Superman e Batman: quando la sinfonia eroica parla con le note

Reeve e Williams i compositori di due sigle eroiche memorabili 

Superman e Batman sono senza dubbio i due supereroi più famosi e più longevi di sempre. Se l’eroe antico è un semidio, in quanto figlio di Zeus e di una donna umana, il supereroenon è molto diverso. Superman e Batman sono sospinti da intuito e poteri sovrannaturali. Così difendono il mondo dal male e dalle oscure difficoltà. Entrambi imprescindibili da quelle sigle cinematografiche e televisive che li hanno resi icone oltre il loro stesso fumetto.

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Superman/Batman

Kal-El viene spedito sulla Terra dal pianeta Krypton poco prima che questo esploda.
Piombato sulla fattoria dei Kent e ribattezzato con il nome Clark, il ragazzo cresce e scopre piano piano le sue abilità.

Velocità, resistenza, agilità, potenza fisica straordinaria. Queste sono le peculiarità che trasformano Clark Kent in Superman per sconfiggere ogni tipo di disonestà e corruzione nel mondo.

Per essere giusti, gli umani dovrebbero provenire da un altro pianeta.

Bruce Wayne è un bambino quando all’uscita del cinema vede i suoi genitori morire assassinati. Con la promessa di vendicarli sconfiggendo la criminalità, quando diventa adulto si dedica ad arti marziali.

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Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.

Un pipistrello gli suggerisce l’idea di travestirsi per spaventare gli umani: nasce così il mito di Batman.  Bruce può così sconfiggere la mafia e la criminalità organizzata.

Ancora una volta l’uomo deve uscire dalla sua natura per risolvere quello che non va.

Superman e Batman non hanno in comune solo il mantello e la calzamaglia in cui nascondono la loro identità al fine di salvare il mondo. Le loro sfide a nemici, talvolta dai ritratti anche metaforici e comici, sono infatti sempre sottolineate da colonne sonore di assoluta riconoscibilità.

È del 1978 il film che vede Christopher Reeve vestire i panni di Superman. Undici anni dopo arriverà sul grande schermo anche il personaggio di Batman, ma già nel 1966 la tv gli dedica un memorabile telefilm interpretato da Adam West. Nella memoria collettiva queste rimangono le più significative immagini dei due supereroi.

Superman e Batman devono gran parte del loro successo a musiche sensazionali composte appositamente per loro.

Melodie che sembrano parlare e invece, per un geniale gioco creato dagli autori, sono puramente strumentali.

Nel 1977 John Williams, ispirandosi al trionfalismo della musica di Richiard Wagner, compone la colonna sonora di Star Wars. L’anno dopo è chiamato a comporre la musica di Superman.

L’obiettivo è realizzare un incipit su cui sia possibile cantare la parola Superman. Le note vanno così a scandire le tre sillabe in modo che il tema diventi immediatamente riconoscibile. L’atmosfera epica con eccezionali salti di tonalità permettono alla London Symphony Orchestra di realizzare una delle più celebri musiche per un film.  Non replica l’Oscar (che arriverà con E.T.) ma Williams sa riportare la musica sinfonica alla portata di tutti.

Dodici anni prima l’arrangiatore Nelson Riddle era andato addirittura oltre con la sigla di Batman.

Le trombe squillanti infatti, in quel caso, creavano un suono che sembrava pronunciare proprio la parola Batman. Anche in quel caso dunque una versione solo strumentale che incredibilmente…parla!

L’ironia della serie tv si andava a fondere con quella della colonna sonora, ricca di onomatopee che richiamano i fumetti.

Superman e Batman rappresentano così la figura dell’eroe immaginata da Hegel.

Salvatori del mondo sospinti da una grande concentrazione e da ragionamenti degni di un detective.

Eroi quasi veggenti, in grado di prevedere quello che accadrà e come evitarlo. Eroi saggi, che sanno interpretare i segnali dell’universo. John Williams e Nelson Riddle creano così due musiche destinate a diventare cult talmente rappresentativi da essere persino iconiche.

L’uso rapido di tre note in successione e dei fiati creano l’atmosfera trionfale.

Le  truppe, d’altronde, hanno sempre dovuto rispondere a un suono di tromba che impartiva loro gli ordini. Le fanfare dei Bersaglieri e persino le sedute di caccia esordiscono con un bombardone.  Il passaggio improvviso da note alte a note basse crea la stessa imprevedibilità e la sicurezza dell’eroe nel mezzo delle sue azioni.

