ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: arriva in Italia dal 18 Marzo 2021 – Le scene inedite

Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di “ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE” in esclusiva digitale da giovedì 18 marzo 2021, in contemporanea con gli USA, disponibile per l’acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV. Dal 1° aprile 2021, il film sarà inoltre disponibile per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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Justice League – Snyder Cut, nuova sinossi ufficiale e data d’uscita

La pellicola comprende nuove sequenze girate nel 2020, per un costo totale di ben 70 milioni di dollari.

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Emanuele Ruzza, così parla Dick Grayson. Ecco chi c’è dietro il Robin dei Titans

L’attore ha doppiato tra gli altri, Ray Fisher (Cyborg) in Batman v Supeman: Dawn of Justice e Justice League, il protagonista Brenton Thwaites nei panni di Dick Grayson della serie tv Titans. In occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni di Robin una intervista esclusiva con Emanuele Ruzza ed una sua speciale interpretazione tratta dal fumetto: Rete di sicurezza [Safety net] da Nightwing n. 29, maggio 2014; ed. italiana su Batman n. 32, dicembre 2014, Lion.

Gentilezza, sguardo gioioso, Emanuele Ruzza (questa la sua pagina FB) a 33 anni è uno tra gli attori più affascinanti della sua generazione. Dai film Solo: A Star Wars Story a Warkraft: L’inizio, dall’animazione Lego Batman: Il film (Harvey Dent/Due Facce) a Teen Titans Go! (Zan e Kid Flash), dalle serie Kripton a MacGyver ha sempre messo la propria ugola e la propria bravura di attore al servizio delle tante storie a cui a lavorato, molte delle quali sono targate proprio DC Comics/Warner Bros. Ama la sua attività, è giovane ma ha già una bella carriera alle spalle. E’ un attore nel senso più completo del termine: corpo, anima e voce visibili in ben tre film per il cinema ed uno per la televisione. E’ la voce ufficiale di Rai Gulp da ben 9 anni, nonché un clamoroso speaker radiofonico e interprete di radiodrammi. Sulla sua carriera ci sarebbe da scrivere pagine e pagine, ma vogliamo sia lui a raccontarci del suo lavoro.

Stefano: Ciao Emanuele e benvenuto su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il mio invito.

Emanuele: Ciao Stefano, grazie a te, sono felicissimo di conoscerti e di fare questa chiacchierata.

Stefano: Come è nata la tua passione per il doppiaggio? Raccontaci una sintesi dei tuoi esordi.

Emanuele: Era l’estate del 2004, Pupi Avati cercava dei ragazzi per delle integrazioni di doppiaggio in un suo film. Ricordo bene quanto mi sentissi un pesce fuor d’acqua, tutto quello che stavo studiando mi sembrava lontanissimo da ciò che vedevo fare dagli attori doppiatori in sala. Fortunatamente lo convinsi e iniziai a collaborare con lui, presi parte anche come attore a un paio di suoi film. Poi conobbi Cesare Barbetti, Sonia Scotti, Maria Pia Di Meo, Rita Savagnone, Renato Cortesi, Dante Biagioni, Sergio Di Stefano e tanti altri maestri di questo mestiere che divennero i miei compagni di gioco. Fino al grande incontro con la Pumais (ndr. società di doppiaggio Gruppo Trenta), la società fondata da Renato Izzo che cambiò la mia carriera per sempre con “Le regole del delitto perfetto”.

Stefano: Quale è l’interpretazione (di doppiaggio, cinema o teatro) a cui sei più legato e perché.

Emanuele: Doppiaggio, cinema e teatro sono discipline legate da un denominatore comune che è la recitazione, ma sono molto diverse tra loro.  Al doppiaggio sicuramente “Stonewall” di Roland Emmerich, uno dei miei primi lavori da protagonista al cinema, con la direzione di Rita Savagnone, del cinema ricordo l’atmosfera scanzonata e anni ‘50 che si respirava nei teatri di posa di Cinecittà con Pupi Avati, a teatro non dimenticherò mai l’esperienza fatta con Claretta Carotenuto e il suo “ToBeBeckett” del quale fui anche assistente ti alla regia, un lavoro frutto di un anno di scrittura e mesi di prove con 14 attori in scena e cambi di costumi e scenografia continui.

