Batman:Arkham Origins

 BATMAN:ARKHAM ORIGINS

BATMAN:ARKHAM ORIGINS

“A Gotham tutto inizio’ così…”dal 25 Ottobre prossimo sapremo quali furono le origini di Batman in questo nuovo capitolo videoludico dal titolo Batman:Arkham Origins.
Il nuovo “prequel” (ovvero avvenuto prima cronologicamente agli altri due titoli ArkhamAsylum e ArkhamCity) sarà ambientato durante una vigilia di Natale diversi anni prima degli eventi occorsi in Arkham Asylum.
Troveremo un giovane Batman a quanto pare orfano della voce di Kevin Conray inesperto, rude e piu’ impulsivo rispetto all’implacabile e infallibile combattente del crimine protagonista dei due precedenti capitoli.
Tutta la trama ruotera’ intorno al tentativo di Maschera Nera, forse il meno noto degli avversari del pipistrello,di eliminarlo.
Per riuscirvi il Boss del crimine elargira’ una cospicua taglia a chi riuscirà ad eliminare il crociato incappucciato,ciò attirerà molti famelici nemici che popolano la città di Gotham.
Tra questi ci saranno sicuramente Deathstroke e Pinguino gia confermati,ma forse saranno affiancati anche dal Joker, lo Spaventapasseri, Deadshot, KillerKroc e Firefly. L’eroe incontrerà anche per la prima volta il Capitano Jim Gordon.
Come teatro in cui si svolgeranno gli avvenimenti ci sarà la vastissima isola di Gotham divisa in due grandi sezioni che sarà sbloccabile totalmente attraverso i progressi ottenuti nel gioco.
La Northern Gotham una visione precedente senza recinzioni della futura Arkham City, un po’ malfamata più sporca,piena di smog e con degli edifici degradati dall’altezza medio bassa.
E la New Gotham la sezione in cui ci saranno i quartieri alti e benestanti dove vigila l’ordine,la pulizia e il lusso tutto circondato dagli enormi grattacieli.
La città sarà comunque interamente esplorabile da una certa fase in poi del gioco tramite il Batwing che facilitera’ gli spostamenti del giocatore da un estremo all’altro ma non sara’ guidabile. Non si hanno altre informazioni al momento sulla presenza degli altri veicoli del Cavaliere Oscuro.
Il sistema di gioco sarà molto simile e fedele ai due capitoli precedenti, con novità riguardanti la modalità Detective e la possibilità di espansione e dei miglioramenti dei batgadget.
Questo nuovo tributo a Batman sara’ disponibile per Ps3, Psvita, Xbox360, Pc, NintendoWii e Nintendo3DS.
ARTICOLO DI: Mario Aiello

BATMAN:ARKHAM ORIGINS: Maschera Nera

BATMAN:ARKHAM ORIGINS: Maschera Nera

Batman Arkham Origins: Screenshot del gioco

Batman Arkham Origins: Screenshot del gioco

 

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La morte di Robin II

Jason Todd, il secondo e sfortunato Robin, un ladruncolo di strada, ucciso dal Joker durante Una morte in famiglia mentre stava cercando le tracce della madre, creduta fino ad allora morta; diventato il crudele criminale Cappuccio Rosso crede che Batman debba uccidere il Joker perché questi lo ha privato del suo amico e compagno. Ma andiamo con ordine.

LADRO DI GOMME

Batman incontrò Jason per la prima volta mentre rubava le gomme alla Batmobile!

Jason Todd ruba le ruote della Batmobile.

Jason Todd ruba le ruote della Batmobile.

Era un bravo soldato. Benchè sottoposto, come il suo predecessore Dick Grayson, ad un severo tirocinio, il ribelle Jason Todd non aveva la maturità necessaria per ricoprire il ruolo di aiutante di Batman, come avrebbe dimostrato la sua fine. Alla ricerca della madre, l’inquieto orfano e il suo mentore si recarono in Etiopia, dove incontrarono la dr.ssa Sheila Haywood…e il Clown del Crimine! Ignorando gli ordini del Cavaliere Oscuro, Robin affrontò il Joker da solo. Tradito dalla stessa madre, fu picchiato selvaggiamente e lasciato morire con lei in un magazzino sul punto di esplodere! Batman avrebbe trovato tra le macerie i corpi senza vita di madre e figlio, finalmente riuniti. Questa volta il Joker aveva vinto.

