L’ombra del crociato incappucciato potrebbe comparire in ben sei film nel 2019

Da alcune indiscrezioni tratte dal sito ScreenRant, l’ombra del Cavaliere Oscuro, si allungherà per altri sei film previsti da casa Warner Bros nell’anno 2019.
Quindi oltre alla prossima interpretazione di Ben Affleck, nella pellicola Justice League (qui potete trovare poster e trailer), in uscita il prossimo 23 novembre in Italia ne sono previste altre.

Per il giorno di San Valentino dovrebbe uscire Gotham City Sirens, diretto da David Ayer, già regista di Suicide Squad, con Margot Robbie che tornerà nel ruolo di Harley Quinn.

Le Sirene di Gotham #24 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Per il Memorial Day (29 Maggio) dovrebbe arrivare Nightwing, diretto da Chris McKay (LEGO Batman: Il Film). La stessa fonte riporta che Grant Wilson, alias Ravager, dovrebbe essere il villain.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Nel mese di agosto potrebbe uscire Batgirl di Joss Whedon, attualmente al lavoro per terminare Justice League dopo l’abbandono di Zack Snyder.

A novembre dovrebbe essere la volta di The Batman, diretto da Matt Reeves (War – Il Pianeta delle Scimmie).

Inoltre, sempre nel 2019, dovrebbero uscire due film animati con Batman della serie DC Universe. Uno sarà Batman: The Long Halloween, adattamento della celebre graphic novel di Jeph Loeb e Tim Sale.

Sempre la stessa fonte riporta che Jaume Collet-Serra (Paradise Beach – Dentro l’incubo) e Ruben Fleischer (Zombieland) sono in lizza per dirigere Suicide Squad 2.

Jonathan Levine (Warm Bodies) è in trattative per dirigere The Flash, in uscita nel 2020.

The Flash

Si tratta logicamente di rumor da prendere con le dovute cautele anche perchè non c’è alcuna ufficialità.

 

Suicide Squad 2 ha trovato il suo sceneggiatore

In attesa di sapere chi prenderà il posto di David Ayer dietro ma macchina da presa di Suicide Squad 2 – ricordiamo che il regista è stato “dirottato” dalla Warner su Gotham City Sirens – almeno adesso si sa chi sarà l’autore del copione. Si tratta di Adam Cozad, che per la major ha appena scritto il (per noi) sottovalutato The Legend of Tarzan, diretto da David Yates.

Tra i nomi papabili per la regia del sequel circola anche quello di Mel Gibson, fresco di candidatura all’Oscar (seconda) per la regia del suo La battaglia di Hacksaw Ridge. L’attore, regista e sceneggiatore statunitense  è infatti vicino a un accordo con la Warner per la regia del secondo episodio di Suicide Squad. Secondo Hollywood Reporter, sarebbe stata la stessa casa di produzione a contattare l’attore-regista.  Gibson avrebbe già iniziato a lavorare sullo script e sulle prime idee di produzione. In ogni caso, la Warner avrebbe stilato una lista di ‘candidati’ alla regia del sequel di uno dei cinecomic più amati dell’ultima stagione: nella shortlist figurano Daniel Espinosa (Life), Ruben Fleischer (Benvenuti a Zombieland) e Jonathan Levine (Warm bodies).  Negli ultimi mesi, Gibson aveva espresso pareri non molto positivi sui film legati ai grandi fumetti. Parlando dei film dedicati ai personaggi delle saghe Marvel aveva detto: “Sono più violenti di qualsiasi cosa abbia mai fatto. Ma nei miei film contano i personaggi, ed è questo che rende tutto più rilevante”.

Anche se complicato dal punto di vista della produzione – le riprese aggiuntive volute dalla Warner all’epoca crearono discrete polemiche – e non particolarmente apprezzato dalla critica, il primo Suicide Squad ha comunque portato a casa la bellezza di 745 milioni di dollari in tutto il mondo. Ecco quindi che un sequel è ovviamente diventato una priorità per la casa di produzione. Tutti gli anti-eroi sopravvissuti alla prima avventura dovrebbero tornare, con la probabile aggiunta di altri personaggi. Ecco quindi che rivedremo Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto e molti degli altri componenti del cast riprendere i rispettivi ruoli.

Suicide Squad 2

Oscar 2017: statuetta per il trucco e acconciatura a Suicide Squad, un premio italiano

I make up artist Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini vincono la statuetta per Suicide Squad. Un pezzetto di cinema italiano agli 89esimi premi Oscar, con due professionisti che lavorano sui set del grande cinema internazionale. Bertolazzi dedica il premio “a tutti i migranti” e aggiunge “Se non ti senti Joker ho fallito”.

Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson

Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson

Dopo aver vinto, con l’interpretazione di Margot Robbie quale “migliore attrice in un film d’azione” il 22° premio annuale Critics’ Choice Awards,  arriva il premio per il trucco e acconciatura degli Oscar 2017. Ed è un riconoscimento che finalmente parla italiano: perché insieme a Christopher Nelson gli altri due vincitori della statuetta per il film sono i make up artist Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini.

«Io arrivo dall’italia quindi questo Oscar lo dedico a tutti gli immigrati». La prima e unica emozione tricolore nella notte di Los Angeles che ha atteso invano «Fuocoammare» di Gianfranco Rosi, ce la regala Alessandro Bertolazzi, piemontese di Vercelli. «Grazie, voglio parlare, devo parlare, ho aspettato per 50 anni e forse di più», ha dichiarato sul palco, rendendo omaggio anche alla moglie Giovanna che lo ha sostenuto «per tutta la vita». Stringe forte in mano la statuetta dell’Oscar che ha appena vinto con l’altro italiano Giorgio Gregorini. Alessandro Bertolazzi ha aggiunto:

Con loro, premiato anche l’americano Christopher Nelson (è nato a Pittsburgh ma vive a Los Angeles da quando aveva 15 anni). In tre hanno vinto l’Oscar per il Miglior make up, con il film «Suicide Squad» (scritto e diretto da David Ayer) e sempre in tre hanno truccato per circa tre ore al giorno i super criminali Margot Robbie e Will Smith.

Sulla carta il film favorito per l’Oscar era Star Trek Beyond, che i bookmakers davano a 1,33, ma visto che questa è l’unica categoria con tre candidati invece della solita cinquina, le chances di Suicide Squad, dato a 5, erano consistenti. Naturalmente per quel bizzarro impasto di commedia e fantascienza che è Suicide Squad, tratto dai fumetti della Dc Comics, l’apporto di trucco e acconciatura è un elemento assolutamente determinante per definire stile del racconto e carattere dei personaggi. Basti pensare infatti all’incredibile lavoro compiuto per il Joker di Jared Leto e l’Harley Quinn di Margot Robbie, due veri capolavori del make up.

Chi sono i nostri designer? Ve lo avevamo anticipato qui parlando in maniera piu’ approfondita del trucco realizzato per il film.

 

Suicide Squad: un trucco da oscar Made in Italy per Jared Leto e Margot Robbie

Nella corsa degli italiani all’Oscar a realizzare il trucco di Suicide Squad ci sono Alessando Bertolazzi e Giorgio Gregorini. Ma chi sono i due possibili futuri premio Oscar?

Suicide Squad, il cinecomics targato DC Comics diretto da David Ayer quest’anno ha ottenuto ancora una volta la sua rivalsa rispetto alla critica venendo candidato al premio oscar per il miglior trucco e parrucco, una candidatura di rilievo che attesta l’importante lavoro realizzato dal duo italiano messosi al servizio del regista che ha saputo trasformare Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto, Cara Delevigne in veri supereroi.

In una intervista rilasciata per l’uscita del film, Bertolazzi, racconta di come le operazioni quotidiane necessarie per raggiungere il risultato previsto sono state relativamente complesse: ogni giorno gli attori sul set dovevano essere sottoposti ad un’ora di trucco solamente per realizzare i tattoo presenti sul loro corpo, particolarmente complessi soprattutto per il personaggio di Harley Queen (Margot Robbie), tatuata dalla testa ai piedi.

Il trucco di Harley Queen

Come spiega Bertolazzi: “Il trucco era quotidiano, ogni giorno dovevamo rifare daccapo tutti i tatuaggi presenti sul corpo di Margot per evitare che si notassero differenze tra un ciak e l’altro”.

Anche la realizzazione della sua capigliatura non è stata cosa facile: “Avevamo bisogno di dare quel senso di durezza e rigidità ai capelli di Harley Queen, così i miei aiutanti hanno escogitato un trucco per l’occasione: Abbiamo preso quei gommini che servono per far poggiare a terra i bastoni da passeggio, li abbiamo bucati, pitturati e usati per bloccare i capelli di Margot.

Anche il rossetto utilizzato per il film non esiste in commercio, è stato inventato appositamente per le riprese; Bertolazzi voleva un rosso che non fosse né rosa ne tendente all’arancione perciò ha dovuto ricrearlo per l’occasione.

