HBO Max sta sviluppando una serie tv su Blue Beetle

Blue Beetle è tra gli eroi secondari più amati dai fan DC Comics, e presto potremmo vedere finalmente una serie a lui dedicata. Sembra infatti che HBO Max stia lavorando al progetto.

Un nuovo report suggerisce che una serie basata su Jaime Reyes / Blue Beetle potrebbe essere in fase di sviluppo presso HBO Max. Secondo Daniel Richtman, il servizio di streaming sta sviluppando una serie basata sul personaggio di DC Comics, ma al momento non sono stati forniti altri dettagli.

Non sarebbe la prima volta in cui il personaggio vedrebbe la luce in live action, che è già apparso in Smallville, mentre è ricorrente in alcune serie animate come, Batman: The Brave and the Bold, Young Justice, DC Superhero Girls  e  Justice League Action.

Nel 2018 iniziarono a circolare rapporti secondo cui un film incentrato sul giovane eroe era in fase di sviluppo per il DCEU con una sceneggiatura di Gareth Dunnet-Alcocer. Tuttavia, da allora non ci sono stati aggiornamenti.

Presentato nei fumetti durante la Crisi Infinita del 2006 e creato dagli scrittori Keith Giffen e John Rogers e dall’artista Cully Hamnerthe, l’incarnazione del Blue Beetle di Jaime Reyes ha rapidamente sviluppato un seguito di fan devoti. Il personaggio ha una vasta gamma di superpoteri grazie a uno scarabeo alieno incorporato nel suo corpo.

Fonte: [Nerdpool.it]

 

Convergence

Dopo soli quattro anni dal reboot del più longevo universo fumettistico, la DC Comics ha chiuso la linea The New 52 e a marzo 2015 ha concluso ulteriori 13 titoli delle serie regolari mensili a cui si aggiunge la cancellazione delle tre serie a periodicità settimanale, cioè The New 52: Future’s End, Earth 2: World’s End e Batman Eternal.
La miniserie Convergence, come nella tradizione degli eventi editoriali denominati Crisis, porta una minaccia che sconvolge il multiverso DC. Questa è la sua sinossi ufficiale:

Dove vanno i mondi quando muoiono?
Terremoti si avvertono in tutto il Multiverso, Superman è perduto dopo gli eventi di Doomed, e poi c’è World’s End: tutto questo convergerà nel momento nel quale l’intera storia dell’Universo DC sarà raccontata da una diversa prospettiva, quella di un dio folle e del suo arrogante figlio.
La più grande storia della DC avrà, letteralmente, legami con ogni altra storia raccontata in precedenza: e inizia ora.
Kingdom Come, Red Son, la Justice League del Selvaggio West, Capitan Carrot e la Zoo Crew: tutti i mondi che riuscite a ricordare li troverete su Telos.
Ogni cosa ha importanza. Ogni storia conta.

