Crisis On Earth-X: la colonna sonora

Tra il 5 e il 12 Giugno – molto in ritardo rispetto alle tempistiche originali – La-La Land Records ha pubblicato la colonna sonora dell’ultimo cross-over dell’Arrowverse, Crisis On Earth-X, andato in onda in quattro parti negli States lo scorso Novembre. Si tratta di un’operazione senza precedenti, in quanto è il primo cross-over ad avere una colonna sonora originale tutta per sé…

Il set di 2 CD è stato realizzato in un’edizione limitata di 3000 pezzi e contiene per la prima volta composizioni addizionali di altri tre musicisti oltre a Blake Neely; si tratta di Nathaniel Blume, Daniel Chan e Sherri Chung. L’album è composto da 27 tracce inedite, incluso un “main title”, per un totale di 78 minuti e si va ad aggiungere alle colonne sonore ufficiali di Arrow, Flash, Supergirl e Legends Of Tomorrow!

1. The Flag Still Stands / Main Title Theme (3:21)
2. We’re Going to the Wedding (1:20)
3. Dark Arrow, the Fuhrer (1:20)
4. Pretending Nothing Happened (1:39)
5. Best Wedding Ever! (4:41)
6. Prometheus-X Locked Away (3:58)
7. A Special Kind of Idiot (3:14)
8. Oliver Wants a Yes (2:27)
9. Being True to Yourself (2:32)
10. Sides Meet / Saving the Building (3:43)
11. Big Messy Brawl with Nazis (2:28)
12. Dark Arrow Storms the Lab (2:57)
13. Overgirl Needs a Heart (3:18)
14. March to Their Deaths / Meeting The Ray (2:34)
15. Two Warriors (2:43)
16. Sneaking Oliver In (2:04)
17. Inside Nazi Command Center (4:25)
18. Storm Chasers (2:36)
19. A Hero Falls (1:19)
20. Ending a Tornado to Open a Breach (2:23)
21. Breached Back into Mayhem (2:57)
22. Like a Father (3:53)
23. Remembrances (2:32)
24. Heroes Unite (4:24)
25. Disabling the Shields (2:42)
26. For the Win! (1:49)
27. A Kiss Goodbye / Surprise Double Wedding (4:51)

Il doppio CD è ora disponibile per ordinare sul sito web dell’etichettaLa-La Land Records.

Qui in Italia il cross-over è stato trasmesso da Premium Action tra il 25 e il 28 Marzo, poco prima che la trasmissione degli show dell’Arrowverse entrasse in pausa. In questo momento gli show di Greg Berlanti vanno in onda con gli episodi conclusivi della stagione televisiva appena conclusasi negli States. Vi ricordiamo che tutte le serie DC Comics di The CW sono state rinnovate, inclusa Black Lightning.

PS: Agli scorsi Upfronts Stephen Amell ha rivelato che anche quest’autunno gli eroici protagonisti dell’Arrowverse uniranno le forze contro una minaccia comune, in un nuovo mega-crossover che porterà sui teleschermi un’altra icona della DC Comics, Batwoman. Di conseguenza l’evento introdurrà la città di Gotham nell’Arrowverse, come confermato dal presidente della rete Mark Pedowitz.

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The Batman: sarà il Pinguino il villain prescelto?

Stando alle ultime voci, Matt Reeves, il regista di The Batman, ha semi-ufficializzato Oswald Cobblepot (il Pinguino) come il principale cattivo di questo nuovo film, al posto di Deathstroke.

Da quando la DC FIlms ha preso vita nel 2013, con l’Uomo d’Acciaio, abbiamo visto molti film crossover tra i vari supereroi (Batman v Superman: Dawn of JusticeSuicide SquadJustice League) e pochi stand-alone.

Oltre a Superman e Wonder Woman, già approdati sul grande schermo, sappiamo che la DC Films ha in coda d’uscita diversi progetti sui suoi eroi, alcuni già presentati tramite i crossover (AquamanFlash), ma sicuramente il più atteso è il più discusso è lo stand-alone sul Cavaliere Oscuro.

Batman – Il ritorno (Batman Returns) film del 1992 – Danny DeVito è Oswald Cobblepot/Pinguino

Proprio nei mesi scorsi, Matt Reeves, regista anche di The War – Il Pianeta delle Scimmie, ha parlato rassicurando i fan in merito al progetto. Lo stesso, rispondendo a un Twitter di un utente, si è detto eccitato per quanto affrontato fin ora per la realizzazione della pellicola di The Batman. Tutta questa apprensione da parte dei fan nasce per diversi motivi. Il primo fra tutti l’incertezza di chi vestirà i panni dell’Uomo Pipistrello, dal momento che Ben Affleck non sembrerebbe più intenzionato a continuare. Si era parlato di Jake Gyllenhaal, ma sicuramente non sarà lui dal momento che l’attore vestirà, molto probabilmente, i panni di Mysterio nel sequel di Spider-Man: Homecoming, anche se non si può mai sapere.