Foglia d’oro e fango per Cara Delevigne

Anche il trucco di Cara Delevigne è stato molto complesso e particolareggiato: “Come Incantatrice, Cara Delevingne doveva avere una pelle particolare, ricca di textures, o almeno così l’avevamo pensata con David (il regista n.d.r.); dovevamo ricreare quel senso di pelle squamosa tipica dei rettili mista a legno, un lavoro molto complesso. Per realizzarlo abbiamo utilizzato solo prodotti naturali ed elementi decorativi recuperati da me e Giorgio nel nostro girovagare per negozietti. Per il maquillage ho dovuto applicare il fondotinta e quattro differenti tipi di argilla mista a foglia d’oro per ottenere il giusto risultato”. E l’artista aggiunge: “Anche per la realizzazione della sua parrucca abbiamo escogitato un artificio molto ingegnoso: abbiamo preso un mocio (quello che si usa per lavare i pavimenti n.d.r.) gli abbiamo staccato gli stracci, li abbiamo fatti seccare, poi bruciati e infine incollati assieme.

Pallore psicopatico per Jared Leto

In Suicide Squad anche per la caratterizzazione di Joker il lavoro è stato di forte impatto visivo; il suo corpo così bianco e pallido e dall’effetto traslucido non è passato inosservato, infatti: “Dovevamo coprire l’intero corpo di Jared Leto e dargli quell’effetto bianco traslucido che si addiceva al suo ruolo di Joker. Per l’occasione e visto che il trucco andava applicato giornalmente, abbiamo preparato una soluzione di silicone misto e pigmenti a base di acqua, totalmente naturale e innocua per la pelle, e l’abbiamo spalmata sulle parti del corpo esposte alle riprese.”

[Fonte: Talk Movie]

Suicide Squad: riferimenti e citazioni

“Siamo fans DC Comics, con tutto quello che ne consegue”, lo scriveremo sempre prima di parlare di qualcosa che riguardi la casa editrice di Superman e Batman. Tempo fa, mettendo a tavolino quella che avrebbe dovuto essere la lunga timeline del nuovo universo DC al cinema, ovvero il DC Extended Universe (DCEU), appare a sorpresa un tassello dedicato a questo variegato gruppo di super-criminali. Alla regia il dinamico e cinematico David Ayer (Fast and Furious, S.W.A.T- Squadra speciale) il quale rende i protagonisti di un fumetto noto per lo più agli appassionati e agli addetti ai lavori, una specie di sporca dozzina come lo ha ribattezzato lo stesso Ayer. Ciò che appare molto evidente fin da subito è che nel film si respira un’aria di rivalutazione delle cultura pop, esagerata, teatrale, ostentata, pienamente esibizionista grazie alla presentazione dei personaggi con una scheda “colorata”, che richiama le schermate di scelta dei personaggi di alcuni videogiochi. Potremmo definirlo un film popcorn e a pensarci bene la parola si potrebbe anche scomporre, in quanto pop potrebbe essere inteso come pop art (la corrente artistica di metà XX secolo) e corn inteso come chicco di mais scoppiato. Guarda caso, il film è proprio scoppiettante in tutti sensi ovvero è una pellicola dalla trama molto semplice e lineare, un fumettone dai colori e profumi psichedelici (come ha già scritto qualcuno, a ragione, in altre riviste), ed è giusto che sia così. Divertente e godibile, uno spettacolo visivo, come i popcorn sono uno spettacolo soffice di sapore salato. Ed è una pellicola non esente da difetti proprio come i chicchi di mais saltati in padella, che quando becchi quelli non scoppiati ti fanno partire un dente. Tant’è.

Però non è una recensione che ci preme fare, non l’ennesima disamina di un film che per molti è stato fallimentare e inutile, nonostante gli incassi stellari. Ciò che ci ha soddisfatti di più nel film, al di là della trama scontata e di come sono stati caratterizzati superficialmente i protagonisti, non troppo tridimensionali al netto dei pesanti tagli che ha subito la pellicola, sono stati tutti i riferimenti ai fumetti della DC Comics e ai film precedenti. E prima che qualcuno alzi la mano, no: per noi non è poco, nonostante tutto. Durante la visione abbiamo colto molte citazioni e, in particolare, nei confronti di un’illustrazione di Alex Ross. Se volete sapere un po’ di più su cosa combina Deadshot durante la sua presentazione, vi consigliamo di leggere del boss Angelo “Killer” Mirti, guardia del corpo di Sofia Gigante dopo la morte del padre per mano di Due Facce. Angelo è un boss mafioso della famiglia Falcone che vive a Gotham City.

