Dc Fandome, Pattinson ‘Batman’ e Gadot ‘Wonder Woman’

Il 22/8 evento online di 24 ore organizzato da Warner Bros. Saranno presenti anche le disegnatrici italiane Elena Casagrande (qui una nostra intervista) Emanuela Lupacchino (qui una nostra intervista) Mirka Andolfo (qui una nostra intervista) e Giorgio Viaro direttore di Best Movie e curatore sezione cinema e tv del Comicon di Napoli.

DCFanDome_22 agosto (1)

Gal Gadot e un’altra iconica Wonder Woman, Lynda Carter, il nuovo Batman Robert Pattinson, insieme, fra gli altri, a Viola Davis, Chris Pine, Idris Elba, Robin Wright, Nathan Fillion, Kristen Wiig, Neil Gaiman, Zack Snyder, Ziggy Marley, Matt Reeves, Darren Criss, Venus Williams, saranno fra i protagonisti in un parterre di oltre 300 tra attori, registi, artisti del set e autori, del Dc Fandome. E’ il grande evento immersivo virtuale gratuito di 24 ore (per accedere basterà andare su www.dcfandome.com) organizzato dalla Warner Bros che si terrà il 22 agosto, con il via alle 10 di mattina, Pacific Daylight Time, che corrispondono alle 19 in Italia. Una celebrazione a 360 gradi del multi-universo Dc Comics, dai grandi film alle serie live action, dai giochi ai fumetti.

In scaletta oltre 40 ore di programmazione dedicate al passato, il presente e il futuro della Dc. Ci saranno moderatori da 15 nazioni (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Sudafrica, Sud corea, Spagna, USA e Gran Bretagna) e gli eventi saranno disponibili in nove lingue: portoghese cinese, inglese, francese tedesco, italiano, giapponese, coreano, Spagnolo. Sarà l’occasione per vedere scene in anteprima mondiale, dietro le quinte, e scoprire ultime notizie e annunci su serie e film: da The Batman di Matt Reeves con Pattinson ‘uomo pipistrello’ e Zoe Kravitz nel ruolo di Catwoman, in arrivo a ottobre 2021, a reboot della serie Superman & Lois interpretata da Tyler Hoechlin e Elizabeth Tulloch, in arrivo negli Usa a gennaio 2021; da Wonder Woman 1984, sequel di Patty Jenkins con Gal Gadot nei panni della supereroina, che debutta a ottobre dopo i vari rinvii dell’uscita per il covid-19, alla serie Batwoman, che avrà nella seconda stagione una nuova protagonista, l’afroamericana Javicia Leslie, scelta dopo l’addio al ruolo di Ruby Rose.

Fra gli altri titoli in primo piano: il film sull’antagonista di Shazam, Black Adam con Dwayne Johnson, in arrivo a Natale 2021; il director’s cut di Zack Snyder per Justice League (2017); Shazam! di cui è in scrittura il sequel. L’immagine qui sotto anticipa anche un altro lungometraggio molto atteso.

Per il piccolo schermo, protagoniste serie live action come Black Lightning, Legends of Tomorrow, Stargirl, The Flash, Supergirl (qui la nostra intervista con la doppiatrice), Doom Patrol, Lucifer, Pennyworth (qui la nostra recensione senza  spoiler), Titans (qui la nostra intervista al doppiatore di Dick Grayson), la miniserie plurinominata agli Emmy Watchmen. Ma anche serie animate come DC Super Hero Girls, Harley Quinn, Teen Titans GO! (qui la nostra intervista al doppiatore di Robin), Titans, Young Justice: Outsiders. Si potranno inoltre esplorare vari luoghi dello storytelling Dc, dalla batcaverna allo Sweet Justice café delle Dc Super Hero Girls, leggere fumetti digitali, scoprire i mondi creati dai fans, tra cosplay, arte, e contenuti ad hoc.

Warner Bros Italia ha annunciato che Andrea Delogu sarà la presentatrice ufficiale per l’Italia.

Fonte [Ansa.it]

Grant Morrison. La vita e le opere. Un libro di Luigi Siviero (Recensione)

Avviso ai lettori: procedete con molta cautela – la stranezza può causare dipendenza. Avete inarcato le sopracciglia? Siete perplessi? Tranquilli, c’è del metodo nella mia follia, così come c’è del metodo nelle surreali e brillanti storie di un certo sceneggiatore di Glasgow. Luigi Siviero nel suo nuovo saggio, Grant Morrison. La vita e le opere (Eretica Edizioni, 2020), ci porta a fare un giro nella mente, nei fumetti e nella biografia di una vera e propria rock star del fumetto.

Grant Morrison - La Vita e le opere - Siviero Luigi

Questo libro è una sorta di sequel di Dopo il Crepuscolo dei Supereroi (Eretica Edizioni 2018), un saggio dedicato alla decostruzione e ricostruzione della figura del supereroe operata dall’enfant terrible di Glasgow. Dopo aver analizzato il modo in cui Morrison è riuscito a far uscire gli eroi dal crepuscolo della Dark Age e a regalare alla Justice League una nuova alba dorata, Siviero ha deciso di rendere omaggio alla carriera di questo sceneggiatore geniale e iconoclasta:

(…) ho ripercorso la vita di Grant Morrison e ho cercato di capire se e come le esperienze personali dell’autore si siano intrecciate con i suoi fumetti. Il secondo obiettivo del libro è individuare i temi principali delle opere del fumettista di Glasgow ed esporle nelle loro linee essenziali. (…) non mi interessava ripercorrere tutti i fumetti di Morrison in modo cronologico (…). Ho preferito cercare dei temi trasversali che facessero da fili conduttori attraverso una moltitudine di opere.

Siviero si è quindi avventurato lungo l’insidioso confine che separa la vita dall’arte: ogni autore prende spunto dalle sue esperienze personali, ma, per poter dare vita a dei capolavori, deve essere capace di rielaborarle, di trasformarle in una continua fonte d’ispirazione. Morrison, forse anche grazie alla sua passione per la magia, è stato in grado di trasmutare la sua biografia e i suoi folli esperimenti artistici e psichedelici in fumetti rivoluzionari, capaci di raggiungere il cuore dei lettori:

Leggo un sacco di materiale scientifico. Scienze, antropologia, occultismo… soltanto idee strane e di nicchia. Sono cose che aiutano la gente che fa supereroi. Quindi, sì, quel materiale rientra nei miei interessi. Ma per me la cosa più importante è l’esperienza. I libri sono d’aiuto perché magari forniscono metafore, ma per me ciò che più conta è la vita vera. (…)

È ciò che succede nella vita vera, i sentimenti che hai provato e che devi tirare fuori, e penso che i fumetti di supereroi in modo particolare siano adatti a parlare di grandi emozioni e sentimenti, e a personificare e concretizzare i simboli.

 

Analizzando i temi ricorrenti nelle opere di Morrison (la meta-narrazione, il pacifismo, l’attivismo, la magia, l’idea che i supereroi siano figure da cui trarre ispirazione, la celebrità…), Siviero è riuscito a dare vita a un vivido ritratto dello sceneggiatore scozzese, a un quadro “pop” che potrebbe ricordare le iconiche stampe di Andy Wharol, o, se preferite, il manifesto di un ricercato per crimini contro la ragione:

Lo scrittore di Doom Patrol Grant Morrison è accusato dei seguenti atti contro natura:

corruzione delle menti di lettori di fumetti impressionabili;

alterazione dei personaggi della DC Comics al punto da renderli irriconoscibili;

avere trasformato un fumetto di supereroi bello e salutare in un incubo assurdo.

Reati precedenti: Animal Man, Arkham Asylum (disegnato da Dave McKean che potete vedere qui sotto all’opera)

Chi non ha familiarità con la scrittura surreale e oltraggiosa di Morrison dovrebbe andare immediatamente a cercare il sovversivo Doom Patrol.

Chi è Grant Morrison? Non è facile rispondere a questa domanda, perché siamo alle prese con uno scrittore decisamente poliedrico. Siviero è riuscito a mettere in luce tutte le sue anime: dal fumettista autore di serie come Animal Man e di capolavori come Arkham Asylum, All-Star Superman e Batman R.I.P al drammaturgo, dallo sceneggiatore di videogiochi al musicista.

 

Grant Morrison. La vita e le opere è una folle cavalcata nella mente di un autore iconoclasta, scomodo, irriverente e dannatamente geniale. Questo saggio vi permetterà di ripercorrere tutte le tappe della sua stellare carriera, dagli esordi sino all’entrata nell’Olimpo del fumetto. Di pagina in pagina, imparerete a conoscere sempre meglio questa rockstar dei comics: seguirete il suo processo creativo, analizzerete le sue tecniche narrative, scoprirete quali autori lo hanno influenzato e capire perché i supereroi sono così importanti per lui (e per voi).

Visto che vi ritroverete alle prese con un vero e proprio divo, con un’icona pop (Morrison è apparso come personaggio in diversi fumetti) dalla personalità prorompente, mettette in conto anche qualche polemica (indimenticabili quelle con Alan Moore, il collega che più lo ha influenzato… in opposizione) e qualche folle serata all’insegna del travestitismo e di stravaganti esperimenti surrealistici. Sarà un po’ come entrare nella tana del Bianconiglio, ma, tranquilli, vi divertirete e ne uscirete più saggi: scoprirete che la stranezza, quando è mescolata a una buona dose di genialità e di creatività, può creare dipendenza e dare vita a storie indimenticabili.

Grant Morrison. La vita e le opere è il degno sequel di Dopo il Crepuscolo dei Supereroi: così come il suo prequel, è un saggio scorrevole e affascinante, realizzato con cura certosina (basta dare un’occhiata al suo imponente apparato bibliografico per rendersene conto). Questo libro farà felici tutti i lettori che sono rimasti affascinati dalle opere dell’iconoclasta sceneggiatore di Glasgow. Ora non ci resta che scoprire quali sorprese ci riserveranno in futuro Morrison e il suo “biografo” italiano…

NDR: Qui potete trovare qualche informazione sul suo ciclo dedicato a Batman.

Redatto da:  Benny  seguite anche il suo blog cliccando qui Il verbo di leggere

DC Fandome: una convention mondiale per tutti!

UNA MEGA ESPERIENZA IMMERSIVA VIRTUALE LUNGA 24 ORE PER TUTTI I FAN, CHE DARÁ VITA AL MONDO DELLA DC MOSTRANDOCI LE STELLE, I REGISTI E I CREATORI CHE SONO DIETRO LE QUINTE DEI SUOI PIÚ GRANDI FILM, SERIE TV, GAMES E FUMETTI.

Unisciti ai fan dei 7 continenti per il più grande raduno di talent, annunci e rivelazioni di contenuti nella storia della DC!

Save the date e prepara il tuo look da cosplayer!  A partire dalle 19:00 (ora italiana) di sabato 22 agosto, la Warner Bros. accoglierà i fan di tutto il mondo nel DC FanDome – un’esperienza virtuale e gratuita, dove non è richiesto nessun accredito.

Immagina tutti i supereroi e i super cattivi che ami, finalmente riuniti in un unico luogo per celebrare il passato, il presente ed il futuro della DC.  Accessibile per 24 ore su DCFanDome.com, questo evento globale trasporterà i fan all’interno del DC Multiverse, con anticipazioni dei games, film, serie TV e fumetti della WB, oltre che un’opportunità senza precedenti di ascoltare la voce dei protagonisti e dei creatori dei tuoi film e serie TV preferiti, tra cui: AquamanThe Batman, Batwoman, Black AdamBlack Lightning, DC Super Hero Girls, DC’s Legends of TomorrowDC’s StargirlDoom PatrolThe FlashHarley Quinnthe SnyderCut of Justice League, LuciferPennyworthSHAZAM!, The Suicide SquadSupergirl, Superman & Lois, Teen Titans GO!Titans, Watchmen, Young Justice: Outsiders e, in uscita nei cinema di tutto il mondo il prossimo autunno, Wonder Woman 1984.

Il DC FanDome è il posto dove ascoltare annunci attesissimi e ultime novità, dove vedere filmati esclusivi e avventurarsi nei mondi a tema progettati per intrattenere i superfan di cinema e TV e quelli di games e lettori, per tutte le famiglie e i loro ragazzi. Con presentazioni speciali che coinvolgeranno fan di ogni angolo del globo, avrai la possibilità di vivere un’esperienza che sarà soltanto tua.  All’interno di questa esperienza virtuale, i fan avranno accesso a eventi locali, dove potranno conoscere i volti e le voci dei doppiatori di ogni Paese del mondo nella loro lingua.  Non importa dove vivi, la tua età o il tuo livello di fandom, c’è sicuramente qualcosa anche per te.

Ann Sarnoff, Presidente e CEO di Warner Bros., ha detto, “Non esistono fan come quelli della DC.  Per oltre 85 anni, il mondo ha sognato assieme alle storie e ai supereroi della DC, e questo grande evento digitale proporrà ad ognuno nuovi modi di personalizzare la loro avventura nell’Universo DC senza fare la fila, senza bisogno di biglietto e soprattuto senza confini.  Con il DC FanDome, siamo in grado di dare ai fan di tutto il mondo, il modo emozionante e  senza paragoni, di connettersi con i loro personaggi preferiti della DC, oltre agli incredibili e talentuosi artisti che li portano in vita sulle pagine dei fumetti e sugli schermi”.

Esplora il DC FanDome

L’epicentro del DC FanDome è la Hall of Heroes, in cui si potrà assistere a programmazioni speciali, interviste e contenuti da un’ampia gamma di film, serie TV e games, disponibili in diverse lingue, tra cui Portoghese Brasiliano, Cinese, Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Giapponese, Coreano e Spagnolo. A seguire, si potrà navigare sempre più a fondo del Multiverse DC, esplorando ulteriori cinque mondi, ognuno dei quali con il suo contenuto tradotto e attività uniche, oltre ad un mondo completamente dedicato ai fan più giovani:

  • DC WatchVerse: Qui è dove ti siederai comodamente per unirti al pubblico virtuale, dove verrai rapito da ore di contenuti da non perdere, provenienti da tutto il mondo. Dalle interviste a visioni esclusive di filmati in anteprima, con il cast, i creatori e gli artisti che lavorano dietro la macchina da presa dei film e delle serie Tv, i fumettisti, e i realizzatori dei giochi e dell’Home entertainment della DC.
  • DC YouVerse: Entra in un mondo dove i FAN sono i protagonisti, per ammirare i più straordinari contenuti, cosplay e disegni artistici realizzati da fan di tutto il mondo, inclusi, chissà, anche i tuoi.
  • DC KidsVerse: Hai bisogno di intrattenere i tuoi bambini per ore?  Ti offriamo noi la soluzione, entrando in un mondo speciale che può essere visitato direttamente a DCKidsFanDome.com. Quest’area contiene una vasta gamma di attività familiari per i fan più piccoli.
  • DC InsiderVerse: Questo mondo basato sulla creatività, contiene un video in cui compaiono leggendari artisti come il fumettista Jim Lee, il Presidente della produzione dei film DC Walter Hamada, e il creatore della DC TV Arrowverse, il produttore Esecutivo Greg Berlanti, che accoglieranno i fan con una presentazione in stile one-on-one del DC Multiverse. In seguito, entra nel dietro le quinte con i maestri artigiani che portano in vita la DC in tutte le sue forme, dai fumetti ai games, alle serie TV, film, parchi tematici, consumer products, e altro.
  • DC FunVerse: Prosegui la tua esperienza DC FanDome e colleziona divertenti iniziative condivisibili; conosci i lettori di fumetti; divertiti a costruire oggetti tu stesso, come l’Armatura Dorata di WW84 e la Batmobile; e inoltre regali digitali e un negozio colmo di oggetti tra cui alcune edizioni limitate esclusive.

Entra nella casa di Blerd & Boujee

Dov’è finito Blerds?  La seconda celebrazione annuale della cultura nerd Black, ritorna con un nuovo appuntamento nella Blerd & Boujee House al DC FanDome, con tutti i Blerds, LatinxGeeks e altri nerd in un’atmosfera da “festa con uno scopo”.  Come possono attestare i fortunati che hanno partecipato al primo party sulla barca di Blerd & Boujee (featuring DJ D-Nice) al San Diego Comic-Con del 2019, i fan non vorranno perdersi i collegamenti e le conversazioni progettati per questa cultura.

Richiamo per tutti i Fan!

Per la DC non c’è nulla di più importante dei propri fan, con tutta la voglia di mettervi in mostra!  In collaborazione con Talenthouse, DC FanDome lancia oggi un’iniziativa per permettervi di far vedere i vostri disegni a tema DC Fan Art & Fandom. Fate vedere i vostri costumi, trucchi e tatuaggi da cosplayer, e anche la vostra personale Batcaverna!  Assicuratevi di mandare i vostri lavori migliori a create.DCFanDome.com, avrete così la possibilità di comparire all’interno dell’evento mondiale, e dimostrare ai vostri conoscenti e a tutto il mondo che siete dei veri e propri fan della DC. Gli artisti selezionati nel giorno dell’evento, saranno votati dalla comunità in ognuna delle due competizioni per aiutare i giudici a scegliere il vincitore. Gli artisti vincitori riceveranno un piccolo premio in denaro, messo in palio da DC e Talenthouse.*

Controllate spesso il sito ufficiale, DCFanDome.com, per eventuali aggiornamenti o su quello che succede all’interno del DC FanDome, tra cui emozionanti nuovi contenuti del nuovo blog, the Daily Star, che prende il via con un messaggio di benvenuto da parte di Jim Lee in persona. Inoltre, seguite i canali social qui sotto per aggiornamenti su cast, creatori, sceneggiatori e sviluppatori games che potrete conoscere.

#DCFanDome

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Fonte : [Warner Bros. Entertainment Italia]

STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 5/6

L’attenzione dei media e dei collezionisti è ora focalizzata sulla DC Comics ma è la marvel che controlla il quaranta per cento dei trecento milioni di dollari dell’industria delle nuvole parlanti. La Casa delle Idee sta uscendo infatti con più albi degli altri editori, circa cinquanta titoli mensili e, con una distribuzione totale di sette milioni di copie. Tuttavia rimangono in campo venticinque editori indipendenti che forniscono più libertà creativa agli autori e permettono uno sviluppo dell’industria mai visto dai primi anni ’50. Ancora novità per Batman: su Killing Joke (1988), albo unico disegnato dal bravo Brian Bolland, Alan Moore riscrive le origini del folle Joker, criminale avversario e controparte psicopatica dell’oscuro Detective di Gotham e decreta la fine di Batgirl (Barbara Gordon) che da un parziale ritiro viene, con questa storia, segregata su una sedia a rotelle. Su The Cult (1988), miniserie di quattro albi prestige, Jim Starlin, autore anche di “A Death in the Family”, e il disegnatore Berni Wrighson, sprofondano Batman nelle pesanti atmosfere dell’horror. Comparso su Detective Comics nel maggio 1939 tocca al nostro Chirottero Umano festeggiare i cinquanta nel 1989, anno che segna anche il suo ritorno sulla scena cinematografica. Continua senza diminuire d’intensità l’interesse dei lettori e, anche la Marvel Comics festeggia il numero uno dell’omonima rivista edita nel novembre 1939, e i cinquant’anni di eroi come la prima Torcia Umana, Submariner e altri. Entrambe le Majors gestiscono quasi il settantacinque per cento delle vendite nei negozi specializzati, ma ci sono ancora oltre settantacinque piccoli e medi editori che pubblicano centinaia di titoli. In libreria, all’attenzione della critica e all’esame dei media, molti fumetti in graphic novels e albums.

Gli anni ottanta si chiudono con un crescente interesse nel medium fumetto e all’incremento di un sempre più vasto pubblico. Di quest’anno Arkham Asylum, hardcover DC dove la coppia di artisti inglesi, Grant Morrison e Dave McKean propongono l’atmosfera folle e oscura del manicomio criminale di Gotham dove le paure e i dubbi di Batman si infrangono contro le pazze sicurezze del Joker in un confronto senza speranza. Al pessimismo imperante risponderà lo sceneggiatore Marv Wolfman che, nei numeri dal 440 al 442 di Batman e su The New Titans n.60 e 61, costruirà le basi per l’arrivo del terzo Rabin “ufficiale”, Timothy Drake, nella saga di A Lonely Place of Dying. Nel Novembre 1989 si inaugura Legends of the Dark Knight, la terza collana dedicata al “Caped Crusader”. La serie si frammenta in avventure che si dipanano in pochi albi con la possibilità di racchiudere successivamente il tutto da immancabili volumetti da libreria. gli autori, tra i migliori del momento, cambiario ad ogni miniserie proponendo teams come quello di Shaman (storia che inaugura la serie nel novembre 1989) composto da Dennis O’Neil, Edward Hannigan e John Beatty o il duo di Gothic (n.10, agosto 1990), composto da Grant Morrison e Klaus Janson, decisamente più titolati di quelli impegnati nelle serie regolari.

Il Batman di queste vicende è comunque quello dei primi anni che, privo di Robin, raccoglie la lezione dell’eroe tenebroso legato ai tempi storici inquieti che, alla Marvel è proposta da Wolverine, il Punitore, Ghost Rider e altri. La DC ritorna alle ipotesi più intriganti con Gotham by Gaslight (1989), disegnato da Mike Mignola (Batman contro Jack lo Squartatore nella cornice vittoriana) ed è con questo albo che gli sceneggiatori ritornano ai What if pre-Crisis dove realtà alternative e tempi passati e futuri si scatenano, così nasce la collana di albi fuoriserie Elseworlds dove tutto è possibile. Nonostante tutto però è la Marvel che, eterna rivale DC, inaugura i ’90 con un nuovo record di distribuzione; Spiderman n.1, scritto e disegnato da Todd McFarlane, vende oltre due milioni e settecentomila copie in sei edizioni simultanee. La Dark Horse diventa la terza editrice più popolare dopo Marvel e DC Comics pubblicando le trasposizioni a fumetti di film di successo come Aliens, Terminator e Predator. Il cacciatore alieno di Predator si scontrerà in seguito con Batman (1991), in una miniserie di tre numeri frutto di una breve collaborazione tra case editrici. Riappare il fumetto horror che passa dagli adattamenti di romanzi come Vampire Lestat di Anne Rice o Nightbreed tratto dai lavori dello scrittore inglese Clive Barker. La DC Comics organizza i suoi migliori autori in una linea adulta destinata a diventare Vertigo, dedicata soprattutto alle ambientazioni dell’ orrore, così sceneggiatori e disegnatori inglesi come Alan Moore, Neil Gaiman, Grant Morrison, Dave Gibbons, Brian Bolland e Alan Grant, propongono al pubblico le proprie versioni di Sandman, Swamp Thing, Doom Patrol, Animal Man e altri titoli di successo.

Edizioni PLAY PRESS: Vent’anni di comics in Italia Parte 2: La Distinta Concorrenza

 di Francesco Vanagolli (uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia) su gentile concessione del blog Fumetti di Carta.

Come promesso, eccoci al 1990, anno che per la Play Press è particolarmente importante. Non solo infatti continuano ad uscire numerose proposte Marvel, ma spuntano nelle edicole anche i primi titoli regolari DC Comics dalla fine dell’epoca DC/Cenisio.
Non si tratta, come auspicabile, di testate dedicate ai pesi massimi Superman e Batman (quest’ultimo popolarissimo grazie al primo film di Tim Burton): i due World’s finest sono saldamente in mano alla Rizzoli, che ne pubblica le storie più importanti dell’epoca sottoforma di inserti della rivista CORTO MALTESE. Rimane però libero il resto dell’Universo DC, in quel periodo ringiovanito dagli effetti di CRISIS ON INFINITE EARTHS. Ed è proprio tra le collane rilanciate nella seconda metà degli anni ’80 che la Play pesca per varare i suoi primi due mensili DC Comics nella primavera del ’90: JUSTICE LEAGUE e GREEN ARROW. Il primo, che parte con il crossover LEGENDS di Len Wein, John Ostrander e John Byrne, introduce ai lettori italiani la nuova spassosa Lega della giustizia post-Crisis di Keith Giffen, Jean Marc DeMatteis e Kevin Maguire, affiancata dalla Wonder Woman rebootata di George Pérez, dal Lanterna Verde proveniente da ACTION COMICS WEEKLY di Jim Owsley e Mark Bright e, poco più tardi, dal Flash di Mike Baron e Jackson Guice. Una buona fetta di classico DCU, con materiale moderno e personaggi che in Italia fino a quel momento non avevano mai sfondato ma che erano rimasti nel cuore degli appassionati hardcore.
Il secondo mensile si rivolge ai lettori rimasti più colpiti dalle allora nuove opere revisioniste figlie di Frank Miller e dell’invasione inglese, e offre ogni mese storie meno supereroistiche e più adulte a cominciare ovviamente da quelle del titolare di testata, Freccia Verde, incupito da Mike Grell e Ed Hannigan. A seguire, Blackhawk di Howard Chaykin, Question di Dennis O’Neil e Denys Cowan e Doc Savage di Dennis O’Neil e Adam e Andy Kubert.
Due testate con sommari ben studiati (e questo lo dice uno che non prova un grande amore per la seconda), che offrono ai lettori la possibilità di conoscere due volti della casa editrice americana. I due brossurati (formato che ormai è quello di ogni titolo Play Press) ottengono un buon successo, e presto inizia una neanche troppo lenta rinascita del DCU in Italia: all’inizio del 1991 la collana PLAY SAGA ospita cicli e miniserie di una certa rilevanza, prima fra tutte CRISIS (saggia la scelta di pubblicare un simile malloppo di continuity DOPO aver riportato i personaggi principali del Cosmo DC); PLAY BOOK alterna volumi Marvel ad altri DC, compresi alcuni classici come l’Hawkman di Gardner Fox e Joe Kubert e il breve ma noto ciclo di Lanterna Verde e Freccia Verde di Dennis O’Neil e Neal Adams. La novità più gradita dagli appassionati DC, però, è probabilmente il mensile AMERICAN HEROES, che dal 1992 pubblica run come la Doom Patrol e l’Animal Man di Morrison (toh, è stata la Play a pubblicare per prima massicce dosi regolari di fumetti scritti da Morrison. E questo prima che diventasse popolare), la Legione dei Supereroi di Giffen, il primo Lobo di Giffen e Simon Bisley e soprattutto i Nuovi Giovani Titani di Marv Wolfman e George Pérez, il più popolare titolo DC degli anni ’80. La chiusura di JUSTICE LEAGUE con il numero 33 farà confluire nelle pagine di AH anche le due Leghe, Internazionale ed Europea.
Non sarebbe poi sbagliato ricordare che molto del merito per cura editoriale e la scelta del materiale è di Luca Scatasta, che all’epoca iniziava a farsi notare nel fumetto italiano. Ricordate cos’avevo detto la scorsa volta? In Play all’inizio non c’erano veri esperti o appassionati. Era tutto lavoro di redazione, di anonimi articolisti e traduttori con scarsa conoscenza in materia di comics americani. E allora non devono stupire scivoloni tipo il nome “Silver Surfers” sulla cover del primo IRON MAN o la città di Madripoor che, nel serial di WOLVERINE tratto da MARVEL COMICS PRESENTS ospitato su THE ‘NAM diventa una città del futuro (errore che verrà poi corretto nella riedizione in volume). Con l’arrivo di collaboratori attenti come Scatasta errori simili diventeranno sempre più rari.

Play Saga #1-8: "Crisis on Infinite Earths" Edizione Play Press da Novembre 1990 a Giugno 1991

Play Saga #1-8: “Crisis on Infinite Earths” Edizione Play Press da Novembre 1990 a Giugno 1991

Ma anche in campo Marvel c’è movimento.
Nonostante la chiusura di diverse serie (tutte quelle slegate dal Marvel Universe, I NUOVI MUTANTI, D.P.7, THE ‘NAM), l’editore romano non rinuncia a nuovi lanci o al recupero in veste di comprimari di personaggi rimasti senza fissa dimora. Il nuovo mensile X-MARVEL, sede di X-Factor e di varie storie brevi dell’universo mutante, accoglie quindi dopo pochi mesi i New Mutants, e NAMOR, lanciato per via dall’enorme popolarità di John Byrne nel nostro Paese, concede spazio ai Displaced Paranormal Seven e alla retrospettiva di Iron Man.
Come anticipato qualche riga più su, la Play è anche la prima casa editrice di comics in Italia a proporre volumi che ristampano cicli di storie pubblicate poco prima; a parte Wolverine, anche altre saghe di MCP tornano sottoforma di trade paperback: Colosso (da WOLVERINE), L’Uomo cosa (da I NUOVI MUTANTI) e Shang Chi (da G.I.JOE).
A proposito di questo, è facile notare un difetto che colpirà buona parte della produzione Marvel/Play fino alla fine: gli abbinamenti infelici. Un po’ a causa dell’inesperienza/noncuranza dei primi redattori, un po’ perché alcuni personaggi sono già pubblicati dalla Star Comics, quasi sempre gli albi Play presentano coppie di titolari e comprimari che in certi casi si possono definire improbabili. Il già citato Shang Chi (detto “il Cinese”) non ha niente a che fare con i soldatini snodabili della Hasbro, e forse sarebbe meglio tenere separati il Nuovo Universo di D.P.7 da quello classico di Iron Man. Intendiamoci, niente da dire sulla qualità delle proposte (a meno che non si citino i terrificanti comprimari di IRON MAN: chi ricorda il Nick Fury scritto da Chichester o l’anonimo Coldblood? Grazie a Dio per quelle pagine c’è passato anche lo Squadrone Supremo di Mark Gruenwald), ma in quanto a coerenza certe testate Play lasciano un po’ a desiderare).
Nel 1991, comunque, ne arriva una che sarà fino alla fine dell’era Marvel/Play la punta di diamante dell’editore romano: dopo oltre un anno nel ruolo di comprimario di Silver Surfer, il dio del tuono ottiene un suo albo regolare, intitolato THE MIGHTY THOR come in originale. Il tonante ha sempre goduto di un’ampia popolarità tra i fan italiani, e questa tradizione continua anche con l’albo Play. Per forza: prima Walt Simonson e poi Tom DeFalco e Ron Frenz danno il meglio di sé, regalando ai lettori la rinascita di un personaggio che fino a pochi anni prima in America era stato abbastanza bistrattato. Per non parlare dei comprimari, che a parte gli anonimi Eterni di Peter B. Gillis e Sal Buscema, non sono da buttare: non pensate anche voi che l’Ercole di Bob Layton, il Dottor Strange di Roger Stern e Marshall Rogers e il Rocket Raccoon di Bill Mantlo e Mike Mignola fossero dei degnissimi comprimari per il Tonante? Oh, se prima abbiamo citato Scatasta, non possiamo far torto a un’altra colonna della Play che proprio con il mensile di Thor inizia a lavorare nel mondo del fumetto italiano: Alessandro Bottero. Che non solo di fumetti ne sa, ma ama in particolar modo proprio questo eroe… e vi assicuro che quando qualcuno lavora su un personaggio che ama, la cosa si nota eccome.
Certo, il titolo della serie porta a riflettere su un altro difetto delle pubblicazioni Play Press: la grafica. Precisiamo: le copertine sono migliori di quelle della Star, e anche la grafica interna e le pubblicità sono semplici ma efficaci. Però, fateci caso: la Play usa sempre titoli che o rimangono in inglese o possono essere coperti con facilità. Immagino fosse per risparmiare, o per mancanza di voglia dei grafici. Sta di fatto che quel “the mighty” pare piuttosto strano, così come certi strilloni nelle copertine che ogni tanto rimangono in inglese. Niente da ridire invece sul mantenimento dei titoli delle storie in inglese con traduzione a fianco: se l’alternativa sono le orrende “toppe” stile Star che coprono un pezzo di disegno, allora viva i titoli in inglese!
Ci avviciniamo alla fine anche di questa puntata… con la Marvel che regna suprema e la DC che resiste.
Ma stanno per arrivare momenti un po’ particolari per le testate Marvel targate Play Press. Momenti nei quali, forse, ci vorrebbe un Uomo d’Acciaio per dare una mano.
Ne parleremo nel terzo episodio…