Come è stato festeggiato Batman per i suoi 80 anni

Era il 1939, e mentre l’Europa si stava pericolosamente incamminando sulla china che l’avrebbe portata a dare il via alla Seconda Guerra Mondiale, esattamente 3 mesi prima che la Germania di Hitler invadesse la Polonia, negli Stati Uniti veniva pubblicata la prima storia a fumetti di Batman: l’Uomo pipistrello non è il supereroe più vecchio di tutti (Superman ha un anno più di lui), ma è sicuramente uno dei più “anziani”, anche se ad andare in pensione non pensa proprio. Nonostante che quest’anno compia ben 80 anni.

La prima apparizione del Cavaliere oscuro risale al numero 27 della rivista a fumetti “Detective Comics” (Dc, da cui deriva il nome della casa editrice che ancora oggi ne pubblica le avventure): fra le pagine di quel ricercatissimo albo, che oggi vale circa 1,5 milioni di dollari, appariva quello che allora si chiamava “The Bat-Man” e che nel giro di 8 decenni è diventato una vera e propria icona della cultura pop , declinata in libri, graphic novel, magliette, cappellini, film, cartoni animati, tazze, ciabatte, mutande, calamite, portachiavi e così via.

Le origini del mito di Batman
La storia dell’Uomo pipistrello, creato da Bob Kane e Bill Finger, è abbastanza nota: sotto al costume si nasconde Bruce Wayne, scapolo impenitente e miliardario (nel 2012, Forbes ha stimato che la sua fortuna si aggirerebbe intorno ai 12 miliardi di dollari), i cui genitori vennero uccisi da un rapinatore quando lui era solo un bambino. Da lì la promessa di combattere i criminali e rendere la città di Gotham (una versione alternativa di New York) un posto più sicuro. Wayne, che secondo le stime nei fumetti avrebbe circa 30-35 anni, è uno dei pochi supereroi senza superpoteri: “compensa” questa mancanza con un’intelligenza decisamente superiore alla media, un allenamento fisico al limite dello sfinimento e soprattutto un’ampia serie di gadget e armi hi-tech che sviluppa e produce lui stesso, appunto grazie alla sua sterminata ricchezza.

I fumetti da non perdere per conoscere Batman
L’Uomo pipistrello compare in un gran numero di serie, compresa l’originale “Detective Comics” (pubblicata pressoché ininterrottamente dal 1937 a oggi), ma è nelle cosiddette “miniserie”, negli albi singoli o nelle graphic novel che è possibile conoscerlo al meglio e avvicinarsi al personaggio anche senza averne mai letto. Soprattutto partendo dal materiale pubblicato negli anni Ottanta, che porta la firma dello sceneggiatore e disegnatore Frank Miller. Batman veniva da due decenni di storie “scanzonate”, meno dark e in qualche modo meno “preoccupanti” per i genitori dei ragazzini che volevano i suoi fumetti: un escamotage che ne aveva in parte risollevato le vendite, ma lo aveva anche snaturato rispetto alle origini. Questo sino al 1986 e al 1987, quando vennero pubblicate due storie che contribuiranno a ridefinire per sempre il personaggio, facendolo tornare cupo, violento e tormentato, più reale e dunque più apprezzabile (e finalmente apprezzato) dai lettori:
– prima, “Il ritorno del Cavaliere Oscuro”, che immagina cosa accadrebbe se Wayne smettesse di combattere i malviventi;


– poi, “Batman: Anno uno”, che ne rinarra le origini (nel cinema di oggi, sarebbe un “re-boot”).

