Lynda Carter ha ricevuto la sua stella sulla Walk of Fame con la “benedizione” di Gal Gadot

L’attrice 66enne ha ricevuto il riconoscimento riservato alle più grandi star hollywoodiane. Alla cerimonia ha presenziato anche Patty Jenkins, la regista dell’ultimo film Wonder Woman del 2017 con Gal Gadot e non solo la stessa Gadot le ha riservato un augurio speciale con un proprio tweet.

La Wonder Woman originale s’è aggiudicata una stella sulla prestigiosa Walk of Fame di Hollywood. Lynda Carter 66enne, nota in tutto il mondo per aver dato il volto alla supereroina per eccellenza nella serie tv Anni 70, ha ricevuto il riconoscimento riservato alle più grandi star.

Originaria di Phoenix, in Arizona, la sua è la stella numero 2632 sulla celebre via di Los Angeles. Alla cerimonia ha presenziato anche Patty Jenkins, la regista dell’ultimo film su Wonder Woman del 2017 con Gal Gadot.

In una lunga intervista rilasciata al Daily Beast qualche settimana fa, l’attrice ha trovato i coraggio di raccontare le aggressioni subite circa 40 anni fa. Nessun nome ma in molti leggono chiari riferimenti al comico Bill Cosby:  «In questo momento [il violentatore] sta affrontando una sorta di punizione divina». La Carter racconta di essere stata abusata più volte, anche sul set e commenta i positivi effetti del movimento #metoo, ricorda di aver più volte pensato di denunciare l’autore delle violenze, ma di non aver mai trovato il coraggio per farlo. Ma ora grazie al crescere del movimento ha deciso di uscire allo scoperto raccontando questa sua ferita.

Lynda Carter riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame

Lynda Carter dotata di una straordinaria bellezza, nel 1972 partecipa a Miss Stati Uniti nel mondo arrivando in semifinale. Diventò popolare a metà Anni 70 interpretando la supereroina per eccellenza. Viene eletta nel 1978 The Most Beautiful Woman in the World dalla International Academy of Beauty. Dopo il successo nelle tre serie di Wonder Woman andate in onda dal 1975 al 1979, la Carter partecipò a Smallville, Law & Order, Hazzard, Sky High – Scuola di superpoteri. Oggi è sposata con l’avvocato Robert Altman e si dedica al canto. Nel 2011 è uscito il suo terzo album Crazy Little Things. Ma ancora oggi non rinuncia a recitare parti molto interessanti come nelle serie televisiva Supergirl nel ruolo ricorrente di Presidente degli Stati Uniti d’America.

Annunci

Harley Quinn non sarà più solo un personaggio animato o da videogame, parola di Margot Robbie

Vai a sapere se Margot Robbie sia davvero un’ingenua temeraria, che dice sempre quello che pensa e non ha problemi nel mostrarsi (anche al giornalista) senza un filo di trucco e con un look decisamente anti-glam. O se, invece, la ragazza che a 25 anni è già una star di Hollywood, sia una furba di tre cotte, una che gioca d’astuzia con i media per creare un’immagine alternativa, fresca e “simpatica”. Alla Jennifer Lawrence prima maniera, per intenderci. Fatto sta che per la nostra nuova intervista (siamo già a quota cinque) si presenta con un viso trasparente, super casual, e ti stringe subito in un abbraccio affettuoso da vecchia amica. Per confidarti poi, tutto d’un fiato, come sia già stufa dei trucchetti hollywoodiani. Per questo, continua, ha messo su con altri tre amici (uno è il suo boyfriend, Tom Ackerley, l’assistente regista incontrato nel 2014 sul set di Suite francese) la casa di produzione, LuckyChap Entertainment.

Quest’estate dell’attrice australiana di The Wolf of Wall Street si parlerà parecchio, perché la vedremo in due film molto attesi: The Legend of Tarzan, diretto da David Yates (con Alexander Skarsgård-Tarzan), e in Suicide Squad, basato sul comic book della DC, diretto da David Ayer. Se oggi Margot vuole convincere il giornalista che è una giovane in gamba, bella sul serio e divertente, ha – lo ammettiamo – colpito nel segno. Sembra non avere bisogno di espressioni ricercate, di arie o delle immancabili Louboutin: maglia beige girocollo, pantaloni sul rosso, capelli lunghi biondi, occhi azzurrissimi, due labbra che potrebbero fare soggezione a Mick Jagger, parla a raffica e ride volentieri.

Cominciamo da Tarzan. La sua Jane Porter è cresciuta nella Londra vittoriana, tra rigidi corsetti…
La interrompo: vuole sapere come l’ho vista io, questa nuova Jane? Psicologicamente forte, persino stoica, straordinariamente abile: è una donna indipendente, cresciuta in Congo, quindi capace di prendersi cura di sé. Non è certo una donzella che grida al soccorso.

È pur sempre una donzella in corsetto.
Macché, non lo porta! Nelle scene londinesi indossa vestiti d’epoca, senza corsetto. A me pare notevole che non si conformi agli stereotipi della donna vittoriana.

Tanti suoi personaggi cinematografici – la Naomi di The Wolf of Wall Street, Tanya, l’ambiziosa corrispondente di guerra di Whiskey Tango Foxtrot, così come la sua Jane e Harley, la feroce psicologa criminale di Suicide Squad – sono donne anticonformiste. Una coincidenza?
Buffo, non ci avevo mai pensato… Naomi non aveva paura di mandare al diavolo chiunque. Tanya era una tipa tosta, capace di fare il reporter di guerra in Afghanistan, esattamente come i suoi colleghi uomini.

Negli ultimi due anni ha vissuto a Londra.
Qui a Los Angeles si finisce con incontrare solo gente di cinema o comunque di spettacolo, mentre io credo che per un attore sia importante avvicinare persone e luoghi diversi. Per questo, appena posso, faccio lo zaino e me ne vado per qualche giorno in posti dove me ne sto tranquilla, e nessuno mi riconosce.

Ci riesce ancora?
Ma certo, basta non truccarsi e non vestirsi da diva (ride).
L’ultima volta che ci siamo incontrate lei stava promuovendo The Wolf of Wall Street: oggi è nella lista delle attrici di serie A, e ogni studio la subissa di offerte. Ha realizzato i suoi sogni di attrice?
Bella domanda… Provo lo stesso entusiasmo, la stessa passione di allora per ciò che faccio, ma oggi provo anche una certa rassegnazione nel vedere come funziona il mondo dello spettacolo.

Sono stati due anni di grandi successi personali, di grandi cambiamenti.
No, gli anni significativi della mia vita sono precedenti, quando ne avevo 16-17: fu allora che aprii gli occhi su molte cose.

Ce ne indichi qualcuna.
Un giorno mi resi conto, per la prima volta, che gli adulti non sanno granché. Quando cresci pensi che un giorno capirai tutto come loro, ma poi quando lo diventi non afferri un sacco di cose. I grandi fingono di essere a loro agio, sicuri delle loro scelte, e invece spesso sono confusi e insicuri quanto i bambini. Fu una scoperta bizzarra, ricordo come fosse oggi la prima bugia di un adulto.

Mi incuriosisce.
Avevo nove anni e uno mi disse una balla per nascondere un suo errore. La cosa mi fece riflettere: “Sta mentendo, sono sicura: non trova una risposta e fa finta di averla”.

Lei sa mentire, se necessario?
Non sono una grande bugiarda, non mi va, però come ogni adulto posso manipolare la verità come più mi aggrada. Ed è un modo di mentire…

Suicide Squad è uno dei film più “chiacchierati” della prossima stagione. Perché?
Dopo 20 anni Harley Quinn arriva sullo schermo in carne e ossa, non sarà più solo un personaggio animato o da videogame.

Sembra essere il prototipo della donna malvagia e sexy.
Sexy? Sì, però non per sedurre i maschi: la mia Harley vuole essere sexy per se stessa. Per questo porto dei calzoncini corti, calze a rete e tacchi alti, in uno strano mix scompagnato: volevo che fosse sexy in modo cool.

Da quasi due anni lei è legata a Tom Ackerley. Cosa cerca in una relazione?
Mah, col passare degli anni – attraverso le diverse esperienze e le inevitabili pene d’amore – si costruiscono muri difensivi. Mi piacerebbe potere ritornare a quando ero più vulnerabile.

E come era, allora, l’amore?
Magico. Ecco: vorrei ritrovarne l’essenza, anche solo un grammo.

[Fonte: IoDonna di Alessandra Venezia]

Harley Quinn Bomber

Il sito internet che realizza collezioni di abiti per supereroi Angel Jackets, presenta la giacca indossata dall’attrice di Hollywood Margot Robbie nel film “Suicide Squad”.

Il bomber Suicide Squad di Harley Quinn offre uno stile slim fit ed elegante per le donne donando un nuovo approccio alla moda come mai visto prima. Questa giacca sul retro presenta la scritta in color oro “Proprietà del Joker”. Per la sua eleganza non è solo un costume d’eccezione, ma si può anche scegliere di indossare come un abbigliamento casual.

La replica della giacca di Harley Quinn indossata da Margot Robbie in Suicide Squad firmata da Angel Jackets

Specifiche tecniche:
Materiale esterno: tessuto del raso
Interno: Fodera Viscosa
Anteriore: Chiusura con zip
Maniche: Polsini a costine
Colore: Rosso

 

Hollywood celebra il creatore di Batman: stella sulla Walk of Fame

Hollywood Boulevard 21 Ottobre 2015 – Hollywood celebra il creatore di Batman con una stella postuma sulla Walk of Fame. A tre giorni dal centenario della sua nascita, Bob Kane fa il suo ingresso ufficiale tra le più grandi celebrità di Hollywood ricevendo la stella sulla famosa passeggiata. A introdurre la cerimonia Zack Snyder, regista del prossimo Batman vs Superman e Ben Affleck, che sarà il protagonista . Il motivo dell’onoreficenza conferita a Kane, come spiegato sul sito ufficiale dell’ente, va oltre i meriti esclusivamente legati alla storia dei comics. Del resto Batman, nei suoi settantacinque anni di vita, è divenuto molto di più di una figura conosciuta soltanto dagli appassionati di fumetti essendo ormai una vera e propria icona nell’immaginario di più generazioni.  Alla cerimonia è intervenuto anche Jim Lee, vi proponiamo qualche scatto che lo ritrae durante la celebrazione di Bob Kane e vi facciamo vedere la stella che ora appare sulla famosa passeggiata hollywoodiana della celebrità. Vi proponiamo anche un servizio che comprende anche un’intervista a Zack Snyder, il quale  al minuto 20.45, ha spiegato come è stato creare il suo Batman per il nuovo film DC e come è stato vedere per la prima volta nel ruolo Ben Affleck.

“Recentemente, ho fatto questo film Batman v Superman, e nel processo, ho dovuto progettare il personaggio di Batman. Ho dovuto fare un costume. Non so se sapete nulla del processo, ma dopo mesi di progettazione meticolosa e di modifiche, arrivi a una estetica che rappresenterà il Batman che ti eri immaginato. Insieme al mio costumista Michael Wilkinson, abbiamo fatto proprio questo e siamo arrivati a un punto in cui eravamo pronti a testare il costume su Ben [Affleck]. Quindi, abbiamo costruito il set di un vicolo, con dei graffiti, dei barili infuocati, cose che fumavano, e per la prima volta abbiamo usato questa impostazione molto noir per filmare il nostro Batman. Ben ha messo il costume e lo abbiamo messo di fronte alla telecamera e lo stavo facendo girare per darmi uno sguardo alla Batman, ed è stato fantastico perché in quel momento ho sentito di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato. Quando ho guardato Ben, era la personificazione perfetta del Batman che avevo in mente”.

Ma Snyder ha ammesso:

“La verità è che, non era proprio il Batman che avevo immaginato. Bob l’aveva messo lì nella mia mente, attraverso anni di serie tv, fumetti, film. Mi sono reso conto che tutti noi – ognuno di noi – ha un Batman, un Batman immaginario, nelle nostre menti, in agguato nell’ombra. Quella è l’eredità di Bob”.
Secondo Snyder, il successo di Batman deriva dal fatto che non ha dei poteri che lo rendono ‘super’ come gli altri supereroi del suo calibro.
“Batman a differenza di Superman o Wonder Woman o Flash, è una persona senza poteri. E’ un uomo. Rappresenta tutti noi. Credo che sia questo. Tutti noi abbiamo dentro di noi un eroe che portiamo in giro ogni giorno. E’ quel tipo. E’ Batman. Ringrazio Bob per questo. Noi tutti abbiamo un debito di gratitudine verso di lui. Ci rendiamo conto che quell’eroe che ci portiamo in giro, siamo noi, perché è un uomo. In realtà, tutti siamo Batman”.

Parlando con Comic Book Resources dopo il suo discorso Snyder ha spiegato di voler fare un costume più classico, e non la versione in armatura che ha preso più piede negli ultimi decenni.

“Volevo un Batman più vecchio. Volevo un Batman stanco della guerra. Ecco perché, in molti modi, Ben era davvero perfetto per me – l’abbiamo un po’ invecchiato. Ha funzionato molto bene. Sono davvero entusiasta del Batman che abbiamo creato”.

Il filmaker ammette che Batman v Superman è stato influenzato dal fumetto di Frank Miller Dark Knight Returns, ma non è un suo adattamento.

“Stavo parlando con Frank a questo proposito: Dark Knight Returns ha avuto una grande influenza su di me così, ho voluto onorarlo attraverso delle immagini del film. Si potrebbe ancora fare un film di “Dark Knight Returns” se si vuole. Questo è quello che dico, per quanto abbiamo utilizzato e quanto non abbiamo utilizzato [gli elementi del fumetto di Miller]. Gli elementi visivi, ce ne sono alcuni che ho omaggiato, ma non credo che il film [sia un adattamento].”
All’evento è stato inoltre confermato ufficialmente che Batman è il supereroe che è stato adattato più volte al cinema.

Temendo le azioni di un Supereroe/Dio privo di controllo, il più forte, formidabile vigilante di Gotham City si scaglia contro il venerato moderno salvatore di Metropolis, mentre il mondo lotta per capire di quale supereroe ha bisogno. Con Batman e Superman in guerra tra loro, una nuova minaccia riesce a emergere facilmente, mettendo gli uomini in un pericolo mai affrontato prima.

 

Jim Lee, Zack Snyder e Batman

Jim Lee, Zack Snyder e Batman

Bob Kane ' STELLA SULLA HOLLYWOOD WALK OF FAME

Bob Kane ‘ STELLA SULLA HOLLYWOOD WALK OF FAME

Hollywood walk of fame cerimonia per Bob Kane

Hollywood walk of fame cerimonia per Bob Kane

Jim Lee - Batman V Superman Dawn of Justice batmobile

Jim Lee – Batman V Superman Dawn of Justice batmobile

Batman v Superman - La batmobile

Batman v Superman – La batmobile

In Batman v Superman l’Alfred di Irons si distinguerà dalle sue precedenti incarnazioni

Jeremy Irons parla del ruolo di Alfred in Batman v Superman: Dawn of Justice al Marrakech International Film Festival…

Alfred Pennyworth – Jeremy Irons | Comic Icons

Alfred Pennyworth – Jeremy Irons | Comic Icons

Il premio Oscar Jeremy Irons è stato festeggiato a Marrakech con un premio alla carriera in occassione del Marrakech International Film Festival. L’attore ha spiegato nel suo discorso che sin da quando ha partecipato alla manifestazione come giurato quattoridici anni fa, ha assistito alla crescente importanza della partecipazione a un festival e della promozione della comprensione cross-culturale attraverso i film.

“Non sto dicendo che le arti possono occuparsi del Medio Oriente, ma più esempi di ragionevolezza ci possono essere nel meglio, meglio è.
Non credo che sia un affare dell’industria cinematografica predicare in qualsiasi modo, specialmente a Hollywood; tutto gira intorno al dollaro, sul fare i soldi. Vogliono entrare in Cina perché è un enorme mercato emergente, non perché vogliono camboare la Cina”.

Fra due anni vedremo al cinema Irons nei panni di Alfred in un blockbuster, Batman v Superman. L’attore non ha divulgato molto sul suo ruolo ma ha spiegato che

“Non è un grande ruolo” vista la presenza di così tanti personaggi nel film della WB. “È alquanto diverso dagli Alfred che abbiamo visto finora. Zack Snyder ha una visione molto chiara di quello che voleva. Potrei dire che è molto più pratico piuttosto che dire che è solo un maggiordomo”.

In Gotham stiamo vedendo una versione alquanto pratica di Alfred, potremmo vedere qualcosa di simile? In alcuni fumetti come Batman: Earth One Alfred è un ex-soldato della Marina reale, un maestro delle arti marziali e un tiratore scelto. Irons ha aggiunto che lavorare in un film come quello di Snyder “Non è così diverso da Die Hard“, dove aveva interpretato nel terzo film il nemico di Bruce Willis.

Batman v Superman: Dawn of Justice vedrà per la prima volta Superman e Batman insieme in una pellicola: a interpretare i due super-eroi saranno Henry Cavill e Ben Affleck, mentre Gal Gadot vestirà i panni di Wonder Woman. Nel cast troveremo anche altri attori presenti nel precedenti capitolo L’uomo d’acciaio: Amy Adams, Laurence Fishburne e Diane Lane. L’uscita del film è prevista per il 6 maggio 2016. [Articolo di Marlen Vazzoler – Fonte THR]

E’ morto Robin Williams

L’attore Robin Williams è morto l’11 agosto 2014 all’età di 63 anni.
Robin Williams ha donato faccia e corpo a una serie di personaggi che resteranno nella storia del cinema degli ultimi trent’anni. Serietà, professionalità, creatività e talento puro. Un volto “semplice” capace di generare negli spettatori passioni e sogni. Oltre sessanta film, per una carriera che lo ha portato nell’olimpo di Hollywood. Si passa dalla storica serie Mork & Mindy in cui l’istrionico Robin ne era l’indiscusso protagonista a Jumanji, Mrs. Doubtfire oppure Hook, il mitico Capitan Uncino per poi crescere e assistere a quel capolavoro di Dead Poets Society (L’Attimo Fuggente) e renderci conto della sua maestosità; inoltre è doveroso citare il Premio Oscar come miglior attore non protagonista (1998) per la sua interpretazione in Will Hunting – Genio Ribelle.
Non solo muore un grande attore, ma anche un grande fan di Batman. Queste le due occasioni in cui avrebbe potuto interpretare un personaggio del mondo del Crociato Incappucciato.

Batman (1989)
La Warner Bros. ha sempre voluto Jack Nicholson per il ruolo di Joker, ma quando questo esitò a firmare, si pensò a Robin Williams.

Immagine realizzata dai fans di Batman e Robin Williams

=”https://batmancrimesolver.files.wordpress.com/2014/08/williams-joker-batman.jpg”> Immagine realizzata dai fans di Batman e Robin Williams[/capti

Batman Forever (1995)
Quando iniziò il progetto “Batman Forever” Robin Williams fu immediatamente preso in considerazione per il ruolo dell’Enigmista. Ma questo prima che Tim Burton e Michael Keaton lasciassero il progetto. La Warner Bros. a quel punto favorì il regista Joel Schumacher che scelse Jim Carrey per la parte.

Immagine realizzata dai fans di Batman e Robin Williams Immagine realizzata dai fans di Batman e Robin Williams

ASPETTANDO LUCCA COMICS & GAMES 2012

Ciao, cari Batamici siamo ancora una volta con Voi su questa immancabile rubrica, per aspettare il sospirato evento dell’anno; LUCCA Comics and Games edizione 2012, a cui saremo presenti. Io e Alessandro siamo ormai impazienti di presentare a voi tutti il nuovo libro sull’uomo pipistrello tratto dalla celebre serie a disegni animati del 1992, la cui presentazione ufficiale si terrà proprio tra le mura di Lucca. Dopo l’enorme successo riscosso da “Il Cavaliere Oscuro il Ritorno”, attualmente nelle sale cinematografiche,mancano solo poche settimane per stringere fra le mani un’ opera profondamente carica di passione ed impazienza. Proprio ieri sera, gli autori si sono gustati il film del cavaliere nero, presso un piccolo cinema locale, rimanendone straordinariamente colpiti. La potenza dark e visionaria di Nolan, le stupende prove dell’ormai confermatissimo Christian Bale, della bellissima Anne Hataway e di un toccante Alfred-Micheal Caine hanno suscitato in noi una gran voglia di rigustare l’intera trilogia. Quindi le prime serate fredde saranno dedicate alla riscoperta di nuovi ed interessanti dettagli tratti dalla stupenda trilogia di Cristopher Nolan.
Ovviamente stiamo già attendendo impazienti le vostre domande, i vostri dubbi e perchè no le vostre critiche, sempre ben accette se costruttive. Sembra davvero di respirare ,in questa fine estate, un’aria che ci avvicina al mondo del crociato incappucciato, che suscita l’infantile fremito di indossare una maschera, accomodarsi un mantello sulle spalle e correre tra le strade di Gotham sperando di raggiungervi…
Grazie di insistere
Gianmarco Lovari