Harley Quinn: la serie animata

Harley Quinn finalmente in una nuova serie animata a lei dedicata

Harley Quinn sarà la protagonista di una serie animata, di genere comedy, per la piattaforma streaming di Warner Bros/DC ComicsDc Digital Service. Il personaggio, che era stato creato nel 1992 da Paul Dini e Bruce Timm per la serie animata Batman: The Animated Series, e successivamente entrata nei fumetti del Cavaliere Oscuro, sarà la protagonista della nuova serie scritta e prodotta da Justin Halpern, Patrick Schumacker e Dean Lorey per Warner Bros Animation. La serie animata sarà composta di 26 episodi e a dare la voce alla protagonista sarà Margot Robbie, l’attrice che ha interpretato il personaggio nel film Suicide Squad (2016).

Harley Quinn: da Suicide Squad alla serie animata

Secondo quanto riportato da Deadline, la DC Digital Service, la piattaforma in streaming dedicata all’universo dei fumetti, avrebbe ordinato una serie animata dedicata ad Harley Quinn, in versione R-rated ovvero rivolta ad un solo pubblico adulto. Uno dei personaggi più carismatici del film Suicide Squad sarà protagonista quindi di una serie animata tutta sua di cui la Warner Bros ne ha già ordinato 26 episodi da circa 30 minuti ciascuno, sullo stampo di quella che dovrebbe rivelarsi una sorta di action comedy per adulti.

La serie sarà curata dai produttori delle spassose “pillole” di Powerless, (trasmesso dal canale Joi della piattaforma pay-per-view Mediaset Premium), Justin Halpern e Patrick Schumacker, che collaboreranno con Dean Lorey di Warner Bros Animation. Molto probabile è che a dare la voce al personaggio, la Warner abbia già contattato Margot Robbie, la star che ha interpretato il personaggio nel film Suicide Squad. Al momento però la partecipazione dell’attrice al progetto non è ancora confermata ufficialmente.

I dettagli disponibili sulla trama di questa nuova serie animata sono ancora pochi. Si vocifera che la storia racconti di Harley Quinn, ormai definitivamente libera dalle manipolazioni di Joker, decisa a imporre il proprio impero criminale su Gotham City. Un artwork diffuso dalla Warner Bros, rappresenta uno stato iniziale del progetto, che potrebbe poi risultare differente nella sua versione finale. Noi, in copertina vi proponiamo la versione realizzata dalla bravissima artista Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book e realizzatrice, insieme ad Emilio Laiso (Marvel) della copertina del libro Batman TAS…20 anni di un mito.

Intervista a Mirka Andolfo

Mirka Andolfo ha 27 anni ed è originaria di Napoli. Illustratrice e colorista, nonostante la giovane età collabora con molti tra i principali editori di fumetto, italiani e stranieri. Una ragazza, una professionista del disegno che con il suo tratto leggiadro, caratteristico e pieno di personalità tipico delle persone che nascono sotto il segno dell’arte, sta raggiungendo vette sempre più alte nell’ambito della nona arte. Lavora come disegnatrice per DC Comics da un paio di anni. È fissa nello staff della serie al femminile Bombshells  (due episodi al mese da  dieci pagine l’uno), un universo alternativo in cui i personaggi femminili dell’universo DC Comics vivono negli anni Quaranta. Mirka ha anche lavorato ad altri progetti DC, come un albo speciale sul personaggio femminile di Killer Frost e delle sequenze di Green Arrow. Ha illustrato per Marvel due numeri della serie Ms. Marvel, che ha per protagonista la supereroina musulmana Kamala Khan. In Italia ha lavorato anche per Disney Company Italia, Panini Comics, Sergio Bonelli Editore e Arancia Studio. E’ soprattutto nota per le due serie a fumetti in cui è “autrice completa” (testi, disegni e colori): Sacro/Profano pubblicato da Edizioni Dentiblù e Contronatura pubblicato da Panini Comics.  Abbiamo il piacere di ospitarla per qualche domanda.

Stefano: Ciao Mirka:  benvenuta su Batman Crime Solver.

Mirka:  Ciao, e grazie per quest’intervista!

Stefano: Parliamo del tuo primo anno presso la Scuola Italiana di Comix  di Napoli, quando hai esordito a livello professionale, colorando per il mercato francese il volume Sideline (Petites Vagues Editions), con disegni di una mia cara conoscenza e altrettanto brava, Daniela Di Matteo. Che ricordo hai di quella tua prima esperienza?

Mirka:  È passata una vita! Mi aveva fatto molto piacere lavorare con Daniela (all’epoca già molto brava). Ero molto nervosa, ricordo, perché era il mio primo lavoro di colorazione, e non avevo avuto alcuna esperienza. Mi sono impegnata con tutta me stessa, ne conservo un piacevole ricordo.

Stefano: Hai continuato la tua carriera passando per diverse case editrici, ed hai dato ampia prova della tua bravura e qualità. Quale è il segreto nel disegnare e caratterizzare così bene personaggi tanto diversi tra loro?

Mirka:  Ti ringrazio! Sinceramente non credo ci sia un segreto, l’importante è conoscere e affezionarsi ai personaggi con cui lavori. Imparare a comprenderli, se si presentano a te per la prima volta.  Oltretutto, per mia natura, io mi “annoio” facilmente, quindi mi piace cambiare personaggi, di quando in quando.