Convergence DC Comics

Con Convergence si assiste ad un nuovo rilancio dell’universo DC che da sempre è noto per le sue 52 terre parallele. Convergence riporta “in vita” personaggi molto cari a noi fan, i quali hanno l’opportunità di incontrarli ancora una volta non solo nella saga principale, ma anche nei tie-in che fanno da contorno.
In Convergence sono presenti le 4 grandi ere che hanno fatto la storia della DC: Crisi sulle Terre Infinite, Ora Zero, Crisi Infinita, Flashpoint ed inoltre ci sono anche personaggi provenienti da altri mondi ed altre linee temporali.
In questo mega evento, creato dalla frattura del multiverso DC Comics da parte di Brainiac, i vari universi del pre e post-Flashpoint si incontrano per dare vita ad uno scontro tra due generazioni di personaggi. Si assiste ad una vera e propria battaglia tra eroi che, dopo il ristabilito equilibrio tra le timeline faticosamente raggiunto dal velocista scarlatto in Flashpoint, si ritrovano uno contro l’altro in un tripudio di situazioni che si rifanno ad un episodio avvenuto un anno prima della caduta del “dome” (la cupola),  con conseguente invasione dei personaggi degli altri multiversi imprigionati da Brainiac. Ma andiamo con ordine.
Partiamo da Superman che, scritta da Dan Jurgens e disegnata dall’autore con il contributo di Lee Weeks e Norm Rapmund, ha una storia incentrata sul rapporto tra Superman (classico) e Lois Lane, incinta del figlio di Kal-El/Clark Kent. La trama è molto interessante e vede il supereroe più veloce della luce fronteggiare una “nuova e misteriosa minaccia” proveniente dall’esterno.
The Atom, tra i protagonisti del pre-Flashpoint, ha una miniserie che sarà scritta da Tom Peyer e disegnata da Steve Yeowell e Andy Owens. Ray Palmer, dopo aver scoperto che Ryan Choi è ancora vivo, si ricongiungerà con il quarto Atom per dare la caccia a Deathstroke, responsabile della presunta morte del personaggio. Ma questo scontro sarà bloccato dall’arrivo degli Estremisti (un gruppo di supercriminali), che interrompono il combattimento al suo culmine.
Batgirl scritta da Alisa Kwitney con i disegni di Rick Leonardi e Mark Pennington, qui è la Stephanie Brown (famosa per aver esordito come Spoiler e poi nel corso del tempo aver vestito anche i panni di Robin). Ma pare proprio che, dopo un anno di pausa, la Brown sia indecisa se rivestire o meno i panni di Batgirl. Cambierà subito idea quando Red Robin e Nightwing la richiameranno in servizio perché, mentre Stephanie si godeva quella che dovrebbe essere la vita di una normalissima ragazza, i Gorilla Grodd (gorilla telepatico super intelligente con il potere di controllare le menti altrui) e Catman (un atleta di livello più che olimpico e un eccezionale combattente corpo a corpo) dell’universo di Flashpoint attaccheranno il suo mondo, dando parecchio filo da torcere ai nostri eroi.
Un unico racconto per Nightwing e Oracolo, la cui storia scritta da Gail Simone con i disegni di Jan Duursema e Dan Parsons. In questa miniserie Dick Grayson e Barbara Gordon iniziano a pensare a quella che potrebbe essere una nuova vita insieme da sposati e la cosa, per entrambi gli eroi, sembra essere la soluzione migliore. Tutto cambia quando Hawkman e Hawkwoman versione Flashpoint fanno la loro mossa, mettendo a rischio lo sposalizio tra i nostri due beniamini.
Tony Bedard, Tom Grummett e Sean Parsons narrano le gesta di Wallace Rudolph “Wally” West più noto come Wally West e della sua famiglia in Speed Force, testata dedicata al Flash del pre-New 52. Separati da Linda (moglie di Wally e madre dei due gemelli Jai e Iris), Flash e i suoi figli dovranno vedersela con Wonder Woman che si dimostra decisamente poco amichevole nei loro confronti.
La storia di Titans è miniserie scritta da Fabian Nicieza e disegnata da Ron Wagner e Jose Marzan: Starfire (principessa extraterrestre proveniente dal pianeta Tamaran) e Donna Hinckley Stacy Troy ovvero Donna Troy (che nel corso della sua carriera supereroistica ha assunto le identità di Wonder Girl, Troia, una Stella Scura e Wonder Woman) cercano di riportare alla ragione Roy “Arsenal” Harper che, dopo aver perso il figlio oltre che un braccio, si ritrova nella delicata situazione di dover scegliere e decidere tra il bene del suo team e la possibilità di resuscitare il suo ragazzo. Quale soluzione adotterà il buon Roy?

Il gruppo della Justice League, testata che scritta da Frank Tieri con i disegni di Vicente Cifuentes, un semplice ed innocente visita di Supergirl, Zatanna e Jade alla loro amica Jesse Quick (il cui alter ego è Jesse Chambers) diventa uno scontro contro l’attacco improvviso dell’Aquaman dell’universo di Flashpoint. E sarà proprio una delle supereroine a capire che la loro vita è legata indissolubilmente al volere del supervillain, creato da Otto Binder e Al Plastino, Braniac.

Il mitico Greg Rucka insieme al disegnatore Cully Hamner, ci racconta quello che succede nella miniserie Question, il supereroe creato da Steve Ditko nel 1967. Il nostro eroe sembra acqusito qualcosa di Due Facce che, trovatosi faccia a faccia con un Harvey Dent proveniente da un altro mondo, sarà qui aiutato da Renee “Question” Montoya, la quale in 52 aveva già assunto l’identità di Question. Come si comporteranno due persone come Dent e il detective Montoya? Che tipo di collaborazione sarà? Cosa unirà questa particolare alleanza?

