ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: arriva in Italia dal 18 Marzo 2021 – Le scene inedite

Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di “ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE” in esclusiva digitale da giovedì 18 marzo 2021, in contemporanea con gli USA, disponibile per l’acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV. Dal 1° aprile 2021, il film sarà inoltre disponibile per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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Justice League – Snyder Cut, nuova sinossi ufficiale e data d’uscita

La pellicola comprende nuove sequenze girate nel 2020, per un costo totale di ben 70 milioni di dollari.

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Intervista al disegnatore Stefano Gaudiano: fan Marvel “trafitto” dal lavoro di Frank Miller su Batman

Inchiostri e disegni su Batman, la sua Bat famiglia, Catwoman, Gotham Central, Dceased (la grande saga della DC Comics in cui svariati personaggi di quest’Universo fumettistico verranno infettati e trasformati in zombie grazie al rilascio di un potente e misterioso tecno-virus), Reed Hood. Queste sono solo alcune delle testate, su cui ha lavorato uno tra i migliori artisti italiani della nona arte: Stefano Gaudiano. Classe 1966, lavora per gli Stati Uniti e si è trasferito a vivere lì fin dal 1981, ma senza mai dimenticare le sue origini e la sua terra. Il suo tratto è caratterizzato da uno stile graffiante e sporco al punto giusto, che lo porta a collaborare con team grafici e sceneggiatori eccellenti. Abbiamo il piacere di poterlo ospitare sul nostro blog per una speciale intervista arricchita dalle sue tavole.

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Batman: il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il bambino d’oro – Recensione di Alessandro Di Nocera

Ambientato tre anni dopo gli eventi di Cavaliere Oscuro III – Razza suprema, Il bambino d’oro di Frank Miller e Rafael Grampá narra dell’ennesimo tentativo di conquista della Terra da parte di Darkseid, partendo questa volta dalla politica statunitense.

Dicono che Frank Miller è diventato superfluo, che le sue ultime opere quando non fanno schifo sono al massimo dimenticabili. Giudizi sprezzanti che sono piovuti anche addosso a “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il Bambino d’Oro”, nuovo capitolo – illustrato da Rafael Grampá e Jordie Bellaire – della sua saga alternativa dedicata a Batman e al mondo ruotante intorno a Gotham City. Gli si è detto di tutto: che è un boomer bollito, che scegliere Donald Trump come principale bersaglio satirico è tanto facile quanto superficiale, che non sa più né scrivere, né disegnare.


Ma tu mentre lo leggi ti fai due conti e pensi che la lavorazione deve essere avvenuta a cavallo tra il 2018 e il 2019, assai prima della tragica morte di George Floyd e dei feroci scontri di piazza susseguenti a quel delitto. E quindi consideri quanto Miller riesca ancora a intercettare lo zeitgeist mostrandoci il disordine reale delle masse incarnate dal Joker e dai suoi seguaci; come abbia istintivamente collegato il populismo sovranista all’Equazione dell’Antivita di Darkseid; come sia riuscito a rimettere in campo uno scontro generazionale tra vecchi e giovani, riavviando un discorso già toccato vent’anni fa su “Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora”.


E resti piacevolmente stupito da una storia che ricattura lo spirito di Jack Kirby e della Saga del Quarto Mondo, mostrandoci azioni sopra le righe e dialoghi infarciti di aulica retorica, segni distintivi delle opere del Re.


È una lettura imprescindibile “Il Bambino d’Oro”? Assolutamente no, ma non è affatto frutto della visione di un boomer – per Miller, anzi, le nuove generazioni, avulse da preconcetti, strafottenti e disilluse, motivate dall’unica urgenza di sopravvivere e farsi valere in un mondo che gli adulti hanno lasciato in macerie, costituiscono la sola salvezza possibile – quanto piuttosto di un narratore che prova a portare avanti una fervida poetica punk.

Un autore che, con candore e partecipazione, è dalla parte del nuovo e non del vecchio, che prova ancora a indicare una strada alternativa e ribelle da seguire, mentre in troppi ululano per il ritorno a un ordine precostituito. Ed è per questo che quando chiudi le pagine de “Il Bambino d’Oro”, lo fai con un sorriso compiaciuto e partecipe.

Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il bambino d’oro
di Frank Miller e Rafael Grampá
traduzione di Leonardo Rizzi
Panini Comics, giugno 2020
brossura, 48 pp., colore
5,90 €

Alessandro Di Nocera

Batman v Superman: Dawn of Justice Recensione di Alessandro Di Nocera

Batman V Superman è un film scritto e diretto da chi di fumetti – e di fumetti targati DC Comics, nello specifico particolare – ne capisce fin troppo e li ama fino al punto da rinunciare, paradossalmente, alle necessità del pubblico generalista per andare a scandagliare, con amore e ammirazione, i capisaldi e le sottigliezze del più antico universo supereroistico. Col rischio di incappare nelle rimostranze di chi – a torto – si reputa competente (per non usare la parola nerd, che da dispregiativa è divenuta una sorta di status symbol) senza esserlo nemmeno un po’.

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Batman v Superman – Clip cancellata “Communion”

Batman v Superman: Dawn of Justice come vi ho anticipato nel precedente articolo (qui) ha avuto un debutto record anche in Italia sbancando il botteghino con un incasso totale di 5,2 milioni in 750 schermi. Per aumentare la strategia di marketing nei confronti del film, è stata diffusa una breve scena tagliata dalla pellicola dedicata a Lex Luthor (Jesse Eisenberg) che contiene un mistero per i prossimi film.
La scena si riferisce alla cattura di Lex Luthor nella nave spaziale kryptoniana dopo che Batman, Superman e Wonder Woman hanno sconfitto Doomsday. Mentre un team di forze speciali di Metropolis fa irruzione nella nave, Lex Luthor viene mostrato intento a creare una comunione mentale con una creatura dotata di corna che svanisce diventando polvere non appena i soldati si avvicinano. Nel finale del film Lex Luthor fa riferimento a qualcosa che sta per arrivare sulla Terra, attirato probabilmente dalla creazione di Doomsday. E la scena tagliata sembra indicare che potenti forze si sono accorte dell’esistenza del Pianeta Terra. Ma di quali forze si tratta?
Le teorie al riguardo abbondano. La bestia dotata di corna che vediamo nella clip potrebbe essere un araldo del villain Darkseid, il cui simbolo e i cui servitori alati sono comparsi nella visione da incubo avuta da Bruce Wayne (Ben Affleck) in precedenza. Nel finale della clip, Lex Luthor sembra risvegliarsi da uno stato di trance. Nei fumetti Darkseid, figlio della regina Heggra del pianeta Apokolips, è stato mostrato capace di avvelenare la mente delle persone più deboli, trasformandole in semplici marionette o influenzando la loro prospettiva sugli eventi. Il sociopatico Lex potrebbe essere un facile bersaglio per essere corrotto dalla forza maligna del Tiranno di Apokolips.
Ma il mostro che vediamo nella scena tagliata tiene in mano delle scatole che fluttuano nell’aria.
Come sappiamo nei fumetti Jack Kirby ha creato la Scatola Madre o Mother Box come parte del suo universo noto come “Quarto mondo”, si tratta di un oggetto tecnologico creato dallo scienziato Himon di Apokolips usando il misterioso Elemento X.
Mother Box, potente supercomputer dotato di poteri quasi magici secondo il regista Zack Snyder, è stato mostrato brevemente nel video che mostra l’origine di Cyborg (Ray Fisher). Queste scatole si collegano ad un ospite garantendogli poteri sovrumani. Data la relazione tra Mother Box e Darkseid, è altamente probabile che le scatole cubiche fluttuanti mostrate nella clip siano altri esempi dell’avanzata tecnologia dei Nuovi Dei. In tale contesto, potrebbero essere usate per comunicare con Lex da una notevole distanza. Forse le scatole stanno per essere teletrasportate sulla Terra, ma l’irruzione dei soldati giunti ad arrestare Lex interrompe la procedura.
Un’altra possibilità riguarda l’arrivo del villain Brainiac, il supercriminale che in realtà si chiama Vril Dox, come frutto dell’interazione tra Mother Boxes e la tecnologia kyptoniana, nonchè colui che crea la frattura del multiverso DC Comics in Convergence. Il mostro che vediamo potrebbe essere un costrutto di Brainiac. Al momento non è possibile stabilirne con esattezza l’identità, ma la creatura mostra numerose somiglianze con i demoni contenuti nei dipinti di Lex Luthor, i Nuovi Dei che stanno arrivando dal cielo, la minaccia che sta per colpire la Terra.
La teoria più accreditata legata alla clip vedrebbe, però, nel mostro con le corna un servitore innominato di Darkseid, possibile villain di Justice League Part One. Il mostro potrebbe, dunque, essere solo una proiezione di Darkseid o delle sue forze e e dell’archivio di Mother Boxes piuttosto che una creatura reale. Continueremo a stare sul pezzo, intanto leggetevi questo articolo che vi introduce all’arrivo al cinema della Justice League (Prima Parte), atteso per il 17 novembre 2017.

Nuovo lutto a Gotham City

Da quando Batman è morto e poi rinato, il mondo dell’uomo pipistrello è stato letteralmente sconvolto, rivoltato da cima a fondo a seguito di una serie di terribili eventi. A seguito di questo Tim Drake è uno degli eroi di Gotham City che ha sofferto moltissimo la morte di Batman. Da quando Tim Wayne è diventato il terzo Robin, ha visto morire alcune delle persone a lui piu’ care, ma non avrebbe mai immaginato che Batman, suo padre adottivo sarebbe morto per mano di Darkseid. Tutto è cambiato a Gotham City da quando Dick Grayson ha indossato il mantello del Cavaliere Oscuro e a scelto come Robin Damian Wayne, l’unico figlio biologico del suo mentore. Pertanto Tim decide così di continuare la lotta al crimine e la ricerca di Bruce Wayne in Europa, adottando la nuova identità di Red Robin.
Batman è tornato ad essere in seguito Bruce Wayne e pare dovrà ritornare a combattere da solo il crimine a Gotham City. Infatti in USA è uscito il numero della collana “Batman Incorporated”, in cui Damian Wayne, figlio di Bruce Wayne e attuale Robin, morirà.

La morte di Robin

La morte di Robin