Stampa artistica di Batman # 50 Deluxe da collezione

Sideshow Collectibles ha rilasciato i dettagli per la loro ultima stampa artistica, che presenta un’ampia varietà di personaggi presenti nelle variant cover di Batman # 50 (matrimonio che non avresti mai pensato di vedere) dell’artista J. Scott Campbell. Misura circa cm. 96,52 x 38,10 si tratta di una stampa ottenuta con un processo su carta e tela, di un’opera d’arte digitale tramite l’uso di una stampante altamente professionale a getto d’inchiostro e in più volendo c’e’ anche incorniciata. È disponibile su appunto su carta, carta incorniciata e tela incorniciata. Il prezzo è di $ 500 per la tela incorniciata (limitata a 75), la carta incorniciata $ 450 (limitata a 300) e solo la carta $ 225 (limitata a 300). La stampa è disponibile su Sideshow Collectibles .

Stampa artistica di Batman # 50 Deluxe da collezione Sideshow

Sideshow presenta la Batman n. 50 Stampa artistica dell’artista J. Scott Campbell.

Nella stampa artistica giclée di Batman # 50, troviamo la Bat-Family e la Gotham Rogues ‘Gallery che si oppone alla periferia di Gotham vicino alle porte di Arkham Asylum. L’illustrazione dettagliata mostra Batwoman, Black Canary, Huntress, Red Robin, Nightwing, Commissario Gordon, Batgirl, Batman, Catwoman, Mr. Freeze, Poison Ivy, Pinguino e la sua ondata di pinguini, Clayface, Joker, Harley e la sua iena, l’Enigmista e Ra’s al Ghul. Il Batsegnale che illumina il cielo notturno dietro di loro.

Originariamente prevista come variant cover per Batman # 50, scritta da Tom King per DC Comics, questa collezione di copertine è ora disponibile per i collezionisti in un formato da collezione d’arte. Ogni Batman # 50 stampa artistica è firmata a mano dall’artista J. Scott Campbell e presenta un sigillo di autenticità in rilievo come parte dell’edizione limitata di 300 pezzi.

Fonte: [The Batman Universe]

Birds of Prey e Harley Quinn un team girl power in pieno stile Pop Art

Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un energico affresco cinematografico in pieno stile pop art e comics (Stefano Avvisati di Batman Crime Solver)

Che bisogno ci può essere di Batman e Joker, quando si può approfittare di una bomba come Harley Quinn? Il personaggio più riuscito e amato di Suicide Squad di David Ayer, risalente ormai a quattro anni fa, è senza dubbio la sexy e trascinante regina del crimine di Gotham City impersonata da una vulcanica e irresistibile Margot Robbie.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, diretto dalla giovane regista cinese naturalizzata statunitense Cathy Yan (alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo l’inedito e indipendente Dead Pigs) e in uscita nelle sale italiane dal 6 febbraio, è lo standalone che la Robbie, senza trascurare lo spazio che verrà dedicato anche agli altri personaggi femminili: la Huntress di Mary Elizabeth Winstead (Scott Pilgrirn vs. The World, 10 Cloverfield Lane), la Black Canary di Jurnee Smollett-Beli (le serie Tv True Blood e Underworld) e la Cassandra Cain di Ella Jay Basco (la serie Tv Veep — Vicepresidente incompetente).

La scelta della Warner Bros. appare ormai evidente: rinunciare a un universo DC integrato, preferendo invece soffermarsi sulle singole potenzialità dei personaggi, che risultano così liberi dalle dinamiche di un’ampia e troppo complessa struttura narrativa. I risultati complessivi di Suicide Squad in termini di box office e di gradimento del pubblico hanno spinto a lavorare su un nuovo Batman, che verrà in interpretato da Robert Pattinson per quella che si annuncia come una delle pellicole più attese dell’inizio dei nuovi anni lenti. E così in questo Birds of Prey non prevista neppure la presenza del Joker di Jared Leto, fin troppo criticato per la versione ossigenata e gangster del suo `villain”, inevitabilmente spazzata via dell’immaginario collettivo dalla devastante performance di Joaquin Phoenix nel capolavoro di Todd Phillips, trionfatore del Leone d’Oro all’ultima Mostra li Venezia. Al momento, il regista di Joker ha dichiarato che il ‘suo film è un `unicum” e che la sua intenzione non è quella dì collegarsi ad alcun tipo di saga. Ciononostante, l’idea di vedere un giorno di fronte il Batman di Pattinson e il Poker di Phoenix combattere tra di loro non può far altro che eccitare le fantasie di produttori ed appassionati. Staremo i vedere. Quel che è certo è che la separazione di Harley Quinn dal suo partner del crimine è stata tutt’altro che facile e poco rancorosa, dal momento che in una scena del film vediamo la stessa protagonista tirare le freccette contro in bersaglio che ha in centro l’immagine del Joker. La scelta di dedicare un’intera pellicola a un’antieroina femminile non può certamente sorprendere, ed è una conseguenza diretta del successo globale di film come Wonder Woman di Patty Jenkins e di Captain Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck. La Warner Bros. conserva, dal canto suo, la convinzione che emergeva già dal tiepido riscontro di Suicide Squad, ovvero che Harley Quinn è un cavallo da corsa su cui puntare a occhi chiusi. Perché questa dama gotica e dal look ribelle, carnevalesco e anarco-punk incarna lo spirito da bad girl rivoluzionaria e anti-sistema che percorre questo periodo storico e cinematografico.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

E perché la bionda Margot Robbie è quell’attrice bellissima e anticonformista capace di far impazzire il pubblico più trasversale, portando con sé un percorso interpretativo che si sta rivelando finora eclettico ed entusiasmante: dalla “barbie” di The Wolf of Wall Street alla ruvida perdente di provincia di Tonya, per arrivare fino all’ultima nostalgica e incantevole incarnazione di Sharon Tate in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino. L’attesa per verificare lo sviluppo di Harley Quinn perciò risulta davvero notevole, perché Suicde Squad non era altro che un’introduzione, in fondo, un insieme di bozze assemblate che cercavano di comporre la base su cui fondare un universo. Nel film precedente, il ruolo della Robbie era visto soprattutto come un oggetto del desiderio, mentre in questo lavoro, la stessa protagonista ha assicurato che Harley apparirà in maniera rinnovare senza subire da parte dello spettatore l’incombenza erotica del “male gaze”, il cosiddetto sguardo maschile. La custumista Erib Benach ha dichiarato che gli abiti indossati dalla Robbie non saranno quelli di Suicide Squad, tanto sensuali quanto scomodi, sottolineando l’inevitabilità di riuscire a ridurre ogni tipo di allusione, quando produttori, regista e sceneggiatrice sono di genere femminile. Infatti, il progetto intero è stato gestito dalle mani della compagnia di produzione LuckyChap, di cui una delle fondatrici è la stessa Robbie, mentre la sceneggiatura è affidata alla promettente Christina Hodson (L’amore criminale, Bumblebee), che si occuperà anche della scrittura dei prossimi cinecomic The Flash e Batgirl. Gran parte del successo di Birds of Prey dipenderà anche dalla riuscita di Black Mask, sicuramente non il più celebre e neppure il più temuto tra i supercriminali di Batman, a cui dà vita Ewan McGregor reduce dagli incubi kinghiani di Doctor Sleep, e il cui ruolo gli è stato affidato dopo aver superato la concorrenza di Sharlto Copley e di Sam Rockwell. Il vero nome del “villain” è Roman Sionis ed è un boss della mafia che guida la banda dei False Facers; inoltre, è un ricco conoscente d’infanzia di Bruce Wayne e la morte dei suoi genitori lo ha portato all’odio e a scolpire una maschera dalla bara nera di suo padre, per diventare alla fine uno dei signori del crimine di Gotham. Siamo ben consapevoli del fatto che di recente il cinema ha ribaltato le gerarchie dei fumetti attraverso la reinvenzione e la riscrittura dei personaggi, per merito di scelte di casting audaci e invenzioni di messinscena. Ad ogni modo, rimane una sfida coraggiosa quella di provare a non far pensare alla mancanza di Joker e degli altri noti supercattivi che dipingono lo sfondo cupo e soffocante di Gotham City.

Nel cast ci saranno anche Rosie Perez (Fearless — Senza paura) nei panni della detective Renee Montoya, Chris Messina (American Life, Argo) nel ruolo del cattivo Victor Zsasz e la comica Ali Wong, conosciuta sopratutto per i suoi speciali su Netflix (Bay Cobra, Hard Knock Wife), che interpreta una collega della Montoya. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn si propone così come, il primo cinecomic di cui innamorarsi nel terzo decennio del terzo millennio, ed il biglietto da visita con cui si presenta la DC, anticipando di qualche mese a concorrenza della Marvel con Vedova Nera con Scarlett Johansson, standalone sulle origini di Natasha Romanoff, educata sin da piccola dal KGB con lo scopo di diventare un’assassina a sangue freddo, la cui uscita è prevista nelle sale per il prossimo 22 aprile. La controrisposta della DC non tarderà ad arrivare, perché a giugno sarà il momento di Wonder Woman 1984, in cui Gal Gadot interpreta di nuovo la sua eroina in un film che si annuncia già come un trip psichedelico ambientato durante gli anni della Guerra Fredda.

Condividiamo qui di seguito la Global London Premiere e vi regaliamo qui il digital pressbook del film.

Fonte: [bestmovie.it]

Trailer ufficiale di Birds Of Prey e un tributo grafico speciale

Avete mai sentito la storia della poliziotta, dell’uccello canterino, della psicopatica e della principessa mafiosa?Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)”  è una storia contorta raccontata dalla stessa Harley, come solo lei sa fare. Quando il malvagio narcisista di Gotham, Roman Sionis, e il suo zelante braccio destro, Zsasz, prendono di mira la piccola Cass, la città viene messa sotto sopra per trovarla. Le strade di Harley, Huntress, Black Canary e Renee Montoya si incrociano, e l’improbabile quartetto non ha altra scelta che allearsi per sconfiggere Roman.

In “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)” della Warner Bros. Pictures, Margot Robbie (“Tonya”) torna a vestire i panni di Harley Quinn, al fianco di Mary Elizabeth Winstead (“10 Cloverfield Lane”, “Fargo” in TV) nel ruolo di Huntress; Jurnee Smollett-Bell (“True Blood” della HBO) nei panni di Black Canary; Rosie Perez (“Fearless- Senza paura”, “Pitch Perfect 2”) in quelli di Renee Montoya; Chris Messina (“Argo”, “Sharp Objects” in TV) è Victor Zsasz; ed Ewan McGregor (“Doctor Sleep”, i film “Trainspotting”) è Roman Sionis. Fa il suo esordio sul grande schermo Ella Jay Basco, nel ruolo di Cassandra “Cass” Cain.

Diretto da Cathy Yan (“Dead Pig”) da una sceneggiatura di Christina Hodson (“Bumblebee”), il film è basato sui personaggi della DC Comics. Margot Robbie ha anche prodotto la pellicola assieme a Bryan Unkeless e Sue Kroll. I produttori esecutivi del film sono Walter Hamada, Galen Vaisman, Geoff Johns, Hans Ritter e David Ayer.

La squadra creativa che ha affiancato Cathy Yan dietro le quinte è composta dal direttore della fotografia Matthew Libatique (“A Star Is Born”, “Venom”); lo scenografo K.K. Barrett (“Lei”); i montatori Jay Cassidy (“American Hustle – L’apparenza inganna”, “Il lato positivo – Silver Linings Playbook”) ed Evan Schiff (“John Wick – Capitolo 2” e  “John Wick 3 – Parabellum”); e la costumista Erin Benach (“A Star Is Born”). Musiche di Daniel Pemberton (“Spider-Man: Un nuovo universo”).

La disegnatrice Simona Barone, della Scuola Romana dei Fumetti, ha realizzato un tributo grafico al personaggio di Harley Quinn che volentieri condividiamo con voi.

 

Warner Bros. Pictures presenta una produzione Lucky Chap Entertainment / Clubhouse Pictures / Kroll & Co. Entertainment, “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), la cui uscita nelle sale italiane è prevista per il 6 febbraio 2020. Il film sarà distribuito da Warner Bros. Pictures.

Autunno 2019: Brian Azzarello e Emanuela Lupacchino rilanciano Birds of Prey!

Visto l’incombere del film diretto da Cathy Yan, la DC Comics rilancerà questo ottobre negli Stati Uniti la serie mensile Birds of Prey, il popolare gruppo di sole supereroine che per l’occasione sarà proposto in una nuova iterazione, ossia quella comprendente Black CanaryHuntress e Harley Quinn. A sceneggiare e disegnare questo ciclo di storie nuovo di zecca troveremo rispettivamente Brian Azzarello e la nostra Emanuela Lupacchino, la quale sarà tra l’altro affiancata dall’inchiostratore Ray McCarthy e dalla colorista Trish Mulhivill. Di seguito vi mostriamo la copertina e alcune tavole in bianco e nero firmate da Lupacchino per la prima uscita.

La storia comincerà con la vita di Black Canary nel caos più totale. Tuttavia, la situazione è destinata a cambiare quando l’eroina DC si imbatterà in una “vecchia fiamma” e in una nuova minaccia mai affrontata prima, ovvero una gang criminale chiamata La Esposas De La Muerte. Huntress sarà coinvolta nella vicenda su richiesta di Renee Montoya, che ricoprirà un ruolo da comprimario, mentre Harley Quinn si unirà al team subito dopo essere ritornata a Gotham in seguito ad aver militato per un certo periodo nella Suicide Squad. In basso potete leggere le dichiarazioni di Emanuela Lupacchino e Brian Azzarello.

Emanuela Lupacchino: “Sono eccitata di poter lavorare su Birds of Prey assieme a Brian Azzarello. Le Birds sono un super-gruppo su cui non ho mai lavorato prima ma che ho sempre amato. Harley brilla per la sua follia, il che è qualcosa che amo da disegnare. La storia è grandiosa. Stiamo introducendo nuovi personaggi molto interessanti ed energici e abbiamo sviluppato dei design per i loro costumi che istantaneamente daranno ai fan un’idea riguardo alla loro natura. Sarà una run fantastica. Questa sarà un’ottima opportunità per infondere vita a queste donne e permettere ai lettori di sentire le loro emozioni, dando loro la stessa energia e la stessa potenza dei personaggi.”

Brian Azzarello: “È fantastico avere una storia da raccontare con questi personaggi con cui non ho mai avuto a che fare prima, così come essere al fianco di Ema, una formidabile artista con cui non ho mai collaborato in precedenza. Aver coinvolto Harley in questo progetto va contro le nuove dinamiche di BOP — cavoli, questo vale per ogni tipo di dinamica. Lei è caotica, ma potrebbe essere il membro più unitario della squadra. Canary, Huntress e Montoya hanno un bagaglio complicato. Ema e io stiamo per farvelo scoprire. A livello di tono, questa serie sorprenderà parecchi lettori. Ema e io stiamo oltrepassando il limite, sia per ciò che concerne le caratterizzazioni che per la storia in generale, mettendo le dosi giuste di estrogeni e adrenalina. Ogni mese la nostra BOP sarà il titolo da leggere assolutamente. È ambizioso? Certo. È per questo che vale la pena lavorarci.”

Birds of Prey #1, unitamente ad uno stock card a tema, sarà disponibile in USA a partire dal 30 ottobre 2019.

Fonte: Newsarama

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 4

BRUCE WAYNE

La prima apparizione dell’annoiato miliardario, in stanca conversazione con l’amico James Gordon, risale alle vignette di apertura de “Il Caso del Sindacato Chimico”, delineando subito la classica figura del ricco viziato in cerca di emozioni. Bruce ricalca in parte il Don Diego della Vega della saga di Zorro, ispirandosi al collega mascherato sia nei primi anni di carriera che nel dopo-Crisis, con accostamento dei characters del Year One (Anno Uno) di Frank Miller. Wayne si costruisce addosso la comoda parte di playboy nottambulo suggerita, con l’evoluzione più recente, da Alfred, il fido maggiordomo ex attore, al fine di coprire lo stretto legame con le apparizioni dell’Uomo Pipistrello, una parte che però il Batman moderno rifiuta, sviluppando, con la forzata solitudine del dopo Jason, una sorta di misoginia autolesionista. Le donne sono comunque parte della lunga vita del playboy Wayne a partire dall’insipida Julie Madison, eterna damigella in pericolo, alla bella Silver St. Cloud, che scopre negli anni ’70 la sua doppia vita, fino a Shondra Kinsolving, nera di pelle e predestinata ad una immeritata fine alla conclusione di “The Search”. Bruce ha solo un grande rivale, lo stesso Batman, in fondo il suo vero io, tanto che, sul mondo di Terra 2, dove si muovono gli eroi della Golden Age, è proprio l’Uomo Pipistrello ad impalmare Catwoman, unendo i rispettivi destini in un triste canto del cigno (entrambi moriranno nello sviluppo della loro saga: una uccisa accidentalmente a causa di un ricatto che la costringe ad indossare di nuovo il suo costume, l’altro sul campo, accanto agli amici della Justice Society, in un ultimo scontro per salvare la sua Gotham, minacciata dall’ennesimo criminale, in Adventure Comics n.462).

JSAGA

JSA GOLDEN AGE Play Press

Una breve nota anche per la prole, se vogliamo molto numerosa per un solitario; da Helena, figlia degli eventi narrati su Terra 2, che diverrà poi la prima Huntress per vendicare la madre, fino al bambino avuto da Talia, figlia di Ra’s Al Ghul (qui la nostra intervista con la doppiatrice del videogioco, del film di Nolan e di Wonder Woman), nella Graphic “Son of the Demon” che si colloca proprio nella nuova Continuity del personaggio, regalandoci in futuro il colpo di scena, Damian Wayne. Per quanto riguarda la doppia identità, lo svolgersi della narrazione evidenzierà presto l’incapacità di Bruce di sostenere la parte di giustiziere notturno e di capo di un notevole impero finanziario tanto che, nel n.511 di Detective Comics, lo sceneggiatore Gerry Conway pensa bene di farlo abdicare a favore dell’assistente ed amico Lucius Fox, al quale cede la poltrona di Capo Esecutivo della sua Fondazione e della Wayne Enterprises, evitando i primi danni fisici dovuti a mancanza di riposo. Tragico che proprio questo tentativo di semplificare la propria vita porti in seguito Bruce all’accusa di spionaggio nella sequenza di storie che vanno dal n.598 al 600 di Detective Comics (Blind Justice, del 1989, di Sam Hamm e Denys Cowan), una brutta storia da cui uscirà solo a prezzo della vita di uno dei suoi amici, rivelando nel contempo particolari del suo addestramento di gioventù, vissuto in un monastero tibetano. Batman è il risultato finale di una ricerca compiuta da Oriente a Occidente che termina nello stesso momento che il pipistrello sfonda la finestra davanti a lui. “Un pipistrello ecco! E’ come un presagio… Sarò un pipistrello…”. Con questa frase Bruce Wayne entra nella notte. Definitiva per lui l’interpretazione cinematografica di Tim Burton in “Batman” (1989), che fa del personaggio un immenso zero, almeno fino a quando il pesante costume non gli restituisce le sue vere sembianze di creatura del buio.

Harley Quinn… già apparsa in tv…

Birds of Prey - Illustrazione

Birds of Prey – Illustrazione

La Warner Bros ha annunciato la sequenza di live action movies che porteranno sul grande schermo supereroi e supervillains della DC Comics in un universo condiviso e, nel frattempo che arrivano conferme e novità sui casting di alcuni tra i protagonisti e interessanti rumors su possibili ruoli e sulle trame di almeno una dozzina di film, noi di Batman Crime Solver facciamo un breve tuffo nel passato più recente della DC Comics in tv, in cui alcuni personaggi hanno già visto la luce.

Nel 1996 la DC Comics fa uscire un albo speciale che riscuote immediatamente il favore dei lettori di fumetti. Si intitola Black Canary/Oracle: Birds of Prey, l’autore è Chuck Dixon e racconta le avventure dei due comprimari favoriti dell’universo DC, uniti in una nuova alleanza per lottare contro il crimine. Dinah Laurel Lance (Black Canary) era reduce dalla chiusura della sua testata nel 1993 ed era “fuggita” a combattere il crimine con Green Arrow. Il destino di Barbara Gordon (Batgril/The Oracle), cambiato per sempre dopo l’albo di Batman intitolato The Killing Joke, in cui veniva ferita alla spina dorsale dal Joker e costretta su di una sedia a rotelle, era quello di fungere da “apripista”, con le sue apparizioni in altri albi DC, per una visione più matura delle supeeroine, viste come donne forti e autosufficienti. Il successo è immediato. Nel 1998 Bird of Prey diventa mensile (dal 2005 è stato scritto da Gail Simone) e dopo alcuni episodi il duo si trasforma in un trico con l’arrivo di The Huntress (La Cacciatrice), “sbattuta fuori” dalla Justice League of America dallo stesso Batman per i suoi metodi non troppo ortodossi…

Dal  fumetto al telefilm

Harley Quinn in Birds of Prey

Harley Quinn in Birds of Prey

E’ il 2002 e Warner Bros e DC Comics lanciano, sull’onda del successo di Smallville, il progetto Birds of Prey. I creatori della serie David Carson e Shawn Levy hanno messo insieme tutti gli elementi che sembrerebbero garantire il successo di un telefilm d’oggi: tre ragazze carine con diverso carattere e background, una buona componente di avventura e di azione, un po’ di misteri e di supercattivi il tutto mescolato (e non schekerato) in una veste piuttosto fashion. Birds of Prey prende spunto dalle vicende del fumetto modificando e aggiungendo particolari presi dai classici DC, di cui il più rilevante è sicuramente l’origine di The Huntress che nel telefilm è la figlia di Batman e Selina Kyle (Catwoman) come accade nell’universo pre-Crisis, mentre la Cacciatrice della continuity ufficiale dei fumetti è Helena Bertinelli, figlia di un boss della malavita di Gotham City. Per le origini di The Oracle viene mantenuta la storia di The Killing Joke, mentre scopriamo che il terzo componente del trio, Dinah Lance, in realtà è la figlia teenager della Black Canary del fumetto.

L’attrice Dina Meyer veste i panni dell’Oracolo. Supereroina sulla sedia a rotelle, hacker informatico, attraverso le sue infinite conoscenze tecnologiche nel campo della cibernetica e della progettazione di armi combatte il crimine dal suo rifugio nella torre dell’orologio di Gotham, città rimasta orfana del suo protettore storico Batman (autoesiliatosi dopo la scoperta della morte di Catwoman). Ad aiutarla nell’ardua impresa Ashley Scott che interpreta la Cacciatrice, giovane e potente supereroina, donna spietata in cerca di vendetta dopo la morte della madre, e Rachel Skarsten (che interpreta Dinah Lance) personaggio misterioso arrivato alla torre guidato da misteriose visione. Le tre sono coadiuvate nel loro lavoro dall’appoggio del detective Jesse Reese (l’attore Shemar Moore) che cerca di lavare l’onta di essere figlio di uno dei piu’ grandi criminali e spacciatori di droga di tutta Gotham, ma si dovranno scontrare con Harley Quinn (di giorno è la psicolaga Harleen Quinzell) e con il suo desiderio di tornare a dominare la città che ha eliminato il suo vecchio ed amato capo, il Joker. Un particolare da rivelare, che non tutti sanno è che dell’episodio pilota esiste una versione diversa da quella trasmessa in televisione (e inedita in Italia) dove Harleen Quinzell è interpretata da Sherilyn Fenn e non dall’attrice Mia Sara che poi ha realizzato tutti e 13 gli episodi. Il tutto si svolge per la precisione tra i vicoli di New Gotham la cui mappa stradale è identica a quella della città presente nella saga a fumetti Terra di Nessuno, che è anche il nome del locale per metaumani presente nella serie.

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 1

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 2

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 3

Birds Of Prey Harley Quinn Sadistic Lady pt. 4

Arrow Season 2 – Harley Quinn Deleted Scene Full

Harley Quinn Cameo in Arrow