended Universe in piena espansione, mentre sale l’attesa per The Batman di Ben Affleck

L’amministratore delegato della Warner Bros Kevin Tsujihara ha rilasciato una corposa intervista al New York Times in cui ha parlato di svariati argomenti, tra cui l’imminente acquisizione della Time Warner da parte della compagnia telefonica statunitense AT&T.
Tra i tanti argomenti si è parlato anche dell’Universo Cinematografico DC Comics e di come questo sia stato accolto in maniera tutt’altro che calorosa dalla stampa. Tale approccio da parte dei media non rispecchia in alcun modo il giro d’affari generato da pellicole quali Batman v Superman e Suicide Squad che, come sottolinea lo Chief Executive Officer, ammonta complessivamente a 1.6 miliardi di dollari.

“In maniera molto serena posso affermare che abbiamo avuto un anno straordinario che, però, non è stato rispecchiato dalla narrazione che ne è stata fatta”.

Superman Aquaman Batman Wonder Woman

Nell’articolo del New York Times viene anche riportato che il dirigente si sente abbastanza sicuro del fatto che i cambiamenti apportati al DCEU (in italiano “Universo esteso DC”), come ad esempio l’aver messo a capo dell’operazione Geoff Johns e Jon Berg, renderà i fan ancora più soddisfatti e, con un po’ di fortuna “anche un critico o due”.

Kevin Tsujihara sostiene che buona parte di questa sicurezza deriva anche dall’aver già visto Wonder Woman di Patty Jenkins, un film che definisce “grandioso” e di cui a questo proposito noi di Batman Crime Solver, se tutto va come deve andare, vi faremo una bella sorpresa…!

Manca ancora parecchio all’arrivo di The Batman sul grande schermo. Le riprese del film, infatti non cominceranno prima del prossimo anno.
Nonostante questo uno dei membri confermati del cast, Joe Manganiello, ha già espresso il suo positivo parere sulla pellicola nella quale interpreterà il villain Slade Wilson, alias Deathstroke:

“Penso che il pubblico rimarrà sorpreso perché è una strada che nessuno ha davvero percorso, ed è coerente con chi è Batman. Penso che sarà nuovo e allo stesso tempo molto familiare. Porterà questo franchise in una direzione inedita che, sono convinto, farà la gioia di molte persone. Sarà grintoso, pieno di azione, e anche cerebrale. Ci saranno tutti quegli elementi che la gente adora di Batman”.

Oltre ad essere entusiasta della storia e di come sarà affrontato il personaggio di Batman dopo che grandissimi registi come Tim Burton e Christopher Nolan ne hanno raccontato le gesta e l’oscurità, Manganiello ha anche ammesso di essere certo che Ben Affleck sia “l’uomo giusto” per dirigere il film. Potrebbe essere infatti molto di più che un semplice cinecomic:

“Ben è un grande cineasta. Voglio dire, l’ultimo film che ha diretto quell’uomo ha vinto un Oscar come Miglior Film e un altro per la Sceneggiatura. Non sarà solo un film di supereroi, ma un grande film in generale”.

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Abbiamo già rivisto il Batman di Ben Affleck in Suicide Squad, dopo Batman v Superman, e ci aspetta ovviamente anche in Justice League. Ma noi attendiamo con ansia The Batman, l’assolo dell’Uomo Pipistrello che sarà interpretato e diretto dall’attore, che parteciperà anche al copione. Come sarà? L’attore di True Blood nella sua recente intervista a Player.Fm ha aggiunto quanto segue:

“Quando ho incontrato Ben abbiamo parlato del ruolo e del film. Il suo approccio è nuovo, credo che il pubblico rimarrà sorpreso, è una strada che nessuno ha intrapreso ma che è perfettamente coerente con l’essenza di Batman. Sarà nuovo ma allo stesso tempo del tutto familiare, porterà il franchise in una direzione di cui secondo me tantissimi saranno molto felici. Sarà crudo, pieno d’azione, cerebrale, con tutti gli elementi che la gente ama di Batman.”
Parole incoraggianti. Affleck al momento sta scrivendo il copione insieme a Geoff Johns.

Intanto, nell’attesa vi ricordiamo che Ben Affleck tornerà sul grande schermo come Batman nel corale lungometraggio di Zack Snyder, Justice League, che arriverà nelle sale il 17 novembre del 2017.