Anche lei prossima al debutto cinematografico quest’anno, con Suicide Squad, Harley Quinn, pur non avendo mai avuto un ruolo fondamentale nelle vicende dell’universo pre-New 52, è qui protagonista di una miniserie scritta da Steve Pugh e disegnata da Phil Winslade e John Dell. La dottoressa Quinn, accompagnata dalle Sirene di Gotham, amiche di sempre Catwoman e Poison Ivy, dovrà fronteggiare la minaccia di Captain Carrot, personaggio creato da Roy Thomas e Scott Shaw.

La storia di Batman & Robin scritta da Ron Marz con l’ausilio dei disegnatori Denys Cowan e Klaus Janson è incentrata sulla lotta tra i due e Red Hood, ma il gruppo di Estremisti bloccherà nuovamente l’emozionante battaglia.

convergence-batman-and-the-outsiders-miniseries-2015

Batman and the Outsiders, miniserie scritta da Marc Andreyko con disegni di Carlos D’Anda e colori di Gabe Eltaeb. Scopriamo che i membri degli Outsiders, dopo un anno nella “cupola” (“dome”), hanno deciso di prendere ognuno la propria strada, ma quando O.M.A.C. (chi non ricorda progetto O.M.A.C.?) decide di fare la propria mossa, i nostri si riuniranno a Batman per sconfiggere (osrei dire ancora una volta) il supercomputer.

Adventures of Superman, testata affidata all’autore Marv Wolfman e agli artisti Roberto Viacava e Andy Owens e Sotocolor nelle vesti di colorista ci racconta di Superman e Supergirl che stanno cercando di scappare dalla città/prigione di Braniac attraverso la Zona Fantasma, ma entreranno qui in un nuovo quadrante della dimensione parallela scoperta da Jor-El. L’emozione di questa nuova scoperta, che dovrebbe essere un vanto per Kal-El, viene subito stroncata da una rivelazione shockante…se Supergirl tornerà nella dimensione d’origine potrebbe morire.

Wonder Woman che, affidata alla narrazione carica di colpi di scena di Larry Hama (autore) e alle matite di Josh Middleton (artista e colorista d’eccezione), vive un dramma senza pari in cui resta coinvolto il suo amato Steve Trevor che, per salvare quella che poi diventerà la sua compagna ufficiale (Etta Candy), si tuffa nella frattura del multiverso per sottrarre la donna dalle grinfie dei vampiri della Red Rain!

Dan Abnett (autore), Federico Dallocchio (disegnatore) e Veronica Gandini (colorista) ci narrano cosa è successo a Flash che, intrappolato a Gotham City dopo gli eventi del “Domesday”, servirà la città di Batman come supereroe a tempo pieno. Ma la frattura porta qualche problema anche per lui che, in un confronto decisamente duro per il Velocista Scarlatto, si trova a fare i conti con un nemico dell’Universo Tangente che sembra avere le capacità necessarie per batterlo.

Superboy and the Legion of Super-Heroes, la miniserie scritta da Stuart Moore con disegni di Gus Storms e Mark Farmer (e colori di John Rauch). Il disastro provocato da Braniac 5 hanno messo in seria difficoltà il povero Superboy che, nel tentativo di frenare la pazzia del supervillain cervellone intergalattico, deve provare a tenere unita la squadra prima dell’arrivo di una nuova minaccia proveniente dal mondo esterno. Una minaccia che si paleserà presto sotto la bandiera degli Atomic Knights, supergruppo del futuro inventato da John Broome e Murphy Anderson nel lontano 1960.

David Gallaher (autore), Steve Ellis (disegnatore), Ande Parks (disegnatore) e Hi-Fi (colorista) si addentrano nei meandri delle strade di Gotham City, dei Green Lantern Corps, sentinelle intergalattiche che vivono un momento non molto felice per i propri canoni. Hal è stato riassegnato ad altri compiti, John è impegnato in faccende misteriose e Guy è troppo stanco, oltre che arrabbiato per tornare a solcare il cielo blu, ma i tre dovranno ritrovare in loro la speranza che fa brillare gli Anelli del Potere, perché una nuova insidia incombe nella pericolosa Gotham City…ed è una minaccia che rischia di annientare anche loro.

