È morto Robson Rocha, astro nascente della Dc Comics

Il disegnatore è venuto a mancare dopo una malattia legata alle complicazioni da Covid

L’artista brasiliano Robson Rocha, astro nascente della Dc Comics, noto per le sue collaborazioni con alcuni dei migliori sceneggiatori della famosa casa editrice americana di fumetti come Aquaman e Justice League, è morto all’ospedale Eduardo de Menezes di Belo Horizonte all’età di 41 anni per le complicazioni del Covid. Rocha aveva contratto il coronavirus da circa un mese e la settimana scorsa amici e colleghi avevano chiesto aiuto cercando donazioni di sangue.

Le cose sembravano andare meglio a un certo punto, e invece, a dimostrazione di quanto subdola sia questa malattia, proprio quando sembrava che la parte più difficile fosse ormai superata, c’è stato un improvviso aggravamento. Lo racconta su Twitter la sceneggiatrice che stava lavorando con lui su Aquaman, Kelly Sue DeConnick: “Ero al telefono con un collega così ho lasciato che la chiamata entrante andasse a finire nei messaggi vocali. Credo di aver saputo di cosa si trattava. Forse il mio cervello ha fatto apposta a far deviare la chiamata? O forse è semplicemente quello che fa il cervello senza che tu te ne renda compiutamente conto. Non lo so. In ogni caso non c’è modo di nascondersi dalla notizia adesso”, ha scritto su Twitter. E ancora: “Abbiamo perso Robson Rocha. È stato ammalato a causa di complicazioni per il Covid per un po’, ma le cose sembrava stessero migliorando. Anche in questo caso: per un po’. E poi… no. Sto ancora cercando di elaborare quello che è accaduto, quindi non ho molto da dire al momento. Sto solo cercando di capire che cosa posso fare, come cercare di dare supporto alla sua famiglia al meglio”.

Robson Rocha Nato era nato a Belo Horizonte, in Brasile e ha debuttato nel mondo del fumetto come disegnatore nel 2010. Mostra subito un grandissimo talento e così ecco che nel 2016 arriva per lui la grande la grande occasione: un contratto di esclusiva con DC Comics, per la quale, da allora, negli ultimi dieci anni, ha sempre lavorato. Ha svolto la sua attività principale sulla serie di Aquaman, un personaggio che amava molto, disegnando appunto in coppia con la sceneggiatrice Kelly Sue DeConnick, un’altra figura molto particolare della scena, autrice di un rinnovamento totale del personaggio. E questo era per lui ancora di maggior stimolo: sapeva di stare facendo qualcosa di nuovo e di importante. In passato ha lavorato anche su diversi altri personaggi dell’Universo DC tra cui, in primis Green Lanterns con Sam Humphries e poi: Justice League, Supergirl, Demon Knights, World’s Finest, Lobo, Sinestro, Birds of Prey, Superboy e Batman/Superman e Teen Titans.

Al cordoglio per la notizia postata da DeConnick si uniscono, oltre al numeroso pubblico dei fan, anche molti artisti: Neil Gaiman: “Sono dispiaciuto di venire a conoscenza di questa cosa”; Jim Lee: “È con grande dispiacere che condivido la notizia che è venuto a mancare l’artista della DC Comics, Robson Rocha. Un giovane artista brasiliano dall’incredibile talento. Robson aveva iniziato a lavorare per DC undici anni fa e mi aveva sempre impressionato per l’incredibile energia e fluidità delle sue figure, la grazia delle sue linee e la potenza delle sue composizioni. Le mie condoglianze prima di tutto alla moglie e alla figlia vedove, ai suoi numerosi colleghi che hanno ammirato e rispettato il suo talento e agli innumerevoli fan in tutto il mondo che hanno amato e adorato la sua arte”; Rob Liefeld: “Non conoscevo Robson Rocha, ma piango la sua scomparsa. Un talento straordinario che ci ha lasciato troppo presto”; Brad Anderson: “RIP Robson Rocha…. Non riesco proprio a capire come se ne sia andato un individuo così giovane e talentuoso. Ho avuto il privilegio di lavorare con lui in numerose occasioni, così gentile, così talentuoso. Le mie condoglianze alla sua famiglia”; Marc Andreyko: “Era una gioia lavorare con lui. Una persona di grande talento e amabilità: è così orribilmente triste”; Yildiray Cinar: “Mi dispiace tanto sapere che Robson Rocha ci ha lasciato oggi. RIP Robson. Così giovane e così presto… Le mie condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i suoi fan…”; Ben Morse (Direttore di Marvel Digital Media ): “Alla fine di ogni giornata, apprezziamo un grande disegnatore di fumetti. Oggi: Robson Rocha, il giovane artista di talento che purtroppo abbiamo appena perso a causa del COVID. Ecco alcuni dei suoi lavori su commissione per celebrare la vita e la carriera di una persona che se n’è andata troppo presto.