17025-experience-gotham-city-3d

Il grande John Ostrander, che amplificò in maniera geniale il mito di Martian Manhunter e dello Spettro in lunghe e profonde run con trame che intrecciavano il mistero con la religione, ha creato la Suicide Squad alla fine degli anni Ottanta sulle pagine dei fumetti della casa editrice di Burbank. Ebbene, al cinema abbiamo fatto un balzo sulla sedia quando, durante una ripresa a volo d’uccello, sulla fiancata di un grattacielo appare un’insegna con il suo nome.

Harley Quinn si presenta al pubblico in più riprese durante il film, prima come la psichiatra che ha in curo il Joker ad Arkham Asylum, la dottoressa Harleen Frances Quinzel; e poi come la pazza super-criminale Harley Quinn. Della sua presentazione si può mettere in risalto ogni aspetto, in quanto si fa riferimento sia alla versione fumettistica che a quella presa a piene mani da Batman: The Animated Series, i cartoni animati di inizio anni Novanta nei quali è stata creata da Paul Dini e Bruce Timm. Inoltre, sono state riscritte le origini del Joker e di Harley Quinn in modo cinematografico. I due insieme fanno un “romantico tuffo” (nel vero senso della parola) citando il film di Batman del 1989 diretto da Tim Burton, ma soprattutto ricordando il fumetto dell’ormai settantaseienne principe pagliaccio del crimine. Una gioia per gli occhi.

Batman 1989 Jack Nicholson è Joker

Batman 1989 Jack Nicholson è Joker

Captain Boomerang in questa pellicola è rappresentato dall’incarnazione di “Digger” Harkness con la mise moderna, fatta da impermeabile di pelle nera e copricapo da portuale. Per chi ha ricordi della Silver Age, si dimentichi il completino azzurro e il cappellino da panettiere costellati da ricami a forma di boomerang che abbiamo imparato a conoscere a suo tempo (eoni fa, a dire il vero) sui fumetti di Flash. Qui è un delinquente di strada, un rude e rozzo australiano, amante del whisky e molto abile con l’arma di origine aborigena. Si sa, nei film c’è la tendenza a inventare personaggi nuovi dal punto di vista visivo o narrativo, anche se già noti, o collegarli alle ultime tendenze con le quali sono rappresentati negli altri media. Durante le presentazioni a “schede” che abbiamo citato in apertura, Boomerang fa la sua apparizione mentre viene catturato da Flash. Questo è un ottimo collante che ci porta direttamente alla prossima pellicola sulla Justice League (novembre 2017, segnatelo). Appare per la prima volta su schermo, dopo lo screenshot di qualche tempo fa, il velocista scarlatto con il suo costume-quasi-armatura che ha deluso molti. Be’, la cosa importante è che Boomerang sia stato giustamente collegato alla famigerata Rogue Gallery di Flash, perché lui è un nemico storico di Flash. Punto. Sarà da vedere come verranno sviluppate le vicende nel film a solo incentrato su Barry Allen, appunto. Captain Boomerang è molto legato ad un oggetto, non vi sveliamo cosa, che tiene stretto a se stesso tutto il tempo ma non ne viene spiegato il motivo. Ciò fa presupporre che potrebbero essere vere le voci insistenti secondo cui Warner Bros. starebbe pensando a due spin off di Suicide Squad con protagonisti Joker e Captain Boomerang.

Jai Courtney Capitan è Boomerang

Jai Courtney Capitan è Boomerang

Altro chiaro riferimento, cinematografico questa volta,  che si può già cogliere dal trailer è quando nella riunione segreta che si sta tenendo intorno ad un tavolo sentiamo dire: “Signori, signore, pensate se Superman, decidesse di planare giù, scoperchiare la Casa Bianca…”…a  qualcuno non è venuto in mente il film di Superman del 1978? E infine, la scena post-titoli di coda. È sempre stata abitudine della concorrenza Marvel, e quando anche mamma Warner lo fa potrebbe sembrare un rincorrersi bello e buono. Può anche essere, ma è anche vero che ci sta tutta. In effetti, guardando il trailer del prossimo film sulla Justice League ci si domanda come faccia Bruce Wayne a rintracciare tutti i metaumani sparsi sul pianeta, anche se lui dovrebbe essere il più grande detective del mondo e abbia l’aiuto di Wonder Gal Gadot. Be’, una fortissima spintarella gliela dà proprio la signora Amanda Waller che ha voluto fortemente questo scalcagnato gruppo di super-criminali per il lavoro sporco.

Daniele Cutali & Stefano Avvisati

Suicide Squad raggiunge quota mezzo miliardo

Suicide Squad è stato distribuito in 57 paesi in concomitanza con l’uscita statunitense e va bene che l’Italia d’estate pensa alla spiaggia più che al cinema, ma le sale non sono andate deserte neanche qui. Infatti nel primo giorno di programmazione il film ha incassato $65.1 milioni, stabilendo un record come miglior esordio nel mese di agosto. Nel primo week-end di programmazione ha incassato $133.6 milioni, stabilendo un record per il miglior week-end d’apertura ad agosto. Si tratta inoltre del secondo miglior debutto di sempre per un film non-sequel dopo Hunger Games, del quarto miglior esordio dell’anno e del quinto miglior esordio di sempre per un film Warner Bros.

Nonostante il numero 13 non sia dei più fortunati negli Stati Uniti, lo è certamente per la squadra di cattivi e anti-eroi della ‘Suicide Squad‘ diretta da David Ayer che al Box-Office mondiale ha raggiunto e superato il mezzo miliardo, precisamente sono 509 milioni di dollari.

Al momento del rilascio, avvenuto due settimane fa in nord-america, si è subito trasformata nell’apertura più grande di agosto nella storia sia a livello nazionale che internazionale – Italia compresa. E ‘attualmente l’11° film di quest’anno a livello mondiale, e se tutto va bene l’arrivo nella Top Ten dovrebbe avvenire serenamente secondo le ultime stime.

Grande mano viene dai risultati del botteghino internazionale che raggiunge l’impressionate traguardo estivo di 271 milioni di dollari ed è ancora destinato a salire; in nord-america, vittima probabilmente anche delle recensioni non proprio positive, la pellicola di David Ayer ha subito una brusca frenata attestandosi attualmente suoi 238 milioni.

Ma Sue Kroll, President of Worldwide Marketing and Distribution di Warner Bros., preferisce parlare dei rultati esteri:

“Il film è in prima posizione per un altro weekend fantastico proseguendo la nostra espansione all’estero.“

I numeri migliori il film li fa in Brasile, Russia, Messico e Australia. In Messico e Corea, va addirittura più veloce di ‘Guardiani della Galassia’ mentre in Russia ha già superato il cugino ‘Batman v Superman: Dawn Of Justice’. In Italia risultato stratosferico di 4 milioni in soli 5 giorni. Un risultato che non sorprende considerato l’hype che ha accompagnato il film fino al suo arrivo nei cinema.

Suicide Squad - Il movie poster

Suicide Squad – Il movie poster

Suicide Squad: Missione compiuta al Box Office italiano

150.000 spettatori in un giorno per il film di David Ayer sulla squadra di antieroi DC Comics

Suicide Squad un milione e 200mila Euro nel primo giorno di programmazione

Suicide Squad, distribuito da Warner Bros, arriva subito in vetta del box office italiano nel primo giorno di apertura, con un incasso di 1.200.000€ e oltre 150.000 spettatori in 500 schermi.

Lunghe file davanti ai cinema e spettacoli da tutto esaurito al debutto ieri, sabato 13 Agosto, Suicide Squad ha raggiunto un incasso stratosferico che lo inserisce di diritto tra i grandi blockbuster del nostro tempo:
– Secondo miglior opening day di un film DC, dopo The Dark Knight;
– Terzo opening day dell’anno 2016, dopo Quo Vado e The Revenant;
– Seconda miglior apertura di sempre di agosto di un film non animation dopo The Dark Knight;

Riproduzione di Harley Quinn interpretata da Margot Robbie - Questa la foto postata dal regista David Ayer sul proprio account Twitter

Riproduzione di Harley Quinn interpretata da Margot Robbie – Questa la foto postata dal regista David Ayer sul proprio account Twitter

Il Direttore Generale di Warner Bros. Pictures Italia Nicola Maccanico nel commentare questo grande risultato ha dichiarato: “La grande attesa costruita ad arte da una campagna marketing innovativa ed affascinante ha generato un sabato stellare nei cinema di tutta Italia. Il dato di Suicide Squad è straordinario e conferma la forza propulsiva dei nuovi personaggi della DC che stanno conquistando il pubblico di tutto il mondo. Ma in Italia gli iconici supercattivi di Suicide Squad stanno raggiungendo anche un altro obiettivo: ricordare a tutti che nel nostro Paese una stagione cinematografica di 12 mesi è possibile, ci vuole solo coraggio.”

[Dati ufficiali del Corriere dello Spettacolo]