In Convergence anche la Justice League America, tra cui Elongated Man ed altri eroi del supergruppo, occupano un suo spazio, il cui racconto è curato dall’autore Fabian Nicieza, il disegnatore ChrisCross e il colorista Snakebite Cortez. Visto che il suo mondo è mutato in un “minuscolo spazio vitale” (cit. Aladdin), l’allungabile Elongated Man configura la sua individuale squadra di supereroi che, avendo base in quel di Detroit, assume momentaneamente il nome di Detroit Justice League. Ma quando sei parte integrante di un gruppo come la JLA, le minacce che devi contrastare vanno ben oltre il territorio del cuore commerciale ed economico del Michigan.

Hawkman e Hawkgirl porteranno il conflitto sulle terre di Kamandi, in una narrazione scritta da Jeff Parker con disegni di Tim Truman e Enrique Alcatena, con il contributo del colorista John Kalisz. Incessantemente in lotta contro entità mistiche, ascetiche, spirituali ed arcane, Hawkman e la sua compagna Hawkgirl combattono contro l’insidia minacciosa composta dai rat-men e bat-men, esseri umanizzati che scenderanno da Kamandi per impadronirsi del limitato mondo racchiuso da Braniac.

New Teen Titans, la miniserie viene affidata all’autore Marv Wolfman che, per l’occasione, è stato spalleggiato da un team di disegnatori e coloristi composto da Nicola Scott, Marc Deering e Jeromy Cox. I giovani Titans appaiono un gruppo più solido ed unito che mai, dimostrandosi molto più adatti di tanti supereroi ben più blasonati, i nostri se la dovranno vedere con la Doom Patrol dell’Universo Tangente, in un combattimento senza esclusione di colpi.

CHECKLIST PER LEGGERE PIU’ AGEVOLMENTE CONVERGENCE

Convergence 1 [Convergence 0-2]

  • Batman Day Special [Convergence: Batman e Robin 1-2]
  • Convergence 2 [Convergence 2-4]
  • Batman 43 [Convergence Batman: Shadow of the Bat 1-2 + Convergence: Batman And The Outsiders]
  • Justice League 43 [Convergence: Justice League 1-2]
  • Justice League America 24 [Convergence: Justice League America 1]
  • Flash\Wonder Woman 25 [Convergence: Flash 1 + Convergence: Wonder Woman 1]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso 19 [Convergence: The Titans 1]
  • Convergence 3 [Convergence 4-6]
  • Freccia Verde 0 [Convergence: Green Arrow 1-2]
  • Superman 44 [Convergence Action Comics: 1-2]
  • Batman 44 [Convergence Detective Comics: 1-2 +Convergence Batman and The Outsiders 2]
  • Justice League America 25 [Convergence: Justice League America 2]
  • Justice League 44 [Convergence: Justice League International 1-2 + Convergence: Shazam 1]
  • Catwoman 12 [Convergence: Catwoman 1-2 + Convergence: Nightwing\Oracle 1-2]
  • Lanterna Verde 44 [Convergence: Green Lantern Parallax 1-2]
  • Lanterna Verde Presenta: Sinestro 13 [Convergence: Green Lantern Corps 1-2]
  • Flash Wonder \ Woman 26 [Convergence Flash 2+convergence Wonder woman 2]
  • Dark universe 32 [Convergence: Swamp Thing 1-2 + Convergence: Question 1-2]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso [Convergence: The Titans 2 + Convergence: The New Titans 1-2]
  • Flash RW Point Christmas Special [Convergence: Speed Force 1-2]
  • Batman Il Cavaliere Oscuro 38 [Convergence: Harley Quinn 1-2]
  • Convergence 4 [Convergence 7-8]

La mappa speciale per leggere meglio CONVERGENCE

Se non avete questa saga, vi consigliamo, prima di comprarla di leggere qualcosa qui.