Superman e Batman devono alla musica la loro stessa descrizione. Gli eroi hegeliani potrebbero non necessitare di dialoghi. La loro colonna sonora racconta già ampiamente chi sono e le loro intenzioni. L’eroe, con l’uso di una ragione talmente arguta da confondersi sempre con una ispirazione divina, è sempre più fuori dalla natura umana. Non ha bisogno di troppe parole: la musica delle sue azioni dice già tutto.

Fonte: [musica361.it]

Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

DC Exhibition: la mostra che tutti aspettavamo

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes presenta oltre 200 fumetti originali, circa 300 schizzi preparatori e concept art per il cinema, insieme a 45 costumi originali, modelli e oggetti di scena usati negli iconici film della DC Comics. I fan che visiteranno The DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes saranno in grado di percorrere un percorso guidato, che si svolge in ordine cronologico, e in ogni stanza si sentiranno come trasportati nel magico mondo del mitico Universo DC.

A partire da Metropolis, la casa di Superman, i visitatori avranno la possibilità di scoprire il mondo di tutti i loro personaggi DC Comics preferiti e assistere ad una rassegna impressionante come ad esempio la galleria di Super Villains con The Joker, The Penguin e Mr. Freeze, nonché una panoramica sul mondo fittizio di Batman di Gotham City.

La rassegna espositiva comprende disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, i costumi originali dei film di successo DC tra cui il famoso mantello indossato da Christopher Reeve nei film di Superman e l’iconico costume di Wonder Woman di Lynda Carter degli anni ’70.

Sono inclusi anche costumi e oggetti di scena di film più recenti come; Il franchise di Batman dal 1989 al 1999 diretto da Tim Burton e Joel Schumacher,

l’acclamata trilogia di The Dark Knight diretta da Christopher Nolan,

così come The Man of Steel, Batman V Superman

e la recente Justice League di Zack Snyder;

così come opere esclusive del film Wonder Woman, diretto da Patty Jenkins, che è stato presentato in anteprima nell’estate del 2017.

Questa mostra, accompagnata da colonne sonore originali dei film e delle serie DC, presenterà i disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, oltre a scene e punti di riferimento iconici, di artisti di fama mondiale tra cui Jim Lee (qui una sua intervista a Lucca Comics 2012 ripresa da noi insieme a Geff Johons), Bob Kane (di cui siamo in grado di mostrarvi una sua intervista sottotitolata qui), Neal Adams , Frank Miller, Alex Ross e molti altri. Mostrerà quasi un secolo di creazioni artistiche che hanno seguito l’introduzione di un nuovo genere innovativo immaginato da due adolescenti di Cleveland, Joe Shuster e Jerry Siegel, i creatori di Superman. Introdotto per la prima volta in Action Comics n. 1 nel 1938, Superman, il primo Supereroe ufficiale del mondo, ha rapidamente rivoluzionato l’era, influenzando arte, letteratura, moda, TV e cinema.

La forza figurativa e narrativa di DC Superheroes deriva dal fatto che i loro creatori non hanno solo immaginato un genere, ma hanno anche inventato tutti i suoi elementi. Mentre storie medievali, romanzi polizieschi e western usano tutti riferimenti autentici dell’epoca, i creatori di Supereroi hanno inventato i costumi, le ambientazioni e gli emblemi per i loro personaggi. La grafica e la tavolozza dei colori di questi nuovi eroi (e dei loro formidabili nemici) ha continuato a dare vita ai personaggi e stimolare l’immaginazione di generazioni di lettori.

Il rapido successo di Superman ha velocemente ispirato altri editori e un giovane artista con il nome di Bob Kane, che insieme a Bill Finger, ha creato il personaggio di “Bat-Man” (così veniva chiamato all’epoca), un nuovo straordinario eroe le cui prime avventure sono state presentate su Detective Comics n. 27 il 30 maggio 1939.

Mentre Superman è un campione instancabile dedicato a proteggere la vita e combattere l’ingiustizia con la sua schiera di superpoteri e abilità, Batman è l’uomo mortale che combatte il crimine usando il suo intelletto, allenamento fisico e un arsenale di gadget e veicoli sviluppati usando la sua vasta ricchezza e risorse. Sono due opposti: il quasi-dio e il semplice mortale. Tuttavia, questa mitologia contemporanea non sarebbe stata completa senza la presenza fondamentale di Wonder Woman, un personaggio che divenne un pioniere e un simbolo per la pace, la giustizia e l’uguaglianza. Superman, Batman e Wonder Woman hanno definito il genere su cui si basano tutti i successivi Supereroi.

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes onora perfettamente questo contributo artistico essenziale e visionario, che ha influenzato la sua era ed è ora parte integrante sia della cultura moderna che della nostra immagine della mitologia contemporanea.