Stefano: Il mondo del doppiaggio si svolge nel buio della sala. Cosa vuol dire oggi, per te come attore di teatro, cinema e tv, usare solo la voce?

Emanuele: Il cambiamento è netto, sono esperienze completamente differenti. Sul set sei il primo a dar vita a un personaggio, hai studiato la parte, hai immaginato i movimenti, sei truccato, hai i costumi di scena addosso e la scenografia a fare da contorno. In sala doppiaggio vedi il copione per la prima volta, hai qualche minuto per comprenderne il senso e recitare in sincronia con la bocca di un altro attore che ha già interpretato quel ruolo, sei limitato nei movimenti, addosso hai i tuoi vestiti di sempre e sei al buio. È un lavoro di immedesimazione pazzesco, unito alla mimesi vocale e interpretativa.

Stefano: Come doppiatore hai interpretato in Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League il personaggio di Cyborg interpretato dall’attore Ray Fisher. Raccontaci qualcosa di questa esperienza.

Emanuele: Per quel ruolo dovetti sostenere un provino, fui chiamato in gran segreto come spesso accade quando si tratta di cinecomic, quando mi comunicarono il direttore (Marco Mete ndr. Direttore del doppiaggio Batman Begins, Batman v Superman: Dawn of Justice, Lego Batman – Il film e adattatore dei dialoghi italiani di queste due ultime pellicole) cominciai ad intuire qualcosa. Mi ricordo che la clip del provino era tutta sfocata, ma il talento dell’attore era ben visibile. Ebbi la fortuna di continuare a doppiare quell’attore anche nella terza stagione di True Detective grazie a Rodolfo Bianchi (ndr Robin – Dick Grayson – anche lui nella serie anni 60 di Batman).

Stefano: Tra i tanti personaggi hai doppiato anche i Teen Titans Go! (Zan e Kid Flash). Cosa pensi di questa serie animata?

Emanuele: I prodotti dell’animazione DC pensati per un target di età inferiore ai lettori dei fumetti, sono un ottimo veicolo per appassionare i più piccoli. La cura per i dettagli è maniacale, anche nei dialoghi e nell’interpretazione i personaggi sono tutti ben caratterizzati. Ho trovato giusta la scelta di stravolgere il character design puntando al “deformed” di derivazione giapponese, pur mantenendo lo stile inconfondibile DC.

Stefano:  Siamo qui per festeggiare gli 80 anni del personaggio di Robin. Prima di parlare della serie Titans, raccontaci come è il tuo rapporto con i fumetti.

Emanuele: Il mio amore per Batman e l’universo DC è nato prima che sapessi leggere con la serie animata di Bruce Timm ed Eric Radomski, crescendo mi sono avvicinato a Diabolik, ma da qualche anno mi sono innamorato delle tavole di Azzarello, Miller e Finch.

Stefano: In Titans l’attore Brenton Thwaites interpreta il detective Dick Grayson. Come sei entrato in simbiosi con il suo modo di recitare?

Emanuele: È stato impegnativo, l’attore ha un modo molto naturale di recitare, quello che in gergo viene chiamato “buttato”, ovvero una recitazione che lascia spazio alla spontaneità, dando l’impressione di assistere a movimenti e dialoghi dettati dall’improvvisazione e pertanto “buttati” di getto sul momento. Grazie all’aiuto del direttore Fabrizio Temperini, abbiamo trovato ben presto la misura giusta per avvicinarci a questo modo di recitare.

Stefano: Sei molto aderente alla recitazione originale, oppure c’e’ qualcosa di tuo nel doppiaggio di Dick Grayson?

Emanuele: Come raccontavo poche righe fa, abbiamo fatto il possibile per avvicinarci alla recitazione degli attori originali. Warner Bros. (distributrice cinematografica dei prodotti DC Comics) tiene moltissimo all’aderenza vocale e interpretativa dei suoi personaggi in tutto il mondo. Anche in questo caso furono chiamati diversi attori a sostenere un provino per ogni ruolo e venimmo selezionati dai clienti presenti in America. Aspettai tre settimane per conoscere l’esito del provino.