Tale motivo, non ha creato solo preoccupazione a chi aspetta da tempo l’uscita del film, ma anche problemi al regista stesso, che si è visto costretto a rimetter mano all’intero progetto originario. Di fatti, inizialmente si era parlato di Slade WilsonDeathstroke, come principale villain della pellicola e la cosa sembrava anche certa, essendo che due anni fa un teaser leaked aveva annunciato la presenza di Joe Manganiello nei panni del personaggio, ma a quanto pare, in seguito al fallimento di Justice League e ai cambi di programma da parte della DC, non sarà più così.

Stando alle ultime indiscrezioni lasciate da Justin Kroll di Variety, sembrerebbe che l’antagonista pronto a mettere sotto sopra Gotham, scelto da Reeves, sarà il Pinguino. La notizia non ci stupisce poi così tanto, dal momento che un anno fa, Josh Gad aveva lasciato intendere via Twitter di essere interessato al ruolo in questione e di “non essere assolutamente contrario alla parte“. Stando agli ultimi rumor, sembrerebbe che il regista di The Batman abbia semi-ufficializzato il Pinguino come il vero cattivo di questo nuovo film, al posto di Deathstroke.

In più, sempre secondo Variety, la Warner Bros sarebbe così entusiasta di rilanciare sul grande schermo Oswald Cobblepot, che semmai Reeves cambiasse idea, il personaggio sarebbe l’antagonista assicurato nel cinecomic al femminile, Birds of Prey.

Comunque andrà, interpellato su Twitter al riguardo, l’attore e comico inglese Nick Frost ha risposto molto direttamente: “Figo! Ci sto! Grazie a tutti.”

Sembra uno scambio di Tweet poco fraintendibile, in cui Nick Frost pare abbia dato la sua piena disponibilità ad interpretare Il Pinguino nel prossimo cineracconto sul Cavaliere Oscuro…staremo a vedere!

L’immagine che abbiamo messo in evidenza è stata disegnata dall’artista Vittorio Astone.

Batwoman nel CW-verse e alcune supposizioni (Spoiler Alert)

ALLERTA SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO TUTTE LE PUNTATE DELLE SERIE DC COMICS!

Dopo la visione di tutte le stagioni per intero di tutte le quattro serie DC Comics/The CW (Supergirl, The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow) mi sono chiesto quali sono stati i momenti migliori nel quale il DC Extended Television Universe, o Arrow-verse, da il meglio di se e riepilogando i picchi di queste serie avevo già (in parte) pensato su come il CWverse o Arrowverse potesse già avere la possibilità di presentare la propria versione di Batwoman. Era una teoria relativamente semplice basata su alcune cose che sono successe finora negli ultimi anni, e sembrava che stessero ponendo le basi o almeno prendendo in prestito da Batwoman il suo personaggio. Ora, pensereste che l’annuncio reso ufficiale secondo cui Batwoman e Gotham faranno parte del crossover di quest’anno schiaccerebbe la mia teoria … ma penso che potrebbe essere valida, e potrebbe anche portare a un divertente casting per il ruolo di Kate Kane.

Ora, accettiamo che Arrow non faccia sempre esattamente ciò che è nei fumetti. Jefferson Jackson non ha mai fatto parte del fumetto Firestorm, Wild Dog nei fumetti non si chiama Rene Ramirez, e qualunque cosa stiano facendo con Black Canary è completamente isolata. Quindi Batwoman non deve necessariamente essere Kate Kane. Seguendo questo personale filo logico, l’Arrowverse ha una rossa che si veste di nero, usa espedienti speciali, combatte insieme a eroi laterali con superpoteri, e una volta era fidanzata con Maggie Sawyer. E grazie a Winn, ora ha un vestito vero. E anche se non pensavo che sarebbero riusciti a mettere Alex Danvers (Chyler Leigh) nel look di Batwoman, potevo immaginarli prenderlo in prestito dal personaggio dei fumetti per introdurre nuove cose nella vita di Alex.

Questo ci porta all’annuncio ufficiale. Fino all’ultimo crossover, non avevamo mai visto una versione alternativa della Terra di nessun personaggio di Supergirl. Con Crisis on Earth-X abbiamo visto versioni alternative di James Olsen, Winn Schott e Kara. Ma non abbiamo visto nessuno di loro sulla Terra-1. Non sembra esserci un Superman o Supergirl su quella Terra, nel senso che Earth-1 Alex Danvers (se ce n’è una) è cresciuta con due genitori scienziati, senza una sorellastra aliena, e potrebbe essere andata in una direzione molto diversa con la sua vita. Forse non c’è mai stato un DEO per lei, quindi il suo senso di giustizia è venuto fuori in un modo molto diverso … emulare il Batman e diventare una vigilante per combattere il crimine potrebbe essere una possibilità. E quanto sarebbe bella la serie di Supergirl in lotta con una versione alternativa di sua sorella?

So che sto speculando totalmente qui, ma agli Upfronts del network The CW, l’attore Stephen Amell, protagonista del serial Arrow nel ruolo di Oliver Queen, ha rivelato che il crossover tra i serial DC Comics del prossimo anno introdurrà il personaggio di Batwoman.

Faremo un altro grande evento crossover questo autunno su The CW e introdurremo un nuovo personaggio. Combatteremo al fianco di Batwoman – ha dichiarato l’attore.

Il presidente di The CW, Mark Pedowitz, ha aggiunto che l’introduzione di Batwoman porterà all’ingresso nell’Arrowverse anche della città di Gotham, proprio come avevamo annunciato circa un anno fa qui e con il fotomontaggio-notizia che vedete qui sotto.

Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

Flash – La serie anni 90

Flash (The Flash.) Con: John Wesley Shipp, Amanda Pays. Produzione: Usa, 1990, avventura/fantastico, colo­re (22 episodi della durata di 60’; 1 episodio della durata di 120’).

L’uomo mascherato più veloce del mondo sfreccia come un lampo in tele­visione a 50 anni dalla sua prima apparizione nei fumetti. Infatti Flash nasce ufficialmente nel gennaio del 1940 grazie alla matita di Harry Lampert; ma la versione più famosa è quella del 1956 di Carmine In­fantino, che disegna le vicissitudini di Barry Allen, un tranquillo scienziato della polizia criminale che viene contaminato durante un esperimento da una mistura chimica isotopica. È l’ini­zio del mito: dovendo rincorrere un autobus, Allen si accorge di superarlo a velocità supersonica mentre i suoi piedi fanno scintille. I tentativi di ritornare normale non hanno esiti positivi; neanche la collega e confidente Tina McGee riesce a trovare un antidoto. Ma dopo pochi giorni suo fratello viene ucciso da una banda di malviventi e così lo scienziato decide di diventare Flash, un lampo di giustizia nella notturna e piovosa Central City, assai si­mile alla “Bat-maniana” Gotham City. Ogni super-eroe che si rispetti ha un costume degno del nome che porta: Flash veste una tuta aderente rossa fuoco con lo stemma di un lampo sul petto. Nella versione televisiva del fumetto l’uomo che abbatte la barriera del suono s’incarna in John Wesley Shipp (popolare attore di soap quali Sentieri e Santa Barbara), mentre Ti­na, l’unica a conoscere la doppia identità di Allen, ha il bel volto di Amanda Pays. Se la puntata-pilota è costata 6 milioni di dollari, 25 mila dollari è valso il costume firmato da Robert Short, già creatore dei trucchi di E.T. e premio Oscar per quelli di Beetlejuice. Sulla tuta rossa sono stati applicati complicati meccanismi su 30 sezioni diverse, dotate tutte di giunture in foamglas; il vestito di Flash ha evidenziato tuttavia un difetto: si consumava in fretta e a ogni puntata se ne sono resi necessari almeno 6. La “colpa” del trapasso in carne e ossa è dei produttori esecutivi Danny Bilson e Paul De Meo, che rispetto al fumetto hanno apportato qualche modifica: la love-story tra il protagonista e la bella Tina, che nelle strips sfocia nel matrimonio, si poggia più che altro sulla complicità; il fedele aiutante Kid Flash viene lasciato negli albi a riposare. La colonna sonora è affidata a Danny Elfman, che l’anno prima aveva accompagnato di note il Batman cinematografico di Tim Burton (qui trovate un articolo sulle location del film), in seguito ripresa nel film Justice League. Mark Hamill, l’ex Luke Skywalker di Guerre Stellari, tenta di rivoluzionare la sua immagine nei panni del malvagio Trickster.