Fra le altre opere impossibile non citare:
– “The Killing Joke”, scritta da Alan Moore e disegnata da Brian Bolland, che accende i riflettori sul rapporto strano e contorto che Batman ha con il suo più vecchio e pericoloso nemico, il Joker;
– l’incredibile “Arkham Asylum”, scritta da Grant Morrison e illustrata da Dave McKean, dove il “protagonista” è il manicomio di Arkham, in cui vengono rinchiusi i “super cattivi” affrontati e sconfitti da Batman;


– l’originale “Gotham by Gaslight”, realizzata da Brian Augustyn e Mike Mignola, che vede Batman in un universo alternativo, nel 19esimo Secolo, impegnato ad affrontare Jack lo Squartatore;
– l’arco narrativo di “Knightfall”, pubblicato tra il 1993 e il 1995 sulle testate “Batman” e “Detective Comics”, che culmina con il cattivissimo Bane che arriva a spezzare la schiena a Bruce Wayne , costringendolo sulla sedia a rotelle.

Batman sul grande (e piccolo) schermo
La deriva “buonista” dei fumetti degli anni Cinquanta e Sessanta è evidente anche nella prima trasposizione televisiva dell’Uomo pipistrello, che dal 1966 al 1968 è protagonista di una serie che porta il suo nome, trasmessa dal canale americano Abc e in cui a interpretare Batman e Robin c’erano gli attori Adam West e Burt Ward. Il telefilm era chiaramente rivolto ai bambini, con tanto di scritte onomatopeiche che comparivano sullo schermo a ricordare quelle dei fumetti e addirittura consigli per i giovani spettatori sull’importanza di allacciare le cinture di sicurezza, fare i compiti, mangiare verdure, bere latte e così via. Un prodotto molto politically correct ed “educato”, da cui nel 1989 e nel 1992 prese decisamente le distanze il regista Tim Burton per realizzare i bellissimi “Batman” e “Batman, il ritorno”, interpretati da Michael Keaton, con accanto un “super cast” composto, fra gli altri, da Jack Nicholson, Kim Basinger e (nel secondo film) Michelle Pfeiffer e Danny DeVito. Successivamente, dopo la parentesi delle pellicole firmate da Joel Schumacher, fra 2005 e 2012 è arrivata la trilogia di Christopher Nolan e Christian Bale: è stata molto apprezzata dalla critica e dal pubblico, ma per i “puristi” del Cavaliere oscuro, il “Batman” da ricordare è quello di Burton , cupo, camp e deliberatamente kitsch, perfettamente in scia con i fumetti di Miller, usciti pochi anni prima.

Come è stato festeggiato dalla Dc Comics
Nonostante che il giorno esatto del compleanno sia il 30 maggio (è in quel giorno di 80 anni fa che uscì il numero 27 di “Detective Comics”), la Dc ha deciso di “anticipare” i festeggiamenti con la pubblicazione di due volumi speciali:
– il 13 marzo, “Detective Comics: 80 Years Of Batman”, con copertina rigida, storie inedite e alcuni saggi sulla figura del Cavaliere oscuro;
– il 27 marzo, l’attesissimo numero 1000 di “Detective Comics”, un albo di 96 pagine di grande formato con un’avventura inedita di Batman scritta da Peter J. Tomasi e disegnata da Doug Mahnke.

Il post della Dc Comics su Facebook per celebrare Batman

Anche la RW Lion, la Warner e altri autori hanno aderito ai festeggiamenti

Romics 4-7 Aprile 2019 : Warner Bros. Entertainment Italia, DC Comics ed RW Lion, nel padiglione Movie Village della manifestazione hanno allestito tavole realizzate da artisti internazionali e italiani (in collaborazione con C’art Gallery), statue ufficiali, omaggi d’autore e installazioni.

Milano Design Week 2019 dal 20 al 26 Aprile 2019 ha presentato una Mini versione Clubman total black dedicata al Cavaliere Oscuro. Siete curiosi di vederla? Cliccate qui.

Napoli Comicon 25-28 Aprile 2019: Presso lo stand RW Lion è stato messo a disposizione il servizio filatelico temporaneo per l’annullo del francobollo con il timbro speciale realizzato esclusivamente per gli 80 anni di Batman.

A maggio 2019 il settimanale Film Tv ha celebrato gli 80 anni di Batman con una fantastica copertina del maestro Carmine Di Giandomenico.

La rivista Linus, con l’edizione del mese di Maggio 2019 omaggia una storica copertina di Bob Kane con la reinterpretazione della stessa da parte del disegnatore Sergio Ponchione (da noi intervistato per l’occasione).

Etna Comics dal 6 al 9 Giugno 2019, per festeggiare gli 80 anni di Batman, ha invitato il disegnatore Neal Adams.

La DC Comics in collaborazione con Warner Bros., dal 28 giugno al 10 settembre 2019, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (in via San Vittore 21) ha organizzato la mostra “Batman: 80 Years of Technology“. La stessa è stata aperta di nuovo al pubblico nel mese di Ottobre 2019.

Giffoni Film Festival a Salerno, il 26 luglio in collaborazione con Warner Bros. e DC Comics celebra il cavaliere oscuro con una masterclass dal titolo #Batman80 – Il Mito del Cavaliere Oscuro e la trasmissione in anteprima nazionale Batman: Hush.

RW-Lion sta pubblicando 9 albi in edizione speciale, a partire dal numero 55 del quindicinale Batman e negli otto numeri dispari successivi, al cui interno potrete trovare altrettanti poster che celebrano il Cavaliere Oscuro e il suo mondo. Il retro di ogni poster, inoltre, andrà a comporre l’immagine celebrativa ufficiale scelta per festeggiare gli 80 anni di Batman. Questi albi avranno anche uno speciale inserto di 24 pagine, che rievocherà le storie più belle e significative mai scritte sul personaggio, in un’apologia unica a lui dedicata.

Sabato 21 Settembre 2019, in occasione della contemporanea accensione del Batsegnale in 12 città del mondo, la Warner Bros. Ent. Italia e RWLion hanno creato un piccolo party per l’occasione presso l’hotel NH di Piazza Cinquecento a Roma. Qui potete trovare il nostro articolo dedicato.

Domenica 22 Settembre 2019, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, i visitatori hanno potuto intraprendere un affascinante ed emozionante viaggio nella storia dell’uomo pipistrello.

In occasione del Batman Day, Batman Crime Solver, vi ha regalato:

la traduzione ( redatta da Marco Piva) di 5 (cinque) fumetti che fanno da prequel al film Batman v Superman, scritti da Christos N. Gage e disegnati da Joe Bennett, e che sono dedicati a figure chiave del film come Superman, Batman, Lois Lane, la senatrice Finch e Lex Luthor. Qui potete trovare i fumetti da leggere;

un fumetto home made dal titolo L’eco di un’anima con i disegni di Max Moda. Qui potete scaricare il fumetto;

una cartolina speciale disegnata da Paolo Spadot. La potete trovare qui;

una serie di clip video in cui autori del fumetto, blogger e altri fanno gli auguri a Batman. Qui trovate la raccolta.

20 fatti su Batman che forse non conoscete

Buon compleanno Bruce Wayne

In tanti pensiamo al compleanno di Batman che quest’anno compie 80 anni, ma ci siamo mai chiesti quale è il giorno del compleanno di Bruce Wayne?

Bruce Wayne compie gli anni oggi, il 19 febbraio (è difficile sapere quanti), ma il filantropo, miliardario di Gotham City, è anche colui che veste i panni di Batman, donando ai cittadini il sogno di una città ripulita dal crimine. Nato genio creativo di Bob Kane e Bill Finger, ha fatto la sua prima apparizione nei fumetti nel maggio del ’39 in Detective Comics #27. La data di nascita di Bruce ci viene rivelata dal calendario DC Comics del 1976 pubblicato qui, dove potete trovare le date di nascita di tutti gli altri personaggi DC Comics.

Bruce Wayne

La figura di Bruce Wayne spesso viene offuscata da quella dell’eroe Batman, ma per molti versi, Bruce Wayne è morto la notte in cui i suoi genitori furono assassinati a Crime Alley, tanti anni fa. Nella mente di Bruce, da quel giorno, Batman è diventato la realtà dominante, poiché la sua sete di giustizia offusca tutti gli altri bisogni e desideri personali. Assolutamente determinato nella propria crociata, Bruce si vede unicamente come il Cavaliere Oscuro. Bruce Wayne, playboy miliardario e annoiato, ben noto a tutta Gotham City è uno specchietto per le allodole, per sviare l’attenzione dal fatto che le sue opere di beneficenza diventano ben più concrete quando il giorno cede il passo alla notte, e Batman indossa i suoi “abiti da lavoro”.

