DC: Rebirth – Tutto cambia, niente cambia

Rinascita, (in inglese Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell’universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot dei New 52 del 2011.

A distanza di 5 anni e in seguito ad una crisi di vendite Geoff Johns (direttore creativo della DC) ammette che la nuova continuity ha appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri.

L’inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell’albo DC Universe: Rebirth n.1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez. Dal mese di Gennaio, come negli Stati Uniti, anche in Italia la rinascita ha coinvolto gradualmente e progressivamente tutti gli spillati del parco testate RW Lion e riguarda non soltanto la numerazione, il sommario e la continuity, ma anche la periodicità: Batman, Superman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde, Justice League e Suicide Squad/Harley Quinn sono diventi infatti quindicinali.

Dopo la pubblicazione ad inizio gennaio di Universo DC: Rinascita, vero e proprio prologo che fa da apripista al nuovo status quo, i primi titoli a rinascere sono stati quelli di Batman e Superman, i personaggi-bandiera dell’editore di Burbank. Sul quindicinale del pipistrello di Gotham City, oltre alla rinascita di Batman, in appendice si trovano anche Detective Comics e Nightwing, mentre sul quindicinale del figlio di Krypton possiamo leggere la rinascita di Superman, Action Comics e la controversa New Super-Man. La Principessa Amazzone e il Velocista Scarlatto sono titolari principali di una testata a loro dedicata: su Flash sono pubblicate anche le avventure di Aquaman e Green Arrow, mentre su Wonder Woman c’è la miniserie di Poison Ivy, e da marzo le serie Trinity e Superwoman. Lanterna Verde invece vede pubblicata la rinascita di Hal Jordan and The Green Lantern Corps. Queste le altre testate Lion interessate dal Ribirth: Justice League, Justice League America, Suicide Squad/Harley Quinn e Batman Il Cavaliere Oscuro.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato anche il vero Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali. Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la periodicità. Stavolta però non si tratta di un reboot (non avrebbe senso, sono passati solo cinque anni dall’ultimo!), bensì di una sorta di “marcia indietro” per recuperare quel che di buono c’era nel passato, che era stato cancellato.

 

Facciamo un piccolo riassunto.
Nel 2011 Barry Allen/Flash (su testi di Geoff Johns e disegni di Andy Kubert) era tornato indietro nel tempo per salvare sua madre Nora, uccisa da Eobard Thawne (aka Professor Zoom aka Anti-Flash).

Così facendo fece nascere una nuova linea temporale, detta Flashpoint, in cui Nora era ancora viva,  infatti nella storia, la realtà spazio-temporale di Terra-0 viene alterata e manipolata da Reverse-Flash. Si crea quindi una nuova linea temporale denominata convenzionalmente Flashpoint timeline in cui tutto il destino del mondo era stato modificato.
La capsula che trasportava Kal-El in fasce, anziché tra i campi di Smallville, si schiantò nel mezzo di Metropolis. Il piccolo fu preso in custodia dai militari e crebbe come alieno di esperimenti da laboratorio senza mai vedere il sole.

Il proiettile di Joe Chill uccise il piccolo Bruce Wayne, e fu suo padre Thomas a divenire Batman.

Ma, soprattutto, Aquaman e Wonder Woman erano nemici mortali a causa di una guerra tra Atlantide e Themyschira (l’isola delle amazzoni) di cui stava facendo le spese il mondo intero.

Per scongiurare l’apocalisse, Barry decise a malincuore di tornare nuovamente indietro nel tempo e fermare se stesso, sacrificando sua madre.

Tutto ciò è stato riassunto nel bel film animato per l’home video Justice League: The Flashpoint Paradox (2013) diretto dallo stesso regista di Justice League Dark .

Ciò però non ripristinò il vecchio continuum, bensì originò una terza linea temporale, soprannominata dalla DC New 52 (dato che 52 testate avrebbero ricominciato la numerazione da 1).