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

Ora Zero

image

Ebbene , a monte c’è il problema tipico dei comics supereroistici americani. I super forzuti, tutti, indistintamente, vivono in mondi fumettistici fittizi, dalle immese creazioni immaginarie che si autocostruiscono, si auto elevano anno dopo anno.
I più sono convinti che, rispetto alla nostra società quotidiana, questi mondi fumettistici si differenziano soltanto per la massiccia presenza di mostri cattivi e guerrieri buoni in calzamaglia.
Qui, però, casca l’asino. Non si tiene conto delle altre fondamentali variazioni della vita di un super eroe, se paragonata quella di una persona qualunque. Tanto per fare un esempio che ci tocca da vicino, le regole della fisica e del tempo, nei mondi fumettistici, seguono percorsi spesso illogici, scostanti, del tutto eccezionali. La loro continuity non procede come quella di normali esseri umani. Si va avanti e indietro nelle epoche storiche, come fosse una gitarella di campagna. Di solito, poi, questi viaggi flusso spazio temporale generano dimensioni alternative, pronte ad accavallarsi una sull’altra, a moltiplicarsi all’infinito. Dall’estate del 1961, luniverso DC è saldamente fondato sopra tali speculazioni probabilistiche. Una indimenticabile sequenza di racconti (Flash n. 123-129-137 e Justice League America n. 21-22-29-30) introdusse concetto della coesistenza di tante Terre uguali ed insieme diversissime: Terra-1 con gli eroi della Siler Age (Superman giovane), Terra-2 con quelli della Golden Age (Superman attempato) e su Terra-3 con le versioni distorte di Terra-1 & w (Superman cattivo, Lex Luthor buono). In seguito vennero aggiunte alla macedonia anche una Terra-X ed una Terra-S, dove  neppure sapevano cosa fossero Superman e Luthor. Spostarsi dall’una all’altra Terra era di un’inquietante facilità, creando fantastiche possibilità narrative. La storia ci insegna, però, che si abusò troppo dell’espediente. Dopo lustri di visite reciproche, nella mente del vettore subentro il famigerato caos, che unito al declino della qualità artistica nei primissimi anni 80, spinse la DC Comics a semplificare l’intreccio di variabili. Nel 1985 la miniserie ‘Crisi delle terre infinite’ poste termine alla babele di realtà alternative, nota quale Multiverso. Ma non vi era disprezzo per il passato glorioso. Tutt’altro. Il nome stesso, “Crisi”, era un omaggio ai titoli dei primi team up tra la JLA di Terra-1 e la JSA di Terra-2.

CRISI SULLE TERRE INFINITE
Crisi giocò su una vecchissima avventura di Lanterna Verde (Green Lantern n.40 del 1965), nella quale si parlava degli esperimenti temerari di Krona, un Guardiano dell’Universo vissuto anni fa. Gli autori di Crisi delle terre infinite, spiegarono che l’ultimo atto della follia di Krona propose una sorta di big bang, da cui nacquero un universo anti materia ed il famigliare Multiverso. Nelle regioni dell’antimateria presto assunse il potere un essere chiamato l’Anti-Monitor. Costui, assetato di dominio, volle espandersi nel Multiverso positivo, ma venne osteggiato dal semi divino Monitor, protettore del Multiverso. Dopo una lotta durata un milione di anni, il Monitor e l’Anti-Monitor si neutralizzarono a vicenda. Trascorsero così pacificamente miliardi di anni, finché un giorno l’Anti-Monitor, risvegliatosi, inizio a nutrirsi di materia positiva per guadagnare potere. La vittoria gli fu impedita solo dalla riunione degli eroi di tutte le terre alternative, allertati dal Monitor. Ma il prezzo da pagare fu alto: le terre del multiverso si combinarono in un solo pianeta, con un’unica storia comune costruita un po a puzzle. Gli eroi di Terra-S e Terra-X, ad esempio, adesso facevano parte della continuity ufficiale di questa nuova terra, mentre i characters di Terra-2, esclusi, era come se non fossero mai esistiti. Inoltre, bisogna considerare che tutti personaggi presenti all’ultima battaglia contro l’Anti-Monitor, da qualunque terra provenissero, entrarono a popolare il nuovo unitario presente. A quel punto, l’Anti-Monitor si ripresentò, scaraventando nell’universo antimateria questa terra unica. Un ennesimo tragico scontro pose fine alla minaccia dell’Anti-Monitor, e diede il via alla cronologia del dopo Crisi delle terre infinite. Una sola terra, un solo Clark Kent, e tutto ripartiva da capo. Estremamente facile e lineare. Troppo facile e lineare. Si presenterà di ridurre la logica dei fumetti alle equazioni che governano la logica di madre natura. Niente rotture delle linee spazio temporali, niente casini infradimensionali. Dopo qualche mese l’impalcatura facile e lineare era già crollata.

DALLA CRISI ALL’ORA ZERO

image

Nel caso del DC Universe, i cuochi della zuppa inglese anni 80 e 90, timorosissimi di avventurarsi sul pericoloso terreno delle terre alternative, hanno lentamente pigiato con l’acceleratore sul concetto dei futuri alternativi. In più, a causa di una mal celata nostalgia per talune situazioni pre-Crisi, hanno infranto molte premesse teoriche del ” ripartiamo da zero”. Per alcuni eroi si è rispettata la legge, con immediata tabula rasa del passato pre-Crisi, per altri si è vivacchiato vari mesi, a volte anni, solo all’ultimo proponendo una nuova sfavillante origine post-Crisi. In realtà non si è sempre trattato di origini così splendenti. Anzi, in certi casi è più consono l’aggettivo traballanti e contraddittorie. Ad ogni modo, è inutile scendere nei dettagli. In fondo, dopo l’Ora Zero, si tratterà di eventi mai accaduti, e dunque influenti alla comprensione delle storie. Quel che conta è che sono risorti quei buchi narrativi inspiegabili che tanto caos recano nei lettori. Così alcuni autori del calibro di Jurgens, KC Carlson, Mike Carlin, Bryan Augustin, Denny O’Neil e gli altri della banda DC Comics 1994-1995 hanno lavorato all’Ora Zero. Ecco, allora, quale filosofia anima la vastità di Ora Zero.  Si tratta di mediare tra il rispetto della continuity e la necessità di dare un taglio ai rami secchi, alle più macroscopiche magagne. Quindi, senza autocostringersi ad una rivoluzione a meno di un decennio dal trionfo/fallimento di Crisi, la direttiva di Ora Zero (Showcase n.8-9, luglio 1994 e Zero Hour Crisis in Time n.3-4 settembre 1994) decreta di salvare 3 conservare il 70% del DC Universe post-Crisi che va alla grande, e quindi di non modificare di molto le testate di Superman e Batman, anche se comunque, in qualche modo sia a Metropolis che a Gotham City si trovano ad affrontare qualcosa di nuovo.

image

image

image

image

Il ritorno del cavaliere Oscuro il film animato – Rivelati alcuni doppiatori

Individuato parzialmente il cast delle voci.
La Warner Bros e DC Entertrainment hanno annuciato la maggior parte del cast di voci per il loro adattamento a film cartone animato di Frank Miller, Il ritorno del cavaliere oscuro.
L’attore statunitense, famoso per il suo ruolo nel film Robocop: il futuro della legge, Peter Frederick Weller, sara’ protagonista nei panni di Batman/Bruce Wayne, mentre l’attrice Winter Ariel, nota soprattutto per la sua interpretazione del personaggio Alex Dunphy della serie televisiva Modern Family, e il personaggio secondario Lucy Moore nella serie E.R. – Medici in prima linea, interpretera’ Robin. Bruce Timm, veterano dell’animazione DC, ha dichiarato:”Weller sta dando il giusto peso alla sua voce. Porta tutta la stanchezza verso il mondo del personaggio e il nucleo interno di ottimismo coperto da un guscio di cinismo”.
Winter ha detto, invece, che si è preparata per il ruolo guardando altri film di Batman e chiedendosi: “Come faccio a renderla differente dagli altri Robin, diverso dal semplice essere una donna? E’ un personaggio davvero difficile e ha bisogno di un timbro particolare nella sua voce, così ho provato un registro più basso.”
Ci sono ancora alcuni ruoli importanti che saranno annunciati, tra cui i personaggi di Joker e Superman.
A quanto pare la WB/DC adatteranno la famosa graphic novel di Miller, in due film d’animazione dal titolo Batman: The Dark Knight Returns, Parte 1 e Parte 2. La prima parte, che sara’ rilasciata sotto il marchio Premiere Movie DC Comics, sara’ sugli scaffali americani in autunno. La seconda parte uscira’ nei primi mesi del 2013.
Il ritorno del Cavaliere Oscuro (The Dark Knight Returns) è una miniserie a fumetti di quattro numeri su Batman, scritta e disegnata da Frank Miller, pubblicata dall’editore statunitense DC Comics nel 1986.
La vicenda si svolge in una realtà alternativa rispetto a quella degli albi normalmente pubblicati dalla DC Comics. In questo contesto i supereroi sono più vecchi di venti anni e Bruce Wayne non indossa più il costume dell’Uomo Pipistrello da dieci anni. Dopo gli avvenimenti di Crisi infinita e la serie 52, la storia si colloca su Terra-31 del multiverso narrativo dei personaggi DC. Un seguito, Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora, è stato pubblicato tra il 2001 e il 2002.
Ecco alcune immagini in anteprima: