BATMAN: 80 YEARS OF TECHNOLOGY

Dal 28 giugno a Milano la mostra che celebra gli 80 anni del supereroe di Gotham City

Appuntamento al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via San Vittore 21, Milano)

Per omaggiare l’80esimo anniversario di Batman, DC sta organizzando una serie di festeggiamenti che si svolgeranno nel corso di tutto l’anno, in tutto il mondo, con eventi live, fan celebrations, prodotti esclusivi e molto altro. Con “Batman: 80 Years of Technology”, DC e Warner Bros. racconteranno il più grande detective al mondo con una speciale mostra.

Direttamente da Gotham City arriva infatti ”Batman: 80 Years of Technology”, per celebrare gli 80 anni del supereroe più iconico della storia, da venerdì 28 giugno al 10 settembre presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (via San Vittore 21).

I visitatori avranno la possibilità di immergersi nel mondo a fumetti del Cavaliere Oscuro, con decine di rari e curiosi albi originali americani, dagli anni ’40 ad oggi, in un percorso storico-critico incentrato sulla Bat-Tecnologia.

Il racconto si intreccia con una selezione delle pagine, vignette, copertine, che hanno espresso con maggior forza questo lato “Tech”, riportate anche come elemento scenografico della mostra.

Foto di repertorio della mostra Oscurità e Luce di Città di Castello

Tredici opere originali di alto prestigio, di grandi artisti a livello internazionale – Milo Manara, Gabriele dell’Otto, Simone Bianchi, Giuseppe Camuncoli, Bill Sienkiewicz completano l’esposizione. Una rara videointervista realizzata dal giornalista Vincenzo Mollica a Bob Kane – il creatore di Batman – permetterà inoltre di scoprire direttamente dalla bocca del suo ideatore tutte le ispirazioni e i sogni che hanno portato alla nascita dell’Uomo Pipistrello, che vi proponiamo qui di seguito.

L’ingresso all’exhibition è compreso nel biglietto del Museo (intero 10 euro, ridotto 7,50).

Orari: da martedì a venerdì 10-18 | sabato e festivi 10-19

HASHTAG UFFICIALI PER LA CONDIVISIONE DELLA NOTIZIA: #Batman80 #LongLiveBatman

Annunci

Lake Como Comic Art Festival 2018 – I migliori artisti in Italia

Il Lago di Como, oltre che per i turisti, è da sempre meta anche di personaggi di fama internazionale del mondo dell’imprenditoria, del mondo dello spettacolo (moda, cinema, televisione, danza e varietà) e del mondo dello sport. Si tratta di una località diventata una meta ambita che ha acquistato notorietà grazie anche al suo inimitabile fascino e alle sue splendide ville che attira molte star di Hollywood, che scelgono sempre più spesso la splendida cornice del lago set cinematografici, per trascorrere qualche giorno di vacanza, per celebrare le proprie nozze o per acquistare una dimora lontano dalla caotica Los Angeles. Il più famoso è sicuramente George Clooney proprietario di Villa Oleandra nominato cittadino onorario di Laglio. L’attore è molto legato al territorio lariano e ogni anno raggiunge la sua dimora per rilassarsi ed effettuare gite in motocicletta. A tutti i visitatori, agli amanti del lago e soprattutto agli amanti del gossip consigliamo di aguzzare la vista poiché non è poi così difficile incrociare o ritrovarsi a bere un aperitivo con un personaggio famoso frequentando le più belle località del lago di Como.  Ma da Venerdì 20 aprile fino a Domenica 22 aprile 2018, presso Villa Erba in Via Visconti Gallasco – Cernobbio (CO) si terrà  il Comic Art Festival del Lago di Como.

Una presentazione congiunta di molte dei tanti artisti che hanno creato il Big Wow Comic Fest in California e il Paris Comic Expo. Il Lake Como Comic Art Festival si concentrerà sui migliori creatori di tutto il mondo nel settore dei fumetti. Quello che non vedrete durante questa manifestazione saranno youtubers o cosplay o mercanti che vendono ciondoli marginalmente legati al mondo dell’arte del fumetto.  Per poter meglio garantire la libera iterazione tra i fans e i loro autori preferirti, l’organizzazione limiterà la vendita dei biglietti di ingresso a 1000 accessi così distinti:

1 biglietto giornaliero (sabato o domenica) = 125 €

2 biglietto giornaliero (entrambi i giorni) = 200 €

2 biglietto giornaliero + ricezione venerdì apertura = 400 €

Il titolo acquistato dà diritto all’ingresso all’evento in tutte le giornate di apertura.
Non verranno emesse fatture per i biglietti acquistati online. I biglietti stessi inviati via e-mail al termine della prenotazione rappresentano una ricevuta valida ai fini fiscali.

Biglietto “Tier 1”
LIMITATO A 850 PERSONE
Ingresso alla manifestazione
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietto “Tier 2”
LIMITATO A 100 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietti “Tier 3”
LIMITATO A 50 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Partecipazione all’esclusiva cena Sabato 21 Aprile con gli ospiti LCCAF
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Info prezzi e riduzioni: www.lccaf.com

Il biglietto online consente di accedere direttamente alla manifestazione, evitando code alla cassa.

Villa Erba sembra essere la location ideale per celebrare un evento indimenticabile come questo:  tra le incantevoli sale antiche della villa, l’enorme parco e i versatili spazi offerti dal centro internazionale esposizioni e congressi tutti gli ospiti potranno condividere un’esperienza irripetibile.