Stefano: Quali sono le cose che ti è più facile nel doppiare il personaggio di Robin e cosa invece ti ha messo o ti mette un pò dura prova?

Emanuele: Di facile c’è ben poco, il personaggio è molto ben delineato, è un ragazzo tormentato, con un passato oscuro e vive un enorme conflitto nei confronti del suo unico mentore. La prova più grande è stata rispettare ogni suo cambiamento, e non parlo soltanto di recitazione, ma anche di cambiamenti vocali dettati dal personaggio, dai travestimenti, ma anche e soprattutto da diverse scansioni temporali.

Stefano: Hai qualcosa in comune con il personaggio di Dick Grayson?

Emanuele: Fortunatamente poco, ho una bella famiglia e non devo vederli volare in un circo. Non ho nessun mentore miliardario con cui entrare in conflitto per gran parte della mia vita. Forse l’unico rimpianto è quello di non aver avuto un maggiordomo come Alfred, ma per il momento sto bene così.

Stefano: Detto fra me, te…e qualche migliaio di persone che ci leggono. Ti è piaciuta più la prima o seconda stagione di Titans?

Emanuele: Di sicuro la prima è stata una bella esperienza, ma tutto il tormento e l’evoluzione che ha avuto nella seconda è qualcosa che vale la pena di essere vista.

Stefano: Emanuele grazie per la tua pazienza e la tua gentilezza a nome di tutti i lettori del blog.

Emanuele: Grazie a te Stefano per il tuo modo così bello di trasmettermi la tua passione e per avermi concesso di raccontare e di raccontarmi.

A margine di questa speciale intervista, la redazione di Batman Crime Solver ci tiene a ringraziare per la propria gentilezza e disponibilità anche il regista, direttore delle riprese e del montaggio Mauro Stroppa e la sua pagina facebook Movie Raiders Show (a cui, se vi è piaciuto il video vi invito ad aggiungere un like) per aver realizzato i due (a dir poco) fantastici video che trovate qui.

Stefano Avvisati

Justice League: il figlio del regista apre alla Snyder’s Cut

Dall’uscita cinematografica di Justice League ad oggi sono successe molte cose e dopo due anni, chi ha lavorato al film continua a dire che la Snyder’s Cut era molto superiore al film che abbiamo visto in sala (ritenuto però per la Warner Bros, troppo serio).

Film che dopo l’allontanamento per il lutto della figlia di Zack Snyder, ha visto la Warner metterci le mani sopra. Cambiandone totalmente il tono, la colonna sonora e all’ultimo momento rigirandone tre quarti sotto la regia di Whedon.

Purtroppo per noi appassionati di questo genere, il film era stato modificato così tanto che anche gli attori stessi come Ciarán Hinds / Steppenwolf, Ray Fisher/ Cyborg,  Jason Momoa/Aquaman, e come Ben Affleck (che risulta anche produttore) si erano lamentato definendo il film diverso da quello a cui hanno lavorato, insomma un pasticcio.

Dai media veniva messo in dubbio che esistesse una versione di Snyder, ma chi appunto ha lavorato al film, ha smentito la cosa.

Anche Jay Oliva, storyboard artist, film producer e animated film director,  che ha lavorato per la DreamWorks Animation e la Warner Bros, (partecipando a tutti i lungometraggi animati e non di casa DC), ha ammesso pubblicamente che quella famosa versione ESISTE e non solo!

Dice che è molto più completa di quanto ci immaginiamo, mancherebbe solo qualche piccolo effetto da finire e via.

Oliva, dice che Snyder ha girato tutte le scene che aveva in programma e sono state tutte montate subito, quindi la cosa è reale…e frequentemente continua a dire ai fans che devono continuare ad insistere se vogliono che le cose si smuovano.

Parlando con MTV News durante la promozione di Aquaman, Momoa ha dichiarato:

“Ne sono ossessionato anche io [dallo Snyder Cut]. È una parte orrenda del nostro business, in cui non riesci ad esprimere la tua opinione, ma si, cacchio voglio vederlo”.

A Novembre del 2018, Zack Snyder ringrazia i fans per aver creato uno striscione, risultato di una campagna per raccolta fondi organizzata per lo “Snyder Cut” a favore della prevenzione dei suicidi.

Le sue testuali parole sono:

“questo sì che è affetto“.

Ben Affleck che era in trattative per continuare come Batman nel DC Extended Universe (DCEU), ma vedendo il risultato di JL, il fatto che la Warner ha accantonato JL2, vedendo che Matt Reeves ha scartato dopo 5 mesi la sua sceneggiatura di The Batman (quando era stato assunto per girare proprio quella) e vedendo che quella nuova di Reeves prevede un Batman di 18-20 anni, con grande dispiacere ha deciso di allontanarsi definitivamente dal ruolo del personaggio.

Questo è un gran peccato perché Affleck è stato il miglior Bruce Wayne/Batman cinematografico, circondato da una serie di elementi azzeccati come la versione di Frank Miller a cui si è ispirato, un costume perfetto, credibile e molto fumettistico (totalmente diverso da quelli visti al cinema sino ad oggi).

Una bellissima Batmobile e finalmente era anche un attore che somigliava oltretutto in modo impressionante anche alla controparte cartacea.

Snyder stesso gli ha dedicato un post su internet a Dicembre, definendolo il Batman perfetto:

“Stavo trasferendo delle foto dal mio vecchio computer quando ho rivisto questa foto – non ricordo se effettivamente io l’abbia mai condivisa con voi, ma in ogni caso va bene – scattata con una Leica monocromatica 50mm…Ben  è il mio Batman perfetto”.

e poi a seguire anche un post dopo il suo abbandono dal ruolo:

C’è stato un tempo incontaminato, un tempo precedente, esisteva la perfezione…l’assoluto adamantino.

Come precipitano le cose, le cose sulla terra …e ciò che cade, è caduto.

Nel sogno mi portavano verso la luce, una splendida bugia.

“Miglior Batman di sempre, grazie amico mio per avermi benedetto con quel glorioso e fottuto mento e quel meraviglioso cuore”

In questi ultimi mesi, rumor non confermati dicono che il nuovo capo del CEO Warner, Walter Hamada, abbia visto la Snyder’s Cut e che gli sia piaciuta.

Stranamente questo combacia con altri piccoli tasselli che continuano a darci la speranza di vedere prima o poi questa sua versione del film.

Tant’è che Snyder ha postato sul suo account di VERO molte più foto inedite rispetto allo scorso anno ed ha risposto a molte più domande dei fans sulla sua Versione di JL.

Nel frattempo l’HBO Asia (Home Box Office, Inc., una divisione del gruppo Warner Media), su Twitter continua ad appoggiare i fans che premono per il rilascio di  questo Director’s Cut. Insomma, sembra che tutti vogliono vedere questa versione.

Ora, a Febbraio del 2019 è saltato fuori un nuovo aggiornamento della situazione, uno screen interessante…

Un fan ha scritto a Eli Snyder, figlio di Zack per chiedergli se effettivamente c’è un possibilità di vedere questa versione e la risposta che ha ottenuto è stata questa:

“Ciao Joshua. Totale ottimismo. Le buone cose stanno arrivando.

Post che è stato condiviso su Twitter dove Zack Snyder ha messo il “like”, confermando quindi che la cosa si sta davvero concretizzando.

Nuovi rumor a seguito di questo, dicono che verrà annunciata al Comicon di San Diego quest’estate per un rilascio al Cinema, addirittura questo Novembre!!! O_O

 

Quindi, rimanete sintonizzati, perchè se le cose vanno su questa linea…ne vedremo delle belle! 2 ore e 50 di emozioni!

Piero Castiglia

 

Claudio Santamaria torna a doppiare Batman in The Lego Movie 2 – Una nuova avventura

Dopo The Lego® Movie e LEGO® Batman – Il Film una nuova irriverente avventura in 2D e 3D nelle sale italiane dal 21 febbraio 2019 distribuita da Warner Bros. Pictures

Claudio Santamaria torna a prestare la voce al mitico Batman in “The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film apprezzato dalla critica e campione di incassi in uscita nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Pictures, dopo la saga dei tre film live-action diretti da Christopher Nolan e i precedenti “The LEGO® Movie” e “LEGO® Batman – Il Film”.

The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura” riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura d’azione per salvare la loro amata città. Dopo cinque anni di vita meravigliosa, ora gli abitanti della cittadina devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, degli invasori venuti dallo spazio, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire.

La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei Mastri Costruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

La Justice League sarà presente in modo ancora più massiccio rispetto al primo film, e comprenderà Superman, Wonder Woman, Batman, Aquaman, Flash, Cyborg… e Lanterna Verde, ancora vittima di scarsa considerazione da parte dei colleghi.

Il cast vocale originale è lo stesso del primo film, con Chris Pratt nei panni di Emmet, Elizabeth Banks in quelli di Lucy (aka Wyldstyle), Will Arnett nei panni di LEGO Batman, Nick Offerman nel ruolo di Metal Beard, Alison Brie in quello di Unikitty e Charlie Day nel ruolo di Benny. A loro si aggiungono Tiffany Haddish, Stephanie Beatriz e Arturo Castro, rispettivamente i nuovi personaggi Queen WatevraWa’ Nabi, Sweet Mayhem e Ice Cream Cone.

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” è diretto da Mike Mitchell (“Shrek e vissero felici e contenti”, “Trolls”, “Sky High – Scuola di superpoteri”), e prodotto da Dan Lin, Phil Lord, Christopher Miller e Roy Lee, la squadra creativa della saga LEGO che ha debuttato nel 2014 con “The LEGO Movie”. La sceneggiatura è di Phil Lord, Christopher Miller e Matthew Fogel, da una storia di Phil Lord e Christopher Miller, basata sui mattoncini giocattolo LEGO.

I produttori esecutivi sono Jill Wilfert, Matthew Ashton, Jinko Gotoh, Chris McKay, Zareh Nalbandian e Courtenay Valenti. Scenografie di Patrick Marc Hanenberger (“Le 5 leggende”), e montaggio di Claire Knight. Le musiche sono del compositore Mark Mothersbaugh (“Thor: Ragnorak”, “The LEGO Movie”). Trisha Gum è la direttrice dell’animazione.

 

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” sarà distribuito in 2D e 3D nelle sale italiane il 21 Febbraio 2019.

Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

Justice League: 5 curiosità sugli eroi che (forse) non sapete

Superman con i baffi, Megan Gale nel ruolo di Wonder Woman, coincidenze incredibili e scoperte strane. Sapete tutto sull’ultimo film della DC comics? Scommettiamo proprio di no.

Al cinema è appena uscito Justice League, nuovo film della DC che vede Aquaman, Wonder Woman, Batman, Flash, Cyborg e Superman uniti contro un nemico comune. Ecco 5 curiosità che (forse) non sapete.

Henry Cavill con i baffi

Una delle cose più divertenti di Justice League e che sono state divulgate solo negli ultimi giorni, è che il bel viso di Superman è stato ripulito dal… digitale! Henry Cavill, l’attore che presta il volto a Clark Kent nella saga, aveva infatti due bei baffoni durante le riprese: baffoni che sono stati poi rimossi artificialmente. La star, infatti, non poteva rasarli perché insieme a Justice League stava girando in contemporanea Mission, e ha deciso che li avrebbe tenuti. Chissà se riuscite a notare la mano della macchina!

Il Batman? Quello di Frank Miller

Ci sono stati vari Batman nel corso degli anni, interpretati dagli attori più diversi e disparati. C’è stato quello di Christian Bale nei film di Christopher Nolan, quello di Val Kilmer, di George Clooney, e chi più ne ha più ne metta. Ognuno di loro è stato ispirato da un Batman diverso (sono decine i disegnatori e gli scrittori che ne hanno creato la storia nel mondo del fumetto). Quello di Ben Affleck è stato ideato sulla base dell’uomo pipistrello di Frank Miller nella novel “Il ritorno del Cavaliere Oscuro”.

Un segno del destino?

Henry Cavill e Amy Adams in Justice League sono rispettivamente Superman e Lois Lane. E se vi dicessimo che i due attori erano stati già scelti per interpretare gli stessi ruoli in un film del 2002? La pellicola alla fine non è stata realizzata, ma sono in tanti a ricordare ancora questa strana coincidenza. Henry Cavill è sotto contratto solo per un altro film ancora della DC Comics: la saga non ha avuto molto successo negli anni precedenti ma l’attore, che non è nuovo a ruoli di tipo fantasy, è molto fiducioso sul suo stoico personaggio. Chissà se lo rivedremo ancora.

Una scelta non casuale

La data di uscita di Justice League non è stata scelta a caso: il 17 novembre è infatti il giorno in cui venticinque anni fa è uscito l’albo a fumetti in cui Superman è stato ucciso da Doomsday. Non solo: nella stessa data ma nel 2001, ha debuttato il cartone animato di Justice League. Ovviamente non si tratta di coincidenze ma di vere e proprie chicche decise dalla produzione per omaggiare il magnifico universo creato dalla DC Comics.

Eroi con altri volti

Inizialmente il cast di Justice League era stato già scelto nel 2007 e non doveva essere quello attuale. A interpretare Wonder Woman invece di Gal Gadot era stata scelta Megan Gale, D. J. Cotrona sarebbe stato Superman al posto di Henry Cavill, Ben Affleck era stato soppiantato da Armie Hammer per il ruolo di Batman, Flash era stato affidato ad Adam Brody, mentre Santiago Cabrera avrebbe dovuto essere Aquaman (niente Jason Momoa quindi). L’idea di realizzare un film del genere è stata poi accantonata da George Miller, e la pellicola ha visto la luce solo dieci anni dopo, con un cast completamente rinnovato. Meglio così, forse?

Justice League debutta ed è già in vetta alla classifica Cinetel

Sono i supereroi di Justice League a dominare la classifica Cinetel di questo week end. Il film dai ritmi da videogioco che porta la firma prestigiosa di Zack Snyder, ha debuttato in 612 sale italiane con Warner Bros e un cast stellare guadagnando in quattro giorni 3.006.385 euro in quattro giorni. Tutte altre cifre negli Usa dove conquista il primo posto con 96 milioni ma è il peggiore incasso all’esordio per Dc Comics. Dalla vetta scende al secondo gradino The Place, film di Paolo Genovese con Valerio Mastandrea che registra 1.099.280 euro, 3.194.624 in due settimane di programmazione.

Justice League un film da vedere!

Batman, Flash, Aquaman, Cyborg e Wonder Woman fanno gruppo per sventare la più orribile minaccia che Gotham City, Metropolis e la Terra abbiano mai affrontato.

DOVE ERAVAMO RIMASTI
L’anno scorso abbiamo visto Batman V Superman, una serie di informazioni propedeutiche per questo nuovo film, in cui ci sono stati anche voli e pugni che hanno visto contrapporsi i due principali supereroi DC in un duello mortale, da cui traeva vantaggio tutto il pantheon riunito dei cattivi. Un film spettacolare che lasciava qualche carenza volontaria soprattutto nella mente di chi non è cresciuto a pane e fumetti USA. Dopo Suicide Squad che porta in scena la prima storica reunion dei supervillain targati DC e in cui, dopo i titoli di coda, vediamo Bruce Wayne che riceve la lista dei metaumani.

Abbiamo visto il film dedicato alla supereroina Wonder Woman in cui abbiamo scoperto la sua storia e come, durante la Grande Guerra, ha sventato il piano del divino Ares per far ripiombare gli uomini in un conflitto senza fine: un film che completava anch’esso la preparazione per Justice League. Ora non solo la Terra deve affrontare la minaccia più grave, ma deve farlo senza uno dei supereroi più forti e veloci: Superman.

LA TRAMA
Vi ricordate gli esseri svolazzanti che si intravedono in Batman V Superman? Sono i Parademoni di Darkseid (creati dal maestro dei fumetti Jack Kirby nel 1971) , che ora girano impuniti per Gotham City. Non si trattava di un sogno realizzato da Bruce Wayne ma del viaggio che Flash ha intrapreso per accedere a momenti del tempo futuri attraverso la propria incredibile velocità, pari a diverse volte quella della luce.

Il Cavaliere Oscuro studia le truppe di parademoni e scopre che qualcosa di terribile sta per succedere alla Terra: decide quindi di formare un team di supereroi per combattere questa minaccia mezza divina e mezza aliena. Vi mostro qui di seguito una sequenza del lungometraggio animato Justice League: War in cui da portali dimensionali (Boomdotti) fuoriescono i Parademoni.