Stefano: Quali sono gli strumenti che utilizzi nel disegno e di quali tecniche ti avvali?

Mirka:  Disegno moltissimo in digitale, con Manga Studio. Qualche volta disegno anche in maniera tradizionale, con pennarelli e pennelli. Per quanto riguarda il colore, ho sempre usato Photoshop, ma devo dire che anche Mangastudio si sta rivelando una validissima alternativa. A mano prediligo i copic e gli acquerelli!

Stefano: La DC Comics merita un discorso a parte. Nel 2015 vieni portata a bordo della testata Bombshells ed esordisci sul n. 11 scritto da Margueritte Bennett… raccontaci come e’ nato e come è proseguito questo tuo lavoro.

Mirka:  Ormai è passato quasi un anno da quando sono entrata su Bombshells, oggi ho realizzato più di 15 episodi (a dire il vero, ho perso il conto… Forse 20?). Ricordo di essere entrata grazie a un lavoro che avevo realizzato per Vertigo (SFX: KRAK), le tavole erano piaciuto e l’editor che in quel periodo si occupava di Bombshells aveva visto i miei lavori. Sono stata felicissima di poter lavorare a questa serie, perché è molto nelle mie corde, e in assoluto è divertente e dinamica. Oltretutto, ero abituata già alla scrittura di Marguerite Bennet, con la quale avevo già lavorato in Dynamite. Ricordo che sul fumetto di Bombshells ho alternato, nel tempo, i capitoli con: Laura Braga, Marguerite Sauvage, Maria Laura Sanapo, Pasquale Qualano e tanti altri bravi artisti di cui sinceramente al momento non mi ricordo i nomi. I colori sono sempre di J.Nanjan o Wendy Broome e la sceneggiatura e di Marguerite Bennett.

Tavola di Mirka Andolfo per Bombshell

Stefano: Che differenza c’e’ tra un editor americano e uno europeo?

Mirka:  Nessuno, dipende dal carattere e dalla competenza di ognuno. L’unica vera differenza è che mi è sempre un po’ difficile leggere le mail in inglese! È anche vero che come disegnatrice in Italia (e in Europa) ho fatto relativamente poco (a parte la mia serie). (Sacro e Profano specifichiamo noi)

Stefano: La domanda e’ d’obbligo. Ti piace Batman e perche’?

Mirka:  Il personaggio di Batman mi piace, amo la sua figura “leggendaria e oscura”, ma non sono una fan accanita, ci sono altri personaggi che amo molto di più (tipo Harley Quinn e Lobo). Una cosa è certa, mi piace l’atmosfera “dark” che lo circonda e il fatto che non abbia super poteri.

Tavola di Mirka Andolfo di Bombshell

Stefano: C’e’ qualche autore a cui ti ispiri quando disegni?

Mirka:  Ce ne sono tantissimi! Infatti penso che il mio stile sia influenzato da tantissimi artisti diversi. Tra i miei preferiti di sempre ci sono Alessandro Barbucci, Barbara Canepa, Scott Campbell, Joe Madureira, Greg Capullo, Jim Lee. E tanti altri (se parliamo di italiani, su tutti la splendidamente brava Emanuela Lupacchino).

Stefano: Grazie Mirka:  per la tua disponibilità, vuoi salutare i nostri lettori e segnalarci qualche link in cui è possibile ammirare le tue opere?

Mirka:  Grazie a voi! Potete trovare i miei lavori sulla mia pagina Facebook, o sui miei profili Instagram e Twitter.

 

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LAMEZIA COMICS AND CO. VII EDIZIONE – 2015

Dopo aver accumulato sulle proprie spalle sei anni di duro lavoro e tanta esperienza con le precedenti edizioni, l’associazione AttivaMente è tornata con una tre giorni ricca di eventi tra venerdì 11 e domenica 14  settembre 2015 ad invadere il chiostro dell’ex convento di San Domenico sito nel centro di Lamezia Terme, in Calabria. La passione di Angelo Grandinetti,  presidente dell’associazione culturale AttivaMente, è diventata contagiosa e in poco tempo il “Lamezia Comics and Co.” è diventata una realtà sempre più importante non soltanto a livello regionale. Lo dimostra l’evoluzione della manifestazione che ha assunto sempre più i connotati di una vera fiera del fumetto. Mi è stato sufficiente poco per percepirlo, fin dai primi contatti avuti con gli organizzatori. Un team composto da uno staff impeccabile sotto ogni aspetto che ha presentato un ampio ventaglio di proposte per gli avventori di questa ricca manifestazione che quest’anno aveva come tema portante il film di Ritorno al futuro (Back to the Future) del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Basta dare uno sguardo allo spot interpretato da attori locali per comprendere l’impegno e la voglia di fare che hanno questi ragazzi pieni di energia.

Festa anni 50 fuori il chiostro di San Domenico

Festa anni 50 allestita fuori il chiostro di San Domenico

Già il venerdì sera c’e’ stato un concerto anni 50 in pieno stile “Incanto sotto il mare”, la scena madre di Ritorno al Futuro, quando Levis “Fox” Strauss ha suonato per i suoi genitori la bellissima Earth Angel. La piazza antistante l’ingresso della fiera era gremita di giovani che danzavano a ritmo di Rock and roll e balli lenti. E’ stata anche riproposta la stessa scena del film durante l’esecuzione del brano Johnny B. Goode. Insomma un ritorno al futuro per iniziare alla grande una bella convention dedicata al fumetto. Il sabato si sono succeduti tanti eventi da far girare la testa, infatti all’apertura della fiera si è dato il via a mostre, stand, incontri con ospiti e attività ludico/associative. Stimolante è stato l’incontro con Anna Leotta che ha presentato la sua nuova guida per piccoli Archeonauti, invitando il pubblico a sentirsi viaggiatore del tempo attraverso il racconto di ieri, così come interessatissimo è stato l’intervento di Mirko Olivieri che ha parlato della propria esperienza con Verticalismi in cui lo stesso disegnatore ha avuto l’occasione di sperimentare molto. E’ stata la volta poi dell’antroatomic del Dr. Manhattan, ovvero Alessandro Apreda, uno dei blogger piu’ seguiti d’Italia, il quale, collegandosi al tema della manifestazione, ha illustrato al pubblico alcune curiosità su Ritorno al Futuro. Tra le varie cose elencate, ce ne è una che interessa anche i fans di Batman, infatti, dovete sapere che l’idea della pellicola di Zemeckis è nata dalla mente di Bob Gale scrittore tra le altre opere anche di Batman: No Man’s Land (Terra di Nessuno). E’ stato fantastico poter incontrare e scambiare quattro chiacchiere con i disegnatori intervenuti tra cui Gianluca Gugliotta (disegnatore di Spider-man, X-Men, Dragonero e Cronache del mondo emerso);  Umberto Giampà (copertinista, fumettista tra gli altri anche di The Steams che uscirà a Lucca Comics 2015 e illustratore di un trio per BATofili sul  Batman Silent Book); Elena Casagrande (disegnatrice di Suicide Risk, Hulk, Doctor Who, X-Files, illustratrice di una fantastica Batwoman per il Batman Silent Book), Alessandro Vitti (X-Men, Brendon, Avengers Arena), Tina Valentino (disegnatrice di Geronimo Stilton, True Blood e della splendida Catwoman del Batman Silent Book); Daniela Di Matteo (disegnatrice in forza alle principali case editrici francesi autrice di una splendida Harley Quinn nel Batman Silent Book); Pasquale Qualano (fumettista, scultore, insegnante della Scuola di Fumetto Salerno e autore di Harley Quinn Road Trip uscito in questi giorni); Luca Maresca (disegnatore tra gli altri di casa Bonelli con Orfani, illustratore e autore dell’omaggio a Batman nel Batman Silent Book); Gaspare Orrico (fumettista per la case editrice americana Crazy Monkey, storyborder per cartoni 3D, illustratore). Dimentico certamente qualcuno e me ne scuso fin da ora. Devo fare una menzione speciale per Vincenzo “Brakko” Piacente e Alessandro Sacco dello staff del Lamezia Comics, i quali mi hanno coinvolto per la presentazione del mio blog nel tardo pomeriggio del sabato. Condivido volentieri con tutti voi il video di presentazione.  https://plus.google.com/103009992429833131103/posts/NSY9ySeqBK7

La presenza del mio/nostro blog è stata dovuta al tema scelto per il premio del contest organizzato dal Lamezia Comics “Fiorella Folino”, il cui soggetto è stato: “Batman Villains”. Al concorso artistico, il cui fine è da sempre quello di dare spazio e visibilità ai talenti italiani, hanno partecipato in tanti. Vi pubblico qui di seguito qualche scatto sulla mostra allestita con le opere partecipanti al concorso.

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 - Batman Villiain

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 – Batman Villiain

Mostra Villain Batman_

Mostra allestita per il contest Fiorella Folino III^ edizione anno 2015 – Batman Villiain

La giuria del Lamezia Comics and Co. ha decretato quale vincitore Rosa Simona Spanò con l’opera dal titolo “Mad Love” (con tecnica in altorielvo quilling e colori acrilici su carta). Questa la sua opera d’arte.

“Mad Love” autrice: Rosa Simona Spanò – Premio Fiorella Folino assegnato dalla giuria del Lamezia Comics 2015

Il nostro blog ha costituito una giuria parallela a quella del Lamezia Comics con i seguenti disegnatori professionisti: Andrea Olimpieri, Annapaola Martello e Michele Bandini che hanno decretato la vittoria dell’opera dal titolo Danger contrassegnata con il numero 15 disegnata da Leonardo Cannistrà con la seguente motivazione: “Per la buona tecnica e ricerca della composizione buona interpretazione dei personaggi”. A Leonardo, già vincitore della prima edizione del premio Fiorella Folino, nella giornata conclusiva della manifestazione è stata consegnata dallo staff di Lamezia Comics, la targa che ho messo in palio per il premio speciale Batam Crime Solver. Stefano Avvisati e la targa messa in premio dal suo blog per il Premio Fiorella Folino III^ Edizione

Eccomi mentre scrivevo le motivazioni per il vincitore della targa che ho messo in palio

Opera di Leonardo Cannistrà dal titolo Danger - Vince il premio Batman Crime Solver

Opera di Leonardo Cannistrà dal titolo Danger – Vince il premio Batman Crime Solver

Opportuna menzione deve essere fatta anche per l’altra vincitrice del contest “Fiorella Folino”: Giulia La Mura già approdata in tempi non sospetti sul nostro blog ed ora addirittura premiata dalla Scuola del Fumetto di Palermo che le ha messo a disposizione una borsa di studio. Complimenti anche a lei. Questa è l’opera realizzata da Giulia dal titolo francese “Banquet of enemies”.

Opera di Giulia La Mura per il contest Fiorella Folino premiata con una borsa di studio dalla Scuola del fumetto di Palermo.

Opera di Giulia La Mura per il contest Fiorella Folino premiata con una borsa di studio dalla Scuola del fumetto di Palermo.

Purtroppo non ho potuto partecipare personalmente anche alla giornata di domenica, perché sono dovuto tornare a casa, ma una cosa tengo a dirla su tutto: una accoglienza del genere, con persone mai conosciute prima, io non l’ho mai avuta. Grazie di cuore ad Angelo Grandinetti, e per lui la mia più sentita riconoscenza è per tutto lo staff del Lamezia Comics & Co.,  al quale esprimo tutta la mia gratitudine e apprezzamento per il gran bel lavoro svolto in questa tre giorni fantastica. Vi invito a seguire la mia pagina Facebook (e cliccare MI PIACE se ancora non lo avete fatto) su cui troverete un ampio reportage fotografico e video sulla manifestazione. 

Lo staff di Lamezia Comics and Co. 2015

Napoli Comicon 2014

Napoli Comicon – Sabato 3 Maggio 2014
E’ terminata la lunga maratona (1-4 maggio 2014) del celebre Festival del fumetto, del gioco e della cultura pop Napoli Comicon: alla sua XVI edizione il celebre Festival del fumetto, del gioco e della cultura pop-passione e divertimento, ha visto, come al solito grandi ospiti, tantissimi eventi e opportunità. Queste le coordinate che hanno animato da sempre il Festival napoletano, che da ben sedici anni ha l’onore di aprire la stagione fieristica dedicata alle nuvole parlanti.
La convention ha sempre pensato in grande ottenendo fin da subito un’incredibile risposta di pubblico: merito degli ospiti di caratura internazionale, dei blogger più cliccati del momento, degli ampi spazi dedicati al fumetto, al gioco organizzato, alla fantascienza, ai videogiochi oltre che agli esplosivi eventi dedicati ai cosplayer.
Il manifesto della fiera vede la fotografia di una sala del cinema con in prima fila l’uomo ragno e la sua ragazza al fianco, circondati da altri cosplay.
La fiera ha proposto anche le espressioni della straordinaria cultura orientale, soprattutto giapponese (ma non solo) grazie all’Associazione Ochacaffè che ha portato per la prima volta in Italia un gruppo di vere idol.
La cornice della manifestazione è stata, come sempre, la bella città di Napoli.
L’invasione dei tanti espositori giunti da tutta Italia ha permesso l’assalto della Mostra d’Oltremare, infatti c’e’ stata una vera e propria ‘epidemia’ di fumetti e manga! Inoltre abbiamo assistito a dibattiti e conferenze a 360 gradi sul mondo dei comics e della cultura pop, per un weekend davvero unico e imperdibile.
Chi è rimasto a casa e non ha vissuto in prima persona la fiera può recuperare alcuni istanti di magia tuffandosi nella nostra gallery. Immancabili, alcuni degli autori del nostro Batman Silent Book, che non mi stanchero’ mai di ringraziare e di supportare, per la loro immensa bravura e quindi oltre ad Elena Casagrande, ricordiamo Umberto Giampa’ (che ho avuto modo di conoscere personalmente), Tina Valentino, Daniela Di Matteo, Luca Maresca, Andrea Olimpieri.

Da sx: Luca Maresca, Daniela Di Matteo, Tina Valentino

Da sx: Luca Maresca, Daniela Di Matteo, Tina Valentino

“Operazione IuTù “al Napoli Comicon 2013

Iutù 2013

Iutù 2013

Iutù non è una casa editrice;

Iutù non è un’associazione di fumettisti;

Iutù non è un circolo di artisti che sproloquiano di fumetto con termini altisonanti“.

Queste parole introducono il la pagina Facebook ufficiale del gruppo Iutù, una sorta di Manifesto, ma cosa è Iutù?

E’ un termine, semplice, che spiega la semplicità con cui nacque questa iniziativa, tra una birra, un incontro tra amici e qualche risata.

Con quello spirito che si è organizzato e portato avanti questo gruppo di più persone, unite dalla voglia di esprimere e di far emergere il proprio lavoro, in una vetrina di artisti e personalità molto diverse tra loro eppure accomunate dal fumetto, e dalla ferrea volontà di divertirsi. Con 9 persone c’è davvero da perdere la testa!

Un’occasione unica e rara per il prossimo Comicon 2013 e, se tutto ciò non dovesse bastare, ci siamo noi tutti e la nostra compagnia, sempre pronti a far baldoria e divertirci, per quattro giorni in cui la sobrietà sarà bandita!

Gli artisti coinvolti in questa  “Operazione IuTù “al Napoli Comicon (dal 25 al 28 Aprile 2013), stand nell ‘Area Editori (E04), sono tutti campani ed è composto da:

Tina Valentino,  Salvo Muscarà, Pasquale Qualano, Lorenzo Ragno Celli, Luca Marrandino, Maurizio Nardiello, Giuseppe Di Pasca, Daniela Di Matteo, Massimo Raimondo.

Per seguire tutti gli eventi e le novità su IuTù basta collegarvi

alla pagina ufficiale facebook:

http://www.facebook.com/pages/IuT%C3%B9/421645867850202

Uno sguardo a qualcosa sulla loro Bat-Art:

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Ma anche Quiqui e qui.

Intervista di Alessandro Liguori del 10.12.2012

Foto di gruppo tra autori e Gotham Shadows

Foto di gruppo tra autori e Gotham Shadows

Batman Crime Solver, questa volta e’ stato ospite del programma
televisivo “Giradischi, quasi la radio in tv” in onda sul digitale
terrestre del Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, per la presentazione
del libro Batman The Animated Series 20 anni di un mito.
La trasmissione quotidiana condotta da Freddy Donati, si pone al
pubblico come un programma veloce, divertente e di grande
coinvolgimento.
Ogni giorno trasmette i video musicali preferiti, i messaggi, i
saluti, le tante richieste del pubblcio.
Il programma, è in onda sul digitale terrestre sui canali TELEUNIVERSO (canale 16), TELEUNIVERSO +1 (canale 661) e TU DAY (canale 612) dal lunedì al sabato.
La copertina del libro

La copertina del libro


Alessandro Liguori, parla del libro ringraziando il suo amico e
coscrittore Gianmarco Lovari, la disegnatrice Daniela Di Matteo e il colorista Emilio Laiso, nonche’il gruppo dei Gotham Shadows, per la
presentazione avvenuta il 4 novembre 2012 a Lucca Comics and Games.
Approfittando delle feste natalizie, fa un ricco regalo a tutti fans
di Batman mettendo in palio ben 10 copie gratuite del libro, che sara’ possibile accaparrarsi negli orari indicati a partire da oggi 10 dicembre 2012 per i prossimi 10 giorni.
La pubblicazione dell’intervista e’ anche per tutti coloro che non
conoscono la realta’ televisiva del centro italia e che comunque sono
interessati al lavoro che si sta svolgendo, perche’ il nuovo anno
sara’ ancora ricco di Bat-Sorprese editoriali…ma oltre cio’ che
anticipa Alessandro non vi diremo…almeno per il momento.
Buon divertimento a tutti e…seguite Freddy Donati con Giradischi,
quasi la tv in radio!

Questi i contatti di Freddy Donati :
http://www.giradischitv.com/
sms 335.1698200 (anche con WhatsApp).
E-mail: diretta@giradischitv.com
Facebook (https://www.facebook.com/giradischi)
Twitter @FreddyDonati
Presentazione video:

Le location di Batman Begins – Film Locations for Batman Begins

Secondo appuntamento in questa fantastica rubrica riguardante le location dei film di Batman, oggi andremo a scoprire i luoghi famosi all’interno del primo film di Christopher Nolan, Batman Begisn del 2004!

Gotham City (già ricreata sul set per i film di Tim Burton) è un mix di art deco sinistramente vicino a Chicago e Londra, costruita in maniera impressionante tra gli Shepperton Studios e in uno dei due hangar giganteschi a Cardington, a un paio di chilometri a sud est di Bedford nel Bedfordshire. Entrambi i film successivi, “Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro il Ritorno”, si tornò a girare a Cardington.
Wayne Manor, dopo i suoi precedenti soggiorni negli Stati Uniti, torna nel Regno Unito. E le Mentmore Towers in Mentmore, nel Buckinghamshire, è niente meno che l’esterno del palazzo-orgia che compare nel film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”.

La prigione nepalese, invece, in cui Bruce Wayne (Christian Bale) conosce in un faccia a faccia Henri Ducard (Liam Neeson), è Coalhouse Fort, East Tilbury, nell’Essex. Questa fortezza vittoriana, costruita intorno al 1870, aveva lo scopo di proteggere Londra dagli invasori francesi. Oggi si trova in un piacevole parco verde, sulla riva nord del Tamigi, protetta dal suo fossato. Ci sono giorni occasionali di apertura ed eventi, in cui si può dare un’occhiata all’interno. Il forte è un paio di km a sud della stazione ferroviaria di East Tilbury.
Siamo in Islanda, invece, per le scene che rappresentano l’Himalaya tibetano, zone scelte per la desolazione del paesaggio, zone dove Wayne fugge per cercare il misterioso capo della Setta delle Ombre Ras’ Al Ghul (Ken Watanabe). Le scene sono state girate a Öræfasveit, Vatnajökuls e Svínafellsjökuls. Anche se un set esterno è stato costruito a Cardington, la parte dove Ducard insegna a Wayen l’uso della spada è stata filmata davvero sul ghiaccio di un lago delle zone islandesi.
Tornando a Gotham, la Wayne Enterprises è stata ripresa da Chicago. Essa è il punto di riferimento dell’intera città, situata sulla 141 West Jackson Boulevard, ai piedi di LaSalle Street.
Il teatro lirico, in cui si spaventò il giovane Bruce Wayne ospita di solito commedie leggere. È il Garrick Theatre, Charing Cross Road, WC2, nel cuore del West End di Londra. L’omicidio dei genitori di Bruce da Joe Chill è stato girato a Cardington.
Gli uffici al primo piano del “Building Farmiloe”, 28-36 St John Street, Clerkenwell, sono stati trasformati nella stazione della Polizia di Gotham, dove operava l’allora sergente Gordon (Gary Oldman). L’edificio è stato riutilizzato anche per il film “Shanghai”e per entrambi i sequel, “The Dark Knight” e “The Dark Knight Rises”. Christopher Nolan ha usato il “Farmiloe” anche nel film “Inception” con Leonardo Di Caprio, come una farmacia.
Il tribunale, in cui Joe Chill viene processato, è una mix di luoghi. L’esterno elaborato è a Chicago: il Palazzo Jewelers, 35 East Wacker Drive, sul fiume di Chicago.
Altro luogo importante è quello dove Batman consegna il boss Falcone (Tom Wilkinson) alla giustizia, luogo dal quale l’uomo pipistrello può sorvegliare la città dall’alto. Costruito nel 1926 come centro per il commercio dei diamanti, una delle caratteristiche di sicurezza di tale torre era un ascensore enorme con un’ampia capienza di carico. Secondo la leggenda, era uno dei palazzi frequentati al tempo da Al Capone.
L’atrio del Tribunale, in cui viene ucciso Chill da uno degli uomini di Falcone, prima che lo facesse Bruce Wayne, è la “Senate House”, all’Università di Londra, Malet Street.
La posizione viene ripresa per il sequel di The Dark Knight. Si dice che l’esterno abbia ispirato il look del film di George Orwell “1984”, e in effetti è usato nel film di Michael Radford. Non è normalmente aperto al pubblico.
Il molo di Gotham, dove Bruce Wayne fa la sua prima vera e propria apparizione nei panni di Batman, è Docks Tilbury in Essex, luogo già utilizzato in “Indiana Jones e l’ultima crociata” come laguna di Venezia.
Lucius Fox (Morgan Freeman), mostra la Tumbler, la Batmobile (anche se non è mai stata indicata come tale nel film), nello spazio vasto e vuoto della sala eventi presso il Centro ExCel, del Centro esposizioni e congressi dei Docklands.
Più avanti nel film, Bruce Wayne, da sempre indicato come playboy, si imbatte in Rachel Dawes (Katie Holmes) al ristorante “Plateau” di Terence Conran, al quarto piano del Canada Place. Come si può notare dal film, si tratta di un ristorante di ampio design, con una splendida vista su Canary Wharf. L’esterno del ristorante, tra l’altro, non è Docklands, ma CityPoint, in Ropemaker Street vicino Moorgate. Questo è anche il luogo dove Woody Allen e Scarlett Johansson spiano Hugh Jackman in “Scoop”.
Il Manicomio di Arkham è a Londra. L’esterno è ripreso dall’Istituto Nazionale per la ricerca medica, Ridgeway, a Burtonhole Lane, Mill Hill, NW7, a nord di Londra.
Il vano scala interno, in cui la squadra SWAT è attaccato da uno stormo di pipistrelli, però, è l’elaborata scala gotica di St. Pancras Chambers, originariamente appartenenva al “Sir George Gilbert Scott Midland Grand Hotel”, un palazzo sontuoso di lusso per i viaggiatori vittoriani.
Da quando ha aperto nel 1873, l’hotel è stato ben presto chiuso. Ironia della sorte, la solida costruzione dell’edificio ha portato alla sua rovina. Incapace di portare miglioramenti moderni come il bagno privato e il riscaldamento centrale, l’hotel ha inevitabilmente chiuso. Solo un restauro radicale ha riportato a farlo essere un hotel di lusso. Questo luogo si potrebbe anche riconoscere nella scala elaborata del primo video delle Spice Girls, “Wannabe”.
L’interno gotico industriale del laboratorio dell’Arkham Asylum, in cui il dottor Crane, alias lo Spaventapasseri, (Cillian Murphy) produce grandi quantità di allucinogeno, è stato girato nella stazione di pompaggio di Abbey Mills, Abbey Lane, E15, a West Ham. Si tratta di una stazione di pompaggio delle acque reflue, anche se i vittoriani non erano tipi da star molto dietro alle decorazioni. Costruito nel 1860 come parte del sistema fognario, dall’ingegnere Joseph Bazalgette, essa è giustamente considerata come una delle più grandi meraviglie dell’era industriale.
Dopo che Rachel viene avvelenata dalla tossina di Crane, Batman deve portarla nella Batcaverna per darle un antidoto. Passerà per una via stranamente tortuosa attraverso il Loop di Chicago.
Uno degli edifici sullo sfondo è la “US Post Office” dove fece irruzione Eliot Ness e compagni nel film colossal di Brian De Palma “Gli intoccabili”.
L’inseguimento prosegue fino a due miglia da un tratto di strada nel centro di Waukegan, a nord della città. Collegamento stradale di Chicago che non è mai stato ultimato, il che rende questo tratto di strada ideale per le riprese.

Second appointment with film locations of Gotham City in Batman Begins.

‘Gotham City’ (recreated on sets for the Tim Burton films) is a mix of sinisterly deco locations around Chicago and London, knitted seamlessly together, as well as some pretty impressive sets at Shepperton Studios and in one of the two gigantic airship hangars at Cardington, a couple of miles southeast of Bedford in Bedfordshire (rail: Bedford, from London Euston or King’s Cross). Both subsequent films, The Dark Knight and The Dark Knight Rises, returned to Cardington.
Forget Wham!, Pow! and 60s camp. And even Burton’s darkly Gothic Batman starts to look lightweight. Christopher Nolan (Memento) – famously working without a second unit – delivers a grittily realistic reboot of the Caped Crusader myth.
‘Wayne Manor’, after its previous sojourns in the US, returns to the UK. It’s Mentmore Towers in Mentmore, Buckinghamshire, the exterior of the ‘Long Island’ orgy mansion in Stanley Kubrick’s Eyes Wide Shut and seen as a restaurant in Terry Gilliam’s Brazil.
The ‘Bhutanese’ prison, in which Bruce Wayne (Christian Bale) hits rock-bottom before being found by Henri Ducard (Liam Neeson), is Coalhouse Fort, East Tilbury, in Essex. The Victorian fort, built around 1870, was intended to protect London from French invaders. It stands now in a pleasant green park on the north bank of the Thames, protected by its moat. There are occasional open days and events when you can take a look inside. The fort is a couple of miles south of East Tilbury railway station, past the village of East Tilbury itself (rail: East Tilbury, from London Fenchurch Street).
It’s off to Iceland for the ‘Tibetan Himalayas’ scenes – chosen for the landscape’s volcanic bleakness – where Wayne flees to seek counsel with the mysterious ninja leader Ra’s Al Ghul (Ken Watanabe), which were filmed at Öræfasveit, Vatnajökuls and Svínafellsjökuls. Although an exterior set was built at Cardington, the swordfight between Wayne and Ducard really was filmed on the location’s glacial ice.
The ‘Wayne Enterprises’ HQ towering over the city is Chicago. It’s the landmark Board of Trade Building, 141 West Jackson Boulevard, at the foot of LaSalle Street.
The ‘Gotham’ opera house, in which a young Bruce Wayne is spooked by an unfortunately bat-infested production, is more usually home to light comedy. It’s the Garrick Theatre, Charing Cross Road, WC2, in the heart of London’s West End (Tube: Leicester Square, Northern and Piccadilly Lines). The murder of Bruce’s parents by Joe Chill was filmed on the ‘Gotham’ street set at Cardington.
The first floor offices of the The Farmiloe Building, 28-36 St John Street, Clerkenwell, were transformed into ‘Gotham City Police Station’, in which Sergeant Gordon (Gary Oldman) works and, with an eye to economy, the film’s ‘Shanghai’ warehouse was filmed in the same building, and both sequels, The Dark Knight and The Dark Knight Rises, return to the location. Christopher Nolan also used the Farmiloe as the pharmacy in Inception.
You might have seen the Italianate Victorian frontage of the building as the ‘Trans Siberian’ restaurant of ruthless patriarch Semyon (Armin Mueller-Stahl) in David Cronenberg’s Eastern Promises.
But after visiting Sergeant Gordon, Bruce Wayne’s disappearance into the night was filmed on the rooftops of the buildings on the south side of West Lake Street at the junction with Franklin Street in Chicago.
The ‘City of Gotham State Courts’, in which Joe Chill stands trial, is a mixture of locations. The elaborate exterior is Chicago: the Jewelers Building, 35 East Wacker Drive, on the Chicago River. Much later, after delivering up crime boss Falcone (Tom Wilkinson) to the law, Batman surveys the city from atop the skyscraper’s elaborate ornamentation.
Built in 1926 as a centre for the diamond business, one of the tower’s security features was a huge lift which could carry cars up to the 22nd floor before the precious cargo needed to be unloaded (though this was dismantled in the early 40s). It’s dome once housed the Stratosphere Lounge, a speakeasy owned – according to legend – by Al Capone.
The ‘Gotham courts’ lobby, in which Chill is gunned down by one of Falcone’s lackeys before a vengeful Bruce Wayne can do the job himself, is Senate House, University of London, Malet Street, seen as ‘New York’ in Tony Scott’s vampire flick The Hunger, and the king’s bunker in Richard Loncraine’s Richard III, with ian McKellen.
The location is revisited for sequel The Dark Knight. Its brutalist exterior is said to have inspired the look of the ‘Ministry of Truth’ in George Orwell’s Nineteen Eighty-Four, and indeed it is used in Michael Radford’s 1984 film version. It’s not normally open to the public.
The Gotham’ docks, where Bruce Wayne makes his first fully-fledged appearance as Batman, is Tilbury Docks in Essex (which you’ve probably seen in Indiana Jones and the Last Crusade, as the ‘Venice’ waterfront).
Lucius Fox (Morgan Freeman) demonstrates the Tumbler, later to become the Batmobile (though it’s never referred to as such in the film), in the vast and empty space of the Event Hall at the ExCel Centre, the Exhibition and Conference Centre in the glossy new Docklands highrise complex.
Conveniently for the filmmakers, Bruce Wayne, in debauched playboy mode, bumps into Rachel Dawes (Katie Holmes) in Terence Conran’s restaurant Plateau, on the fourth floor of Canada Place, Canada Square, in the same complex. As you can see from the film, it’s a designer restaurant with great views over Canary Wharf.
The exterior of the restaurant, by the way, isn’t Docklands at all, but CityPoint, Ropemaker Street near Moorgate. The same striking ‘eyelid’ entrance also stands in for Docklands as the quarantined area in 28 Weeks Later… This is also where Woody Allen and Scarlett Johansson spy on Hugh Jackman in Scoop.
There’s quite a bit of location trickery with Dr Crane’s asylum. ‘The Narrows’ is reached by Chicago’s Franklin Street Bridge, at the northern end of Franklin Street, linking the Loop to the Near North Side area (CTA: Clark/Lake Station; Blue, Orange, Pink, Green, Brown and Purple Lines). Like London’s Tower Bridge, it’s a bascule bridge in two sections, which can be raised to allow river traffic – or to seal off the Narrows, of course…
‘Arkham Asylum’ itself, though, is in London. The exterior is the severe 40s-style National Institute for Medical Research, the Ridgeway at Burtonhole Lane, Mill Hill, NW7 (Tube: Mill Hill East, Northern line), north London.
The interior stairwell, where the SWAT team encounters a flock of bats, though, is the elaborate Gothic stairwell of St Pancras Chambers, attached to St Pancras Station, Euston Road, London NW1, originally Sir George Gilbert Scott’s Midland Grand Hotel, a lavish palace of luxury for Victorian travellers.
The last word in comfort when it opened in 1873, the hotel was soon overtaken by changing demands. Ironically, the building’s solid construction proved its downfall. Unable to accommodate such modern improvements as en-suite bathrooms and central heating, the hotel inevitably closed down.
Its ceilings were boarded over, its lavish rooms divided up into offices, and in the sixties the wildly unfashionable extravaganza came close to being demolished. Grade I listing finally ensured its survival and radical restoration means that it is functioning as a luxury hotel once again.
St Pancras Chambers was an asylum, too, in Richard Attenborough’s 1992 biopic Chaplin, in which Charlie’s mother (Geraldine Chaplin) is confined after her mental breakdown, and was also seen in the 1976 WWII melodrama Voyage of the Damned, and in Robert Bierman’s 1997 film of George Orwell’s Keep the Aspidistra Flying, with Richard E Grant.
Oh, and you might also recognise the elaborate stairwell from the first Spice Girls video, Wannabe.
The industrial Gothic interior of the ‘Arkham Asylum’ laboratory, in which Dr Crane, aka The Scarecrow, (Cillian Murphy) manufactures vast quantities of ‘psychotropic hallucinogen’, was filmed in the Abbey Mills Pumping Station, Abbey Lane, E15, in West Ham. It’s a sewage pumping station, but the Victorians were not ones to stint on the decoration. Built in the 1860s as part of engineer Joseph Bazalgette’s new sewerage system, it’s rightly regarded as one of the great – if not glamorous – wonders of the industrial age.
The London sewers slope gently from west to east, so that the contents flow naturally under gravity, but this means that on reaching the East End, they are deep underground. The function of this strikingly Byzantine facility was simply to pump vast amounts of poo high enough for it to flow downhill away from the city and into the Thames.
The station has since been used for the filming of Gerald McMorrow’s dystopian sci-fi Franklyn, with Eva Green, Sam Riley and Ryan Phillippe.
After Rachel receives a nasty sample of The Scarecrow’s panic-inducing toxin, Batman races to get her to the antidote – but by a strangely circuitous route through the Chicago Loop.
From the Franklin Street Bridge, he’s suddenly careering west, about seven blocks to the south, on Jackson Boulevard at LaSalle Street (which is right in front of the building used as ‘Wayne Enterprises’), then heading north on LaSalle Street itself (towards the same spot) before swerving east into West Quincy Street (a dead end).
The grand pillared building in the background here, by the way, is the ‘US Post Office’ raided by Eliot Ness and crew in Brian de Palma’s The Untouchables.
He takes a short cut, into the Randolph and Wells Parking Garage, North Wells Street between Randolph and Lake Streets in the northwest section of the Loop, swirling up the circular ramp for the spectacular rooftop chase (largely filmed in the studio using miniatures).
The chase continues along Lower Wacker Drive, the lower level of the double-decker highway bordering the Chicago River, running along the northwest border of the Loop, and onto the ‘Gotham freeway’ – which is the Amstutz Expressway, a two-mile stretch of highway in downtown Waukegan, north of the city. The highway’s intended link to Chicago was never built, which makes the near-forgotten stretch of road ideal for filming.

