La Caduta degli Dei

a cura di Dan Cutali

Sembra proprio che la DC Comics, negli ultimi trent’anni, abbia voluto abituare gli aficionados alla distruzione e al rimodellamento dei propri miti, icone inossidabili nell’immaginario americano e mondiale. Che sia una manovra di marketing o di semplice rinnovo dell’iconografia, l’operazione comincia nel 1985 con il terremoto Crisis on Infinite Earths. La miniserie in dodici numeri scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez funziona da spartiacque nel confuso universo e nel lore creato dalla casa editrice statunitense. Viene cancellato il multiverso costituito da un’infinità di Terre parallele, talvolta inventate anche soltanto per trovare un semplice escamotage alle trame pensate dagli sceneggiatori. Vengono anche letteralmente disintegrati e uccisi due personaggi fondamentali del DC Universe. Il primo è il Flash della Silver Age, quel Barry Allen amato da tutti e che dà inizio a una nuova era super-eroistica nel 1956, chiudendo simbolicamente con la sua morte un cerchio importante. Il secondo personaggio a venire spazzato via è Supergirl, la Kara Zor-El cugina kryptoniana di Superman sopravvissuta alla distruzione del pianeta sulla città volante Argo City. Morti necessarie per uno scopo superiore, viene ordito da Wolfman e dagli editor della DC. Ma fu soltanto l’inizio degli stravolgimenti di ambienti e trame.

Nel 1992 la DC Comics ha il coraggio di essere ancora più iconoclasta. È l’anno in cui anche i telegiornali parlano di The Death of Superman. Dan Jurgens, Roger Stern, Louise Simonson, Jerry Ordway e Karl Kesel, sotto l’egida dell’editor Mike Carlin, scrivono una sceneggiatura che abbraccia tutte e quattro le testate dedicate al simbolo supereroistico americano per eccellenza, soltanto per distruggerlo e portarlo alla sconfitta definitiva. Doomsday è la nemesi prescelta, un inarrestabile mostro frutto di un esperimento genetico sulla sopravvivenza in ambienti ostili da parte di un folle scienziato alieno senza scrupoli. Semplice e lineare: Doomsday, arriva sulla Terra e inizia radere al suolo tutto ciò che gli si para davanti. Arriva fino a Metropolis e all’inevitabile scontro finale a suon di botte da orbi con l’Uomo d’Acciaio, nell’ormai famosissimo numero 75 della testata omonima in cui il supereroe muore per le gravissime ferite ricevute, alla pari del mostro stesso. L’ultimo e significativo sacrificio, l’immolazione di un uomo (qui non importa se alieno o meno) per permettere all’Umanità di continuare a esistere. Qui si potrebbe tirare in ballo il fatto che a continuare a esistere siano i valori di Verità, Giustizia e del Modo di Vivere Americano, ma è meglio allargare il discorso a tutto il pianeta e alla razza umana in genere. Il lungo percorso sui quattro albi mensili di Superman è un successo epocale di vendite per la casa editrice.

Se la morte di Superman significa la fine di un simbolo un po’ bacchettone di rettitudine, giustizia e onestà, tutto quello che segue dopo, ovvero le run chiamate Funeral for a Friend e Reign of the Supermen, servono per arrivare alla caduta di un altro mito: Lanterna Verde. Non contenta, la DC Comics annichilisce un altro esempio di valore eroico per eccellenza. Anche se Hal Jordan è un pilota collaudatore di caccia militari molto irresponsabile, la sua controparte in costume e anello del potere è un poliziotto cosmico con una reputazione di grande rettitudine, coraggio, giustizia e altruismo che lo precede in tutta la Galassia conosciuta. E allora cosa succede se la psicologia di questo personaggio buono, buonissimo che più non si può, viene buttata in centrifuga, stropicciata, stravolta e infine stracciata? Ecco che da eventi collegati alla saga Reign of the Supermen nasce quell’Emerald Twilight che restituisce ai lettori un Hal Jordan completamente votato al Male. E chi l’avrebbe mai detto?

La drammatica caduta di Lanterna Verde parte dal numero 48 della testata dedicata al Cavaliere di Smeraldo. Ron Marz e Darryll Banks ci presentano il Superman Cyborg, tra i quattro protagonisti di Reign of the Supermen rivelatosi poi essere il supervillain Hank Henshaw, che si allea con il potente alieno Mongul per creare un’armata di Mondoguerra, pianeti-arma semoventi utili alla conquista dell’Universo. Nell’intenzione dei due, la Terra dovrà far parte di questo esercito di super-armi e uno dei punti dove verrà installato il gigantesco motore cosmico che la farà muovere nello spazio sarà proprio Coast City, città natale di Hal Jordan in cui vivono ancora tutti i suoi cari. La città viene rasa al suolo da una serie di bombe causando milioni di morti e, ça va sans dire, questa è la molla che fa scattare la follia di Lanterna Verde. Indimenticabili le scene della discesa del supereroe verso l’oblio, nelle quali parla con i fantasmi degli abitanti di Coast City in mezzo a quello che rimane della città, soltanto crateri. Questa diventa la sua fissazione, questa la sua pazzia: il non aver potuto far nulla per salvare la sua città. È la metafora del pesantissimo macigno della responsabilità, del dover essere eroe a ogni costo e in ogni momento, senza tener conto che tra gli enormi poteri in dotazione alle Lanterne Verdi non vi è quello dell’ubiquità. E allora tenta di percorrere la strada che crede più semplice per far assopire il proprio dolore: ricreare Coast City e far vivere di nuovo tutti i suoi abitanti. Ovvero, ma lui non se ne rende più conto, diventare un dio sollevando nel lettore tutti i risvolti etici della questione.