Morte in famiglia

Morte in famiglia

FINE DELLA RICERCA Durante un viaggio in Medio Oriente, Jason trovò sua madre in un campo profughi nel territorio arido e riarso di Magdala, in Etiopia. Qui la dr.ssa Sheila Haywood cercava invano di espiare i peccati di gioventù, dando assistenza agli affamati. Non avrebbe mai immaginato che il suo passato, e il figlio che aveva abbandonato, l’avrebbero raggiunta.

L’ULTIMA RISATA La vendetta del Joker per le passate sconfitte fu rapida, brutale e definitiva. Dopo che i criminali da lui ingaggiati ebbero indebolito il Ragazzo Meraviglia, il Clown del crimine attaccò Robin con una palanchino, colpendolo senza pietà sotto gli occhi della madre.

Joker colpisce Robin a morte

Joker colpisce Robin a morte

SENZA VIA DI SCAMPO A pochi minuti dallo scoppio della bomba ad orologeria del Joker, l’amore di Jason per la madre ritrovata gli diede la forza per liberarla, prima di soccombere per le terribili ferite. Presa dal rimorso, la dr.ssa Haywood si rifiutò di abbandonare il figlio, ma scoprì inorridita che il Joker aveva sbarrato la porta: il magazzino era una trappola morale!

Robin morte in famglia

 

UNA MORTE IN FAMIGLIA Non era arrivato in tempo! Dopo aver fermato la distribuzione dei medicinali avvelenati dal Joker, Batman era tornato di corsa al deposito dei medicinali, ma ormai lo trovò in un cumulo di macerie in fiamme. Ormai in fin di vita, la dr.ssa Haywood rivelò al Cavaliere Oscuro che Jason l’aveva protetta dall’esplosione col proprio corpo. Robin giaceva morto poco lontano…eroe sino all’ultimo.

 

Quattro chiacchiere con Christopher Nolan

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Mercoledì 28 novembre 2012, di sera, al Walter Reade Theater del Lincoln Center di New York, la Film Society ha tenuto l’incontro ‘A Evening with Christopher Nolan‘. Durante la serata il regista e il moderatore Scott Fundas hanno ripercorso la storia del personaggio di Batman, nella trilogia creata da Nolan, che ha permesso di togliere dal ghetto, i film tratti dai fumetti.

Non sono un grande appassionato di fumetti. Non ho mai preteso di esserlo. È molto pericoloso far finta di essere un fan dei fumetti. Ti riconoscono molto velocemente… Ma quello che ho visto è stato molto chiaro, un divario identificabile nella storia del cinema”.

Sebbene abbia conosciuto il personaggio di Batman a cinque anni, con la serie televisiva interpretata negli anni sessanta da Adam West, Nolan è sempre rimasto affascinato dalla sensazione che le storie narrate nei fumetti fossero ambientate in un mondo reale.

Se si guarda a quello che Tim Burton ha realizzato, ha creato un mondo molto specifico in cui ha inserito Batman. Quello che ho sentito di non aver visto, è quello che ho percepito dalla lettura dei fumetti, un mondo ordinario in cui tutti possiamo camminare”.

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La sua trilogia di Batman è stata inoltre fortemente influenzata da Bond, spiega il regista. La spia che mi amava ha influenzato Nolan nella sua concezione della portata e della scala di un film, mentre dai film di 007 degli anni sessanta, il regista ha ripreso una tematica che è stata inserita in tutti e tre i film della sua trilogia: ricreare le paure della gente, con il terrorismo, simboleggiato da Ra’s al Ghul in Batman Begins, il Joker in Il cavaliere oscuro e da Bane in Il cavaliere oscuro – Il Ritorno.

È interessante notare che i film di James Bond, negli anni ’60, erano principalmente sulla Guerra Fredda. Hanno introdotto molto specificatamente la minaccia del terrorismo nucleare per la prima volta nei film ed erano molto più vicini di quanto si creda, in termini di cultura pop, a quello che la gente temeva in quel momento. E credo che una delle cose interessanti in un film d’azione ambientato in una grande città americana dopo l’11 settembre, se si è onesti per quel che riguarda le nostre paure e quello che potrebbe minacciare questa grande città, allora dobbiamo pensare al terrorismo e a come possa essere presentato nell’universo di Batman. E penso che l’abbiamo affrontato con molta sincerità”.

Chi ha letto le dichiarazioni di Sam Mendes, ricorderà che il regista aveva ammesso di essersi ispirato al Cavaliere oscuro per realizzare Skyfall. Parlando del suo processo lavorativo, Nolan ha spiegato perché in Batman Begins, Batman non viene mai mostrato chiaramente:

Se fosse arrivato completamente formato in un mondo normale, non un mondo come quello di Tim Burton, con le orecchie e il mantello, sarebbe ridicolo. Quindi la soluzione era quella di riuscire a vedere il simbolismo, perché sta facendo questo, e cercare di coinvolgere il pubblico nel processo mentale che cerca di capire come riuscirà a far spaventare i criminali. È uno dei motivi per cui in Batman Begins non mostriamo mai chiaramente Batman. Lo mostriamo come uno spettro terrificante”.

