Wonder Woman 1984: vinci l’opportunità di far parte del film

Omaze, la piattaforma di raccolta fondi on line che offre esperienze irripetibili e prodotti esclusivi a sostegno di cause critiche, insieme alla Warner Bros. ha in corso una nuova campagna della categoria “una volta nella vita” che offre una bella opportunità per tutti i fans dell’amazzone di Themyscira. Infatti Omaze offre agli appassionati della DC Comics di tutto il mondo la possibilità di vincere un’esperienza indimenticabile durante le riprese del film Wonder Woman 1984 con il fine di raccogliere fondi per sostenere l’organizzazione no-profit Anti-Recidivism Coalition, che offre supporto ed aiuto a ragazzi precedentemente incarcerati e sostenitori della riforma della giustizia penale.

Un fortunato vincitore sarà scelto per provare l’esperienza di partecipare sul set del prossimo film diretto dalla regista Patty Jenkins, che include:

  • Partecipare come comparsa con Gal Gadot e Patty Jenkins sul set top secret di Wonder Woman 1984;
  • Make-up e parrucca anni ’80 per filmare una scena come un extra (solo per il vincitore);
  • Volo e alloggio a Londra in un hotel a 4 stelle.

Una donazione attraverso Omaze.com, darà la possibilità di vincere questa unica esperienza nel prossimo film di Wonder Woman e anche di aiutare un’ente l’organizzazione no-profit Anti-Recidivism Coalitiono.

I fan dell’amazzone possono giocarsi la possibilità di vincere questa indimenticabile esperienza su Omaze.com fino al 12 settembre 2018 alle 23:59.

Mentre la trama di Wonder Woman 1984 è ammantata di segreto, conosciamo due cose. Uno: è ambientato durante la Guerra Fredda degli anni ’80. E due: avrete la possibilità di partecipare come comparse del film! Il vincitore ed un suo amico potranno volare in un jet non-propriamente-invisibile al set top-secret di Londra. A dare il benvenuto al vincitore ci saranno Wonder Woman, Gal Gadot, e la regista visionaria del film, Patty Jenkins! Potrete parlare e fare domande alle due star di Hollywood.

Qui potete trovare tutte le altre informazioni per partecipare.

Annunci

Wonder Woman: la data del sequel

Diana Prince ci farà arrivare un bel dono di Natale, ma ci toccherà rimanere in attesa due anni e mezzo per poterlo scartare. La Warner Bros ha annunciato che il sequel Wonder Woman 2 con Gal Gadot arriverà nei cinema Imax il 13 dicembre 2019. Nessun regista è ancora stato scelto per il secondo capitolo, anche se si mormora già da tempo di un ritorno alla regia Patty Jenkins, che ha diretto il primo film. Sono in corso i colloqui di lavoro con la regista, ma un annuncio ufficiale non c’è ancora.

Al San Diego Comic-Con la casa di produzione aveva già annunciato di un sequel, ma nessuna data per WW2 era stata annunciata. La Warner Bros aveva fissato la data del 13 dicembre per un “Untitled WB Event Film III” che ora è stata assegnata al nuovo film di Wonder Woman.

Ma per rivedere Gal Gadot nelle vesti della nostra amazzone preferita, non dobbiamo aspettare molto tempo, visto che la sua prossima avventura sul grande schermo sarà nel film Justice League che arriverà nelle sale il 17 novembre. Con lei ci saranno Ben Affleck come Batman, Jason Momoa come Aquaman, Ezra Miller che interpreterà Flash e Ray Fisher nella parte di Cyborg.

Justice League

La Wonder Woman della regista Patty Jenkins è stata la rivelazione dell’estate ed ha superato i Guardiani della galassia 2 come film campione di incassi. Inoltre recentemente, Forbes ha riportato che il totale del film al Box Office mondiale si aggira intorno ai $ 786 milioni, superiore quindi a quanto incassato da Deadpool (fermo a quota $ 783,1 milioni). Segnali veramente incoraggianti per Warner Bros. in vista del prossimo film.

Vi ricordiamo i nostri articoli dedicati all’esordio in stand-alone di Wonder Woman che abbiamo seguito particolarmente da vicino:

Wonder Woman: tutto ciò che desideri sapere e illustrazioni esclusive di autori italiani

Arriva dal mondo dei fumetti sullo schermo cinematografico, “Wonder Woman”, eroina che permette al pubblico di dare anche al mondo dei supereroi un punto di vista diverso da quello prettamente maschilista. Il mondo si sta trasformando e sebbene agli inizi degli anni 40 l’introduzione nei fumetti originali dell’eroina, destò molto scalpore per quella che era l’immagine della donna a quell’epoca, furono realizzate numerose modifiche, contaminandone il contenuto femminista che lo distingueva. Oggi nella società in cui ci troviamo è importantissimo tornare ai valori reali di una donna che non è unicamente eroina perchè si trova sotto i riflettori, ma “Wonder Woman” in sè incarna lo spirito battagliero che fa parte della vita delle donne di ogni giorno, poichè anche loro, tanto quanto gli uomini, lottano per guadagnare il proprio posto nella società e col tempo sta diventando una realtà concreta, verso un mondo dove le diversità stanno per sparire. Pubblicata a partire dal 2015, The Legend of Wonder Woman di Renae De Liz e Ray Dillon racconta le origini della principessa guerriera e il percorso di maturazione che la porterà a diventare una supereroina. La serie ha avuto un discreto successo e una nomination agli Eisner Awards 2016, ma dopo essere stata riconfermata a luglio 2016 è stata improvvisamente cancellata dalla DC Comics, così il personaggio di Wonder Woman si riprenderà lo scettro di eroina incontrastata al cinema e nel recente rilancio dei suoi fumetti da parte della DC Comics con la serie Rinascita, dove il buon Greg Rucka spiega quale sarà la natura e il ruolo di Diana nell’attuale DCU. Le eroine sul grande schermo negli ultimi anni proliferano e si stanno prendendo la rivincita sugli amici uomini. Wonder Woman è il film di lancio del DC Extended Universe per l’anno 2017 e che apre le porte al crossover Justice League con protagonisti Batman, Superman, Cyborg, Flash, Wonder Woman e Aquaman, comunque anche tra i supereroi aspettatevi un futuro prolifico di Supergirl. Wonder Woman, che abbiamo già visto in azione in Batman v Superman: Dawn of Justice interpretata dall’ex modella amante dell’Italia Gal Gadot è la protagonista assoluta del film. Ma chi è Wonder Woman? Quali sono le origini di questa icona femminista, sex simbol, mito, leggenda che a settantacinque anni dal primo fumetto arriva al cinema per la prima volta?

Arriva l’amazzone

Il personaggio di Wonder Woman comparve per la prima volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie “All Star comics” della DC comicsWonder Woman (che in lingua italiana significa “La donna meraviglia“) è un personaggio dei fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton, per individuare un personaggio che potesse far fronte alla concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l’incalzare delle correnti femministe e dell’importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile che seguisse l’onda di questa tendenza. A dire il vero tutti i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni, non ebbero il successo sperato, ma l’accurata miscela di particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico di Wonder Woman, un successo immediato.

Quindi tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942 Wonder Woman fu l’attrazione principale di Sensation Comics e poi la titolare di una serie a suo nome. L’idea dello psicologo William Moulton Marston- che si era unito alla DC Comics come consulente prima di iniziare a scrivere storie – era di dare a Wonder Woman un look insolito in un ‘industria di supereroi maschi. Nel frattempo, la casa editrice Californiana mise a segno un colpo inserendo tra i propri ranghi il celebre team artistico composto dal disegnatore Jack Kirby e dallo scrittore Joe Simon, che durante l’anno si occuparono della Newsboy Legion, di Guardian e dei Boy Commandos. Jerry Siegel scrisse Robotman e altri personaggi, tra cui Mister Terrific, e debuttò anche Wildcat. Superman divenne protagonista di un romanzo ed ebbe un nuovo fastidioso avversario, Prankster, mentre Batman con Due Facce si guadagnò un nuovo arcinemico. Ma con la Battaglia delle Midway che infuriava nel Pacifico e il razionamento di carburante, fu la guerra a influenzare le vite dei lettori e anche degli autori.

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Lo psicologo William Moulton Marston si aggiunse ai ranghi degli autori di fumetti di grosso calibro grazie a Wonder Woman, quando la sua creatura prese la guida di Sensation Comics dopo una breve anteprima su All Star Comics 8 l’anno precedente. Marston aveva voluto introdurre una forte supereroina nei fumetti per equilibrare la situazione in un mondo dominato dagli uomini. “Da un punto di vista psicologico, mi sembrava che il peggior difetto dei comics fosse la loro raccapricciante mascolinità”, scriveva Marston nel 1943, in un numero della rivista The American Scholar. “Un eroe maschio, al suo meglio, manca di quell’amore e di quella tenerezza materna che al bambino sono essenziali come l’aria”. La copertina di Sensation Comics 1 fu disegnata da Jon Blummer (che lavorava a Hop Harrigan, su All- America Comics), nonostante i disegni interni di Wonder Woman fossero di Harry G.Peter, con uno stile esagerato che avrebbe finito per caratterizzare il personaggio. L’anteprima su All Star Comics aveva presentato il comandante dell’esercito statunitense Steve Trevor, che si era schiantato sull’avamposto delle Amazzoni sull’Isola Paradiso guadagnandosi le attenzioni di Diana. Il numero inaugurale di Sensation Comics riprendeva questa trama, con la missione di Diana per riportare Steve Trevor nel mondo degli uomini. Incoraggiata da sua madre, la Regina Ippolita, e con la benedizione delle dee Afrodite e Atena, Diana viaggiò negli Stati Uniti ispirato alle stelle e strisce ma che rivelava abbastanza da farle guadagnare la condanna dei ficcanaso dei locali. Come Wonder Woman, Diana dimostrò grande forza, stupefacente velocità e riflessi incredibilmente precisi. Per poter controllare Steve Trevor, ricoverato in ospedale, Wonder Woman assunse l’identità di Diana Prince e divenne un’infermiera. Il numero successivo di Sensation Comics rimpolpò il cast di comprimari, introducendo la sua amica Etta Candy e le Holliday Girls, del vicino Holliday College. Wonder Woman ottenne un successo immediato, tanto da guadagnarsi un titolo a suo nome prima della fine dell’anno e unirsi alla Justice Society of America su All Star Comics 11 di giugno.

A partire dal 1968 gli autori Mike Sekowsky, Dennis O’Neil e Dick Giordano rivitalizzarono la serie cambiando radicalmente lo status del personaggio che alla fine degli anni sessanta risultava totalmente anacronistico. Wonder Woman perde tutti i suoi poteri, abbandona il costume tradizionale ed assume l’identità di Diana Prince. Grazie all’aiuto di un nuovo personaggio, I Ching, si addestra nelle arti marziali e affronta tutta una serie di avventure che, pur in uno stile totalmente diverso, ritrovano l’antico spirito del personaggio. L’esperimento avrà successo e la serie di Wonder Woman sfugge ancora una volta alla chiusura, ma durerà fino al 1973 quando i poteri e il costume saranno ripristinati e le storie riprenderanno quelle della Golden Age, riscritte e ridisegnate. Ma è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati dall’affascinante Linda Carter, nei panni della celebre super-eroina. Cambiamenti, però, arriveranno nuovamente: con il n.329 di Wonder Woman del 1986, il matrimonio con Steve Trevor chiudeva l’era di Diana Prince per aprire quella della principessa Diana. Dopo Crisi sulle Terre infinite, infatti, la serie ricominciò dal numero 1 la pubblicazione delle avventure di Wonder Woman, che venne affidata a George Pérez, il quale prese al volo l’occasione per rivoluzionare non poco il personaggio, legandolo sempre più alla sua tradizione greca. Questo arco di storie (una sessantina o poco più) sono probabilmente le migliori mai realizzate sul personaggio, grazie alle quali Perez dimostrò tutta la sua bravura non solo come disegnatore, ma anche come narratore. Nel luglio 2010, in occasione dell’uscita del seicentesimo numero della sua serie, DC Comics ha rinnovato il costume dell’eroina, ad opera di Jim Lee, con un paio di pantaloni neri attillati, un corsetto rosso e una giacca blu.

Una lunga evoluzione e i tanti volti di Wonder Woman, specchio dei mutamenti della condizione femminile dal 1941 ad oggi

1941

William Moulton Marston crea Wonder Woman, amazzone che lotta per i diritti delle donne.

1942

Il look di Wonder Woman, ispirato dalle pin-up e dalle suffragette (con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) è al centro di un acceso dibattito.

1943

In un fumetto Wonder Woman lotta contro la sua nemesi, Cheetah.

1944

Wonder Woman si candida come presidente contro il Man’s World Party. E vince le elezioni.

1949

Dopo la morte di Marston, Wonder Woman privata dei suoi poteri, diventa modella e babysitter.

1968

Una versione psichedelica di Wonder Woman. Ancora senza poteri, indossa i pantaloni.

1972

Nel numero di Women’s Lib Issue Wonder Woman si batte per la giusta paga. Nello stesso anno Gloria Steinen mette Wonder Woman Presidente sulla copertina di MS. Magazine.

1979

Negli anni settanta la popolarità di Wonder Woman cresce grazie alla serie TV con Linda Carter.

1987

George Perez modernizza Wonder Woman, enfatizzando le sue muscolari origini di amazzone.

1992

Negli anni 90 il fumetto vira sul sexy e Wonder Woman non fa eccezione. Il look abbraccia l’estetica punk e pantaloni in pelle che piacciono ai giovani fan maschi.

2013

Wonder Woman acquista una nuova storia delle sue origini in 52 trame della DC Comics.

2016

La consapevolezza del potere. E il mitico Greg Rucka afferma che Wonder Woman è bisessuale.

Cheetah sfodera gli artigli

Essendo una delle poche supereroine dei fumetti, di frequente Wonder Woman affrontava criminali al femminile con cui lo scrittore William Moulton Marston rimpolpava la sua galleria dei nemici. Un ‘avversaria memorabile fu Cheetah, che esordì su una dinamica copertina del disegnatore Harry G.Peter. Priscilla Rich, gelosa di Wonder Woman dopo averla incontrata a un evento di beneficenza, adottò l’identità in costume di Cheetah e rubò l’incasso nel tentativo di incastrare la Principessa Amazzone. Nonostante Cheetah fosse apparentemente morta, tornò poi in scena più avanti nello stesso albo e col passare del tempo divenne uno dei nemici più iconici di Wonder Woman.

Wonder Woman è il terzo elemento della trinità che comprende Superman e Batman, e molti la considerano la più affascinante dei supereroi. Modellata dalla creta da sua madre Hippolyta dell’isola di Themyscira, è nata in una tribù di Amazzoni, le donne guerriere dalle fenomenali doti che riempiono la loro vita con l’arte e la bellezza. Semidea in possesso di capacvità sovrumane, si reca nel mondo esterno per promuovere  la pace, l’amore e l’uguaglianza, disponibile a difendere queste eterne verità con la forza, se necessario. Viene creata dal dr. Villiam Moulton Marston, uno psicologo che la modella in base ad una serie di leggende e le fornisce una vibrante esistenza in virtù della stima che nutre per le donne. Negli anni che seguono il suo debutto, nel 1941, le sue avventure nei fumetti, nei cartoni animati e alla tv catturano donne e uomini di tutte le età, diventando fonte di ispirazione nella lotta per un mondo migliore. Il suo nome è Wonder Woman, e rappresenta uno scoraggiante paradosso. “Lavorare su Wonder Woman penso voglia dire cambiare tanto e aggiungere tanto” rivela Jim Lee. “Questo, in parte, è dovuto al fatto che, in tutta franchezza, l’industria dei comic book è parecchio orientata verso un pubblico maschile. Poi, l’originale Wonder Woman…come rafforzare un personaggio come il suo?. Non è che la sua storia non sia valida, oggi, ma credo comunque che debba essere adattata all’età moderna. Quindi, dentro di me, creativamente, è ancora una sorta di cantiere aperto”.

Wonder Woman e i suoi poteri

Per catturare i nemici si avvale di un “lazo” magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile. Anche Wonder Woman ha una identità segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune, assume l’identità di Diana Prince, una ausiliaria dell’esercito americano, anche lei timida e impacciata, e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione, dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile, la cui indole è una costante minaccia per l’umanità. Dopo la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma tipico della sua “Golden Age” e un po’ alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo Mike Sekowsky,  Andru ed Esposito.

I costumi nella nuova pellicola: il look di Diana

I costumi di Wonder Woman, oggetto di dibattiti fin dal 1941, sono cambiati nel corso degli anni. La costumista di Wonder Woman, l’inglese Lindy Hemming, un Oscar per Topsy-Turvy di Mike Leigh e un passato con Nolan sulla trilogia di Batman, ha rivisitato quello più iconico per renderlo coerente con la storia della principessa Diana, ma anche con la moda contemporanea. Stupefacenti le armature delle amazzoni che, realizzate in pelle morbida e leggera da artigiani inglesi e dipinte in modo che sembrino di metallo, modellano perfettamente il corpo delle attrici consentendo loro di compiere qualunque acrobazia. Una volta giunta a Londra, Diana Prince nel film dovrà trovare abiti adatti alla nuova identità, quella di segretaria di Steve, vesti femminili sufficientemente comode per combattere. Durante una festa di gala, la principessa indosserà un abito azzurro, nascondendo tra le scapole, come fosse un gioiello incastonato tra la seta, la leggendaria spada God Killing, l’unica in grado di uccidere Ares il Dio della Guerra. Solo quando giungerà al fronte, tra i soldati, Diana mostrerà il costume da Wonder Woman, fino a quel momento tenuto nascosto sotto un mantello nero. I bracciali, ricordo della antica schiavitù, sono in grado di fermare proiettili, così come lo scudo.

Curiosità per la scelta della protagonista del film

Prima della Gadot, al ruolo di Wonder Woman avevano aspirato anche Sandra Bullock e Jennifer Aniston. A dirigere un film sull’amazzone ci avevano già provato Joss Whedon e George Miller. La Gadot sarà Wonder Woman anche in Justice League in sala il 23 novembre.

Come promesso vi mostriamo la conferenza tenutasi domenica 9 Aprile 2017 al Romics che ha avuto come tema l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman e qualche notizia sul film.

Queste sono alcune delle copertine più significative dei fumetti di Wonder Woman

Curiosità per la promozione del film di Wonder Woman

Durante il finale di stagione di Supergirl, il network The CW ha proposto uno speciale promo del film Wonder Woman che vede la partecipazione delle protagoniste della serie Melissa Benoist (doppiata qui in Italia dalla bravissima Veronica Puccio) e Chyler Leigh, e dei volti ricorrenti Lynda Carter e Teri Hatcher. In sottofondo un remix del brano “These Boots Are Made For Walking”.

Il film di cui abbiamo visto l’anteprima mercoledì 24 Maggio 2017, diretto da Patty Jenkins e distribuito da Warner Bros., uscirà nelle sale di tutto il mondo da inizio giugno.

#WonderWomanFanDay

Mercoledì 24 Maggio abbiamo vissuto insieme l’anteprima mondiale del film sull’evento del #WonderWomanFanDay della nostra pagina Facebook. Eccovi qualche immagine catturata presso il cinema The Space di Parco De Medici a Roma.

All’anteprima era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino, la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale in esclusiva per l’Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia.


L’artista si è concessa al pubblico del cinema per una mini intervista che vi mostriamo qui sotto.

Questo il grouphy realizzato durante la serata con Emanuela. Eravamo tutti con il suo poster in mano.

Infine vi avevamo promesso uno speciale sketch realizzato da Mirka Andolfo dedicato all’amazzone di casa DC Comics.

Sketch di Mirka Andolfo per i lettori di Batman Crime Solver


Wonder Woman 2 – Ambientazione

Il film Wonder Woman ha debuttato il 1 Giugno nei cinema italiani e di molte nazioni in tutto il mondo e le aspettative di casa Warner Bros sono molto alte. Le recensioni ottenute dal progetto diretto da Patty Jenkins sono particolarmente positive e già si parla del miglior progetto tratto dai fumetti della DC.

In cantiere c’è un sequel della storia di Diana Prince, la supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot.

La filmmaker, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, ha ora anticipato che il secondo capitolo della storia di Wonder Woman sarà ambientato nel mondo contemporaneo.

Vi riproponiamo l’Official Finale Trailer che abbiamo visto in anteprima al Napoli Comicon diffuso dalla Warner Bros.

 

 

Wonder Woman ambasciatrice Onu, tra le polemiche

Contestata la scelta del celebre personaggio dei fumetti della DC Comics come un simbolo della parità di genere. Quale è il vostro parere?

Wonder Woman diventa ambasciatrice onoraria delle Nazioni Unite per la parità di genere. La cerimonia è stata organizzata presso la sede del Consiglio sociale delle Nazioni Unite a New York alla presenza del segretario generale Ban Ki-Moon, dell’attrice Lynda Carter, che vestì i panni del personaggio nella serie tv degli anni Settanta, e di Gal Gadot, che invece è il nuovo volto cinematografico di un’eroina in realtà appartenente al nostro immaginario. Wonder Woman, il cui vero nome è Diana Prince, è la super eroina creata per fumetti della DC Comics da William Moulton che proprio il 21 ottobre di quest’anno ha compiuto 75 anni.

La polemica – Questa onorificenza ha però scatenato qualche polemica perché da più parti è stato sollevato il dubbio che Wonder Woman non rappresenti l’emancipazione femminile. Fra le reazioni più dure sollevatesi all’interno della comunità femminista si legge quella di WomanSG, l’organizzazione nata per favorire l’elezione di una donna alla guida dell’Onu, che si è detta “estremamente delusa del fatto che “una versione muscolare della bambola Barbie” potesse essere eletta a modello di emancipazione femminile. La situazione si è talmente infiammata negli Stati Uniti da provocare una petizione online in cui si chiede di ripensare alla scelta di rendere l’eroina un’ambasciatrice onoraria.

La scelta dell’Onu- Prima di orientare la scelta su Wonder Woman l’Onu, alla ricerca di un simbolo moderno per il quinto (l’uguaglianza tra uomini e donne) dei 17 punti dedicati alla crescita sostenibile nell’Agenda 2030, ha scartato sette personaggi femminili. Poi, a inizio ottobre, l’annuncio: non sarà una persona, ma un fumetto a portare le insegne della parità di genere. L’eroina viene dunque consacrata ufficialmente nel suo ruolo di guida per “donne e ragazze” nella loro “lotta per la parità di genere portando cambiamenti positivi nelle loro case”, scrive l’Onu.

Un problema di outfit – Altro tema particolarmente controverso in relazione a questa scelta, almeno negli Stati Uniti, è quello legato al costume del personaggio dei fumetti, come raccontanto anche dal New York Times. Per il momento resta la promessa della DC Entertainment, l’editore di Wonder Woman: l’eroina sarà “regale” ed “appropriata”, con un look che sia “nobile” e “forte”, ma che lasci intatto il suo “appeal mondiale”.

Wonder Woman al cinema – Oltre che nel celebre fumetto nato nel 1941, e nella serie tv andate in onda la prima volta fra il 1975 e il 1979 per tre stagioni, come sappiamo, il super eroe femminile è stato già protagonista sul grande schermo nel film “Batman v Superman”, con l’interpretazione proprio della Gadot. Mentre nel 2017 il personaggio è atteso in veste di assoluto protagonista nella pellicola (in parte girata a Matera) intitolata “Wonder Woman”, sotto la direzione di Patty Jenkins e comparirà anche nei film “Justice League” e “Justice League 2”, che metteranno in scena il nutrito gruppo di eroi della DC come Flash, Superman e lo stesso Batman.

 

La patria di Wonder Woman è l’Italia

Queste sono le prime immagini che ci arrivano dalla città fantasma di Craco (in provincia di Matera) dove si stanno svolgendo i primi ciak del nuovo film della DC Comics su Wonder Woman.
Come vi avevamo anticipato qui le ambientazioni lucane riprodurranno la fantastica isola di Themyscira, base delle amazzoni di cui Wonder Woman è ambasciatrice presso il mondo degli umani.
Qui potete vedere il servizio del TG 1 andato in onda lunedì 18 aprile 2016.

Themyscira è solo una delle tre riproduzioni sceniche del film, che sarà ambientato anche durante il periodo della prima guerra mondiale a Londra e in epoca odierna che si legherà direttamente al film Justice League Part 1.

Wonder Woman tra le rocce di Matera-Themyscira

Qui, invece, trovate alcune foto scattate da una spiaggia presso  Marina di Camerota, in provincia di Salerno, dove si stava girando una battaglia con un un gruppo di soldati armati di fucili. Le foto ci mostrano anche il nuovo costume di Wonder Woman visto in una recente foto ufficiale delle Guerriere Amazzoni di Themyscira, con Gal Gadot come Diana Prince, Connie Nielsen come la madre di Diana, la regina Ippolita e le sue due zie guerriere, il Generale Antiope (Robin Wright) e il luogotenente di Antiope, Menalippe (Lisa Loven Kongsli).

Batman v Superman : le mie sensazioni

Se qualcuno da bambino mi avesse detto che avrei potuto vedere Batman contro Superman uno davanti all’altro su grande schermo interpretato da attori in carne ed ossa, probabilmente non lo avrei creduto. Oggi, invece sono stato al cinema ed ho potuto assistere a questo epico scontro tra i più amati supereroi del mondo DC Comics grazie al film affidato al veterano del genere, il regista Zack Snyder (“Watchmen”, “L’uomo d’acciaio” e “300” tra i suoi titoli). Tranquilli, non vi svelerò nulla della trama ma per me, come per molti di voi, oggi è un giorno storico perché per la prima volta abbiamo assistito a qualcosa che mai avremmo potuto immaginare. Nel film “Batman v Superman: Dawn of Justice” il cast di attori si presta molto all’intera trama del film. Nessuno si è risparmiato, così come il doppiaggio dell’Edizione Italiana Margutta Digital International con adattamento e direzione del bravo Marco Mete e le ugole dei protagonisti così di seguito interpretate: Batman/Bruce Wayne Riccardo Rossi, Superman/Clark Kent Gianfranco Miranda, Lex Luthor Davide Perino, Lois Lane Ilaria Latini, Wonder Woman/Diana Prince Claudia Catani, Alfred Mario Cordova, Senatore Finch Cinzia De Carolis e Martha Kent Roberta Pellini. Fin dalle prime scene iniziali, vi posso assicurare brividi sulla pelle e grandi, forti emozioni. Così come durante lo scontro tra i due paladini della giustizia e tanto altro che vedrete. Permettetemi di essere felice anche per tutti coloro che hanno già acquistato il libro Batman v Superman Concept Artbook, perché nonostante tutti gli artisti avessero iniziato due anni prima dell’uscita del film a lavorarci, ogni illustratore ha saputo cogliere qualche attimo del film con largo anticipo. Tanti i riferimenti ai fumetti che abbiamo già letto e diverse le citazioni. Gli effetti speciali effettuati con la computer grafica sono stati buoni, tranne in alcuni brevi momenti in cui forse erano troppo vistosi. Inutile parlare della colonna sonora che è assolutamente una garanzia. Non credo che la Warner Bros potesse fare di più con questo film, anzi ritengo che abbia fatto il massimo che era nelle proprie possibilità. E’ logico che il mio giudizio è quello di un appassionato della casa editoriale Californiana, ma è anche vero, che un cinefumetto più bello e con tanti personaggi in casa DC, non si è mai visto fino ad oggi. Vi auguro solo buon divertimento e sono pronto a sentire le vostre sensazioni…

Batman v Superman - La prima locandina per i cinema italiani

Batman v Superman – La prima locandina per i cinema italiani

A Matera i provini e le scene per il film di Wonder Woman

La società di produzione cinematografica italiana Blu Video ha lanciato il casting per cercare amazzoni.
Così, dopo le scene girate a Londra, le stesse saranno completate ad aprile in basilicata e più precisamente a Matera. I casting del terzo film in ordine cronologico del nuovo universo cinematografico della casa di editrice californiana, si sono tenuti tra lunedì 8 e martedì 9 febbraio presso la sede di Blu Video in vico II Francesco Paolo Festa n. 1 a Matera dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Il referente del casting è stato il regista materano Geo Coretti. Sono state cercate donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, eleganti, magre, naturali, di diverse etnie, con un’altezza di almeno 174 centimetri. Le donne che hanno eseguito il provino si sono presentate al casting vestite con abiti attillati, tipo leggings e canotta, per valutare meglio se avrebbero potuto interpretare il ruolo di comparse esponenti del popolo delle Amazzoni, quello di cui Wonder Woman (interpretata da Gal Gadot) fa parte. Il film ha assunto il titolo di lavorazione Nightingale.

Ora, come ufficialmente confermato mesi fa dal produttore Charles Roven, la produzione di Wonder Woman si sposterà in Lucania, in cui verranno girate scene che, almeno all’inizio, si pensava fossero relative a una delle due linee temporali del film, quella della Prima guerra mondiale. Ma, in base alle notizie appurate nelle ultime ore, sembra proprio che non sarà così.

Dunque è assai probabile che nei suggestivi paesaggi lucani si realizzeranno verosimilmente le sequenze ambientate a Themyscira (o Isola Paradiso) cioè la patria, nell’universo DC Comics, della mitica società di donne guerriere. Quindi le pareti e gli speroni rocciosi che sono separati dalla Civita, saranno oggetto di set cinematografico in cui verrà rappresentata la patria di Wonder Woman, il luogo nascosto alla civiltà umana in cui le Amazzoni, stanche dell’indole malvagia di quest’ultima, si ritirano per vivere in pace, con l’approvazione degli dèi dell’Olimpo.

Il film, di cui vi avevamo già parlato anche qui, è diretto da Patty Jenkins mentre la produzione è firmata da Warner Bros. Gli attori protagonisti sono Gal Gadot che interpreta Diana Prince/Wonder Woman e Chirs Pin che interpreta il personaggio di Steve Trevor.

Guarda il teaser del film Wonder Woman