Tanti auguri Bruce ed almeno altri 100 di questi giorni!

Batman l’icona pop creata da Bob Kane e Bill Finger

Nel giorno che celebra la più popolare icona pop e il super eroe dei super eroi, Batman Crime Solver vuole celebrare Bob Kane, Bill Finger e la nascita di Batman raccontandovi ciò che e’ accaduto dietro le quinte nel lontano 1939 e regalandovi le prime tre storie di Batman apparse su Detective Comics da scaricare che troverete in fondo all’articolo.

Nella primavera del ’38 un nuovo personaggio, a bordo di un razzo proveniente dal morente e distante pianeta Krypton, era approdato sulle pagine delle strips americane. Nel 1939 ACTION COMICS, il magazine che ospitava le sue avventure, superò il mezzo milione di copie mensili, con un trend in forte ascesa. Gli autori di Superman — Jerry Siegel e Joe Shuster – guadagnavano 800 dollari alla settimana. Era uno stipendio da sogno per quell’epoca e Bob Kane, avuta la notizia, confidatagli dal suo editor Vincent Sullivan, stentò a crederci e disse qualcosa tipo: “Lavoro su personaggi di ripiego e su strip che hanno solo una mansione riempitiva. Tutta roba umoristica. Incasso circa 40 dollari a settimana e sbarco a fatica il lunario. Se mi garantisci i guadagni di Siegel &Shuster, ti consegnerò un secondo Superman sul tavolino entro lunedì”. Questa conversazione tra Kane e Sullivan ebbe luogo un venerdì. C’era l’intero week-end davanti. Un week-end fortunato perché segnò la nascita di un’icona dell’immaginario fumettistica mondiale! Tornato a casa, Kane si diede da fare a buttar giù sketch preparatori e bozze, cercando l’ispirazione giusta, accennando le linee fondamentali del suo super eroe. In quel momento non si curò delle origini, ciò che gli premeva era creare il suo personaggio immaginario. Il character venne fuori ripensando a tre elementi sostanziali che avevano impressionato la sua vita: la macchina voltante di Leonardo Da Vinci,  il film The Mark Of Zorro, interpretato dalla stella del muto Douglas Fairbanks e il film The Bat Whispers (la seconda versione cinematografica di The Bat, un giallo scritto da Mary Roberts Rinehart). In questa pellicola Chester Morris era il cattivo di turno. Ma grazie al costume da pipistrello che indossava, emergeva subito come la vera star. Al completo da pipistrello, Kane aggiunse il tocco di raffinatezza del mantello. Anche qui si sciupavano i precedenti già visti al cinema, primo fra tutti il Dracula uscito nel 1931, con un immortale Bela Lugosi.

Bill Finger e Bob Kane

Bill Finger e Bob Kane

Dopo aver sciolto gli ultimi dubbi, il giovane artista chiamò ad aiutarlo l’amico e collaboratore Bill Finger, di appena un anno più giovane. I due lavoravano insieme alla strip di Rusty E I Suoi Compari, serie minore presentata nell’antologico “Adventure Comics”. Al suo arrivo nello studio del suo amico Bob Kane, Bill Finger esaminò accuratamente le bozze. Vide una specie di Superman, con gli stivali ma privo di guanti, vestito di una tutina rossa vagamente somigliante alla pelle di un roditore volante, gli occhi coperti da una mascherina stile Zorro, il mantello alla Dracula. Si susseguirono tutta una serie di consigli. C’era da trovare un design vigoroso per il suo character. Un look capace di impressionare al primo sguardo e di attirare sin dalla copertina la curiosità del lettore.