Hal Jordan sa bene che il potere del suo anello è insufficiente a ricreare in modo stabile una città di sette milioni di persone. Ha bisogno di altro potere che può essergli dato soltanto dalla Batteria Centrale situata su Oa, il pianeta dei suoi “superiori”, i Guardiani dell’Universo che hanno creato il Corpo delle Lanterne Verdi. Ecco che l’Uomo, ormai totalmente folle, rientra per l’ennesima volta nel tòpos del viaggio dell’Eroe, al contrario però perché si trasforma in un dio del Male. Durante il percorso verso Oa, l’escalation di violenza arriva ai massimi livelli: uccide tutti i suoi ex-compagni del Corpo, rubandogli gli anelli. I Guardiani, per contrastare Jordan e l’immenso potere acquisito, liberano il suo più grande nemico dalla prigione in cui lambiva da anni, la stessa Batteria Centrale citata sopra. È quindi Sinestro a doverlo affrontare, in passato suo insegnante e poi sua unica nemesi. Hal Jordan uccide anche lui. Superato ormai il punto di non ritorno, arriva su Oa e si ritrova davanti i Guardiani. I nanerottoli blu, come li chiama Kilowog, sergente istruttore del Corpo caduto anche lui per mano di Jordan, soccombono e inviano sulla Terra il loro unico emissario sopravvissuto, Ganthet. Intanto, Jordan si tuffa in quello che rimane della Batteria Centrale e ne assorbe tutto il potere possibile. Ne esce trasformato in un nuovo personaggio, finalmente paragonabile davvero a un dio: Parallax. Il suo potere è tale che può cambiare davvero ciò che è avvenuto a Coast City, cambiando il flusso temporale e resettando la realtà. Quello che accade dopo porta all’evento crossover chiamato Zero Hour, viene fatta luce sulla vera origine di Parallax e la trama architettata alle spalle del povero Hal Jordan. Ma questa è un’altra storia.

 

Il punto interessante è evidenziare che cosa possa far diventare totalmente folle una persona con una volontà di ferro, onesta e buona. Qualcosa che nella realtà potrebbe accadere a chiunque. Al di là del fumetto super eroistico, un altro esempio lampante è il film Un Giorno di Ordinaria Follia di Joel Schumacher e la DC Comics fa cadere un altro dei suoi pilastri utilizzando proprio questo schema narrativo.

Prima di Crisis, in casa DC Comics era tutto nero o bianco. Era l’epoca dell’ingenuità, dell’eroe senza macchia e senza paura di cui l’America (badate bene, non il mondo) poteva e doveva andare fiera. Le ultime incarnazioni della casa editrice di Burbank  si sono invece adattate ai tempi e ai gusti dei lettori. Più smaliziati, più desiderosi di leggere di veri problemi e non della solita invasione dallo spazio. La concorrenza con la Marvel è tosta: la Casa delle Idee e dei super-eroi con super-problemi è sempre al primo posto delle vendite a causa della maggior vicinanza alle moderne tematiche adolescenziali. Quale migliore occasione per la DC Comics di distruggere i propri miti un po’ stucchevoli e fin troppo “normali” nella loro super-potenza, per poi farli risorgere dalle ceneri lasciate da situazioni invece fin troppo estreme? Talmente drastiche da lasciare sconvolto anche il lettore più smaliziato.

Intervista a Alessandro Campaiola: la voce italiana di Flash

Le voci delle celebrità nel cinema sono inconfondibili; saremmo in grado di riconoscere un attore o un’attrice solo dalla sua voce. In effetti il doppiaggio è una parte fondamentale del cinema. E’ un mondo affascinante e spesso sottovalutato considerando che la qualità e la professionalità della recitazione italiana possono essere decisive nel successo o meno di un film.
L’Italia è sempre stata all’avanguardia nel mondo del doppiaggio; rispetto agli altri paesi europei nel nostro paese viene doppiata una percentuale molto alta di film. Generalmente oltre alle pellicole in lingua straniera vengono doppiate anche alcune voci degli attori italiani, ma non è il caso dell’attore/doppiatore ospite del nostro blog. Oggi vi proponiamo l’intervista ad Alessandro Ward, figlio della bravissima attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio Monica Ward (tra le tanti voci prestate ricordiamo Lois Lane nella prima stagione di Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman).
Alessandro Campaiola, questo lo pseudonimo scelto dall’attore, fin da giovane ha prestato la propria ugola a diversi attori tra cui ci piace ricordare Gabriel Basso nel film Super 8, Evan Peters in “X-Men – Giorni di un futuro passato” e “X-Men: Apocalisse”, nonchè il personaggio di Michelangelo in “Tartarughe Ninja” (2014) e “Tartarughe Ninja: fuori dall’ombra”. Le sue interpretazioni sono state tantissime altre e per approfondimenti vi rimando alla pagina dedicata al doppiaggio di Antonio Genna.