Batman unirà le forze con l’imbattibile Wonder Woman, il velocissimo Flash, il cibernetico Cyborg e il muscoloso Aquaman. Manca all’appello il più forte e determinante di tutti, l’Uomo d’Acciaio. Superman è veramente morto? Per un approfondimento vi rimando questo articolo che si riferisce alla clip “Communion” del film Batman v Superman.

IL TRAILER

IL CAST
Confermato al 100% il cast dei precedenti due film dell’universo DC Comics: l’uomo pipistrello è Ben Affleck, mentre Wonder Woman è la sempre più brava Gal Gadot. Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne/Batman è l’ineccepibile Jeremy Irons, mentre il Commissario Gordon è J. K. Simmons. Le “new entry” sono un Ezra Miller più veloce del fulmine nei panni di Flash, Ray Fisher come Cyborg e il titanico Jason Momoa sotto le squame di Aquaman.
Inoltre, Joe Morton, Robin Wright e Jesse Eisenberg hanno ripreso dai precedenti film del DCEU i loro ruoli, rispettivamente del dott. Silas Stone, uno scienziato e padre di Cyborg, del generale amazzone Antiope, zia e mentore di Diana, e del folle magnate Lex Luthor.  Amber Heard, Billy Crudup, Kiersey Clemons e Willem Dafoe interpretano rispettivamente Mera, Henry Allen, Iris West e Vulko, un politico atlantideo consigliere di Aquaman. Diane Lane torna nei panni di Martha Kent, mentre Julian Lewis Jones interpreta il re di Atlantide Atlan. Una curiosità: Marc McClure, interprete di Jimmy Olsen nel Superman del 1978, ha un cameo nel film come poliziotto.

 

PERCHÉ VEDERLO
Justice League è un film che completa un’opera preparatoria iniziata nell’anno 2016 con Batman v Superman e proseguita nel 2017 con Wonder Woman e in cui, dopo due ore, vi sembrerà perfettamente verosimile vedere l’omonima supereroina dell’isola di Themyscira che ferma una raffica di mitra, un colpo alla volta, con i suoi bracciali, o Aquaman inforcare con il tridente un parademone e usarlo come tavola da surf per sfondare dieci piani di un palazzo e uscire dal pianterreno senza un graffio. Justice League è il degno e coerente seguito di questi due film capolavoro.
La pellicola vi porta per mano presentandovi i supereroi più celebri che già conoscete e successivamente le “new entry” rese moderne e attuali, con un loro carattere che li distingue nel team anti villain. Anche nelle sequenze di combattimento, il team DC Comics sembra affiatato e complementare.
Oltretutto, sebbene non manchino dei momenti drammatici, c’è comunque molto spazio per una giusta dose di ironia e autoironia, che in un cinecomic è quasi irrinunciabile. Sono presenti due scene durante e dopo i titoli di coda, quindi vi consiglio di rimanere incollati al vostro posto fino alla fine della pellicola. Le due scene sono un divertente siparietto tra Flash e Superman, ed un vero e proprio trampolino di lancio per il futuro dell’Universo Cinematografico DC…ma non vi svelo oltre…ne parleremo.

LA COLONNA SONORA

Prodotta da WaterTown Music la soundtrack di Justice League include a suo interno anche i temi musicali del Superman di John Williams e il main theme di Batman del 1989. Alla colonna sonora hanno lavorato due grandi compositori: prima Junkie XL ha collaborato con Zack Snyder, mentre l’arrivo di Joss Whedon, subentrato dopo l’abbandono di Zack Snyder a causa di una tragedia familiare, ha permesso alla Warner di ingaggiare Danny Elfman per le scene aggiuntive.

IL DOPPIAGGIO

Per quanto riguarda il doppiaggio in lingua italiana anche questa volta è stato realizzato un ottimo lavoro di recitazione, un po’ meno nella traduzione, infatti ritengo che la trasposizione più corretta e corrente da usare nel caso della parola “coreè nucleo e non nòcciolo. Mi permetto di segnalarvi tre graditi ospiti di questo blog: Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman, Davide Perino: Lex Luthor  e Roberta Pellini: Martha Kent.