Dall’illustrazione di un pipistrello contenuta nel dizionario Webster, nacque l’idea delle orecchie appuntite e triangolari, mentre si stabili di coprire completamente il viso, avvolgendolo con un cappuccio. Il mantello assunse un ruolo di primo piano: quando l’eroe saltava, doveva somigliare alle ali di un Pipistrello. In un secondo momento, gli occhi del personaggio furono ridotti a inquietanti fessure bianche. Da Ii a poco, il Bat-Man avrebbe viaggiato fino in Ungheria, per sterminare con pallottole d’argento un miriade di vampiri (Detective Comics n. 31/32, scritto da Gardner Fox).

Il personaggio era finalmente completo.

Con un ultimo tocco di grande eleganza, Finger gli diede il nome Bruce Wayne e al suo socio, Bob Kane, non sfuggi la somiglianza con il proprio cognome. D’altronde Bat-Man amava le nottate in bianco proprio come lui e come ogni altro disegnatore professionista.

Quando la versione definitiva del fumetto venne presentata a Vincent Sullivan, non ci furono dubbi. Questo super eroe così gotico, imperscrutabile, e allo stesso tempo del tutto sprovvisto di poteri soprannaturali, era perfetto per le atmosfere cupe di Detective Comics.

Bill Finger e stato recentemente confermato co-creatore di Batman

Bill Finger e stato recentemente confermato co-creatore di Batman

Il resto è storia. Bill Finger sceneggiò la prima Bat-avventura (“The Case of the Chemical Syndacate”) senza occuparsi granché di essere politicamente corretto. l cattivi infatti morivano tra le fiamme, o giù da un grattacielo, e Bat-Man non li salvava dal loro atroce destino, come se la fossero meritata. Presto sarebbe apparsa anche una pistola nel suo arsenale. Una interruzione narrativa di breve durata, poiché la National Comics ne proibì l’ulteriore uso per non turbare i bambini ed evitare reazioni negative da parte dei loro genitori. Mentre Finger si dilettava ad attingere idee dalla fiction d’evasione, prendendone in prestito i più popolari prototipi, Bob Kane affinò il suo stile grafico.

Per le origini del personaggio ci sarebbe stato tempo in seguito e infatti arrivarono nel novembre 1939.

L'origine del personaggio di Batman è la morte dei genitori di Bruce Wayne

L’origine del personaggio di Batman è la morte dei genitori di Bruce Wayne

Ma, fino ad allora, per quanto assurdo possa sembrare, il racconto del raccapricciante omicidio in Crime Alley non era neppure lontanamente nei pensieri dei creatori. Joe Chill che massacrò i coniugi Wayne di fronte agli occhi puri del figlio Bruce, il tormento di vendetta maturata da Bruce fino alla nascita dell’alter ego Batman. Nessuno, oggi, saprebbe concepire una storia del Crociato Incappucciato senza la sua traumatica esperienza infantile. Non esiste Bat-racconto di un certo rilievo, recente o meno recente, che non riprenda a suo modo l’accaduto.

Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.

Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.

A tanti anni dalla prima apparizione Batman è uno dei personaggi più famosi e amati della storia del fumetto che ha accompagnato e accompagna i sogni e le fantasie dei ragazzini (e non solo) di tutto il mondo. Neanche a dirlo, lo storico numero 27 è uno dei più ambiti e introvabili albi a fumetti tanto che nel 2010 fu battuto all’asta per ben un milione di dollari!

Batman Crime Solver, in occasione del Batman Day, vi regala in versione e visione dimostrativa, per le prime tre storie di Batman pubblicate su Detective Comics, ma anche con la calda raccomandazione di comprare, se ancora non lo avete fatto, i fumetti in tutto il loro splendore. Detective Comics #27

Detective Comics #27 (05/1939)

Detective Comics #27 (05/1939)

 

Detective Comics n. 28 (06/1939)

Detective Comics n. 28 (06/1939)

 

 

 

 

 

 

Detective Comics n. 29 (07/1939)

Detective Comics n. 29 (07/1939)