Alcuni personaggi della Rogue Gallery di Batman

Sono il peggio che Gotham City possa offrire. Maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta, i loro nomi malfamati costituiscono un vero schedario criminale. Una feccia che accampa pretese territoriali su Gotham ed è affetta da fissazioni psicotiche sul Cavaliere Oscuro, come loro nemesi. E’ opinione consolidata, tra gli storici del fumetto americano, che Batman abbia raccolto nel tempo la miglior Rogue Gallery mai vista nel sotto-genere supereroístico.


Alcune nemesi di straordinario fascino si sono aggiunte anche piuttosto recentemente. Verso la fine degli anni sessanta abbiamo assistito alla nascita di Dollmaker (il fabbricante di bambole) apparso per la prima volta su Plastic Man n. 10 (giugno 1968). In seguito tre persone si sono susseguite nel ruolo del Fabbricante di Bambole. Gli anni ’70, ad esempio, ci hanno regalato Ra’s Al Ghul (creato da Julius Schwartz, Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams nel 1971) oppure un Man-Bat (apparso per la prima volta nel 1970 su Detective Comics vol. 1 n. 400, personaggio creato da Frank Robbins e Neal Adams). Terribili e inquietanti. Ma la stragrande maggioranza dei Bat-villains è composta di arcinemici classici, di lungo, lunghissimo corso. Alfieri del Male introdotti durante la mitica Golden Age (1938-1955) e da allora eternamente impostisi nell’immaginario collettivo. Ad esempio il cangiante FACCIA DI CRETA o meglio Clayface (creato da Bill Finger e Bob Kane per le pagine di Detective Comics vol. 1 n. 40). Per poi continuare con la sensuale CATWOMAN (creata da Bob Kane e Bill Finger nel 1940) e il goffo PINGUINO, alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot (creato da Bob Kane e Bill Finger). E dopo di loro ancora Hugo Strange (prima apparizione Detective Comics #36 (1940). Creato da Bill Finger e Bob Kane), DUE FACCE (creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1942), lo SPAVENTAPASSERI (creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1941) e ancora l’ENIGMISTA (creato da Bill Finger e Dick Sprang, apparso per la prima volta su Detective Comics n. 140, nel 1948), Cappellaio Matto (prima apparizione Batman #49 (1948). Creato da Bill Finger e Bob Kane). Nel breve volgere di una manciata di stagioni, insomma, l’officina grafica di Bob Kane & Bill Finger dotò il Cavaliere Oscuro di minacce sufficienti per andare avanti dei secoli.

Sempre nei primi tempi di vita di Batman, ebbe vita il genio folle, il Principe Clown del Crimine… il JOKER. Forse il solo personaggio negativo in grado di competere in popolarità con i maggiori eroi. E di batterli!
Il Joker debuttò nella primavera del 1940 su Batman n. 1. Proprio a quell’epoca il maligno ghigno del Joker esplose con l’impatto di una torta in faccia. Batman aveva appena conquistato il pubblico dei giovanissimi, grazie all’introduzione di Robin e alla decisa edulcorazione dei toni (sparite le pistole, niente più omicidi). Con l’esordio del buffonesco villain i teenager accostatisi alla serie restarono ipnotizzati. Ai pari di Bats, anche del Joker vennero presto smussati gli angoli più ruvidi e violenti. Da killer spietato, abituato a uccidere le sue vittime con un letale gas esilarante, il character si trasformò in un pagliaccio dal sorriso stampato. La nuova maschera piacque a tal punto, che ci sarebbero voluti oltre 40 anni – fino alle opere di Frank Miller (“Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”) e di Alan Moore (“The Killing Joke”) – per un ritorno all’atavica passione per le stragi. Addirittura il Joker non desiderava una cassa da morto neppure per i suoi più indomiti avversari. Anzi, spesso rinunciò all’occasione di farla finita con il Dinamico Duo, senza cui la sua esistenza avrebbe perso di significato.
Un “cattivo” di incredibile e prolungato successo. A tratti persino simpatico. L’unico superstite del momentaneo oblio in cui caddero, negli Anni ’50, tutti i villains storici. L’unico così inscindibilmente legato a Batman da non potersene privare mai.
Il Clown è l’altra faccia della medaglia Gotham City. E’ l’anima nera del Pipistrello. Il suo alter ego schizzato. Joker vive per ricordare a Batman dove può condurre un’accelerazione eccessiva nei meandri dell’ossessione legalitaria. Quanto Due Facce, e più dello stesso, il Joker è pazzia pura. Ma è una pazzia funzionale alla saga, necessaria perché a Batman non sfugga mai il confine tra Bene e Male. Perché solo sfiorando, senza abbracciarli, i gorghi della lucida follia, l’eroe può individuare un limite alla sua crociata notturna e solitaria, altrimenti destinata a degenerare in violenza irrazionale. Il divario fra la Legge e il Caos è da sempre ambiguo e sottile. Tragicamente ironico, come il satanico ghigno del Joker. A distanza di 52 anni, venne deciso, nei cartoni animati  “Batman: The animated series“, di affiancare al Re del Crimine di Gotham il personaggio di Harley Quinn nel secondo episodio intitolato “Joker’s Favor“. Andato in onda a settembre del 1992, in cui il Joker era chiamato a organizzare uno dei suoi soliti piani folli. In questo contesto, il piano prevedeva che si sarebbe vestito da donna e che sarebbe balzato fuori da una torta. Gli sceneggiatori fecero tuttavia questioni sul fatto che Joker potesse vestirsi da donna. Infine preposero di revisionare la storia, aggiungendo un personaggio femminile. Questa donna altri non era che Harley Quinn.