Per poter convincere lo studio a far entrare Batman a quasi un’ora dall’inizio del film, Nolan assieme a un assistente, è andato a visionare tutti i più importanti blockbuster per segnarsi quando l’evento principale della storia occorre nel film. Ha cominciato così a dissezionare questo tipo di pellicole, a cui non aveva mai lavorato prima, per capire come funzionavano e per aiutare David Goyer e ideare la sceneggiatura. Sebbene Nolan ammiri la versione gotica di Gotham ideata da Tim Burton, un grande spunto per ideare i suoi film lo ha ricevuto dal Superman di Richard Donner. Come in Superman, Nolan voleva assumere degli attori iconici in piccoli ruoli.

Ho riguardato il Superman di Richard Donner, dove ha assunto Marlon Brando e Glenn Ford e Ned Beatty. Tutti questi personaggi sono stati interpretati da queste star terrificanti. Così abbiamo scelto di procedere con questo tipo di casting”.

Ha poi aggiunto di aver concepito Batman Begins come un film d’azione, non sui supereroi, una scelta che spiega perché il personaggio ha i piedi così saldamente per terra.

Quando la discussione si è spostata su Il cavaliere oscuro, Nolan ha confessato che aveva incontrato Heath Ledger quando stava facendo il casting di Batman. L’attore aveva educatamente spiegato al regista, perché non avrebbe mai partecipato a un film basato sui fumetti. Quando i due si sono incontrati di nuovo, questa volta per il ruolo del Joker, Ledger era interessato al progetto.

Gli avevo spiegato quello che volevo fare con Batman Begins, e penso che forse ha pensato che ero riuscito a farcela”, spiega il regista. E sebbene il fratello Jonathan stava ancora lavorando alla sceneggiatura, i due Nolan sapevano già come avrebbero voluto il personaggio, e questa volta sono riusciti a convincere Ledger a partecipare al film.

Non gli piaceva lavorare troppo. Gli piaceva fare un personaggio e poi smettere di lavorarci per un tempo sufficiente fino a quando non avesse nuovamente fame [per quel ruolo]. E questo è quello che è successo quando è entrato, era davvero pronto a fare una cosa del genere”.

E mentre la sceneggiatura veniva portata a termine, Ledger ha passato mesi e mesi a pensare al personaggio, prendendo spunto dal romanzo di Arancia meccanica, e dai dipinti di Francis Bacon, alcuni dei materiali di riferimento che gli aveva mandato il regista. Ma il vero lavoro è cominciato quando Ledger ha dovuto costruire il personaggio, basandosi sullo script.

Come molti artisti, coglie qualcosa all’improvviso. Così non puoi sederti e dire, ‘Va bene, adesso farai il Joker. Mi farai vedere come sarà’. Dovevi dire: ‘Leggiamo questa scena. Non recitare, basta leggere’. E lui si sedeva con Christian e c’era una frase o due in cui la sua voce era un po ‘diversa, in cui gettava un po’ una risata. E poi quando filmavamo i test dei capelli e il trucco e provavamo aspetti diversi, lì ha cominciato a muoversi. Avevamo questi coltelli di gomma e li ha scelti come arma ed ha esplorato il movimento del personaggio. Non stavamo registrando il suono, così si sentiva in grado di poter iniziare a parlare e a mostrare qualcosa di ciò che stava per fare. E in questo modo, è come se avesse preso all’improvviso il personaggio”.

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La voce del Joker ha preoccupato Nolan all’inizio, a causa del suo strano cambiamento di tonalità.

Tutto questo era basato sulla tecnica Alexander, dove, se usi una nota alta, dopo sei in grado di usare una due ottave più bassa. È un modo per abbassare la voce. Quindi hai questo personaggio che non capivi mai bene, quale direzione avrebbe preso il tono della sua voce. Proprio come nei suoi movimenti fisici – non sai come ha intenzione di muoversi, è sempre una sorpresa – anche il tono reale della sua voce era sempre una sorpresa. A volte era incredibilmente bassa e minacciosa e altre volte era in un certo senso leggera”.

La prima scena è stata girata con il Joker, era il prologo girato in IMAX, dove Ledger indossa per quasi tutto il tempo una maschera e parla pochissimo. Quando il Joker si toglie per la prima volta la maschera, la sua faccia era andata fuori focus, a causa della poca praticità con queste cineprese di Nolan. Il regista ha dovuto richiamare Ledger per un reshoot. L’attore era preoccupato che qualcosa fosse andato storto con la performance che aveva ideato, ma Nolan ha cercato di convincerlo che si trattava di un semplice problema tecnico.

Era fantastico, ma quando abbiamo guardato i giornalieri era leggermente fuori fuoco. Così ho chiesto delle nuove riprese ed ho ricevuto questa atterrita telefonata da Heath che diceva ‘Cosa ho fatto?’ Era la prima volta che ci aveva mostrato la voce e il personaggio [per davvero] e volevamo rifarla! [Ride]. Ma gli ho detto ‘No, no, è grandiosa’, ma non mi ha mai completamente creduto”.

Alla fine una volta tornato alla sala di montaggio, Nolan ha deciso di utilizzare la scena fuori fuoco.

Era magica. Era così. E penso che una parte di lui sapeva che non poteva riprodurla perché si era così immedesimato”.

Prima di finire questa chiacchierata, è stato chiesto a Nolan di parlare dell’Uomo d’Acciaio: “La produzione è molto più facile della regia. La sto facendo mentre parliamo”, scherza il regista. “Penso che sia eccezionale. È qualcosa che non ho mai visto prima, è una versione molto particolare e nuova su Superman. Penso che le persone verranno conquistate, ma non uscirà fino alla prossima estate. Ci sono molte cose da finire, ci sono diverse cose molto complesse in corso. Penso che sarà molto divertente”.

Testo di Marlen Vazzoler e Fonti HitFix, The Playlist, awardsdaily

Beware the Batman

Beware the Batman

Ancora una ventata di aria nuova per Batman. Prende infatti vita una nuova saga di The Dark Knight dal titolo: Beware the Batman.
In una Gotham completamente futurista verranno inglobati i personaggi principali insieme a una galleria di nuovi villain mai visti prima in forma animata, tant’e’ vero che non saranno presenti cattivi storici come Joker, Pinguino e l’Enigmista, ma Batman, invece, sarà più un “detective” che un “supereroe” rimanendo fedele all’originale fumettistico.

Ad aiutarlo ci sara’ il suo fidato maggiordomo Alfred che diventera’, al bisogno un agente segreto anche armato. Un vero e proprio “badass” che lo assistera’ sul campo.
Mentre apparirà anche Barbara Gordon che userà come arma di difesa una letale Katana. Anche se viste le critiche ricevute dal pubblico americano, alcune scelte delle armi andranno riviste in corsa.

I primi sketch al computer

Il Cavaliere Oscuro affrontera’ le contorte macchinazioni della malavita di Gotham City guidato da artisti del calibro di Anarky (prima apparizione nel fumetto “Anarky a Gotham City”, Detective Comics # 608, nel novembre 1989), il professor Pyg (reato da Grant Morrison e la prima volta in un cameo in Batman # 666 nel luglio 2007), Mister Toad (che appare la prima volta in Batman e Robin # 1 nel 2009) e la ladra Magpie (apparsa per la prima volta in The Man of Steel # 3 nel novembre 1986).

Beware-the-Batman – Il poster

Prodotto dalla Warner Bros Animation, questo vivace thriller poliziesco ridefinisce abilmente ciò che abbiamo imparato a conoscere del nostro amato protagonista. Dotato di grafica CGI all’avanguardia per soddisfare anche le storie intricate della narrazione, Batman esce dall’ombra e sotto i riflettori per una nuova generazione di fan. Produttore esecutivo di questa serie animata e’ Sam Register e Glen Murakami (Batman Beyond) e Mitch Watson (Scooby-Doo! Mystery Incorporated) come produttori, Beware the Batman, basato sui personaggi della DC Comics, è in arrivo sul canale tematico satellitare Cartoon Network.
Curiosità: in questa serie Batman non mangerà, farà una dieta liquida.
A voi il trailer:

“The Dark Knight Manual” e Bat-Manuali Hasbro da collezione

Nel 2005 il regista Christopher Nolan ha ridefinito Batman per una nuova generazione con Batman Begins, seguito nel 2008 da The Dark Knight e ora nel 2012 la conclusione alla trilogia, The Dark Knight Rises. Qui, per la prima volta, un’unica e completa esplorazione del mondo del Batman di Christopher Nolan: The Dark Knight Manual, la guida definitiva ai gadget, ai veicoli e alle tecnologie.

La guida The Dark Knight Manual: Tools, Weapons, Vehicles and Documents from the Batcave è un compendio imperdibile per i fan hardcore del Cavaliere oscuro, ve la proponiamo in una ricca galleria fotografica accompagnata da un poster che ci mostra quanto costerebbe nel mondo reale vivere come il miliardario Bruce Wayne e i costi dell’impersonare il supereroe Batman.

Noi, qui di seguito, vogliamo proporvi qualcosa che potrebbe stuzzicare la vostra fantasia di bat-fans.
Si tratta di alcuni manuali dei giocattoli prodotti dalla società statunitense Hasbro che produce giochi e giocattoli. È una delle più grandi fabbriche del mondo, seconda solo al gigante Mattel.
Magari qualcuno di voi potra’ riprodurli e utilizzarli per un costume…anzi…un bat-costume.

The Dark Knight collection – Batman Crossbow

Batman Legends Skywing Street Bike

The Joker Cycle

LEGO Batman 2: DC Super Heroes

LEGO Batman 2: DC Super Heroes, è il seguito del videogioco LEGO dedicato al Cavaliere Oscuro, LEGO Batman, uno dei titoli più venduti della serie LEGO e di cui vi abbiamo parlato sul nostro blog il 24 Maggio 2012.

Per la prima volta nella serie dei titoli LEGO il gameplay avviene all’interno di un mondo di gioco aperto in cui il giocatore può muoversi liberamente a piedi, saltando da un grattacielo all’altro nei panni di Batman, oppure volando quando si utilizza Superman, in Batmobile o in diversi altri modi in base ai poteri e ai mezzi a disposizione del super eroe utilizzato.
La trama è fortemente narrativa e originale, non nasce come versione infantile o parodistica di una storia esistente, come accadeva in altre produzioni su licenza realizzata dagli stessi designer.

Se di Batman e Robin sarà possibile sfruttare l’immenso attrezzatura fatta di bat-cose, di bat-tute e così via, degli altri personaggi sarà possibile, anzi necessario per l’avanzamento nel gioco, sfruttare al meglio la combinazione gadget di batman/superpoteri dell’altro eroe. Per superare alcuni livelli sarà necessario per esempio librare Superman in volo, usare la sua vista a raggi X, ma sarà sempre necessario non dimenticarsi del ruolo dell’ingegnoso e ben attrezzato Batman.
Se poi siete in due, in modalità cooperativa, l’azione acquisterà dinamismo, perché non dovrete effettuare continui switch tra i personaggi.
Ci sarà l’occasione di pilotare diversi veicoli, volanti, terrestri e acquatici.
Parte importante della risoluzione del gioco è affidata sia alla visione degli intermezzi video, da seguire perché qualche elemento per la soluzione successiva lo danno, che ai dialoghi con i personaggi non giocanti.

Gotham City è un mondo che, alla fine del gioco, dopo aver risolto tutti i puzzle e sbloccato tutti i luoghi e personaggi, diventa interamente esplorabile e rigiocabile in modi nuovi e fantasiosi. Potrete sfrecciare come Flash per le strade della città, volarci sopra come Superman, ma anche come i molti eroi volanti della DC, solo che quando volerete come Superman il vostro sottofondo musicale sarà la marcia di John Wiliams.

Il concetto di gioco conferisce luce agli elementi oscuri della saga batmaniana perché il principale riferimento è l’infanzia, ma non si può negare che la semplicità del gioco possa essere interessante per giocatori esperti, iper-appassionati di universo DC, e che vogliano immedesimarsi senza troppi problemi nei loro eroi preferiti. La storia è interessante e piena di colpi di scena, scritta da appassionati di giochi ma anche del fumetto originale.

The Dark Knight Rises: Design and Draw: Coloring and Activity Book (Dark Knight Rises)

Batman è apparso per la prima volta nel 1939 e da allora si tratta di un fenomeno mondiale. Bruce Wayne, alter ego ha conquistato i cuori della gente con il suo sguardo misterioso e spaventoso, ma anche con le sue azioni eroiche. Sembra che la sua popolarità sta crescendo anche tra i progettisti che cercano di illustrare lui e i cattivi che il cavaliere oscuro si trova ad affrontare nei disegni dall’aspetto veramente piacevole.
Ora è tempo di scarabocchiare, disegnare batman ! ^_^
Aiutate Batman che si prepara a combattere il crimine in questo action-packed libro pieno di attività, di giochi, puzzle e molto altro ancora!
Questo libro potrebbe interessare anche i cosplay e i disegnatori, magari potrebbero trarne qualche spunto.
Il nostro blog ve lo propone in anteprima e completamente stampabile in versione pdf. ^_^

The Dark Knight Rises Design and Draw Pt. 1

The Dark Knight Rises Design and Draw pt. 2