Batman di Tim Burton: 10 curiosità

Batman del 1989 di Tim Burton: per celebrare l’appuntamento di questo pomeriggio del 10 Dicembre 2019 su Italia 1 ecco 10 curiosità sul film!

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1. Tim Burton e Michael Keaton non conoscevano quasi per niente i fumetti di Batman prima delle riprese del film. Fu il produttore esecutivo Michael Uslan a guidarli durante le riprese e a suggerirgli le letture necessarie per comprendere lo spirito del personaggio.


2. Il ruolo di Vicki Vale era stato assegnato in un primo momento a Sean Young, ma la star di Blade Runner si ruppe una clavicola durante le riprese di una scena a cavallo con Michael Keaton(in seguito eliminata dalla sceneggiatura) e dovette essere sostituita. Il regista Tim Burton voleva Michelle Pfeiffer per la parte, ma Keaton chiese che si trovasse un’altra attrice perché all’epoca i due stavano insieme e la cosa sarebbe potuta risultare troppo imbarazzante. Alla fine venne chiamata Kim Basinger. Michelle Pfeiffer avrebbe poi ottenuto la parte di Catwoman in Batman – Il ritorno del 1992.

3. Il costume di Batman indossato da Michael Keaton era talmente stretto che l’attore non riusciva a sentire praticamente nulla mentre indossava la maschera. Inoltre, Keaton soffriva di claustrofobia e dichiarò che il costume, che lo faceva sentire in trappola, lo aiutò a sviluppare la psicologia tormentata del personaggio.

4. Non tutti furono d’accordo con la scelta di Michael Keaton come Batman cinematografico. L’attore aveva alle spalle una carriera prevalentemente da comico tv e non era ritenuto all’altezza (anche fisica) del ruolo. Alla Warner Bros.arrivarono più di 50mila lettere di protesta dopo l’annuncio del casting, ma anche il creatore di Batman, Bob Kane, ebbe parecchio da ridire.

Bill Finger e Bob Kane

Bill Finger e Bob Kane

5. Robin Williams stava per diventare il Joker di Tim Burton. La prima scelta della produzione era Jack Nicholson, ma la star di Easy Rider esitava. I produttori si erano quindi rivolti a Williams e gli avevano anche fatto firmare un pre-contratto per poi informare Nicholson che avevano il sostituto pronto nel caso in cui lui non volesse accettare la parte. A quel punto Nicholson cambiò idea e si fece assegnare il ruolo. Robin Williams non la prese bene, al punto da rifiutare ogni successiva proposta di lavoro della Warner Bros. – incluso il ruolo dell’Enigmista in Batman Forever – finché non gli fossero arrivate delle scuse ufficiali.

6. Jack Nicholson ha ricevuto una percentuale sugli incassi totali del film. Si calcola che abbia ottenuto una cifra intorno ai 60 milioni di dollari complessivi, uno degli ingaggi più alti della storia del cinema.

7. David Bowie, Willem Dafoe, John Lithgow, Tim Curry e James Woods furono presi in considerazione per il ruolo di Joker.

8. Quando nel 2007 venne annunciato il casting con Heath Ledger come Joker per Il cavaliere oscuro, Jack Nicholson non la prese molto bene e in un’intervista a MTV si dichiarò «furioso» per non essere stato contattato per la parte o quanto meno come consulente per le riprese.

9. La prima scelta per il ruolo di Bruce Wayne/Batman in realtà era Mel Gibson, ma la star australiana dovette rinunciare perché era già impegnato con le riprese di Arma letale 2.

10. Nel 1985 il regista Ivan Reitman, famoso per Ghostbusters, venne chiamato dalla Warner Bros. per portare sullo schermo Batman partendo da un copione scritto nel 1983 da Tom Mankiewicz, già sceneggiatore di James Bond e Superman. Reitman voleva Bill Murray per la parte dell’uomo pipistrello. Nel progetto era previsto anche Robin che avrebbe dovuto essere interpretato da Eddie Murphy o Michael J. Fox. Del progetto Reitman non se ne fece più nulla dopo una lunga serie di riscritture del copione che rallentarono la produzione fino a fermarla per sempre.

Arriva Gotham, il prequel di Batman

Al centro del racconto la città corrotta e in guerra con crimine e i personaggi della metropoli

Gotham

Prima di indossare maschera e mantello da pipistrello anche Batman è stato ragazzo. Ha vissuto un’adolescenza fortunata, racchiusa nelle pareti dorate della famiglia. Fino al giorno in cui i genitori sono stati uccisi e il suo destino è diventato quello di battersi per la giustizia nei panni del Cavaliere Oscuro. Gotham, la serie targata Fox, che sbarca, a pochi giorni dalla messa in onda Usa, anche da noi in coincidenza con i 75 anni di Batman, su Italia 1 il 12 ottobre (con i primi due episodi) e dal 20 ottobre su Premium Action (con tutta la prima stagione), è la più grande scommessa televisiva d’Oltreoceano degli ultimi anni.
Al centro del racconto è Gotham stessa stessa, vista con gli occhi di un giovane detective, James Gordon (Ben McKenzie) che si scontra con gli ingranaggi di una città corrotta e in guerra con il crimine. McKenzie, già front-man del cult generazionale “The OC”, si è ferito sulla fronte nel corso delle riprese durante le quali ha rifiutato la controfigura. Le immagini della ferita e del ricovero le ha postate lo stesso attore su Instagram: “Una sequenza di combattimento andata male! Un cavolo di muro troppo vero, Batman!”.

Una foto di scena della serie tv Gotham.

Una foto di scena della serie tv Gotham.

Il primo episodio parte senza preamboli dall’evento che metterà in moto non solo le vicende della serie, ma tutto l’universo immaginario di Gotham City: l’omicidio dei coniugi Wayne di fronte al piccolo Bruce (David Mazouz). ‘Gotham’ è una ‘origins story’ particolare, anche grazie all’inserimento di nuovi personaggi come la boss Fish Mooney (Jada Pinkett Smith): lo spettatore vedrà nascere non tanto Batman, ma il mito della città oscura di cui egli è eroe. La serie travalica il fumetto della DC Comics apparso per la prima volta nel 1939 squarciando le tenebre della metropoli del titolo – la più famosa dell’immaginario a strisce – quelle che hanno avvolto le origini dei personaggi. Manda in soffitta la storica serie tv del 1966 dove, come scrisse “Tv Guide”, “il super-eroe protagonista e i suoi antagonisti sfoggiano tutine talmente variopinte che le scorgeresti in una notte di nebbia fitta senza luna”. Prende il testimone dalla recente saga cinematografica di successo di Christopher Nolan, adottando effetti molto speciali e portando alla ribalta la figura secondaria, nei fumetti, del detective James Gordon, interpretato sul grande schermo da Gary Oldman nella sua fase adulta. Non per niente è stata definita dalla prestigiosa Television Critics Association “the most promising new series of the upcoming season” e dal prestigioso “Hollywood Reporter” quale “the highly anticipated tv show of the season”. Tanto per dire, ancor prima di partire in America, il telefilm si è aggiudicato l’influente Critics Choice Television Award quale “most exciting new series”.
In quanto ad ascolti, in America il serial è partito col Bat-elicottero verso il cielo: 8 milioni di telespettatori nonostante la fortissima concorrenza (tra gli altri titoli contro, anche “The Big Bang Theory”). Un’audience ancor più corposa se si considera il cosiddetto “Live+Plus+3”, ovvero i visionamenti del programma dopo 3 giorni dalla reale messa in onda tramite DVR (e altre sorgenti): +56% degli ascolti originati dalla premiere. Un risultato che consacra il miglior risultato dal 2005 per il network americano Fox per una serie al debutto di lunedì (allora il primato toccò a “Prison Break”). Per la prima volta in Italia una serie tv sarà trasmessa in cross-casting: le prime due puntate andranno in onda su Italia 1 domenica 12 ottobre (in prima serata), con tanto di count-down contrassegnato nei giorni scorsi dai film di Nolan: “Batman Begins” (domenica 21 settembre), “Il Cavaliere Oscuro” (domenica 28 settembre) e, in prima tv , “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno” (domenica 5 ottobre). Dal 20 ottobre il serial sfreccia come un pipistrello su Premium Action, ogni lunedì in prima serata, fino alla conclusione della prima stagione. (ANSA).

La locandina originale di Gotham del canale Fox

La locandina originale di Gotham del canale Fox