Questo è l’elenco degli autori già confermati: Greg Capullo, Frank Cho, Oliver Coipel, Gabriele Dell’Otto, Gary Frank, Dave Gibbons, Adi Granov, Juanjo Guarnido, Adam Hughes, Eliza Ivanova, Mathieu Lauffray, Jim Lee, Regis Loisel, Enrico Marini, Fank Pe, Eduardo Risso, Liam Sharp, Claire Wendling. Altri ospiti devono essere ancora confermati.

Alcuni degli autori sopra elencati potranno prendere anche delle commission in anticipo rispetto alle date della manifestazione, per questo motivo, vi invitiamo a seguire il sito ufficialee il rispettivo evento Facebook

Noi di Batman Crime Solver, nell’attesa dell’evento, abbiamo il piacere di mostrarvi una conferenza (da noi personalmente ripresa) di Jim Lee e Geoff Johns a Lucca Comics 2012.

Batman, l’Uomo Ragno e gli Avengers in mostra a Rapallo

Alcuni dei protagonisti di «Rapalloonia 2017», la Mostra Internazionale dei Cartoonists

C’è Batman che si staglia maestoso su Gotham City nell’illustrazione di Davide Fabbri, poi l’Uomo Ragno che volteggia nelle tavole di Gabriele Dell’Otto e anche gli Avengers disegnati da Simone Bianchi mentre combattono contro il Dottor Destino. Saranno questi alcuni dei protagonisti di “Rapalloonia 2017”, la 45a edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists, che si svolgerà a Rapallo (Genova) da sabato prossimo 30 settembre fino all’8 ottobre. Nella mostra, ospitata all’interno dell’Antico Castello sul Mare e ad ingresso gratuito, saranno esposte circa 100 pagine e illustrazioni originali, tra cui spiccano anche i paperi del grande maestro Giorgio Cavazzano e gli straordinari acquerelli di Carita Lupattelli, nominata ai prestigiosissimi Eisner Awards 2017. “Sarà una vera galleria dell’arte del fumetto, cui parteciperanno alcuni dei cartoonists italiani più talentuosi e celebri”, spiega Davide G.G. Caci, presidente dell’associazione “Rapalloonia!”, che organizza la mostra ligure in collaborazione con il Comune di Rapallo e con la Regione Liguria. “Un vera reunion di grandi talenti, che dimostra l’alto livello qualitativo raggiunto non solo dai maestri conclamati, ma anche dalle nuove generazioni di matite italiane, che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore in tutto il mondo”.

Batman in mostra a Rapallo

 

Titolo dell’edizione della mostra di quest’anno sarà “Pennelli in fuga. Gli artisti italiani nel mondo”. Il programma prevede per sabato 30 settembre la cerimonia di inaugurazione presso il Teatro Auditorium delle Clarisse presentata da Sio, noto youtuber con il suo canale Scottecs e sceneggiatore di Topolino. Nel weekend, seguirà una due-giorni di incontri ed eventi: appassionati e collezionisti di fumetti potranno incontrare personalmente più di 50 autori, disegnatori e sceneggiatori che lavorano a storie e personaggi tra i più famosi al mondo. Hanno confermato la loro presenza, tra gli altri, Giuseppe Camuncoli (Batman, Spider-Man), Giulio De Vita (Tex, Thorgal), Enrico Marini (Le Aquile di Roma, Lo Scorpione, Batman). Ci saranno pure Mirka Andolfo (Sacro/Profano, Contronatura, Wonder Woman) e Theo (Il papa terribile, Murena), autori del manifesto ufficiale della manifestazione. Saranno anche organizzate sessioni di firme su disegni originali che saranno stampati per l’occasione e distribuiti al pubblico.

Il programma di “Rapalloonia 2017” prevede inoltre sessioni di “portfolio review”, in cui aspiranti fumettisti potranno mostrare i propri lavori a Jim Chadwick, group editor di DC Comics, famoso editore di fumetti negli Usa, casa di Batman, Superman e tanti altri personaggi. La sera del 30 settembre si svolgerà anche la tradizionale “Cena dei Cartoonists”, rigorosamente ad inviti: al termine, però, le porte si apriranno al pubblico e saranno assegnati a due disegnatori e ad uno sceneggiatore i “Premi U Giancu” (statuette del “Pulcinella Bianco”, appositamente disegnato dal compianto Lele Luzzati) e il “Premio Rapalloonia!” a una “promessa” del mondo del fumetto. Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook di “Rapalloonia”.

A questo proposito ci fa piacere segnalare che alla sessione di “portfolio review” ha partecipato, inviando la mail nei tempi dovuti a Jim Chadwick, anche Max Moda, l’autore della copertina del libro Dead xx Squad e di un altrettanto tributo alla DC Comics su Batman v Superman Concept Artbook. Questa una delle sue opere proposte al group editor DC Comics:

Batman / The Shadow – Autore : Max Moda

Romics edizione autunno 2016 – Vent’anni e non sentirli

L’edizione autunnale del Romics 2016, festival internazionale per gli appassionati di fumetto, animazione, cinema e games, si è svolta tra il 29 settembre e il 2 ottobre invasa da fan dei fumetti e del mondo dell’animazione. L’evento è stato caratterizzato da un programma culturale di livello internazionale con prestigiosi ospiti, mostre, anteprime, eventi speciali, incontri con i responsabili dei più rilevanti festival internazionali, buyer e operatori del settore. Abbiamo potuto percepire un’atmosfera di quel mondo parallelo che da sempre appassiona i lettori dei comics.
Per la ventesima edizione del Romics 2016 è stato presente Moreno Burattini, padre di Cattivik, Zagor e Lupo Alberto, uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano, lo storico illustratore di Dylan Dog, il mitico Gabriele Dell’Otto, e Davide Lopez, uno tra i grandi nomi del Comics 2016 e matita della DC Comics inventore del personaggio Fallen Angel. A tutti è stato conferito il Romics d’oro, il premio dedicato ai grandi maestri italiani e internazionali del fumetto, dell’illustrazione e del cinema.
Per quanto ci riguarda piu’ da vicino, siamo andati a curiosare tra le anticipazioni dello staff editoriale della Lion (qui una nostra intervista), la linea della RW Edizioni dedicata alla pubblicazione in Italia dei fumetti targati DC Comics, Vertigo e Mad, la quale non si è lasciata sfuggire l’opportunità di incontrare i lettori appassionati dei supereroi ‘migliori del mondo’ e di offrire qualche spoiler sui futuri, ma non troppo, piani editoriali.
Il coordinatore editoriale Salvatore Cervasio, nonchè presidente dell’Associazione Lettori Torresi, ha preannunciato che da gennaio 2017 saranno pubblicate a scaglioni le serie targate Rebirth (di cui sapremo qualcosa solo a Lucca Comics 2016), nuovo rilancio DC Comics che proporrà diverse storie con nuovi team creativi, incorporando alcuni elementi della continuity del precedente rilancio New 52.
Vi lasciamo qui di seguito alla conferenza tenuta dallo stesso Salvatore Cervasio, al quale abbiamo chiesto a fine conferenza anche qualcosa che riguarda Batman Europa (qui travate una video intervista agli autori).

Presso il padiglione 8 denominato Pala Romics nella sala Grandi Eventi e proiezioni, si e’ svolto nel pomeriggio di sabato 1 ottobre l’incontro con Gabriele Dell’Otto (da me personalmente seguito dal 1999 – qui trovate un riferimento) intervistato da Sabrina Perucca e un altro giornalista di cui mi sfugge il nome. Durante la chiacchierata svoltasi a 360° sul mondo dell’arte, delle tecniche usate e di tanti altri aneddoti, il buon Gabriele, ha dichiarato la sua passione viscerale per l’uomo pipistrello

e abbiamo colto l’occasione di rivolgergli qualche domanda circa il suo nuovo portfolio in tiratura limita di 100 copie, dedicato proprio al Crociato Incappucciato.

Gabriele, solo per il nostro obbiettivo, ha voluto dedicare un pensiero a tutti i disegnatori emergenti che hanno paura di non farcela. Sentite un po’ qui.

Abbiamo visitato per voi anche il Movie Village, l’area curata da Max Giovagnoli con la proiezione di ben 23 trailer di film, tra cui i titoli Warner di prossima uscita, come Wonder Woman, Lego Batman, Justice Legue.

Si ringrazia la modella e cosplayer Valentina Zannelli (questa la sua pagina Facebook) che vedete qui sotto nei panni di  Kara Zor-L mentre ha in mano il libro illustrato a tiratura limitata Batman v Superman Concept Artbook.

Power Girl interpretata da Valentina La Quenny Zannelli

Power Girl interpretata da Valentina La Quenny Zannelli

Batman: La leggenda

Tra i tanti libri che ho in casa dedicati al Cavaliere Oscuro, ce ne è uno del tutto italiano che risalta per qualità ed impegno profuso: Batman: la leggenda. Ricordo ancora quando in un freddo e piovoso ottobre dell’ormai lontano 1999, durante Lucca Comics, mi sono imbattuto casualmente in questo volume che mi ha permesso di ampliare la mia conoscenza. Per i ragazzi che mi leggono devo dire che all’epoca internet era solo agli albori. 😉
Così, preso da nostalgia, ma soprattutto per farvi conoscere questo bellissimo gioiello, grazie all’uso di Facebook, ho potuto contattare Valentina Semprini e Egisto Quinti Seriacopi, che all’epoca si sono presi la briga di realizzare un saggio che ritengo valido a tutt’oggi perché è un approfondimento al personaggio di Batman a 360°: fumetti, film, serie animate, gadgets e quanto altro ruotava fino al momento della pubblicazione intorno al vigilante di Gotham City. Inoltre come omaggio extra c’era una cartolina con un Batman spietato, dipinta dal bravissimo e ancor più giovane Gabriele Dell’Otto.

Stefano:  Ciao Valentina ed Egisto, grazie per aver accettato il mio invito e benvenuti tra le pagine di Batman Crime Solver.

Valentina:  Grazie a te! È bello tornare a parlare di fumetti dopo un po’ che non mi capitava.

Egisto:  Fortunata Valentina, ultimamente ne parlo e me ne occupo forse troppo spesso, anche se rimane una delle cose che preferisco fare oltre al mio lavoro.

 

Stefano:  Presentatevi al nostro pubblico. Chi è Valentina Semprini?

Valentina:  Una nerd. Non troppo grave (quello irrecuperabile è Egisto), ma sempre nerd. Che, per una serie di circostanze, ha trovato il modo di convogliare questa essenza nerd in qualcosa di più scientifico e costruttivo. Sono stata folgorata sulla via dell’Università dal mio impatto con la semiotica, che ha condizionato tutte le mie scelte successive: esami, tesine, piano di studi, tesi di laurea con Umberto Eco (poi divenuta un libro, “Bam! Sock!” pubblicato nel 2006 da Tunuè). Non c’è attività professionale degli ultimi diciotto anni (incluso l’adattamento di dialoghi per serie animate giapponesi, a lungo la mia principale fonte di sostentamento) che non sia partita da lì. A distanza di tanto tempo, è ancora ciò che mi da un’identità, perfino ora che mi sono ritirata “a vita privata” e mi sto divertendo a esplorare il mio lato creativo, sotto pseudonimo (vedi www.velmastarling.com). Il lato critico e saggistico voleva prendersi una pausa.

 

Stefano:  Parlami anche di quando facevi parte dello staff di Cartoon Club.

Valentina:  Ho iniziato nel 1997, fresca di laurea, e sono rimasta nello staff della manifestazione fino al 2014. Di anno in anno mi sono occupata di allestire mostre (spesso condividendo sfiancanti maratone notturne con Egisto e altri colleghi), curare i concorsi per i cortometraggi animati, tenere i contatti con gli ospiti internazionali, redigere cataloghi (quasi sempre in co-editing con Paolo Guiducci o Sabrina Zanetti), gestire il sito internet del festival… insomma mi sono adattata a ricoprire i ruoli di cui c’era bisogno. La cosa di cui vado più fiera è la creazione del Premio “Franco Fossati” per la saggistica sul fumetto. Parallelamente all’attività con Cartoon Club c’è stato il ruolo di caporedattrice per la rivista “Fumo di China”, che ho ricoperto per una decina d’anni.

 

Stefano: E chi è Egisto Quinti Seriacopi, fuori e dentro Cartoon Club?

Egisto: Quante pagine abbiamo a disposizione? La mia passione per il Fumetto è un imprinting infantile. Mia madre per farmi addormentare mi leggeva gli albi della casa editrice Nerbini, che appartenevano a mio padre. Vista la mia età, a volte censurava e reinterpretava alcune situazioni (per l’epoca decisamente osé, oggi letture per l’infanzia) del Flash Gordon di Alex Raymond, e ogni tanto mi mostrava le figure. La fortuna di avere una famiglia di lettori onnivori. La passione per il disegno e gli studi mi hanno portato all’Accademia di Belle Arti, per poi vendermi – ma non del tutto – alla grafica pubblicitaria e infine per approfondire questa qualifica nel settore del marketing e discipline annesse. Il fumetto ha sempre scandito la mia vita. Linus è stata la mia scuola, il mio mentore. Lucca il luogo dove ho dato risposte a tutte le mie domande su questo straordinario linguaggio, complesso e articolato. Insieme a colleghi appartenenti alla “setta” di chi aveva intuito da tempo che il Fumetto oltre ad uno strumento di intrattenimento era un linguaggio Artistico, ci ha portato a realizzare diverse iniziative. Fra queste certamente la più interessante da un punto di vista della lettura di questo linguaggio è stata “FRATELLIRIBELLI”. Era il titolo di una performance audiovisiva dove intere storie a fumetti sono state sonorizzate da un gruppo di doppiatori, con suoni, musiche ed effetti speciali. Abbiamo lavorato su “Dylan Dog: Memorie dall’invisibile”, “Nathan Never: Vampyrus” dello straordinario Nicola Mari, “Batman: Arkham Asylum”, “Martin Mystère: Di tutti i colori”, “Daredevil: La morte di Electra” (il ciclo di Miller), “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt, “Fuochi” di Lorenzo Mattotti e tante altre. FRATELLIRIBELLI ha girato il belpaese, dal Museo Revoltella di Trieste al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e presso altre manifestazioni a fumetti o di cinema di animazione italiane fino ad approdare a Cartoon Club. Era il 1995 quando ho presentato la prima serie di queste proiezioni presso la sala del Baraccano a Bologna. Per quegli anni era una formula di pura avanguardia esplorativa di questo linguaggio e delle sue possibilità espressive. A seguire, mostre e iniziative presso altre città italiane: Casacomix a Casalecchio di Reno, Moncalieri Comics a Torino. E Riminicomix, la mostra mercato di Cartoon Club, l’unica che apre al pubblico alle 17:00 e chiude alle 01:00. Siamo a Rimini e ci siamo adeguati alla vita notturna della città. Quest’anno compie venti anni d’ininterrotto successo e costante crescita. Fra le altre cose interessanti che mi fanno sentire come uno che nel suo piccolo ha fatto qualche cosa per questo linguaggio è l’essere oggi dentro il comitato scientifico della Biennale del Disegno di Rimini alla voce “Fumetto”, per la quale ho avuto il piacere di portare a rimini mostre di Lorenzo Mattotti, Hugo Pratt, e per questa edizione 2016 Andrea Pazienza. Ho scritto interventi per “Fumo di China” e ideato la collana editoriale ABACO. Gestisco una piccola casa editrice che pubblica ovviamente fumetti, la DADA Editore. Ho recentemente scritto un libro, per la casa editrice Hermatena, dal titolo “Slurp! A tavola con il fumetto”, con la Dott.ssa Paola Parenti, grande appassionata ed esperta di cucina. Dimenticavo! ho anche un lavoro, sono art director dell’agenzia di comunicazione e marketing Dienneà.

Stefano: Avete inaugurato la collana ABACO nel 1999, curando un volume dal titolo “Batman: la Leggenda” per Cartoon Club Editore di Rimini. Potete raccontarci come è nata la vostra collaborazione e perché un libro su Batman?

Valentina & Egisto:  Lavoravano entrambi per Cartoon Club già da qualche tempo e per i 60 anni di Batman avevamo pensato di mettere in piedi una mostra, come sempre dotata di catalogo. Poi ci siamo resi conto che, vista la qualità dei pezzi che avremmo esposto, serviva un volume dall’aspetto imponente, autorevole. E non solo: se l’esperimento Batman fosse riuscito, magari avremmo potuto produrre altri volumi diversi dai ‘soliti’ cataloghi: cosa poi avvenuta con “L’oro di Zio Paperone”, scritto da un quartetto di superesperti disneyani. Purtroppo l’avventura si fermò lì, perché la produzione di ogni singolo volume comportava una mole di lavoro superiore a quelle che erano allora le nostre forze. Qualche anno fa però abbiamo lavorato insieme a un volume dal titolo “The Art of the Rat”, dedicato al Rat-Man di Leo Ortolani colorato da suo fratello Larry, che per taglio e formato può essere considerato anche lui un ABACO.

 

Stefano: Il volume edito da Cartoon Club raccoglie una serie di saggi, affidati a competenti autori, e una serie d’immagini-omaggio create per l’occasione. Parlatecene nel dettaglio.

Valentina & Egisto:  Prima parlavamo di qualità dei pezzi perché avevamo chiesto dei disegni inediti, realizzati appositamente per la mostra, a diversi disegnatori che ci erano sembrati adatti a rapportarsi col personaggio, non importa che fossero esordienti o affermati, sconosciuti o famosi. Tra loro, nomi come Lorenzo Mattotti, Sergio Toppi, Davide Fabbri, César, Massimilano Frezzato, Vanna Vinci, Nicola Mari. Ciascuno di loro ha risposto con entusiasmo, abbiamo raccolto decine di piccole opere d’arte. Come minimo, il livello dei contributi saggistici doveva essere altrettanto alto. Abbiamo contattato collaboratori di vecchia data ma anche persone nuove, scelte in ambiti estranei al fumetto, proprio per ottenere sguardi originali e inediti sul personaggio. “Batman: la Leggenda” doveva essere da una parte un compendio chiaro ed esaustivo sulla vita editoriale e narrativa del Cavaliere Oscuro, dall’altro una raccolta di spunti destinati a suggerire analisi e approcci mai tentati prima.

 

Stefano:  Personalmente ricordo di aver comprato quel libro all’interno del Palasport di Lucca, quando Lucca Comics aveva ancora due edizioni (quella primaverile e quella autunnale). In regalo c’era una bella cartolina disegnata da Gabriele Dell’Otto…

Valentina:  …con cui ci mise in contatto Marco Pellitteri, un caro amico oltre che eccellente saggista e ricercatore. Un giorno mi chiama e mi dice di conoscere un disegnatore emergente, tale Dell’Otto, uno destinato a fare strada, che ha pronto un disegno bellissimo di Batman a colori, e ci chiede se siamo interessati a inserirlo nel volume. Ci fa avere l’immagine e restiamo a bocca aperta. Solo che eravamo ormai avanti con l’impaginazione, altri due disegni a colori erano già stati destinati a cover e quarta di copertina. Così, a quel punto a Egisto viene un’illuminazione…

Egisto:  Quell’illustrazione era una meraviglia, non potevamo scartarla. Pubblicarla in bianco e nero all’interno del volume avrebbe significato sacrificare gran parte del suo fascino. Così ho pensato: perché non farne una cartolina? Un gadget aggiuntivo.

Stefano:  Guarda caso il titolo di questo bellissimo saggio su Batman ha lo stesso titolo che RW Lion ha scelto per propagandare la propria collana dedicata alla raccolta dei grandi classici. Che effetto vi ha fatto quando avete ascoltato lo spot in tv?

Valentina:  Ho sorriso. Batman È una leggenda, non potevamo certo mantenere il monopolio di quel titolo. Senza contare che una delle serie USA del personaggio, “Legends of the Dark Knight”, punta proprio sullo stesso concetto.

Egisto: Quando lo scegliemmo, questo titolo, era un termine che usciva spontaneo, direttamente dal cuore e dalla mente, nei confronti di quella che era ed è come dice Valentina un’icona nel panorama del Fumetto internazionale. Il suo fascino e la sua personalità di “personaggio” rimangono intatte e straordinariamente contemporanee, nonostante alcuni cali di qualità narrativa e grafica, impossibili da evitare vista la grande produzione di storie. Divertente pensare che forse i ragazzi della RW abbiano letto il nostro saggio, o che lo abbiano almeno visto in giro.

 

Stefano: All’epoca si festeggiava il sessantesimo della comparsa di Batman. Tante cose sono cambiate nel frattempo…

Valentina:  Il Bat-cosmo si è espanso, anche e soprattutto grazie alle trasposizioni cinematografiche. La trilogia di Christopher Nolan ha reso il personaggio ancora più noto, universale. Film di prossima uscita come il cross-over con Superman e quello sulla Justice League ne consacreranno ulteriormente la caratura. La serie televisiva “Gotham” ne esplora il background. A volte mi chiedo se ci sia ancora spazio per i fumetti, in questo proliferare di schermi grandi e piccoli. E mi rispondo: forse meno di prima, ma tutto dipende dagli autori. Il “Dark Knight” di Miller e il “Killing Joke” di Moore hanno una trentina d’anni e sono ancora attualissimi. Con un personaggio simile ci sono sempre nuovi margini di manovra.

 

Egisto:  La trilogia di Nolan, grazie all’interpretazione straordinaria di Christian Bale (Bruce Wayne / Batman) e Michael Caine (Alfred Pennyworth), ha dato nuova linfa ed energia al personaggio sia cinematografico che cartaceo. Nel contemporaneo la sinergia dei vari mezzi e/o strumenti di comunicazione è talmente vasta che trovo difficile definire un futuro per il Fumetto e il suo supporto editoriale, la carta stampata. Non credo che la produzione di storie scritte e disegnate terminerà mai. Tutto quello che di artistico nasce dalla mente e dalla creatività umana è un’esigenza primordiale che mi porta a considerarla un mezzo per lasciare il segno della propria presenza, della propria cultura, del tempo in cui abbiamo vissuto o viviamo. Muteranno i supporti ma non cesseremo di produrre Arte, tantomeno quella a Fumetti.

 

Stefano:  Cosa ti piace del personaggio di Batman e spiegacene le ragioni.

Valentina:  Mi piace il fatto che non abbia superpoteri in senso stretto. Che dal punto di vista della sua attività di supereroe sia una sorta di self-made-man. Che tante storie ne esplorino il lato borderline, senza il quale un soggetto del genere non sarebbe credibile. Che, nonostante il carattere cupo e solitario, spesso si circondi di una bat-family forse un po’ disfunzionale (i vari Robin, Nightwing, Huntress, Catwoman eccetera non sono proprio dei modelli di equilibrio e razionalità) ma ricca di motivazioni e capace di fare gioco di squadra. E soprattutto mi piace l’idea alla base del personaggio: usare l’arma principale dei criminali, la paura, contro di loro.

Egisto:  Concordo con valentina e le sue preferenze, ci troviamo perfettamente allineati su questo. Aggiungo solo che personalmente amo soprattutto il lato borderline di Batman e quel suo essere saltuariamente schizofrenico.

 

Stefano:  Quale è la storia di Batman che preferisci in assoluto e perché?

Valentina:  Questa domanda ti qualifica come un sadico torturatore. Conosciamo tutti le pietre miliari come il “Dark Knight”, il “Killing Joke“, “Year One” eccetera, e fra quelle è quasi impossibile decidere (Egisto, tu ci riesci?). Io però ho un debole per lo story-arc “Hush” di Jeph Loeb e Jim Lee, perché tira in ballo i comprimari più importanti della Bat-family, oltre a un certo numero di storici avversari: quindi è una storia molto corale, cosa che incontra i miei gusti. E poi il tratto di Jim Lee mi fa impazzire.

Egisto:   In cima alla classifica delle preferenze campeggia luminosa come una stella cometa “Arkham Asylum”: una folle dimora in un folle mondo… Scritto e sceneggiato da Grant Morrison, illustrato e co-sceneggiato da Dave McKean, di cui apprezzo tutto il lavoro grafico, narrativo, artistico e cinematografico. Avevo accennato del mio apprezzamento alla schizofrenia di Batman & co, vero? Poco dopo la sua prima pubblicazione in Italia (febbraio 1997 Play Press), questo graphic novel è stato tradotto in una straordinaria performance audiovisiva di FRATELLIRIBELLI (come ti dicevo poco fa) che riscosse un successo di pubblico straordinario. Fu talmente eccezionale l’affluenza che dovemmo replicare la sera successiva, non avendo la sala del Baraccano di Bologna una capienza adeguata a contenere tutto il pubblico pervenuto. Delle tante produzioni realizzate è certamente una delle più suggestive. A seguire, tutta l’opera di Miller.

Stefano:  Fai una tua personale classifica dei fumetti e dei cartoni animati da più amati.

Valentina:   L’avevo detto, che eri un sadico. Va bè, ci provo, in rigoroso ordine sparso. Fumetti: quasi tutte le opere di Alan Moore e Frank Miller. “Preacher” di Garth Ennis. La “Saga di Paperon de’ Paperoni” firmata da Don Rosa. La “Storia del West” di Gino D’Antonio. Le parodie disneyane di Silvia Ziche. Gli “X-Men” di Chris Claremont, gli “Avengers” di Brian Bendis. A scatola chiusa, qualunque cosa firmata da Giancarlo Berardi, Terry Moore, Neil Gaiman. E poi non sto citando pietre miliari come “Asterix”, “Maus”, “L’Eternauta”… niente da fare, sono troppi! Cartoni animati: conservo un amore viscerale per i vecchi robottoni giapponesi, “Goldrake” in primis. Poi “Ghost in the Shell”. Parecchi lungometraggi disneyani, alcuni outsider come “The Book Of Life” di Jorge Gutierrez o “Balto” di Simon Wells. Classici immortali come la “Linea” di Osvaldo Cavandoli. E un posticino speciale per una serie giapponese non conosciutissima, “Claymore” (tratta dal manga di Norihiro Yagi). Primo perché l’adattamento italiano in gran parte l’ho curato io, secondo perché è stata fra gli spunti che mi hanno indotta a riprendere il mio antico amore per il fantasy e ad esplorare il lato creativo di cui ti parlavo prima.

Egisto:  Sono d’accordo con Valentina, il tuo mi sembra accanimento terapeutico! Dunque: anch’io metto fra i primi cartoni animati preferiti tutti i robottoni di Go Nagai, da Mazinga a Ufo Robot Goldrake. Della mitica Disney di un tempo ciò che considero il suo capolavoro cinematografico, “La carica dei 101”. Di quella di oggi, “I Robinson”. Leggo troppo e di tutto, fra il “tanto” direi che faccio prima a dichiarare che tutto ciò che è stato pubblicato in Italia di Miller, Moore ed Ennis l’ho letto, ma di Alan Moore “Fashion Beast” è fra i miei preferiti. Il fumetto franco belga, con il Blueberry di Jean “Mœbius” Giraud, in vetta alla classifica di questa scuola. “Blake e Mortimer” di Edgar P.Jacobs, “Asterix”, “Tin Tin” di Hergé. Poi sempre di Mœbius “Il Garage ermetico di Jerry Cornelius” del periodo Métal Hurlant. La saga di Paperon de’ Paperoni di Carl Barks, decisamente migliore di quella di Don Rosa (dai… scateniamo la polemica).