Molti commenti fanno anche riferimento alle “dissennate politiche del governo di Bolsonaro” stigmatizzando il fatto che, a causa di queste, ci siano in Brasile molti morti anche tra i più giovani. Ci piace ricordarlo con un’immagine che esprime quella grande potenza nei suoi disegni di cui parlava Jim Lee. Purtroppo le sue eroine non sono state sufficienti a fargli vincere l’ultima battaglia ma siamo sicuri che lo accompagneranno ovunque si trovi adesso.

Fonte: [La Repubblica]

Batman: Il Mondo

Un evento DC Comics senza precedenti: autori di 14 diversi paesi presentano la loro interpretazione di Batman attraverso storie significative per la propria cultura – Disponibile dal 14 settembre 2021

Il Cavaliere Oscuro porta la sua battaglia contro criminalità a livello globale in Batman: Il Mondo un evento DC Comics senza precedenti!

Batman – Il Mondo Cover Italiana
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BATMAN: HUSH, un classico moderno di Jeph Loeb & Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Hush ( cartonato, Panini ), Supereroi – Leggende Dc nn.1-2 ( brossurati, Panini )

AUTORI: Jeph Loeb (storia), Jim Lee (disegni)

SINOSSI:  Una nuova, misteriosa, minaccia fa la sua comparsa a Gotham City: si fa chiamare Hush, e sembra conoscere molto bene il Cavaliere Oscuro e le sue debolezze. Quale volto si cela dietro le bende che lo ricoprono ??? Per scoprirlo, Batman dovrà prima affrontare alcuni dei suoi più letali avversari !

PRO:  La storia che ha rilanciato Batman in vetta alle classifiche di vendita, e ha decretato anche una “seconda giovinezza” di Jim Lee come artista, il quale ha ritrovato la gioia di disegnare, cimentandosi con un personaggio che aveva sempre amato e una sceneggiatura al fulmicotone come quella di Loeb.  

CONTRO:  Seppur avvincente, la trama di Loeb è molto schematica e assomiglia quasi a un videogioco, dove ogni episodio corrisponde a un livello, con relativo avversario/boss finale da sconfiggere.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Ci sono storie che, pur essendo relativamente recenti, sono già diventate dei classici, o per usare termini più anglofoni, dei veri cult o must-have per gli appassionati di fumetti. Batman: Hush è sicuramente uno di quelli, anche solo per il fatto che si è perso il conto, ormai, di quante volte sia stato ristampato dai vari editori che si sono succeduti in Italia in questi ultimi vent’anni.

Il motivo è presto detto: si tratta di un blockbuster fumettistico in piena regola. Abbiamo uno dei più apprezzati scrittori di comics, il quale aveva già dimostrato il suo amore per Batman e il suo universo in perle come Il lungo Halloween e Vittoria Oscura, al servizio stavolta di uno dei più grandi talenti della matita, che aspettava proprio un’occasione come questa per rimettersi in gioco dopo un periodo di stanca, dovuto anche ai suoi molteplici impegni come direttore della sua etichetta Wildstorm, poi acquisita dalla Dc.

Non ci poteva essere connubio meglio riuscito: Loeb imbastisce una trama ad orologeria, coinvolgendo quasi tutti i principali characters dell’universo batmaniano, villain compresi, in una sfida all’ultimo sangue dove non manca il classico burattinaio misterioso, in qualche modo legato al passato di Bruce Wayne. Ma ci sarà spazio anche per la love story tra Bats e Catwoman ( poi ripresa con tanto vigore da Tom King ) o il ritorno (?) di Jason Todd, all’epoca ancora creduto morto… Insomma, una storia che ha rilanciato a 360° il Cavaliere Oscuro, riportandolo finalmente sotto i riflettori e in vetta a tutte le classifiche di vendita.

Il vero fiore all’occhiello di questa saga però sono le splendide tavole di Jim Lee, il quale ha dimostrato una maturazione artistica non indifferente, affinando il suo tratto e l’attenzione ai dettagli, senza per questo togliere un grammo all’”effetto wow” tipico dello stile Image. Ogni sua tavola è una gioia per gli occhi, e le sue interpretazioni di Batman e di tutti i personaggi che lo circondano ( amici o nemici che siano ) sono tra le più iconiche e rappresentative del nuovo millennio.

Batman: Hush è dunque un volume che non può mancare nella libreria di un vero bat-fan, specialmente se si ama lo stile esplosivo di Lee. Non ha lo stesso spessore narrativo di opere come Il lungo Halloween, ma offre comunque una bella panoramica sul mondo dell’Uomo Pipistrello e introduce uno dei più amati e carismatici villain di questi ultimi anni.

Panini lo ha già ristampato in cartonato per la linea Dc Library, ma proprio Hush inaugurerà anche la nuova collana da edicola Supereroi – Le leggende Dc, con i primi due volumi, per cui avrete la possibilità di acquistarlo anche in versione economica. Approfittatene !

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Shazam! Warner Bros confeziona la Comic Art Steelbook 4K Ultra HD con l’artwork di Jim Lee

Shazam! arriva nella nostra collezione blu-ray 4k con un visual su cover creato appositamente da Jim Lee.

Ideato da Bill Parker e CC Beck con il soprannome originale del personaggio di Captain Marvel nel Whiz Comics # 2 del 1939, il primo costume di Shazam è stato immediatamente iconico ed è durato per decenni. Con un colore dominante rosso brillante e aderente, Captain Marvel aveva bracciali d’oro con un fulmine oro brillante sul petto. Oltre al suo costume principale, Captain Marvel usa una fascia d’oro come cintura e indossa un mantello bianco e un bordo dorato, fissato a lui con una corda dorata intorno al collo.

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Batman : Future State

Future State è l’evento fumettistico pubblicato da DC Comics tra gennaio e febbraio 2021, costituito da più serie limitate rilasciate al posto delle regolari serie DC in corso durante quei mesi. La pubblicazione degli albi appartenenti a questo evento è ambientata dopo gli accadimenti di Dark Nights: Death Metal, e si svolge in un “possibile futuro” dell’Universo DC. La conclusione dell’evento porta al rilancio di Infinite Frontier di DC.

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DC Black Label: Batman/Catwoman – Le variant Cover

Jen Bartel, Gabriele Dell’Otto e Bruce Timm si sono uniti alla line-up di artisti che realizzeranno cover variant per Batman/Catwoman #1, nuovo progetto DC Black Label che debutterà entro la fine dell’anno.

Batman/Catwoman costituisce la continuazione, o per meglio dire la conclusione, della run di Tom King sul Cavaliere Oscuro, originariamente iniziata con il primo numero della serie in corso e poi interrotta con il numero 85.

Cover regular di Clay Mann per Batman/Catwoman #1

Di seguito la sinossi ufficiale del primo numero insieme alle nuove cover variant che vanno ad affiancarsi a quelle già presentate di Jim Lee Travis Charest.