La mostra è ospitata presso The O2 a North Greenwich, Londra. The O2 Arena, conosciuta anche con il nome di North Greenwich Arena, è un’arena coperta polifunzionale situata all’interno del salone espositivo The O2 di Londra. Come destinazione principale a Londra L’O2 è facilmente raggiungibile con tutte le forme di trasporto:

QUANDO 23 febbraio 18 – 09 settembre 18, 10:00 – 19:30
PREZZO £ 18 +

Visitatori internazionali
L’Eurostar ferma alla stazione di St. Pancras, molto vicino a Kings Cross. Prendi la metro o l’autobus da lì. L’aeroporto di London City si trova sulla DLR. Heathrow, Gatwick e Stansted offrono servizi ferroviari espressi verso Paddington, Victoria e Liverpool Street. Prendi il tubo o l’autobus dalla tua stazione.

Viaggiando in metropolitana
La stazione di North Greenwich si trova sulla Jubilee Line nelle zone 2 e 3. Arrivare qui dal centro di Londra in 20 minuti o Stratford in 10 minuti.

Viaggiare in autobus
Prendi il 108, 129, 132, 161, 188, 422, 472 o 486. Si fermano tutti alla stazione di North Greenwich.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a: customerservices@cidexhibitions.com

Qui in Italia, almeno per il momento, la DC Comics ha già realizzato diverse mostre di cui vi abbiamo documentato:

Batman e Superman: dai fumetti al cinema… e alle slot machines

Batman e Superman, i due più famosi supereroi dei fumetti DC Comics, sono stati negli anni protagonisti di innumerevoli pellicole cinematografiche. Adesso, grazie all’accordo tra DC Comics e uno dei maggiori produttori di software per il gioco online, sono diventati le star delle nuove slot machine Playtech.

Era il lontano 1978 quando, nel primo adattamento cinematografico “moderno”, il Superman interpretato da Christopher Reeve incontrava per la prima lo storico rivale Lex Luthor. Oltre un decennio più tardi, nel 1989, debuttava (tralasciando il film della serie anni ’60) nelle sale il primo film diretto da Tim Burton con Michael Keaton nei panni di Batman. Negli anni i sequel si sono succeduti ad un ritmo serrato, fino ad arrivare ai recenti Man of Steel, alla trilogia de Il Cavaliere Oscuro e al recentissimo Batman v Superman. Ad oltre vent’anni dal loro debutto sugli schermi dei cinema di tutto il mondo, Batman e Superman sono diventati loro malgrado le punte di diamante nel settore delle slot machine, protagonisti dei nuovi giochi sviluppati da Playtech, uno dei più noti produttori di giochi per denaro proposti da alcuni dei più importanti portali di gambling online.

La tendenza a sviluppare giochi e slot utilizzando come leitmotiv personaggi di fumetti e film non è una novità: i due supereroi DC Comics aprono un nuovo ciclo nel settore, andando a prendere il posto degli eroi Marvel protagonisti delle slot machine Playtech che hanno fatto appassionare i giocatori di tutto il mondo per diversi anni. In realtà, come riporta il sito specializzato Wisecasino in un articolo dedicato alle nuove slot machine, l’industria del gaming ha deciso di puntare forte non soltanto sui supereroi, ma anche su altri noti protagonisti di storiche pellicole, come Top Gun e Ace Ventura.

Alcune slot machine targate DC Comics

L’industria del gioco online, dal 1995, ha mostrato una crescita incredibile: solo in Italia nel 2016 sono stati spesi per i giochi da casino sul web oltre 450 milioni di euro e le stime prevedono per il 2017 il raggiungimento del mezzo miliardo. Una delle motivazioni che sta dietro ad un successo di questa portata va ricercata proprio nella capacità degli sviluppatori di sistemi per scommettere online di suscitare l’interesse del maggior numero possibile di utenti. La presenza di personaggi familiari nei giochi proposti ai potenziali giocatori non soltanto attira subito l’attenzione degli appassionati del genere, ma induce il pubblico più avverso al gioco online a superare quella diffidenza che spesso aleggia sul settore dell’azzardo via internet.

Ed è così che dopo Spiderman, Thor, Hulk ed I Fantastici 4 anche Superman, Batman, Batgirl e compagnia bella fanno il loro debutto sulle caselle di decine di nuove slot machine, realizzate imitando fedelmente uno o più film che negli anni hanno fatto innamorare chi si è seduto davanti agli schermi dei cinema, oppure prendendo spunto dai numerosi fumetti che hanno conquistato i ragazzi in un passato meno tecnologico.

Considerando il numero di giochi già realizzati seguendo questa tendenza e il feedback estremamente positivo dei giocatori al riguardo, non è da escludere che la quantità di slot e giochi online basati sulle avventure dei più famosi personaggi di film e fumetti sia destinato a crescere sempre di più nel tempo, almeno finché i beniamini del cinema saranno veicolo di grandi introiti per le aziende impegnate nel mercato del gambling. Riusciranno i nostri eroi a salvare i più deboli dalle grinfie del grande nemico di tutti i giocatori, il temibile gioco patologico?

Tratto da ilcorrieredellacittà.com

 

Batman v Superman: e se ci fossero stati Keaton e Reeve?

Solo qualche giorno fa, vi avevamo annunciato che la casa d’aste Nate D. Sanders Auctions ha messo all’asta i costumi indossati da Christopher Reeve per interpretare Superman nell’omonimo film del 1978 e da Michael Keaton nel film “Batman Returns”.  Un finto trailer su Youtube prova a immaginare se, al posto di Ben Affleck e Christopher Reeve, in Batman v Superman: Dawn of Justice ci fossero stati Michael Keaton e Christopher Reeve, storici interpreti dell’Uomo Pipistrello e dell’Uomo d’acciaio. Nel video anche Lynda Carter come Wonder Woman e Gene Hackman nei panni di Lex Luthor.

Batman v Superman: Dawn of Justice, il film che ha messo faccia a faccia i due supereroi della DC Comics per antonomasia, ovvero l’Uomo Pipistrello e l’Uomo d’acciaio, ha riscosso un enorme successo al botteghino, accontentando anche i fan dei due personaggi.

Qualcuno, però, deve essersi fatto prendere dalla nostalgia, perché su Youtube è stato pubblicato un finto trailer che reimmagina il film non con i suoi due effettivi protagonisti, ovvero Ben Affleck ed Henry Cavill, bensì con due interpreti storici di Batman e Superman.

Stiamo parlando di Michael Keaton, protagonista delle due pellicole su Batman dirette da Tim Burton, e Christopher Reeve, il compianto interprete del più celebre Superman cinematografico. Il finto trailer attinge a scene dei loro film, per cercare di immaginare un ipotetico scontro tra titani.

Nel video pubblicato su Youtube compaiono anche Gene Hackman, interprete di un memorabile Lex Luthor, e Lynda Carter, nota ai più nei panni di Wonder Woman nell’omonima serie tv. Al posto del temibile Doomsday, invece, è stato riesumato un vecchio nemico di Superman, ovvero l’Uomo Nucleare.

 

All’asta i costumi di Superman e Batman

I costumi di scena indossati da Christopher Reeve e da Michael Keaton sono stati messi in vendita. Prezzi di partenza: 40.000 dollari per la tuta dell’uomo d’acciaio e 35.000 per quella dell’uomo pipistrello.

L’asta dei sogni di noi fans di Superman e Batman è appena iniziata. La casa d’aste Nate D. Sanders Auctions ha annunciato la messa in vendita dei costumi indossati da Christopher Reeve per interpretare Superman nell’omonimo film del 1978 e da Michael Keaton nel film “Batman Returns”. I prezzi di partenza sono di 40.000 dollari per il costume indossato da Reeve e di 35.000 per quello dell’eroe di Gotham City: le offerte per l’acquisto potranno essere inviate fino al 26 gennaio.

Un cimelio per i fan di Superman

Il costume di Superman è stato donato da Christoper Reeve, morto nel 2004, ed è un vero e proprio accessorio di scena con muscoli incorporati. Fu indossato da Reeve nel film “Superman” del 1978, il capostipite del fortunato franchise che ancora oggi riempie le sale cinematografiche. “La tunica è stata usata nelle scene di volo ed è stata dotata di due fori ai lati per fissare l’imbracatura necessaria per le scene”, si legge nella scheda dedicata all’articolo. Ovviamente, sulla parte anteriore del costume fa bella mostra di sé la famosa “S” rossa che contraddistingue l’eroe DC Comics.

Il costume di Batman

Nel lotto 104 invece c’è il famoso costume indossato da Michael Keaton nel film “Batman Returns”, girato da Tim Burton. La parte centrale dell’abito è costruita con segmenti di gomma nera, ricoperti da tessuto. Nella scheda dedicata all’asta dell’articolo si legge che “le parti originali indossate nel film sono il cappuccio, il mantello e la tuta. I guanti, la cintura, le spalline e le scarpe sono repliche realizzate per la mostra”. Il prezzo di partenza per il costume di questa versione di Batman è di 35.000 dollari.

Batman-Superman

Se siete curiosi di conoscere altri pezzi pregiati andati all’asta potete controllare qui: