Batman: Hush – Le prime notizie sul lungometraggio animato

Il 2019 è l’anno dell’anniversario degli ottanta anni di Batman ed è un anno piuttosto interessante per Warner Bros e DC, tanto sul fronte animato quanto su quello cinematografico. Il dipartimento animato della Warner Bros. ha annunciato di essere al lavoro su altri film animati e tra questi progetti troviamo il lungometraggio di “Batman: Hush”,  l’adattamento dell’omonima graphic novel targata Jeph Loeb, Jim Lee, Scott Williams e Alex Sinclair, che vede il Cavaliere Oscuro di Gotham City alle prese con uno dei suoi più grandi antagonisti.

Batman Hush il lungometraggio

Hush è una tra le storie a fumetto di Batman più belle, emozionanti ed affascinanti di sempre, ricca di colpi di scena e di pathos. Un’avventura densa di colpi di scena, che conduce il protagonista da Gotham a Metropolis, a fronteggiarsi con l’amico/nemico Superman e a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato – dai traumi dell’infanzia a quelli per la morte di Jason Todd – e del presente, con i contrastanti sentimenti verso Selina Kyle e l’incapacità di aprire il cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Più che una storia di Batman molte pagine sembrano raccontare di Bruce Wayne.

Del film nel frattempo sono stati resi noti i nomi dei doppiatori principali coinvolti nel film, e grandi assenti sono i due nomi più illustri che hanno reso Batman e Joker due grandi icone, ovvero Kevin Conroy e Mark Hamill. Entrambi i doppiatori si erano detti aperti a tornare anche per Batman: Hush, ma a quanto pare la scelta è ricaduta su un cast leggermente diverso: Jason O’Mara, Jerry O’Connell, Tara Strong, Rainn Wilson, Bruce Thomas e Vanessa Williams. Jason O’Mara ha già interpretato diverse volte Batman in altri lungometraggi animati, mentre Tara Strong di solito ricopre il ruolo di Harley Quinn. Al momento non è stato ancora diffuso alcun trailer ufficiale.

I lungometraggi animati DC hanno una gloriosa storia alle spalle – Batman: Year One, Batman: Under the Red Hood, Justice League: Doom, Batman: The Killing Joke -, eppure nessuno dei sopra citati è mai riuscito a raggiungere l’Italia neppure con la mera sottotitolatura. In realtà cercando bene nel web potete trovare il lavoro di fans della DC che hanno realizzato un buon lavoro di traduzione e doppiaggio nel caso di Batman: Under the Red Hood. Al momento però sembra lontana l’ipotesi che anche questo film possa mai raggiungere il pubblico italiano.

Fonte: Comicbookmovie

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Batman 80 anni: tutte le variant covers, le storie e gli auguri speciali di Barbara Ciardo

“La duratura popolarità di Batman negli ultimi 80 anni si deve al fascino multi-generazionale del personaggio” hanno affermato tempo fa i due Publisher della DC Comics Jim Lee e Dan DiDio. “Siamo fieri di celebrare l’impatto culturale di Batman con queste due uscite speciali e attendiamo con ansia un anno di celebrazioni con i fan di tutto il globo per questo fondamentale anniversario.”

Detective Comics #1000

Ci avviciniamo a grandi passi verso gli ottanta anni di vita editoriale del personaggio di Batman. Stiamo preparando alcune sorprese, ma giustamente anche la DC Comics sembra già pronta per tale evento. Infatti, proprio per il mese che ha visto nascere l’uomo pipistrello in edicola, la casa di Burbank, sta realizzando Detective Comics #1000, un albo di 96 paginie con la copertina celebrativa illustrata da Jim Lee e l’inchiostratore Scott Williams, nonchè una storia congegnata e sceneggiata dal team creativo Peter J. Tomasi e disegnata da Doug Mahnke. In appendice, saranno presenti anche storie secondarie firmate da nomi importanti come Geoff Johns, Brian Michael Bendis, Paul Dini, Christopher Priest, Denny O’Neil, Neal Adams, Kelley Jones, Dustin Nguyen, Alex Maleev e altri ancora.

Jim Lee

Geoff Johns

Neal Adams

La firma della regular cover di Detective Comics 1000 sarà di Jim Lee, mentre le variant saranno ad opera di Rude, Michael Cho, Jim Steranko, il compianto Bernie Wrightson, Frank Miller, Tim Sale, Jock, Greg Capullo e Bruce Timm. Ve le anticipiamo qui di seguito.

Regular cover

Variant cover

 

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Nell’albo verrà introdotto il personaggio di Arkham Knight, questa è la sua illustrazione teaser.

Detective Comics: 80 Years of Batman

Detective Comics: 80 Years of Batman raccoglierà invece vari storici episodi della testata, compreso ovviamente quello con l’esordio del Cavaliere Oscuro (Detective Comics #27), ma anche quelli con le prime apparizioni di personaggi celebri come Robin, Slam Bradley, Martian Manhunter (qui trovate un nostro omaggio al marziano verde) , Batwoman, il Bat-Mito e Due Facce. Nel volume sarà presentata anche una storia inedita di Paul Levitz (qui un suo fantastico pezzo su Batman) e Denys Cowan, brevi saggi firmati da scrittori come Neil Gaiman e i layout inediti di Detective Comics #200 realizzati da Lew Sayre Schwartz, il ghost-penciler di Bob Kane.

Gli auguri a Batman di Barbara Ciardo

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Così come ci avviciniamo al compleanno di Batman, ci approssimiamo anche al Natale ed ecco che ci verrà spontaneo rileggere Batman Noel, la storia ispirata al “Canto di Natale” di Charles Dickens, corredata dai fantastici disegni di Lee Bermejo e gli eccezionali colori di Barbara Ciardo  che esaltano le matite del fumettista. La docente colorista e illustratrice di Wednesday Comics (Superman), Batman: Noel, Superman: Earth One, Before Watchmen: Rorschach, Brightest Day Aftermath: The Search For Swamp Thing e tanti altri lavori, ha volute fare gli auguri a Batman e mandare un saluto speciale a tutti voi. Ascoltatela in questa breve clip.

Ecco le storie contenute in Batman 1000

Medieval, di Peter J. Tomasi e Doug Mahnke: appare nell’Universo DC per la prima volta una nuova e misteriosa versione del Cavaliere di Arkham, che debutta in una storia che ci mostra gli incontri di Batman con i suoi nemici attraverso la sua carriera, sempre secondo il punto di vista del Cavaliere di Arkham. Ma il suo piano resta ancora da scoprire.

Batman’s Longest Case, di Scott Snyder e Greg Capullo: uno dei team creativi più talentuosi e popolari della storia del Cavaliere Oscuro ci consegna una storia in cui Batman segue indizi in giro per il mondo, i quali lo conducono a Gotham City e a un’organizzazione segreta che da anni lo tiene d’occhio.

Manufacture for Use, di Kevin Smith e Jim Lee: l’amatissimo regista di Clerks e uno degli artisti più visionari della storia di Batman presentano un’avventura che si divide tra una battaglia del Pipistrello con i suoi più grandi nemici e il suo tentativo di recuperare la pistola che uccise i suoi genitori.

The Legend of Knite Brody, di Paul Dini, Dustin Nguyen, Derek Fridolfs e John Kalisz: i criminali di Gotham parlano, un po’ come in un documentario, dello scagnozzo che tutti hanno assoldato e che, per tutti, è assolutamente il peggiore nel suo lavoro, tanto che manda a monte ogni singola volta i loro piani.

The Batman’s Design, di Warren Ellis e Becky Cloonan: Warren Ellis scrive The Batman Design per le matite di Becky Cloonan, la prima donna che abbia mai disegnato il personaggio nella serie principale, creando una storia in cui Batman insegue un gruppo di mercenari tecnologicamente potenziati in un magazzino, dove pensano di averlo intrappolato.

Return to Crime Alley, di Denny O’Neil e Steve Epting: sequel diretto della classica storia di O’Neil, There is no Hope in Crime Alley, apparsa su Detective Comics #457, in cui Leslie Thompkins mette Batman alle strette per la sua dipendenza dalla violenza, che, secondo lei, è una ripetizione costante dell’orrore che lo ha creato.

Heretic, di Christopher Priest e Neal Adams: due delle più grandi leggende della penna e della matita del mondo del Fumetto americano lavorano assieme a una storia che vede Batman salvare un giovane uomo in fuga dalla Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul. Batman si recherà in Tibet con un messaggio per la Lega.

I Know, di Brian Michael Bendis e Alex Maleev: il team creativo di Scarlet dà uno sguardo particolarissimo al futuro di Batman e del Pinguino. Quest’ultimo fa visita a un Batman ormai anziano e su sedia a rotelle per raccontargli del giorno in cui scoprì l’identità segreta di Bruce Wayne e spiegargli come mai non abbia mai utilizzato questa informazione in alcun modo. La storia può già essere letta per intero su DCComics.com.

Detective Comics #1000, anteprima 01

The Last Crime in Gotham, di Geoff Johns e Kelley Jones: la super starGeoff Johns e la matita apprezzatissima di Kelley Jones raccontano una storia ambientata nel futuro, in cui la famiglia di Batman e Catwoman si scontra con quella di Joker e Harley Quinn.

The Precedent, di James Tynion IV e Alvaro Martinez: il team formato da James Tynion IV e Alvaro Martinez torna su Detective Comics, dopo la run di successo targata Rinascita, con una storia che riguarda la notte in cui Bruce Wayne decise di trascinare Dick Grayson nel proprio mondo oscuro, fino a portarlo al famoso giuramento a lume di candela.

Batman’s Greatest Case, di Tom King, Tony Daniel e Joelle Jones: il rivoluzionario scrittore di Batman, Tom King, unisce le forze con Tony Daniel e Joelle Jones, che si dividono le matite su questa storia. Tramite un racconto parallelo, ci viene mostrata la visita di Bruce Wayne alla tomba dei genitori, mentre Batman riunisce attorno a sé la sua intera coalizione di alleati. Faranno la loro comparsa Hawkman, Hawkgirl, Martian Manhunter, Elongated Man, Detective Chimp e Slam Bradley, il protagonista originale di Detective Comics. Anche il Question incarnato da Vic Sage e Traci Thirteen faranno la loro comparsa in questo gruppo di eroi. A quanto pare, si narreranno le origini delle capacità insuperabili di Batman come detective, dato che tutti i personaggi citati sono abilissimi investigatori.

 

Geoff Johns rinuncia al ruolo di Presidente della Dc Entertainment

Aria di cambiamenti per i due famosi autori di fumetti:  Geoff Johns e Jim Lee in seguito a un accordo produttivo di Johns con Warner e DC Comics, cambiano le loro mansioni.

Dopo l’addio di Diane Nelson come presidente della DC Entertainment, l’11 Giugno 2018 anche Geoff Johns abbandona il ruolo di presidente e Chief Creative Officer per compiere una transizione verso il ruolo di sceneggiatore/produttore DC Comics attraverso la sua nuova società, la Mad Ghost Productions.

 

Geoff Johns qui in posa per Batman Crime Comics a Lucca Comics

Johns scriverà e produrrà diversi film DC Comics, tra cui GREEN LANTERN CORPS, e sarà co-sceneggiatore e produttore esecutivo del lungometraggio di AQUAMAN e produttore esecutivo e sceneggiatore di WONDER WOMAN 2. Inoltre, continuerà il suo lavoro come scrittore per la DC Comics lanciando un nuovo banner chiamato “The Killing Zone”, che si concentrerà su personaggi secondari o nuovi. Scriverà anche la serie “Three Joker”, disegnata da Jason Fabok, ed un nuovo fumetto su Shazam. Johns si concentrerà anche sulle serie tv e scriverà l’episodio “Doom Patrol” di “Titans”.

Geoff Johns in posa con Stefano per Batman Crime Solver

Jim Lee, dopo l’uscita di scena del collega, espanderà il proprio ruolo, attualmente all’interno di DC Entertainment Publisher, occupandosi anche degli aspetti creativi dello studio e continuando ad agire come editor con Dan DiDio
Walter Hamada, produttore cinematografico, nominato presidente della produzione cinematografica DC Comics presso Worner Bros. Pictures a gennaio 2018, invece supervisionerà invece la realizzazione dei cinecomic.

Jim Lee e Stefano per Batman Crime Solver

Lake Como Comic Art Festival 2018 – I migliori artisti in Italia

Il Lago di Como, oltre che per i turisti, è da sempre meta anche di personaggi di fama internazionale del mondo dell’imprenditoria, del mondo dello spettacolo (moda, cinema, televisione, danza e varietà) e del mondo dello sport. Si tratta di una località diventata una meta ambita che ha acquistato notorietà grazie anche al suo inimitabile fascino e alle sue splendide ville che attira molte star di Hollywood, che scelgono sempre più spesso la splendida cornice del lago set cinematografici, per trascorrere qualche giorno di vacanza, per celebrare le proprie nozze o per acquistare una dimora lontano dalla caotica Los Angeles. Il più famoso è sicuramente George Clooney proprietario di Villa Oleandra nominato cittadino onorario di Laglio. L’attore è molto legato al territorio lariano e ogni anno raggiunge la sua dimora per rilassarsi ed effettuare gite in motocicletta. A tutti i visitatori, agli amanti del lago e soprattutto agli amanti del gossip consigliamo di aguzzare la vista poiché non è poi così difficile incrociare o ritrovarsi a bere un aperitivo con un personaggio famoso frequentando le più belle località del lago di Como.  Ma da Venerdì 20 aprile fino a Domenica 22 aprile 2018, presso Villa Erba in Via Visconti Gallasco – Cernobbio (CO) si terrà  il Comic Art Festival del Lago di Como.

Una presentazione congiunta di molte dei tanti artisti che hanno creato il Big Wow Comic Fest in California e il Paris Comic Expo. Il Lake Como Comic Art Festival si concentrerà sui migliori creatori di tutto il mondo nel settore dei fumetti. Quello che non vedrete durante questa manifestazione saranno youtubers o cosplay o mercanti che vendono ciondoli marginalmente legati al mondo dell’arte del fumetto.  Per poter meglio garantire la libera iterazione tra i fans e i loro autori preferirti, l’organizzazione limiterà la vendita dei biglietti di ingresso a 1000 accessi così distinti:

1 biglietto giornaliero (sabato o domenica) = 125 €

2 biglietto giornaliero (entrambi i giorni) = 200 €

2 biglietto giornaliero + ricezione venerdì apertura = 400 €

Il titolo acquistato dà diritto all’ingresso all’evento in tutte le giornate di apertura.
Non verranno emesse fatture per i biglietti acquistati online. I biglietti stessi inviati via e-mail al termine della prenotazione rappresentano una ricevuta valida ai fini fiscali.

Biglietto “Tier 1”
LIMITATO A 850 PERSONE
Ingresso alla manifestazione
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietto “Tier 2”
LIMITATO A 100 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietti “Tier 3”
LIMITATO A 50 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Partecipazione all’esclusiva cena Sabato 21 Aprile con gli ospiti LCCAF
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Info prezzi e riduzioni: www.lccaf.com

Il biglietto online consente di accedere direttamente alla manifestazione, evitando code alla cassa.

Villa Erba sembra essere la location ideale per celebrare un evento indimenticabile come questo:  tra le incantevoli sale antiche della villa, l’enorme parco e i versatili spazi offerti dal centro internazionale esposizioni e congressi tutti gli ospiti potranno condividere un’esperienza irripetibile.

Questo è l’elenco degli autori già confermati: Greg Capullo, Frank Cho, Oliver Coipel, Gabriele Dell’Otto, Gary Frank, Dave Gibbons, Adi Granov, Juanjo Guarnido, Adam Hughes, Eliza Ivanova, Mathieu Lauffray, Jim Lee, Regis Loisel, Enrico Marini, Fank Pe, Eduardo Risso, Liam Sharp, Claire Wendling. Altri ospiti devono essere ancora confermati.

Alcuni degli autori sopra elencati potranno prendere anche delle commission in anticipo rispetto alle date della manifestazione, per questo motivo, vi invitiamo a seguire il sito ufficialee il rispettivo evento Facebook

Noi di Batman Crime Solver, nell’attesa dell’evento, abbiamo il piacere di mostrarvi una conferenza (da noi personalmente ripresa) di Jim Lee e Geoff Johns a Lucca Comics 2012.

Batman disegnato e raccontato ancora una volta in Europa

Dopo il progetto Batman Europa, che si svolge in quattro capitali del vecchio continente affidato anche al disegno di Giuseppe Camuncoli e al racconto di Matteo Casali, la DC Comics annuncia una nuova pubblicazione originale in Europa unitamente alla casa editrice franco-belga Dargaud sul nostro amato Cavaliere Oscuro. Questa volta tocca alle matite di Enrico Marini a cui la prestigiosa e storica casa editrice affida l’elaborazione di una storia originale sul Crociato Incappucciato. Marini, autore dalla doppia nazionalità italiana e svizzera, che da tempo lavora soprattutto in Francia, in passato ha lavorato per il mercato francese alle serie Gipsy (con Thierry Smolderen), Rapaci (con Jean Dufaux) e Lo Scorpione (con Stephen Desberg). Sempre per Dargaud ha inoltre realizzato da autore unico Le Aquile di Roma. L’Italo-Svizzero possiede un tratto molto caratteristico e riconoscibile ad occhio nudo: in grado di trasmettere molto bene le atmosfere dei luoghi e delle epoche dove sono ambientati i suoi fumetti, rispettando molto l’accuratezza storica degli ambienti e dei particolari dove le vicende si svolgono e concedendosi delle libertà artistiche solo nel narrare avvenimenti che realmente o storicamente non sono accaduti o si sono svolti in maniera differente.

La sua visione di Batman avrà un tocco e una chiave di rilettura molto personale. A questo proposito Enrico Marini ha dichiarato: Sono orgoglioso di prendere parte a questo progetto straordinario. Batman è il mio supereroe preferito da quando ero bambino. Avere quest’opportunità di reinterpretare il suo universo e aggiungere il mio punto di vista è un enorme privilegio.

Alla sua dichiarazione fa eco quella di Jim Lee: Siamo entusiasti del fatto che Enrico Marini ci presti il suo meraviglioso sguardo e le sue abilità per questo progetto che regalerà una storia originale di Batman a un vasto pubblico di fan della DC in Europa.

La storia – dal titolo ancora non rivelato – sarà formata da due volumi, il primo in vendita il 3 novembre 2017, il secondo nella primavera del 2018 e l’editore Yves Schlirf si occuperà della versione italiana.

 

Wonder Woman: tutto ciò che desideri sapere e illustrazioni esclusive di autori italiani

Arriva dal mondo dei fumetti sullo schermo cinematografico, “Wonder Woman”, eroina che permette al pubblico di dare anche al mondo dei supereroi un punto di vista diverso da quello prettamente maschilista. Il mondo si sta trasformando e sebbene agli inizi degli anni 40 l’introduzione nei fumetti originali dell’eroina, destò molto scalpore per quella che era l’immagine della donna a quell’epoca, furono realizzate numerose modifiche, contaminandone il contenuto femminista che lo distingueva. Oggi nella società in cui ci troviamo è importantissimo tornare ai valori reali di una donna che non è unicamente eroina perchè si trova sotto i riflettori, ma “Wonder Woman” in sè incarna lo spirito battagliero che fa parte della vita delle donne di ogni giorno, poichè anche loro, tanto quanto gli uomini, lottano per guadagnare il proprio posto nella società e col tempo sta diventando una realtà concreta, verso un mondo dove le diversità stanno per sparire. Pubblicata a partire dal 2015, The Legend of Wonder Woman di Renae De Liz e Ray Dillon racconta le origini della principessa guerriera e il percorso di maturazione che la porterà a diventare una supereroina. La serie ha avuto un discreto successo e una nomination agli Eisner Awards 2016, ma dopo essere stata riconfermata a luglio 2016 è stata improvvisamente cancellata dalla DC Comics, così il personaggio di Wonder Woman si riprenderà lo scettro di eroina incontrastata al cinema e nel recente rilancio dei suoi fumetti da parte della DC Comics con la serie Rinascita, dove il buon Greg Rucka spiega quale sarà la natura e il ruolo di Diana nell’attuale DCU. Le eroine sul grande schermo negli ultimi anni proliferano e si stanno prendendo la rivincita sugli amici uomini. Wonder Woman è il film di lancio del DC Extended Universe per l’anno 2017 e che apre le porte al crossover Justice League con protagonisti Batman, Superman, Cyborg, Flash, Wonder Woman e Aquaman, comunque anche tra i supereroi aspettatevi un futuro prolifico di Supergirl. Wonder Woman, che abbiamo già visto in azione in Batman v Superman: Dawn of Justice interpretata dall’ex modella amante dell’Italia Gal Gadot è la protagonista assoluta del film. Ma chi è Wonder Woman? Quali sono le origini di questa icona femminista, sex simbol, mito, leggenda che a settantacinque anni dal primo fumetto arriva al cinema per la prima volta?

Arriva l’amazzone

Il personaggio di Wonder Woman comparve per la prima volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie “All Star comics” della DC comicsWonder Woman (che in lingua italiana significa “La donna meraviglia“) è un personaggio dei fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton, per individuare un personaggio che potesse far fronte alla concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l’incalzare delle correnti femministe e dell’importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile che seguisse l’onda di questa tendenza. A dire il vero tutti i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni, non ebbero il successo sperato, ma l’accurata miscela di particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico di Wonder Woman, un successo immediato.

Quindi tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942 Wonder Woman fu l’attrazione principale di Sensation Comics e poi la titolare di una serie a suo nome. L’idea dello psicologo William Moulton Marston- che si era unito alla DC Comics come consulente prima di iniziare a scrivere storie – era di dare a Wonder Woman un look insolito in un ‘industria di supereroi maschi. Nel frattempo, la casa editrice Californiana mise a segno un colpo inserendo tra i propri ranghi il celebre team artistico composto dal disegnatore Jack Kirby e dallo scrittore Joe Simon, che durante l’anno si occuparono della Newsboy Legion, di Guardian e dei Boy Commandos. Jerry Siegel scrisse Robotman e altri personaggi, tra cui Mister Terrific, e debuttò anche Wildcat. Superman divenne protagonista di un romanzo ed ebbe un nuovo fastidioso avversario, Prankster, mentre Batman con Due Facce si guadagnò un nuovo arcinemico. Ma con la Battaglia delle Midway che infuriava nel Pacifico e il razionamento di carburante, fu la guerra a influenzare le vite dei lettori e anche degli autori.

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Lo psicologo William Moulton Marston si aggiunse ai ranghi degli autori di fumetti di grosso calibro grazie a Wonder Woman, quando la sua creatura prese la guida di Sensation Comics dopo una breve anteprima su All Star Comics 8 l’anno precedente. Marston aveva voluto introdurre una forte supereroina nei fumetti per equilibrare la situazione in un mondo dominato dagli uomini. “Da un punto di vista psicologico, mi sembrava che il peggior difetto dei comics fosse la loro raccapricciante mascolinità”, scriveva Marston nel 1943, in un numero della rivista The American Scholar. “Un eroe maschio, al suo meglio, manca di quell’amore e di quella tenerezza materna che al bambino sono essenziali come l’aria”. La copertina di Sensation Comics 1 fu disegnata da Jon Blummer (che lavorava a Hop Harrigan, su All- America Comics), nonostante i disegni interni di Wonder Woman fossero di Harry G.Peter, con uno stile esagerato che avrebbe finito per caratterizzare il personaggio. L’anteprima su All Star Comics aveva presentato il comandante dell’esercito statunitense Steve Trevor, che si era schiantato sull’avamposto delle Amazzoni sull’Isola Paradiso guadagnandosi le attenzioni di Diana. Il numero inaugurale di Sensation Comics riprendeva questa trama, con la missione di Diana per riportare Steve Trevor nel mondo degli uomini. Incoraggiata da sua madre, la Regina Ippolita, e con la benedizione delle dee Afrodite e Atena, Diana viaggiò negli Stati Uniti ispirato alle stelle e strisce ma che rivelava abbastanza da farle guadagnare la condanna dei ficcanaso dei locali. Come Wonder Woman, Diana dimostrò grande forza, stupefacente velocità e riflessi incredibilmente precisi. Per poter controllare Steve Trevor, ricoverato in ospedale, Wonder Woman assunse l’identità di Diana Prince e divenne un’infermiera. Il numero successivo di Sensation Comics rimpolpò il cast di comprimari, introducendo la sua amica Etta Candy e le Holliday Girls, del vicino Holliday College. Wonder Woman ottenne un successo immediato, tanto da guadagnarsi un titolo a suo nome prima della fine dell’anno e unirsi alla Justice Society of America su All Star Comics 11 di giugno.

A partire dal 1968 gli autori Mike Sekowsky, Dennis O’Neil e Dick Giordano rivitalizzarono la serie cambiando radicalmente lo status del personaggio che alla fine degli anni sessanta risultava totalmente anacronistico. Wonder Woman perde tutti i suoi poteri, abbandona il costume tradizionale ed assume l’identità di Diana Prince. Grazie all’aiuto di un nuovo personaggio, I Ching, si addestra nelle arti marziali e affronta tutta una serie di avventure che, pur in uno stile totalmente diverso, ritrovano l’antico spirito del personaggio. L’esperimento avrà successo e la serie di Wonder Woman sfugge ancora una volta alla chiusura, ma durerà fino al 1973 quando i poteri e il costume saranno ripristinati e le storie riprenderanno quelle della Golden Age, riscritte e ridisegnate. Ma è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati dall’affascinante Linda Carter, nei panni della celebre super-eroina. Cambiamenti, però, arriveranno nuovamente: con il n.329 di Wonder Woman del 1986, il matrimonio con Steve Trevor chiudeva l’era di Diana Prince per aprire quella della principessa Diana. Dopo Crisi sulle Terre infinite, infatti, la serie ricominciò dal numero 1 la pubblicazione delle avventure di Wonder Woman, che venne affidata a George Pérez, il quale prese al volo l’occasione per rivoluzionare non poco il personaggio, legandolo sempre più alla sua tradizione greca. Questo arco di storie (una sessantina o poco più) sono probabilmente le migliori mai realizzate sul personaggio, grazie alle quali Perez dimostrò tutta la sua bravura non solo come disegnatore, ma anche come narratore. Nel luglio 2010, in occasione dell’uscita del seicentesimo numero della sua serie, DC Comics ha rinnovato il costume dell’eroina, ad opera di Jim Lee, con un paio di pantaloni neri attillati, un corsetto rosso e una giacca blu.

Una lunga evoluzione e i tanti volti di Wonder Woman, specchio dei mutamenti della condizione femminile dal 1941 ad oggi

1941

William Moulton Marston crea Wonder Woman, amazzone che lotta per i diritti delle donne.

1942

Il look di Wonder Woman, ispirato dalle pin-up e dalle suffragette (con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) è al centro di un acceso dibattito.

1943

In un fumetto Wonder Woman lotta contro la sua nemesi, Cheetah.

1944

Wonder Woman si candida come presidente contro il Man’s World Party. E vince le elezioni.

1949

Dopo la morte di Marston, Wonder Woman privata dei suoi poteri, diventa modella e babysitter.

1968

Una versione psichedelica di Wonder Woman. Ancora senza poteri, indossa i pantaloni.

1972

Nel numero di Women’s Lib Issue Wonder Woman si batte per la giusta paga. Nello stesso anno Gloria Steinen mette Wonder Woman Presidente sulla copertina di MS. Magazine.

1979

Negli anni settanta la popolarità di Wonder Woman cresce grazie alla serie TV con Linda Carter.

1987

George Perez modernizza Wonder Woman, enfatizzando le sue muscolari origini di amazzone.

1992

Negli anni 90 il fumetto vira sul sexy e Wonder Woman non fa eccezione. Il look abbraccia l’estetica punk e pantaloni in pelle che piacciono ai giovani fan maschi.

2013

Wonder Woman acquista una nuova storia delle sue origini in 52 trame della DC Comics.

2016

La consapevolezza del potere. E il mitico Greg Rucka afferma che Wonder Woman è bisessuale.

Cheetah sfodera gli artigli

Essendo una delle poche supereroine dei fumetti, di frequente Wonder Woman affrontava criminali al femminile con cui lo scrittore William Moulton Marston rimpolpava la sua galleria dei nemici. Un ‘avversaria memorabile fu Cheetah, che esordì su una dinamica copertina del disegnatore Harry G.Peter. Priscilla Rich, gelosa di Wonder Woman dopo averla incontrata a un evento di beneficenza, adottò l’identità in costume di Cheetah e rubò l’incasso nel tentativo di incastrare la Principessa Amazzone. Nonostante Cheetah fosse apparentemente morta, tornò poi in scena più avanti nello stesso albo e col passare del tempo divenne uno dei nemici più iconici di Wonder Woman.

Wonder Woman è il terzo elemento della trinità che comprende Superman e Batman, e molti la considerano la più affascinante dei supereroi. Modellata dalla creta da sua madre Hippolyta dell’isola di Themyscira, è nata in una tribù di Amazzoni, le donne guerriere dalle fenomenali doti che riempiono la loro vita con l’arte e la bellezza. Semidea in possesso di capacvità sovrumane, si reca nel mondo esterno per promuovere  la pace, l’amore e l’uguaglianza, disponibile a difendere queste eterne verità con la forza, se necessario. Viene creata dal dr. Villiam Moulton Marston, uno psicologo che la modella in base ad una serie di leggende e le fornisce una vibrante esistenza in virtù della stima che nutre per le donne. Negli anni che seguono il suo debutto, nel 1941, le sue avventure nei fumetti, nei cartoni animati e alla tv catturano donne e uomini di tutte le età, diventando fonte di ispirazione nella lotta per un mondo migliore. Il suo nome è Wonder Woman, e rappresenta uno scoraggiante paradosso. “Lavorare su Wonder Woman penso voglia dire cambiare tanto e aggiungere tanto” rivela Jim Lee. “Questo, in parte, è dovuto al fatto che, in tutta franchezza, l’industria dei comic book è parecchio orientata verso un pubblico maschile. Poi, l’originale Wonder Woman…come rafforzare un personaggio come il suo?. Non è che la sua storia non sia valida, oggi, ma credo comunque che debba essere adattata all’età moderna. Quindi, dentro di me, creativamente, è ancora una sorta di cantiere aperto”.

Wonder Woman e i suoi poteri

Per catturare i nemici si avvale di un “lazo” magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile. Anche Wonder Woman ha una identità segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune, assume l’identità di Diana Prince, una ausiliaria dell’esercito americano, anche lei timida e impacciata, e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione, dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile, la cui indole è una costante minaccia per l’umanità. Dopo la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma tipico della sua “Golden Age” e un po’ alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo Mike Sekowsky,  Andru ed Esposito.

I costumi nella nuova pellicola: il look di Diana

I costumi di Wonder Woman, oggetto di dibattiti fin dal 1941, sono cambiati nel corso degli anni. La costumista di Wonder Woman, l’inglese Lindy Hemming, un Oscar per Topsy-Turvy di Mike Leigh e un passato con Nolan sulla trilogia di Batman, ha rivisitato quello più iconico per renderlo coerente con la storia della principessa Diana, ma anche con la moda contemporanea. Stupefacenti le armature delle amazzoni che, realizzate in pelle morbida e leggera da artigiani inglesi e dipinte in modo che sembrino di metallo, modellano perfettamente il corpo delle attrici consentendo loro di compiere qualunque acrobazia. Una volta giunta a Londra, Diana Prince nel film dovrà trovare abiti adatti alla nuova identità, quella di segretaria di Steve, vesti femminili sufficientemente comode per combattere. Durante una festa di gala, la principessa indosserà un abito azzurro, nascondendo tra le scapole, come fosse un gioiello incastonato tra la seta, la leggendaria spada God Killing, l’unica in grado di uccidere Ares il Dio della Guerra. Solo quando giungerà al fronte, tra i soldati, Diana mostrerà il costume da Wonder Woman, fino a quel momento tenuto nascosto sotto un mantello nero. I bracciali, ricordo della antica schiavitù, sono in grado di fermare proiettili, così come lo scudo.

Curiosità per la scelta della protagonista del film

Prima della Gadot, al ruolo di Wonder Woman avevano aspirato anche Sandra Bullock e Jennifer Aniston. A dirigere un film sull’amazzone ci avevano già provato Joss Whedon e George Miller. La Gadot sarà Wonder Woman anche in Justice League in sala il 23 novembre.

Come promesso vi mostriamo la conferenza tenutasi domenica 9 Aprile 2017 al Romics che ha avuto come tema l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman e qualche notizia sul film.

Queste sono alcune delle copertine più significative dei fumetti di Wonder Woman

Curiosità per la promozione del film di Wonder Woman

Durante il finale di stagione di Supergirl, il network The CW ha proposto uno speciale promo del film Wonder Woman che vede la partecipazione delle protagoniste della serie Melissa Benoist (doppiata qui in Italia dalla bravissima Veronica Puccio) e Chyler Leigh, e dei volti ricorrenti Lynda Carter e Teri Hatcher. In sottofondo un remix del brano “These Boots Are Made For Walking”.

Il film di cui abbiamo visto l’anteprima mercoledì 24 Maggio 2017, diretto da Patty Jenkins e distribuito da Warner Bros., uscirà nelle sale di tutto il mondo da inizio giugno.

#WonderWomanFanDay

Mercoledì 24 Maggio abbiamo vissuto insieme l’anteprima mondiale del film sull’evento del #WonderWomanFanDay della nostra pagina Facebook. Eccovi qualche immagine catturata presso il cinema The Space di Parco De Medici a Roma.

All’anteprima era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino, la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale in esclusiva per l’Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia.


L’artista si è concessa al pubblico del cinema per una mini intervista che vi mostriamo qui sotto.

Questo il grouphy realizzato durante la serata con Emanuela. Eravamo tutti con il suo poster in mano.

Infine vi avevamo promesso uno speciale sketch realizzato da Mirka Andolfo dedicato all’amazzone di casa DC Comics.

Sketch di Mirka Andolfo per i lettori di Batman Crime Solver


Wonder Woman 2 – Ambientazione

Il film Wonder Woman ha debuttato il 1 Giugno nei cinema italiani e di molte nazioni in tutto il mondo e le aspettative di casa Warner Bros sono molto alte. Le recensioni ottenute dal progetto diretto da Patty Jenkins sono particolarmente positive e già si parla del miglior progetto tratto dai fumetti della DC.

In cantiere c’è un sequel della storia di Diana Prince, la supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot.

La filmmaker, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, ha ora anticipato che il secondo capitolo della storia di Wonder Woman sarà ambientato nel mondo contemporaneo.

Vi riproponiamo l’Official Finale Trailer che abbiamo visto in anteprima al Napoli Comicon diffuso dalla Warner Bros.

 

 

Intervista a Mirka Andolfo

Mirka Andolfo ha 27 anni ed è originaria di Napoli. Illustratrice e colorista, nonostante la giovane età collabora con molti tra i principali editori di fumetto, italiani e stranieri. Una ragazza, una professionista del disegno che con il suo tratto leggiadro, caratteristico e pieno di personalità tipico delle persone che nascono sotto il segno dell’arte, sta raggiungendo vette sempre più alte nell’ambito della nona arte. Lavora come disegnatrice per DC Comics da un paio di anni. È fissa nello staff della serie al femminile Bombshells  (due episodi al mese da  dieci pagine l’uno), un universo alternativo in cui i personaggi femminili dell’universo DC Comics vivono negli anni Quaranta. Mirka ha anche lavorato ad altri progetti DC, come un albo speciale sul personaggio femminile di Killer Frost e delle sequenze di Green Arrow. Ha illustrato per Marvel due numeri della serie Ms. Marvel, che ha per protagonista la supereroina musulmana Kamala Khan. In Italia ha lavorato anche per Disney Company Italia, Panini Comics, Sergio Bonelli Editore e Arancia Studio. E’ soprattutto nota per le due serie a fumetti in cui è “autrice completa” (testi, disegni e colori): Sacro/Profano pubblicato da Edizioni Dentiblù e Contronatura pubblicato da Panini Comics.  Abbiamo il piacere di ospitarla per qualche domanda.

Stefano: Ciao Mirka:  benvenuta su Batman Crime Solver.

Mirka:  Ciao, e grazie per quest’intervista!

Stefano: Parliamo del tuo primo anno presso la Scuola Italiana di Comix  di Napoli, quando hai esordito a livello professionale, colorando per il mercato francese il volume Sideline (Petites Vagues Editions), con disegni di una mia cara conoscenza e altrettanto brava, Daniela Di Matteo. Che ricordo hai di quella tua prima esperienza?

Mirka:  È passata una vita! Mi aveva fatto molto piacere lavorare con Daniela (all’epoca già molto brava). Ero molto nervosa, ricordo, perché era il mio primo lavoro di colorazione, e non avevo avuto alcuna esperienza. Mi sono impegnata con tutta me stessa, ne conservo un piacevole ricordo.

Stefano: Hai continuato la tua carriera passando per diverse case editrici, ed hai dato ampia prova della tua bravura e qualità. Quale è il segreto nel disegnare e caratterizzare così bene personaggi tanto diversi tra loro?

Mirka:  Ti ringrazio! Sinceramente non credo ci sia un segreto, l’importante è conoscere e affezionarsi ai personaggi con cui lavori. Imparare a comprenderli, se si presentano a te per la prima volta.  Oltretutto, per mia natura, io mi “annoio” facilmente, quindi mi piace cambiare personaggi, di quando in quando.

Stefano: Quali sono gli strumenti che utilizzi nel disegno e di quali tecniche ti avvali?

Mirka:  Disegno moltissimo in digitale, con Manga Studio. Qualche volta disegno anche in maniera tradizionale, con pennarelli e pennelli. Per quanto riguarda il colore, ho sempre usato Photoshop, ma devo dire che anche Mangastudio si sta rivelando una validissima alternativa. A mano prediligo i copic e gli acquerelli!

Stefano: La DC Comics merita un discorso a parte. Nel 2015 vieni portata a bordo della testata Bombshells ed esordisci sul n. 11 scritto da Margueritte Bennett… raccontaci come e’ nato e come è proseguito questo tuo lavoro.

Mirka:  Ormai è passato quasi un anno da quando sono entrata su Bombshells, oggi ho realizzato più di 15 episodi (a dire il vero, ho perso il conto… Forse 20?). Ricordo di essere entrata grazie a un lavoro che avevo realizzato per Vertigo (SFX: KRAK), le tavole erano piaciuto e l’editor che in quel periodo si occupava di Bombshells aveva visto i miei lavori. Sono stata felicissima di poter lavorare a questa serie, perché è molto nelle mie corde, e in assoluto è divertente e dinamica. Oltretutto, ero abituata già alla scrittura di Marguerite Bennet, con la quale avevo già lavorato in Dynamite. Ricordo che sul fumetto di Bombshells ho alternato, nel tempo, i capitoli con: Laura Braga, Marguerite Sauvage, Maria Laura Sanapo, Pasquale Qualano e tanti altri bravi artisti di cui sinceramente al momento non mi ricordo i nomi. I colori sono sempre di J.Nanjan o Wendy Broome e la sceneggiatura e di Marguerite Bennett.

Tavola di Mirka Andolfo per Bombshell

Stefano: Che differenza c’e’ tra un editor americano e uno europeo?

Mirka:  Nessuno, dipende dal carattere e dalla competenza di ognuno. L’unica vera differenza è che mi è sempre un po’ difficile leggere le mail in inglese! È anche vero che come disegnatrice in Italia (e in Europa) ho fatto relativamente poco (a parte la mia serie). (Sacro e Profano specifichiamo noi)

Stefano: La domanda e’ d’obbligo. Ti piace Batman e perche’?

Mirka:  Il personaggio di Batman mi piace, amo la sua figura “leggendaria e oscura”, ma non sono una fan accanita, ci sono altri personaggi che amo molto di più (tipo Harley Quinn e Lobo). Una cosa è certa, mi piace l’atmosfera “dark” che lo circonda e il fatto che non abbia super poteri.

Tavola di Mirka Andolfo di Bombshell

Stefano: C’e’ qualche autore a cui ti ispiri quando disegni?

Mirka:  Ce ne sono tantissimi! Infatti penso che il mio stile sia influenzato da tantissimi artisti diversi. Tra i miei preferiti di sempre ci sono Alessandro Barbucci, Barbara Canepa, Scott Campbell, Joe Madureira, Greg Capullo, Jim Lee. E tanti altri (se parliamo di italiani, su tutti la splendidamente brava Emanuela Lupacchino).

Stefano: Grazie Mirka:  per la tua disponibilità, vuoi salutare i nostri lettori e segnalarci qualche link in cui è possibile ammirare le tue opere?

Mirka:  Grazie a voi! Potete trovare i miei lavori sulla mia pagina Facebook, o sui miei profili Instagram e Twitter.

 

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