Tanta fu, infatti, l’influenza che ebbe la storica serie animata nell’immaginario collettivo dei nerd dell’epoca, che la DC decise di inserirla nel suo universo fumettistico, commissionando proprio a Dini e Timm le origini dell’irrivente compagna di Joker, i quali sfornarono Mad Love, la prima graphic novel supereroistica a vincere un Eisner Award. Al grande parterre di villain si aggiunge anche l’ecoterrorista Poison Ivy. Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. Nello stesso periodo debutta Re Tut (prima apparizione in televisione “La maledizione di Re Tut” (1966). Prima apparizione nei fumetti “Batman Confidential” #26. Creato da Christina Weir, Nunzio DeFilippis e Josè Luis Garcia-Lòpez). Uno dei villain più forti dell’era moderna di Batman è certamente Hush, alter ego di Thomas “Tommy” Elliot, creato da Jeph Loeb (testi) e Jim Lee (disegni) per l’omonima saga nel 2002, al quale si aggiunge Bane nato nel fumetto Batman: La vendetta di Bane e successivo arco narrativo Batman: Knightfall del 1993, per poi riprendere nella nuovissima run di Tom King. Insomma, ogni grande eroe è definito dai grandi nemici affronta, e nessun gruppo di malvagi, assassini e criminali sembra essere migliore di quello che disturba Gotham City. Da un clown omicida, killer cerebrali e mostri brutali Batman ha letteralmente una lunga sfilza di avversari che mettono alla prova il suo acume nel combattere il crimine. I suoi nemici sognano un caos confacente alle loro peculiari manie, sia per diventare favolosamente ricchi, sia per appagare un’insaziabile bramosia di disordine. Nelle celle imbottite di Arkham Asylum, o dietro le sbarre del carcere di Blackgate, tramano le loro prossime insidiose imprese criminali…mentre Batman attende il prossimo inevitabile, scontro.

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LEGO DC Super-Villains: disponibile il DLC Batman: la Serie Animata

Per l’ottantesimo compleanno del Cavaliere Oscuro, i personaggi della serie animata di Batman degli anni ’90 rivivono in un DLC di LEGO DC Super-Villains.

Fra le tante celebrazioni in programma per gli ottant’anni del Cavaliere Oscuro, i fan dei videogiochi apprezzeranno moltissimo quella riservata loro da Warner Bros. Entertainment.

Per festeggiare l’importante traguardo, l’azienda statunitense ha infatti rilasciato per il suo LEGO DC Super-Villains un pacchetto DLC interamente dedicato a Batman: la Serie Animata, l’amatissimo cartoon del 1992 creato da Bruce Timm e Eric Radomski.

Il pacchetto, disponibile al prezzo di 2,99 euro, aggiunge al gioco un nuovo livello ispirato allo show, permettendo inoltre di scorrazzare e combattere per le vie di Gotham City nei panni di alcuni personaggi provenienti dalla rivoluzionaria serie.

Come potete vedere nel video qui sopra, acquistando questo DLC potrete quindi utilizzare le versioni anni ’90 di BatmanJokerHarley Quinn, Due FacceCappellaio MattoMan-BatFantasma e dell’androide Captain Clown. La resa grafica degli otto personaggi è davvero straordinaria, tanto da auspicarsi che prima o poi LEGO trasformi tutto in un set fisico vero e proprio.

Oltre a poter essere acquistato singolarmente, vi ricordiamo che il pacchetto livello Batman: la Serie Animata (TAS The Animated Series) è incluso nel Season Pass e nella Deluxe Edition di LEGO DC Super-Villains, disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC Windows.

Fonte: [Mondo Fox]

Batman: Arkham city per Mac OS si aggiorna alla versione 64 bit

Batman: Arkham City per Mac OS è stato aggiornato alla versione 64 bit, utilizzando le ultime librerie di Feral Interactive e le nuove API grafiche Metal di Apple che permetteranno un incremento delle prestazioni su tutti i Mac supportati.

Feral Interactive annuncia l’aggiornamento alla versione 64 Bit di Batman: Arkham City per Mac OS
Il gioco segue le avventure del Crociato Incappucciato che, grazie anche all’aiuto dei suoi alleati, piomberà nella prigione in stile gotico dell’Arkham City Asylum per affrontare temibili villain del calibro di Joker, Due Facce, Il Pinguino e Mr. Freeze.

Gli eventi si dipaneranno tra combattimenti, misteri da svelare e rompicapo da risolvere il più in fretta possibile.

Dettagli sull’aggiornamento 1.2 di Batman: Arkham City – Game of the year Edition

Aggiornamento del gioco dalla versione 32 bit alla 64 bit;
Utilizzo delle API grafiche Metal al posto delle librerie OpenGL;
Aggiunta della funzionalità per collegare il gioco a un account Calico;
Rimozione della funzionalità di connessione a un account Game Center;
Correzione di altri problemi minori.
Gli utenti che che hanno già installato Mac OS 10.14 Mojave possono aggiornare gratuitamente la loro copia di Batman: Arkham City direttamente sul Mac App Store o sulla Mac App Store Steam.

Fonte: [Feral Interactive]

Batman 80 anni: tutte le variant covers, le storie e gli auguri speciali di Barbara Ciardo

“La duratura popolarità di Batman negli ultimi 80 anni si deve al fascino multi-generazionale del personaggio” hanno affermato tempo fa i due Publisher della DC Comics Jim Lee e Dan DiDio. “Siamo fieri di celebrare l’impatto culturale di Batman con queste due uscite speciali e attendiamo con ansia un anno di celebrazioni con i fan di tutto il globo per questo fondamentale anniversario.”

Detective Comics #1000

Ci avviciniamo a grandi passi verso gli ottanta anni di vita editoriale del personaggio di Batman. Stiamo preparando alcune sorprese, ma giustamente anche la DC Comics sembra già pronta per tale evento. Infatti, proprio per il mese che ha visto nascere l’uomo pipistrello in edicola, la casa di Burbank, sta realizzando Detective Comics #1000, un albo di 96 paginie con la copertina celebrativa illustrata da Jim Lee e l’inchiostratore Scott Williams, nonchè una storia congegnata e sceneggiata dal team creativo Peter J. Tomasi e disegnata da Doug Mahnke. In appendice, saranno presenti anche storie secondarie firmate da nomi importanti come Geoff Johns, Brian Michael Bendis, Paul Dini, Christopher Priest, Denny O’Neil, Neal Adams, Kelley Jones, Dustin Nguyen, Alex Maleev e altri ancora.

Jim Lee

Geoff Johns

Neal Adams

La firma della regular cover di Detective Comics 1000 sarà di Jim Lee, mentre le variant saranno ad opera di Rude, Michael Cho, Jim Steranko, il compianto Bernie Wrightson, Frank Miller, Tim Sale, Jock, Greg Capullo e Bruce Timm. Ve le anticipiamo qui di seguito.

Regular cover

Variant cover

 

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Nell’albo verrà introdotto il personaggio di Arkham Knight, questa è la sua illustrazione teaser.

Detective Comics: 80 Years of Batman

Detective Comics: 80 Years of Batman raccoglierà invece vari storici episodi della testata, compreso ovviamente quello con l’esordio del Cavaliere Oscuro (Detective Comics #27), ma anche quelli con le prime apparizioni di personaggi celebri come Robin, Slam Bradley, Martian Manhunter (qui trovate un nostro omaggio al marziano verde) , Batwoman, il Bat-Mito e Due Facce. Nel volume sarà presentata anche una storia inedita di Paul Levitz (qui un suo fantastico pezzo su Batman) e Denys Cowan, brevi saggi firmati da scrittori come Neil Gaiman e i layout inediti di Detective Comics #200 realizzati da Lew Sayre Schwartz, il ghost-penciler di Bob Kane.

Gli auguri a Batman di Barbara Ciardo

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Così come ci avviciniamo al compleanno di Batman, ci approssimiamo anche al Natale ed ecco che ci verrà spontaneo rileggere Batman Noel, la storia ispirata al “Canto di Natale” di Charles Dickens, corredata dai fantastici disegni di Lee Bermejo e gli eccezionali colori di Barbara Ciardo  che esaltano le matite del fumettista. La docente colorista e illustratrice di Wednesday Comics (Superman), Batman: Noel, Superman: Earth One, Before Watchmen: Rorschach, Brightest Day Aftermath: The Search For Swamp Thing e tanti altri lavori, ha volute fare gli auguri a Batman e mandare un saluto speciale a tutti voi. Ascoltatela in questa breve clip.

Ecco le storie contenute in Batman 1000

Medieval, di Peter J. Tomasi e Doug Mahnke: appare nell’Universo DC per la prima volta una nuova e misteriosa versione del Cavaliere di Arkham, che debutta in una storia che ci mostra gli incontri di Batman con i suoi nemici attraverso la sua carriera, sempre secondo il punto di vista del Cavaliere di Arkham. Ma il suo piano resta ancora da scoprire.

Batman’s Longest Case, di Scott Snyder e Greg Capullo: uno dei team creativi più talentuosi e popolari della storia del Cavaliere Oscuro ci consegna una storia in cui Batman segue indizi in giro per il mondo, i quali lo conducono a Gotham City e a un’organizzazione segreta che da anni lo tiene d’occhio.

Manufacture for Use, di Kevin Smith e Jim Lee: l’amatissimo regista di Clerks e uno degli artisti più visionari della storia di Batman presentano un’avventura che si divide tra una battaglia del Pipistrello con i suoi più grandi nemici e il suo tentativo di recuperare la pistola che uccise i suoi genitori.

The Legend of Knite Brody, di Paul Dini, Dustin Nguyen, Derek Fridolfs e John Kalisz: i criminali di Gotham parlano, un po’ come in un documentario, dello scagnozzo che tutti hanno assoldato e che, per tutti, è assolutamente il peggiore nel suo lavoro, tanto che manda a monte ogni singola volta i loro piani.

The Batman’s Design, di Warren Ellis e Becky Cloonan: Warren Ellis scrive The Batman Design per le matite di Becky Cloonan, la prima donna che abbia mai disegnato il personaggio nella serie principale, creando una storia in cui Batman insegue un gruppo di mercenari tecnologicamente potenziati in un magazzino, dove pensano di averlo intrappolato.

Return to Crime Alley, di Denny O’Neil e Steve Epting: sequel diretto della classica storia di O’Neil, There is no Hope in Crime Alley, apparsa su Detective Comics #457, in cui Leslie Thompkins mette Batman alle strette per la sua dipendenza dalla violenza, che, secondo lei, è una ripetizione costante dell’orrore che lo ha creato.

Heretic, di Christopher Priest e Neal Adams: due delle più grandi leggende della penna e della matita del mondo del Fumetto americano lavorano assieme a una storia che vede Batman salvare un giovane uomo in fuga dalla Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul. Batman si recherà in Tibet con un messaggio per la Lega.

I Know, di Brian Michael Bendis e Alex Maleev: il team creativo di Scarlet dà uno sguardo particolarissimo al futuro di Batman e del Pinguino. Quest’ultimo fa visita a un Batman ormai anziano e su sedia a rotelle per raccontargli del giorno in cui scoprì l’identità segreta di Bruce Wayne e spiegargli come mai non abbia mai utilizzato questa informazione in alcun modo. La storia può già essere letta per intero su DCComics.com.

Detective Comics #1000, anteprima 01

The Last Crime in Gotham, di Geoff Johns e Kelley Jones: la super starGeoff Johns e la matita apprezzatissima di Kelley Jones raccontano una storia ambientata nel futuro, in cui la famiglia di Batman e Catwoman si scontra con quella di Joker e Harley Quinn.

The Precedent, di James Tynion IV e Alvaro Martinez: il team formato da James Tynion IV e Alvaro Martinez torna su Detective Comics, dopo la run di successo targata Rinascita, con una storia che riguarda la notte in cui Bruce Wayne decise di trascinare Dick Grayson nel proprio mondo oscuro, fino a portarlo al famoso giuramento a lume di candela.

Batman’s Greatest Case, di Tom King, Tony Daniel e Joelle Jones: il rivoluzionario scrittore di Batman, Tom King, unisce le forze con Tony Daniel e Joelle Jones, che si dividono le matite su questa storia. Tramite un racconto parallelo, ci viene mostrata la visita di Bruce Wayne alla tomba dei genitori, mentre Batman riunisce attorno a sé la sua intera coalizione di alleati. Faranno la loro comparsa Hawkman, Hawkgirl, Martian Manhunter, Elongated Man, Detective Chimp e Slam Bradley, il protagonista originale di Detective Comics. Anche il Question incarnato da Vic Sage e Traci Thirteen faranno la loro comparsa in questo gruppo di eroi. A quanto pare, si narreranno le origini delle capacità insuperabili di Batman come detective, dato che tutti i personaggi citati sono abilissimi investigatori.

 

Batman chiede la mano di Catwoman

Batman fa il grande passo e chiede a Catwoman di sposarlo. L’annuncio dato anche su Twitter dalla casa di fumetti Dc Comics

Anche gli eroi hanno un cuore. L’ultimo a fare il grande passo è Batman. Il Cavaliere oscuro, dietro la cui maschera si nasconde il filantropo/playboy Bruce Wayne, ha deciso di chiedere la mano a Selina Kyle, ovvero Catwoman. Ad anticipare il coup de teatre nelle strisce fumettistiche è stata la stessa casa editrice Californiana che in un tweet anticipa la copertina del numero 24 della saga con il seguente lancio promozionale: «La migliore decisione possibile o il più grande errore nella vita di Batman».

L’uomo pipistrello dà appuntamento alla gatta sul tetto del suo palazzo a Gotham City. E nel modo più classico e romantico, in ginocchio, le mostra un diamante che stringe nella sua mano e pronuncia una sola parola: «Marry me» (sposami). Il loro flirt, d’altra parte, va avanti da 75 anni. Infatti i due hanno iniziato a conoscersi nella primavera del 1940, quando il fumetto era alla sua prima pubblicazione nelle edicole statunitensi, come antologico stagionale che raccoglieva le avventure ancora mai stampate del dinamico duo composto da Batman e Robin. «Voglio che le persone tornino a casa e si chiedano se sia giusto che Catwoman dica sì o meno. Un grande dibattito potrebbe nascere intorno alla questione», ha detto il fumettista e scrittore statunitense, Tom King al giornale Usa Today. Batman sembra aver trovato la propria compagna di vita, dopo un passato ricco di relazioni (di cui vi abbiamo parlato nel nostro speciale Amori Perduti): dalla super cattiva Talia al Ghul, figlia del potente capo della Lega degli assassini Ra’s al Ghul, al bacio con Wonder Woman.

Batman n. 24 – Batman chiede la mano di Catwoman

Batman svela così il suo volto più umano, che spesso rimane in secondo piano, celato dai continui scontri con i villain di sempre. Che si tratti di Hush, Poison Ivy, Bane, Pinguino o Joker. Per King, continuare sulla linea della sofferenza interiore che già da bambino Bruce Wayne ha accumulato fino ad oggi, non avrebbe svelato più nulla di nuovo sul personaggio. Invece, mescolando ingredienti come il dolore con sentimenti non sempre nascosti (come avete letto nello speciale Amori Perduti) come l’amore, l’eroe ha la possibilità di «nascere a una seconda vita» (stando alle sue parole). Comunque quanto accade oggi, si è già consumato in casa DC Comics proprio tra Batman e Catwoman. Se siete curiosi potete leggere qualcosa qui. In attesa di poter leggere la storia, voi cosa pensate di questa svolta a tinte rosa conferita al personaggio?

La risposta di Catwoamn ci ha messo un po’ ad arrivare, visto che poi sulla collana di Batman è partita la saga intitolata The War of Jokes & Riddles.
La decisione di Catwoman è stata poi pubblicata su Batman #32 ma DC Comics e Tom King hanno deciso che la risposta è si. Catwoman accetta la proposta di Batman, durante un dialogo piuttosto intimo e personale tra i due, sceneggiato da uno degli autori più interessanti dell’attuale mercato statunitense e disegnato da Mikel Janin.

Batman #32 – Il dialogo tra Bruce e Selina

«Questo è per me il vero amore», ha rivelato King in un’intervista del 2 Ottobre 2017 a USA Today, aggiungendo che succederanno ancora molte cose nella relazione tra i due e che la decisione di Batman avrà ripercussioni su tutti i personaggi che gli sono vicini, dal maggiordomo Alfred ai membri della Justice League. «Per la gran parte dei supereroi, se li rendi felici, metti fine al conflitto», ha continuato lo scrittore. «Dai una moglie a Spider-Man e poi che cosa fai? Ma per Batman è l’opposto: se gli dai la felicità, crei conflitto, perché lui è fondamentalmente un personaggio triste».

Batman #32 – Il SI di Selina

 

Batman Shadow of Darkness – Un corto di Piero Castiglia

Chi di noi non vorrebbe poter scrivere una sceneggiatura e dirigere la regia del nostro eroe preferito? Almeno una volta lo abbiamo sognato tutti fin da bambini ed anche in età adulta. Magari mentre leggevamo un fumetto oppure guardando un film.

Per il regista in erba Piero Castiglia classe 1985, finalmente è arrivato l’agognato momento di scrivere una propria sceneggiatura e girare il primo corto da professionista. Il breve filmato, quello perfetto aggiungerei io, quello che ogni fan di Batman avrebbe sempre voluto vedere, nel fumetto, nel telefilm e, perché no, anche nei film.

Il suo duro ed instancabile lavoro lo hanno portato a concludere la sua opera prima da professionista “Batman Shadow of Darkness”, una pellicola girata con l’alta definizione del 4K, un progetto No-Profit, dai fan per i fan. E proprio per questi ultimi c’e’ una bella sorpresa per tutta la durata del film…ma sarà proprio lui a svelarci la sorpresa. Scopriamo insieme la sua opera in questa nostra breve intervista in esclusiva.

Batman Shadow of Darkness - Piero Castiglia è Batman

Batman Shadow of Darkness – Piero Castiglia è Batman

Ciao Piero! Benvenuto sul blog e grazie per avere accettato l’invito. La prima domanda sorge spontanea: chi è Piero Castiglia e come nasce la passione per il cinema?

Ciao, è un piacere grazie a te dell’opportunità!
Beh…sono un ragazzo di 30 anni, quasi 31 purtroppo… XD
Molto appassionato di Cinema, Doppiaggio e Props (repliche di oggetti cinematografici che faccio ogni volta nel tempo libero) e questo mi ha portato ad essere il Fondatore di Ghostbusters Italia dal 2006.
Ho un diploma in Ragioneria ma questa mia passione per il Cinema ha preso il sopravvento, compiendo gli studi in Regia e Sceneggiatura Cinematografica a Bologna, all’Accademia del Cinema ed ho conseguito un piccolo Master all’UCLA, Università della California dove si è laureato George Lucas.
Essendo figlio degli anni ’80, la mia passione per il cinema nasce dai mitici film che ci hanno accompagnato durante la nostra vita, quei film unici che hanno fatto la storia del cinema proprio tra gli anni 80 e 90, quali: Indiana Jones, Ghostbusters, Ritorno a Futuro, Jurassic Park, lo Squalo, ecc…

Batman Shadow of Darkness - Michele Colonna è Superman

Batman Shadow of Darkness – Michele Colonna è Superman

Batman Shadow of Darkness è il tuo primo cortometraggio professionale: come nasce l’idea?

Da anni realizzo cortometraggi con un gruppo affiatato di amici, quindi amatoriali, solo per passione, ma l’anno scorso, ho deciso che era il momento di mettere in piedi qualcosa di più grande, qualcosa di nuovo che non ha mai fatto nessuno in Italia.
Un Batman tutto mio, a metà tra il fumetto ed il realismo, così mi sono buttato sulla Produzione, Regia, Sceneggiatura e Recitazione di questo mio nuovo Cortometraggio su Batman dal titolo “Batman Shadow of Darkness”, che come molti avranno intuito, il titolo è più un gioco di parole, una metafora per racchiudere la sensazione che qualcosa di oscuro stia arrivando.
Questa è stata la prima volta che ho avuto i mezzi per farlo in maniera professionale, e per questo devo ringraziare la mia Troupe, i miei amici VideoMatti, i migliori professionisti del settore che ho conosciuto sino ad ora.
Loro sono una parte davvero importante del corto, hanno realizzato delle riprese incredibili ed essendo anche loro appassionati di Batman e tutto ciò che riguarda il lato Nerdiano in generale, ci siamo intesi subito…lo vedrete. Apro una piccola parentisi: per questo devo ringraziare il mio amico Doppiatore Edoardo Stoppacciaro, è merito suo se ho potuto collaborare con i VideoMatti, che hanno lavorato con lui su alcune fasi importanti del suo progetto “Real!”, un corto sui Ghostbusters che spero riuscirà a realizzare, perchè so come lavora Edoardo, conosco la sua passione per gli acchiappafantasmi ed è il fan-film che tutti i fans di Ghostbusters cercano.
Io è da sempre che desidero fare un corto professionale su Batman, un qualcosa di nuovo, unico che non ha mai fatto nessuno. Un Batman tutto mio, a metà tra fumetto e realismo, qualcosa di più fedele rispetto al Batman di Nolan.

Batman Shadow of Darkness - Elisa Mami è Batgirl

Batman Shadow of Darkness – Elisa Mami è Batgirl

Perchè ti piace il personaggio di Batman?

A chi è che non piace Batman?
Scherzi a parte, Batman per me è sempre stato un personaggio affascinante, una figura più reale rispetto ad altri Supereroi, una figura nella quale tutti, se ricchi, si potrebbero identificare in lui, perché non ha poteri, perché non fa quello che fa per ispirare qualcuno, è un simbolo.
Batman fa il mestiere sporco, lui è giudice e giuria, fa quello che va fatto e che i poliziotti di Gotham hanno paura di fare, va oltre le regole. E’ un vigilante, un cavaliere oscuro che protegge la sua città nonostante sia completamente corrotta, solo perché è l’unico che può farlo.

Batman Shadow of Darkness Diego Gabrielli è Deathstroke

Batman Shadow of Darkness Diego Gabrielli è Deathstroke

Ti sei ispirato a qualche fumetto, film o telefilm in particolare per la sua realizzazione?

Si, mi sono ispirato principalmente ai fumetti classici che più mi colpirono, quali “Batman Anno uno” ed il “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”, ma devo dire che è il videogioco (la serie di Arkham Asylum, City, Origins, Knight) che è stato fondamentale, perchè fonde bene il fumetto con una versione live-action molto credibile, senza rovinare i personaggi e tutte le loro origini.

Gli attori e le comparse sono cosplayer, di cui alcuni molto conosciuti nel loro campo. Come li hai trovati come attori?
Quasi tutti gli attori sono cosplayer, e sono grandi amici che conoscevo già come Elisa Mami, Emanuele Bolognari, Simone Perini, Diego Gabrielli. Ma li ho presi non tanto per i costumi ma proprio perchè stanno da Dio nei panni di certi personaggi, infatti Emanuele non aveva mai fatto il Pinguino prima che lo contattassi per la parte, e quando lo vedrete sarà impossibile non notare la somiglianza con quello di Batman il Ritorno. Lui ha interpretato per anni il Joker di Ledger e come lui Simone che ha sempre fatto il Joker del fumetto, ma qui interpreta uno spettacolare Due Facce.
Invece il vero e grande attore e doppiatore professionista è Sergio Di Giulio di cui sono amico da 6 anni ormai e che qui interpreta proprio il Commissario Gordon.
Devo dire che Superman e Catwoman sono stati i più difficili da trovare, ho fatto ricerche tra i cosplayer e Jessica Lollobrigidi è la nostra perfetta Catwoman, quando la vedrete è proprio lei, personaggio che anche lei non aveva mai interpretato prima d’ora.
Superman invece è stato frutto di una lunghissima ricerca, perchè è un personaggio difficile da imitare sia come somiglianza, carattere e altri tratti distintivi.
Il personaggio è senza trucco, e li o ci stai bene nella parte o non ci stai, non c’è una maschera che gli copre il viso e la mia scelta è stata Michele Colonna, a mio avviso il miglior Superman italiano.
I costumi che abbiamo sono tutti di altissimo livello come vedete dalle locandine, non sono i classici costumi che potete vedere in fiere cosplay, questi sono professionali, da cinema, proprio da Costumers.
Batman Shadow of Darkness - Pasquale Marsella è Lex Luthor

Batman Shadow of Darkness – Pasquale Marsella è Lex Luthor

La cosa più facile e quella più difficile durante le riprese?

La cosa più facile è stata avere la giusta alchimia sin dal primo ciak con i ragazzi appena conosciuti. E’ stato come se ci conoscessimo da anni.
Nonostante gli attori del corto abitino un po’ sparsi per l’Italia, la vera cosa più difficile è stata trovare delle location credibili e a prezzi modici a Roma e senza varie rogne purtroppo ormai diventate routine…

Quanto tempo sono durate le riprese? Ci racconti, se c’è, qualche aneddoto?

Le riprese sono durate 4 giorni, ed abbiamo girato dalla mattina alla sera, è stato davvero stancante ma ne è valsa decisamente la pena.
La scena che abbiamo girato con Deathstroke, è stata realizzata in una location particolare, spoglia, abbandonata. E quando siamo andati a girarla c’erano diversi curiosi che ogni tanto buttavano un occhio e ci facevano le foto…
La cosa è stata divertente, perché per quanto questo sia un piccolo progetto ambizioso, vedere gente che passava di li, che magari non sa neanche chi è Batman ma ci guardava con ammirazione…beh, è stato bello, a me personalmente ha dato molta soddisfazione.

Batman Shadow of Darkness - Jessica Lollobrigidi è Catwoman

Batman Shadow of Darkness – Jessica Lollobrigidi è Catwoman

Chi si è occupato del trucco? E della computer grafica?
Il trucco professionale come la protesi di Harvey/Due Facce, è stata realizzata dalla bravissima Marty Chiacchio, una vera esperta nel settore, che ci ha regalato un Due Facce spettacolare e molto simile alla versione di Aaron Eckhart del film “Il Cavaliere Oscuro”.
Il Makeup classico invece è stato curato da Lucia Gervasi e Eleonora Forcinella.
Per gli effetti speciali ci stanno lavorando Alessandro Fele ed il suo strabiliante Team e i Jmm.
Alessandro è un mio conterraneo, anch’esso sardo e proprio della mia stessa Città, Sassari.
Ormai è arrivato ad un livello così alto che lo fa di lavoro, infatti effetta i videomusicali della Sony e tante altre cose interessanti…

A proposito di attori, nell’introduzione parlavo di una sorpresa per i fans. Nel tuo corto hai uno spettacolare cast di doppiatori. Presentalo ai nostri lettori.

Parlando di doppiaggio, (per il quale ho fatto anche da Direttore come in ogni mio Corto), non per vantarmi ma questo Batman presenta un cast di amici Professionisti, davvero incredibile!
Parliamo di: Fabrizio Pucci, Luca Ward, Marina Guadagno, Monica Ward, Massimo Rossi, Giorgio Lopez, Gianfranco Miranda, Renato Cortesi, Ivo De Palma, Edoardo Stoppacciaro, sono a mio avviso alcuni tra i più bravi doppiatori italiani e quando li sentirete sui nostri personaggi, penso che rimarrete molto soddisfatti. Sono stati tutti spettacolari, tutti a loro agio in quei ruoli e sentire Pucci che doppia me come Batman o Luca Ward come Jor-El nel film L’uomo D’acciaio, o Giorgio Lopez che torna ad interpretare il Pinguino dopo averlo doppiato nel 1992 in Batman – Il Ritorno, sono tra le cose che più mettono la pelle d’oca e non scherzo!

Batman Shadow of Darkness - Il cast di doppiaggio

Batman Shadow of Darkness – Il cast di doppiaggio

Quando, dove e come uscirà il film?

Ci stiamo organizzando, ancora non sappiamo dove, stiamo valutando delle proposte e per ora si pensava di farlo uscire con una prima al Cinema di un solo giorno, il 24 Marzo, giorno dell’uscita italia del film “Batman v Superman”, proprio per approfittare del richiamo che ci sarà tra gli appassionati. Ci sono ottime possibilità di presentare il corto anche al Latina Comics edizione 2016. Ma vi terremo aggiornati.

Batman Shadow of Darkness - Simone Perini è Due Facce

Batman Shadow of Darkness – Simone Perini è Due Facce

Sei un giovane regista e muovi i primi passi in questo mondo. Qual è secondo te la situazione attuale del cinema italiano?

Se devo dirla tutta, non mi piace per nulla…il cinema d’epoca quello si che era cinema italiano, ma questo di oggi è noioso, volgare, non inventa, non osa e non trasmette nulla. Almeno secondo me.

Tre domande da appassionato: il tuo regista preferito; il film della vita; il tuo genere preferito.

Il mio regista preferito è Steven Spielberg!
Di film della vita ne ho due, Indiana Jones e l’ultima Crociata e Ghostbusters..
Ne ho 3, non posso deciderne solo uno, è difficile…sono: Azione, fantascienza ed avventura!

Quale è il tuo fumetto di Batman preferito e perchè?

Il mio fumetto preferito è “Batman Anno Uno”, perchè racconta in modo magistrale ed affascinate le origini di quelli che diverranno Batman, Gordon e Catwoman. Vediamo un Bruce Wayne appena tornato a Gotham, che inizia i suoi tentativi nel diventare qualcosa di teatrale per salvare la città, mostra la nascita della sua futura amicizia con Gordon. Lo trovo davvero ben fatto, mi hanno colpito molto sopratutto i dialoghi, e come la storia viene raccontata. Ho un debole per le storie di origini.

Hai dei ringraziamenti da fare?

Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato credendo in me, tutti gli attori, sopratutto Elisa, i fantastici Doppiatori, i mitici VideoMatti, Alessandro Fele ed il suo Team di Effetti Speciali e tutti voi fan che ci state seguendo e supportando sulla pagina.

Batman Shadow of Darkness Sergio Di Giulio è il Commissario Gordon

Batman Shadow of Darkness Sergio Di Giulio è il Commissario Gordon

Vi lascio in anteprima qualche scena del Backstage.

Grazie per averci dedicato il tuo prezioso tempo e grazie per aver scelto il nostro blog per questa esclusiva.

Grazie a voi! Continuate a seguirci a questo indirizzo (cliccate qui) perchè a breve ci saranno grosse novità. 😉

 

 

 

Batman e il grande schermo: una storia d’amore iniziata quasi 73 fa

Se oggi l’uomo pipistrello è sinonimo di una popolarità straordinaria, in pochi avrebbero scommesso su un successo cinematografico tanto longevo e costante quando il personaggio di Batman venne per la prima volta abbozzato nel 1939, nel tentativo di bissare l’exploit di Superman, nato l’anno prima.
Creato dalle matite due giovanissimi Bob Kane e Bill Finger, l’uomo pipistrello fa la sua prima apparizione sullo schermo nell’estate del 1943, quando la Columbia Pictures decide di renderlo protagonista di un serial cinematografico, intitolato semplicemente «Batman», composto da quindici episodi proiettati nelle sale a cadenza settimanale.
Realizzato al culmine della seconda guerra mondiale, questo prodotto mostrava Batman e Robin, nei cui panni agivano rispettivamente Lewis Wilson e Douglas Croft, alle prese con il temibile dottor.Tito Daka: una spia giapponese in grado di trasformare, tramite un dispositivo di sua invenzione, gli esseri umani in zombie al suo servizio.
Ottenuto un buon riscontro, la Columbia decise di proporne un seguito, «Batman e Robin», nel 1949: altri quindici episodi dove i due protagonisti, ora interpretati da Robert Lowey e John Duncan, hanno come nemico The Wizard, un personaggio incappucciato, la cui identità viene rivelata soltanto nella conclusione.
Se questi due serial sono nella memoria di pochi, ancora oggi è invece popolare la serie televisiva degli anni ’60 con protagonista Adam West, caratterizzata dai colori sgargianti dei personaggi e dalle scazzottate a tempo di musica.
Per sfruttarne il grande successo, la Fox decise nel 1966 di produrne un film vero e proprio, girato con lo stesso cast nella pausa estiva tra la prima e la seconda stagione della serie: da molti considerato un vero e proprio cult, il primo lungometraggio di Batman, diretto da Leslie Martinson, è un prodotto ingenuo e divertente dove i nemici storici dell’eroe mascherato sono quasi tutti presenti.
Diversi anni dopo sarà il genio di Tim Burton a ripescare l’eroe di Kane e Finger, in «Batman» del 1989, approfondendo, come mai era stato fatto prima sullo schermo, le origini e la natura psicologica del personaggio. Cocktail postmoderno di generi (dal poliziesco all’horror, passando anche per la commedia) e ricco di omaggi alla storia del cinema, questo film rimane ancora oggi uno dei titoli più significativi degli anni ’80, anche grazie alla memorabile performance di Jack Nicholson nei panni di Joker.

Batman 1989 Jack Nicholson è Joker

Batman 1989 Jack Nicholson è Joker

Sebbene non fosse inizialmente previsto un seguito, nel 1992 esce «Batman-Il ritorno», ancora con Burton alla regia e Michael Keaton sotto il costume dell’uomo pipistrello: l’accento, grazie soprattutto alla presenza del personaggio di Pinguino, si sposta sui temi della solitudine e della diversità, il ritmo si fa meno concitato e più riflessivo, ma l’ottimo livello raggiunto con il precedente capitolo rimane invariato.

Batman - Il ritorno (Batman Returns) film del 1992 - Danny DeVito è Oswald Cobblepot/Pinguino

Batman – Il ritorno (Batman Returns) film del 1992 – Danny DeVito è Oswald Cobblepot/Pinguino

Dopo le due pellicole gotiche di Burton, la Warner Bros affida a Joel Schumacher (regista, tra gli altri, di Ragazzi perduti, Un giorno di ordinaria follia e Il cliente), il terzo e il quarto capitolo della saga: «Batman Forever» del 1995, con protagonista Val Kilmer, e «Batman & Robin» del 1997 con George Clooney e Chris O’Donnell nei ruoli dei due eroi mascherati.
La volontà della casa di distribuzione era quella di realizzare una trasposizione molto più fedele al fumetto rispetto all’ottica autoriale di Burton per garantirsi il successo commerciale.

L’intenzione iniziale di Schumacher era quella di girare un prequel basato sulla graphic novel Batman – Anno uno di Frank Miller. La Warner glielo impedì ma gli concesse di inserire dei flashback per analizzare il passato e le origini di Batman.

Quello che affascinava il regista, infatti, era l’approfondimento psicologico del protagonista, un aspetto lasciato un po’ in disparte nei due film precedenti di Tim Burton. Gli sceneggiatori Lee e Janet Scott-Batchler, con l’aggiunta di Akiva Goldsman, scrissero una storia nella quale il Cavaliere Oscuro affronta il suo dualismo scavando nel proprio subconscio con l’aiuto di una psicologa di cui s’innamora. Avversari dell’eroe sono lo schizofrenico Due Facce e il cervellotico Enigmista. A gettare luce nella crociata solitaria di Batman arriva invece Robin.

La scenografa Barbara Ling decise di scostarsi dallo stile dark e gotico dei primi due film optando per una Gotham più sgargiante che mescola le atmosfere fumettistiche anni ’40-’50 e le architetture della New York anni ’30 con le luci al neon e le fosforescenze di Tokyo. Il tutto punteggiato da barocchismi ai limiti del kitsch tra i quali delle statue esageratamente gigantesche. É chiaro fin da subito che il film punta ad accattivare un pubblico più giovane ed avvezzo al linguaggio visivo dei cartoon.

George Clooney: Bruce Wayne/Batman - Chris O'Donnell: Dick Grayson/Robin - Alicia Silverstone: Barbara Wilson/Batgirl

George Clooney: Bruce Wayne/Batman – Chris O’Donnell: Dick Grayson/Robin –
Alicia Silverstone: Barbara Wilson/Batgirl

Tralasciando una parentesi di tre pellicole d’animazione dirette da Curt Geda per il piccolo schermo («Batman: the Movie» del 1999, «Batman Beyond: return of the Joker» del 2000 e «Batman: Mistery of the Batwoman» del 2003), il personaggio troverà nuova vita con Christopher Nolan: il regista inglese, reduce dai successi di «Memento» e «Insomnia», sceglierà di ricominciare dalle origini dell’uomo pipistrello con «Batman Begins» del 2005, in cui vengono indagati i motivi che hanno spinto Bruce Wayne a trasformarsi nel celebre giustiziere mascherato.

Batman Beyond: dvd box set

Batman Beyond: dvd box set

 

Batman Begins

Batman Begins

Christian Bale ne dà una versione sfaccettata e introversa. Il film (nonostante gli oltre 350 milioni di dollari d’incasso nel mondo) si prende sul serio dando meno spazio alla spontaneità come invece avvenuto nelle opere burtoniane.
Tutt’altro livello è stato quello raggiunto dal successivo «Il cavaliere oscuro», uscito nell’estate del 2008 e considerato uno dei film più spettacolari e significativi: Christopher Nolan conquista la piena maturità alla regia e Heath Ledger, nei panni di Joker, dà vita a uno dei cattivi più inquietanti, con le sue psicosi e perversioni, che siano mai apparsi sul grande schermo.
Critica entusiasta e pubblico che ha riempito le sale per diversi mesi. Risultato: oltre un miliardo di dollari al box office e dodicesimo incasso di sempre.
«Il cavaliere oscuro-Il ritorno» ha puntato a fare ancora meglio, grazie a un passaparola incalzante che ha reso l’attesa sempre più febbrile, soprattutto in Italia che ha avuto il piacere di ospitare anche la mostra ufficiale della Warner Bros ad Ostia (RM). Il budget di 250.000.000 di dollari usato per la realizzazione del film è stato il più alto di tutta la trilogia, e, come i precedenti episodi, si rivelò un successo di pubblico e di critica ed è diventato il film più proficuo della saga di Nolan.
Il capitolo conclusivo della trilogia di Nolan, dove Batman se la vede con Bane e con Catwoman, non sarà probabilmente l’ultima apparizione da “solista” sul grande schermo dell’eroe mascherato. Infatti, oltre alle apparizioni che ci saranno nei prossimi film targati DC Comics, già si parla, di un possibile reboot, un ennesimo nuovo inizio della saga, che potrebbe entrare in produzione nei prossimi anni: certo il regista designato dovrà avere una buona dose di coraggio, perché fare meglio di Burton e Nolan sembra una sfida più ardita di qualsiasi impresa realizzata dall’uomo pipistrello nel corso della sua lunga carriera. Batman Crime Solver vi offre in allegato la rivista ufficiale del film Batman & Robin qui sotto. Buona lettura.

Qui puoi scaricare la rivista ufficiale del film Batman & Robin

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