Next week new appointment with the film locations of The Dark Knight!

Uno sguardo da vicino a “Batman the Animated Series – La leggenda continua… 20 anni di un mito”


“Amici sportivi benvenuti ad un grande incontro…” no, okay non sono il mitico Dan Peterson, e non siamo nemmeno alla presentazione di un grande match di basket o di wrestling, ma stiamo presentando il nuovo libro sulla serie animata di Batman, che finalmente si trova in vendita sui circuiti de “ilmiolibro.it”, al seguente indirizzo, dove ci sono ben 42 pagine in anteprima da poter sfogliare: schedalibro.asp?id=869764#.UIaD_8E_9eg.facebook

Ricominciamo quindi: “Amici che ci seguite ormai da parecchio tempo è arrivato il momento di presentarvi ufficialmente il nuovo libro, finalmente acquistabile online, e presto presentato al Lucca Comics and Games alla Sala dell’Oro della Camera del Commercio. E mentre mi appresto a mostrarvi integralmente la cartella stampa dell’evento, vi lascio anche il primo articolo che è uscito sulla Gazzetta di Lucca che preannuncia la presentazione del libro: batman-arriva-tra-noi
Beh non mi resta che dire che vi aspettiamo numerosi a Lucca Comics 2012 per il giorno 04.11.2012, ma soprattutto ci aspettiamo tante recensioni sul libro!!
Ecco nuovamente la cartella stampa allegata:
Cartella stampa Batman TAS