Valentina:  Adesso non cominciare, che non ne usciamo più.

Egisto: Poi tutti i graphic novel di Will Eisner, e tutta la sua produzione (compreso Spirit) di cui rileggo spesso “Contratto con Dio”. Però rileggo spesso anche “Akira” di Katsuhiro Otomo, e ne riguardo il bellissimo lungometraggio di animazione. Entrando nel panorama dei manga c’è “Crying Freeman” di Kazuo Koike e Ryòichi Ikegami, “Planets” di Makoto Yukimura, “Berserk” di Kentaro Miura. “Una Ballata del mare salato” di HP e tutta la sua produzione, anche senza l’affascinante Corto Maltese. Sono un fan fondamentalista del “Rat-Man” di Leo Ortolani, del “Ken Parker” di Berardi e Milazzo, di “Orfani” e relative stagioni connesse di Recchioni e Mammucari. Passando ai suopereroi…

Valentina:  Egisto, non abbiamo tutto il giorno…

Egisto: Lo “Spider-Man” di Romita Senior e Junior, “I Fantastici Quattro” del periodo Jak Kirby e sempre di The King, “Capitan America”, “Gli Eterni”, “Kamandi”. Poi “Silver Surfer” di Sal Buscema, “Nick Fury” del costruttivista pop Steranko. Infine Batman: dei suoi tanti cicli narrativi apprezzo quelli di Jim Aparo, Neal Adams, Jim Lee che lo ipertrofizza consegnandolo virtualmente nelle mani di Frank Miller che lo ri-consegna alla storia dei comics statunitensi invecchiandolo anagraficamente ma rendendolo più giovane artisticamente. Basta… mi fermo qui, ma avviso che potrei proseguire.

Valentina:  Ma va’? Non si capiva!

 

Stefano: Volete salutare i lettori del nostro blog?

Valentina:  Li saluto cordialmente, ma soprattutto li ringrazio per aver avuto la pazienza di leggere queste elucubrazioni. E se qualcuno di loro vuole leggere “Batman: la Leggenda”, sappia che presso la sede di Cartoon Club / Fumo di China, ce n’è ancora qualche copia disponibile.  🙂

Egisto:  Ottima operazione di marketing promotion, io non avrei saputo fare di meglio, pur non mancando di esperienza. Io aggiungerei anche le mie personali scuse: non si dovrebbero sottoporre gli amici di Fumetto a tanta crudele tortura.

L’arte di Raffaele Marinetti

Alcuni volti di Gotham City disegnati da Raffaele Marinetti

Alcuni volti di Gotham City disegnati da Raffaele Marinetti

Quello dell’illustratore è un mestiere creativo che richiede due requisiti indispensabili: talento reale e motivazione seria. Il mestiere dell’illustratore, così come quello dello scrittore e tutti gli altri mestieri legati al campo dell’editoria, non hanno alcuna possibilità di riuscita se alla base non c’è una reale bravura, passione e soprattutto costanza e motivazione. Ma non solo. Batman Crime Solver, ha avuto l’onore e il piacere di imbattersi in un altro dei tanti artisti del panorama nazionale che ci fanno essere orgogliosi del nostro Bel Paese. Il suo nome e’ Raffaele Marinetti di Napoli, classe 1974. Raffaele, sembra avere tutte le caratteristiche di cui parlavamo ovvero creatività e talento. Lavora come illustratore libero professionista, concept artist, pittore digitale, fumettista e realizza le copertine di alcune riviste. Quello dell’illustratore, è un mestiere difficile, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi sul mercato, ma siamo certi che, come i tanti talenti scoperti dal nostro blog, non passerà inosservato.

Stefano: “Raffaele benvenuto sul nostro blog Batman Crime Solver”.

Grazie e bentrovati.

Harley Quinn disegnata  da Raffaele Marinetti.

Harley Quinn disegnata da Raffaele Marinetti.

Stefano: “Noi ti abbiamo scoperto grazie alla tua passione per il Crociato Incappucciato. Raccontaci come e’ nata la tua passione per Batman”.

Probabilmente la primissima attrazione o curiosità nasce da bambino guardando la mitica serie tv anni 60 americana, quella con le scritte onomatopeiche per intenderci. All’epoca rapivano il mio occhio ingenuo: i colori vivaci, l’accoppiata con Robin e le risoluzioni degli enigmi attraverso le deduzioni. Poi nel subconscio, col crescere, ho mitizzato due o tre caratteristiche di questo eroe dei fumetti: il suo rifugio quartier generale cioè la Batcaverna; la possibilità che ha un essere umano di fare il supereroe senza avere i superpoteri. Ma soprattutto l’atmosfera e caratterizzazione dei personaggi con gli evidenti richiami al più classico noir-hard boiled, con sfumature gotiche.

Stefano: “Parlaci del tuo percorso formativo: che studi hai fatto, che corsi hai seguito?”

Il mio percorso formativo è da completo autodidatta. Ero già ventenne, a metà degli anni novanta, quando ho cominciato un personale e profondo cammino riguardo la storia dell’arte, fumetto e illustrazione a 360° e testando materialmente le varie tecniche e stili al tavolo da disegno. Un lungo cammino di piacere e arricchimento culturale, nonchè di crescita e consapevolezza tecnica che prosegue tutt’ora e mai si arresterà. Lo studio che forse mi è servito di più è l’induzione a ritroso verso l’origine degli stili (colori, tratto e anatomie), ripercorrendo la storia artistica e tecnica dei grandi Maestri (fumettisti, pittori, illustratori) rapportati alla loro specifica epoca, mercato e moda.