Nell’universo New 52 Flash e soci erano più giovani, avevano fondato la Justice League da appena cinque anni, e molti eventi e personaggi del loro passato erano scomparsi senza che loro ne conservassero il ricordo (il perfetto starting point per nuovi lettori).

Se da un lato la realtà New 52 portò belle sorprese (come il ritorno di Barbara Gordon nei panni di Batgirl), dall’altro gli autori caddero nella tentazione del restyling probabilmente non necessario.

Da tempo molti sostenevano che Superman era troppo puro e perfetto per i gusti scaltri del pubblico d’oggi. Grant Morrison (Arkham Asylum  tra gli altri capolavori), colse l’occasione del reboot per proporre un nuovo Superman che facesse abbandonare l’idea del boy-scout sorridente che aiuta i gattini a scendere dall’albero. Un Superman che, nei flashback sugli inizi della sua carriera, non si faceva scrupolo a minacciare di scaraventare un boss mafioso giù da un palazzo se questi non avesse ammesso i suoi crimini, il tutto sotto agli occhi dei poliziotti che lo tenevano inutilmente sotto tiro.

Un Superman visto dall’umanità non come un eroe e un modello, bensì come una potenziale minaccia aliena.

Un Superman che, invece di flirtare con Lois Lane, flirta con Wonder Woman.

Nel frattempo però le vendite delle varie collane erano iniziate a calare. Il reboot New 52 aveva sacrificato alcune storie e personaggi, scontentando i vecchi fans affezionati alle storie originali dei supereroi.

Ad esempio, Superman, il nuovo azzurrone sfrontato e dai modi spicci era antipatico a molti, non è stato molto amato dal momento che lui inizialmente rappresentava la purezza di cuore di Kal-El (ai limiti dell’ingenuità).

Ecco allora che, da maggio 2016 (gennaio 2017 per l’Italia), Geoff Johns e la DC hanno varato l’iniziativa Rebirth: la continuity pre e post Flashpoint si sono sovrapposte per creare un universo (si spera) definitivo.
Il che ha permesso un coup de theatre perfetto per ri-aggiustare i nostri eroi preferiti. Vi anticipiamo qualcosa che riguarda il Superman di New 52, che muore per un avvelenamento da radiazioni, accumulatosi per varie battaglie precedenti.

E mentre Lex Luthor (con armatura robotica) si appresta a sostituirlo, arriva il colpo di scena. Scopriamo infatti che il Clark Kent della realtà pre-Flashpoint, la “sua” Lois Lane, e il loro figlio Jon, in qualche modo avevano continuato ad esistere anche nella nuova linea temporale. Il vecchio Clark agiva in segreto, lasciando i riflettori al se stesso più giovane. Ma, ora che il “fratellino minore” è venuto a mancare, il vecchio Superman decide di raccoglierne l’eredità. Per quanto riguarda Batman, vi svelerà tutto Marco “Spider-Ci” Novelli. nella recensione del primo story-arc targato Rebirth, che pubblicheremo a breve sul nostro blog.

Stay tuned ! 😉

 

DC COMICS: JOSS WHEDON DIRIGERÀ IL FILM DI BATGIRL

Il regista di The Avengers passa dall’altra parte della barricata per portare sul grande schermo la versione femminile di Batman

Joss Whedon sarà il primo regista a saltare schieramento, dalla Marvel alla DC, per dirigere il film di Batgirl. L’autore di The Avengers è noto per i suoi personaggi femminili forti ed emancipati (come in Buffy – L’ammazzavampiri, serie che compie quest’anno vent’anni) ed è la scelta perfetta per scrivere e dirigere un film sulla controparte femminile di Batman.
Il film di Batgirl sarà parte del neonato DC Extended Universe, lo stesso di L’uomo d’acciaio (Man of Steel), Batman v Superman, Suicide Squad e Justice League. Il progetto è nato negli scorsi mesi (come vi abbiamo anticipato qui) dopo un incontro tra Whedon e i produttori Geoff Johns (qui sotto in una foto di repertorio con me) e Jon Berg.

Geoff Johns e Stefano durante la sessione autografi – Lucca 2012

Batgirl nasce nel 1967 in una storia scritta da Gardner Fox e disegnata dal leggendario Carmine Infantino, “The Million Dollar Debut of Batgirl!”. Nei fumetti si tratta di Barbara Gordon, figlia del commissario Gordon (che presto vedremo in Justice League interpretato da J.K. Simmons). Al cinema l’abbiamo vista una sola volta nel terribile Batman & Robin (qui potete scaricare una intervista dell’epoca), interpretata da Alicia Silverstone. Ma, in quella versione, il personaggio era stato tramutato nella nipote di Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne. Stavolta, visti i legami con Batman e l’universo esteso, è molto probabile che le origini del personaggio saranno rispettate.
DC/Warner sta puntando molto sulle donne nel suo universo cinematografico. Dopo il successo di Suicide Squad, Harley Quinn (Margot Robbie) tornerà nel film Gotham City Sirens, accanto a Catwoman e Poison Ivy. Sono invece ancora in fase di lavorazione un sequel di “Suicide Squad”, oltre che un nuovo capitolo di “Batman” con Ben Affleck, uno spin-off su Black Adam con Dwayne Johnson e i film dedicati a Flash e a Cyborg. E Gal Gadot presto apparirà in Wonder Woman, in arrivo il primo giugno. Ironia della sorte: anni fa, lo stesso Whedon avrebbe dovuto dirigere un film su Wonder Woman che fu però cancellato, spingendolo ad accettare l’offerta della Marvel per Avengers.

The Batman: News

I rumor degli scorsi giorni si sono rivelati veri: Matt Reeves sarà il regista per The Batman, il nuovo film solista sull’Uomo Pipistrello con protagonista Ben Affleck.

Infatti Variety riporta che è stato trovato un nuovo regista per dirigere The Batman con Ben Affleck, che inizialmente avrebbe dovuto sedersi anche dietro la macchina da presa ma ha rinunciato a gennaio, forse a causa dell’eccessivo stress di dirigere, produrre, sceneggiare insieme a Geoff Johns e interpretare un cinecomic di quella portata. A sostituirlo sarà Matt Reeves, il regista si metterà al lavoro duramente sul progetto non appena avrà terminato la post-produzione di The War – il Pianeta delle Scimmie, in uscita il 14 luglio.

Nei giorni passati si sono rincorse le voci di una totale riscrittura della sceneggiatura con un nuovo team creativo, ma il giornalista di Variety Justin Kroll ha commentato su Twitter: “Numerose fonti sostengono che il nuovo script è arrivato questo mese e tutti, tra cui [il Chief Content Officer Toby] Emmerich e Ben [Affleck], ne sono molto soddisfatti“.

L’antagonista di The Batman sarà Deathstroke, interpretato da Joe Manganiello. Inoltre, corre voce che il film si svolgerà almeno in parte nel famigerato Manicomio di Arkham, e che compariranno molti avversari dell’Uomo Pipistrello, come il Joker (Jared Leto).

Joe Manganiello intanto ha spiegato di aver letto quasi tutti i fumetti che coinvolgono il personaggio di Deathstroke, e ha parlato della sua preparazione fisica al film. “Sono una persona che ama iniziare la preparazione molto prima. Così ho letto quasi tutti i fumetti che coinvolgono Deathstroke. Solo per ottenere le informazioni necessarie. Alcuni di essi sono utili. Altri meno. Recentemente ho iniziato gli allenamenti con la katana. Ho avuto vari incontri con diversi maestri di arti marziali. Oltretutto, come ho già detto, mi sto concentrando su uno script piuttosto che su dei fumetti. Voglio dire, i fumetti mi stanno dando una buona infarinatura generale di ciò di cui stiamo parlando. Dove si trovano questi personaggi. Ma lo script è ciò che conta come sai. Perché potrebbero cambiare i canoni. Ci sono stati tre o quattro modi diversi in cui il mio personaggio ha perso il suo occhio. Stiamo lavorando su uno di quelli? O ne stiamo facendo uno completamente nuovo?”

Per il momento una data d’uscita per The Batman non è stata ancora fissata, anche se si parla del 2019.

Green Lantern Corps rivelata la trama e Justice League news

Mentre fioccano news sulla Justice League (ne parliamo in seguito), si fa notare sempre di più l’assenza di uno dei suoi membri più riconoscibili della squadra dei fumetti: Green Lantern. Mentre il DC Extended Universe ha dei piani ben definiti per il Corpo delle Lanterne Verdi, che si concretizza in un film in programma per il 2020, è stato dichiarato che nessuno dei suoi membri apparirà nel primo film Justice League.

Il problema sorge nel momento in cui ci rendiamo conto che tra l’uscita nei cinema della Justice League e la possibile uscita del film incentrato sul Green Lantern Corps ci sono tre anni di distanza, un tempo decisamente lungo per mantenere i principali eroi lontano dal grande schermo. Anche The Flash e film Aquaman sono due anni di distanza, ma i rispettivi personaggi hanno già avuto dei cameo in altri film, come Batman v Superman e Suicide Squad.

Ad avere il titolo Green Lantern non sarà un solo individuo. Nel fumetto infatti ad indossare la maschera sono Hal Jordan, Jon Stewart, Guy Gardner e Kyle Rayner. Se, come sembra, la Warner Bros sta cercando in tutti i modi di rimanere fedele ai fumetti, i migliori candidati sembrano essere Jordan e Stewart. Le loro storie sarebbero infatti una partenza ottima per introdurre il Corpo delle Lanterne Verdi nell’universo DC.

La trama si baserà sul fumetto Sinestro Corps War, scritto da Dave Gibbons dal presidente della DC Entertainment, Geoff Johns con i disegni di Ethan Van Sciver.


La storia si focalizza sulle Lanterne Verdi della Terra- Hal Jordan, Kyle Rayner, John Stewart and Guy Gardner- e il resto del gruppo della Lanterna Verde nel momento in cui, mentre è in corso una guerra stellare contro Sinestro Corps, un esercito guidato dall’ex Green Lantern Sinestro, armato di anelli gialli del potere cerca di creare un universo dominato dalla paura. Una storia di Alan Moore del 1986, “Tales of Green Lantern Corps” costituì la base tematica della trama. A seguito dell’evento molti personaggi subirono cambiamenti, morirono o vennero re-introdotti nell’universo DC.
La risposta del pubblico e della critica a “Sinestro Corps War” fu molto positiva. Molti recensionisti lo aggiunsero alla classifica dei migliori fumetti dell’anno e inoltre il filone della storia fu nominato per la prima volta nel 2008 per l’Eisner Award per la miglior squadra di matitisti e di inchiostristi. La trama costituì anche un successo economico, e molti aspetti furono stampati. “Sinestro Corps War” è la seconda parte della trilogia nella saga di Green Lantern, seguita nel 2005 dalle miniserie Green Lantern: Rebirth. Il finale di “Sinestro Corps war” pone le basi della terza e ultima parte della trilogia: Blackest Night, pubblicata nel 2009 edita dalla Planeta.
Per il cast del film sul Corpo delle Lanterne Verdi invece bisogna ancora attendere.

Come anticipavamo si parla molto di Justice Leuage e Ray Fisher interprete di Cyborg


durante un’intervista al Rhode Island Comic-Con, ha svelato quali sono state le sue fonti di ispirazione per il ruolo:
“Sono cresciuto guardando una quantità enorme di cartoni animati, compresi quelli di Batman, di Justice League e un sacco di altra roba trasmessa su Cartoon Network. La prima volta che ho visto Cyborg è stato in Teen Titans. Ero al liceo ed era come se quel cartone mi parlasse perché c’erano tutti questi personaggi che, oltre a salvare il mondo, affrontavano un sacco di problemi adolescenziali. Ma quando sono stato ingaggiato, mi hanno mandato una quantità enorme di materiale sul personaggio e ho avuto modo di innamorarmi della versione dei fumetti che è molto diversa. Ora sento di conoscerlo a memoria, anche se c’è sempre chi ne sa più di me!”.

DC Extended Universe in piena espansione, mentre sale l’attesa per The Batman di Ben Affleck

L’amministratore delegato della Warner Bros Kevin Tsujihara ha rilasciato una corposa intervista al New York Times in cui ha parlato di svariati argomenti, tra cui l’imminente acquisizione della Time Warner da parte della compagnia telefonica statunitense AT&T.
Tra i tanti argomenti si è parlato anche dell’Universo Cinematografico DC Comics e di come questo sia stato accolto in maniera tutt’altro che calorosa dalla stampa. Tale approccio da parte dei media non rispecchia in alcun modo il giro d’affari generato da pellicole quali Batman v Superman e Suicide Squad che, come sottolinea lo Chief Executive Officer, ammonta complessivamente a 1.6 miliardi di dollari.

“In maniera molto serena posso affermare che abbiamo avuto un anno straordinario che, però, non è stato rispecchiato dalla narrazione che ne è stata fatta”.

Superman Aquaman Batman Wonder Woman

Nell’articolo del New York Times viene anche riportato che il dirigente si sente abbastanza sicuro del fatto che i cambiamenti apportati al DCEU (in italiano “Universo esteso DC”), come ad esempio l’aver messo a capo dell’operazione Geoff Johns e Jon Berg, renderà i fan ancora più soddisfatti e, con un po’ di fortuna “anche un critico o due”.

Kevin Tsujihara sostiene che buona parte di questa sicurezza deriva anche dall’aver già visto Wonder Woman di Patty Jenkins, un film che definisce “grandioso” e di cui a questo proposito noi di Batman Crime Solver, se tutto va come deve andare, vi faremo una bella sorpresa…!

Manca ancora parecchio all’arrivo di The Batman sul grande schermo. Le riprese del film, infatti non cominceranno prima del prossimo anno.
Nonostante questo uno dei membri confermati del cast, Joe Manganiello, ha già espresso il suo positivo parere sulla pellicola nella quale interpreterà il villain Slade Wilson, alias Deathstroke:

“Penso che il pubblico rimarrà sorpreso perché è una strada che nessuno ha davvero percorso, ed è coerente con chi è Batman. Penso che sarà nuovo e allo stesso tempo molto familiare. Porterà questo franchise in una direzione inedita che, sono convinto, farà la gioia di molte persone. Sarà grintoso, pieno di azione, e anche cerebrale. Ci saranno tutti quegli elementi che la gente adora di Batman”.

Oltre ad essere entusiasta della storia e di come sarà affrontato il personaggio di Batman dopo che grandissimi registi come Tim Burton e Christopher Nolan ne hanno raccontato le gesta e l’oscurità, Manganiello ha anche ammesso di essere certo che Ben Affleck sia “l’uomo giusto” per dirigere il film. Potrebbe essere infatti molto di più che un semplice cinecomic:

“Ben è un grande cineasta. Voglio dire, l’ultimo film che ha diretto quell’uomo ha vinto un Oscar come Miglior Film e un altro per la Sceneggiatura. Non sarà solo un film di supereroi, ma un grande film in generale”.

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Abbiamo già rivisto il Batman di Ben Affleck in Suicide Squad, dopo Batman v Superman, e ci aspetta ovviamente anche in Justice League. Ma noi attendiamo con ansia The Batman, l’assolo dell’Uomo Pipistrello che sarà interpretato e diretto dall’attore, che parteciperà anche al copione. Come sarà? L’attore di True Blood nella sua recente intervista a Player.Fm ha aggiunto quanto segue:

“Quando ho incontrato Ben abbiamo parlato del ruolo e del film. Il suo approccio è nuovo, credo che il pubblico rimarrà sorpreso, è una strada che nessuno ha intrapreso ma che è perfettamente coerente con l’essenza di Batman. Sarà nuovo ma allo stesso tempo del tutto familiare, porterà il franchise in una direzione di cui secondo me tantissimi saranno molto felici. Sarà crudo, pieno d’azione, cerebrale, con tutti gli elementi che la gente ama di Batman.”
Parole incoraggianti. Affleck al momento sta scrivendo il copione insieme a Geoff Johns.

Intanto, nell’attesa vi ricordiamo che Ben Affleck tornerà sul grande schermo come Batman nel corale lungometraggio di Zack Snyder, Justice League, che arriverà nelle sale il 17 novembre del 2017.

Ben Affleck torna a parlare di Batman v Superman e ci introduce a The Batman

Warner Bros. e DC Films (qui trovate i prossimi film fino al 2020) proseguono la costruzione del DC Extended Universe, e piazzano ciclicamente alcune rivelazioni o teaser che stuzzicano le aspettative di noi fans. Di recente Ben Affleck è tornato a parlare anche di Batman v Superman ed ha affermato: “E’ interessante quello che è successo al film.E’ stato un film grandioso, un vero successo commerciale. Praticamente è stato visto più di tutti gli altri film della mia carriera messi insieme” ha scherzato l’intervista con FOX 5.

“Si tratta del più grande successo commerciale della mia carriera, ma ha ricevuto tanta negatività dal punto di vista editoriale. La cosa interessante è stata che il film non è stato necessariamente giudicato per l’esecuzione della messa in scena, ma per il suo tono. Da quel che ho capito, molte persone avrebbero preferito un tono più leggero per il film, e questo aspetto mi sembra particolarmente interessante.”

“Il tono di un film non ha nulla a che fare con la sua qualità. E’ soggettivo, giusto? Alcuni toni possono toccare me, ma lasciare te indifferente, oppure divertire me e offendere te. E credo che il tono del film fosse molto vicino al fumetto di Frank Miller (Il Ritorno del Cavaliere Oscuro) che ho adorato da ragazzo. Sono felice che in tantissimi siano andati a vedere il film e che gli sia piaciuto.”

Alla domanda se il film di Batman v Superman fosse piaciuto a lui, Affleck ha risposto: “Si. Si, ho amato il film di Zack. Credo sia un gran bel film, divertente ma anche toccante.”

Inoltre abbiamo scoperto che Joe Manganiello interpreterà Deathstroke nel film The Batman, dove interpreterà uno degli antagonisti (se non quello principale); ebbene, ora Ben Affleck, intervistato da Collider per il suo nuovo film The Accountant, è tornato a parlare del film, di cui sarà interprete, regista e co-sceneggiatore insieme a Geoff Johns (il suo intervento a Lucca Comics 2012).
L’attore ha confermato che il titolo del film sarà The Batman, come si vocifera ormai da più di un anno:
“Il film credo s’intitolerà The Batman. Almeno, è quello che abbiamo scelto in questo momento. Potrei anche cambiarlo… questo è tutto ciò che ho a disposizione, per ora. Stiamo lavorando sulla sceneggiatura, sta venendo bene, sono molto entusiasta”.

Collider gli ha inoltre chiesto per quale motivo abbia scelto Deathstroke come villain:
“È un cattivo grandioso perché… ho avuto semplicemente la sensazione istintiva che fosse adatto a lui. Sapete, ammiro molto quel personaggio, soprattutto il modo in cui hanno rifatto Deathstroke nei New 52, e ho pensato che potesse funzionare”.

Il personaggio di Deathstroke, alias Slade Wilson, è nato sulle pagine di Teen Titans i fumetti di Marv Wolfman e George Pérez pubblicati all’inizio degli anni ottanta dedicati al supergruppo capitanato da Robin, la spalla del nostro Uomo Pipistrello. Si tratta di un mercenario che si sottopose a un esperimento per amplificare le sue capacità fisiche, peraltro già notevoli grazie al suo addestramento nell’esercito. Nella versione dei New 52 lo ritroviamo già maturo, quando i suoi giorni di gloria sono ormai finiti, ma una particolare circostanza lo costringe a indossare nuovamente la maschera e reclamare ciò che gli appartiene di diritto. La scelta di un attore come Joe Manganello (39 anni) dimostra che Affleck è interessato proprio a questa incarnazione del personaggio: avremo quindi un Batman e un Deathstroke già maturi, in grado di giocarsela alla pari grazie all’esperienza.

Sappiamo che The Batman sarà ambientato, almeno in parte, all’interno dell’Elizabeth Arkham Asylum for the Criminally Insane, noto più semplicemente come Arkham Asylum e che potrebbero comparire molti avversari dell’Uomo Pipistrello (annunciati già qui). Fra di essi ci sarà certamente il Joker (Jared Leto) e anche J.K. Simmons nei panni del Commissario Gordon.

Joe Manganiello nel frattempo ha appena iniziato la sua preparazione fisica e teatrale.

The Batman uscirà nelle nostre sale tra “circa un anno e mezzo“, come dichiarato dal CEO di Time Warner.

Vi lasciamo in calce uno stralcio video dell’intervista.

Intervista a Ben Affleck sul set di Justice League

Intervistato da Umberto Gonzales di http://heroichollywood.com sul set di Justice League, Ben Affleck ha parlato del film The Batman  e del suo ruolo come produttore esecutivo del crossover diretto ancora una volta da Zack Snyder.

Questa volta sei produttore esecutivo. Come cambia il tuo ruolo, anche nella gestione del personaggio di Batman?

Il motivo per cui sono produttore esecutivo è dato dal fatto che dirigerò uno dei film del franchise. Quindi ci sarà una sorta di “impollinazione incrociata” nella storia e nei personaggi, e non voglio svelare nulla ma questo significa che ci sono alcune cose che potrebbero succedere nel mio Batman e che potrebbero essere influenzate da questo film. Basta pensare che oggi abbiamo girato una scena nella stazione di polizia di Gotham City. La DC Films è una compagnia le cui decisioni sono guidate e influenzate dai filmmaker, quindi è una decisione creativa su come far sì che la mano destra sappia cosa fa la sinistra: c’è collaborazione e supervisione. In questo modo nessuno perde la giusta direzione, causando problemi al tuo film con il suo film. È una sorta di cortesia: sai cosa stai facendo, e io posso valutare le situazioni che avranno un impatto sul personaggio di Batman e il suo film.

Batman farà il detective nel film della Justice League, o lavora con un team di detective?

In questa storia è molto presente il lato da detective di Batman, molto più che in Batman v Superman, e probabilmente verrà ampliato ulteriormente nel film che dirigerò io. Penso che tutte le grandi storie di Batman siano storie di detective. È per questo che sembrano film gialli. Potrebbe essere come Il Mistero del Falco, ma in realtà sono storie di detective. E oltre al lato da detective story c’è un elemento “cosa sta succedendo” e uno “come riesco a trovare queste persone e convincerle a stare tutti insieme? Come lavoreremo insieme?”

Molte persone non vedono l’ora che esca il tuo film dedicato a Batman, hai idea di quando potrebbe uscire?

Penso che sia già stata decisa una data. Tuttavia non so se riusciremo a rispettarla, perché lo script non è ancora pronto. La mia linea temporale, quindi, è che non farò il film finché lo script sarà abbastanza buono. Mi è già capitato di lavorare a film il cui script non era ancora pronto o non andava ancora bene! [ride]

E a che punto siete della fase di scrittura? C’è una bozza della quale siete soddisfatti?

Ho uno script, ci stiamo ancora lavorando, non è ancora abbastanza soddisfacente per mettersi al lavoro e farci un film di Batman. Ho degli standard altissimi per questo progetto, devo dire. L’asticella è altissima. Non è uno di quei casi in cui ti accontenti di divertirti e ti metti a lavorare.

Continuando sul lavoro che sta svolgendo Ben Affleck con il film c’e’ da sottolineare che Geoff Johns, il Chief Creative Officer della DC Comics durante uno show televisivo in cui è stato ospitato da Seth Meyers si è lasciato andare ad un grande elogio. “Ben [Affleck] è un grande, davvero bravissimo con i dialoghi” . “Quando mi legge parti dello script sono lì seduto a pensare: ‘Oddio, sto parlando con Batman!“.

Fonte: HeroicHollywood