CURIOSITA’:

Nella serie statunitense The Flash del 2014 ricopre il ruolo di Henry Allen, il padre di Barry Allen/Flash per poi interpretare un’altra incarnazione di Flash, ovvero Jay Garrick. Nell’edizione italiana per l’attore John Wesley Shipp è stato richiamato il doppiatore originario Stefano Benassi.

Qui invece potete trovare la video intervista esclusiva al doppiatore di Barry Allen interpretato nel 2014 dall’attore Grun Gustin, a cui da voce il bravissimo Alesandro Campaiola!

Telefilm DC Comics e dintorni

Viviamo in un periodo meraviglioso per noi appassionati di fumetti, specie quelli supereroistici. Gli anni duemila sono stati definiti una seconda età dell’oro per il genere e l’eccezionale movimento prodotto attorno al fenomeno di massa come l’universo cinematografico nascente DC Comics che ha creato un’ondata crescente di nuovi fans, spingendo le case di produzione a premere l’acceleratore e sfruttare sempre più questo franchise relativamente nuovo, ma esploso con incredibile rapidità.

Il successo di serie come Arrow e The Flash – capostipiti dell’universo CW cui si aggiungono sempre più personaggi e produzioni, come Legends of Tomorrow, Constantine, il comico Powerless – passando per Gotham e Supergirl, che esplorano da punti di vista inediti il mondo dei due supereroi più famosi al mondo, Batman e Superman, è assolutamente innegabile.

Alla luce di questi fatti, è difficile pensare ai precedenti esperimenti più o meno riusciti. Negli scorsi anni, il mondo supereroico DC Comics era visto come qualcosa da relegare ai cartoni per bambini e ragazzi, e ne abbiamo eccellenze in Batman: The Animated Series, animata dal maestro Bruce Timm, da cui venne poi Superman: The Animated Series. Sul campo del live action, ci sono state serie che hanno comunque creato un background: a partire dal serial cinematografico Batman del 1943 interpretato da Lewis Wilson, Le avventure di Superman del 1952 interpretato dall’attore George Reeves, Batman la serie tv del 1966 interpretata da Adam West e Burt Ward (la cui serie prosegue attualmente nei fumetti), Il Calabrone Verde del 1966, Wonder Woman interpretata dalla bellissima Linda Carter, Superboy la serie del 1988, The Flash del 1990, Le avventure di Lois e Clark del 1993, Smallville andata in onda dal 2001 al 2011, Birds of Prey del 2002.

Questo breve articolo è solo per inaugurare la nuova Categoria che ho aperto per questo blog dedicata al mondo dei Telefilm DC Comics e di quei serial che la lambiscono. Fatemi sapere cosa ne pensate.

La prossima volta parleremo di…

Ezra Miller: «Sotto la maschera di Flash ci sono io»

Al cinema lo abbiamo visto impegnato a difendere la Terra al fianco di Batman e Wonder Woman. Il sito della rivista Grazia ha incontrato l’attore Ezra Miller, il nuovo supereroe di Hollywood. Vi riportiamo di seguito la breve intervista.

Da bambino aveva un grave problema di balbuzie ed è finito a cantare l’opera.

Oggi oltre a essere batterista e cantante dei Sons of an Illustrious Father, Ezra Miller25 anni, è uno degli attori della sua generazione da tenere d’occhio: si è fatto notare come figlio ribelle e problematico di Tilda Swinton in …E ora parliamo di Kevin, poi è arrivato al successo grazie a Noi siamo infinito e Animali fantastici e dove trovarli (sarà anche nel sequel).

Ora, invece, è il supereroe Flash in Justice League, in cui viene reclutato dai veterani Batman e Wonder Woman per difendere la Terra.

Mamma ballerina e padre editore: come hanno reagito alla sua scelta di vita? 
«A 8 anni ho detto in famiglia che sarei diventato un attore. Prima papà ha fatto una faccia strana, subito dopo ha capito il vantaggio di avere un figlio che sa che cosa vuole dalla vita».

Che rapporto aveva con i supereroi da bambino? 
«Ricordo di aver girato per mesi in casa col costume di Superman. Ho anche tentato di disegnare e scrivere fumetti. La mia tata conserva ancora tutti i disegni. Per affetto».

E se avesse dei superpoteri, che cosa ci farebbe? 
«Mi farei crescere un altro paio di braccia per fare cose a una velocità maggiore. E poi sono incuriosito dalle possibilità della clonazione. Non ci sarebbe niente di più utile che avere multipli di me stesso: potrei fare tutte le cose che desidero nel breve lasso di tempo che ho in questa vita».

[Fonte Grazia.it]