Intervista a Alessandro Campaiola: la voce italiana di Flash

Con la sua recitazione Alessandro ci regala battute che sono memorabili che si imprimono nella nostra mente, così come i dialoghi serrati che ci trascinano dentro lo schermo, e la recitazione dei monologhi che spesso sondano le profondità della nostra esistenza e delle nostre emozioni; i suoi respiri conferiscono vita a corpi di celluloide. Per questo possiamo dire che la sublime alchimia dell’arte del doppiaggio è perfettamente incarnata da Alessandro Campaiola e in special modo nella sua magistrale interpretazione nel telefilm “The Flash” in cui doppia l’attore Grant Gustin, ovvero Barry Allen/Flash. L’intervista è stata realizzata, in formato video, sulla base delle nostre domande e con molta pazienza e gentilezza il buon Alessandro si è prestato a risponderci. Toglietevi qualche curiosità ed ascoltiamo cosa ci racconta…Barry Allen! ^_*

1. Stefano: Benvenuto su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il nostro invito.

2. Stefano: Alessandro, ci racconti il tuo esordio dietro al leggio? Come hai vissuto quella esperienza e qual’era il tuo stato d’animo?

3. Stefano: Qual è stata la tua recitazione più semplice e quella più complessa, in quali pellicole e perché?

4. Stefano: Come sei arrivato a doppiare la serie di The Flash?

5. Stefano: Com’è stato il tuo primo approccio con l’attore Grant Gustin? Hai avuto subito un buon feeling con il suo modo di recitare?

6. Stefano: Dai vita a Barry Allen/Flash da diversi anni ormai. Cosa ti rimane del personaggio?

7. Stefano: A dicembre scorso abbiamo intervistato Veronica Puccio/Supergirl. Avete doppiato in colonna separata o avete avuto l’opportunità di incontrarvi per le puntate crossover?

8. Stefano: Ci puoi raccontare un aneddoto particolare accaduto in sala di doppiaggio mentre prestavi la tua voce a Flash?

9. Stefano: Quanto è stato complesso (semmai lo è stato) doppiare due personaggi alla volta (per esempio, quando il Flash del presente si incontra con il sé stesso del futuro, e con Savitar)?

10. Stefano: Come Flash, sei mai andato in confusione, con tutte quelle linee temporali?

11. Stefano: Hai qualche indiscrezione sul futuro? Magari ci puoi anticipare marginalmente, quale sarà la sfida più difficile che dovrà affrontare il personaggio?

12. Stefano: Qual è il tuo rapporto con i fumetti? Cosa leggi abitualmente? Il tuo personaggio preferito?

13. Stefano: Grazie per la tua disponibilità e per il tempo che ci hai dedicato. Ci auguriamo di vederti presto in altri tuoi lavori anche in ambito DC Comics.

 

Il DCEU introduce Lanterna Verde anche in Justice League

Con l’arrivo nelle sale di Wonder Woman, è stata resa disponibile sul grande schermo anche la nuova intro del DC Extended Universe (DCEU) che accompagnerà tutte le pellicole a venire dell’Universo Cinematografico Espanso. Nella clip fanno la loro apparizione tutti i membri della Justice League.
Grazie a questo nuovo intro è iniziata una speculazione sulla presenza di Lanterna Verde, sotto forma di cameo, nel film Justice League, in uscita a novembre 2017.

In passato abbiamo già avuto il film su Hal Jordan ma all’epoca non esisteva ancora il DCEU, quindi è logico pensare che i fan sperino fino all’ultimo di vedere il personaggio in Justice League, forse nel finale o nelle scene post credit.

La Justice League nell’intro dei film della DC Comics

La stessa intro mostra infatti i vari membri della Justice League cinematografica (Batman, Superman, Wonder Woman, Flash e Cyborg), tra cui troviamo anche Lanterna Verde!

Già da mesi comunque si parla dell’eroe nel 2020 nel film Green Lantern Corps dove si vociferava la presenza di Armie Hammer come nuovo Hal Jordan, ma mai confermata. Però attenzione, in Justice League non è stato ancora mostrato Superman da nessuna parte, che la Warner Bros. stia facendo lo stesso per Lanterna Verde?

Molto probabilmente il personaggio di Green Lantern verrà introdotto in Justice League, anche se un recente post sui social media potrebbe essere il primo indizio di un nuovo progetto in arrivo.

Il post già anticipato a fine 2016 dall’attore Andre Gordon (Modern Family), che ha condiviso una foto di Lanterna Verde di John Stewart con la didascalia “andregordonofficialThe pieces are coming together and it feels good! («I pezzi si stanno assemblando, e stanno venendo su bene»)#johnstewart #greenlantern #greenlanterncorps #justiceleague #4HorsemenFilms”, sembra essere confermato dal regista Umberto Gonzalez ha spiegato che secondo lui nel film film Lanterna Verde ci sarà: E’ confermato che una Lanterna Verde in Justice League ci sarà, non posso dirvi chi ma ci sarà!”.

Questo post sembra confermare le voci precedenti che speculavano sul fatto che avremmo visto molteplici Lanterne Verdi dal settore 2814 (che comprende anche la Via Lattea e di conseguenza la Terra, dove le Lanterne Verdi sono due, Hal Jordan e John Stewart) nell’universo cinematografico e, infine, nel film Green Lantern Corps di prossima realizzazione.

Nel frattempo voci di corridoio vorrebbero che i reshoot del film saranno girati a Londra tra giugno e agosto e che le scene aggiuntive siano «rilevanti».

Il produttore esecutivo Charles Roven in una recente intervista ha spiegato che pur essendo minime, le riprese addizionali prenderanno molto tempo per via degli impegni di tutti gli attori coinvolti. Ad esempio Jason Momoa e Amber Heard si trovano in Australia per girare Aquaman, Gal Gadot sta promuovendo Wonder Woman in giro per il mondo, Henry Cavill è sul set di Mission Impossible 6, etc…

Ma è proprio Cavill a stuzzicare i fan con una foto su Instagram che lo ritrae indossando il costume di Superman e pronto per le riprese. La foto è stata scattata in occasione del 79esimo Anniversario dell’apparizione di Superman nella Action Comics, ma fa pensare che l’attore si trovasse già a Londra per girare.