Stefano: “Quando hai capito che eri diventato davvero un illustratore professionista? Qual è stato il momento in cui ti sei reso conto che questa tua passione si stava trasformando in un vero lavoro?”

Non credo ci sia stato un momento preciso, è stata una crescita, una maturazione, una concretizzazione step by step di una visione; immaginavo per certo sin dall’inizio che avrei svolto un mestiere o una professione creativa e artistica, questo prima ancora di scegliere di fare il fumettista e l’illustratore. Non è stato falcile ma ad un certo punto son arrivate le prime pubblicazioni in Italia e all’estero.

Stefano: “Ci spieghi la differenza tra illustratore, disegnatore dei fumetti e disegno anatomico?”

L’illustratore ha il compito di rappresentare graficamente, in una sola immagine, un testo scritto di una scena di un libro, un capitolo o un libro intero.
Il fumettista ha il compito di rappresentare magari lo stesso libro ma con disegni chiusi in vignette sequenziali (con testo in balloon) così da rendere il susseguirsi dell’azione coerentemente alla cronologia e al patos.
Il disegno anatomico è lo studio tramite disegni e bozzetti a matita della forma, struttura, muscolatura, proporzioni e postura degli essere umani o esseri viventi in generale.

Stefano: “Che mete ti sei fissato nell’ambito professionale?”

L’unica meta di migliorarmi tecnicamente e culturalmente rispetto all’anno precedente. Augurandomi che sempre più persone possano vedere quello che disegno.

Stefano: “Possiamo vedere il tuo portfolio on-line?”

Certo, con piacere. Questo è il mio sito: http://www.raffaelemarinetti.it/
Da lì sono poi facilmente raggiungibili anche il mio Blog, FB,
Twitter, Deviantart etc etc.

Stefano: “Che cosa ti ha portato ad interessarti al design?”

Sin da bambino sono sempre stato affascinato dal Cinema e da ogni tipo di rappresentazione artistica tramite immagini. E’ stata sempre forte in me la voglia di rappresentare e sintetizzare un qualcosa che prima non esisteva o riprodurre fedelmente qualcosa, qualcuno che avevo davanti a me o nella mia testa. Questa è stata la spinta.

Stefano: “Come definiresti il tuo stile di disegno?”

Preferisco che lo definiscano gli altri; chi guarda.

Stefano: “Come promuovi e vendi i tuoi lavori?”

Soprattutto tramite il web. Mostrando i miei lavori nelle mie varie gallery on line.

Stefano: “Che nuove aree ti piacerebbe sperimentare?”

Non so, forse il concept design in ambito cinematografico. Ma ci sono tante aree che mi incuriosiscono.

Stefano: “Forma, colore, concetto, da dove inizi di solito a concepire un disegno?”

Dipende anche da cosa mi viene chiesto dal cliente. Principalmente nella mia testa inizio a immaginare prima i colori poi i volumi etc etc.

Stefano: “Quali sono le tue fonti per documentarti e generare idee?”

Oggi giorno cerco soprattutto sul web e nel mio archivio sull’Hard Disk.
Avendo uno stile abbastanza realistico, visiono migliaia di foto al giorno.

Stefano: “Quali sono i professionisti del tuo settore (contemporanei e storici) che più ammiri?”

Mah… difficile fare liste, ci provo: Frank Frazetta, Boris Vallejo, Richard Corben, Michael Whelan, Larry Elmore, Maurizio Manzieri, Luis Royo, Maxfield Parrish, Ciruelo Cabral, Drew Struzan, Dorian Cleavenger, Gabriele Dell’Otto, Adam Hughes, Alex Ross, Adi Granov, J.C. Leyendecker, David Delamare, Alberto Vargas, Enoch Bolles, Pete Hawley, George Petty, Dean Cornwell.
Questi sopraelencati sono quelli che ammiro di più riguardo la tecnica illustrativa realistica a colori, ma ne ho sicuramente dimenticato qualcuno. Poi ve ne sarebbero tanti altri riguardo la tecnica fumettistica in bianco e nero, ma non voglio dilungarmi.

Stefano: “Quali sono le applicazioni di software che più utilizzi nel tuo lavoro?”

Utilizzo perlopiù photoshop. E una tavoletta intuos5.

Stefano: “Fino a che punto i tuoi disegni riflettono la tua personalità?”

Questo non lo so. Di sicuro cerco di metterci quello che desidero vedere.
Per quanto è possibile, rappresento un mio mondo estetico/formale.

Stefano: “Approfitto per ringraziarti a nome di tutti i lettori del blog per la tua disponibilita’ e soprattutto per l’illustrazione inedita che ci hai realizzato. Raccontaci come e’ nata.”

Del mondo di Batman, amo particolarmente i character femminili, che sono pieni sensualità. Quindi mi è venuto naturale scegliere una delle Gotham Girls, cioè Batgirl.

Batgirl disegnata in esclusiva per Batman Crime Solver da Raffaele Marinetti

Batgirl disegnata in esclusiva per Batman Crime Solver da Raffaele Marinetti

Stefano: “Grazie per la chiacchierata e speriamo di averti di nuovo ospite sulle nostre pagine, con qualche tuo altro bat-lavoro, chissa’…forse per la DC Comics!”

Grazie a voi dell’ospitalità!