  • Tom King torna finalmente a raccontarci la saga romantica di Batman e Catwoman con il suo collaboratore di Heroes in Crisis, la superstar del fumetto Clay Mann!
  • Riecheggiando i punti della trama dell’epica serie di Batman di King, questa travolgente storia viene raccontata lungo tre linee temporali: il passato, quando il pipistrello e la gatta si innamorarono; il presente, dove la loro unione è minacciata da uno degli amori perduti di Batman; e il futuro, dove la coppia ha una vita e un retaggio felice, inclusa la figlia Helena, la nuova Batwoman.
  • In ogni fase della loro relazione, Bruce e Selina hanno uno chaperon indesiderato: il Joker!
  • Oh, e quell’amore perduto di Bruce? È Andrea Beaumont, a.k.a. Fantasma. Pensavo solo che voleste saperlo.
Variant di Gabriele Dell’Otto per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman sarà composta da 12 numeri pubblicati sotto l’etichetta DC Black Label. La serie sarà strutturata lungo tre archi temporali: uno passato, dove verrà approfondito il primo incontro tra Bruce e Selina; quello presente; ed uno ambientato diversi anni nel futuro. Ad ostacolare la loro storia d’amore ci saranno il Joker, eterna nemesi del Cavaliere Oscuro, e Andrea Beaumont (qui la nostra intervista con la doppiatrice del personaggio Roberta Pellini), vecchia fiamma di Bruce conosciuta come “il Fantasma“.

Variant di Jen Bartel per Batman/Catwoman #1
Variant di Bruce Timm per Batman/Catwoman #1
Variant di Jim Lee per Batman/Catwoman #1
Variant di Travis Charest per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman #1 sarà disponibile negli USA dal 1 Dicembre 2020.

Fonte: [Nerdpool.it]

DC FanDome raddoppia: 22 Agosto e 12 Settembre 2020

DC FanDome, l’esperienza virtuale unica nel suo genere per i super appassionati DC di tutto il mondo, non si potrà vivere in un solo giorno! Alla fine si è rivelata così imponente, con così tante ore di programmazione, che nemmeno The Flash potrebbe affrontarla in sole 24 ore!

Al fine di soddisfare tutti i super fan della DC Comics ed offrire loro la migliore esperienza possibile, DC FanDome è stato ampliato in due eventi globali: il primo il 22 agosto 2020 – DC FanDome: Hall of Heroes, e una seconda esperienza on-demand con DC FanDome: Explore the Multiverse il 12 settembre 2020, dove i fan potranno creare e dar vita alla propria avventura. Inoltre, ora sarà possibile teletrasportare la propria esperienza FanDome, poiché entrambi gli eventi saranno accessibili su tutte le piattaforme mobili (oltre a desktop).

Optando per due eventi separati, DC FanDome assicura di poter assistere e vivere un’esperienza senza alcuno stress!

Di seguito un recap di cosa aspettarsi:

  • DC FanDome: Hall of Heroessabato 22 agosto, alle 19:00, i fan saranno trasportati nella DC FanDome: Hall of Heroes, un mondo epico progettato personalmente da Jim Lee con una programmazione speciale, panel e anteprime esclusive di film, serie TV, giochi, comics e altro ancora.

Il Trailer Ufficiale (sottotitolato in lingua italiana) dell’evento è appena stato rilasciato ed è disponibile al seguente link: 

  • Lo spettacolo della durata di otto ore sarà disponibile alla visione per i fan di tutto il mondo, esclusivamente 3 volte nell’arco di 24 ore.
  • DC FanDome: Explore the Multiversesabato 12 settembre, alle 19:00, i fan potranno creare il proprio calendario personalizzato! La cosa grandiosa di questo evento è che sarà on demand, dando la possibilità di gestire la propria esperienza tramite uno speciale scheduler che sarà disponibile prossimamente (stay tuned!)

 Molti dei contenuti delle nostre molteplici isole che sarete entusiasti di vedere le troverete qui, e saranno disponibili alla visione per un periodo di 24 ore.

DC FanDome Trailer Teases ‘The Batman’ & ‘Wonder Woman 1984Inserisci una didascalia

 I fan ora potranno scegliere la propria avventura e avranno più tempo per immergersi in tutte le ore di programmazione – a proprio piacimento e secondo il proprio programma.

 Questo ci consente anche di fornire la migliore esperienza all’utente, che non sarà disponibile solo sul computer desktop, ma anche su tutti i dispositivi mobili.

 DC Kids FanDome verrà lanciato sempre sabato 12 settembre sul proprio sito per i bambini DCKidsFanDome.com

Tutti i contenuti di entrambi gli eventi saranno sempre disponibili in nove lingue, come portoghese, cinese, inglese, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano e spagnolo.

Come già anticipato, Andrea Delogu sarà la presentatrice italiana dell’evento.

Fonte :[Warner Bros. Entertainment Italia]

Addio a O’Neil, papà del Batman “dark”

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense è morto l’11 Giugno 2020 a 81 anni. Con lui le storie dell’uomo-pipistrello hanno acquisito un carattere oscuro.

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Dennis “Denny” O’Neil, autore ed editore di fumetti noto per il suo iconico lavoro su Batman, che rilanciò facendone un personaggio dark rispetto alla creazione originale di Bob Kane (1995-1998) con Bill Finger (1914-1974), è morto a 81 anni per cause naturali.

L’annuncio è stato dato su Twitter da Jim Lee, top manager di Dc Comics,  storica casa editrice a fumetti dei supereroi americani. «Denny è stato uno dei primi scrittori a portare attenzione alle questioni sociali, spingendo i fumetti a una maggiore rispettabilità e accettazione come forma d’arte», ha scritto Jim Lee.

La carriera
Nato a St. Louis il 3 maggio 1939, agli inizi degli Anni 60 O’Neil, all’epoca giornalista a Washington, fu assunto dal leggendario Stan Lee come assistente editor per Marvel Comics, dove lavorò a progetti che sono diventati successivamente pietre miliari nel mondo dei fumetti, scrivendo per Amazing Spider-Man, Iron Man e Daredevil. Entrato in seguito alla Charlton Comics a fianco di Dick Giordano, quando quest’ultimo passò a Dc Comics, O’Neil lo seguì, occupandosi delle sceneggiature delle serie Wonder Woman, Justice League of America, Superman e Lanterna Verde.

La nuova vita dell’uomo-pipistrello
O’Neil in coppia con Neal Adams rilanciò il personaggio dell’uomo-pipistrello Batman (che esordì nel 1939), creando personaggi come Ra’s al Ghul, Talia al Ghul, Leslie Thompkins, Azrael e Richard Dragon. Dopo un lungo periodo di storie dai contenuti più allegri, a fine anni Sessanta O’Neil arrivò anche alla guida come editore delle pubblicazioni di Batman: è suo il merito di aver riportato il cavaliere nell’ombra, virando le storie verso toni più oscuri, con l’uso di una narrazione realistica, dai tratti a volte horror.

 

I nemici

Altro espediente adottato da O’Neil per contribuire al revival di Batman fu la reintroduzione dei nemici come Joker o Due Facce. Come autore ed editore ha seguito tutte le pubblicazioni a fumetti di “Detective Comics”, “Batman” e “Batman: Legends of the Dark Knight” (dal 1989), dove rafforzò il legame del supereroe con l’animale suo simbolo, il pipistrello. Ha curato la stesura delle sceneggiatura di tutti i volumi di Batman per conto della Dc Comics dal 1986 al 2000. Come editor ha portato il fumettista Frank Miller alla Dc Comics promuovendo la sua miniserie “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro”. O’Neil si è occupato inoltre degli adattamenti dell’arco narrativo di “Batman: Knightfall” (1994) e ha seguito da vicino la realizzazione delle pellicole cinematografiche “Batman Begins” (2005) e “Il cavaliere oscuro” (2008).
FONTE: [LA STAMPA]

ALL STAR BATMAN & ROBIN, di Frank Miller e Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All star Batman & Robin ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Frank Miller, Jim Lee

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SINOSSI:  Dopo aver assistito all’omicidio a sangue freddo di due acrobati circensi, il violento vigilante di Gotham City noto come Batman decide dei prendere sotto la sua ala protettiva il loro giovane figlio, Dick Grayson. Il rapporto tra i due all’inizio non sarà facile, considerando l’indole scostante e irruenta dell’Uomo Pipistrello, ma alla fine riusciranno a trovare un’intesa e diventare partner nella guerra al crimine, non prima di aver trovato un nome di battaglia e un costume al giovane Grayson: Robin, il Ragazzo Meraviglia !

 

PRO:  Una versione molto sui generis del mito del Cavaliere Oscuro, in perfetto stile pulp e noir, splendidamente illustrata da un Jim Lee strabordante.

CONTRO:  Di sicuro non siamo di fronte a una delle opere più impegnate e profonde di Miller, ma piuttosto un gran “giocattolone” dove dà libero sfogo ai suoi istinti più bassi e che compensa la mancanza di idee con continue splash page, anche doppie o addirittura sestuple (!), come puro fan service per i tanti estimatori di Lee.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

A un maestro del fumetto come Frank Miller ormai viene concesso di tutto, per cui spesso si trova ad avere carta bianca anche quando ha la possibilità di lavorare con personaggi iconici di Marvel e Dc. E’ anche vero che di solito si parla di versioni alternative e non ufficiali, come nel caso del fortunatissimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro e del più recente All Star Batman & Robin, in coppia con Jim Lee.

Se nel primo si avvertiva in ogni pagina tutta la carica eversiva della scrittura di Miller, che operava una vera e propria decostruzione del personaggio, facendolo approdare verso lidi finora inesplorati nel panorama fumettistico di supereroi, nel secondo invece si limita ad adattare il personaggio ai suoi amati stilemi pulp e hard-boiled, presentandoci un Batman completamente fuori di testa, esaltato, che sghignazza e prova piacere mentre massacra di botte criminali e poliziotti corrotti.

In sostanza, se non sapessimo che si tratta del Crociato Incappucciato, potremmo tranquillamente scambiarlo per uno dei tanti svitati che bazzicano le strade della sua Sin City, tra vicoli malfamati, gente poco raccomandabile e pupe da sballo. Questa versione così estrema del personaggio ha inevitabilmente diviso i fan, tra chi osanna la scrittura ruvida e iperviolenta di Miller e chi non accetta di vedere il proprio eroe ridotto a un folle fascistoide.

La verità, come al solito, sta nel mezzo. Non ha senso infatti stracciarsi le vesti per una sorta di elseworld fatto su misura per Miller, ma il problema di fondo di questo All Star Batman & Robin è la pochezza di idee, compensate da una serie infinita di splash page, anche multiple, indubbiamente spettacolari ma alla fine quasi stucchevoli per quanto reiterate. Nonostante lo spessore del volume ( e mi riferisco alla foliazione ), la storia si legge in poche ore e alla fine non rimane molto, se non le immense tavole prima citate.

E’ ovvio che l’ingaggio di Miller, affiancato da uno dei disegnatori più acclamati del mondo dei comics, sia stata una pura e semplice mossa commerciale della Dc per far schizzare le vendite, ma se andiamo alla sostanza si nota subito un Miller poco ispirato e un Lee che fa di tutto per salvare la baracca, ma non bastano delle belle illustrazioni ad alzare il livello dell’opera.

Peccato. Con una coppia d’assi del genere potevamo sperare in qualcosa di più.

 

VOTO: 5 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 6/6

Nel 1991 nasce la Valiant Comics che sfrutta i rinnovati Characters della Gold Key come Magnus-Robot Fighter (maggio 1991), e Solar, Man of the Atom (settembre 1991). A capo della neonata società, Jim Shooter, ex-editor della Marvel, ora impegnato nella propria scalata al successo. Nuovo record per la Marvel Comics che raggiunge quasi i quattro milioni di copie vendute con X-Force n.1 (agosto 1991), disegnato da Rob Liefeld. L’albo, lanciato sul mercato dei collezionisti, è imbustato con una figurina che fa parte di una serie di cinque. Molti fans acquisteranno tutte le versioni con risultati di vendita clamorosi, Il gioco viene ripetuto con X-Men (ottobre 1991), seconda serie regolare del gruppo mutante, il cui numero uno, disegnato da Jim Lee, viene presentato in cinque differenti edizioni. Oltre otto milioni di copie vendute è il risultato di questa indovinata strategia commerciale. In autunno la DC Comics risponde alla concorrente Marvel con Robin II, The Joker’s Wild (ottobre 1991), una miniserie di quattro albi con più copertine differenti per numero e ologrammi.

La vendita di fumetti raggiunge quest’anno (di riferimento) i cinquecento milioni di copie, il doppio di tre anni prima, ma quello che il Rinascimento Americano voleva dire si è perso nel Business più feroce. La vendita record dell’anno precedente sprona alcuni artisti arrivati precocemente al successo, a fondare nel 1992 la loro propria casa editrice. Nasce l’Image Comics che si può considerare, con artisti del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Erik Larsen e Rob Liefeld, l’ultima esplosione di un rinascimento grafico giunto ad esaurimento. Le prime testate, YoungBlood (aprile 1992), Spawn (maggio 1992) e WildC.A.T.S. (agosto 1992), rappresentano una mentalità nuova, più semplice ma certamente ispirata ad una spettacolarità tutta americana figlia di tanti Kolossal cinematografici “made in USA”. Quest’anno muore Joe Shuster, pochi mesi prima della sua creatura, Superman che, nell’albo n.75, cadrà eroicamente sotto i colpi del pazzo Doomsday, forse parabola dello scontro DC/Image Comics sul mercato. La morte di Superman è l’evento più pubblicizzato nella storia del fumetto americano; vende in prima tiratura circa due milioni e mezzo di copie e viene ristampato quattro volte. La DC pubblica il n.1 di Shadow of the Bat (giugno 1992), la quarta testata di Batman.

La storia, intitolata The Last Arkham di Alan Grant, disegnata da Norm Breyfogle, getta questa volta il Detective Mascherato nelle segrete del manicomio di Gotham dal quale l’eroe riuscirà ad evadere, come da copione. L’impostazione della serie è simile a quella utilizzata per “Legends of the Dark Knight”, unica e basilare differenza è che Bruce Wayne è quello attuale e può interagire con le trame di Batman e di Detective Comics. Ultime note per chiudere un passaggio storico importante nel comic moderno, il 1993 in cui Superman è riportato in vita nel n.500 di “The Adventures of Superman”, sacrificando tutti gli intenti artistici del “Rinascimento” sull’altare del Dio Dollaro. Viene varata la Vertigo, linea adulta che risente ormai dell’abbandono dei grandi nomi del fumetto, anche se le intuizioni grafiche sono superiori ed estranee al classico fumetto seriale. Alla qualità si è sostituito il marketing più ambiguo: al fine di promuovere le vendite, ai lettori sono offerte copertine cromate, fosforescenti o ologrammate all’insegna del puro consumismo. La Valiant e l’Image coeditano Deathmate (settembre 1993), una serie di sei numeri che impiega gli eroi di entrambe le società sottolineando le difficoltà della Image, incapace di affrontare la realtà delle scadenze (il quinto albo esce infatti dopo il sesto). Con Batman n.492 (maggio 1993), inizia Knightfall, la lunga sequenza di storie che vede il Giustiziere di Gotham alle prese con il nuovo supercriminale Bane che, nel n.497 di Batman (luglio 1993) spezza la schiena a Bruce Wayne nella batcaverna, mettendo fine (ma nessuno ci crede…) alla sua carriera di vigilante mascherato.