Hi Everyone! I've been doing some Super Ruminations because this month is the 79th anniversary of Superman in Action Comics and thought it fitting to pass on this little fact. Who knew eh?? In January 1933, Jerry Siegel wrote a short story titled "The Reign of the Superman", which was illustrated by his friend Joe Shuster and self-published in a science fiction magazine. It told the story of a bald villain with telepathic powers. Trying to create a character they could sell to newspaper syndicates,Siegel re-conceived the "superman" character as a powerful hero, sent to our world from a more advanced society. He and Shuster developed the idea into a comic strip, which they pitched unsuccessfully. National Publications was looking for a hit to accompany their success with Detective Comics, and did not have time to solicit new material. Because of the tight deadline, editor Vin Sullivan was forced to make it out of inventory and stockpile pages. Sullivan asked former coworker Sheldon Mayer if he could help. Mayer found the rejected Superman comic strips, and Sullivan told Siegel and Shuster that if they could paste them into 13 comic book pages, he would buy them. #SuperRuminations #Superman #ActionComics

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Vi ricordiamo che al momento l’uscita del film è in programma per il prossimo 16 novembre.

Vinci i biglietti per vedere i prossimi film di Wonder Woman e Justice League e scopri le lattine da collezionare

I famosi personaggi della Justice Legue che appariranno tutti insieme per la prima volta sul grande schermo diretti dal regista Zack Snyder potremmo “incontrarli” al bar grazie alla campagna promozionale ideata da Freedea, nome scelto dal Gruppo Campari per interpretare il ruolo di ‘mother brand’ nella famosa famiglia di analcolici Lemonsoda e all’Oransoda. La Campari appunto ha scelto di decorare le proprie lattine dei frizzanti soft drink al gusto di limone e arancia con una bella serie limitata da collezione dedica ai più potenti supereroi dell’Universo DC Comics.

In totale si tratta di sei lattine dove troviamo le foto dei poster che ritraggono i supereroi della quinta pellicola del DC Extended Universe che vedremo giovedì 16 novembre al cinema: Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Aquaman e Cyborg.

Le Superlattine di Oransoda e Leomonsoda da collezione

Quindi, Freedea tramite il marchio di Lemonsoda e Oransoda promuove un nuovo concorso denominato “Vinci con Justice League“.
Per partecipare vai a questa pagina e registrati gratis o fai il login.

Scegli una delle quattro carte e se trovi un supereroe della Justice League hai vinto:

  • uno dei 10 biglietti giornalieri messi in palio per vedere gratis film “Wonder Woman” nel periodo che va dal 01.05.2017 al 15.06.2017
  • 1 Gadget al giorno dei film “Wonder Woman” e “Justice League” nel periodo che va dal 16.06.2017 al 15.09.2017;
  • uno dei 10 buoni cinema giornalieri messi in palio per la visione del film “Justice League” nel periodo che va dal 16.09.2017 al 16.11.2017.

Non hai vinto? Puoi ritentare il giorno successivo.

Ed infine si può partecipare all’estrazione finale di un viaggio (Andata e Ritorno con partenza da Roma o Milano) in California, per la precisione Los Angeles, del valore di € 3.000 per due persone che comprende gli ingressi gratuiti presso la più grande catena di parchi divertimento del mondo Six Flags, Magic Mountain One Day Admission, featuring the Justice League Ride + Warner Bros. Studio VIP Tour featuring the DC Universe!!!

Per i dettagli consulta il regolamento completo.

Le limited Lemonsoda e Oransoda li troverete nei supermercati e nei bar.

Per quanto mi riguarda, già mi vedo sulla spiaggia a sorseggiare una fresca bibita, sotto un’ombrellone a leggere i fumetti della Justice League con le cuffiette che trasmettono le note della colonna sonora di Batman v Superman…e voi? 🙂

Comicon 2017: la carica dei 130.000 visitatori più 12 Amazzoni

La lunga maratona del Napoli Comicon, giunto alla sua XIX edizione si è conclusa lunedì 1 Maggio.  Tanti sono stati gli ospiti e gli eventi per il folto pubblico dei comics.

La manifestazione, come ormai consolidato negli ultimi anni, ha avuto un’incredibile risposta di pubblico fino ad esaurire gli abbonamenti disponibili e tutti i biglietti giornalieri, per un totale di ben 130.000 visitatori.
Anche in questa edizione non sono mancati attrattive di caratura internazionale, i blogger più cliccati del momento, ampi spazi dedicati al fumetto, al gioco organizzato, alla fantascienza, ai videogiochi oltre che agli esplosivi eventi dedicati ai cosplayer.
Una nota la merita anche l’Artist Alley versione Beta, quell’area della fiera dedicata agli artisti professionisti che vogliono promuovere e vendere il loro lavoro. Finalmente il Comicon ha realizzato lo spazio dedicato ai disegnatori creando una apposita area di contatto diretto tra l’artista e il fan senza mediatori, quali editori o negozianti. Gli spazi che gli artisti hanno avuto a disposizione erano composti da tavoli disposti in batteria privi di divisori laterali. Il loro spazio era distinto con il proprio banner posto alle spalle dei maestri del disegno e realizzato ed applicato sul pannello a cura dell’organizzazione del Napoli Comicon, che come al solito e’ stata impeccabile. Logicamente ci siamo particolarmente soffermati sui fumetti editi dalla casa editrice californiana che tanto amiamo.
Negli ultimi anni la DC Comics ha dimostrato di apprezzare particolarmente il fumetto italiano, accogliendo molti talenti connazionali. Sempre più artisti nostrani con le loro matite hanno contribuito a espandere il Multiverso di carta abitato da Batman, Superman e tutti gli eroi della League e anche nel recente rilancio editoriale Rinascita alcune delle più interessanti e apprezzate serie portano la firma di fumettisti italiani.
Cinque tra i più apprezzati artisti italiani della scuderia autori di casa DC Comics si sono riuniti nella BATMAN ALLEY per incontrare i lettori, dedicare albi, realizzare sketch e chiacchierare sul meraviglioso mondo della nona arte con la gotica ed oscura cornice proposta dal fan club dei Gotham Shadows. Infatti, in collaborazione con Napoli Comicon presso lo stand di RW Edizioni, sono stati ospiti Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali (freschi di Romics d’oro), Pasquale Qualano, Emanuel Simeoni e Alessandro Vitti.

Tutti i disegnatori DC Comics italiani ospiti della RW Lion

Durante la conferenza tenutasi nella sala Lorenzo Bartoli a Napoli Comicon, RW Edizioni ha annunciato le principali novità riguardanti la diffusione del materiale DC Comics e altre pubblicazioni per i prossimi mesi. Tra le novità annunciate, disponibili nel video che travate qui sotto, ci sono Le grandi storie: una nuova collana aperiodica di monografie, la prima delle quali sarà incentrata su Wonder Woman, a giungo. Seguiranno volumi dedicati a Batman, Superman e Justice League. Per affiancare il film evento della DC Comics Wonder Woman, verranno pubblicati: Wonder Woman L’amazzone, di Jill Thompson e Wonder Woman – La leggenda, di Renae De Liz nel mese di giugno. Siete curiosi ? Ascoltare qui.

Parlando dei maestri del disegno, tra i tanti conosciuti ed incontrati in fiera, desideravo segnalarvi Vincenzo Carratù, un ottimo disegnatore e grande fan di Batman, segnalatomi dall’amico, Antonio Sepe autore di fumetti della Noise Press.

Il disegnatore Vincenzo Carratù e il suo lavoro su Batman

Come vi abbiamo anticipato, un’altra bella notizia arricchisce il fumetto italiano e giunge direttamente dal sito ufficiale della DC Comics, che ha ufficializzato che alle matite della serie targata Rinascita di Wonder Woman ci sarà Mirka Andolfo e proseguirà con altri numeri della stessa testata. Come sa chi segue i lavori dell’autrice di ControNatura e Sacro/Profano, questa non è certo la sua prima sortita alla casa editrice di Burbank: ha infatti raffigurato lo speciale Justice League of America: Killer Frost Rebirth #1 ed è da tempo la disegnatrice della serie regolare DC Comics Bombshells su cui ha avuto modo di ritrarre la principessa amazzone in una versione alternativa. Qui sotto potete trovare i suoi saluti.

Wonder Woman #22 (story by Greg Rucka, lineart by Mikra Andolfo, color by Romulo Fajardo Jr.)

La sezione del Napoli COMICON dedicata a cinema, serie tv e animazione, si è presentata all’edizione 2017 con un programma ricco di ospiti e anteprime nazionali. Limitandoci alla DC Comics, vi segnaliamo che grazie a Warner Bros. e Mediaset sono stati trasmessi il primo episodio di Powerless, sit-com ambientata nell’Universo DC, e l’episodio cross-over di The Flash/Supergirl e un nuovo episodio di Supergirl.

Vi avevamo anticipato la presenza di Amazzoni, tra cui alcune a cavallo e di Wonder Woman all’interno del rigoglioso parco della Mostra di Oltremare. La Warner Bros punta molto sulla super eroina protagonista del nuovo film diretto dalla regista Patty Jenkins ed ha organizzato le cose alla grande reclutando alcune giovani hostess aventi buone doti di relazione con il pubblico e ottime capacità di problem solving. Abbiamo assistito al loro arrivo. Per non farsi cogliere impreparate le hostess in fase di allestimento dell’evento hanno ascoltato con attenzione le istruzioni date loro e non hanno esitato a fare domande e a chiedere chiarimenti agli instancabili organizzatori Warner.

La bella presenza di queste ragazze assunte per essere Amazzoni-Promoter per un giorno, ha valorizzato e dato maggior lustro alla manifestazione partenopea, così come bello è stato il loro atteggiamento ordinato e decoroso. Il ruolo principale nell’evento promozionale dedicato al nuovo film di Wonder Woman è stato conferito alla Cosplayer Ambra Pazzani, che con grinta, personalità ed ampi sorrisi ha retto la scena come protagonista. D’altra parte la giovane artista romana, già esordiente nell’anno 2012, ha al suo attivo la partecipazione a diverse sessioni fotografiche e progetti artistici con cui ha collaborato.

L’abbigliamento alle Amazzoni che seguivano il loro leader è stato fornito dalla Warner, mentre il costume di Ambra Pazzani è stato realizzato da lei stessa con l’aiuto di qualche suo amico che ne ha lavorato alcune parti.

La parata delle Amazzoni e la cosplayer di Wonder Woman che, in sella ai loro cavalli, hanno sfilato in uno apposito spazio transennato della Mostra d’Oltremare ha dato il via al conto alla rovescia per l’uscita del film di Wonder Woman. Presso lo stand della Warner Bros erano in mostra alcuni oggetti di scena orginali del film, tra cui la Tiara, simbolo delle nobili origini di Diana e il Lazo della Verità. Inoltre sono stati realizzati giochi a tema e distribuiti tanti gadget tra cui t-shirt, spille e tatuaggi temporanei griffati Wonder Woman.

Il lungometraggio arriverà nelle sale italiane dal 1° giugno con Warner Bros.

Al termine della parata abbiamo potuto vedere al cinema del Comicon una clip inedita ed in versione originale del film. La mia personale impressione è che la regia strizza l’occhio alle produzioni Disney e in alcuni momenti del combattimento alla regia di Guy Ritchie nel primo film di Sherlock Holmes. Nell’insieme si è trattato di uno spezzone veramente spettacolare in cui si possono ammirare anche i tanti bei posti Italiani in cui è stato girato il film.

Questo e molti altri contributi video e scatti fotografici li potrete trovare all’interno dell’apposito evento pubblicato sulla nostra pagina Facebook.

 

DC: Rebirth – Tutto cambia, niente cambia

Rinascita, (in inglese Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell’universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot dei New 52 del 2011.

A distanza di 5 anni e in seguito ad una crisi di vendite Geoff Johns (direttore creativo della DC) ammette che la nuova continuity ha appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri.

L’inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell’albo DC Universe: Rebirth n.1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez. Dal mese di Gennaio, come negli Stati Uniti, anche in Italia la rinascita ha coinvolto gradualmente e progressivamente tutti gli spillati del parco testate RW Lion e riguarda non soltanto la numerazione, il sommario e la continuity, ma anche la periodicità: Batman, Superman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde, Justice League e Suicide Squad/Harley Quinn sono diventi infatti quindicinali.

Dopo la pubblicazione ad inizio gennaio di Universo DC: Rinascita, vero e proprio prologo che fa da apripista al nuovo status quo, i primi titoli a rinascere sono stati quelli di Batman e Superman, i personaggi-bandiera dell’editore di Burbank. Sul quindicinale del pipistrello di Gotham City, oltre alla rinascita di Batman, in appendice si trovano anche Detective Comics e Nightwing, mentre sul quindicinale del figlio di Krypton possiamo leggere la rinascita di Superman, Action Comics e la controversa New Super-Man. La Principessa Amazzone e il Velocista Scarlatto sono titolari principali di una testata a loro dedicata: su Flash sono pubblicate anche le avventure di Aquaman e Green Arrow, mentre su Wonder Woman c’è la miniserie di Poison Ivy, e da marzo le serie Trinity e Superwoman. Lanterna Verde invece vede pubblicata la rinascita di Hal Jordan and The Green Lantern Corps. Queste le altre testate Lion interessate dal Ribirth: Justice League, Justice League America, Suicide Squad/Harley Quinn e Batman Il Cavaliere Oscuro.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato anche il vero Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali. Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la periodicità. Stavolta però non si tratta di un reboot (non avrebbe senso, sono passati solo cinque anni dall’ultimo!), bensì di una sorta di “marcia indietro” per recuperare quel che di buono c’era nel passato, che era stato cancellato.

 

Facciamo un piccolo riassunto.
Nel 2011 Barry Allen/Flash (su testi di Geoff Johns e disegni di Andy Kubert) era tornato indietro nel tempo per salvare sua madre Nora, uccisa da Eobard Thawne (aka Professor Zoom aka Anti-Flash).

Così facendo fece nascere una nuova linea temporale, detta Flashpoint, in cui Nora era ancora viva,  infatti nella storia, la realtà spazio-temporale di Terra-0 viene alterata e manipolata da Reverse-Flash. Si crea quindi una nuova linea temporale denominata convenzionalmente Flashpoint timeline in cui tutto il destino del mondo era stato modificato.
La capsula che trasportava Kal-El in fasce, anziché tra i campi di Smallville, si schiantò nel mezzo di Metropolis. Il piccolo fu preso in custodia dai militari e crebbe come alieno di esperimenti da laboratorio senza mai vedere il sole.

Il proiettile di Joe Chill uccise il piccolo Bruce Wayne, e fu suo padre Thomas a divenire Batman.

Ma, soprattutto, Aquaman e Wonder Woman erano nemici mortali a causa di una guerra tra Atlantide e Themyschira (l’isola delle amazzoni) di cui stava facendo le spese il mondo intero.

Per scongiurare l’apocalisse, Barry decise a malincuore di tornare nuovamente indietro nel tempo e fermare se stesso, sacrificando sua madre.

Tutto ciò è stato riassunto nel bel film animato per l’home video Justice League: The Flashpoint Paradox (2013) diretto dallo stesso regista di Justice League Dark .

Ciò però non ripristinò il vecchio continuum, bensì originò una terza linea temporale, soprannominata dalla DC New 52 (dato che 52 testate avrebbero ricominciato la numerazione da 1).

Nell’universo New 52 Flash e soci erano più giovani, avevano fondato la Justice League da appena cinque anni, e molti eventi e personaggi del loro passato erano scomparsi senza che loro ne conservassero il ricordo (il perfetto starting point per nuovi lettori).

Se da un lato la realtà New 52 portò belle sorprese (come il ritorno di Barbara Gordon nei panni di Batgirl), dall’altro gli autori caddero nella tentazione del restyling probabilmente non necessario.

Da tempo molti sostenevano che Superman era troppo puro e perfetto per i gusti scaltri del pubblico d’oggi. Grant Morrison (Arkham Asylum  tra gli altri capolavori), colse l’occasione del reboot per proporre un nuovo Superman che facesse abbandonare l’idea del boy-scout sorridente che aiuta i gattini a scendere dall’albero. Un Superman che, nei flashback sugli inizi della sua carriera, non si faceva scrupolo a minacciare di scaraventare un boss mafioso giù da un palazzo se questi non avesse ammesso i suoi crimini, il tutto sotto agli occhi dei poliziotti che lo tenevano inutilmente sotto tiro.

Un Superman visto dall’umanità non come un eroe e un modello, bensì come una potenziale minaccia aliena.

Un Superman che, invece di flirtare con Lois Lane, flirta con Wonder Woman.

Nel frattempo però le vendite delle varie collane erano iniziate a calare. Il reboot New 52 aveva sacrificato alcune storie e personaggi, scontentando i vecchi fans affezionati alle storie originali dei supereroi.

Ad esempio, Superman, il nuovo azzurrone sfrontato e dai modi spicci era antipatico a molti, non è stato molto amato dal momento che lui inizialmente rappresentava la purezza di cuore di Kal-El (ai limiti dell’ingenuità).

Ecco allora che, da maggio 2016 (gennaio 2017 per l’Italia), Geoff Johns e la DC hanno varato l’iniziativa Rebirth: la continuity pre e post Flashpoint si sono sovrapposte per creare un universo (si spera) definitivo.
Il che ha permesso un coup de theatre perfetto per ri-aggiustare i nostri eroi preferiti. Vi anticipiamo qualcosa che riguarda il Superman di New 52, che muore per un avvelenamento da radiazioni, accumulatosi per varie battaglie precedenti.

E mentre Lex Luthor (con armatura robotica) si appresta a sostituirlo, arriva il colpo di scena. Scopriamo infatti che il Clark Kent della realtà pre-Flashpoint, la “sua” Lois Lane, e il loro figlio Jon, in qualche modo avevano continuato ad esistere anche nella nuova linea temporale. Il vecchio Clark agiva in segreto, lasciando i riflettori al se stesso più giovane. Ma, ora che il “fratellino minore” è venuto a mancare, il vecchio Superman decide di raccoglierne l’eredità. Per quanto riguarda Batman, vi svelerà tutto Marco “Spider-Ci” Novelli. nella recensione del primo story-arc targato Rebirth, che pubblicheremo a breve sul nostro blog.

Stay tuned ! 😉

 

JUSTICE LEAGUE: i nuovi poster e teaser, trailer e qualche news su The Batman

Finalmente è stato pubblicato il nuovo trailer per Justice League, film evento della DC diretto da Zack Snyder e che vede riuniti insieme per la prima volta nel corso del DC Cinematic Universe Batman, Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg. Nei giorni scorsi intanto sono, arrivati tramite Twitter da Warner Bros. e DC Comics alcuni poster e brevi teaser tratti dal film e dedicati ai singoli membri della super-squadra: Batman, Aquaman e Flash, Wonder Woman, Cyborg. Ve li proponiamo qui di seguito.

Ecco un nuovo promo dedicato al Batman di Ben Affleck.

Il breve teaser di Batman ci mostra la Batmobile che ha ottenuto un importante “update” in Justice League. Il regista Zack Snyder ha condiviso una nuova immagine della Batmobile all’inizio di questo mese, anche se non ha offerto dettagli specifici su ciò che è stato aggiornato. Nel teaser possiamo vedere in azione le sue potenti mitragliatrici frontali.

L’estratto è dedicato ad Aquaman, interpretato da Jason Momoa.

Dopo Batman e Aquaman, ecco Flash in un nuovo promo.

In Batman v Superman: Dawn of Justice, il Flash di Ezra Miller ha due scene, una dove appare attraverso la “Forza della velocità” durante la famosa sequenza “Knightmare” di Bruce Wayne e l’altra verso la fine, quando Bruce Wayne sta visionando i file di Lex Luthor e trova il video di Barry Allen che interviene durante una rapina in un negozio. Barry è apparso anche in Suicide Squad dove è visto catturare Captain Boomerang.

Il teaser trailer dal Comic-Con di Justice League ci ha mostrato Barry durante il suo primo incontro faccia a faccia con Bruce Wayne, dove Barry accetta subito di far parte del team di metaumani di Bruce Wayne dal momento che non ha molti amici, questo prima di chiedere a Bruce se può tenere il Batarang che Bruce gli ha lanciato.

La Warner Bros ha anche diffuso i materiali promozionali legati all’eroina interpretata da Gal Gadot.

Dopo Batman, Aquaman, Flash e Wonder Woman, ecco anche Cyborg è pronto a combattere come si capisce dal nuovo promo.

 

Justice League è il primo film corale del neonato universo cinematografico DC Comics, ed è diretto dallo stesso regista de L’uomo d’acciaio e Batman v Superman: Dawn of Justice, Zack Snyder.
La produzione del lungometraggio è iniziata a Londra l’11 aprile 2016 per la regia di Zack Snyder ed è terminata il 14 ottobre in Islanda.

Il cast è composto da: Ben Affleck (Batman/Bruce Wayne), Gal Gadot (Diana Prince/Wonder Woman), Ezra Miller (Barry Allen/Flash), Jason Momoa (Arthur Curry/Aquaman) e Henry Cavill (Clark Kent/Superman, destinato a risorgere, proprio come ci ricorda anche questa fan-art qui sotto).

A contorno troveremo J.K. Simmons nei panni del Commissario Gordon, Jeremy Irons in quelli di Alfred, Amy Adams nel ruolo di Lois Lane, Amber Heard e Willem Dafoe tra i comprimari di Aquaman e Diane Lane nel ruolo di Martha Kent. Jesse Eisenberg e Ciaran Hinds saranno i cattivi del film, rispettivamente nel ruolo di Lex Luthor e Steppenwolf.

Dopo la morte di Superman  alla fine di Batman Vs Superman: Dawn of Justice, ci è stato dato un indizio sul fatto che non resterà morto a lungo dopo che la terra sopra sua bara ha cominciato a vibrare e a sollevarsi.

Nel fumetto “La morte di Superman” è una storia abbastanza complessa. Il kriptoniano non rimane morto a lungo ma al ritorno nella terra dei vivi è leggermente cambiato. Gli artisti hanno rappresentato questo cambiamento facendo indossare a superman una tuta completamente nera, con capelli lunghi e neri e con una folta barba, esattamente l’opposto del ragazzo che abbiamo imparato a conoscere per decenni.

Questo ragionamento ci porta a un particolare presente nel video. Intorno al secondo 44, un uomo dai capelli neri che indossa una tuta nera, sta usando un cavo per compiere un lungo salto per attraversare quello che sembrerebbe essere un soffitto caduto. Potete vedere le immagini in fondo all’articolo.

L’uomo in questione potrebbe essere Batman ma non indossa i guanti che lui tipicamente tiene anche quando toglie la maschera. Superman, invece, non indossa mai i guanti, piccolo suggerimento che risulterebbe essere a favore della teoria sopra riportata.

Questo il logo che presenta una rifinitura metallica con un bagliore a forma di stella a cinque punte che lascia presagire nuova speranza per l’umanità.

La trama segue Bruce Wayne che, dopo il sacrificio di Superman contro Doomsday, decide di reclutare una squadra di meta-umani con l’aiuto di Wonder Woman (presto leggerete un nostro speciale sull’amazzone). Lo scopo: affrontare minacce troppo potenti per un singolo eroe. E una minaccia non tarda ad arrivare, nella forma dell’alieno Steppenwolf, intravisto in una scena tagliata di Batman v Superman: Dawn of Justice e ben delineato dal nostro blog qui.

 

Ma una rivista di cinema specializza ci offre qualche dettaglio in più. Leggetevi questa nuova sinossi.

Sulla scia della morte di Clark Kent / Superman (Cavill) per mano di Doomsday in Batman v Superman, il vigilante Bruce Wayne / Batman (Affleck) rivaluta i suoi metodi estremi e inizia a cercare eroi straordinari per assemblare una squadra di combattenti contro il crimine per difendere la Terra da ogni tipo di minaccia. Insieme a Diana Prince / Wonder Woman (Gadot), Batman cerca l’ex star del football ciberneticamente potenziata Vic Stone / Cyborg (Fisher), il velocista Barry Allen / Flash (Miller) e il guerriero e re di Atlantide Arthur Curry / Aquaman (Momoa). Si troveranno ad affrontare Steppenwolf (Hinds), l’araldo e secondo in comando del signore della guerra alieno Darkseid, incaricato da Darkseid di dare la caccia a tre artefatti nascosti sulla Terra.

I “tre artefatti” che questa nuova sinossi di Justice League cita sono le “Scatole Madri” che nell’universo DC Comics sono supercomputer senzienti in miniatura che possiedono poteri impressionanti e abilità che anche coloro che li usano non comprendono fino in fondo. Queste tre Scatole Madri in Justice League sono state nascoste sulla Terra e sono già state intraviste in Batman V Superman: Dawn of Justice. Una è in possesso degli Atlantidei, una è custodita dalle Amazzoni e una degli umani. E’ stato recentemente rivelato che Cyborg, un membro della Justice League, ha in realtà una delle Scatole madri integrata nel suo corpo trasformandolo inevitabilmente in un obiettivo di Darkseid. 

 

Nel frattempo arriva qualche piacevole novità anche dal sito ufficiale. Sarà infatti possibile personalizzare le nostre foto con i loghi del supereroe preferito. Fate clic qui per regalarvi uno scatto unico.


L’uscita di Justice League nelle sale italiane è prevista per il 23 novembre.

Justice League

Chiudiamo per un attimo la parentesi ‘Justice League‘ e parliamo proprio del film sul Cavaliere Oscuro. Dylan Clark, produttore de L’alba del pianeta delle scimmie e l’ultima War: Il pianeta delle scimmie potrebbe presto entrare a far parte dell’Universo Esteso DC. Un nuovo report uscito oggi suggerisce che Clark potrebbe unirsi a Matt Reeves (Cloverfield, L’alba del pianeta delle scimmie, War: Il pianeta delle scimmie) regista di The Batman come produttore e sua spalla nella pellicola con attore protagonista Ben Affleck. A quanto pare Clark e Warner Bros. sarebbero attualmente in trattative.
Reeves è stato annunciato ufficialmente per dirigere il nuovo film di Batman dopo che Ben Affleck, che interpreta il Crociato Incappucciato nell’Universo DC esteso, ha deciso di dimettersi dalla carica di regista del progetto per concentrarsi solo al ruolo da protagonista.
The Batman diretto da Matt Reeves avrà come protagonista Ben Affleck nei panni di Bruce Wayne/Batman, Joe Manganiello come Slade Wilson/Deathstroke, J.K. Simmons come il commissario James Gordon e Jeremy Irons che ritorna nei panni di Alfred Pennyworth, deve ancora essere annunciata una data di uscita.